lunedì 14 agosto 2017

Recensione: NONOSTANTE IL DESTINO di Angela Iezzi


Dopo il fortunato esordio con gli Effetti Speciali dell'Amore, Angela Iezzi è tornata con un nuovo libro dolce, romantico e ricco di buoni sentimenti e belle persone. Nonostante il Destino  racconta una storia in cui amicizia e solidarietà fanno da contorno alla nascita di un amore, con una protagonista allegra, dinamica e un po' buffa che rende tutto molto leggero e gradevole.

Non credere che sia facile amare una persona, è la cosa più difficile che ci sia al mondo, richiede impegno, dedizione, comprensione e a volte ci restituisce in cambio solo delusione o dolore, ma chiunque ha amato davvero sa che in ogni caso ne è valsa la pena. Tu cosa pensi? Che ne valga la pena?». Rimango un momento in silenzio, a fissare nonna Natalie. Non me lo sono mai chiesta, non ci ho mai pensato veramente.

Opinione di Blacksophia

Gillian la protagonista di questa storia è una ragazza allegra e piena di energia con un sogno nel cassetto da realizzare ma poche risorse a disposizione per farlo.  La sua è una vita normale con una bella bella famiglia unita, composta da due genitori amorevoli, una nonna saggia e molto presente e una sorella, Lillian, bella e molto protettiva nei confronti della sorellina minore. Durante una breve vacanza a casa della nonna, Gill si imbatte per caso in una persona che le darà l’opportunità di realizzare il suo desiderio di aprire un negozietto di cappelli da lei creati. Attirata da una macchina da cucire Gill entra in un negozio pieno di oggetti di seconda mano gestito da Errnst un uomo affascinate e particolare che riesce a dire qualsiasi cosa in modo garbato. Parlando con lui si innescano una serie di condizioni favorevoli che la portano in breve tempo ad avere concrete probabilità di portare a termine il suo progetto. Ernst indirizza Gill da Jane, un’anziana signora che ha a disposizione un locale da affittare che sarebbe l’ideale per il suo negozio di cappelli. Una volta conosciuta la dolce e perspicace Jane, Gill capisce che finalmente ha serie speranze di realizzare i suoi desideri unico ostacolo sarà ottenere l’approvazione dei genitori in particolare della madre che vorrebbe per sua figlia un futuro più sicuro, con un lavoro da dipendente. Una volta ottenuto l’ok anche da parte della famiglia Gill inizia la ristrutturazione del locale. Entrando nel palazzo di Jane, dove abita anche Ernst, Gil troverà un ambiente familiare in cui tutti la accolgono come fosse da sempre membro di quella piccola comunità formata dai condomini. Non tutti però sono così amichevoli e felici dell’inizio dei lavori di ristrutturazione. A causa del rumore prodotto dal bidone aspiratutto, Gil incontra per la prima volta Jared, il misterioso vicino del piano di sopra, un ragazzo scontroso e arrabbiato che con modi molto bruschi le impedisce di proseguire i suoi lavori.
Nonostante i suoi modi antipatici però c’è qualcosa in Jared che attira sempre di più Gill che con la scusa di trovare un accordo per poter lavorare senza disturbarlo si avvicina a lui ogni giorno di più, è molto incuriosita da quel ragazzo che le appare sempre sempre più stanco e triste. Benché lui la accolga sempre con poco entusiasmo ogni volta che bussa alla sua porta, Gil non si arrende facilmente, non molla alle prime difficoltà e riesce a scalfire la corazza che Jared si è creato. Jared è tutto un mistero, il suo lavoro, i problemi che lo affliggono, il suo passato, Gil non sa praticamente niente di lui ma questo non le impedisce di iniziare a provare qualcosa.  Fra i due nasce una bella amicizia, o forse qualcosa di più solo che Gil non riesce a riconoscere i suoi sentimenti. Lei nelle questioni di cuore è un po’inesperta, non è mai stata innamorata ma con Jared prova emozioni nuove che la rendono felice in un modo mai conosciuto prima ma lui, dietro i suoi occhi tristi, nasconde un segreto che minaccia di rovinare il bel sentimento che sta nascendo fra loro. 

«Perdonami», mormora staccandosi da me e provocandomi un senso di vuoto al quale non sono abituata. «Quando sono con te non riesco più a ragionare lucidamente, avverto solo questo intenso desiderio di averti e… perdonami», ripete distogliendo i suoi occhi dai miei.
«È solo che non sono abituata», cerco di spiegargli, nonostante la difficoltà.
«Neanch’io, Gil», ammette. «Neanch’io».
«Credo di non essermi mai innamorata prima», confesso mentre ripenso all’unica relazione della mia vita, una banale nuvola di fumo paragonata a quello che provo per Jared. Lui torna a guardarmi e finalmente un sorriso più rilassato ricompare sul suo viso.

Gil è molto sicura di sé e del suo essere una persona aperta che non ha pregiudizi ma presto dovrà fare i conti con qualcosa che le aprirà gli occhi su se stessa mostrandole un lato della sua personalità che non conosceva.
Non aggiungo altro alla trama perché non vorrei rovinarvi la lettura del libro svelando troppi segreti ma posso dirvi che ho trovato tutti i personaggi molto simpatici, interessanti e ben descritti e che la cosa che ho apprezzato maggiormente sono stati i battibecchi arguti e ironici fra Ernst e Jane, due personaggi dall'aria apparentemente distaccata ma che in realtà sono molto attenti alle esigenze dei loro amici. Jane in particolare è una padrona di casa premurosa, che sa accogliere gli ospiti mettendoli a proprio agio e facendoli sentire come a casa. Con Gillian si comporta come fosse una sua nipote, pur non conoscendola le da fiducia e la sostiene con entusiasmo nell'avviamento della sua attività.
Chi non vorrebbe trovare sulla propria strada una persona come Jane pronta a dare fiducia a una sconosciuta solo perché le ispira simpatia? La protagonista del libro vive un momento molto fortunato e forse nella vita reale sono rari i momenti così, in cui il destino ci porta nella giusta direzione e gli incontri casuali risultano decisivi per il nostro futuro, ma a volte capitano ed è bello pensare che la vita ogni tanto faccia certi regali. Per Gil, Ernst e Jane sono un po’ come due angeli custodi a cui lei ha aperto il cuore, facendo si che loro intervenissero per aiutarla a realizzare i suoi desideri. Avevo proprio bisogno in questo momento di leggere un libro che mi facesse pensare ad un mondo dove le persone si aiutano e sostengono, a famiglie unite in cui l’amore per i propri cari è al primo posto, credo ci sia bisogno per tutti di un po’ di positività in un mondo in cui si sentono solo quasi esclusivamente esempi negativi. Angela in questo romanzo ci parla di amore e buoni sentimenti, di solidarietà e anche di pregiudizi e lo fa in modo raffinato, divertente e con una buona dose di romanticismo. Spero di leggere presto un libro con protagonisti Lillian e il suo bel veterinario, in effetti sono molto curiosa di sapere qualcosa di più della misteriosa moglie! Per adesso non mi resta che consigliarvi di portare il libro con voi in vacanza, buona lettura!!

L'autrice

Angela Iezzi è nata nel 1987 a Lanciano, si è laureata in Organizzazione e Relazioni Sociali all’Università di Chieti. Lavora insieme alla sorella in un centro ricreativo di cui è la titolare. Lettrice da sempre, d’animo romantico, ha iniziato ad appassionarsi alla scrittura durante il periodo universitario, tra un esame e l’altro.


Il Libro

Editore: Newton Compton
Genere: New Adult
Pagine: 242
Prezzo ebook: 4,99
Data pubblicazione: 8 agosto 2017


Trama:
 Gillian Chetwode-Talbot è una ragazza semplice con un grande sogno nel cassetto: aprire un suo negozio di cappelli artigianali. In visita dalla nonna paterna, a Fall River, Gil trova il locale ideale per realizzare finalmente il suo sogno. Il posto va ristrutturato, ma lei non si scoraggia e inizia i lavori, finché non scopre che non tutti gli inquilini del palazzo sono favorevoli alla rumorosa attività di ristrutturazione. Jared, il ragazzo misterioso che abita al piano di sopra, sembra piuttosto restio a tollerare il frastuono e fa di tutto per sabotarla. L’astio che nasce tra i due, però, si trasforma ben presto in qualcosa di diverso. Gil inizia a scoprirsi particolarmente incuriosita dall’uomo che abita al piano di sopra e che sembra condurre una vita piuttosto ritirata. Cosa nasconde Jared? Scoprirlo potrebbe rivelarsi più sorprendente di quanto Gil sia disposta ad accettare.


lunedì 7 agosto 2017

recensione: SHAKE MY COLORS - PERSA NEL BUIO di Silvia Montemurro

Nella mia testa c'è un casino che neanche ti immagini.
Ti ci perderesti pure tu. Trovare una via d'uscita è difficile.
E ora che c'è anche il nero nei miei occhi, 
mi sembra tutto ancora più duro


Secondo capitolo della trilogia New Adult Shake my Colors nata dalla penna di Silvia Montemurro, Persa nel buio è un romanzo più cupo e introspettivo rispetto al precedente (recensione QUI) : come suggerisce il titolo, in questo volume Laura dovrà fare i conti con diverse situazioni spiacevoli e difficili che, se da una parte saranno dolorose e difficili da districare, dall'altra la porteranno a prendere maggior consapevolezza di sè e la incammineranno su una strada di inevitabile crescita. La storia - di amore e amicizia - prosegue con il solito stile dinamico e coinvolgente, con l'aggiunta di un piccolo tocco di dramma e di suspance che la rendono senza dubbio più interessante. Se pensate che l'autrice possa darvi un indizio in più sulla scelta finale di Laura tra Paolo e Geo… beh, vi sbagliate di grosso. Il triangolo è sempre più esasperato (ed esasperante) e vi assicuro che, personalmente, non ho la mima idea di come si potrà evolvere la situazione… 
Non ci resta che leggere il terzo libro, che concluderà la serie.

opinione di Sangueblu

Esistono solo i nostri pensieri. Più sono belli e positivi
più riusciremo ad attrarre nella nostra vita persone che meritano di starci accanto.
Più continueremo a sognare, più la nostra realtà si trasformerà nelle nostre speranze.
Bisogna crederci. Ogni giorno.
Con tutte le nostre forze. Non esistono traguardi impossibili.

Ho scelto di iniziare la mia recensione partendo da un punto e da una citazione probabilmente insolita perché è una delle frasi del diario di Prisca, espediente narrativo che troviamo in questo secondo volume e che mi è parso assolutamente magnifico per la sua intensità e per i preziosi consigli che contiene.
Prisca inoltre, ormai lo posso dire con assoluta certezza, è il mio personaggio preferito della Serie. Quella che all'inizio appare come il più algido, crudele e superficiale si rivela invece il più sfaccettato, poliedrico,  sensibile e profondo dei protagonisti. La scopriamo piano piano perché piano piano decide di mostrarsi: con tutte le sue fragilità, paure, sogni e speranze. Conosciamo il suo passato e le esperienze che l'hanno resa quella che è e che non le impediscono, almeno per un momento, di ritornare sui suoi passi ed allontanarsi da Laura.
E, dopo un prologo "giallo" che altro non è che un flshforward di quello che ci aspetterà molto più avanti nella lettura, è proprio da qui che riparte la storia, in cui troviamo una Laura triste e delusa per l'improvviso e apparentemente incomprensibile allontanamento di Prisca.
Come poteva essere infatti possibile? Come potevano essere stati cancellati in questo modo mesi di intesa, risate e sostegno reciproco? Di affetto sincero e sogni condivisi?
Laura non lo accetta e non riesce a darsi una spiegazione se non imponendosi di reagire e accantonare quell'amicizia che sembrava essere non più ricambiata. E proprio in un momento tanto duro per lei, in cui anche Geo si è allontanato e Paolo, che forse si è trasformato in qualcosa di più del suo migliore amico di sempre, ha bisogno di lei dopo la ricomparsa del padre e il ricovero della madre. 
Ma Prisca Laura non l'ha tradita… Non l'ha dimenticata. Anzi…
Arriverà il momento in cui avrà l'occasione di spiegarsi e, finalmente, si riavvicineranno.

Per quanto riguarda l'aspetto romantico e sentimentale della storia c'è da dire che io, in generale (e a meno che non si tratti dei libri di Cassandra Clare che è fenomenale nel creare rapporti platonici indissolubili) odio profondamente i triangoli. Mi disturbano… Spesso mi annoiano. 
Quello raccontato da Silvia Montemurro non mi ha annoiato annoiata neanche per un momento grazie ai continui twist della storia ma di certo mi ha fatto arrabbiare, e non poco.
Ammetto che Laura, per quanto riguarda il suo aspetto amoroso, mi è diventata antipatica. Se è pur vero che ben rappresenta una tipica adolescente di oggi con la sua umanità, i suoi sbagli e la voglia di concedere mille possibilità di redimersi a chi sbaglianti suoi confronti, mi atropo indispettita la sua doppia faccia e non mi piace il suo egoismo (anche se comprendo che non sia affatto facile prendere le misure e le distanze con una persona che ha fatto parte della nostra vita da sempre); l'ho trovata, purtroppo, scorretta in molte occasioni e non mi è piaciuta; me ne sono un po' disinnamorata. Così come non mi piace Geo (e forse infondo sono gli stessi motivi che non me lo fanno apprezzare a lasciare perplessa anche Laura). Innegabile la chimica che c'è fra loro e l'intensità del loro sentimento, anche se molto spesso sembra più un qualcosa di maggiormente fisico che emozionale. Il continuo tira e molla, il loro continuo inseguirsi, i troppi segreti messi a tacere alimentano di aspettative ma anche di minacce il loro rapporto.

Non avremo mai un rapporto normale.
C'è qualcosa in Geo di respingente, di assolutamente fuori controllo.
Da che lo conosco non c'è stato giorno in cui sono stata davvero tranquilla.
Con lui è come salire sulle montagne russe e perdersi in un saliscendi senza sosta.
Non sarò mai davvero felice.

Ovvio che preferisco do gran lunga Paolo, personaggio che mi pace molto sotto tutti i punti di vista. 
Non so come finirà tra loro; in realtà non so nemmeno se sperare che sia proprio lui la scelta finale di Laura, perché secondo me lei lo sfrutta un po troppo e lui troppo spesso si mette da parte pur di non rinunciare al loro rapporto perennemente in bilico tra amicizia e amore.

Silvia Montemurro si dimostra ancora una volta - e al di la della storia vera e propria - una scrittrice sensibile ed abile a descrivere le sfaccettature dell'animo, scendendo in profondità a trecentosessanta gradi e non avendo timore di spingersi a parlare di tante tematiche diverse. 
Unico appunto, ma semplicemente a gusto personale, avrei evitato le descrizioni e le diverse scene di sesso che, pur sempre senza la minima volgarità, non aggiungono niente di più alla storia e potevano essere lasciate all'immaginazione. 

Per il resto nulla da dire. Come sempre lavoro ineccepibile, e talmente tanto ben riuscito che tutti non potranno fare a meno di voler leggere subito anche il terzo!
Tireremo le fila di questo ingarbugliato triangolo e, al di là di quale sarà la scelta finale di Laura, io faccio sfegatatamente il tifo per Prisca! Spero tanto che ci sia un lieto fine anche per lei!!:-)


Sto aspettando quella persona che mi porti un girasole rubato dalla pianta del vicino di casa.
Quello che mi scriva una lettera nel giorno del mio non compleanno.
Aspetto la persona che faccia chilometri sotto la pioggia solo per vedermi, strapparmi un sorriso e andarsene.
Aspetto quello che abbia voglia di aspettarmi, anche quando tutte le previsioni sono contro di lui.
Lo so, sono diventata sognatrice. Ma ho capito che se punto un po' più in alto,
forse rimarrò delusa dagli altri, ma non da me stessa.



Voto: 4 stelline

L'Autrice


E' nata a Chiavenna la notte di San Lorenzo del 1987. Oltre ai libri ama la danza, gli asini e i viaggi: è ancora alla ricerca di un posto da chiamare casa. Insegna teatro nelle scuole, fa la correttrice di bozze e scrive romanzi brevi per una rivista femminile. Il suo romanzo d'esordio L'inferno avrà i tuoi occhi pubblicato nel 2013 da Newton Compton, è stato segnalato dal comitato di lettura Premio Calvino.

IL LIBRO

editore: Sperling & Kupfer
genere: New Adult
pagine: 280
prezzo: 16.90 euro
Rilegato
eBook: 9.99 euro

Trama

Per Laura, dire addio a Geo è stato più doloroso del previsto. Dopo aver creduto con tutte le forze in quell'amore, ora sta cercando di abituarsi alla sua assenza ma, anche se il legame tra lei e Paolo è diventato più di un'amicizia, non riesce a impedire che Geo si insinui nei suoi pensieri nei momenti di debolezza. È come se ciascuno dei due la attirasse a sé mettendo in dubbio ogni sua certezza. Quasi a volerle dare un segnale, anche i suoi occhi sono affaticati e la vista è peggiorata. Come se non bastasse, Prisca, la sua migliore amica, le ha inspiegabilmente voltato le spalle, tornando a essere solo un'acerrima rivale sul ghiaccio. Laura è vulnerabile e insicura come mai le era successo. Per questo, quando Geo la trova in riva al lago sola con i suoi pensieri, non riesce a tenerlo a distanza. Perché capisce che anche lui, nonostante tutto, non può fare a meno di lei. Non avrebbe mai voluto ingannare Paolo, eppure tenergli nascosta la presenza di Geo nella sua vita le sembra l'unica soluzione. Sarebbe un colpo troppo duro, soprattutto ora che l'amico deve fare i conti con una situazione familiare complicata. Ma Geo è fatto di luci e ombre, e non si è ancora liberato dei suoi fantasmi. E questa volta, per Laura, la posta in gioco potrebbe essere davvero troppo alta.

giovedì 3 agosto 2017

Blogtour: NONOSTANTE IL DESTINO di Angela Iezzi ASSEGNA UN VOLTO AI PERSONAGGI





Buongiorno lettori oggi nella sesta tappa del blogtour dedicato a Nonostante il Destino di Angela Iezzi ci siamo divertite a dare un volto ai personaggi di questo romanzo dolce e romantico che uscirà l'8 agosto per Newton Compton. 

Il Libro

Editore: Newton Compton
Genere: New Adult
Pagine: 242
Prezzo ebook: 4,99
Data pubblicazione: 8 agosto 2017
Trama: Gillian Chetwode-Talbot è una ragazza semplice con un grande sogno nel cassetto: aprire un suo negozio di cappelli artigianali. In visita dalla nonna paterna, a Fall River, Gil trova il locale ideale per realizzare finalmente il suo sogno. Il posto va ristrutturato, ma lei non si scoraggia e inizia i lavori, finché non scopre che non tutti gli inquilini del palazzo sono favorevoli alla rumorosa attività di ristrutturazione. Jared, il ragazzo misterioso che abita al piano di sopra, sembra piuttosto restio a tollerare il frastuono e fa di tutto per sabotarla. L’astio che nasce tra i due, però, si trasforma ben presto in qualcosa di diverso. Gil inizia a scoprirsi particolarmente incuriosita dall’uomo che abita al piano di sopra e che sembra condurre una vita piuttosto ritirata. Cosa nasconde Jared? Scoprirlo potrebbe rivelarsi più sorprendente di quanto Gil sia disposta ad accettare.


Questi sono i volti che ho immaginato per i protagonisti principali del libro accompagnati dalle frasi che più mi hanno ispirata in questo piacevole gioco.  


Gillian: Ho immaginato Gill esile e simpatica, bella e sempre sorridente in grado di trasmettere allegria soltanto guardandola. Per questo ho scelto Anna Kendrick per il suo aspetto giocoso ma allo stesso tempo affascinate. «Ah, sì? Sei così minuta che non si direbbe, cara», mi fissa con un’espressione sbalordita e in effetti non si può dire che io abbia un fisico energico, ma compenso la mia scarsa forza muscolare con l’agilità. Mio padre è un tipo alto, ma io ho preso più da mia madre, per cui, ahimè, l’altezza non rientrava nel pacchetto.



                                                    

Jared : Per Jared cercavo qualcuno con uno sguardo profondo, con un sorriso accattivante e un po' tenebroso. In Bruno Cabrerizo ho trovato proprio il volto che avevo immaginato leggendo.  Quando ormai sto per arrendermi, l’uscio si schiude e me lo ritrovo davanti, con un paio di occhiaie che dicono molto su come abbia trascorso la notte pur senza riuscire a spegnere il verde intenso dei suoi occhi. I capelli scuri sono tutti in disordine, quasi ci avesse passato in mezzo le mani un miliardo di volte, e indossa gli stessi abiti sgualciti e stropicciati di ieri. 




Lillian: Di lei mi hanno colpito sopratutto gli occhi color nocciola, ho trovato lo sguardo che avevo immaginato nella modella danese Freja Beha. 
Alla fine sbuffa, si scosta una ciocca di capelli castani dietro la spalla con un gesto secco e obbedisce. Mi siedo accanto a lei e la fisso nei suoi occhi nocciola.

«E allora?», vuole sapere impaziente, fulminandomi con quegli occhi nocciola troppo simili a quelli di nonna Natalie. Ho il sospetto che con l’età diventerà la sua fotocopia.


Ernst: per lui ho dovuto cercare poco, già leggendo avevo in mente Rupert Everett, bello ed elegante con il suo tipico aplomb inglese, per me è stato da subito Ernst. 
L’attimo dopo ne esce un uomo, sulla quarantina, alto, con i capelli scuri, barba e baffi perfettamente curati e uno sguardo penetrante che gli occhiali da vista, un po’ calati sul naso, non riescono minimamente a scalfire. Indossa un dolcevita color panna e un paio di pantaloni scuri.


Margherita:  Chi meglio di Charlize Theron può interpretare la bellezza perfetta di Margherita?....la bellezza fatta donna. 
Chi ha detto che la perfezione non esiste, non ha mai visto Margherita. Alta, ma non troppo, slanciata, dalla carnagione pallida e perfetta, con una folta massa di capelli castano chiaro che, mossi, le incorniciano il volto ben delineato. Un sorriso cordiale e un accenno di trucco le evidenziano gli occhi azzurri e le labbra piene. Indossa un semplice abito fiorato, stretto in vita, e delle pantofoline con due margherite sulla fascetta davanti.
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                     
Jane: Per Jane avevo in mente una signora inglese dagli occhietti vispi e l'aspetto elegante ma anche con un sorriso dolce e rassicurante. L'attrice Helen Hayes avrebbe sicuramente interpretato questo ruolo divinamente. Una manciata di secondi dopo, il portone si apre e ne emerge una signora rotondetta, dall'aspetto bonario e simpatico. Indossa un vestito di lana nero, con un foulard color argento sulle spalle che sembra quasi ricalcare il colore dei suoi capelli. Gli occhi acquosi sono di un celeste talmente chiaro che farebbero impressione se non fosse per quella scintilla di intelligenza che li illumina.






Nonna Natalie:
Non sono molte le descrizioni fisiche di Nonna Natalie presenti nel libro ma di lei si capiscono il carattere buono ma deciso, la sua perspicacia e la saggezza. E' un personaggio su cui la protagonista fa molto affidamento, una guida e un appoggio importante nella vita di Gillian. Io l'ho immaginata così con il volto dolce e lo sguardo intelligente di Rosmary Harris.
«Non vai a dormire?», mi chiede nonna vedendomi seduta sul divano a fissare lo schermo della televisione, dopo cena.
«Sì, tra un attimo».
«Cosa c’è che non va?», si siede accanto a me e mi toglie il telecomando dalle mani per spegnere la TV.
«Nulla, nonna, sto bene».
«Lo immagino, tesoro, fa male, ma non puoi continuare a negare quello che è evidente a tutti».
«Di cosa stai parlando?», mi volto a guardarla in quegli occhi nocciola che hanno ereditato solo papà e Lillian.






Non perdete tutte le altre tappe del Blogtour, vi accompagneranno fino all'uscita del libro con una bella sorpresa finale tutta per voi!