venerdì 24 novembre 2017

Review Party: NON C'E' GUSTO SENZA TE di Edy Tassi e Gloria Brolatti


In occasione dell'anniversario di Non c'è gusto senza te (romanzo che ho particolarmente caro, così come le sue autrici) accolgo con piacere insieme a tanti altri amici blog l'iniziativa di un review party per festeggiare tutti insieme il primo anno in compagnia dello chef Massimiliano Vialardi e della foodblogger Caterina Malena.
E, qualora non aveste ancora avuto il piacere di scoprire la loro storia, farvi assaporare un po' del gusto dolce e piccante, proprio come un cioccolatino al peperoncino, di questo sorprendente romanzo... che è molto più di un frizzante romance, ma è anche un compendio di squisite ricette che potrete tutte facilmente realizzare. Noi ci siamo divertite e cimentate in qualcuno di questi esperimenti culinari e nei prossimi giorni, se continuerete a seguirci, ve lo documenteremo! 
Adesso però, prima di lasciarvi alla mia recensione, volevo comunicarvi la fantastica iniziativa promossa da Edy Tassi e Gloria Brolatti che fra tutte le lettrici che parteciperanno al nostro Review Party lasciando una loro recensione del libro su una qualsiasi piattaforma digitale, parteciperanno all'estrazione di tre "party favor bag" davvero speciali: un buono Amazon da dieci euro ciascuno e una tazza personalizzata Non c'è gusto senza te! Basterà compilare il form che troverete alla fine di ogni post su ciascun blog partecipante al Review Party inserendo il link della propria recensione o il nome con cui l'avete pubblicata. Saranno ritenute valide solo le recensioni pubblicate dal 25 novembre al 30 dicembre.



opinione di Sangueblu

Massimiliano sospirò.
Una vera fatica tenere il timone saldo in mano
e puntare dritto verso l'obbiettivo
che aveva assegnato loro Garavaglia.
Per non parlare degli attacchi alla sua bussola personale,
rappresentati da quella ridicola attrazione che continuava a provare per lei.
Ormai quando la vedeva china su un impasto
non sapeva più se rimproverarla perchè aveva messo troppo o poco sale,
oppure sistemarle un ricciolo dietro l'orecchio,
accarezzandola per scoprire se quel tocco l'avrebbe fatta rabbrividire.
Voleva vedere se la sua pelle si sarebbe increspata di brividi ,
fino a che punto il suo sguardo avrebbe potuto illanguidirsi
e le sue guance scaldarsi di eccitazione.
Avrebbe voluto vedere che effetto aveva su di lei una semplice carezza, per immaginarsi tutto il resto.
Tipo la reazione chimica che si sarebbe verificata nel suo corpo,
come succedeva quando gli ingredienti giusti
si amalgamavano in un piatto perfetto.
Solo che loro due non erano gli ingredienti di un piatto
e non avrebbero potuto amalgamarsi mai...

Massimiliano Vialardi e Caterina Malena: mai due personaggi avrebbero potuto essere più diversi e avere due visioni della cucina, e della vita, più diametralmente opposte. Se a questo fatto aggiungete che la cucina, nella fattispecie, è gran parte della loro stessa vita le cose si complicano un bel po' quando, per "colpa del destino" (e di un commento di troppo), le loro esistenze collidono e fanno scintille.
Lui, chef rinomato che fa della cucina tecnica ed elaborata la sua bandiera e lei, Foodblogger per le Trafelate in cucina, e per tutti coloro che invece hanno bisogno di una cucina pratica, semplice e rassicurante senza, pur tuttavia, rinunciare al gusto e a quella "bella figura" con gli ospiti che in fondo ognuno di noi desidera quando si mette ai fornelli per qualcuno. Nonostante l'approccio più "ruspante" che faceva inorridire il misuratissimo e tecnicissimo chef, Caterina ha grande sapienza e soprattutto delle trovate geniali che, insieme alla sua personalità brillante e ottimista, pian piano riescono a far breccia nel muro che Massimiliano ha costruito intorno a sè.

Capiremo man mano durante la lettura quali sono le sfumature più profonde dei due protagonisti e soprattutto di un personaggio complesso come quello di Massimiliano, che non è esente dall'avere alle spalle un passato pieno di incertezze e privo dell'affetto e del sostegno di una madre che lo ha reso l'uomo algido e ambizioso che è diventato da adulto. Ci vorranno Caterina ed il suo "fuoco" per scioglierlo un po'... come cioccolato fuso.
Il cibo, e il cioccolato in particolare, hanno un ruolo preponderante nella storia non solo a livello narrativo - perché è principalmente intorno al cibo che si costruisce l'intreccio, ma soprattutto concettuale. Nel romanzo si gioca molto infatti sul connubio amore/cibo e questi due elementi sono strettamente legati. E non solo perchè, in un certo senso, è tra i fornelli che nasce - anche se cuocendo a fuoco molto lento - la passione tra Massimiliano e Caterina, ma anche perchè in fondo si cucina per chi si ama e il cucinare stesso è un atto d'amore. Inoltre il cibo ha in sé una componente erotica molto forte e anche su questo saranno bravissime a giocare le autrici, facendo salire la tensione e la temperatura, in un gioco di seduzione sia dolce che piccante. Vedrete che ci saranno dei momenti, ed uno in particolare, in cui quasi Massimiliano e Caterina si assaggeranno... Comunicheranno attraverso i sensi: tatto, olfatto, vista, naturalmente gusto ma anche l'udito... Perchè anche il cibo ha un suo suono... un suo canto... un suo linguaggio.
E grazie a questo la nostra coppia di protagonisti diventerà finalmente tale... una coppia, e una coppia che non dimenticherete. Vi faranno ridere, sorridere, anche a tratti un po' arrabbiare per la loro ostinazione, ma soprattutto vi faranno sognare l'amore... e di gustare tante prelibatezze!
Molte, potrete prepararle voi stessi grazie alle meravigliose, dettagliate e (ve lo garantisco perchè le ho provate tutte) non troppo difficili da preparare ricette. Non c'è gusto senza te è infatti un libro a "doppia funzione", "prima lo leggi sul divano (o dove preferite) e poi lo usi in cucina!"
Direi che è, per questo, anche una perfetta strenna per questo Natale ormai alle porte.

Amore e cucina sono sicuramente i due temi centrali del romanzo ma accanto si stagliano ben definiti anche dei sotto-temi altrettanto evidenti ed importanti: la famiglia (con particolare attenzione anche alle differenze tra nord e sud d'Italia), il rapporto tra genitori e figli, l'amicizia, il bisogno di essere accettati e di saper cogliere le occasioni che ci capitano nella vita perchè, qualche volta, potrebbero davvero cambiarcela in meglio!
A fargli da cornice tre ambientazioni italiane meravigliosamente descritte: la città di Milano, la piccola cittadina pugliese di Cisternino da cui viene Caterina e la villa di Fortunago nell'Oltrepò Pavese e ad accompagnare i nostri protagonisti una serie di personaggi che doneranno colore e calore alla storia. Come Anna, un personaggio secondario ma non per questo meno di spicco e in cui probabilmente si potranno identificare molte donne: la mamma di famiglia, che per mandare avanti la casa, il marito e i figli si è messa da parte non venendo più considerata. E' un personaggio che avrà un bellissimo percorso e un'importante evoluzione personale, che mi è piaciuto molto leggere. Così come ho apprezzato Filippo, se pur non tanto presente, e ho riso con Valentina Pozzi, che mi è apparsa un po' come la caricatura di Barbara D'Urso.
Ho riso, sì, perchè Non c'è gusto senza te è un libro divertente, piacevole, leggero; che non ha la pretesa di insegnare niente ma che lascia dentro comunque tanto e senza ombra di dubbio la consapevolezza di aver trascorso del tempo "tra bei sentimenti" che scaldano il cuore espressi in una scrittura elegante, romantica, fresca e pulita.

Cosa si può chiedere di più a un romanzo?


Il mio voto: cinque stelline

Il prossimo appuntamento è sul blog
M/M & Dintorni, lunedì 27 novembre

NON C'E' GUSTO SENZA TE

editore: Harper Collins Italia
genere: romance
pagine: 426
prezzo: 14.90 euro
Rilegato
eBook: 6.99 euro

Trama

Cos'hanno in comune una pasta alla Norma destrutturata e delle frittelle di zucchine? Un'ostia di polpo e un biscotto al cioccolato? Niente. Proprio come lo chef Massimiliano Vialardi e la foodblogger Caterina Malena. Lui propone una cucina dal forte impatto estetico, estremamente raffinata e algida. Lei dispensa ricette e consigli ereditati dalla nonna pugliese, pensati per donne che non hanno tempo di trascorrere mezza giornata in cucina "per rendere sferico il fumetto di pesce". Eppure Caterina e Massimiliano dovranno imparare a collaborare per realizzare un progetto top secret, che potrebbe rappresentare la soluzione ai loro problemi. Caterina, infatti, ha perso il lavoro, ma la sua famiglia non lo sa e non lo deve sapere. Massimiliano, invece, ha bisogno di nuovi locali perché la madre ha deciso di trasformare il suo ristorante in una galleria d'arte temporanea. Così, anche se è l'ultima cosa che vorrebbero fare, i due si ritrovano a cucinare insieme, chiusi in una villa dove andare d'accordo sembra impossibile. Tra Milano, Cisternino di Brindisi e l'Oltrepò Pavese; tra programmi televisivi, battibecchi, tradimenti e impreviste riappacifciazioni, la schermaglia, nata dosando ingredienti e sguardi davanti alle telecamere si trasforma fra le mura della villa in una storia che cuoce a fuoco lento, profuma di cacao, ha un lato dolce tutto da scoprire... e lascia in bocca il gusto persistente dell'amore.



Calendario Review Party


24 Novembre
 - Il bello di esser letti
27 Novembre - M/M e Dintorni 
29 Novembre - Starlight Book's 
1 Dicembre - Una Pausa di Lettura 
4 Dicembre - Le Lettrici Impertinenti 
6 Dicembre - Esmeralda viaggi e libri 
8 Dicembre - Leggere Romanticamente 
13 Dicembre - Harem's Book
15 Dicembre - Bookspedia 
18 Dicembre - Il libro sulla finestra 
19 Dicembre - Love is in the books 
21 Dicembre - Le recensioni della libraia 
22 Dicembre - Leggendo Romance



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LUCCA COMIX 2017: INTERVISTA A LICIA TROISI + VIDEO

Anche quest'anno, in occasione della cinquantunesima edizione del Lucca Comix & Games, un evento irrinunciabile per la nostra beniamina, abbiamo avuto il piacere e l'onore di incontrare Licia Troisi. A pochi giorni dall'uscita del suo libro - Il fuoco di Acrab  - noi de Il bello di esser letti insieme alle nostre amiche Le Lettrici impertinenti abbiamo fatto una bella chiacchierata sul suo ultimo lavoro e, soprattutto, abbiamo preparato una sorpresa per voi che ci seguite e per tutti i fan di Licia. Speriamo che vi divertiate a vedere il nostro video almeno quanto noi ci siamo divertite a farlo! :-)

Con l'occasione ringraziamo nuovamente Licia per la sua disponibilità e la grande simpatia, ma anche la Mondadori per darci sempre splendide opportunità e la possibilità di vivere la nostra vita da blogger a stretto contatto con i nostri autori preferiti.



Intervista


CIAO LICIA! E’ UN PIACERE RITROVARTI E AVERE LA POSSIBILITA’ DI CHIACCHIERARE CON TE!
SIAMO FELICISSIME SOPRATTUTTO DOPO AVER APPENA FINITO DI LEGGERE IL TUO ULTIMO ROMANZO, APPENA USCITO, “IL FUOCO DI ACRAB” SECONDO VOLUME DELLA SAGA DEL DOMINIO CHE CI E’ PIACIUTO MOLTISSIMO: PER I CONTENUTI PROFONDI, PER IL MONDO VARIEGATO CHE RACCONTA E I PERSONAGGI  PECULIARI CHE LO POPOLANO. 
PROPRIO RIGUARDO AI PERSONAGGI PARTIAMO CON LA NOSTRA PRIMA DOMANDA: SONO SEMPRE COSI’ NUMEROSI, COMPLESSI E VIVIDI CHE CI CHIEDIAMO SE NON TI CAPITA MAI DI SMARRIRTI, ANCHE NELLA SEMPLICE DESCRIZIONE, MAN MANO CHE SCRIVI. O SE NON TI CAPITA DI CONFONDERTI PER SBAGLIO CON DELLE CARATTERISTICHE DEI TUOI PERSONAGGI DELLE NUMEROSE SERIE PASSATE. COME FAI A DESTREGGIARTI? COME PRENDONO VITA SULLA CARTA?

Sì… mi capita tantissime volte di fare confusione sugli aspetti fisici dei miei personaggi, soprattutto quelli che non sono i protagonisti principali. Il problema è che non mi scrivo mai a parte le loro caratteristiche e certe volte devo andare a ricercarmi di che colore avete gli occhi o i capelli. Specialmente nelle Saghe in cui ci sono tanti personaggi. Periodicamente ci sono dei momenti che penso di pagare una persona per fare questo lavoro (divertentissimo!…) di spulciarsi tutti i miei libri e fare tutte le micro schede dei personaggi con tutte le caratteristiche: colore degli occhi, corre dei capelli, altezza…

Per la creazione dei miei personaggi mi ispiro tanto agli attori. Per esempio il tizio sulla copertina di Acrab è un attore - invecchiato - che si chiama Tom Riley e faceva Leonardo Da Vinci nella serie tv Da Vinci’s Demons. Sia questo attore che questa serie mi hanno ispirato tantissimo nella creazione della Saga del Dominio e del personaggio di Acrab stesso. Proprio per questo, quando mi hanno chiesto indicazioni per la creazione della copertina del secondo volume della Saga del Dominio, ho proposto proprio una referenza fotografica: quella appunto di Tom Riley. 
L’illustratore trovo sia stato molto bravo a rappresentarlo e a rendere lo sguardo… e c’è una cosa divertente. Se si prova a mettere vicino questa copertina a quella del primo volume in cui è rappresentata Myra, sembra che si guardino in cagnesco. Hanno gli sguardi puntati l’uno nell’altro. 

- I TUOI PERSONAGGI SONO MOLTO COMPLESSI MA LO SONO ALTRETTANTO I TUOI MONDI: PARECCHIO STRUTTURATI E DETTAGLIATI. NON TI CAPITA MAI DI FARE CONFUSIONE TRA UN MONDO E L’ALTRO, ANCHE DELLE TUE SERIE PASSATE?

A differenza del lavoro che svolgo sui personaggi, sui “mondi” sono molto metodica. Ad esempio, per la Saga del Dominio, ho un compendio di circa trecentosessanta pagine in cui ho scritto tutto. Ho analizzato ogni terra, ogni regno, con le rispettive caratteristiche della flora, della fauna, della popolazione, religione e lingua. E poi ho anche il dizionario con le parole che ho usato all’interno del libro e la traduzione per ogni lingua.
E’ stato un lavorone ma ogni volta che mi serve qualcosa posso accedervi per avere tutto sotto controllo. 

QUANTO TEMPO CI HAI MESSO A FARE QUESTO COMPENDIO? 

Più o meno tre / quattro mesi a scriverlo. Poi ovviamente l’ho pensato su un arco di tempo ovviamente un po’ più lungo, perché man mano che mi venivano le idee me le appuntavo. Tutto sommato il Dominio è il mondo più complicato che ho fatto finora. Con più razze.
Quando ho cominciato a scrivere le Cronache ero divorata dalla voglia, dall’urgenza di scrivere. E questa cosa me la sono tirata dietro anche per tutte le altre cose che ho fatto dopo. Questa volta invece, con la Saga del Dominio mi sono proprio voluta abbandonare al piacere di perdermi anch’io all’interno di quel mondo. 

- LA PHOENCA: LA REGIONE DEI MONACI. PER ESEMPIO, COME E’ NATA L’IDEA DI QUESTA PARTICOLARE ZONA E QUALE PARTE HA NELLA STORIA?

In realtà tutto il dominio è come se fosse il bacino del Mediterraneo e del Nord Europa però in una visione glaciale. Parte delle terre che sono immerse nel Dominio sono Emerse. La Pohenika corrisponderebbe al Medio Oriente ma gli ho dato un’ispirazione greca. Quindi anche i nomi delle persone e delle cose sono in quell’orientamento. Inoltre per questa zona del Dominio c’è una forte ispirazione anche al Nome della Rosa. Loro sono proprio i monaci Benedettini del Nome della Rosa. (C’è anche una citazione diretta quando loro dicevano che “copiavano dei manoscritti di cui probabilmente nemmeno capivano il senso” sono cose che vengono fuori anche nel Nome della Rosa.
Ho sentito la necessità di inserirli non tanto per un riferimento religioso quanto culturale: i monasteri erano i luoghi preposti alla conoscenza e alla sua conservazione. E sono i luoghi da dove provengono e a cui sono collegati i due personaggi maschili più importanti della Saga: Acrab e Kyllen.

- SOFFERENZA E SOLITUDINE SONO I DUE TEMI CENTRALI DELLA SAGA DEL DOMINIO. CI SONO ANCHE ALTRI SOTTOTEMI CHE POTREMMO ANALIZZARE QUI INSIEME?

Io penso che sia innanzitutto l’opera di destrutturazione della povera Myra che all’inizio del libro è, tutto sommato, un personaggio abbastanza chiuso in sé stesso, completo. Lei crede di sapere “chi è” o perlomeno si è “costruita” in un certo modo, ha trovato il suo posto nel mondo ed è più o meno soddisfatta. Però poi intervengono degli elementi che la costringono a rivedersi completamente e tutta quanta la Saga è sostanzialmente questo: La perdita di tutti quanti i punti di riferimento che lei ha. Inoltre mi interessava raccontare di questo rapporto “malato” tra due persone che sono strettamente interdipendenti e che hanno costruito la loro vita l’uno sull’altro. Sembra una cosa più evidente in Myra che ha avuto come centro della sua vita, per tantissimo tempo, Acrab, ma in realtà è vero anche per Acrab perché anche la sua dipendenza da Myra è molto forte. 

Sono soli tutti e due. Non riescono a liberarsi di questa dipendenza di cui soffrono, si fanno del male reciprocamente.
Questa è una cosa che può verificarsi anche nei rapporti “padre-figlio” madre-figlia”. Il rapporto tra Myra e Acrab ha tantissime sfumature, però c’è anche il rapporto “padre-figlia” in qualche modo visto che lui è molto più grande di lei, l’ha presa quando era bambina. Io quello che vedo è che è effettivamente un rischio che si può correre quando si è genitori: considerare un figlio come una tua creatura, una porzione di te. Il rischio maggiore che può correre un genitore o almeno che io in particolare sento di correr e dal quale cerco di distaccarmi il più possibile. Dobbiamo riuscire a capire che un figlio è “un’altra persona”, quindi  Non bisogna mai dimenticare che il compito di un genitore è quello di “assistere” alla crescita di un figlio, allo sviluppo della sua personalità. Ovviamente dai molto di te in questo processo di crescita ma è comunque un’altra entità che ha un suo percorso. 
Ovviamente questa cosa non si verifica tra Acrab e Myra da momento che lui la considera proprio una sua creatura, un suo possesso esclusivo,  e anche lei stessa si è sentita così per molto tempo

- …E INFATTI NON RIESCE A STACCARSI DA LUI ANCHE NEI MOMENTI PIU’ BRUTTI, ANCHE QUANDO SCOPRE DI ESSERE STATA TRADITA NEL PEGGIORE DEI MODI…

Quando tu hai costruito te stessa intorno a una cosa poi anche quando ti rendi conto che le cose non stanno nel modo in cui hai sempre creduto è comunque difficilissimo staccarsi. Nel caso di Myra ancora più difficile perché lei non aveva altri punti di riferimento. Mi interessava analizzare questo aspetto della crescita: cioè momento in cui devi staccarti dai tuoi “maestri”, dai tuoi genitori e devi trovare la tua strada e costruirti come persona da sola. Questo è fondamentalmente il percorso di Myra che è simile infondo a quello di altri miei personaggi che l’hanno preceduta.
Probabilmente perché i miei libri sono principalmente dei romanzi di formazione. Raccontano la crescita delle persone.

- ANCHE KYLLEN E’ UN PERSONAGGIO CHE HA DEI PUNTI DI RIFERIMENTO CHE ALL’IMPROVVISO PERDE, PERò ALLO STESSO TEMPO E’ PIU’ VELOCE DI MYRA NEL RITROVARE LA SUA STRADA. PUOI PARLARCI UN PO' DI QUESTO PERSONAGGIO?

Kyllen ha anche una storia meno tragica di quella di Myra alle spalle quindi è relativamente più facile per lui. E’ indubbiamente un personaggio più “risolto”. Anche lui ha avuto i suoi maestri ma li ha abbandonati molto presto, anche sbagliando, lui sa di aver sbagliato, ma era necessario ad un certo punto allontanarsi da Aylenna. Paradossalmente, anche grazie alla sua esperienza, è quello che capisce meglio Myra; anche meglio di Acrab. Kyllen è quello che ha capito dove Myra vuole andare, dove deve andare ed è pronto ad accompagnarla e ad aiutarla a compiere la sua missione.

- VERSO LA FINE DEL “FUOCO DI ACRAB” C’E’ UN GRANDISSIMO COLPO DI SCENA CHE MI HA FATTO VEDERE ACRAB SOTTO UNA NUOVA LUCE. MI SONO CHIESTA AD UN CERTO PUNTO SE NON FOSSE LUI STESSO UN MAGO. PUOI AIUTARCI A CAPIRE MEGLIO QUESTO ASPETTO? 

Acrab ha una profondissima conoscenza di quella che è la magia dei Camminanti, ma anche quella dei Puri. Nello specifico e in riferimento all’epsodio finale a cui tu accenni, Acrab ha sotto il suo controllo un Puro e grazie a lui riesce a realizzare i suoi incantesimi, ma non è direttamente un Mago ma grazie al suo Sapere sa sempre quali incantesimi usare al momento opportuno.

- C’E’ SPERANZA, ALLA FINE, ALMENO PER MYRA? HAI L’ARTE DEL “MAINAGIOIA” DENTRO DI TE… PERCHE’ VUOI SEMPRE FAR SOFFRIRE COSì TANTO I TUOI PERSONAGGI? SEI DAVVERO UN PO’ “CATTIVELLA” CON LORO. QUANDO SCRIVI SEI DISTACCATA O TI LASCI COINVOLGERE?

Sì, è vero. Ne sono consapevole.
E quando scrivo sono molto distaccata. Se la storia richiede una cosa io vado dove mi guida la storia. Poi non so… magari sarò una sadica dentro, però la sofferenza per le morti dei personaggi è in qualche modo gratificante. Soffri, ma è una sofferenza catartica; perciò mi piace stimolare questa sensazione nel lettore perciò se un personaggio deve morire… muore!

- SENZA PIETA’….

(Ride…) Sì! C’è stato un tempo, all’inizio della mia carriera, per esempio alla morte di Laio, in cui ero triste. Ma adesso no. Sono davvero implacabile: chi deve morire, muore!

L’ANNO SCORSO CI HAI RACCONTATO DELLE TUE SERIE TV PREFERITE E DI COME TI INFLUENZANO E TI ISPIRANO NELLA SCRITTURA. C’E’ QUALCHE NUOVA SERIE CHE QUEST’ANNO TI HA APPASSIONATA O CHE TI STA ISPIRANDO NUOVI LAVORI? QUALI SONO I PROGETTI A CUI STAI LAVORANDO?
Sono i due libri conclusivi della Serie di Pandora e quella del Dominio. 
Ho altre due cose in ballo che però sono “altre cose” rispetto al mio solito ma ancora non c’è niente di concreto. O almeno così dirò fin quando non usciranno, perché in realtà ci sto già lavorando. Ma ancora non c’è niente di certo. E non posso svelarvi niente sul fatto che qualche Serie Tv possa aver ispirato questi nuovi progetti. (Ride)

- SE DOVESSI CONSIGLIARE AD UN LETTORE SULLA QUARANTINA CHE NON HA MAI LETTO NIENTE DI TUO CON QUALE DELLE TUE SAGHE GLI CONSIGLIERESTI PER COMINCIARE?

Senza dubbio il Dominio, perché è l’ultima che ho scritto e sono anche particolarmente soddisfatta di come è venuta. Secondo me, finora, è la cosa migliore che ho fatto, perciò consiglierei assolutamente questa, anche è per quella con delle tematiche un po’ più mature. 

- INVECE PER UN ADOLESCENTE?

Pandora, probabilmente. Lo so che sto dicendo gli ultimi ma è perché sono quelli che mi sono più vicini come scrittura e che mi sono vicini come tematiche. Inoltre per l’adolescenza Pandora va bene perché mi sono ispirata tantissimo alla mia adolescenza per scriverlo. Infondo credo di essere ancora adolescente o almeno penso che la mia adolescenza non sia mai davvero finita. Trovo giusto, per certe cose, rimanere sempre bambini: nella passione per le storie, nella passione per la vita in generale.





La Saga del Dominio


Recensione QUI







Il bello di esser letti e Le lettrici impertinenti vi salutano e vi danno appuntamento alla prossima follia libresca!

CIAO

mercoledì 22 novembre 2017

Recensione: LOVE FOREVER di Jay Cronower - review tour


Nessuno è come Titus.
Nessuno è così forte, sicuro, tosto.
Lui è la sua stessa legge e il suo stesso esercito.

Tra violenza e passione, dissolutezza e disperazione, tra "un pugno e una carezza" , a The Point il confine tra l'essere dalla parte giusta o sbagliata della barricata e l'essere buoni e cattivi è molto labile. Lo sanno bene Titus e Reeve che, improvvisamente, fanno collidere le loro esistenze e le trasformeranno, per sempre, in qualcosa di completamente nuovo.
Uscirà domani, sempre per Newton Compton il terzo volume della Serie Welocome to the Point della amatissima Jay Cronower che ancora una volta non delude le aspettative. 


opinione di Sangueblu

Brillante. Bella. Segreta. Proibita.
Esclusiva. Misteriosa.
Era tutte le cose che avevano spinto gli uomini a infrangere le regole
che seguivo da tempo immemore
ed era sdraiata davanti a me come un banchetto degno degli dei.
In teoria dovevo dare e non ricevere,
ma quando mi guardava con quegli occhi
dal colore del cielo a mezzanotte e il petto che si alzava e si abbassava,
non potevo negare di ricevere tanto quanto le stavo dando.
Quella parità e il fatto che che sembrasse tutto così giusto
erano piacevoli in modo quasi allarmante.
Era come se quello fosse esattamente il modo
in cui sarebbe dovuta andare tra due persone
e non avevo mai vissuto niente di simile.

Una delle cose che mi piacciono tanto di Jay Cronower è che ci faccia ritrovare, ogni volta, nei suoi romanzi, personaggi che abbiamo già cominciato a conoscere - e anche ad amare - nei libri precedenti. Questa è la volta di Titus King, il fratello poliziotto di Bax: l'uomo - apparentemente - tutto d'un pezzo, votato alla legge e alla redenzione della sua città sporca e malata quasi fosse una missione personale. Perchè Titus crede fermamente nella giustizia, in tutti quei valori che sembrano dimenticati in quella fogna che chiamano città in cui tutti, prima o poi e per un motivo o per un altro sembrano perdersi... Un posto così malvagio, così oscuro, così pervaso dalla malavita e dalla violenza da non avere neppure un nome... da tutti chiamato semplicemente The Point: il punto di arrivo, il punto di rottura, il punto di non ritorno...
Una ragnatela di rapporti criminosi e una spirale di violenza e perdizione capace di risucchiare come un gorgo chiunque abbia anche solo a che fare con questo luogo "maledetto" in cui non sembra esserci posto se non per sangue e lacrime.
Eppure, di posto, ce ne è sempre anche per l'amore.
Tutti i protagonisti incontrati finora, e tutti collegati tra loro, a loro modo l'amore l'hanno trovato eccome: un amore bruciante, divorante, totalizzante.
Non è certamente l'amore "dolce e coccoloso", quello delle "favole" o dei più classici dei romance. L'amore che ci racconta in questa serie l'autrice, e che trovano di volta in volta i personaggi, è senza dubbio qualcosa di molto elaborato, concreto, conflittuale, trasformante. 
Cosa che capiterà, contro ogni aspettativa e possibile speranza di entrambi - anche se per motivi diversi - tra Titus e Reeve.
Un amore che sembrava impossibile perché erano su fronti opposti: lui, poliziotto, irreprensibile difensore della legge e lei una criminale.

Una città che pullula di criminali è anche una città che pullula di nemici. Questa volta il nemico ha il nome di Conner Roark: ex fidanzato di Reeve ed ex federale... con un ulteriore segreto alle spalle: un legame di parentela con uno dei criminali numero uno della città, niente meno che il padre di Bax di cui avevamo fatto conoscenza nel primo romanzo) che ora è pronto a tutto per vendicarne la morte e riprendersi la sua ragazza. Facendo scoppiare l'inferno.
Cosa che si addiceva perfettamente a quanto di più vicino al Diavolo fatto persona potesse esistere in un posto come the Point, dicendola lunga su che razza di tipo fosse.
Un inferno che Titus e Reeve affronteranno insieme dapprima per strategia e poi per necessità ed ineluttabilità perchè ormai erano troppo presi l'uno dall'altra.

Avvertii un cambiamento tangibile tra noi, mentre sfrecciavamo per la città
in quella sua auto fichissima. Andava oltre il sesso.
Andava oltre il desiderare qualcosa che che non avremmo dovuto.
C'era la semplice accettazione che non si trattava di "lui" o di "me",
ma di "noi", che fosse una cosa positiva oppure no.
Finalmente eravamo coinvolti entrambi,
e non avevano importanza  le conseguenze.
Eravamo una squadra.

Di Titus ci siamo tutte innamorate già quando lo abbiamo conosciuto nei precedenti volumi ma è in questo che si svela a noi in tutta la sua profondità e in tutte le sue sfaccettatue.
Per Titus essere un poliziotto non è solo un lavoro. Rappresenta l'essenza di ciò che è. Nonostante viva in un posto privo di luce e moralità ci tiene... ci tiene alla sua città, alla sua famiglia, ai suoi valori; nutre delle speranze. Continua a desiderare di essere una forza al servizio della giustizia e di quel poco di bene che si poteva ancora trovare nelle crepe e nell'oscurità. Lui ha un cuore. Un cuore molto grande.
Mi è piaciuto molto anche il personaggio di Reeve.
Una donna imperfetta, che non ha avuto una vita facile, consapevole dei suoi errori e che è disposta a fare il possibile per redimersi, per farsi perdonare anche quando poteva tranquillamente languire nel fango, come fanno la maggior parte degli abitanti di the Point, o semplicemente scapparsene via. Mi è piaciuto il suo modo di avvicinarsi a Titus, di abbattere le sue difese, di sapergli entrare dentro ed infondergli quella rassicurazione e quella pace in grado di tenere a bada la sua Bestia inetriore.
Titus è sempre disponibile infatti a prendersi cura degli altri, sempre. Ma lo fa mettendo costantemente da parte la bestia che dimora dentro di lui, anche se non sa come tenerla a bada una volta che la lascia uscire; preferisce assumere i panni dell'eroe che sistema tutto. La sua scelta di vita, il suo mettere in atto i suoi princìpi, sono la forma di redenzione; la sua ammenda a quel passato che lo ha reso il personaggio - straordinario - che è. Questo Reeve lo sa; lo ha capito fin dal primo momento in cui lo ha desiderato e lo ha voluto per sé, ed è per questo forse, più di ogni altra cosa, che Titus non può resisterle.

La tensione era evidente e rimbombante tra noi, e la odiai.
A quanto pareva la odiava anche Titus, 
perchè ancor prima che la porta di ingresso si fosse chiusa alle nostre spalle, le sue mani furono su di me, la bocca sopra la mia; entrambi ci spogliammo e indietreggiammo verso il letto.
Quello non era parlare.
Non era lasciarmi entrare.
Non era darmi di più, ma era qualcosa,
e quel qualcosa era così bello, così giusto,
che non sarei riuscita a fermarlo neanche volendo,
infatti non lo feci.
Soltanto un'idiota avrebbe detto di no a quegli occhi argentei,
quelle abili labbra, quelle mani impazienti e rudi,
quel corpo fatto per punire e per dare piacere.
E io ero molte cose,
la maggior parte delle quali non piacevoli,
ma di certo non ero un'idiota.

Ovviamente non mancheranno scene di violenza o di sesso vivido e un po' crudo, ma si sposano bene con l'ambientazione e la caratteristica più dark di questa Serie che verrà comunque sempre mitigata dallo stile di Jay Cronower che è comunque una ragazza dai mille e sgargianti colori. Sono sicura che anche voi riuscirete a percepirli tra le righe di Love Forever, come avete sempre fatto anche con gli altri suoi romanzi...a cui non manca mai anche un pizzico di dolcezza.

Perciò, tenetevi pronti ad immergervi completamente in una nuova entusiasmante e appassionante storia dei ragazzi di the Point: da domani in libreria!

Voto: quattro stelline

L'Autrice


Vive in Colorado. Ama i tatuaggi e l’arte di modificare il corpo e cerca di fare in modo che la sua scrittura sia permeata da tutto ciò che vede. Le piace leggere, soprattutto storie che la coinvolgano e appassionino; naturalmente, se c’è un bad boy bello e tatuato è sempre meglio. La Newton Compton ha pubblicato la Tattoo Series (Oltre le regole, Oltre noi l’infinitoOltre l’amoreOltre i segretiOltre il destino e Oltre le leggi dell’attrazione). Love forever è il terzo romanzo della Welcome Series, dopo Bad Love e Big Love. Per saperne di più: www.jaycrownover.com

La "Welcome to the Point" Series

1 - Bad love
2 - Big love
3 - Love forever

"The Breaking Point"

1 - Honor
2 - Dignity
3 - Respect

"Marked Men" (Tatoo) Series

1 - Oltre le regole
2 - Oltre noi, l'infinito
3 - Oltre l'amore
4 - Oltre i segreti
5 - Oltre il destino
6 - Oltre le leggi dell'attrazione

"Saints of Denver" Series

0,1 - Amore senza paura
1 - Amore senza limite
2 - Amore senza confini
3 - Amore senza respiro
4 - Amore senza ombre . (prossimamente)

Il libro

editore: Newton Compton
genere: New Adult
pagine: 347
prezzo: 10.00 euro
Rilegato
eBook: 5.99 euro

Trama

Titus King è un uomo che vede il mondo in bianco e nero. Giusto o sbagliato, niente mezze misure. E questo è uno dei motivi per cui da adolescente si è lasciato alle spalle la famiglia che aveva per cercare di costruirsi una vita migliore da solo. Adesso che è diventato un investigatore di polizia in una delle città con il più alto tasso di criminalità del Paese, non può negare che la sua vita abbia assunto un milione di diverse sfumature di grigio. In giro c'è un criminale che si è lasciato alle spalle una lunga scia di distruzione e morte, e la differenza tra giusto e sbagliato comincia a farsi sempre più labile. Come se non bastasse, a minare la sua ferrea morale c'è anche la bellissima e misteriosa Reeve Black, tornata di recente in città. Reeve rappresenta allo stesso tempo un pericolo ma anche ciò di cui lui ha davvero bisogno: insieme si troveranno nel fuoco incrociato di una guerra sotterranea e letale. La posta in gioco è trovare, finalmente, la redenzione.

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martedì 21 novembre 2017

Review Party: BUONANOTTE A CHI NON C'È di Angela White


Esce oggi per Amazon Publishing Buonanotte a chi non c’è di o White, un libro stupendo, per me uno dei libri più belli letti quest’anno. Un libro pieno di passioni, non solo della passione che c’è fra i due protagonisti, ma della passione per la musica, per l’arte e per la bellezza degli oggetti antichi. Una intensa storia d’amore fra due ragazzi così apparentemente distanti ma in realtà intimamente vicini, una narrazione di quelle che fanno palpitare il cuore, raccontata in modo poetico e raffinato come la melodia del violino che accompagna tutto il romanzo. È il primo libro che leggo di Angela ma sicuramente non sarà l’ultimo perché questa autrice mi ha letteralmente conquistata.


Opinione di Blacksophia

Poi tirò fuori il violino, e io lo fissai come se fosse un alieno.
A casa alcuni miei amici suonavano la chitarra e Zoe aveva preso lezioni di pianoforte da bambina. Il sassofono era la fine del mondo: se avessi mai voluto suonare uno strumento non avevo dubbi che avrei scelto quello. Ma… il violino? Quale sedicenne al mondo suona il violino?
Lo suonò Nicholas Payne, la sera dell’arrivo mio e di mia madre a New York. E fu folgorante.
Non sapevo nulla di musica classica, ma mentre lo ascoltavo era come se le sue dita non sfiorassero solo le corde dello strumento, ma qualcosa che era dentro di me: la mia confusione, la mia solitudine, lo smarrimento che provavo e la nostalgia per mio padre, i miei nonni e la mia casa. Al termine della sua esecuzione, mi tremavano le mani, avevo le lacrime agli occhi e il cuore in mille pezzi.
Quando Alice e Nicholas si incontrano la prima volta lei appare come una creatura piccola e fragile, una ragazzina, trascinata dalla madre in un mondo lontano anni luce dal suo, che si sente sola e spaesata. Mentre Nicky a diciassette anni è già un mito, lui con il suo violino magico è come fosse circondato da un’aura mistica che lo rende irraggiungibile. Alice fino all’adolescenza ha vissuto una vita felice nella sua Verona ma quando i suoi genitori decidono di separarsi il suo mondo felice crolla in modo inaspettato e la sua famiglia di punto in bianco non c’è più. Ma è grazie alle seconde nozze dei loro genitori che Alice e Nicholas si incontrano, lui infatti è il figlio minore di William Payne, l’uomo che si è perdutamente innamorato di sua madre e ha distrutto la sua famiglia. Alice resta subito affascinata da Nicky che ha solo due anni più di lei ma le sembra lontano e distaccato, a momenti sembra quasi odiare la sua presenza nella loro enorme casa, ma in alcune sporadiche occasioni inaspettatamente le si avvicina e quei momenti lei non riesce a dimenticarli. Sono passati diversi anni da quando l’Alice quindicenne si era presa una cotta per lui, oggi è una donna indipendente, è tornata in Italia dove è diventata un’esperta collezionista di oggetti di valore e non vede e sente Nicholas da tanto tempo. Durante un viaggio di lavoro a Londra, Alice ritrova Nicky, guidata dalla melodia che esce dal suo Stradivari, lo vede suonare per strada e non riesce a lasciarlo andare senza prima capire  perché si trovi a girovagare come un disperato per le strade di Londra invece di essere all’apice del suo successo nei più grandi teatri del mondo, cosa gli sta accadendo?
Rivederlo riaccende in lei una desiderio mai passato, quell'innamoramento da adolescente che ancora le fa battere il cuore quando lui si avvicina. Nicholas nasconde dei segreti, qualcosa che lo ha scosso così tanto da portarlo a desiderare di cambiare vita, di lasciare la fama e il successo per nascondersi da tutto e tutti. Nicholas che  è tutto da scoprire, soprattutto i sentimenti e le fragilità che si nascondono dietro la sua apparente freddezza e padronanza di sé. Alice sa che avvicinarsi a lui può essere pericoloso ma il suo cuore le dice di rischiare, di vivere quel loro strano rapporto che non si sa dove li porterà, se in paradiso o all'inferno.

«Solo per sempre, e non è poi un tempo così lungo!»
Labyrinth, riconosco con un tuffo al cuore: costrinsi Sammy a rivedere quel film fino all’esasperazione. Avevo una cotta mostruosa per Re Jareth, e Nicholas sembra conoscerli tutti i miei punti deboli. Ma arrivare alla Città di Goblin sarebbe uno scherzo, paragonato a raggiungere il suo cuore. E lui ha potere su di me, anche se non so di quale genere e non so fino a che punto ne sia consapevole. Vorrei amarlo, e questo mi terrorizza.

Alice e Nicholas sono due bellissimi personaggi, molto diversi ma entrambi affascinanti. Lui è molto più consapevole del suo fascino e del suo talento, lei è invece è sempre vissuta all’ombra di una madre troppo perfetta per poter pensare di poter essere alla sua altezza. Alice è speciale ma non sa di esserlo, però non è una donna che si piange addosso, anzi io l’ho trovata coraggiosa e determinata a trovare la sua strada da sola. Anche nel rapporto con Nicholas, che è abbastanza complicato, mostra molto coraggio e non si lascia intimidire dalla grande passione di lui per la musica, ma anzi è lei stessa ad alimentarla e sostenerla, perché sa che fa parte di lui e che non potrebbe essere felice senza la musica e senza il successo.  

Nicholas mi accarezza una guancia. «Cosa vuoi, Alice?» mi domanda con un sorriso, la sua fronte posata contro la mia.
«Io voglio vivere» gli rispondo con una risata. «Voglio la musica, la gioia e le lacrime. Voglio tutto quello che porterà la vita. Voglio assumerne ogni responsabilità. E voglio farlo con te, Nicky.»

Sotto un cielo pieno di stelle, mentre sembra sorriderci anche la luna, lui mi bacia. Le sue labbra sanno di sale e di miele, di ricordi mai dimenticati e di tutte le promesse del mondo. Il suo bacio ha il sapore intenso della vita. E quello, sorprendente, dell’amore.

Ho amato così tanto i due protagonisti che se da un lato non riuscivo a smettere di leggere il libro dall'altro ero dispiaciuta di arrivare alla fine e doverli lasciare. Mi è piaciuto tutto, dal modo in cui è scritto ricercato ma non lezioso, dalle descrizioni dettagliate ma non noiose degli ambienti e della musica. L'autrice, attraverso la descrizione delle sensazioni provate dalla protagonista, è riuscita a trasmettermi con le parole melodia del violino.  Un libro che vi consiglio di non perdere, l’inizio di una serie che è partita alla grande di cui non vedo l’ora di leggere il secondo volume, di cui fra l’altro trovate un’anticipazione alla fine del romanzo. 
Il mio voto: 5 stelline  

L'autrice

Angela White è nata e vive in una città che si affaccia sul mare.
Ama il sole, la luna, la pioggia, i profumi, gli scogli, la sabbia, le luci di Natale, i cristalli, i fiori e il teatro. Vive di numeri e scrive di emozioni.
Per lei iniziare un nuovo romanzo è come innamorarsi.
Come Lorena Bianchi ha pubblicato Il profumo dell’oro (Rizzoli, 2016).
Come Angela White ha pubblicato, per I Romanzi Mondadori, i cinque romance medievali che compongono la serie “Le profezie della strega scalza” (Il castello dei sogni; Di ghiaccio e d’oro; La rosa del drago; La luna dei desideri; Cuore di ghiaccio) e il paranormale Qualcosa di stregato, tutti reperibili su Amazon.
Sui social si possono trovare le ultime notizie sulle sue pubblicazioni.
https://www.facebook.com/AngelaWhiteAutrice/


Il Libro

Editore: Amazon Publishing
Genere: New Adult 
Data pubblicazione: 21 novembre 2017
Pagine: 294
Prezzo cartaceo: 6,99€
Prezzo ebook: 3,99€

Trama
Due ali d’angelo tatuate sulla schiena e un inseparabile violino. Nicholas e le sue passioni contrastanti troveranno pace tra le braccia di Alice?

Nicholas Payne è uno dei più grandi violinisti di sempre quando, all’apice del successo, qualcosa nella sua vita va storto. Le sue grandi ali d’angelo, tatuate sulla schiena, sembrano non riuscire a sostenerlo nel suo volo. A ventisei anni, Nicholas decide quindi di cambiare vita, suonando Rumpelstiltskin, il suo Stradivari, per le strade di Londra.
Ed è nella capitale inglese che Alice lo ritrova, attratta da un’incantevole melodia alla fermata della metro. È proprio lui: il ragazzo che anni prima aveva conosciuto a New York, in occasione delle seconde nozze dei rispettivi genitori e del quale si era innamorata in maniera tanto maldestra quanto indimenticabile.
Alice, che ora è diventata una chineur, un’esperta collezionista di oggetti di valore, sa riconoscere le virtù nascoste nelle persone, soprattutto in quel giovane bellissimo e dannato per il quale il suo cuore batte ancora.
Chissà se la sua tenacia basterà a risollevare l’angelo caduto, affinché torni a volare in alto sulle note del suo Rumpelstilt

giovedì 16 novembre 2017

Recensione: QUANTE VOLTE TI HO ODIATO di Kelly Siskind


Preparatevi ad unirvi a me al grido: "Più Kolton per tutte!!" una volta finito Quante volte ti ho odiato di Kelly Siskind. Non potrete fare a meno di perdere la testa per questo protagonista a cui non manca proprio niente: dal sex-appeal al senso dell'umorismo nonché tenacia e perseveranza per conquistare una donna non proprio "facile".
Tra grandi risate e vere e proprie vampate che si alterneranno durante tutta la lettura, vivrete una storia d'amore tanto travolgente quanto simpatica; perfetta per tutti coloro che sono sempre alla ricerca di letture leggere, passionali e divertenti! Davvero quello che ci vuole per scordare una giornata pesante e ritrovare il buon umore! Da oggi, in tutte le librerie e store on-line grazie a Newton Compton. Non lasciatevelo sfuggire!


Quando un tizzone arde per mesi di fila,
basta una scintilla per far scoppiare un incendio.
E non di quelli che si spengono subito.
Di quelli che si propagano, divorando qualsiasi cosa incrocino.




opinione di Sanguebluk

"Tu sei fuori di testa, va bene? E' così.
Trovane un altro che che sopporti tutte le tue stronzate per,
diciamo, più di sei mesi. Ma io accetto tutto il pacchetto.
La pazza e quella geniale, ecco.
So che non cambierai, e nemmeno lo voglio.
Si chiama accettarti per quello che sei."

Primo della Serie Over the Top che, viste le premesse gettate in questo volume, si prepara a diventare una delle mie serie New Adult preferite. Brillante, un po' impertinente e assolutamente travolgente la scrittura di Kelly Siskind è come una valanga... così come Kolton! Non è un caso quindi che proprio tra le nevi di Aspen si compia la magia e, sia noi lettrici che la protagonista Shay, rimarremo assolutamente soggiogate dal fascino e dal carisma di uno degli uomini di "carta e inchiostro" più fighi e strepitosi di cui mi sia mai capitato leggere!

Kolton e Shy si incontrano - o per meglio dire si scontrano - su una pista da sci ad Aspen, in una vacanza che entrambi avevano deciso di prendersi con i rispettivi migliori amici: Sawyer e Nico per Colton e Lilly e Raven per Shy. (Non sottovalutate questi quattro personaggi perchè non solo non sono così marginali nella storia ma avranno anche i loro rispettivi libri nel proseguimento della serie - che spero ardentemente venga pubblicata presto da Newton Compton!)
Shy, che era partita per ritrovare sé stessa e superare la rottura con il suo pessimo ex-fidanzato Richard che l'aveva trasformata in una persona lontanissima dalla sua vera natura, mai avrebbe pensato che sarebbe entrato così presto nella sua vita uno come Kolton. Niente poteva prepararla a questo (e onestamente, cosa potrebbe farlo, nella vita di ogni donna??!! Un vero concentrato di testosterone, bellezza, intelligenza, sagacia, tenacia e meravigliosità...) e inizialmente, nonostante la chimica e l'attrazione tra loro sia innegabile e insopprimibile e vivacizzata e alimentata dai continui battibecchi, lei farà di tutto per negarlo. Non ha nessuna voglia di imbarcarsi in un'altra storia e strane telefonate che arrivano di tanto in tanto a Kolton, anche se lei non chiede mai spiegazioni, la dissuadono dal prendere in considerazione ogni possibile futuro insieme.
E' così che si salutano ad Aspen per ritornare entrambi alle loro vite in Canada, in due città molto lontane tra loro: Vancouver (per Kolton) e Toronto (per Shay).
Ma entrambi non riescono a togliersi dalla testa l'uno dell'altra.
Passeranno i mesi e l'ossessione l'uno per l'altra crescerà giorno dopo giorno, fino a che Kolton, per motivi di lavoro - ma non solo - giungerà a Toronto per aprire la nuova filiale della sua prestigiosa ditta di abbigliamento Moondog, commissionando il lavoro di progettazione del negozio proprio al giovane e promettente architetto Shay.

Stufi di reprimere i propri sentimenti, non senza difficoltà e piani ingegnosi e straordinariamente romantici, Kolton riuscirà a far breccia nel muro di cocciutaggine e paure di Shay, riuscendo finalmente a scalfire la barriera emotiva che si era autoimposta. Meglio vivere di rimorsi o di rimpianti? A questa domanda proverà a dare risposta questa protagonista davvero, davvero testarda. (Io sarei capitolata mooooolto prima!!)

"E' arrivata l'ora di vedere se ti entra la scarpetta di cristallo"

Chi non vorrebbe sentirsi dire una cosa del genere? Chi non vorrebbe vivere una favola? Ed è proprio questo che Kolton offre a Shy. Una favola vera; una vita insieme vissuta "alla pari", piena di passione ma anche di cose vere, autentiche. Una famiglia. Un qualcosa in cui investire tutto, con la fiducia di chi si butta sapendo di avere sotto di sè un materasso morbido perchè quando c'è amore vero, sincerità e fiducia, buttarsi non fa più paura.

Per farlo Shy deve mettere da parte l'orgoglio, i suoi dubbi, le sue paure e la sua cocciutaggine. Dovrà capire che in qualche modo si devono superare gli errori del passato; bisogna usarli per imparare e per migliorare e non facendosi condizionare da un ex, da una storia sbagliata, che rischia solo di sciupare il suo futuro. Dovrà imparare a "fidarsi di sé stessa", ad essere forte e convincersi delle sue capacità, delle sue potenzialità, della sua individualità per non annullarsi senza più "trasformarsi" solo per compiacere un'altra persona, solo per bisogno e una sorta di malsana dipendenza. Lei è una ragazza forte, capace, in gamba. Questo Kolton lo capisce sin dal primo istante in cui gli piomba addosso travolgendolo sulla pista da sci, lo coglie tra una battuta al vetriolo e l'altra, lo respira in ogni momento di intimità. Ed è proprio questo che lui vuole salvaguardare in lei e che desidera avere nel suo futuro: una Shay autentica - e realizzata - al cento per cento.

Libro stupendo! Divertente, sexy... Semplicemente perfetto!
...E adesso non vedo l'ora di leggere gli altri!!

Voto: 5 stelline


La Serie "Over the Top"

1 - Quante volte ti ho odiato  My perfect mistake
2 - A fine mess   (protagonisti Sawyer & Lilly)
3 - Hooked on trouble  (protagonisti Raven & Nico)

L'Autrice


Si è trasferita nella regione Nord dell’Ontario, abbandonando la grande città, per aprire un negozietto di formaggi con suo marito. Quando non è impegnata ad aiutare in negozio o a camminare, passa il tempo scrivendo. È un’inguaribile romantica e divora qualunque libro con una storia d’amore. Quante volte ti ho odiato è il suo primo libro pubblicato in Italia.


Il libro

editore: Newton Compton
genere: New Adult
pagine: 346
prezzo: 10.00 euro
Rilegato
eBook: 5.99 euro

Trama

Un viaggio con le amiche nel paradiso sciistico di Aspen: è proprio quello di cui Shay ha bisogno per dimenticare la rottura con il suo ex. E il fatto che, oltre alle piste da sci meravigliose e all’affetto delle amiche, ci siano bei ragazzi praticamente ovunque, di sicuro non guasta. Ma il sogno viene interrotto quando uno spericolato sciatore la mette al tappeto, travolgendola. La guerra è iniziata. 
Kolton non ha esattamente idea di cosa in Shay lo faccia infuriare. Non solo fa fatica a rimanere lucido in sua presenza, ma la ragazza sembra avere la particolare capacità di fargli perdere la calma. Quando la rabbia si trasforma in una chimica esplosiva, i due verranno travolti dall’intensità di un’avventura che lascia a entrambi dubbi e insicurezze. Ma c’è qualcosa che va oltre l’odio e la passione, e Kolton e Shay, tra le scaramucce e i litigi, potrebbero scoprire di provare qualcosa di importante… Se solo riuscissero a smettere di detestarsi.

lunedì 13 novembre 2017

Blogtour: WILL, TI PRESENTO WILL di John Green e David Leviathan - #1a Tappa


E' con grande gioia ed entusiasmo che noi, de Il bello di esser letti, apriamo questo blogtour dedicato ad uno Young Adult davvero - davvero - bellissimo.
Mi sento di fare una premessa, che alla luce delle grandi emozioni e dei preziosi insegnamenti che questo romanzo contiene mi fa sentire in dovere non solo di consigliarvene la lettura, ma anche di non perdere le prossime tappe di approfondimento sul libro e sui sue due autori che, per il genere Young Adult di spessore, sono dei veri maestri.

Ormai siamo fin troppo avvezzi ai blogtour perché ce ne sono fin troppi, di ogni tipo e "in tutte le salse", ma colgo l'occasione di spezzare una lancia in loro favore perché a mio parere in molti casi mantengono ancora la loro utilità e, soprattutto, sono loro in qualche modo grata perché, come in questo caso, danno l'opportunità di conoscere e avvicinarsi ad un romanzo che altrimenti avremmo corso il rischio di ignorare o sottovalutare. Questo è quello che sarebbe successo a me se non me lo avessero proposto; perciò sono felicissima dell'opportunità che ho avuto di non farmi sfuggire questo prezioso libretto che custodirò nel cuore e di cui ho l'occasione di poter parlare a tutti voi!
Sono certa che vi sorprenderà e vi commuoverà, in un modo tenero, profondo e bellissimo! :-)



E ora, bando alle ciance... Vi presento


WILL vs. WILL

Che cos'hanno in comune Will Greyson e Will Greyson, oltre al nome e al cognome?
Innanzi tutto una grossa, ingombrante, favolosa e "gayssima" persona di nome Tiny Cooper che avrete l'occasione di scoprire leggendo il bellissimo romanzo scritto a quattro mani da John Green e David Leviathan: Will, ti presento Will. 
Ma non solo: sono due ragazzi incasinati, chiusi, ...........
ma che impareranno a darsi "una scossa"; che per ottenere la felicità bisogna mettersi in gioco, non si può essere semplicemente spettatori della propria esistenza perché difficilmente così potrà sembrare appagante. Ci si deve accettare per quello che si è, nel bene e nel male. Aprirsi al mondo, alle esperienze, alla vita. Alla verità.  Bisogna schierarsi e credere nell'amicizia: dargli una possibilità... Perché l'amicizia, quella vera, è in tutto e per tutto (un'altra) forma d'Amore.


Will "Greyson"


E' il migliore amico di Tiny Cooper. Si definisce un tipo "alternativo".
Non piange da quando ha compiuto sette anni e ha visto il film Charlie - anche i cani vanno in paradiso. Ha due regole ferree che cerca sempre di rispettare per evitare disastri: 1) Fregarsene e 2) Stare zitto. I suoi genitori sono due medici e, nonostante siano molto impegnati con il loro lavoro in ospedale, trovano sempre il modo e il tempo di stargli vicino (per quello che è possibile farlo avendo un figlio adolescente) e Will, a differenza dei suoi coetani, fa in modo di ascoltarli perché sa che loro sanno cosa è meglio per lui e i loro consigli sono a fin di bene. Questo più che altro perchè ha la convizione che tutti la sappiano più lunga di lui.
E' appassionato di musica: soprattutto band alternative che gli fa conoscere soprattutto l'amica Jane. 
Non si sente asessuato ma trova insopportabili i "Grandi Drammi d'Amore" perciò è come se rifuggisse i sentimenti e i rapporti con gli altri, che non vadano al di là di una semplice amicizia "superficiale" - eccetto che con Tiny anche se non con poche implicazioni e complicazioni. Si potrebbe definire "arelazionale". 
A differenza degli altri ragazzi della sua età non è ossessionato dal sesso; è più attratto dal "notare" che dal "fare". Gli piace "notare" a "distanza di sicurezza".  Si fa "spingere" dagli altri.


"Will" Greyson


E' basso e ha gli occhi grandi, i capelli stopposi e un'aria assolutamente terrorizzata.
Soffre di depressione. Prende abitualmente pillole per tenere a bada il suo abisso; gli effetti collaterali... perchè lui si sente un vero bastardo con gli altri.
Costantemente indeciso tra ammazzarsi e ammazzare tutti quelli che gli stanno intorno, Will vive in una specie di bolla tutta sua in cui è costantemente consapevole della delusione che rappresenta per gli altri; soprattutto per sua mamma, che è l'unico genitore ad avere attorno.
E' gay, anche se non ha mai avuto una vera storia con nessuno, eccezion fatta per quella virtuale e a distanza intrattenuta on line con Isaac che vive in Ohio: l'unica persona al mondo a riuscire a non fargli sentire lo schifo del mondo che lo circonda, quando sono in chat insieme. E' talmente riservato da non averne mai parlato a nessuno.



Seguite tutte le altre tappe del blogtour:




WILL, TI PRESENTO WILL

editore: Piemme
genere: Young Adult
pagine: 334
prezzo: 13.00 euro
Brossura
eBook: 6.99 euro

Trama

Una sera, nel più improbabile angolo di Chicago, due ragazzi di nome Will Grayson si incontrano. Dal momento in cui i loro mondi collidono, le vite dei due Will, già piuttosto complicate, prendono direzioni inaspettate, portandoli a scoprire cose completamente nuove sull'amicizia, l'amore e su loro stessi.