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venerdì 27 novembre 2015

REBEL. Il deserto in fiamme di Alwyn Hamilton

Rebel è davvero una bella novità per il fantasy distopico: ambientazione affascinante, contaminazione di altri generi, una storia coinvolgente e intrigante. Da leggere.



Le sue labbra premettero disperatamente contro le mie.
Le sue mani bruciavano contro la pelle nuda della mia schiena e non capivo se fosse il suo bacio a incendiarmi o se sprigionasse soltanto il fuoco che già ardeva dentro di me.
Jin si staccò prima che quel bacio ci consumasse, le mani che adesso mi stringevano il viso. "Ti senti ancora immortale, Bandito?"


Il parere di Eva Purple
Con i recenti fatti di Parigi si è fatta più urgente la voglia di conoscere meglio i popoli dell'Islam. Questo è un fantasy distopico ambientato in un deserto immaginario, c'è azione, avventura, romanticismo e la componente paranormale, come si conviene a un buon fantasy. E c'è un mondo da scoprire, oltre il velo del fantasy, un territorio fatto di polvere e miseria, di sogni riposti altrove, in un miraggio lontano, di religioni che isolano, di fame di potere, di guerre fratricide. D'altronde sappiamo che la migliore letteratura fantastica poggia su basi più che concrete, trasmette messaggi importanti, fagocita l'attualità, il dolore, la sofferenza e le risputa fuori ammantate di magia. Ma le spine e il sangue si vedono ancora.
Rebel è decisamente una novità nel panorama dei fantasy, e l'originalità non è data solo dall'ambientazione (un deserto ai confini della Terra, le donne velate, una società con delle regole molto ristrette ecc.) ma anche dalla fusione di elementi di generi diversi. Ad esempio la protagonista, Amani, è una pistolera e l'inizio del libro - la parte più efficace e più trascinante - la vede coinvolta in un torneo tra pistoleri in un'arena brulicante di scommettitori. Dunque gli ingredienti sono il western, il paranormale (verso la fine del libro alcuni personaggi scopriranno di avere dei poteri paranormali... sono stata brava a non spoilerare?) l'avventura e, dicevo, il romanticismo.
Sì perché la bella Amani dagli incredibili occhi blu - una strana rarità in quelle lande desolate che attira su di lei da sempre sguardi sospettosi - a poco a poco si innamora di Jin, "lo straniero" che ha gareggiato contro di lei nell'arena, prima che il grido di un bambino interrompesse i giochi.

Aveva il profumo del deserto. Teneva gli occhi chiusi, ma i miei erano spalancati. Da così vicino riuscivo a vedere bene la piccola cicatrice che gli segnava il labbro superiore. I nostri respiri erano fusi in uno solo. Sarebbe bastato poco per chiudere la 
distanza fra la mia bocca e quella cicatrice. 

Su tutto questo - sulla vicenda personale di Amani (il libro è scritto in prima persona), sulle sue fughe e lotte per raggiungere la libertà - si inserisce di prepotenza la guerra. Una lotta ancora sotterranea ma che già miete le sue vittime, tra il Sultano, i Gallan (guerrieri nemici a cui il Sultano ha chiesto aiuto rimanendo poi loro schiavo) e il figlio del Sultano, il misterioso Principe Ribelle che vuole fondare un nuovo impero. Sullo sfondo ci sono il deserto, notti popolati di incubi e di creature soprannaturali: i buraqi, cavalli di sabbia, i gul, incubi incarnati, i Djnni, potenti creature dalle incredibili abilità...

Il Buraqi mi era quasi addosso.
Avevo pochi secondi per decidere. Le mie gambe erano inchiodate al terreno. Volevo restare con il mio amico, anche se avrebbe significato andare incontro a morte certa. Ma il cuore mi diceva di scappare con Jin e affrontare l'ignoto.
Jin si piegò in avanti sul cavallo allungando una mano. Un proiettile mi sfiorò i piedi.
Non era una decisione. Era molto di più di un desiderio. Era istinto. Un bisogno: dovevo sopravvivere. 
Jin mi tese una mano, la afferrai e lui mi aiutò a montare.

Rebel è un libro che trascina e ammalia, ma che, lungo il percorso, perde un po' della forza dirompente con cui è partito. Sarà che la tensione tra i due protagonisti dopo un po' sfuma oppure che le pagine in cui si racconta del rifugio dei ribelli hanno un altro ritmo ma, anziché finire con il fiato sospeso e la voglia di leggere il secondo capitolo della saga, si conclude la lettura solo con un blando senso di soddisfazione.
Darò comunque una chance al secondo volume della serie perché nel complesso la mia impressione è comunque più che positiva. Rebel è un romanzo originale, una saga totalmente nuova che, seppur con qualche ombra, mi ha convinto.

PS-L'arrivo di Rebel è stato preceduto da una feroce asta per contendersi i diritti non solo inl'Italia ma anche in diversi altri Paesi. Pensate che solo negli USA erano ben otto le case editrici interessate al libro, concorrenza che ha fatto alzare esponenzialmente il prezzo... In occasione dell'uscita del romanzo, avvenuta il 21 ottobre scorso, la Giunti ha organizzato un originale contest di illustrazione al Lucca Comics.

Il libro
Editore: Giunti
Collana: Waves
Genere: Fantasy distopico
Pagine: 272
Prezzo: euro 17.00 versione cartacea, euro 8.99 ebook
NB: Rebel è il primo di una serie ma al momento non ci sono ancora date di uscite dei prossimi libri. Speriamo arrivi presto il secondo!


L'Autrice 
Alwyn Hamilton, nata in Canada, ha studiato storia dell'arte in Francia e attualmente vive a Londra. Da poco laureatasi a Cambridge, si è subito fatta notare nell'ambiente editoriale internazionale con questo esordio straordinariamente originale e affascinante.


La Trama
Amani non ha mai avuto dubbi: è sempre stata sicura che prima o poi avrebbe trovato una via di fuga dal deserto spietato e selvaggio in cui è nata. Andarsene è sempre stato nei suoi piani. Quello che invece non si aspettava era di dover fuggire per salvarsi la vita, in compagnia di un ricercato per alto tradimento.
Tiratrice infallibile, per guadagnare i soldi necessari a realizzare il suo sogno Amani partecipa infatti a una gara di tiro travestendosi da uomo. Tra gli avversari, il più temibile è Jin, uno straniero sfrontato, misterioso e affascinante. Troppo tardi Amani scoprirà che Jin è un personaggio chiave nella lotta senza quartiere tra il Sultano di Miraji e il figlio in esilio, il Principe Ribelle. Presto i due si troveranno a scappare attraverso un deserto durissimo e meraviglioso, popolato di personaggi e creature stupefacenti: come i bellissimi e pericolosi Buraqi, fatti di sabbia e vento ma destinati a trasformarsi in magnifici destrieri per chi abbia l'ardire di domarli; i giganteschi rapaci Roc; indomite donne guerriere dalla pelle color oro e sacerdoti capaci di leggere i ricordi altrui nell'acqua... Quando Amani e Jin si troveranno di fronte alle rovine di una città annientata da un fuoco di calore innaturale capiranno che la posta in gioco è più alta di quanto pensassero. Amani dovrà decidere se unirsi alla rivoluzione e capire se davvero quello che vuole è lasciarsi alle spalle il suo deserto.

lunedì 26 ottobre 2015

HANIA. Il cavaliere di luce di Silvana De Mari

Un fantasy strano, simbolico e molto ironico. Una trama geniale ma poco articolata, che lascia il lettore con un vago senso di insoddisfazione.



Lei sarebbe stata un cavaliere.
Non avrebbe ucciso la bambina. 
E l'avrebbe tenuta lontano dal mondo degli uomini, 
perché non potesse fare del male.

Il parere di Eva Purple

Hania è come un ovetto Kinder senza sorpresa: la scrittura (il cioccolato) è sempre buono, ma senza la sorpresa (in questo caso un po' di complessità, un'articolazione più approfondita degli sviluppi narrativi e dei personaggi) al lettore manca qualcosa. 
La scrittura di Silvana De Mari è sempre brillante, fluida, carismatica, con una nota di ironia caustica e mordace che diverte e che differenzia questo libro dai tanti fantasy epici ai quali si assomma.
E' anche molto simbolica: dentro la storia, a diversi livelli di lettura, si trovano citazioni letterarie, bibliche, immagini rubate all'attualità.
La trama è interessante e con sfumature di genialità: il Signore Oscuro insedia il seme della sua discendenza nel ventre di una principessa di alto rango e saldo onore, la principessa Haxen. Ma lo zio di Haxen, il Re Mago, ha saputo per tempo di questa futura nascita (pur non potendo conoscere l'identità della madre che avrebbe ospitato il figlio del Male) e ha avvisato la corte affinché il neonato fosse soppresso appena nato. Consapevole di colui che porta in grembo al momento della nascita Haxen decide però che questo non sarà il destino di sua figlia Hania, che uccidere un neonato seppur figlio del Diavolo macchierebbe l'onore del genere umano in modo irrimediabile. Quindi fa sua la missione di allontanare Hania e di cercare di portarla verso il Bene, di attenuare le sue pulsioni maligne e di isolarla dal modo. 

Una volta che ebbe la bestiola tra le mani, istintivamente strinse, così da ucciderla. Questo le dette una meravigliosa sensazione di potere. Aver causato la morte di qualcuno era una forma di potere, un bel potere tondo e forte, una cosa bella.

Lungo il cammino verso Sud, verso le sorgenti da cui sgorga acqua sacra incontreranno briganti e artisti, truffatori e gente per bene, attraverseranno paesi più o meno affascinanti e "strani" (l'autrice dipinge dei quadretti di alcune città che ricordano molto Le città invisibili di Calvino) e la bambina crescerà, sviluppando la sua intelligenza, la sua comprensione del mondo e le sue capacità emotive.

La bambina danzava con l'orso in una piazza sospesa nella luce. I suoi movimenti e la musica erano una cosa sola, era qualcosa che entrava dentro. Erano come la narrazione del Cavaliere di Luce: qualcosa che era fuori della testa e che poi entrava dentro la testa cambiando 
quello che c'era dentro la testa.

Ciò che manca a questo libro è un po' di pathos: anche i twist più interessanti del libro sono comunque poco anticipati, poco preparati lungo la storia. E una descrizione più approfondita dei personaggi e dei loro sentimenti. E' come se Hania fosse una fiaba lunga, che resta sempre in superficie, diverte ma non coinvolge mai troppo il lettore.
  

Il libro


casa editrice: Giunti
genere: Fantasy YA
pag.256
euro 12.50
saga, prequel de Il regno delle tigri bianche 

L'Autrice


Silvana De Mari è nata nel 1953 in provincia di Caserta e vive a Torino, è specializzata in chirurgia generale e in psicologia cognitiva, ha praticato la professione di chirurgo in Italia e in Africa e attualmente si occupa di psicoterapia. Non si definisce una scrittrice, ma un medico che scrive.
Il suo romanzo best seller, L’ultimo elfo (Premio Bancarellino e Premio Andersen 2004), l’ha consacrata come una delle autrici italiane di libri per ragazzi più conosciute al mondo. I suoi libri sono tradotti in una ventina di lingue e hanno ricevuto premi importanti.

La Trama
L’Oscuro Signore decide di dannare l'umanità e sceglie Haxen per dare alla luce la sua creatura. Per far sopravvivere la figlia Hania, Haxen è costretta a fuggire lontano, nel deserto.
La sua bambina, infatti, è una creatura straordinariamente intelligente e con capacità fuori dal comune, ma pur sempre una figlia del demonio. Per questo motivo le due sono braccate da inseguitori che vogliono la morte della figlia dell’Oscuro Signore.
Dalla loro parte c’è Dartred, un valoroso guerriero da sempreinnamorato della principessa.

domenica 28 giugno 2015

OVUNQUE TU SARAI di Fioly Bocca



"Struggente e drammatico, pieno di speranza e di gioia, "Ovunque tu sarai" è un romanzo sul potere magico di un incontro, quando lo sguardo di uno sconosciuto ti rivela che niente è per caso.
NON BISOGNA MAI SMETTERE DI CREDERE NEI MIRACOLI"

Un libro romantico, una bella favola resa realistica dagli aspetti più drammatici della vita. La vita che diventa una favola se siamo pronti a coglierne la magia.

Opinione di BlackSophia

Ho letto questo piccolo gioiello in un pomeriggio al mare, senza riuscire a staccarmi dalla lettura fino all'ultima pagina. Un libro intenso e commovente che non avrei dovuto affrontare sotto l'ombrellone perché molti sono stati i momenti in cui avrei voluto lasciarmi scorrere libere le lacrime che invece ho dovuto trattenere a stento.
La protagonista di questo romanzo è Anita una giovane donna che sta attraversando uno dei periodi più brutti della sua vita a causa della malattia di sua madre, da poco i medici l'hanno informata che non c'è più niente da fare, le cure non hanno funzionato. Anita vive a Torino dove svolge un lavoro poco appagante e dove ha un fidanzato, Tancredi che sente sempre più distante e poco partecipe alla vita di coppia. I genitori di Anita abitano in montagna sulle Dolomiti e lei per sentirsi più vicina a sua madre le scrive spesso delle email in  cui le racconta di una vita felice con un lavoro ricco di soddisfazioni, un fidanzato presente e un matrimonio alle porte. Incoraggia sua madre a guarire in fretta per essere presente alle nozze e aiutarla nei preparativi. Anita sa di mentire ma raccontare questa finta realtà la porta a riflettere sulla sua vita sul suo rapporto ormai spento con Tancredi ma anche alla difficoltà di pensare a una vita senza di lui. Durante il tragitto in treno che riporta Anita a Torino dopo essere stata a trovare sua madre avviene un incontro casuale che cambierà il suo destino, Arun uomo dagli occhi esotici e profondi che riuscirà ad entrare subito in sintonia con lei tanto da spingerla a mettersi a nudo e raccontargli una parte di se.

 "Così capita che un dialogo nato per caso con un passeggero qualunque del Milano-Torino prenda una strada tutta sua, ingovernabile, e tu, senza nemmeno accorgerti, arrivi proprio a quel punto, a quel grumo che hai dentro e che cercavi in tutti i modi di nascondere. E senza sapere perché, ti metti a nudo, non risparmi niente, davanti a occhi sconosciuti offri la tua anima vulnerabile come una spogliarellista esibisce a un pubblico rapito la propria intimità."

Nascerà una bella amicizia con Arun che le farà capire una volta di più quanto il suo rapporto con Tancredi sia ormai arrivato alla fine, capisce che può avere di più da una relazione con una persona che sappia apprezzare il tempo passato insieme e non sia sempre con la mente presa dal lavoro e dalla carriera. 
Quando Arun le confessa i suoi sentimenti Anita non sa come reagire non risponde ma il suo cuore  batte forte e la sua mente è  un turbine di pensieri contrastanti, lui le fa sapere che la aspetterà, aspetterà che lei che faccia luce in se stessa e se ne va calmo e sorridente. Dopo quella notte accadono una serie di eventi che portano Anita ad allontanarsi da Arun, un malinteso prima e la morte della madre subito dopo le faranno porre fine a qualsiasi cosa stesse per nascere con lui. Ormai Anita si è resa conto che alcune cose della sua vita devono cambiare a partire dal suo rapporto con Tancredi da cui decide di separarsi, non sarà una rottura facile ma necessaria.

Tancredi, il mio compagno di viaggio. Non posso non pensare a lui, in questo cambio irrimediabile di prospettive. Lasciarlo è stato come imparare a vivere senza pilota automatico. 

La vita di Anita è a un punto di svolta, deve fare a meno di sua madre e del suo fidanzato, è sola e spaesata ma da questa condizione così triste ne uscirà più forte e determinata. Da qui in poi il libro assuma un aspetto quasi magico ma di quella magia che fa parte della vita reale, con tutti quei segnali che possiamo cogliere solo se siamo pronti a farlo, le coincidenze e i casi della vita che sono in grado di renderla simile ad una favola.

So che quel paio di guanti e quella panca di legno non sono venuti per caso: perché gli oggetti ci parlano sempre. Solo a volerli ascoltare.

Adesso Anita è pronta a cambiare la sua vita, a rischiare tutto in nome dell'amore.

Se potesse telefonarmi il futuro confermerebbe che i destini delle persone fanno percorsi assurdi, si sfiorano un istante, distratti e poi scivolano via. E tornano a incrociarsi, e magari alla fine si riconoscono e si agganciano per un lungo tratto di strada. O per sempre.

 Non vi voglio svelare i particolari di questa bella storia di vita e d'amore, spero solo di avervi fatto venire voglia di leggerla.  Questo libro lo porterò nel cuore per molto tempo, ho amato tutto, il modo in cui è scritto e le emozioni che mi ha fatto provare. Ho pianto da figlia quando Anita scrive alla madre sia prima che dopo la sua morte, nel momento del distacco perché so quanto sia difficile e doloroso lasciar andar via per sempre chi ti ha cresciuto e amato per tutta la vita. Ho pianto da madre leggendo le parole che la madre di Anita le aveva scritto dopo la sua nascita e che sono le stesse che avrei voluto dedicare alla mia bambina. E' con quelle parole che voglio concludere questa recensione che so già non essere all'altezza di questo meraviglioso romanzo.

"Avevo paura di non saperti amare da subito e invece, dal momento dopo il parto, quando tutta sporca di me e cianotica per lo sforzo ti hanno mesa sul mio seno, ho sentito che sei mia, e che niente, nessuna cosa ha più senso senza te. Ti amo già di un amore completo, che non credevo possibile".



Ringrazio Mari Pia che mi ha fatto conoscere questo libro perché senza di lei probabilmente non l'avrei letto, o forse chissà il destino me l'avrebbe fatto incontrare lo stesso prima o poi.

L'Autrice



Fioly Bocca vive sulle colline del Monferrato ed è madre di due figli. Laureata in Lettere all'Università degli Studi di Torino, si è specializzata con un corso in redazione editoriale. Ovunque tu sarai è il suo romanzo d'esordio.


OVUNQUE TU SARAI
 di Fioly Bocca

Editore: Giunti
Genere: New Adult
Pagine : 160
Prezzo: €12,00
Prezzo Ebook: €6,99


Trama

Anita vive da tanti anni a Torino ma è cresciuta sulle Dolomiti, dove il vento soffia sempre e l'aria è fresca, dove l'aria trasparente profuma sempre di legno e di terra, e dove negli ultimi tempi è costretta a tornare a causa della terribile malattia di sua madre, che peggiora ogni giorno di più. È giusto mentire per proteggere chi ami? Anita decide di sì e ogni sera, quando si mette al computer per scrivere l'e-mail della buonanotte a sua mamma, racconta un sacco di bugie. Non le dice che il lavoro all'agenzia letteraria non le piace per niente, né che il suo fidanzato, Tancredi, è distratto, assente e certo non muore dalla voglia di fare piani concreti. Anzi, Anita descrive i preparativi per le nozze, immagina la chiesa del paese addobbata di fiori e i bambini che verranno. Finché un giorno, sul treno che la riporta a Torino, ogni finzione crolla di fronte agli occhi esotici di Arun, due occhi profondi che sanno guardare davvero, e a cui basta un istante per leggere tutta la tristezza di Anita. Ma chi è questo scrittore per bambini che ama il mare d'inverno? E perché, anche se vuole tenerlo lontano, qualcosa la riporta insistentemente a lui?

martedì 16 giugno 2015

FOREVER JACK di Natasha Boyd - recensione in anteprima

Non ho resistito e ho cercato subito il seguito di Un'incantevole tentazione (qui la mia recensione). In Italia uscirà per Giunti prossimamente (speravo di trovare una data in rete da comunicarvi ma non ho avuto fortuna); io intanto l'ho letto in inglese alla modica cifra di 2.99 euro. Il linguaggio della Boyd è semplice, quindi è un'operazione fattibile anche per chi non è abilissimo nella lingua e il piacere di una lettura in lingua originale è impagabile. Per chi invece proprio non ce la fa... vi darò un assaggio succulento di ciò che vi aspetta, di modo che l'attesa sia più lieve.


Il parere di Eva Purple

"Se mi tocchi adesso", disse Jack con voce ruvida, rompendo il silenzio, "Lo prenderò come un sì a noi." Avvicinò il suo corpo lucido di sudore, e il mio cuore sentì che era la cosa giusta. "E mai", disse tirando fuori le parole dal profondo, "mai ti lascerò andare via". 

Ancora romanticismo, ancora fortissima tensione erotica, ancora sofferenza emotiva. Gli ingredienti che ci hanno fatto amare Un'incantevole tentazione ci sono tutti in questa seconda (e ultima) puntata della storia di Jack Eversea e Keri Ann. Raramente accade che i secondi volumi siano allo stesso livello del primo, invece qui l'autrice non si smentisce, e ci regala di nuovo una bella prova, soprattutto nelle prime pagine. Un Jack Eversea così sofferto e impotente è davvero impagabile. Sospiriamo con lui, tanto da voler entrare nella storia e scuotere Keri Ann violentemente per farle capire, per farle aprire gli occhi. Un po' come accade nei film horror quando gli spettatori vedono l'assassino nascosto dietro alla porta che la vittima sta per aprire...

Il brutto della sofferenza, fisica o emotiva, è che non c'è via di fuga. Non puoi sfuggirla e non puoi nasconderti da essa. Non ignorandola, o drogandola, non puoi mettere la testa sotto la terra. Prima o poi devi prendere un respiro, lasciare che il dolore scorra dentro di te e ti attraversi da parte a parte come se la tua vita dipendesse da esso. Perché è così.
 
Il mondo corrotto di Hollywood e le paure di Keri Ann vanno a braccetto in "Forever Jack" per ostacolare l'amore dei due amanti, e seguiamo le loro peripezie per tutto il romanzo. All'inizio il problema principale è la relazione di Jack con la sua ex, la bellissima attrice che dice di aspettare un bambino da lui. La gravidanza, come si scoprirà poche pagine dopo, è un'invenzione per tenere Jack attaccato a lei e al lavoro, per vendere meglio il film... ma la casa di produzione metterà dei duri paletti alla coppia e uno di questi limiterà a lungo la possibilità che Jack torni a trovare Keri Ann. Quando alla fine ce la farà, il sospetto e la paura di essere solo una donna trofeo, un'appendice del grande attore e di non poter vivere la propria vita, sarà un altro ostacolo per Keri Ann e il loro rapporto. Ma, si sa, un amore così è unico ed è in grado di superare ogni problema, di sbaragliare tutto.

Compresi che in quel lasso di tempo e spazio prima che le labbra si tocchino, quella piccola e squisita pulsione del desiderio, quell'abisso di sete, di brama, era la più sottovalutata parte del bacio. Si dovrebbero scrivere sonetti e poemi epici su quel momento prima del bacio, e sull'ondata di paura ed eccitazione che porta con sé, al momento del contatto.

Non voglio raccontarvi troppo la storia per non togliervi il gusto di leggerla (la trama tradotta da me la trovate comunque qui sotto); mi limiterò a descrivervi una scena che ho amato particolarmente (ok è un po' stucchevole e cinematografica, ma di sicuro effetto). 
Keri Ann, come sappiamo, è un'artista emergente. Ruba al mare alcuni suoi tesori - in particolare va a caccia sul bagnasciuga di quei vetri levigati che l'acqua trasforma in gemme - e con le sue mani crea degli oggetti dal design particolare. Ebbene a un certo punto della storia la nostra protagonista è invitata a inaugurare una sua mostra personale. Per lei è un evento capitale, una cosa che capita una volta nella vita e che può cambiare le sorti del suo destino. Si convince che la presenza di Jack potrebbe solo  rovinare tutto. Secondo lei la sua celebrità potrebbe sviare l'attenzione da lei, far pensare che, in quanto sua ragazza, sia arrivata fin là grazie a lui ecc. ecc.. Dunque gli chiede di non venire, di non condividere con lei quel momento.
Jack, com'è ovvio, non la prende bene. Si sente escluso, non considerato. Non del tutto accettato da lei, ma cerca comunque di comprendere le sue preoccupazioni e promette di starsene alla larga.
Ma durante la cerimonia, che va a gonfie vele, Keri Ann si pente della sua decisione. Capisce che vuole condividere quell'emozione con lui, che senza di lui non ha la stessa importanza, quindi prende il cellulare e lo chiama. Solo che Jack non ha mantenuto la promessa, e risponde dalla sala: vestito con uno smocking bianco da grande serata (o da notte degli Oscar), incrocia i suoi meravigliosi occhi verdi con quelli di lei, mentre sul suo volto si allarga il solito sorriso insolente. I due passano diversi minuti a parlarsi così, nella stessa stanza, gli sguardi roventi. E poi Keri Ann scoprirà che Jack ha fatto un'offerta valida per il suo pezzo principale, quello per cui solo chi sa la cifra segreta che vuole avere (i soldi che lui le aveva prestato per sistemare il pavimento della casa di famiglia) ha qualche chance... E la cosa si fa ancora più intrigante.
Ecco, mi fermo qui, sperando di avervi fatto venire voglia di leggere il seguito.
Alcune chicche: 
- l'inizio da parte di lui, in prima persona. E' stato molto coinvolgente poter vedere le cose dal suo punto di vista.
- gli stralci del suo diario: un espediente già visto, ma che qui aveva un suo significato particolare. Mi è piaciuto molto.
Concludo dicendo che la fluidità e la capacità di tenere la tensione della Boyd non sono doti comuni. Sicuramente sarà capace di scrivere molti altri libri così trascinanti ed emozionanti. Già uno è disponibile (si intitola Deep Blue Eternity ed è sempre alla modica cifra, per la versione ebook, di 2.99), per chi, come me, ha trovato una valida autrice da seguire... E la storia sembra molto intrigante.

L'Autrice

Natasha Boyd è laureata in psicologia, ha lavorato nel campo del marketing e vive nella Carolina del Sud con il marito e i figli. Un'incantevole tentazione, il suo romanzo autopubblicato online, ha scatenato uno straordinario passaparola conquistando oltre 100.000 lettori e aggiudicandosi il Digital Book Award for Adult Fiction 2014. Un successo che ha attirato l'attenzione di importanti editori internazionali, che hanno deciso di pubblicare il libro in edizione cartacea. Giunti ha acquisito anche i diritti del sequel Forever Jack, accolto con altrettanto entusiamo dai lettori americani.
FOREVER JACK

di Natasha Boyd
editore: Giunti
genere: New Adult
prezzo: 2.99 euro (versione ebook in lingua originale)


Trama
(le citazioni qui riprodotte e la trama qui sotto sono una mia libera traduzione,
chiedo venia per eventuali svarioni...)

La vita di Keri Ann Butler è cambiata la notte che ha incontrato il celebre attore Jack Eversea. Ha creduto invano di conoscere una versione di lui molto diversa dall'uomo adorato dai fan di tutto il mondo. 
In seguito al suo tradimento e abbandono, Keri Ann ora deve ricominciare e andare avanti con quella vita che ha procrastinato da troppo tempo. 
All'improvviso però Jack ritorna a Butler Cove e le sue ragioni sulle cause per cui l'ha lasciata sembrano ogni giorno più plausibili e le sue dichiarazioni convincenti. Ma essere l'ultimo accessorio di Jack per i tabloid non è nell'agenda di Keri Ann, non ha importanza quanto si senta attratta da lui. E poi come potrebbe avere ancora fiducia in lui? Jack d'altro canto sa di essersi lasciato scappare dalle mani l'unica cosa che contasse davvero per lui. Anche se le sue mani di fatto non hanno avuto la possibilità di fermare ciò che stava accadendo. Ma ora è diverso. Ora Jack lotta per salvare la sua relazione con Keri Ann, anche se la sua folle vita cerca di dividerli. Ancora.
La domanda è: può convincere la sua ragazza che potrebbe avere tutto e comunque avere lui? Per sempre?

E' uscito Un messaggio per te (titolo dell'edizione italiana di Forever Jack) per Giunti! Qui il link al libro con la cover. http://www.giunti.it/libri/narrativa/un-messaggio-per-te/

mercoledì 3 giugno 2015

UN'INCANTEVOLE TENTAZIONE di Natasha Boyd




 Sono stata catturata da questa storia d'amore romanticissima sullo sfondo di un braccio di mare selvaggio e pittoresco d'America. La danza dell'attrazione tra i due personaggi è lieve come una foglia che cade e potente come un fulmine a ciel sereno. Ti ci ritrovi trascinato dentro come in un sogno, bellissimo e pericoloso.


Il parere di Eva Purple

"Cosa nascondi, Keri Ann?" Le sue parole erano intense e sommesse. Senza la leggerezza di un sussurro, affondarono dentro il mio corpo come un'ancora. Rabbrividii e mi convinsi che sapevo cosa fare. Cosa nascondevo? Ero una ragazza normale che viveva in un posto normale, che stava vivendo un momento straordinario senza alcuna speranza o abilità per navigare quelle acque inesplorate. Mi resi conto solo in quel momento che non importava. Non avevo mai avuto scelta e non c'era niente che avrebbe potuto prepararmi ad affrontare l'ingresso di Jack Eversea nel mio mondo.

Romantico, intenso, ben ritmato, con una scrittura fluida in prima persona che coinvolge e porta lontano. Una storia d'amore di fatto non originale - la classica storia che ruba i cliché di Cenerentola: la bella ma povera e ingenua (che in questo libro fa la cameriera) si innamora del Principe (qui un attore) - ma con uno sviluppo narrativo che diventa interessante grazie a una protagonista ben costruita psicologicamente e credibile in tutte le sue mosse (Keri Ann è orgogliosa e questo la rende non la solita sciacquetta che cade ai piedi del bellone di turno; in più ha delle passioni e una vita complessa); a un partner maschile affascinante e misterioso, (anche lui mai scontato o banale nei dialoghi o nelle sue relazioni con gli altri personaggi); e grazie infine a uno scenario particolare. Ci troviamo di fronte infatti non alla classica California perfetta e modaiola, dove tutti sono belli e abbronzati, ma alla Carolina del sud, meno popolare da un punto di vista turistico ma selvaggia e pura, uno sfondo perfetto per la storia.

Era come stare in bilico sull'orlo di un burrone. Prendere l'iniziativa oramai non avrebbe fatto alcuna differenza. Era solo una questione di velocità con cui avrei toccato il fondo. (...) I nostri corpi si sfiorarono e fu come se quel contatto mi trasmettesse tante piccole scariche elettriche. Le avvertii dalla testa ai piedi, dappertutto. Il respiro di Jack diventò irregolare davanti a tanta audacia.

Quello tra Keri Ann e Jack Eversea è un rapporto d'amore semplice ma raccontato momento per momento, emozione per emozione, con una dote comunicativa, una facilità di scrittura e di descrizione, che lo rendono speciale e irresistibile. La vicenda tra i due ragazzi ti prende a tal punto che finisci il libro quasi senza accorgertene, il battito del cuore ancora leggermente accelerato e la voglia di leggerne di più. Unica pecca: il finale così sospeso, sicuramente giustificato da esigenze commerciali, lascia troppo frustrate e  con l'acquolina in bocca.

Alcune curiosità: il libro, uscito in America nel 2012 come "Eversea" e autopubblicato dall'autrice, ha avuto nelle prime settimane più di 100.000 download. La prima cover del libro era un po' complessa: proponeva infatti dei ciottoli e uno dei vetrini che la protagonista colleziona... Le successive versioni del libro hanno la cover molto più in linea con il genere New Adult. Giunti ha comunque proposto una sua copertina, andando incontro alla moda dei New Adult in Italia, ma con un'immagine comunque suggestiva e abbastanza originale. 
La continuazione (nonché finale della duologia) "Forget Jack" è uscito nel 2013 e, per chi avesse "prurito" di continuare, è già disponibile in inglese (il formato ebook alla modica cifra di 2.99). Altrimenti basta attendere l'uscita per Giunti. L'autrice ha poi già pubblicato qualche mese fa una nuova opera, "Deep blue eternity", un romance che sembra davvero molto appetitoso...





L'Autrice



Natasha Boyd è laureata in psicologia, ha lavorato nel campo del marketing e vive nella Carolina del Sud con il marito e i figli. Un'incantevole tentazione, il suo romanzo autopubblicato online, ha scatenato uno straordinario passaparola conquistando oltre 100.000 lettori e aggiudicandosi il Digital Book Award for Adult Fiction 2014. Un successo che ha attirato l'attenzione di importanti editori internazionali, che hanno deciso di pubblicare il libro in edizione cartacea. Giunti ha acquisito anche i diritti del sequel Forever Jack, accolto con altrettanto entusiamo dai lettori americani.


UN'INCANTEVOLE TENTAZIONE
di Natasha Boyd
editore: Giunti
genere: New Adult
pagine: 336
prezzo: 12.00 euro
Brossura
eBook: 8.99 euro


La Trama

È finalmente orario di chiusura nel bar in cui lavora e Keri Ann non desidera altro che tornarsene a casa. Peccato che il ragazzo dai modi bruschi, con il cappuccio della felpa calato sugli occhi, non sembra avere nessuna intenzione di togliere il disturbo.
Quando Keri si avvicina, rimane letteralmente impietrita: sotto quel cappuccio infatti si nasconde il famosissimo attore Jack Eversea, idolo dei rotocalchi per le sue relazioni burrascose e le migliaia di fan che lo seguono a ogni passo. Sguardo intenso, un’espressione sexy e un fisico da urlo. Ma cosa ci fa una star di Hollywood nella sonnacchiosa isoletta di Butler Cove?
Quella tra Keri Ann, la cameriera acqua e sapone abituata a cavarsela da sola, e Jack Eversea, la stella del cinema che ha smarrito la via, all’inizio è solo amicizia. Non ci sono due persone più diverse di così: lei è semplice e schietta, lui è il ragazzo che tutte desiderano, sempre circondato da attrici e modelle bellissime. Eppure qualcosa negli occhi di Keri spinge Jack ad avvicinarsi a lei.
Troppa complicità, troppa fiducia, troppe risate, finché l’attrazione diventa irresistibile… Ma si può vivere nel presente dimenticando da dove si viene? Oppure il passato torna sempre a bussare rischiando di spazzar via anche il sogno più bello?

domenica 12 aprile 2015

FIDATI DI ME di Jessa Holbrook Recensione


Quattro anni di superiori.
Ho continuato ad inseguire e conquistare una ragazza
dopo l'altra perchè non andavano mai bene.
Non trovavo mai quella giusta.
...
Ho perso tutto questo tempo.
Il nostro tempo.
Mi viene l'angoscia al pensiero di quante volte non ti abbia
baciato. Di quante notti abbia passato senza sapere che eri tu quella.
Ora lo so, e questo mi sta distruggendo.

Will me l' aveva quasi fatta!!! Fino all'ultimo, ci ero cascata con tutte le scarpe, ed ero più persa di Sarah (che si chiama proprio come me, anche se con un'acca di troppo) e sono stata incerta, innamorata e un po' arrabbiata... fino all'ultima pagina!
Credo sia proprio questa la cosa più bella di questo libro e la carta vincente dell'autrice, Tessa Holbrook: scrivere una storia molto realistica e fin troppo "semplice" e plausibile, della serie: "può capitare sempre a tutti", tanto da farci calare completamente nella narrazione e nelle sensazioni e nei pensieri che vive la protagonista. Nel bene e nel male. Solitamente non amo i triangoli: le storie di incertezza, sotterfugio e tradimento ma questa volta, con le dovute spiegazioni del caso, ammetto di aver fatto un'eccezione. Quella raccontata dall'autrice in Fidati di me è, in fondo, una storia pulita. Non c'è realmente niente di losco, di sporco o di premeditato. E' soltanto la storia di due ragazzi giovani che si conoscono e si innamorano nelle circostanze (apparentemente) sbagliate e che, sbagliando, riescono a trovare la giusta strada per loro stessi: il vero amore e il loro posto nel mondo. Impareranno cosa sia la fiducia e quanto sia importante... E' vero, c'è sofferenza, c'è rimorso, c'è paura ed incertezza. Ma c'è anche ebrezza, coraggio ed euforia. E' la storia del primo amore: in tutta la sua potenza e in tutta la sua irripetibilità. Una lettura perfetta per gli adolescenti - di cui potranno apprezzarne meglio le sfumature e in cui potranno facilmente immedesimarsi - ma piacevole anche per chi vuole fare un salto indietro nel tempo.


opinione di Sangueblu

"Non mi importava che fossimo due estranei
o che non mi fossi mai comportata così con nessuno.
Probabilmente era sbagliato, ma avevo
una buona ragione per continuare.
Avevo visto un Will che nessun altro conosceva.
Il segreto di quegli occhi chiari,
la vera natura che si nascondeva dietro agli 
ampi sorrisi e all'aria noncurante da seduttore.
Ma soprattutto avevo l'inebriante sensazione
che non si sarebbe trattato di un momento.
Altre erano state con Will il bello,
il patinato, l'esibizionista.
E ovviamente tutto era finito lì. Una botta e via.
Tra noi era diverso.
Quel Will apparteneva a me, e a me soltanto.
Sapevo che era assurdo eppure ne ero convinta."


Sarah e Dave. Will e Tricia.
Queste sono inizialmente le coppie "di fatto" prima che Sarah e Will incrocino i loro sguardi e le loro battute argute che, in una notte calda e frizzante di una festa in maschera, saranno galeotte per entrambi. Un bacio. Un solo bacio è bastato a sconvolgere per sempre tutto il loro mondo. Tutto quello che avevano sempre provato o credevano di aver saputo sull'amore. Un bacio che darà il via ad una corsa senza fine l'uno verso l'altra.... Sarà irrefrenabile infatti, non solo da parte di Will "il seduttore" ma soprattutto da parte di Sarah che con lui si riscoprirà audace e seduttiva, la passione. E indissolubile il legame destinato a crescere sempre più. Un'attrazione talmente forte e talmente sincera da far non solo "dimenticare" a Sarah la sua storia con Dave, che è da più di tre anni il suo ragazzo, il suo migliore amico e il suo compagno di band nella grande passione musicale che hanno in comune, ma da farle sentire, in fondo al cuore, quella strana e inspiegabile certezza di essere l'unica a capire la vera essenza di Will, che è molto di più del ragazzo bello e superficiale che sembra, e soprattutto di essere davvero speciale per lui.
Su questa convinzione, fidandosi della sua sensazione, Sarah si farà forza, non senza iniziali dubbi per il futuro e rimorsi per il suo ragazzo, per cercare di vivere fino in fondo questa storia e non rinunciarci. Perchè non si può rinunciare ai brividi, all'elettricità, al batticuore e alla passione... Tutte sensazioni nuove che non aveva mai provato prima. Non si può rinunciare a questo tipo di amore e a questi sentimenti, anche se sono nati dal tradimento e anche se Will sta per finire la scuola e lasciare la città per andare al College...
Sarah dovrà imparare a fare i conti con il senso di colpa e a capire che l'unico modo per crescere e comportarsi bene - con sè stessi e con il prossimo - è essere sinceri. Dovrà imparare a fare i conti con la gelosia e la fiducia - cosa ancora più difficile quando si sta insieme a una persona che ha già tradito per stare con noi, perchè si potrebbe sempre finire "dall'altra parte"...

"Ora più che mai mi rendevo conto che immaginare un futuro
con qualcuno non significava niente.
Avrei potuto fantasticare per tutto il giorno.
Ciò che contavano erano i fatti."

Ho apprezzato il realismo delle situazioni.
La verosimiglianza delle considerazioni.
La semplice ma innegabile verità che non c'è niente di male nel rivalutare una relazione.
Perché se è vero che è brutto e sempre deprecabile "tradire" talvolta però è anche umano darci delle attenuanti, delle giustificazioni. 
Sarah le trova nella sua "competizione" con Dave, con la sua mancanza di rispetto nel flirtare continuamente con tutte. Ma è anche abbastanza matura e sincera con sé stessa da capire, man mano che le cose vanno avanti e il tempo passa, che le cose non sono mai sempre e soltanto come sembrano. Analizzerà tanto di sé e del suo rapporto con Dave e i sentimenti nei suoi confronti: si chiederà se il vero amore è sicurezza, certezza e conforto, come l'avere tante cose in comune e condividere un progetto. Vivere tanti bei momenti, tante prime volte insieme. Possono bastare tutte queste cose a definire il vero amore?!? O l'amore è desiderio? L'attrazione, una forza violenta che ti spinge verso l'altro?!?
Valuterà più lucidamente il comportamento di Dave per arrivare a capire che in fondo, lui non l'aveva mai ferita consapevolmente, non aveva mai fatto niente di male e non aveva mai avuto occhi che per lei.... Mentre Will, il suo Will, si troverà a ferirla e a farla soffrire in diversi modi.
E Sarah vivrà una continua altalena di sensazioni e sentimenti; una giostra di emozioni che hanno trascinato nel turbine anche me... che fino all'ultimo non solo mi sentivo totalmente coinvolta, ma non sapevo proprio come sarebbero andate a finire le cose. Anzi.. avevo addirittura tratto le sbagliate conclusioni.

Amore? Era amore?
Me l'ero chiesta fin dal primo bacio,
ed era stato così difficile e doloroso cercare di capirlo.
Ma non doveva essere piacevole e sicuro, l'amore,
dolce e appassionato? O era invece una sofferenza,
una droga, un'angoscia?
Non ti teneva sveglio la notte perchè non ti bastava mai?
Non avevo mai trovato una risposta soddisfacente,
ma credetti di iniziare a comprendere."

Mi è piaciuto il modo di "giocare" dei protagonisti.
Le loro battute. I loro messaggini. I loro insoliti appuntamenti...
Mi è piaciuto il loro modo di litigare e soprattutto la loro promessa...
Di fare sempre pace!

Libro carinissimo. Senza grossi colpi di scena. Anzi abbastanza piano e regolare nello scandirsi dei vari momenti. Una lettura comunque piacevole e coinvolgente che se pure non mi lascerà impresse a fuoco grandi emozioni mi ha comunque fatto vivere, con una piacevole tensione, una storia che, in qualche modo, mi ha catapultata indietro nel tempo.



l'Autrice

Sceneggiatrice e scrittrice americana, si è innamorata della lettura quando aveva sei anni, a tal punto che ha deciso di dedicarsi alla narrativa. In America Fidati di me è uscito a capitoli in eBook, e successivamente in paperback.

FIDATI DI ME
Tessa Holbrook
titolo originale While you're away

editore: Giunti
genere: New Adult
traduzione: Adria Tissoni
pagine: 300
prezzo: 12.00 euro
brossura
eBook: 7.99 euro

Trama

Una storia seria quella tra Sarah, chitarrista, e Dave, voce: non solo fanno parte della stessa band, i Dasa, ma sono anche migliori amici, complici e per giunta fidanzati. Un’intesa perfetta, sì, ma solo sul palco… Quando Sarah diventa improvvisamente l’oggetto delle attenzioni di Will, il ragazzo più popolare della scuola, capisce immediatamente cosa vuol dire essere davvero attratti da qualcuno. Con un fisico da urlo, gli occhi azzurri come il cielo e la fama di seduttore incallito, Will non è solo tremendamente sexy ma è anche intelligente e ironico, e stare vicino a lui provoca in Sarah emozioni finora sconosciute. Basta un bacio, un unico bacio, e il mondo intero si stravolge… Perché con Dave non è mai stato lo stesso? E soprattutto, Will è preso quanto lei? In fondo lui sta con Trish… Ma l’attrazione è così forte che né Will né Sarah possono resistere e cominciano a frequentarsi all’insaputa dei loro fidanzati. Da una parte la presenza rassicurante di Dave, dall’altra il brivido dell’ignoto con Will: per Sarah sarà un’estate molto difficile…