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martedì 8 maggio 2018

Anteprima ABSENCE. L'ALTRO VOLTO DEL CIELO di Chiara Panzuti.



Fra due giorni arriverà in libreria  #Absence, «L'altro volto del cielo», secondo volume della trilogia young adult #Absence. Dopo il successo de Il Gioco dei quattro, torna l’incredibile storia di un gruppo di ragazzi diventati invisibili e del loro viaggio alla ricerca di una soluzione che permetta loro di tornare a casa.

Titolo: Absence – L’altro volto del cielo
Genere: Young Adult, Distopico
Autore: Chiara Panzuti
Pagine: 320
Prezzo cartaceo: €15
Prezzo ebook: € 4,99
Data di pubblicazione: 10 maggio 2018

sabato 8 luglio 2017

recensione: ABSENCE - IL GIOCO DEI QUATTRO di Chiara Panzuti

Perciò era reale.
Si trattava di qualcosa che stava accadendo davvero,
per quanto assurda potesse sembrare. 


Come quasi sempre succede nei romanzi Young Adult, e soprattutto in quelli di genere Fantasy-distopico come nel caso di Absence - al suo interno c'è molto più di quanto sembri.
Il romanzo d'esordio della brava Chiara Panzuti tra le righe di una storia avventurosa e appassionante cela - e non poi così velatamente - un'importante metafora della società del nostro tempo dove tutti siamo troppo "distratti" per essere visti, o vedere, davvero. Tante domande sono sottese all'idea attorno la quale gravita tutto il romanzo, ossia dell'invisibilità: cosa ci rende individui in quanto tali? Cosa ci identifica e cosa ci rende effettivamente quello che siamo? Come ci vedono e ci percepiscono gli altri?
Attraverso uno stile di scrittura semplice ma al contempo raffinato conosceremo quattro ragazzi speciali in viaggio verso i quattro poli della Terra in una corsa spasmodica e disperata alla ricerca della loro identità.



opinione di Sangueblu

Nell'erba alta c'è un nascondiglio.
Un buco nero nero, come la pece.
E in quel buco tu ti nascondi.
Protetta dall'erba, il mondo non ti vede.
Il mondo ti ha perso,
il mondo non ti vede...

In una giornata qualunque, quattro ragazzi qualunque (macino diverse cose in comune, come poi scopriremo) si trovano all'improvviso a vivere una sottrazione assurda e spaventosa: spariscono. Letteralmente.
Sono invisibili, a sè stessi e agli altri che li circondano, ma soprattutto - e forse questa è la cosa più dolorosa e spaventosa di tutte - spariscono nei ricordi delle persone che li hanno amati. Per Faith la mamma, per Jared il fratellino, per Christabel la nonna e per Scott i suoi amici.
Immaginate lo smarrimento di vivere una situazione del genere e sommatevi il fatto che, sempre di punto in bianco senza neanche il tempo o la possibilità di abituarsi alla situazione (fosse mai possibile "abituarsi" ad una situazione del genere!!) si trovano catapultati in un "gioco" architettato nel minimo dettaglio ma di cui loro non conoscono le regole.
Solo una foglietto con delle coordinate sulla rosa dei venti ed una scatola con dentro degli oggetti che si riveleranno fondamentali: dei guanti che permettono loro di toccare gli oggetti senza farli sparire; un paio di auricolari per poter sentire la propria voce (eh, sì, è sparita alloro anche quella!) e  delle lenti a contatto che gli consentono di vedere chi è diventato invisibile come loro.
E' grazie a queste lenti e all'osservazione dell'inconsapevolezza e la distrazione delle persone intorno a loro che Faith, la protagonista, incontra Jared: un ragazzo che per via del suo carattere e della sua dolcezza diventerà sempre più importante per lei nel proseguimento della storia. E soprattutto molto importante per portare avanti quella che, a tutti gli effetti, diventa una vera e propria missione: raggiungere il punto indicato da quelle coordinate e provare a capirci qualcosa, nella speranza di tornare alla normalità.
Se tutto questo scenario non vi sembra abbastanza brutto o rocambolesco, aggiungete una sorta di sfida alla Hunger Games perché a giocare in questa partita perversa ci sono altre due squadre, molto meno tranquille e pacifiche di quella di Faith e Jared (a cui si aggiungeranno poi anche Christabel e Scott). La squadra alfa e la squadra beta sono infatti temibili, agguerrite e disposte a combattere senza esclusione di colpi per raggiungere i fantomatici premi in palio.

Tra aerei presi al volo, scontri, lotte contro il tempo, e scioccanti rivelazioni seguiremo il percorso e l'evoluzione di questi personaggi a cui, piano piano, non potremo fare a meno di affezionarci. Sono belli presi singolarmente - ognuno per le proprie particolarissime caratteristiche - ma anche e soprattutto come squadra. Da perfetti sconosciuti quali sono al momento del loro incontro diventano in breve tempo molto amici e molto affiatati - facendo fronte comune contro il nemico e per il fatto di condividere la medesima condizione e le medesime paure. Sono leali l'uno con l'altro; si consolano, si incoraggiano; si proteggono. Si svelano l'uno con l'altro poco a poco - e anche noi avremo modo di conoscerli piano piano (specialmente Jared e Faith). 
Sono personaggi reali, tangibili, che rappresentano perfettamente uno spaccato degli adolescenti moderni che sono spesso dimenticati, non visti, dalla nostra società, che guarda ma non vede… che vede ma non osserva. Troppo superficiale o troppo di fretta per occuparsi dei dettagli; per accorgersene.
Tanto altro avranno da dire e molto mi aspetto dai prossimi volumi che sicuramente approfondiranno il loro background e ci faranno capire perché proprio loro sono stati scelti per questo "gioco".
Tanto altro - e molto di più - scopriremo sui cattivi, la parte antagonista, ce non è rappresentata soltanto dalle squadre alfa e beta (Ephraim - Abigail - Denis - Sachi). C'è un fantomatico Illusionista da smascherare e da interpretare. Tate domande a cui dare risposta.

Absence, Il gioco dei quattro è un romanzo molto particolare che va letto al di là della sua "semplice" storia. E' un romanzo profondo, in grado di far riflettere il lettore su quella che è la condizione umana al giorno d'oggi, nell'era ove tutti siamo social e così poco sociali e socievoli. Un romanzo che mi auguro possa dare una scossa alla coscienza dei lettori più giovani, a cui principalmente si rivolge, come memoria di quanto possa essere facile perdersi; distrarsi; essere invisibili. A gran parte del mondo non interessa di noi. Di quello che siamo, di quello che vogliamo. 
Un mondo in cui tutti, forse, siamo invisibili siamo soli, e cerchiamo di zittire questa solitudine distraendo le nostre menti con ogni mezzo possibile

Non aspettatevi un'epica storia d'amore.
L'amore non manca ma è assolutamente marginale. Ma al contempo tenero, dolce, pulito.
Il sentimento di fiducia, tenerezza e affetto che sboccia tra le spine fra Faith e Jared è molto bello e naturale. Quasi l'unico tocco di reale e di realismo in una storia dove l'immaginazione viene portata all'estremo. Jared è l'unico che riesce a vederla davvero. L'unico da cui Faith si sente compresa. Diventeranno il Nord l'uno per l'altra. Quell'ago della bussola per non perdersi mai. Mai più... 

Faticavo ad interpretare i miei sentimenti per Jared. Lui era il solletico al centro dello stomaco, la sensazione di pace che mi ricordava casa. Era la persona che avevo fotografato centinaia di volte, quando ancora amavo farlo. Era un volo preso all'ultimo, la lotta furiosa dentro un Internet point, il dolore della perdita e la forza di rialzarsi. Era lenti, guanti e auricolari, lo scoglio attorno a cui l'acqua girava. Luce e assenza di luce.
Jared Price mi piaceva. Questo riuscivo a capirlo, era una sensazione incastrata al centro del cuore.  Nella vita di tutti i giorni non ci sarebbe stato altro da aggiungere. Ma quella non era la vita di tutti i giorni, e noi ci conoscevamo da così poco. Lui era apparso quando io ero svanita, l'unica mano in mezzo all'indifferenza totale. Perciò il dubbio restava. Provavo qualcosa per Jared Price o avevo bisogno di Jared Price?

Sono molto affezionata a Chaira Panzuti, ho avuto anche il piacere e l'onore di conoscerla di persona. La considero un'autrice di grande talento e grandissime potenzialità. Sono sicura che ci riserverà sorprese sempre più belle in futuro!

Voto: Quattro stelline e mezzo, per lo stile e l'originalità e la profondità della trama.





l'Autrice


Nasce nel 1988 a Milano, città in cui attualmente vive. Diplomata in studi classici, ha frequentato un corso di illustrazione e Animazine Multimediale presso l'Istituto Europeo di Design. Coltiva la passione per la scrittura da quando è piccola. Il gioco dei quattro è il primo volume della trilogia di Absence. Di prossima pubblicazione anche gli altri due titoli:
L'altro volto del cielo e La memoria che resta.

Il libro

editore: Fazi
collana: LainYA
genere: distopico
pagine: 336
prezzo: 15.00 euro
Brossura
eBook: 

Trama


Viviamo anche attraverso i ricordi degli altri. Lo sa bene Faith, che a sedici anni deve affrontare l'ennesimo trasloco insieme alla madre, in dolce attesa della sorellina. Ecco un ricordo che la ragazza custodirà per sempre. Ma cosa accadrebbe se, da un giorno all'altro, quel ricordo non esistesse più? E cosa accadrebbe se fosse Faith a sparire dai ricordi della madre? La sua vita si trasforma in un incubo quando, all'improvviso, si rende conto di essere diventata invisibile. Nessuno riesce più a vederla, né si ricorda di lei. Non c'è spiegazione a quello che le è accaduto, solo totale smarrimento. Eppure Faith non è invisibile a tutti. Un uomo vestito di nero detta le regole di un gioco insidioso, dove l'unico indizio che conta è nascosto all'interno di un biglietto: 0°13'07''S78°30'35''W, le coordinate per tornare a vedere. Insieme a Jared, Scott e Christabel - come lei scomparsi dal mondo - la ragazza verrà coinvolta in un viaggio alla ricerca della propria identità, dove altri partecipanti faranno le loro mosse per sbarrarle la strada. Una corsa contro il tempo che da Londra passerà per San Francisco de Quito, in Ecuador, per poi toccare la punta più estrema del Cile, e ancora oltre, verso i confini del mondo. Primo volume della trilogia di Absence, Il gioco dei quattro porta alla luce la battaglia interiore più difficile dei nostri giorni: definire chi siamo in una società troppo distratta per accorgersi degli individui che la compongono. Cosa resterebbe della nostra esistenza, se il mondo non fosse più in grado di vederci? Quanto saremmo disposti a lottare, per affermare la nostra identità? Un libro intenso e profondo; una sfida moderna per ridefinire noi stessi. Una storia per essere visti. E per tornare a vedere.

venerdì 19 febbraio 2016

VERTIGINE di Sophie Jomain - recensione



La sua natura animale mi toccava il cuore
tanto quanto il suo stato di umano.
Non c'era nessuna differenza.
Il lupo e l'uomo erano un'unica e sola persona.
Ero sconvolta, smarrita,
sedotta dalla sua bellezza e dalla sua forza.
Nulla a che vedere con i clichè popolari sui lupi mannari:
Leith il Lupus, era meraviglioso.


Primo di una serie composta da cinque libri, Vertigine di Sophie Jomain inaugura anche il "ritorno" della LainYA sugli scaffali delle  nostre librerie. Una cover di impatto ed elegante, un titolo stuzzicante, una trama intrigante e la sua origine francese hanno fatto nascere subito in me il desiderio di leggerlo. Si torna infatti a parlare di sovrannaturale - e di licantropi in particolare - di batticuori e di ambientazioni suggestive. Proprio quest'ultime sono il vero asso nella manica dell'autrice perchè incastonano la storia dei due protagonisti in una cornice da sogno - la natura selvaggia e quasi ancestrale della Scozia - che trasporta in un' atmosfera magica ed eccitante. Un ritmo incalzante, una prosa fluida e giovanile, una mitologia solida e molto ben costruita e una tenera storia d'amore sono gli ingredienti di questo Young Adult che ricalca (in maniera a suo modo originale) i cliché della letteratura di genere e non mancherà di appassionare tutti coloro che hanno amato Twilight e anche, molto probabilmente, una nuova generazione di giovani lettori che si avvicinano a questo genere per la prima volta, senza troppi termini di paragone. 


opinione di Sangueblu

"C'è una bella differenza tra te e i ragazzi della tua età:
non bevi, non fumi, non c'è un briciolo di volgarità
nel tuo modo di parlare.
Sei coraggioso, galante, educato, misterioso..."
Le parole mi venivano in ordine sparso.
"Misterioso"?
"Sì, faccio molta fatica a inquadrarti."
"Però proprio ora sei riuscita a fare una descrizione di me abbastanza fedele"
affermò con voce turbata.
"In te c'è un lato oscuro che non riesco a definire.
Puoi ridere, e, di colpo, ti blocchi,
ti irrigidisci. Puoi guardarmi come stai facendo ora e..."
La luce della luna faceva brillare intensamente i suoi occhi.
Il bagliore era tale che faticavo a concentrarmi.
"...non riesco a sapere cosa pensi" continuai
con un filo di voce. 
"Di te solo bene, Hanna" sussurrò,
avvicinando il suo viso al mio.

Mi ha senza dubbio appassionata la storia di Hanna, nonostante sia diretta prevalentemente ad un pubblico molto giovane. E' fluida, ben scritta. Con un'ambientazione maestosa e suggestiva e una storia d'amore che, sebbene ricalchi i classici stilemi della letteratura di genere rimandando soprattutto al celeberrimo rapporto tra Bella ed Edward, riesce comunque a "prendere" e a risultare interessante.
Hanna sta per compiere i 18 anni quando, come ogni estate, viene trascinata dalla famiglia - stavolta controvoglia - a trascorrere le vacanze nel maniero della nonna, in Scozia. Per lei è dura lasciare Parigi, i suoi amici e l'idea di festeggiare in grande stile insieme a loro. Dopo i primi giorni di malumore e scontento però le cose cambiano, nel momento in cui fa la conoscenza di Leith: un ragazzo bellissimo e misterioso che  renderà la sua permanenza "forzata" nel piccolo paese di Wick molto più interessante. Lui è educato, premuroso, gentile e molto simpatico. Non è assolutamente un bad boy! Credo che, a parte i suoi incredibili occhi verdi, la cosa che più ho apprezzato di lui sia stata proprio la sua sagacia, la sua battuta pronta nei suoi discorsi con Hanna; la sua auto-ironia sulla sua "particolare" condizione. Perchè ovviamente sì, Leith non è un ragazzo come tutti gli altri!
Lo scoprirà, forse un po' troppo repentinamente, la nostra Hanna che all'improvviso si troverà a fare i conti con una realtà che non avrebbe mai immaginato possibile. Ma l'amore, si sa, può far superare qualsiasi ostacolo. Soprattutto quando accanto si anno amiche come Gwen, super esperta di tutto ciò che è paranormale, e una nonna come Elaine che su certe cose c'era già passata a sua volta e al momento giusto si rivelerà una preziosa alleata.
La famiglia di Leith Southerland abita in quelle Terre da generazioni e proprio Dallas, il nonno di Leith, era stato il suo primo grande amore; pertanto Elaine conosceva il loro segreto.
Sono dei licantropi.
Più precisamente dei Lupus, una delle cinque razze della specie.
Sophie Jomain crea una mitologia "lupesca" molto solida ed originale che rappresenta un punto di forza molto importante per questo libro. Il world building mitologico è infatti ben articolato ed affascinante. L'autrice crea una leggenda  vera e propria per spiegare l'origine dei lupi mannari nel mondo, discendenti da Tyros e le razze a cui dà vita. Inoltre, disseminando informazioni nei vari capitoli, ci porta non solo a conoscere le caratteristiche dei vari lupi, ma anche ad imparare le "leggi" che regolano la loro vita e il loro comportamento. Scopriremo quindi che per Hanna e Leith non sarà affatto facile stare restare insieme.
Fantasmi del passato e nuovi nemici si metteranno tra loro così che la lettura risulterà, se pure un poco prevedibile per alcuni aspetti, avvincente e gradevole. Con una gran voglia, alla fine, sebbene non si concluda in maniera "brusca" di avere già in mano il libro successivo! (Spero tanto che LainYA ci faccia aspettare pochissimo tempo per la pubblicazione del secondo volume, Rivalità)

L'ambientazione è senza dubbio l'aspetto più interessante del libro: dai paesini "meno famosi" come Wick a quelli più noti come Inverness; dalle spiagge rocciose del Mare del Nord alle isole che costeggiano la costa con i loro ipnotici fari (Noss Head in particolare), i castelli disseminati qua e là ad impreziosire una natura rigogliosa e selvaggia.
Sembrerà di accompagnare Hanna in un viaggio "turistico" in prima persona in queste terre meravigliose che lei conosce fin dall'infanzia e che comincerà ad apprezzare ancora di più guardandole con gli occhi di Leith.


Sophie Jomain ci farà sognare ad occhi aperti, persi nelle descrizioni di questi luoghi meravigliosi e magici. Un romanzo che consiglio ai lettori giovanissimi (è molto scorrevole e di facile comprensione) che lo apprezzeranno senza dubbio come quelli "un po' più grandi" che si sentono appassionati di letture paranormal-fantasy. Se pure Vertigine non è un romanzo "rivoluzionario" sono sicura che la Serie delle Stelle di Noss Head nei prossimi volumi ci regalerà delle bellissime sorprese proprio dal punto di vista "paranormal" perchè, viste le prospettive con cui ci lascia, sul finale, ho la sensazione che popolerà il suo mondo con nuove e affascinanti creature.

Ringrazio la LainYA e la Fazi per questa gradita lettura


La Serie "Le stelle di Noss Head"

1 - Vertigine
2 - Rivalità
3 - Evento
4 - Origine 1
5 - Origine 2

L'autrice


Nata nel 1975 a Villefranche-sur-Saone, autrice di fantasy e non solo, a oggi ha pubblicato dodici romanzi. Ha raggiunto la fama grazie alla saga Le stelle di Noss Head, di cui Vertigine è il primo episodio. Di prossima pubblicazione gli altri quattro volumi.

VERTIGINE - LE STELLE DI NOSS HEAD

editore: Fazi
collana: LainYA
genere: Urban Fantasy YA
pagine: 362
prezzo: 13.50 euro
Brossura
eBook: 4.99 euro

Trama

All’alba dei diciotto anni, Hannah è semplicemente furiosa all’idea di lasciare Parigi per trascorrere un’altra vacanza estiva a Wick, la piccola cittadina a nord della Scozia dove vive la nonna. Per una ragazza della sua età, abituata alla frenesia della metropoli, non esiste posto più noioso. A risollevarle il morale, per fortuna, ci sono le vecchie amicizie ma anche le nuove conoscenze, fra cui il misterioso Leith, dalla bellezza statuaria e dal fascino irresistibile. Non importa se su di lui circolano strane voci: l’attrazione è immediata, reciproca e incontenibile. Per Hannah sembra che stia iniziando la storia d’amore che tutte le ragazze sognano, ma ogni fiaba che si rispetti ha il suo lato oscuro, e quella della giovane si sta per trasformare in un incubo. 
Fra antichi racconti e creature straordinarie, sullo sfondo del suggestivo paesaggio delle lande scozzesi e delle coste del Mare del Nord, Vertigine coinvolge il lettore in una storia avvincente che soffia sul fuoco del mito, facendo divampare le fiamme della leggenda e della passione. Una trama emozionante unita a una scrittura ipnotica che vibra della scoperta del primo amore sul filo incredibile della magia. Perché le fiabe a volte sono più reali di quanto pensiamo.

lunedì 8 febbraio 2016

LIFE AND DEATH, TWILIGHT REIMAGINED di Stephanie Meyer - recensione

Ero tormentato dal mistero di Edythe.
Letteralmente ossessionato.
Come uno stupido. Un vero stupido.
Invece di essere impaziente di fuggire da Forks
come qualunque persona normale avrebbe dovuto.

Data un'occhiata al titolo vi starete sicuramente chiedendo se, dopo quasi cinque anni di silenzio, c'era proprio bisogno che Stephanie Meyer ci desse qualcosa di così poco originale e ancora profondamente legato al primo Twilight. Anche se sulle prime verrebbe spontaneo rispondere di no, a fine lettura, è evidente invece che la risposta è un sì. E per una doppia ragione, secondo me.
La prima, ce la spiega la stessa Stephanie, in una piacevole prefazione in cui emerge il suo desiderio di festeggiare il decimo anniversario della pubblicazione di Twilight proprio con una storia che lo celebrasse riproponendone le ambientazioni, le situazioni e gli schemi a noi cari e ben conosciuti ma che potesse anche aggiungere una simpatica versione alternativa di una storia ormai radicata nell'immaginario e nella coscienza di tantissimi lettori appassionati. Lettori che, non dimentichiamocelo, proprio grazie a Twilight, si sono avvicinati a questo genere di letture. Io per prima.
La seconda ragione è direttamente collegata proprio a questa "versione alternativa" perchè - nonostante le legittime perplessità iniziali - non delude ma anzi: soddisfa, convince e sorprende!
Questo Twilight re-immaginato in cui il vampiro è una "lei" e il fragile umano innamorato un "lui" mi ha molto divertita. Beau è molto simpatico e Edith è semplicemente deliziosa. Inoltre il finale a sorpresa vale decisamente il "prezzo del biglietto". Una vera e propria risposta alla domanda "e se..." che tanti di noi si sono sicuramente fatti leggendo Twilight! 
Provare per credere...


opinione di Sangueblu

"Non capisci, Beau?
Che io renda infelice me stessa è una cosa,
ma che tu sia coinvolto è un altro paio di maniche."
Rivolse lo sguardo verso la strada,
parlava troppo velocemente, quasi non la capivo.
"Non voglio più sentirti dire che provi cose del genere.
E' sbagliato. E' rischioso.
Io ti farò del male, Beau.
Sarai fortunato se ne esci vivo."
"Non mi importa".
"E' una cosa molto stupida da dire"
"Forse. Ma è così.
Te l'ho detto, non mi importa cosa sei.
E' troppo tardi".

Con Life and Death non solo si festeggia il decimo anniversario di Twilight, ma si inaugura anche il ritorno di LAIN, la collana Young Adult della Fazi che per troppo tempo ci aveva lasciati a digiuno dei suoi bellissimi titoli. Ho sempre adorato le proposte di questa casa editrice e non smetterò mai di riservarle un posto speciale nel mio cuore proprio perchè, grazie a Twilight, mi sono avvicinata a questo genere e alle loro numerose pubblicazioni. Tanti i titoli meravigliosi ed indimenticabili che ha potato in Italia come la trilogia distopica di Ally Condie (Matched); il capolavoro di Virginia De Winter (Black Friars); le storie magiche di Melissa Marr; il paranormal romance di Kelly Armstrong; l'affascinante e oscuro romanzo di Libba Bay (La stella Nera di New York) o l'affascinante e visionario mondo di Lainy Taylor e la sua (Chimera di Praga) e tantissimi altri...
Perciò questa mia doverosa parentesi per esprimere tutta la mia gioia per la "riscossa" di questa collana a cui tengo molto e che nei prossimi mesi, ci delizierà con nuovi affascinanti romanzi!

Ma torniamo a Life and Death. Come potevo resistere alla tentazione di leggere e possedere nella mia libreria questo nuovo tassello del mondo di Twilight e di questa autrice che, pregi e difetti, occupa un posto così importante nel mio cuore? Ovviamente non c'erano speranze anche se, devo ammetterlo, ai primi rumours sull'uscita di un remake di Twilight da parte della Meyer, dopo anni di silenzio (e soprattutto anni in cui ci aspettavamo come minimo - da parte sua - il proseguimento della bellissima serie The Host se proprio non vuole darci in nessun modo l'agognato Midnight Sun...) avevo storto un po' la bocca. Ma, ora più che mai, a lettura conclusa devo dire che sono felice di averlo fatto!
Al di là di qualsiasi differenza di sesso, età o razza Twilight rimane sempre una storia sulla magia e la febbrile ossessione che ci coglie quando viviamo il nostro primo amore. E anche in Life and Death l'autrice riesce benissimo a farci vivere questa dimensione in un modo che è sia "vecchio" che "nuovo". Vecchio perchè fondamentalmente è la storia di Twilight con gli stessi protagonisti ma con sessi opposti (rispetto agli originali) e con nuovi nomi. Non solo infatti Edythe (Edward) e Beau (Bella) cambiano ma anche tutta la famiglia dei Cullen : Alice diventa Archie; Emmet diventa Eleonor; Jasper diventa Jessamine; Rose diventa Royal; Esme diventa Earnest e Carlisle diventa Carine.
Si "trasformano" anche Bonnie (Billy Black) e sua figlia Julie che prende il posto del bel licantropo Jake. E i vampiri cattivi che arrivano a Forks:
Nuovo perchè se pur ci troviamo a camminare su un sentiero già conosciuto e già tracciato l'autrice troverà diversi modi per emozionarci e, alla fine, condurci un una nuova "radura" che darà alla lettura un sapore completamente diverso. Per non parlare della conclusione in cui, a sorpresa, le cose prendono tutta un'altra piega.
Difficile spiegarvi a parole il fascino dell'altalenarsi di scene e frasi celeberrime (e rassicuranti) con l'emozione e la sorpresa di trovarle "ribaltate". Forse sono cose che solo un vero fan può capire ed apprezzare a pieno.

"Non puoi limitarti a dirmi grazie e lasciar perdere?"
"Grazie", dissi incrociando le braccia,
senza darmi per vinto.
"Immagino che questo significhi che non intendi lasciar perdere".
"No".
"In tal caso... spero che riesca a sopportare di buon grado la delusione".
Mi fissava infuriata.
Ammaliato dal fascino della sua collera, persi il filo dei miei pensieri.
Mi sforzai di mantenere la concentrazione,
ma era come guardare negli occhi uno splendido angelo vendicatore.
"Se avevi intenzione di comportarti così", esclamai,
"perchè ti sei presa il disturbo di salvarmi?"
Lei esitò e per un istante su quel volto perfetto
vidi un'inattesa vulnerabilità.
"Non lo so", disse a mezza voce.
Poi mi voltò le spalle e se ne andò.

Certamente, Edward è Edward....
Ma devo ammettere che, in maniera del tutto inaspettata, mi è piaciuta moltissimo la figura di Edith. Trovo che l'espediente di vedere la condizione vampirica dal punto di vista femminile  - soprattutto trasposta su un carattere e un'esperienza di vita come quella che è appartenuta ad Edward Cullen - è stata molto interessante e per certi versi più "umana" (anche se sappiamo bene che di umano in lei è rimasto ben poco). Ho apprezzato la potenza di Edythe ma anche e soprattutto la sua vulnerabilità... la sua fragilità. Il suo essere schiva, quasi timida in molti casi, nei confronti di Beau. 
La loro storia è tenera e dolce, anche se decisamente molto meno intensa di quella vissuta da Edward e Bella. Non so dove possa risiedere la differenza ma è innegabile che la tensione che c'è tra i protagonisti della versione originale, la loro alchimia e le emozioni che suscitano sono imparagonabili. Non credo possa dipendere semplicemente dal fatto che dieci anni sono passati pure per me... e magari ho un approccio diverso a certi sentimenti e certe letture. La storia d'amore tra Edward e Bella continua ad essere per me travolgente e totalmente coinvolgente. Non importa se l'ho letta dieci volte e almeno altrettante la leggerò nel corso degli anni....
Ciò non toglie che anche quella di Life and Death sia una storia piacevole e romantica. 
Ma certo non è una di quella che "può cambiare la vita". Per questo, più di una volta mi sono chiesta, durate la lettura, se fosse stato questo il primo romanzo della Meyer, avrebbe avuto lo stesso straordinario successo planetrario?
No.... Non credo.

Vale la pena, dunque, leggere questo libro?
Secondo me sì! Nonostante qualche lungaggine di troppo e una leggera difficoltà nel seguire la storia in certi tratti per via della confusione inconscia che si creava nella testa leggendo scene in cui si rivedevano personaggi diversi con gli occhi della mente mentre sulla carta si trovavano nuovi nomi con cui non è stato facile prendere dimestichezza. Vale la pena anche per il finale alternativo, anche se obiettivamente la Meyer poteva approfittarne per lasciarsi un po' più andare, approfondire qualcosa ed "inventare" di più... Dopo tutto, è un auto-conclusivo!
Non potete perderlo, in maniera imprescindibile, se siete fan di Twilight e della Meyer.



le opere

1 - Twilight
2 - New Moon
3 - Eclipse
4 - Breaking Dawn

3,5 - La breve seconda vita di Bree Tanner

The Host

l'Autrice


Nasce ad Hartford nel Connecticut il 24 dicembre del 1973 in una famiglia molto numerosa. All’età di quattro anni si trasferisce insieme ai genitori, alle due sorelle e ai tre fratelli nella città di Phoenix in Arizona. Frequenta la Brigham Young University a Provo nello Utah e si laurea in letteratura inglese. Nel 1994 si sposa con il marito Christian soprannominato Pancho dal quale ha tre figli.
Stephenie Meyer è una scrittrice statunitense che ha pubblicato un best seller dietro l’altro. E’ l’autrice della fortunata saga di Twilight dalla quale sono stati tratti film di enorme successo. Le avventure della giovane Isabella Swan che si innamora perdutamente di un vampiro di nome Edward Cullen hanno fatto il giro di tutto il mondo donando a Stephenie una fama davvero immensa.
La saga di Twilightè composta da quattro romanzi ossia “Twilight” (2005),  New Moon (2006), Eclipse (2007) e “Breaking Dawn” (2008).
Nel 2007 pubblica anche un racconto da titolo “Ballo infernale” contenuto nell’antologia “Danze dall’inferno” (“Prom nights from hell” è il titolo originale). L’antologia pubblicata in Italia nel 2009 contiene racconti di Meg Cabot, Kim Harrison, Michele Jaffe e Lauren Myracle.
Nel 2010 pubblica inoltre La breve seconda vita di Bree Tanner un libro indipendente dalla saga ma pur sempre legata ad essa. Questo racconto doveva in realtà fare parte a pieno titolo di Twilight ma dalle mani dell’autrice erano nate sin troppe pagine e così è stato deciso di farne una pubblicazione a parte. Oltre alla saga di Twilight Stephenie Meyer è anche l’autrice della saga dal titolo “The host”. Il primo romanzo di questa saga L’ospite” è stato pubblicato in Italia nel 2008 dalla casa editrice Rizzoli. Stephenie Meyer ha affermato di aver quasi finito la seconda puntata di questa saga. Il romanzo avrebbe il titolo “The soul” mentre la terza puntata potrebbe intitolarsi “The seeker”.

IL LIBRO

editore: Fazi
collana: LainYA
genere: Urban Fantasy
pagine: 860
prezzo: 15.00 euro
Brossura
eBook: 7.99 euro

Trama

Nello Stato di Washington c'è la cittadina più piovosa d'America. La conoscono bene Edward Cullen e Bella Swan, i protagonisti di "Twilight". Lei, dolce ragazza qualunque; lui, giovane misterioso con un segreto inconfessabile. La loro storia d'amore ha conquistato i cuori di tutti. Ma cosa succederebbe se i ruoli si ribaltassero? Se non fosse lui la creatura straordinaria, l'eroe meraviglioso dotato di capacità sovrumane ma... lei? Beaufort è un ragazzo alto e dinoccolato trasferitosi dall'Arizona. Quando incontra la bellissima Edythe, non sa che la fortissima attrazione che prova per lei potrebbe essere la sua rovina... Riscrittura di Twilight, "Life and Death" riapre le porte del piccolo mondo di Forks. Ricalcando il palcoscenico della storia d'amore più amata degli ultimi anni e ardenti di quella stessa passione che ha stregato milioni di fan in tutto il mondo, Beaufort e Edythe regaleranno al lettore la sorpresa di un finale completamente nuovo. Gira il volume per leggere "Twilight". Questa speciale doppia edizione per il decimo anniversario di "Twilight" include una prefazione dell'autrice sia per il romanzo originale sia per la sua riscrittura.