Non è un mistero per chi ci segue, quanto mi sia piaciuto il romanzo di Sara Mengo dal titolo Anatomia di un cuore innamorato uscito per Piemme lo scorso 12 gennaio per Piemme. ( QUI la mia recensione). Oggi, la dolcissima Sara ha deciso non solo di deliziarci con una sua piacevole intervista ma ci ha scelti come testimonial per mettere in palio due copie autografate del suo libro! Le semplici regole per partecipare le scoprirete alla fine dell'intervista.
INTERVISTA a Sara Mengo
Sangueblu - Chi è Sara Mengo?
Sara Mengo - Sai, sembra sempre così facile dire chi si è, invece io trovo sia la domanda più difficile a cui rispondere. Sono una persona che si è posta degli obbiettivi importanti nella vita. Credo nei miei sogni e, anche se non sono tutti così facili da realizzare, mi impegno sempre al massimo per riuscirci. Vivo ogni emozione, vivo il mio adesso e cerco di costruire il mio futuro. Di preciso, forse non lo so ancora bene chi sono, ma magari più avanti saprò risponderti meglio a questa domanda.
S. - Descriviti in tre aggettivi
S. M. - Dolce (dicono gli altri), complicata (questo lo dico anch'io), passionale (dipende con chi).
S. - Nella tua presentazione biografica leggiamo che hai due insostituibili passioni: il fonendoscopio e la penna. Quando hai cominciato a scrivere?
S. M. - La scrittura è sempre stata una parte importante della mia vita, nonostante abbia intrapreso studi di carattere nettamente più scientifico che letterario. Diciamo che è diventata una passione insostituibile da quando mi sono resa conto che, per me, rappresenta una terapia: mi ha aiutata moltissimo e mi fa stare bene. Ho iniziato la stesura di questo romanzo dopo la fine di una relazione, dopo una grande delusione d'amore. Ero in una fase difficile da superare, sempre triste, depressa... a tratti rassegnata. La scrittura è il mio rifugio, il mio porto sicuro, quel luogo, per me ormai irrinunciabile, in cui riesco ad allontanare i cattivi pensieri e a creare storie e personaggi che mi aiutano a recuperare il sorriso, quando a volte viene a mancare.
In un certo senso posso dire che la scrittura mi ha salvata.
S. - Tu studi medicina come la protagonista del romanzo, Celeste. C'è qualcosa di autobiografico in questo libro?
S. M. - L'ambiente ospedaliero-universitario fa parte della mia vita, mi è venuto istintivo ambientare la storia in un fittizio ospedale italiano. C'è molto di me in questo romanzo, del mio modo di vedere la medicina e l'amore; Celeste stessa mi somiglia molto per alcuni aspetti del suo carattere, non posso negarlo: è una ragazza romantica, emotiva e determinata a realizzare i suoi sogni. Però no, la storia non è autobiografica ma frutto della mia fantasia.
S. - Sei una grande appassionata di fiction ospedaliera. Sono sicura che i tuoi lettori, ed io per prima, siano curiosi di conoscere il tuo virtuale "dream cast" dei personaggi. hai voglia di raccontarcelo?
(Se hai pensato a qualcuno in particolare).
S. M. - Che bella domanda! Questa non me l'aveva ancora fatta nessuno e sono felice di risponderti. Sì, esiste. Infatti, man mano che scrivevo, pensavo a come potessero essere nella realtà i miei personaggi. Questo è il cast internazionale dei miei sogni, ma mi piacerebbe tanto conoscere anche quello dei lettori!
Giorgio Ferranti: nel romanzo Celeste dice spesso che i suoi capelli le ricordano quelli di Patrick Dempsey in Grey's Anatomy... io credo che a Luca Argentero calzerebbero alla perfezione i panni di un Dottor Stranamore tutto italiano!
Fabio Zaffiri: Kevin Spacey
Leonardo Compositi: Bradley Cooper
Laura Tagliamonti: Luisa Ranieri
La Regina delle Tenebre: Uma Thurman
Il Professor Tombali: Luca Zingaretti
e infine Celeste: Emily VanCamp.
S. - C'è una canzone - o più di una - che possono aver fatto da colonna sonora al tuo libro durante la stesura? Una sorta di playlist associata al romanzo?
S. M. - La canzone che, in assoluto, rappresenta per me la colonna sonora di questo romanzo è: All of me di John Legend. La adoro e la trovo perfetta. Poi sì, ce ne sono altre, infatti Celeste ogni tanto ha le cuffie alle orecchie e le canzoni che ascolta accompagnano la storia. Per citarne alcune: Fields of gold di Sting, Il mio canto libero di Battisti, Wish you were here dei Pink Floyd, Just breath dei Pearl Jam e molte altre ancora, che incontrerete lungo la lettura.
S. - Qual è il personaggio di cui è stato più divertente scrivere e qual è, se ne esiste uno, il tuo personaggio preferito all'interno del romanzo?
S. M. - Mi sono divertita molto a scrivere di Leonardo. I battibecchi tra lui e Giorgio li rileggo sempre con un sorriso. Per quanto riguarda un personaggio preferito però... no, non ce n'è uno in particolare perchè, in ognuno di loro, c'è una piccola parte di me. Li amo tutti allo stesso modo.
S. - Qual è la cosa che più ti piacerebbe rimanesse impressa nei lettori dopo la lettura del tuo libro?
S. M. - Sai qual è la cosa più bella per me quando incontro i lettori o quando mi scrivono? E' scoprire ciò che li ha catturatiin questo romanzo, ciò che porteranno con sè dopo aver voltato l'ultima pagina. E non è mai la stessa cosa per tutti. Ognuno vive emozioni diverse pur leggendo le stesse identiche parole. Quindi non c'è una cosa in particolare che vorrei restasse impressa, perchè ciò che cattura il lettore in un libro credo sia una cosa molto intima e soggettiva, che varia in base al proprio vissuto e allo stato d'animo che si ha nel momento in cui si legge. Come dice Celeste in Anatomia di un cuore innamorato: "Mi piace capire cosa colpisca gli altri in un romanzo che ho già letto, perchè ognuno interpreta certe frasi a modo suo, le fa proprie e sente quel libro vicino, come un amico fedele che li comprende." Ecco, quello che spero è che i miei lettori possano trovare nel mio libro quel genere di amico, oltre che la fonte di qualche ora di svago, divertimento ed emozione.
S. - Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Hai in cantiere nuovi romanzi ed altre idee? Possiamo aspettarci un seguito di Anatomia di un cuore innamorato? (Io personalmente spero di leggere ancora di Leo che è uno dei miei personaggi preferiti!)
S. M. - Leo pare sia piaciuto proprio molto, ne sono davvero felice! Come ti dicevo prima, scrivere per me è una terapia e sento il bisogno di continuare a farlo, per cui sì, nella mia mente le idee si rimescolano sempre rapide creando nuove storie e nuovi personaggi. C'è già qualcosa in cantiere, ma non posso ancora anticiparti nulla... dita incrociate! ;-)
S. - Hai un consiglio o un suggerimento da dare a chi vorrebbe diventare scrittrice? E uno invece a chi, come te, vorrebbe diventare un medico?
S. M. - A chi vorrebbe diventare scrittrice, essendo io ancora agli inizi, più che un consiglio posso raccontare la mia esperienza e, in base a questa, spero di essere loro di aiuto. Io prima di questo romanzo non conoscevo nulla del mondo dell'editoria, se non dal punto di vista di una lettrice. Terminata l'ultima stesura del mio manoscritto, ho cercato informazioni nel web scoprendo il mondo delle agenzie letterarie. Ecco, personalmente credo che senza Rossano Trentin, il mio agente (che saluto e che non ringrazierò mai abbastanza), non sarei mai arrivata fino a qui. So che ogni scrittore ha alle spalle esperienze diverse, in base alla mia però, posso dire che trovare un agente letterario che creda nell'autore e nel suo lavoro aiuta molto per far arrivare il proprio manoscritto sulla scrivania dei grandi editori.
A chi sogna di diventare medico... beh, questa più che una professione è un po' una missione. Te lo senti proprio nascere dentro il desiderio di intraprendere questa strada. Una strada non facile, nessuno vi dirà che lo è, ma è una strada che saprà ripagarvi per tutte le ore trascorse chini sui libri di testo. Come dice Celeste: "Questo mestiere è, semplicemente, come tutti i grandi amori: Totalizzante e tormentante, ma così passionale che, senza di lui, lo so benissimo, non potrei mai vivere perchè quel grazie che sento pronunciare da chi - anche per merito di tutte quelle notti insonni trascorse cercando di memorizzare tomi e tomi di informazioni che potessero fare la differenza - ce l'ha fatta a non sedersi più sulla scomoda sedia che sta su quel dannato lato della scrivania, sa ripagare per tutto... infondendomi ancora la speranza di poter diventare un medico degno di questo nome."
Quindi, che stiate desiderando di fare il medico, lo scrittore, il cantante o l'astronauta: qualunque sia il vostro sogno, non mollate mai!
S. - Grazie per essere stata così gentile da risponderci ed essere stata in nostra compagnia.
Grazie a te cara Sara (Sangueblu) e grazie al tuo fantastico blog! E' stato un piacere rispondere alle tue domande! Un forte abbraccio a tutti!
In palio due copie con dedica,
autografate dall'autrice Sara Mengo!
Vincere una delle due copie in palio è molto semplice: siete anche voi degli appassionati delle serie televisive con protagonisti i camici bianchi? Commentate dicendoci qual è il vostro medico preferito delle fiction (italiane o straniere) e perché!
Una copia andrà al commento più simpatico, originale e/o pertinente e verrà scelta da noi del Bello di Esser Letti; l'altra verrà invece estratta a sorte tra tutti coloro che hanno commentato, attraverso il form di Random.org qui sotto.
E' facoltativo condividere il giveaway sui vostri social (direttamente dalla pagina fb del Bello di Esser letti) e "piacizzare" la pagina del blog ma, chi lo farà o ci segnalerà di averlo già fatto, avrà assegnato un ulteriore numero per l'estrazione ed aumentare così le possibilità di vincere. Avete tempo fino al 30 di marzo!
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