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martedì 15 marzo 2016

ANATOMIA DI UN CUORE INNAMORATO di Sara Mengo - GIVEAWAY e INTERVISTA


Non è un mistero per chi ci segue, quanto mi sia piaciuto il romanzo di Sara Mengo dal titolo Anatomia di un cuore innamorato uscito per Piemme lo scorso 12 gennaio per Piemme. ( QUI la mia recensione). Oggi, la dolcissima Sara ha deciso non solo di deliziarci con una sua piacevole intervista ma ci ha scelti come testimonial per mettere in palio due copie autografate del suo libro! Le semplici regole per partecipare le scoprirete alla fine dell'intervista. 


INTERVISTA a Sara Mengo

Sangueblu - Chi è Sara Mengo?
Sara Mengo - Sai, sembra sempre così facile dire chi si è, invece io trovo sia la domanda più difficile a cui rispondere. Sono una persona che si è posta degli obbiettivi importanti nella vita. Credo nei miei sogni e, anche se non sono tutti così facili da realizzare, mi impegno sempre al massimo per riuscirci. Vivo ogni emozione, vivo il mio adesso e cerco di costruire il mio futuro. Di preciso, forse non lo so ancora bene chi sono, ma magari più avanti saprò risponderti meglio a questa domanda.

S. - Descriviti in tre aggettivi
S. M. - Dolce (dicono gli altri), complicata (questo lo dico anch'io), passionale (dipende con chi).

S. - Nella tua presentazione biografica leggiamo che hai due insostituibili passioni: il fonendoscopio e la penna. Quando hai cominciato a scrivere?
S. M. - La scrittura è sempre stata una parte importante della mia vita, nonostante abbia intrapreso studi di carattere nettamente più scientifico che letterario. Diciamo che è diventata una passione insostituibile da quando mi sono resa conto che, per me, rappresenta una terapia: mi ha aiutata moltissimo e mi fa stare bene. Ho iniziato la stesura di questo romanzo dopo la fine di una relazione, dopo una grande delusione d'amore. Ero in una fase difficile da superare, sempre triste, depressa... a tratti rassegnata. La scrittura è il mio rifugio, il mio porto sicuro, quel luogo, per me ormai irrinunciabile, in cui riesco ad allontanare i cattivi pensieri e a creare storie e personaggi che mi aiutano a recuperare il sorriso, quando a volte viene a mancare.
In un certo senso posso dire che la scrittura mi ha salvata.

S. - Tu studi medicina come la protagonista del romanzo, Celeste. C'è qualcosa di autobiografico in questo libro?
S. M. - L'ambiente ospedaliero-universitario fa parte della mia vita, mi è venuto istintivo ambientare la storia in un fittizio ospedale italiano. C'è molto di me in questo romanzo, del mio modo di vedere la medicina e l'amore; Celeste stessa mi somiglia molto per alcuni aspetti del suo carattere, non posso negarlo: è una ragazza romantica, emotiva e determinata a realizzare i suoi sogni. Però no, la storia non è autobiografica ma frutto della mia fantasia.

S. - Sei una grande appassionata di fiction ospedaliera. Sono sicura che i tuoi lettori, ed io per prima, siano curiosi di conoscere il tuo virtuale "dream cast" dei personaggi. hai voglia di raccontarcelo?
(Se hai pensato a qualcuno in particolare).
S. M. - Che bella domanda! Questa non me l'aveva ancora fatta nessuno e sono felice di risponderti. Sì, esiste. Infatti, man mano che scrivevo, pensavo a come potessero essere nella realtà i miei personaggi. Questo è il cast internazionale dei miei sogni, ma mi piacerebbe tanto conoscere anche quello dei lettori!
Giorgio Ferranti: nel romanzo Celeste dice spesso che i suoi capelli le ricordano quelli di Patrick Dempsey in Grey's Anatomy... io credo che a Luca Argentero calzerebbero alla perfezione i panni di un Dottor Stranamore tutto italiano! 
Fabio Zaffiri: Kevin Spacey
Leonardo Compositi: Bradley Cooper
Laura Tagliamonti: Luisa Ranieri
La Regina delle Tenebre: Uma Thurman
Il Professor Tombali: Luca Zingaretti
e infine Celeste: Emily VanCamp.

S. - C'è una canzone - o più di una - che possono aver fatto da colonna sonora al tuo libro durante la stesura? Una sorta di playlist associata al romanzo?
S. M. - La canzone che, in assoluto, rappresenta per me la colonna sonora di questo romanzo è: All of me di John Legend. La adoro e la trovo perfetta. Poi sì, ce ne sono altre, infatti Celeste ogni tanto ha le cuffie alle orecchie e le canzoni che ascolta accompagnano la storia. Per citarne alcune: Fields of gold di Sting, Il mio canto libero di Battisti, Wish you were here dei Pink Floyd, Just breath dei Pearl Jam e molte altre ancora, che incontrerete lungo la lettura.

S. - Qual è il personaggio di cui è stato più divertente scrivere e qual è, se ne esiste uno, il tuo personaggio preferito all'interno del romanzo?
S. M. - Mi sono divertita molto a scrivere di Leonardo. I battibecchi tra lui e Giorgio li rileggo sempre con un sorriso. Per quanto riguarda un personaggio preferito però... no, non ce n'è uno in particolare perchè, in ognuno di loro, c'è una piccola parte di me. Li amo tutti allo stesso modo.

S. - Qual è la cosa che più ti piacerebbe rimanesse impressa nei lettori dopo la lettura del tuo libro?
S. M. - Sai qual è la cosa più bella per me quando incontro i lettori o quando mi scrivono? E' scoprire ciò che li ha catturatiin questo romanzo, ciò che porteranno con sè dopo aver voltato l'ultima pagina. E non è mai la stessa cosa per tutti. Ognuno vive emozioni diverse pur leggendo le stesse identiche parole. Quindi non c'è una cosa in particolare che vorrei restasse impressa, perchè ciò che cattura il lettore in un libro credo sia una cosa molto intima e soggettiva, che varia in base al proprio vissuto e allo stato d'animo che si ha nel momento in cui si legge. Come dice Celeste in Anatomia di un cuore innamorato: "Mi piace capire cosa colpisca gli altri in un romanzo che ho già letto, perchè ognuno interpreta certe frasi a modo suo, le fa proprie e sente quel libro vicino, come un amico fedele che li comprende." Ecco, quello che spero è che i miei lettori possano trovare nel mio libro quel genere di amico, oltre che la fonte di qualche ora di svago, divertimento ed emozione.

S. - Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Hai in cantiere nuovi romanzi ed altre idee? Possiamo aspettarci un seguito di Anatomia di un cuore innamorato? (Io personalmente spero di leggere ancora di Leo che è uno dei miei personaggi preferiti!)
S. M. - Leo pare sia piaciuto proprio molto, ne sono davvero felice! Come ti dicevo prima, scrivere per me è una terapia e sento il bisogno di continuare a farlo, per cui sì, nella mia mente le idee si rimescolano sempre rapide creando nuove storie e nuovi personaggi. C'è già qualcosa in cantiere, ma non posso ancora anticiparti nulla... dita incrociate! ;-)

S. - Hai un consiglio o un suggerimento da dare a chi vorrebbe diventare scrittrice? E uno invece a chi, come te, vorrebbe diventare un medico?
S. M. - A chi vorrebbe diventare scrittrice, essendo io ancora agli inizi, più che un consiglio posso raccontare la mia esperienza e, in base a questa, spero di essere loro di aiuto. Io prima di questo romanzo non conoscevo nulla del mondo dell'editoria, se non dal punto di vista di una lettrice. Terminata l'ultima stesura del mio manoscritto, ho cercato informazioni nel web scoprendo il mondo delle agenzie letterarie. Ecco, personalmente credo che senza Rossano Trentin, il mio agente (che saluto e che non ringrazierò mai abbastanza), non sarei mai arrivata fino a qui. So che ogni scrittore ha alle spalle esperienze diverse, in base alla mia però, posso dire che trovare un agente letterario che creda nell'autore e nel suo lavoro aiuta molto per far arrivare il proprio manoscritto sulla scrivania dei grandi editori.
A chi sogna di diventare medico... beh, questa più che una professione è un po' una missione. Te lo senti proprio nascere dentro il desiderio di intraprendere questa strada. Una strada non facile, nessuno vi dirà che lo è, ma è una strada che saprà ripagarvi per tutte le ore trascorse chini sui libri di testo. Come dice Celeste: "Questo mestiere è, semplicemente, come tutti i grandi amori: Totalizzante e tormentante, ma così passionale che, senza di lui, lo so benissimo, non potrei mai vivere perchè quel grazie che sento pronunciare da chi - anche per merito di tutte quelle notti insonni trascorse cercando di memorizzare tomi e tomi di informazioni che potessero fare la differenza - ce l'ha fatta a non sedersi più sulla scomoda sedia che sta su quel dannato lato della scrivania, sa ripagare per tutto... infondendomi ancora la speranza di poter diventare un medico degno di questo nome."
Quindi, che stiate desiderando di fare il medico, lo scrittore, il cantante o l'astronauta: qualunque sia il vostro sogno, non mollate mai!

S. - Grazie per essere stata così gentile da risponderci ed essere stata in nostra compagnia.
Grazie a te cara Sara (Sangueblu) e grazie al tuo fantastico blog! E' stato un piacere rispondere alle tue domande! Un forte abbraccio a tutti!





In palio due copie con dedica,
autografate dall'autrice Sara Mengo!

Vincere una delle due copie in palio è molto semplice: siete anche voi degli appassionati delle serie televisive con protagonisti i camici bianchi? Commentate dicendoci qual è il vostro medico preferito delle fiction (italiane o straniere) e perché!
Una copia andrà al commento più simpatico, originale e/o pertinente e verrà scelta da noi del Bello di Esser Letti; l'altra verrà invece estratta a sorte tra tutti coloro che hanno commentato, attraverso il form di Random.org qui sotto.

E' facoltativo condividere il giveaway sui vostri social (direttamente dalla pagina fb del Bello di Esser letti) e "piacizzare" la pagina del blog ma, chi lo farà o ci segnalerà di averlo già fatto, avrà assegnato un ulteriore numero per l'estrazione ed aumentare così le possibilità di vincere. Avete tempo fino al 30 di marzo! 



giovedì 28 gennaio 2016

ANATOMIA DI UN CUORE INNAMORATO di Sara Mengo - recensione

"Tutti dicono che il cervello sia l'organo
più complesso del corpo umano,
da medico potrei anche acconsentire.
Ma come donna vi assicuro che
non vi è niente di più complesso del cuore,
ancora oggi non si conoscono i suoi meccanismi.
Nei ragionamenti del cervello c'è logica,
nei ragionamenti del cuore ci sono le emozioni."
                                                                                     RITA LEVI MONTALCINI


Catturata inesorabilmente già dal prologo, ho divorato Anatomia di un cuore innamorato con un sorriso costantemente stampato sulla faccia. Ve lo giuro... non mi ha mai abbandonato - eccezion fatta per un piccolo e particolarissimo momento in cui invece mi si è appannato lo sguardo per la commozione, insieme alla protagonista Celeste, nel leggere la meravigliosa lettera del Sig. Vincenzo. E quel sorriso è ancora qui, a tirarmi gli zigomi, mentre raduno le idee per potervi parlare di questo libro straordinariamente brillante. Ve lo giuro... è stato amore al primo sguardo, o per meglio dire, amore alla prima riga. La scrittura ironica e vivace di Sara Mengo, così come i personaggi a cui ha dato vita, mi hanno completamente conquistata, regalandomi ore di gioia, spensieratezza e tenerezza, e aprendomi uno scorcio da cui guardare la carriera medico-universitaria non solo da vicino, ma quasi in prima persona, tanto ci si sente partecipi ai pensieri di Celeste e a tutto quello che le capita. Un romanzo assolutamente delizioso, imperdibile per tutte le appassionate di contemporary romance ma anche per tutti quei lettori che ricercano una narrativa frizzante ma con qualcosa in più della "semplice" storia d'amore. Insomma... un romanzo praticamente perfetto che ci mostrerà (e ci ruberà) il cuore; in ogni accezione possibile. 


opinione di Sangueblu

Di rado va come ci aspettiamo che vada.
Per la precisione, mai.

Questa è una delle tante ed incisive frasi - celebri o originali - che vanno ad aprire ogni capitolo del romanzo (adoro i capitoli "col titolo!!)  e ho scelto proprio questa per presentarvi la mia recensione, perché, tra tutte, credo sia la più emblematica a rappresentare Anatomia di un cuore innamorato. Per tutti noi infatti, e nello specifico per Celeste, il cuore è davvero qualcosa di imprevedibile e di insondabile. Nonostante possiamo essere in grado di conoscerne anatomicamente ogni atrio ed ogni ventricolo, il suo modo di "battere" e di "pulsare", ha una vita propria che va ben al di là della mera meccanica. Ha una testa propria. Ragioni proprie.
E continua ad averle anche quando tutto non va secondo i nostri piani o come ci aspetteremmo che sia. Ossia, per la maggior parte del tempo perchè, il più delle volte, la vita non è altro che un grande imprevisto. (...che però, alla fine, ci porta esattamente dove dobbiamo essere!)

Celeste, la ventisettennne protagonista di questa storia, è una studentessa della Facoltà di Medicina a Trieste. Una ragazza intelligente, briosa, autoironica e piena di vita che, insieme al suo gruppo di amici chiassosi e affiatati - il Gruppo del Mercato, come li definirà il professor Zaffiri - vivrà il suo ultimo anno di Università, tra lezioni, tesi e tirocini, facendo i conti non solo con il cuore dei suoi pazienti ma soprattutto con il suo: ballerino, ubriaco, appassionato.
Inizialmente diviso tra due uomini "impossibili" e apparentemente irraggiungibili.... fino a quando succederà un qualcosa (ahimè non posso svelarvi nulla!) che innescherà una serie di eventi, combinati tra loro, che daranno vita ad una storia spassosa e che, nella dichiarata volontà dell'autrice (e ci riesce benissimo) emoziona e fa identificare nei batticuori e nelle lacrime di Celeste i propri innamoramenti e le proprie delusioni d'amore e soprattutto un lieto fine a quella che, credetemi, è una bellissima storia d'amore, di amicizia e di vita.

Ho adorato ciascun personaggio che fa la sua apparizione nella storia: Teresa, Giulia, Paolo, Andy, ma anche Flora, Leonardo, Stefano Carli, il Sig. Pravisdomini. Naturalmente Leonardo, Fabio e, su tutti, Giorgio Ferranti. Nessuno ruberà la scena a Celeste ma ciascuno di loro, a suo modo, avrà dei tratti talmente vividi e precisi da catturare il vostro interesse e la vostra attenzione, conquistando un po' di affetto e simpatia. Ci riesce perfino quello Yogurt scaduto di Laura Tagliamonti che, non solo per il fatto di cambiare "colore" al nome di Celeste con la stessa frequenza con cui cambia il colore delle sue caleidoscopiche scarpe dai tacchi vertiginosi ci strapperà ben più di un sorriso!

Riguardo alla storia d'amore, che apparentemente sulle prime può sembrare un triangolo, non posso sbottonarmi troppo. Posso solo dirvi che Giorgio Ferranti è a dir poco incantevole... e mai scontato. Come accennavo più sopra la vita è davvero imprevedibile e di imprevisti (e di malintesi) ne succederanno tanti e la lettura non sarà mai piatta o banale. Tra baci al buio, ambigue conversazioni in camere mortuarie e piuttosto inopportune confidenze i nostri protagonisti - e noi con loro - non avranno modo di annoiarsi!

Mi sento particolarmente legata a questo libro e forse è anche per questo che l'ho apprezzato tanto. C'è stata, oltre alla dinamica sentimentale, un'altra forma di immedesimazione in cui mi ha coinvolto: mio papà era un medico. E rileggere così, nero su bianco, tutto ciò che concerne l'essere Medico - che non è affatto soltanto una "professione" - e anche rivedere con gli occhi di una studentessa (quasi medico ormai) impegnata in prima linea, tutto quello che c'è dietro l'essere un bravo dottore (cosa costa non solo arrivarci ma anche conviverci tutti i giorni) mi ha toccata profondamente.
Sara Mengo, a sua volta studentessa in medicina nella sua vita reale, analizza con lucida, disincantata ma altrettanto appassionata chiarezza tutto quello che un Medico prova e vive ogni giorno. Un bravo medico, aggiungerei. Insomma... ho rivisto mio padre...
L'ho rivisto col suo camice bianco. Ma me e lo sono immaginato anche ragazzo, durante i suoi studi. Mosso da grandi sogni e nobili ideali: quegli stessi che poi ha messo in pratica, ogni giorno, nella sua vita. L'ho immaginato teso per i difficili esami; emozionato per tutto quello che lo aspettava; pieno di quel coraggio e quella buona volontà che hanno sempre toccato l'anima e il cuore di tutti i suoi pazienti. Ma purtroppo l'ho anche rivisto dall'altra parte della scrivania, come dice Celeste; ho ricordato la sua malattia, il percorso che ha compiuto e la dignità con cui lo ha affrontato, fino al suo ultimo respiro. Auguro a Sara di diventare quel bravo medico che sogna di essere, per entrare nella Vita degli altri e portare quell'aiuto e quella speranza che si percepisce voglia donare al mondo anche attraverso le righe del suo libro.
Le auguro anche però, nel frattempo, di continuare anche la carriera di scrittrice perchè non solo ha ampiamente dimostrato di essere molto brava ma anche perchè non può lasciarci così in sospeso dopo quell'ultima pagina così carica di futuri sviluppi (e conseguenze).

Ringrazio infinitamente la Piemme per avermi fatto questa graditissima, meravigliosa ed altrettanto inaspettata sorpresa quando mi ha fatto portare dal corriere questa piccola perla!
Grazie per avermi fatto conoscere questa fantastica scrittrice che è anche - e soprattutto - una fantastica persona! Cara Sara, abbiamo bisogno di persone come te, in questo mondo!
Evviva tutti quelli che, quando si innamorano, sanno essere sempre degli adolescenti ubriachi!

Quando mi innamorai di lui
era già troppo tardi per tornare indietro.
Avete presente quegli amori folli?
Quelli in cui ci sente in balia della confusione fin dal primo istante?
Quelli che logorano nel profondo e non lasciano dormire la notte,
quelli che portano a fantasticare di giorno
e costringono a strafogarsi di Nutella
per superare lo psico-trauma dell'incertezza di cosa prova l'altro?
Ecco, io mi innamorai in quel modo di un uomo
che non sapevo se potesse essere mio;
eppure decisi ugualmente di lasciarmi cullare
dall'eterna speranza che,
 un giorno, lui mi sarebbe appartenuto.
Decisi testardamente di amarlo,
che ci fosse o meno la possibilità di un lieto fine.

L'Autrice


Nata nel 1986 in provincia di Venezia, vive a Trieste dove studia Medicina e Chirurgia. Dipendente dalle serie TV che hanno per protagonisti i camici bianchi - da ER a Chicago Hope, da Dr. House a Grey's Anatomy - Sara sogna di fare il medico fin da bambina. Inguaribile romantica, adora libri e film che raccontano storie d'amore, correre sul lungomare al tramonto e mettere i propri pensieri nero su bianco. Dice di avere due sole insostituibili passioni: il fonendoscopio e la penna.


ANATOMIA DI UN CUORE INNAMORATO
di Sara Mengo

editore: Piemme
genere: Narrativa - Contemporary romance
pagine: 299
prezzo: 18.50 euro
Rilegato
eBook: 9.99 euro

Trama

Celeste ha ventisette anni e studia medicina. Peccato che tra lei e la laurea si frappongano ostacoli di non poco conto. Primo fra tutti il desiderio di innamorarsi. Sogna l'uomo perfetto e la storia capace di toglierle il fiato, ma è fatalmente vittima di innamoramenti improvvisi e passeggeri, spesso decisamente fuori luogo. Un giorno il suo ideale di uomo sembra prendere le sembianze di Giorgio Ferranti: medico trentacinquenne, ora gentiluomo d'altri tempi, ora seduttore incallito, ora completamente indifferente ai sentimenti altrui; certamente affetto da una curiosa forma di bipolarismo. La storia d'amore con Giorgio, la malsana infatuazione per la carismatica voce del docente di cardiologia, il primario cinquantenne Fabio Zaffiri, e l'amicizia con quattro compagni di studi, apparentemente "indegni di praticare la professione medica", condurranno Celeste nel vivo di una brillante commedia romantica, tra lezioni, insolite ubriacature, fughe a Parigi, confondenti autopsie e ferree gerarchie cui sembra inutile anche solo pensare di ribellarsi. Un'altalena costante tra cuore e ragione, fino ad arrivare al lieto fine (anche se, come sempre accade, tutto diverso da quello che si aspettava).