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sabato 3 novembre 2018

Blogtour: L'ISOLA DEL SANTUARIO, SAGA DEL DOMINIO di Licia Troisi - Focus on IL DOMINIO DELLE LACRIME


Tocca a noi oggi approfondire uno degli aspetti della meravigliosa Saga del Dominio di Licia Troisi che vede il suo capitolo conclusivo con l'uscita de L'isola del Santuario. Ci occuperemo dell'ambientazione, ovvero il Dominio delle Lacrime: un mondo magnifico, complesso e molto verosimile che è forse uno degli elementi più affascinanti e meglio riusciti del romanzo. 
Pe crearlo Licia si è immaginata un'Europa alternativa del passato in cui il ghiaccio e il freddo hanno una presenza preponderante; soprattutto nelle regioni del nord. 


Il Dominio delle Lacrime è un continente senza confini precisi ma con delle regioni specifiche che andrò ad illustrarvi, ognuna con una lingua ben definita, delle usanze e delle popolazioni particolari; una terra pervasa dalla magia e animata da poteri antichi attraverso la presenza degli Elementali, spiriti la cui essenza è all'interno delle cose e della natura stessa.
Il suo nome, Dominio delle Lacrime, prende origine da quella che viene ricordata come un'Apocalisse per quanto riguarda popolazione e confini, quella dei Cento Giorni d'Ombra, che cambiarono completamente l'assetto di questa terra che, all'epoca del racconto, constava di cinque regni principali: Asgarö, Astoria, il Biaswad, Metalia e Albon, ma anche altre terre minori che vi illustrerò. In questo volume conclusivo ci addentreremo anche nell'Isola Sacra, Nelgoia, al di là del Grande Oceano.


mercoledì 17 ottobre 2018

LA SAGA DEL DOMINIO - L'ISOLA DEL SANTUARIO DI Licia Troisi : Arriva l'attesissima conclusione di questa saga epica

Finalmente in tutte le librerie e store on-line dal 30 Ottobre il nuovo romanzo di Licia Troisi che concluderà le vicende di Myra e di Acrab nelle Terre del Dominio. 
Non è un mistero per chi mi segue quanto io abbia adorato questa Saga nel suo intero concetto e ciascuno dei due precedenti romanzi di cui vi consiglio (assolutamente!!) di recuperare la lettura qualora ancora non lo aveste fatto. Vi troverete probabilmente di fronte al lavoro più "maturo" e più profondo di Licia che, con questa serie, si avvicina anche ad un pubblico più adulto viste le tematiche che affronta e che vi rapirà tra le sue pagine regalandovi forti emozioni.
Considerato il finale de Il fuoco di Acrab come potete immaginare bramo di avere tra le mie mani questo volume dal momento stesso in cui l'ho chiuso... e, sicuramente, anche tutti voi sarete nelle mie stesse condizioni.  Finalmente, ci siamo!!! (Non trovate fantastica questa cover?)


L'isola del Santuario

editore: Mondadori
collana: Crisalide
genere: Fantasy YA
pagine:288
prezzo: 19.00 euro
Rilegato
eBook: 9.99 euro

Trama

Myra è stata la guerriera prediletta di Acrab, condottiero e inventore. Lui l'ha cresciuta, è stato il suo mentore, il suo protettore… e l'assassino di suo padre.
Acrab vuole conquistare il Dominio delle Lacrime, abbattendone i regni grazie al suo esercito di reietti e alle sue invenzioni, capaci di distruggere intere città. È disposto a tutto pur di riuscire a imporre la sua giustizia, anche a usare gli elementali come combustibile per le sue macchine mortali. E Myra è l'arma finale per la sua conquista. Deve trovarla per catturarla e piegarla ai suoi scopi. Ma qualcosa lo frena, l'amore che prova per lei, e che rischia di portarlo alla rovina.
Myra vuole ridare l'equilibrio al mondo, liberando gli elementali dalla schiavitù dei maghi Camminanti, riportando pace e armonia. Per lei Acrab è il nemico da fermare e uccidere, ma ogni volta che si è trovata di fronte a lui non è stata capace di resistere alle sue parole.
Alle sue carezze…
Adesso, la loro guerra sta arrivando alle battute finali. Mentre Acrab con la sua fortezza volante sta abbattendo gli eserciti nemici e si avvicina alla vittoria finale, Myra ha scoperto il luogo dove i suoi poteri si riveleranno nella loro pienezza. L'isola di Kathernesos, uno dei luoghi dove le energie dei Primi sono ancora presenti, dove la magia della Luce è ancora attiva. Ma dovrà arrivarci prima che i soldati di Acrab la fermino, e prima che la nuova vita che sta crescendo dentro di lei le prosciughi tutte le forze…

venerdì 24 novembre 2017

LUCCA COMIX 2017: INTERVISTA A LICIA TROISI + VIDEO

Anche quest'anno, in occasione della cinquantunesima edizione del Lucca Comix & Games, un evento irrinunciabile per la nostra beniamina, abbiamo avuto il piacere e l'onore di incontrare Licia Troisi. A pochi giorni dall'uscita del suo libro - Il fuoco di Acrab  - noi de Il bello di esser letti insieme alle nostre amiche Le Lettrici impertinenti abbiamo fatto una bella chiacchierata sul suo ultimo lavoro e, soprattutto, abbiamo preparato una sorpresa per voi che ci seguite e per tutti i fan di Licia. Speriamo che vi divertiate a vedere il nostro video almeno quanto noi ci siamo divertite a farlo! :-)

Con l'occasione ringraziamo nuovamente Licia per la sua disponibilità e la grande simpatia, ma anche la Mondadori per darci sempre splendide opportunità e la possibilità di vivere la nostra vita da blogger a stretto contatto con i nostri autori preferiti.



Intervista


CIAO LICIA! E’ UN PIACERE RITROVARTI E AVERE LA POSSIBILITA’ DI CHIACCHIERARE CON TE!
SIAMO FELICISSIME SOPRATTUTTO DOPO AVER APPENA FINITO DI LEGGERE IL TUO ULTIMO ROMANZO, APPENA USCITO, “IL FUOCO DI ACRAB” SECONDO VOLUME DELLA SAGA DEL DOMINIO CHE CI E’ PIACIUTO MOLTISSIMO: PER I CONTENUTI PROFONDI, PER IL MONDO VARIEGATO CHE RACCONTA E I PERSONAGGI  PECULIARI CHE LO POPOLANO. 
PROPRIO RIGUARDO AI PERSONAGGI PARTIAMO CON LA NOSTRA PRIMA DOMANDA: SONO SEMPRE COSI’ NUMEROSI, COMPLESSI E VIVIDI CHE CI CHIEDIAMO SE NON TI CAPITA MAI DI SMARRIRTI, ANCHE NELLA SEMPLICE DESCRIZIONE, MAN MANO CHE SCRIVI. O SE NON TI CAPITA DI CONFONDERTI PER SBAGLIO CON DELLE CARATTERISTICHE DEI TUOI PERSONAGGI DELLE NUMEROSE SERIE PASSATE. COME FAI A DESTREGGIARTI? COME PRENDONO VITA SULLA CARTA?

Sì… mi capita tantissime volte di fare confusione sugli aspetti fisici dei miei personaggi, soprattutto quelli che non sono i protagonisti principali. Il problema è che non mi scrivo mai a parte le loro caratteristiche e certe volte devo andare a ricercarmi di che colore avete gli occhi o i capelli. Specialmente nelle Saghe in cui ci sono tanti personaggi. Periodicamente ci sono dei momenti che penso di pagare una persona per fare questo lavoro (divertentissimo!…) di spulciarsi tutti i miei libri e fare tutte le micro schede dei personaggi con tutte le caratteristiche: colore degli occhi, corre dei capelli, altezza…

Per la creazione dei miei personaggi mi ispiro tanto agli attori. Per esempio il tizio sulla copertina di Acrab è un attore - invecchiato - che si chiama Tom Riley e faceva Leonardo Da Vinci nella serie tv Da Vinci’s Demons. Sia questo attore che questa serie mi hanno ispirato tantissimo nella creazione della Saga del Dominio e del personaggio di Acrab stesso. Proprio per questo, quando mi hanno chiesto indicazioni per la creazione della copertina del secondo volume della Saga del Dominio, ho proposto proprio una referenza fotografica: quella appunto di Tom Riley. 
L’illustratore trovo sia stato molto bravo a rappresentarlo e a rendere lo sguardo… e c’è una cosa divertente. Se si prova a mettere vicino questa copertina a quella del primo volume in cui è rappresentata Myra, sembra che si guardino in cagnesco. Hanno gli sguardi puntati l’uno nell’altro. 

- I TUOI PERSONAGGI SONO MOLTO COMPLESSI MA LO SONO ALTRETTANTO I TUOI MONDI: PARECCHIO STRUTTURATI E DETTAGLIATI. NON TI CAPITA MAI DI FARE CONFUSIONE TRA UN MONDO E L’ALTRO, ANCHE DELLE TUE SERIE PASSATE?

A differenza del lavoro che svolgo sui personaggi, sui “mondi” sono molto metodica. Ad esempio, per la Saga del Dominio, ho un compendio di circa trecentosessanta pagine in cui ho scritto tutto. Ho analizzato ogni terra, ogni regno, con le rispettive caratteristiche della flora, della fauna, della popolazione, religione e lingua. E poi ho anche il dizionario con le parole che ho usato all’interno del libro e la traduzione per ogni lingua.
E’ stato un lavorone ma ogni volta che mi serve qualcosa posso accedervi per avere tutto sotto controllo. 

QUANTO TEMPO CI HAI MESSO A FARE QUESTO COMPENDIO? 

Più o meno tre / quattro mesi a scriverlo. Poi ovviamente l’ho pensato su un arco di tempo ovviamente un po’ più lungo, perché man mano che mi venivano le idee me le appuntavo. Tutto sommato il Dominio è il mondo più complicato che ho fatto finora. Con più razze.
Quando ho cominciato a scrivere le Cronache ero divorata dalla voglia, dall’urgenza di scrivere. E questa cosa me la sono tirata dietro anche per tutte le altre cose che ho fatto dopo. Questa volta invece, con la Saga del Dominio mi sono proprio voluta abbandonare al piacere di perdermi anch’io all’interno di quel mondo. 

- LA PHOENCA: LA REGIONE DEI MONACI. PER ESEMPIO, COME E’ NATA L’IDEA DI QUESTA PARTICOLARE ZONA E QUALE PARTE HA NELLA STORIA?

In realtà tutto il dominio è come se fosse il bacino del Mediterraneo e del Nord Europa però in una visione glaciale. Parte delle terre che sono immerse nel Dominio sono Emerse. La Pohenika corrisponderebbe al Medio Oriente ma gli ho dato un’ispirazione greca. Quindi anche i nomi delle persone e delle cose sono in quell’orientamento. Inoltre per questa zona del Dominio c’è una forte ispirazione anche al Nome della Rosa. Loro sono proprio i monaci Benedettini del Nome della Rosa. (C’è anche una citazione diretta quando loro dicevano che “copiavano dei manoscritti di cui probabilmente nemmeno capivano il senso” sono cose che vengono fuori anche nel Nome della Rosa.
Ho sentito la necessità di inserirli non tanto per un riferimento religioso quanto culturale: i monasteri erano i luoghi preposti alla conoscenza e alla sua conservazione. E sono i luoghi da dove provengono e a cui sono collegati i due personaggi maschili più importanti della Saga: Acrab e Kyllen.

- SOFFERENZA E SOLITUDINE SONO I DUE TEMI CENTRALI DELLA SAGA DEL DOMINIO. CI SONO ANCHE ALTRI SOTTOTEMI CHE POTREMMO ANALIZZARE QUI INSIEME?

Io penso che sia innanzitutto l’opera di destrutturazione della povera Myra che all’inizio del libro è, tutto sommato, un personaggio abbastanza chiuso in sé stesso, completo. Lei crede di sapere “chi è” o perlomeno si è “costruita” in un certo modo, ha trovato il suo posto nel mondo ed è più o meno soddisfatta. Però poi intervengono degli elementi che la costringono a rivedersi completamente e tutta quanta la Saga è sostanzialmente questo: La perdita di tutti quanti i punti di riferimento che lei ha. Inoltre mi interessava raccontare di questo rapporto “malato” tra due persone che sono strettamente interdipendenti e che hanno costruito la loro vita l’uno sull’altro. Sembra una cosa più evidente in Myra che ha avuto come centro della sua vita, per tantissimo tempo, Acrab, ma in realtà è vero anche per Acrab perché anche la sua dipendenza da Myra è molto forte. 

Sono soli tutti e due. Non riescono a liberarsi di questa dipendenza di cui soffrono, si fanno del male reciprocamente.
Questa è una cosa che può verificarsi anche nei rapporti “padre-figlio” madre-figlia”. Il rapporto tra Myra e Acrab ha tantissime sfumature, però c’è anche il rapporto “padre-figlia” in qualche modo visto che lui è molto più grande di lei, l’ha presa quando era bambina. Io quello che vedo è che è effettivamente un rischio che si può correre quando si è genitori: considerare un figlio come una tua creatura, una porzione di te. Il rischio maggiore che può correre un genitore o almeno che io in particolare sento di correr e dal quale cerco di distaccarmi il più possibile. Dobbiamo riuscire a capire che un figlio è “un’altra persona”, quindi  Non bisogna mai dimenticare che il compito di un genitore è quello di “assistere” alla crescita di un figlio, allo sviluppo della sua personalità. Ovviamente dai molto di te in questo processo di crescita ma è comunque un’altra entità che ha un suo percorso. 
Ovviamente questa cosa non si verifica tra Acrab e Myra da momento che lui la considera proprio una sua creatura, un suo possesso esclusivo,  e anche lei stessa si è sentita così per molto tempo

- …E INFATTI NON RIESCE A STACCARSI DA LUI ANCHE NEI MOMENTI PIU’ BRUTTI, ANCHE QUANDO SCOPRE DI ESSERE STATA TRADITA NEL PEGGIORE DEI MODI…

Quando tu hai costruito te stessa intorno a una cosa poi anche quando ti rendi conto che le cose non stanno nel modo in cui hai sempre creduto è comunque difficilissimo staccarsi. Nel caso di Myra ancora più difficile perché lei non aveva altri punti di riferimento. Mi interessava analizzare questo aspetto della crescita: cioè momento in cui devi staccarti dai tuoi “maestri”, dai tuoi genitori e devi trovare la tua strada e costruirti come persona da sola. Questo è fondamentalmente il percorso di Myra che è simile infondo a quello di altri miei personaggi che l’hanno preceduta.
Probabilmente perché i miei libri sono principalmente dei romanzi di formazione. Raccontano la crescita delle persone.

- ANCHE KYLLEN E’ UN PERSONAGGIO CHE HA DEI PUNTI DI RIFERIMENTO CHE ALL’IMPROVVISO PERDE, PERò ALLO STESSO TEMPO E’ PIU’ VELOCE DI MYRA NEL RITROVARE LA SUA STRADA. PUOI PARLARCI UN PO' DI QUESTO PERSONAGGIO?

Kyllen ha anche una storia meno tragica di quella di Myra alle spalle quindi è relativamente più facile per lui. E’ indubbiamente un personaggio più “risolto”. Anche lui ha avuto i suoi maestri ma li ha abbandonati molto presto, anche sbagliando, lui sa di aver sbagliato, ma era necessario ad un certo punto allontanarsi da Aylenna. Paradossalmente, anche grazie alla sua esperienza, è quello che capisce meglio Myra; anche meglio di Acrab. Kyllen è quello che ha capito dove Myra vuole andare, dove deve andare ed è pronto ad accompagnarla e ad aiutarla a compiere la sua missione.

- VERSO LA FINE DEL “FUOCO DI ACRAB” C’E’ UN GRANDISSIMO COLPO DI SCENA CHE MI HA FATTO VEDERE ACRAB SOTTO UNA NUOVA LUCE. MI SONO CHIESTA AD UN CERTO PUNTO SE NON FOSSE LUI STESSO UN MAGO. PUOI AIUTARCI A CAPIRE MEGLIO QUESTO ASPETTO? 

Acrab ha una profondissima conoscenza di quella che è la magia dei Camminanti, ma anche quella dei Puri. Nello specifico e in riferimento all’epsodio finale a cui tu accenni, Acrab ha sotto il suo controllo un Puro e grazie a lui riesce a realizzare i suoi incantesimi, ma non è direttamente un Mago ma grazie al suo Sapere sa sempre quali incantesimi usare al momento opportuno.

- C’E’ SPERANZA, ALLA FINE, ALMENO PER MYRA? HAI L’ARTE DEL “MAINAGIOIA” DENTRO DI TE… PERCHE’ VUOI SEMPRE FAR SOFFRIRE COSì TANTO I TUOI PERSONAGGI? SEI DAVVERO UN PO’ “CATTIVELLA” CON LORO. QUANDO SCRIVI SEI DISTACCATA O TI LASCI COINVOLGERE?

Sì, è vero. Ne sono consapevole.
E quando scrivo sono molto distaccata. Se la storia richiede una cosa io vado dove mi guida la storia. Poi non so… magari sarò una sadica dentro, però la sofferenza per le morti dei personaggi è in qualche modo gratificante. Soffri, ma è una sofferenza catartica; perciò mi piace stimolare questa sensazione nel lettore perciò se un personaggio deve morire… muore!

- SENZA PIETA’….

(Ride…) Sì! C’è stato un tempo, all’inizio della mia carriera, per esempio alla morte di Laio, in cui ero triste. Ma adesso no. Sono davvero implacabile: chi deve morire, muore!

L’ANNO SCORSO CI HAI RACCONTATO DELLE TUE SERIE TV PREFERITE E DI COME TI INFLUENZANO E TI ISPIRANO NELLA SCRITTURA. C’E’ QUALCHE NUOVA SERIE CHE QUEST’ANNO TI HA APPASSIONATA O CHE TI STA ISPIRANDO NUOVI LAVORI? QUALI SONO I PROGETTI A CUI STAI LAVORANDO?
Sono i due libri conclusivi della Serie di Pandora e quella del Dominio. 
Ho altre due cose in ballo che però sono “altre cose” rispetto al mio solito ma ancora non c’è niente di concreto. O almeno così dirò fin quando non usciranno, perché in realtà ci sto già lavorando. Ma ancora non c’è niente di certo. E non posso svelarvi niente sul fatto che qualche Serie Tv possa aver ispirato questi nuovi progetti. (Ride)

- SE DOVESSI CONSIGLIARE AD UN LETTORE SULLA QUARANTINA CHE NON HA MAI LETTO NIENTE DI TUO CON QUALE DELLE TUE SAGHE GLI CONSIGLIERESTI PER COMINCIARE?

Senza dubbio il Dominio, perché è l’ultima che ho scritto e sono anche particolarmente soddisfatta di come è venuta. Secondo me, finora, è la cosa migliore che ho fatto, perciò consiglierei assolutamente questa, anche è per quella con delle tematiche un po’ più mature. 

- INVECE PER UN ADOLESCENTE?

Pandora, probabilmente. Lo so che sto dicendo gli ultimi ma è perché sono quelli che mi sono più vicini come scrittura e che mi sono vicini come tematiche. Inoltre per l’adolescenza Pandora va bene perché mi sono ispirata tantissimo alla mia adolescenza per scriverlo. Infondo credo di essere ancora adolescente o almeno penso che la mia adolescenza non sia mai davvero finita. Trovo giusto, per certe cose, rimanere sempre bambini: nella passione per le storie, nella passione per la vita in generale.





La Saga del Dominio


Recensione QUI







Il bello di esser letti e Le lettrici impertinenti vi salutano e vi danno appuntamento alla prossima follia libresca!

CIAO

venerdì 27 ottobre 2017

recensione: LA SAGA DEL DOMINIO. IL FUOCO DI ACRAB di Licia Troisi

Sangue per sangue.
Fino all'ultima goccia


In un romanzo epico, spettacolare e meravigliosamente complesso dal punto di vista psicologico specialmente per ciò che si cela tra le righe, proseguono le avventure di Mira, Maryanne e Kyllen nel Dominio. Ora che hanno scoperto la verità più importante e che il passato ritorna prepotentemente portando a galla pezzo dopo pezzo le ultime tessere per completare il complicato puzzle progettato da Acrab, devono solo restare uniti e capire come compiere il proprio Destino ed, ovviamente, non sarà affatto semplice.  

opinione di Sanguebud

"Un tempo giungerà un guerriero dal sangue impuro,
temprato da mille battaglie, che il Sangue purificherà.
Del sangue avrà il colore, della neve il candore.
Non si svelerà fin quando non avrà varcato la Porta del Cielo,
ove il suo sangue a Sangue mescolerà
in singolar tenzone contro il Guardiano.
Dalla morte riemergerà,
coorti di spiriti lo accompagneranno,
e a egli solo, senza vincolo di Sangue,
fino alla morte obbediranno.
Vestito dei suoi poteri, con la Lama Bianca sceglierà:
la distruzione nella Luce,
o la fine di ogni schiavitù."

Ho aspettato con ansia per un anno intero - esattamente dal momento in cui ho chiuso Le Lame di Mira - di poter leggere Il fuoco di Acrab ed ora, dopo mille emozioni e il cuore in tumulto (e un po' ammaccato), posso dire con certezza di essere caduta nella stessa identica trappola: sono già qui ad aspettare ardentemente il terzo libro che, molto probabilmente, concluderà questa magnifica Serie. 
Non ho parole per descrivervi la bellezza di questo romanzo, e di questa Serie in generale: le parole le ha trovate tutte la maestosa Licia Troisi che con la sua consueta eleganza, maestria e inventiva ci regala una storia pregna di contenuti e un'eroina, Myra, e un antagonista, Acrab, assolutamente indimenticabili.

"Tu sei la ragazzina senza voce che si è battuta
come un leone nell'arena, e sei diventata la giovane donna
che quella voce l'ha recuperata.
E' stato grazie a un uomo che non meritava la tua fiducia,
ma a volte i nemici ci aiutano di più
di quanto non facciano gli amici."

Come si evince dalla copertina e dal titolo del romanzo Acrab diventerà un vero e proprio protagonista. Dopo le rivelazioni di cui eravamo stati spettatori nelle Lame di Myra in questo secondo volume il suo personaggio si staglierà ben definito davanti ai nostri occhi in tutta la sua grandezza ma anche in tutta la sua fragilità per via di quello che via via apprenderemo riguardo il suo passato. Il romanzo, diviso in tre parti, ci permetterà di andare davvero a fondo nella sua figura e nella sua complessa personalità sia perché lui si lascerà andare in più occasioni mostrandoci la sua "vera faccia" ma anche perché verrà pian piano ricostruita la sua storia, il suo passato: dalle origini all'adolescenza, fino alla maturità e all'assunzione del suo ruolo di comando per inseguire e perseguire, sacrificando ogni cosa ed ognuno, al suo Scopo.

Due dei leitmotiv che abbiamo incontrato già nel primo romanzo - la sofferenza e la solitudine - ritornano in questo secondo volume con ancora più incisività e potenza.
E lo fanno in svariate occasioni, in una continua danza tra passato e presente, ammantandosi sempre più di significato e forza, lasciando presagire un futuro in cui, purtroppo saranno altrettanto presenti.
Forse non ci sarà pace, non ci sarà sollievo, non ci sarà redenzione né per Myra né per Acrab e forse sono proprio queste due le cose cha hanno maggiormente in comune: sofferenza e solitudine.

Geniale da parte dell'autrice la costruzione del rapporto tra i due, così intimo, così simbiotico, così complesso... Geniale la sua genesi e la sua evoluzione. Geniale perché permette all'autrice di analizzare tante sfumature che non sono soltanto funzionali alla storia ma entrano nella coscienza del lettore stimolandolo a riflettere e trovare tra le righe diverse chiavi di lettura. Fra loro sembra essere sempre presente un filo che li unisce, impossibile da spezzare.

"Aveva bisogno di lei per così tante ragioni
e in così tanti modi che gli era difficile persino spiegarlo.
Myra era al tempo stesso la pietra angolare
e il punto debole della sua strategia,
era ciò da cui dipendeva ogni cosa."

Acrab è senza dubbio, ai miei occhi, un personaggio estremamente affascinante: un fantastico e fantasioso "Leonardo Da Vinci" erudito e geniale nelle sue invenzioni, nei suoi macchinari. Uno stratega ossessivo e ossessionato, maledetto dal suo destino e dalla sua storia. In qualche modo fa innamorare anche il lettore con la sua ambiguità; facile capire come sia Myra che Gotin ne rimangano così ammaliati, affascinati dalla sua determinazione, dal suo essere visionario; facile capire come e perchè possano essergli devoti. Ma l'altro suo lato, altrettanto forte e devastante è la sua spietatezza, la sua crudeltà nel raggiungere il fine, calpestando tutto e tutti pur di raggiungere il suo scopo. La sua facilità nel mentire.

Con tutto ciò dovrà fare i conti Myra. E il prezzo è davvero molto, molto alto.
Perchè non una sola volta dovrà farne le spese: proprio con lui, l'uomo che le ha dato così tanto ma che le ha anche tolto tutto. Sempre. Ogni qualvolta ne abbia avuto l'occasione.
La famiglia, il padre, la libertà, la verginità, l'amore.

Quella di Myra è una spirale di sofferenza, di tragedia, di incertezza...
Un viaggio non più alla scoperta della verità ma un viaggio alla scoperta di sè stessa e del suo posto nel mondo quello che dovrà affrontare ne Il fuoco di Acrab. 
Ma non sarà sola: ancora una volta, al suo fianco e tra mille peripezie, ci saranno Kyllen che si mostrerà un personaggio bellissimo, dalle mille sfaccettature e Maryanne che nel proseguimento di questa avventura acquisterà sempre più spessore e fiducia in sé stessa, rivelandosi determinante e risolutiva in più di un'occasione.

Sinceramente avrei davvero tanto da scrivere, da analizzare con voi.. questo è un libro - anzi una Saga nella sua interezza -  stupendo e pieno di spunti. Ma non posso non menzionare due aspetti: quello antropologico e sociale che Licia è riuscita ad inserire grazie ad un world-building estremamente dettagliato, "studiato" e complesso. In un'Europa "fantastica" e post-glaciale completamente reinventata, esistono popoli ben definiti, con una loro identità e una lingua propria che sono funzionali alla storia e alla comprensione dei difficili equilibri sociali realmente esistenti.
Vengono affrontati temi di grande importanza e sempre attuali.

Semplicemente strepitoso!

Voto: 5 stelline

l'Autrice


Nata a Roma nel 1980, Licia Troisi è l'autrice fantasy italiana più venduta nel mondo, grazie allo straordinario successo delle "Saghe del Mondo Emerso", della "Ragazza Drago"e dei "Regni di Nashira", tutte pubblicate da Mondadori. Laureata in astrofisica con una tesi sulle Galassie Nane, collabora con l'Università di Roma Torvergata come astrofisica. Per Mondadori nel 2015 ha pubblicato anche "Dove va a finire il cielo" il suo primo libro di divulgazione scientifica.

Noi del Il bello di esser letti abbiamo avuto occasione di incontrarla personalmente alla scorsa edizione del Lucca Comix & Games e intervistarla per voi. Potete leggere la nostra bella chiacchierata cliccando QUI.

Le Opere

Cronache del Mondo Emerso

1 - Nihal della Terra del Vento
2 - La missione di Sennar
3 - Il talismano del potere

Le storie perdute
Le creature del Mondo emerso

Le Guerre del Mondo Emerso

1 - La setta degli assassini
2 - Le due guerriere
3 - Un nuovo regno

Guerrieri e creature

Leggende del Mondo Emerso

1 - Il destino di Adhara
2 - Figlia del Sangue
3 - Gli ultimi eroi

La Ragazza Drago

1 - L'eredità di Thuban
2 - L'albero di Idhunn
3 - La clessidra di Aldibah
4 - I gemelli di Kuma
5 - L'ultima battaglia

I Regni di Nashira

1 - Il sogno di Talitha
2 - Le spade ribelli
3 - Il sacrificio
4 - Il destino di Cetus

Pandora

1 - Pandora
2 - Il risveglio di Samael
3 - L'erede di Gavriel

La Saga del Dominio

1 - Le Lame di Mira   (recensione qui)
2 - Il fuoco di Acrab

Il libro

editore: Mondadori
genere: Fantasy
pagine: 330
prezzo: 19.00 euro
Rilegato
eBook: 9.99 euro

Trama

Myra ha creduto al sogno di Acrab, il condottiero che sta abbattendo uno dopo l'altro i regni del Dominio delle Lacrime. Ha creduto alla possibilità di un mondo senza schiavi, senza regnanti crudeli e maghi spietati, dove esseri umani ed elementali potessero vivere liberi e in pace. Per questo è diventata la guerriera più abile dell'esercito ribelle, per questo le sue lame a forma di mezzaluna hanno falciato nemici e sparso sangue, per questo ha rinunciato a tutto quello che non fosse guerra, combattimento e morte. Adesso, però, Myra ha capito che Acrab le ha mentito. Che è stato lui a uccidere suo padre e che l'ha salvata dall'arena e cresciuta come una figlia solo per usare il suo potere di Liberatrice. Dopo aver incontrato l'elementale che protegge la spada sacra di Phylaitek, Myra ha infatti scoperto di essere l'eroina destinata a cambiare il mondo, esattamente quello che Acrab vuole. Aiutata dai suoi nuovi compagni di viaggio, il mago Puro Kyllen e la giovane schiava Marjane, Myra intraprende così un nuovo viaggio attraverso il Dominio delle Lacrime alla ricerca del proprio destino, spazzando via guerrieri e mostri che cercano di sbarrarle la strada. Ma se riuscirà ad arrivare ad Acrab superando le sue difese, sarà in grado di uccidere l'uomo di cui è segretamente innamorata?

lunedì 7 novembre 2016

INTERVISTA A LICIA TROISI - Lucca Comix&Games 29 ottobre 2016

Grazie alla Mondadori e alla splendida Anna Da Re in occasione della cinquantesima edizione del Lucca Comix & Games abbiamo avuto la possibilità e l'onore di intervistare privatamente la Regina italiana del Fantasy per ragazzi: la leggendaria Licia Troisi.
Con un gruppo ristretto di blogger, amiche anche nella vita, abbiamo potuto fare una bella chiacchierata per scoprire la nuova Saga del Dominio appena nata dalla penna di Licia e scoprire qualcosa in più sul suo mondo, sul suo lavoro e sui suoi interessi. Con grande simpatia e la consueta gentilezza e il brio che la contraddistinguono, Licia non si è tirata mai indietro e ha risposto a tutte le nostre domande che abbiamo cercato di riassumere in questo post che, speriamo, vi piacerà!





Com'è nata l'idea che ha dato vita alla Saga del Dominio? Che tipo di ricerche per costruire un racconto come questo?

L'idea iniziale da cui è nato il romanzo è stata il freddo.
Tutto è partito da un progetto secientifico di cui avevo sentito parlare che ipotizzava di "acchiappare" un asteroide e portarlo in orbita intorno alla Luna per studiare e prendere dei minerali. Dunque io da questo spunto ho immaginato cosa potrebbe succedere se questo asteroide si schiantasse sulla Terra dando vita ad una specie di Era Glaciale. Il freddo è tutto ciò che è rimasto da queste elucubrazioni e l'idea di partenza. Dopodiché mi sono immaginata una specie di "Europa alternativa" del passato in cui ci sia una sorta di epoca glaciale, in cui il ghiaccio e il freddo occupano grande spazio. Specialmente nella parte a nord del territorio.


Da questa idea è nato poi, pian piano, tutto il resto.
Ho voluto creare un mondo molto più complesso, ricco e caotico rispetto a quelli dei precedenti romanzi. Una sorta di Europa immaginaria in cui spariscono i confini e in cui ho cercato di dare una lingua, un etnografia, una religione, usi e costumi a tutti i popoli che si trovano all'interno del Dominio.  Se si guarda la cartina disegnata nel romanzo si potrà notare come non esistano dei veri e propri Confini ma come si sviluppino i vari elementi geografici (Montagne, Valli, Mari) e come ad ogni zona corrisponda un preciso popolo con i suoi usi e costumi e una propria lingua che mi sono divertita ad inventare prendendo ispirazione dalle lingue che effettivamente si parlano nel nostro mondo, storpiandole un po'. Non essendo una linguista non ho voluto prendermi troppe libertà nell'invenzione lasciandomi ispirare dalle lingue già esistenti. Soprattutto il tedesco.

Quanto hai impiegato a scriverlo tutto?

Da quando ho avuto l’idea iniziale e ho cominciato a buttare giù tutti gli appunti fino a quando poi effettivamente è stato scritto,  è passato un anno e mezzo / due. La mera scrittura credo abbia preso più o meno sei mesi. (Anche perché l’ho scritto tre volte ed è stata una cosa per me abbastanza lunga).

Di tutte le tue eroine forti valorose e determinate ce n’è una a cui vorresti assomigliare di più o in cui ti identifichi di più?

In realtà no. Non c'è nessuna in particolare a cui vorrei assomigliare perchè in loro tendo a mettere tante delle mie debolezze perciò mi assomigliano soprattutto nei difetti.
C'è un aspetto ridondante in tutte le mie eroine, che torna tutte le volte e in qualunque mia opera: la forza fisica che contemporaneamente si sposa alla fragilità emotiva, psicologica. Forse solo Sophie e Pan sono un pochino diverse. Questo può dipendere dal fatto che anche io all'esterno vengo percepita come una persona sicura di sè e tranquilla ma solo perchè fingo bene; invece dentro c'è il casino più totale... Sto cercando di porre rimedio e mettere un argine a questo fatto! LOL 
Però questo dualismo e questa contrapposizione tra fragilità interiore e forza esteriore mi piace molto e forse è per questo che la faccio tornare sempre nei miei libri. Mi piace la contraddizione nei personaggi, soprattutto sul piano fisico e interiore.
Probabilmente anche questa è una cosa autobiografica. Io, per esempio, dieci anni fa sono dimagrita 20 chili quindi sono cambiata molto anche fisicamente ed evidentemente questo fatto di non sentire, all’epoca, una corrispondenza tra come mi sentivo io dentro e il mio aspetto esteriore viene fuori all’interno dei miei romanzi attraverso i miei personaggi.
Però, nell'ispirazione dei miei personaggi femminili, credo di aver attinto molto anche a Caska di Bersek uno dei personaggi femminili che amo di più perché secondo me ha proprio questa caratteristica di essere una combattente molto molto forte, se la vede anche con gli uomini tranquillamente, però è anche molto fragile dal punto di vista psicologico e questa contrapposizione mi è sempre piaciuta.

Che fonte di ispirazioni hai per creare i costumi le usanze e le armi dei personaggi delle tue storie? Quanta inventiva e quanta rielaborazione di ricerche che fai?

Non te lo so dire direttamente perché quando scrivo ci finiscono dentro tutte le cose che mi hanno colpito e ci finiscono in modo inconscio, quindi non ti saprei dire ogni singola parte da dove viene, sono molto visiva quando scrivo, dentro la mia testa mi vedo scorrere il film di quello che succede. Credo però che la fonte di ispirazione principale sia proprio per l’estetica fantastica, viene soprattutto dai fumetti anche certi movimenti soprattutto nelle battaglie vengono da qualcosa che ho letto nei fumetti o ho visto negli anime.
Ad esempio ad un certo punto, non ricordo in quale libro credo proprio nelle cronache un personaggio blocca una lama con il piede ed è una scena famosissima di Berserk un certo punto Griffith il co-protagonista che batte il protagonista saltando sulla sua lama e bloccandola. Quindi credo che soprattutto venga fuori dai manga perché l’estetica delle armi e delle armature la trovo estremamente curata, molto più curata di quanto accada nel fumetto occidentale o almeno in un modo che a me piace di più. 

Con il Fantasy ti distacchi da quello che è il tuo lavoro e dai tuoi studi accademici. L’anno scorso abbiamo avuto il piacere di vederti di scrivere di un argomento che è il tuo, come ti sei sentita a scrivere di una cosa che ti appartiene profondamente nella vita di tutti i giorni e cosa hai ricevuto dai lettori che ti hanno apprezzata anche da questo punto di vista?

E' stato molto bello perché è una cosa che volevo fare da tanto tempo. Ho iniziato a fare divulgazione astronomica più o meno contemporaneamente a quando ho iniziato i primi libri al quarto anno di fisica. Mentre stavo preparando gli esami di indirizzo, il professore del laboratorio di astronomia mi propose di lavorare al museo di astronomia presso l’osservatorio di cui era il direttore e da lì iniziai a fare divulgazione astronomica oralmente e mi è sempre piaciuto tantissimo, più che fare scienza, e visto che mi stavo rendendo conto che la mia carriera stava andando più verso la scrittura che verso l’astronomia volevo trovare un modo per conciliare le due cose: l’aspetto narrativo e l’astronomia.
E’ stato complicato all’inizio perché dovevo trovare la mia voce, un modo di esprimermi in questo nuovo campo, perché avevo fatto divulgazione solo oralmente. Avevo scritto sul blog ma un libro deve avere un tono diverso.  E’ stato divertente e alcune persone mi hanno detto guarda che ci piaci di più come divulgatrice che come scrittrice di narrativa! :-)

C’è una serie tv a cui sei particolarmente legata?

Probabilmente Lost perché è stata la prima che mi ha aperto questo mondo delle serie tv questa nuova ondata nella quale siamo ancora immersi. Anche perché quando lo guardavo me lo sognavo la notte! Feci persino la Lost Experience, un gioco interattivo su internet con una miriade di siti dove cercare gli indizi…  Poi, alla fine, come è finito non mi è piaciuto probabilmente gli sceneggiatori avevano solo l’idea del mistero e non sono riusciti a tirare le fila della storia ma resta comunque che è stata una Serie bellissima e i singoli episodi sono stupendi.  (A parte qualcuno come quello in cui spiegano i tatuaggi di Jack su cui nessuno si era mai fatto domande! LOL) Adesso mi sto appassionando a Vikings. E' uno spettacolo!! Una serie in cui si picchiano tantissimo e la trama va velocissima.  

A cosa stai lavorando in questo momento?

Sto scrivendo il terzo libro della Serie di Pandora.  Saranno quattro ,quindi è il penultimo, però succede un botto di roba e il problema è riuscire a tenere insieme tutte queste cose che succedono.

Sempre ambientato a Roma?

Sì, sempre Roma e dintorni. Un pezzettino scritto ai Castelli, dove vivo io, e forse stavolta ci metterò una cosa vista in un'altra città ma farò finta che sia a Roma! Ho visto una cosa a Parigi e da quando l’ho vista ho pensato di metterla nel libro! Siccome c’è una cosa simile a Roma penso che la adatterò perché sembra proprio fatta apposta per le atmosfere di Pandora. Ma ancora non lo so con certezza.
Non parlo mai troppo delle cose che sto scrivendo perché poi a volte cambiano e non le troviamo più nella stesura finale.

Quando inizi una serie hai già un’idea generale che va dall’inizio alla fine o la crei in corso d’opera?

Cerco di sapere sempre tutto. L’inizio la fine e il filo principale li conosco fin dal principio. Poi scrivo anche i dettagli, ma questi spesso cambiano perché un conto è farsi in testa la trama poi quando inizi a scriverla è diverso e ti rendi conto se una cosa non funziona oppure no; ma comunque mi serve avere quello schema per sapere a che punto sono e cosa deve succedere dopo.
Ho sempre pensato che un libro è una specie di viaggio e lo scrittore è il tuo Cicerone e lui la strada la deve sapere altrimenti ci perdiamo tutti, però non tutti gli scrittori lavorano così e si lasciano trascinare dalla storia.

Per il personaggio di Acrab a chi ti sei ispirata?

La prima idea di lui è venuta fuori con Leonardo Da Vinci del telefilm “Da Vinci’s demons”: personaggio pazzo e inventore. Contemporaneamente volevo un uomo con un obiettivo di conquista, quindi un Alessandro Magno. Acrab è un mix tra i due.


Il rapporto fra Acrab e Myra. Il legame fra loro all’inizio sembra più di tipo genitoriale: Acrab ha un atteggiamento quasi paternalistico e poi diventa quasi amoroso.  E’ stata una mia impressione il fatto che all’inizio lui sembrasse una mera guida e dopo invece c’è questo coinvolgimento o se è proprio come volevi far evolvere il loro rapporto?

All’inizio avevo pensato che il loro rapporto dovesse essere estremamente complesso, tanto che anche la componente amorosa dovesse essere presente. Ma mi ero fatta dei problemi perché sembrava di essere sul filo dell’incesto poi mi sono resa conto che la storia tirava in quella direzione. Tantissime cose del modo in cui Acrab vede Myra sono state aggiunte successivamente alla prima stesura mi rendevo conto che era quella la direzione, perché mi intrigava di più un rapporto del genere perché alla fine questo libro parla dei rapporti un po’ malati fra genitori e figli.
Malati in tanti sensi perché io sono diventata mamma e mi sono resa  conto di quanto bello sia questo amore tra madre e figli ma anche quanto pericoloso può essere perché è una cosa assolutamente totalizzante. La prima cosa che pensi quando diventi genitore è che  tu vuoi una tua copia. Tendi a pensare di voler costruire una persona... ma poi però passa il tempo e ti rendi conto che questa cosa è giustamente impossibile perché hai a che fare con un’altra persona; un altro individio. La puoi aiutare; le puoi dare parte di te; però poi quella persona giustamente si farà il suo percorso e questo lo devi accettare.
Ma molta gente questo non lo accetta e io volevo raccontare proprio questa cosa.

Le cover dei tuoi romanzi sono tutte spettacolari! Intervieni personalmente nelle scelte degli illustratori e grafici?

No, in linea di massima lascio il campo libero a loro. La copertina è un fatto editoriale e mi affido alla casa editrice che ne sa più di me. Io le vedo e do un giudizio. Qualche volta  abbiamo cambiato qualcosa, come ad esempio la cover della versione economica di Pandora, all’inizio troppo infantile rispetto a come l’avevo immaginata.
Le cover a cui ho lavorato di più sono quelle nuove delle “Cronache del mondo emerso” dove abbiamo dei ritratti dei personaggi, dove ho dato molte indicazioni.

Qual è la prima persona che legge i tuoi romanzi?

Mio marito. Lo legge un po’ per volta. Dopo di lui tocca al mio editor.

Come scegli i nomi dei personaggi?
In genere li prendo dai nomi delle stelle, anche Myra è una stella.
Gli altri personaggi provengono da nomi storpiati, molti anche solo perché mi piace il suono.

Hai mai riletto un libro dopo averlo pubblicato?

No. Primo perché quando c’è il momento della correzione delle bozze devo leggere tutto il libro in una giornata, una cosa davvero devastante e praticamente cominci a odiarlo. Secondo perché è definitivo, se trovo qualcosa che non mi piace non posso più cambiarle e mi arrabbio. Devo dire che dovrei smettere di adottare questa politica perché comincio a non ricordarmi bene i miei primi libri. Fortuna che c’è Wikipedia!

Quali libri leggi? 

Di tutto. Sto leggendo un fantasy al momento: “Il colore della magia” di Terry Pratchett.
Prima di questo ho letto “Le solite sospette” di John Niven (autore di "A volte ritorno"); un libro meraviglioso e comico. 

Che rapporto hai con la musica? 
La musica può essere fonte di ispirazione, ma non la ascolto quando scrivo perché mi distrae. 
Ascolto rock-metal melodico. I Muse sono il mio gruppo preferito. E poi mi piace Lady Gaga, perché la sua eccentricità mi ricorda me stessa. Mi piace come persona e per via della sua voce. E per il percorso artistico che ha fatto.


Grazie infinite a Licia Troisi che ci ha dedicato un'ora del suo tempo tutta per noi e ad Anna Da Re che ha reso possibile questo indimenticabile incontro.






QUI la mia recensione a Le lame di Myra,
primo volume della Saga del Dominio.

LA SAGA DEL DOMINIO . LE LAME DI MYRA di Licia Troisi - recensione

"Secoli fa, quando i Cento Giorni d'Ombra
spazzarono via i Primi e tutto ciò che avevano creato,
sopravvisse un uomo.
Di quell'uomo non ricordiamo neppure il nome,
né sappiamo chi fosse.
Ma, prima di morire, vide nel futuro
e ci lasciò una cosa più preziosa di qualsiasi altra:
la speranza".


Con Le Lame di Myra si apre una nuova epopea della regina del Fantasy italiano. La Saga del Dominio è un progetto ambizioso, complesso, ricco sotto tutti i punti di vista. Sia per quanto riguarda gli elementi narrativi e costruttivi della storia - il world building è davvero straordinario e curato al minimo dettaglio - sia a livello dei contenuti. I classici stilemi di Licia Troisi si ripropongono qui con la spettacolarità narrativa di sempre ma ancora più forti ed incisivi per quanto riguarda la psicologia dei personaggi e la loro profondità, e i presupposti che costruiscono la storia: ad esempio l'analisi del rapporto padre-figlia; la  ricerca della verità e della strada per realizzare sé stessi; la fiducia e la capacità di instaurare un'amicizia, di affidarsi a qualcuno. La capacità di lasciarsi alle spalle il passato e superare il senso di colpa. 
In un mondo pervaso di magia, tra complotti, segreti e verità, vi aspetta un viaggio fantastico pieno di avventure e grandi emozioni! Una nuova, grande, Saga che vi conquisterà rapendovi dalla prima all'ultima pagina... STUPENDO!

opinione di Sangueblu

La verità non ha un valore in sé,
a volte porta al bene, ma a volte al male.

E' proprio questa ricerca della verità che spinge Myra a cominciare il suo viaggio attraverso gli immensi territori del Dominio delle Lacrime. Un viaggio che la porterà alla scoperta di sé stessa, del suo passato, delle sue origini e della sua natura e che le darà anche la possibilità, piano piano, di aprire il suo cuore agli altri, dopo tanta sofferenza e tante delusioni.

Myra, eroina dai capelli bianchi e dagli occhi rossi come il sangue , è una guerriera orfana e schiava in cerca di giustizia dopo la morte del padre. O meglio, dell'uomo che l'ha cresciuta come un padre (Fadi) fino all'età di otto anni, momento in cui è stato brutalmente ucciso sotto i suoi occhi da un gruppo di sei mercenari. La terribile scena ovviamente segna per sempre la piccola Myra, non solo nell'anima ma anche nel fisico. L'urlo straziante che emette allo sferrare del colpo mortale le danneggia irrimediabilmente la voce che ora esce lacerata quasi a rispecchiare come lei si sente dentro.
Da quel momento in poi per lei è l'inferno. Mezzo sangue Thyrren e Albonita, è costretta a fare la Schiava fino a che, un giorno, non arriva Acrab, un condottiero visionario che aveva in animo di riunificare i regni del Dominio e distruggere il potere dei maghi detti Camminanti. La loro magia infatti sfrutta la sofferenza degli Elementali che i Camminanti hanno ridotto in schiavitù attraverso le Gabbie umane e le Porte del Sangue; mentre lui immagina un mondo in cui umani ed Elementali convivano.
Acrab salva Myra dall'arena e la prende sotto la sua ala. Col tempo Myra troverà in lui molto più di un salvatore, di un maestro e di un padre e il legame che stringeranno sarà importante e fortissimo. Per entrambi. Sia a livello affettivo che a livello strategico.
Myra è infatti una pedina importantissima nei piani di Acrab anche perchè è la sua combattente più valorosa. La sua abilità con i walud, spade a forma di mezzaluna ha assicurato la vittoria dell'esercito in più di un'occasione. Ma adesso, dopo quasi dieci anni insieme al suo nuovo padre, Myra deve fare i conti col proprio passato che ancora la tormenta.
Myra deve sapere.
Afflitta dalle mille domande che ancora si pone sul chi e sul perché sia stata uccisa la sua famiglia, suo malgrado decide di "tradire" Acrab abbandonandolo per andare alla ricerca degli assassini di suo padre. E' in cerca di vendetta. E di risposte.
Un viaggio che forse non era che un disperato tentativo di assoluzione, perchè alla fine era quello che cercava davvero: liberarsi dai rimorsi e dal dolore perchè la sua paura più grande era quella di essere stata la causa di quella morte. Di tutto quel dolore. Perchè a differenza di quanto ha sempre creduto non è stata la terra la causa dell'uccisione bensì un segreto che porta alla morte tutti coloro che ne vengono a conoscenza.

Esiste infatti un'antica Profezia a cui Myra sembra inspiegabilmente legata.
Una profezia che hanno inseguito prima di lei migliaia di maghi e per la quale sono morti: la flebile speranza che un giorno sarebbe arrivato qualcuno a rompere La Schiavitù del Sangue. Un Liberatore, capace di richiamare e governare gli Elementali senza sofferenze e senza ridurli in schiavitù.

Myra scattò: con i walud tranciò quanti più fili poteva,
proprio mentre dalla mano del Camminante
esplodeva verso di lei un Elementale.
Ne incrociò lo sguardo per un momento:
era etereo, sottile, come tutti i suoi simili,
con il corpo flessuoso ed evanescente come nebbia.
Aveva ali diafane, ed enormi occhi dorati riempivano
quasi completamente il suo volto da bambino
su cui lei vide tutto il dolore del mondo:
perché era schiavo; strappato alla sua casa.
imprigionato sotto la pelle di un Thyrren prima
e di un mago poi, e costretto a combattere, infinite volte,
fino a quando la sua essenza non si fosse consumata,
dopo di che sarebbe scomparso senza lasciare traccia. 
Immediatamente dietro a questo c'era un altro Elementale
rosso come il fuoco, avvolto da fiamme rarefatte,
con la stessa desolata sofferenza nello sguardo.
Per un istante, negli occhi di entrambi quegli esseri
a Myra sembrò di cogliere una disperata richiesta di aiuto.

Una Spada Magica (Phylaitek), Draghi possenti, spiriti magici, battaglie leggendarie, personaggi memorabili e scenari mozzafiato sono gli ingredienti di questo straordinario romanzo Fantasy che mescola avventura e orrore, magia e sangue , sentimenti intensi e una suspance incalzante che tiene avvinti parola dopo parola.

"Non conta quel che credi, ma quel che è:
o potrai prendere in mano quella spada e sopravvivere,
o non potrai. Questa è l'ultima domanda del tuo lungo viaggio."

La nuova eroina di Licia Troisi si prepara a conquistare i lettori con la sua forza e la sua fragilità, valorizzate e amplificate grazie a personaggi di contorno altrettanto forti e carismatici. Inquietanti e misteriosi. Graffias è senza dubbio il più oscuro ed affascinante...
Una sorta di brama di conoscenza si impossessa del lettore per arrivare a capo di un complotto e di un mistero che affonda le radici in un passato tanto antico... che va costruendosi pian piano e rivelandosi in tutta la sua sconcertante realtà. 

Il viaggio di Myra all'interno dei territori del Dominio è davvero emozionante e affascinante perchè non è solo un viaggio "fisico" ma anche un viaggio "psicologico". Myra non sarà sola: un drago dei Ghiacci prima (Icenwharth) poi una schiava liberata dall'arena (Marjane) e Kyllen, un monaco/mago fuggito dal tempio dell'Immacolato dopo aver scoperto che era un impostore.  Imparerà pian piano ad aprire loro il suo cuore e ad affezionarsi. Diventeranno amici. E si uniranno per compiere la missione che li porterà alla comprensione della profezia e alla scoperta della verità.

Un romanzo strepitoso che non può mancare nelle vostre librerie!

PS: Sarà davvero dura aspettare l'uscita del prossimo volume...

L'Autrice


Nata a Roma nel 1980, Licia Troisi è l'autrice fantasy italiana più venduta nel mondo, grazie allo straordinario successo delle "Saghe del Mondo Emerso", della "Ragazza Drago"e dei "Regni di Nashira", tutte pubblicate da Mondadori. Laureata in astrofisica con una tesi sulle Galassie Nane, collabora con l'Università di Roma Torvergata come astrofisica. Per Mondadori nel 2015 ha pubblicato anche "Dove va a finire il cielo" il suo primo libro di divulgazione scientifica.

LA SAGA DEL DOMINIO. LE LAME DI MYRA
di Licia Troisi

editore: Mondadori
genere: Fantasy
pagine: 382
prezzo: 19.00 euro
Rilegato
eBook: 9.99 euro

Trama

Dopo l'apocalisse dei Cento Giorni d'Ombra, il Dominio è stato quasi interamente ricoperto di ghiacci e nevi. Solo le terre più a Sud rimangono temperate e rigogliose, mentre a Nord si muovono popoli in costante lotta per la sopravvivenza, spesso in guerra tra loro. La grande federazione di clan agli ordini di Acrab ha però un sogno molto più grande che la conquista di un pezzo di terra. Lui non vuole solo trovarsi uno spazio all'interno del Dominio, ma vuole rovesciarlo, distruggendo il potere dei maghi detti Camminanti. La loro magia, infatti, sfrutta la sofferenza degli Elementali, che i Camminanti hanno ridotto in schiavitù, mentre Acrab immagina un regno dove umani ed Elementali convivano. La strada per arrivarvi, però, passa attraverso la conquista dei numerosi regni che compongono il Dominio, una cruenta battaglia dopo l'altra. In prima fila nell'esercito di Acrab vi è Myra, che il comandante ha salvato dall'arena degli schiavi e cresciuto come una figlia. La sua abilità con i walud, le spade a forma di mezzaluna, ha assicurato all'esercito di Acrab la vittoria in più di un'occasione. Ora, però, Myra ha un'altra e più personale battaglia da combattere. A differenza di quanto ha sempre creduto, ha scoperto infatti che la sua famiglia non è stata uccisa per una disputa sulla terra, ma per un segreto che porta alla morte chiunque ne venga a conoscenza. Myra parte così alla ricerca della verità...