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martedì 29 maggio 2018

Blogtour LA CASA DELLE FARFALLE di Silvia Montemurro : LA FAMIGLIA E LA MEMORIA

"Ci ho pensato, Anita. E forse hai ragione tu.
C'è qualcosa che devi sapere.
Ma ti avverto: dopo che avrai dato un'occhiata
a quello che c'è qui dentro,
niente ti sembrerà più come prima.
Nemmeno io. Nemmeno questa casa."


Esce OGGI - finalmente - in tutte le librerie il nuovo romanzo della talentuosa Silvia Montemurro che mi ha stregato fin dalla prima volta in cui ho incontrato la sua scrittura potente ed evocativa che mi è arrivata dritta al cuore e che non mi ha mai delusa, libro dopo libro. Con La casa delle farfalle arriviamo al sesto e, come potrete constatare leggendolo voi stessi, Silvia ha raggiunto una maturità e una consapevolezza che fanno dello scrivere il suo vero ambiente naturale: il suo "farfallario", in cui lascia crescere e volare libere idee da mille colori e sfumature per farle posare leggiadre ed incantevoli su di noi. E lasciare un segno.

lunedì 7 agosto 2017

recensione: SHAKE MY COLORS - PERSA NEL BUIO di Silvia Montemurro

Nella mia testa c'è un casino che neanche ti immagini.
Ti ci perderesti pure tu. Trovare una via d'uscita è difficile.
E ora che c'è anche il nero nei miei occhi, 
mi sembra tutto ancora più duro


Secondo capitolo della trilogia New Adult Shake my Colors nata dalla penna di Silvia Montemurro, Persa nel buio è un romanzo più cupo e introspettivo rispetto al precedente (recensione QUI) : come suggerisce il titolo, in questo volume Laura dovrà fare i conti con diverse situazioni spiacevoli e difficili che, se da una parte saranno dolorose e difficili da districare, dall'altra la porteranno a prendere maggior consapevolezza di sè e la incammineranno su una strada di inevitabile crescita. La storia - di amore e amicizia - prosegue con il solito stile dinamico e coinvolgente, con l'aggiunta di un piccolo tocco di dramma e di suspance che la rendono senza dubbio più interessante. Se pensate che l'autrice possa darvi un indizio in più sulla scelta finale di Laura tra Paolo e Geo… beh, vi sbagliate di grosso. Il triangolo è sempre più esasperato (ed esasperante) e vi assicuro che, personalmente, non ho la mima idea di come si potrà evolvere la situazione… 
Non ci resta che leggere il terzo libro, che concluderà la serie.

opinione di Sangueblu

Esistono solo i nostri pensieri. Più sono belli e positivi
più riusciremo ad attrarre nella nostra vita persone che meritano di starci accanto.
Più continueremo a sognare, più la nostra realtà si trasformerà nelle nostre speranze.
Bisogna crederci. Ogni giorno.
Con tutte le nostre forze. Non esistono traguardi impossibili.

Ho scelto di iniziare la mia recensione partendo da un punto e da una citazione probabilmente insolita perché è una delle frasi del diario di Prisca, espediente narrativo che troviamo in questo secondo volume e che mi è parso assolutamente magnifico per la sua intensità e per i preziosi consigli che contiene.
Prisca inoltre, ormai lo posso dire con assoluta certezza, è il mio personaggio preferito della Serie. Quella che all'inizio appare come il più algido, crudele e superficiale si rivela invece il più sfaccettato, poliedrico,  sensibile e profondo dei protagonisti. La scopriamo piano piano perché piano piano decide di mostrarsi: con tutte le sue fragilità, paure, sogni e speranze. Conosciamo il suo passato e le esperienze che l'hanno resa quella che è e che non le impediscono, almeno per un momento, di ritornare sui suoi passi ed allontanarsi da Laura.
E, dopo un prologo "giallo" che altro non è che un flshforward di quello che ci aspetterà molto più avanti nella lettura, è proprio da qui che riparte la storia, in cui troviamo una Laura triste e delusa per l'improvviso e apparentemente incomprensibile allontanamento di Prisca.
Come poteva essere infatti possibile? Come potevano essere stati cancellati in questo modo mesi di intesa, risate e sostegno reciproco? Di affetto sincero e sogni condivisi?
Laura non lo accetta e non riesce a darsi una spiegazione se non imponendosi di reagire e accantonare quell'amicizia che sembrava essere non più ricambiata. E proprio in un momento tanto duro per lei, in cui anche Geo si è allontanato e Paolo, che forse si è trasformato in qualcosa di più del suo migliore amico di sempre, ha bisogno di lei dopo la ricomparsa del padre e il ricovero della madre. 
Ma Prisca Laura non l'ha tradita… Non l'ha dimenticata. Anzi…
Arriverà il momento in cui avrà l'occasione di spiegarsi e, finalmente, si riavvicineranno.

Per quanto riguarda l'aspetto romantico e sentimentale della storia c'è da dire che io, in generale (e a meno che non si tratti dei libri di Cassandra Clare che è fenomenale nel creare rapporti platonici indissolubili) odio profondamente i triangoli. Mi disturbano… Spesso mi annoiano. 
Quello raccontato da Silvia Montemurro non mi ha annoiato annoiata neanche per un momento grazie ai continui twist della storia ma di certo mi ha fatto arrabbiare, e non poco.
Ammetto che Laura, per quanto riguarda il suo aspetto amoroso, mi è diventata antipatica. Se è pur vero che ben rappresenta una tipica adolescente di oggi con la sua umanità, i suoi sbagli e la voglia di concedere mille possibilità di redimersi a chi sbaglianti suoi confronti, mi atropo indispettita la sua doppia faccia e non mi piace il suo egoismo (anche se comprendo che non sia affatto facile prendere le misure e le distanze con una persona che ha fatto parte della nostra vita da sempre); l'ho trovata, purtroppo, scorretta in molte occasioni e non mi è piaciuta; me ne sono un po' disinnamorata. Così come non mi piace Geo (e forse infondo sono gli stessi motivi che non me lo fanno apprezzare a lasciare perplessa anche Laura). Innegabile la chimica che c'è fra loro e l'intensità del loro sentimento, anche se molto spesso sembra più un qualcosa di maggiormente fisico che emozionale. Il continuo tira e molla, il loro continuo inseguirsi, i troppi segreti messi a tacere alimentano di aspettative ma anche di minacce il loro rapporto.

Non avremo mai un rapporto normale.
C'è qualcosa in Geo di respingente, di assolutamente fuori controllo.
Da che lo conosco non c'è stato giorno in cui sono stata davvero tranquilla.
Con lui è come salire sulle montagne russe e perdersi in un saliscendi senza sosta.
Non sarò mai davvero felice.

Ovvio che preferisco do gran lunga Paolo, personaggio che mi pace molto sotto tutti i punti di vista. 
Non so come finirà tra loro; in realtà non so nemmeno se sperare che sia proprio lui la scelta finale di Laura, perché secondo me lei lo sfrutta un po troppo e lui troppo spesso si mette da parte pur di non rinunciare al loro rapporto perennemente in bilico tra amicizia e amore.

Silvia Montemurro si dimostra ancora una volta - e al di la della storia vera e propria - una scrittrice sensibile ed abile a descrivere le sfaccettature dell'animo, scendendo in profondità a trecentosessanta gradi e non avendo timore di spingersi a parlare di tante tematiche diverse. 
Unico appunto, ma semplicemente a gusto personale, avrei evitato le descrizioni e le diverse scene di sesso che, pur sempre senza la minima volgarità, non aggiungono niente di più alla storia e potevano essere lasciate all'immaginazione. 

Per il resto nulla da dire. Come sempre lavoro ineccepibile, e talmente tanto ben riuscito che tutti non potranno fare a meno di voler leggere subito anche il terzo!
Tireremo le fila di questo ingarbugliato triangolo e, al di là di quale sarà la scelta finale di Laura, io faccio sfegatatamente il tifo per Prisca! Spero tanto che ci sia un lieto fine anche per lei!!:-)


Sto aspettando quella persona che mi porti un girasole rubato dalla pianta del vicino di casa.
Quello che mi scriva una lettera nel giorno del mio non compleanno.
Aspetto la persona che faccia chilometri sotto la pioggia solo per vedermi, strapparmi un sorriso e andarsene.
Aspetto quello che abbia voglia di aspettarmi, anche quando tutte le previsioni sono contro di lui.
Lo so, sono diventata sognatrice. Ma ho capito che se punto un po' più in alto,
forse rimarrò delusa dagli altri, ma non da me stessa.



Voto: 4 stelline

L'Autrice


E' nata a Chiavenna la notte di San Lorenzo del 1987. Oltre ai libri ama la danza, gli asini e i viaggi: è ancora alla ricerca di un posto da chiamare casa. Insegna teatro nelle scuole, fa la correttrice di bozze e scrive romanzi brevi per una rivista femminile. Il suo romanzo d'esordio L'inferno avrà i tuoi occhi pubblicato nel 2013 da Newton Compton, è stato segnalato dal comitato di lettura Premio Calvino.

IL LIBRO

editore: Sperling & Kupfer
genere: New Adult
pagine: 280
prezzo: 16.90 euro
Rilegato
eBook: 9.99 euro

Trama

Per Laura, dire addio a Geo è stato più doloroso del previsto. Dopo aver creduto con tutte le forze in quell'amore, ora sta cercando di abituarsi alla sua assenza ma, anche se il legame tra lei e Paolo è diventato più di un'amicizia, non riesce a impedire che Geo si insinui nei suoi pensieri nei momenti di debolezza. È come se ciascuno dei due la attirasse a sé mettendo in dubbio ogni sua certezza. Quasi a volerle dare un segnale, anche i suoi occhi sono affaticati e la vista è peggiorata. Come se non bastasse, Prisca, la sua migliore amica, le ha inspiegabilmente voltato le spalle, tornando a essere solo un'acerrima rivale sul ghiaccio. Laura è vulnerabile e insicura come mai le era successo. Per questo, quando Geo la trova in riva al lago sola con i suoi pensieri, non riesce a tenerlo a distanza. Perché capisce che anche lui, nonostante tutto, non può fare a meno di lei. Non avrebbe mai voluto ingannare Paolo, eppure tenergli nascosta la presenza di Geo nella sua vita le sembra l'unica soluzione. Sarebbe un colpo troppo duro, soprattutto ora che l'amico deve fare i conti con una situazione familiare complicata. Ma Geo è fatto di luci e ombre, e non si è ancora liberato dei suoi fantasmi. E questa volta, per Laura, la posta in gioco potrebbe essere davvero troppo alta.

giovedì 1 giugno 2017

Blogtour: SHAKE MY COLORS 2 - PERSA NEL BUIO #4Tappa: Focus on Laura


Geo, Paolo e Laura sono tornati nel secondo volume della Serie Shake my Colors - Persa nel buio. Nella nostra tappa ci occupiamo proprio della splendida protagonista femminile nata dalla penna di Silvia Montemurro. 


Laura

Laura è una ragazza di diciassette anni, un po' introversa e molto sensibile con una passione innata e sfrenata per il pattinaggio sul ghiaccio. Pattinare per lei significa molto più che praticare uno sport: quando è sul ghiaccio Laura riesce ad essere totalmente se stessa; a fondersi con il ghiaccio e tutto il bianco che ha intorno e riuscire a vedere i colori.

Perchè Laura non è una ragazza come tutte le altre. O meglio. sì, ma ha una caratteristica che la distingue da tutti coloro che la circondano perchè, dalla nascita, è affetta dalla acromatopsia: una patologia degli occhi che impedisce di vedere e distinguere i colori. Il mondo di Laura è infatti completamente in bianco e nero, nella totalità delle loro sfumature di grigi. Nata con questa condizione che per lei era l'unica conosciuta e perciò "normale" non se l'è mai vissuta come un vero problema, soprattutto perchè crescendo - dimostrando una grande maturità, curiosità ed intelligenza, ha voluto informarsi ed imparare tutto ciò che era possibile sapere sui colori. Sarà per questo e per un suo particolare potere di leggere attraverso l'anima di che ha di fronte a sé che riesce spesso a "vedere" i colori e la luce che sprigionano le persone.

"I colori non sono altro che luce scomposta.
Illusioni, in fondo. Io vedo il mondo senza illusioni.
Cosa vedo esattamente? Vedo tutte le tonalità del nero.
I punti d'ombra. Le zone oscure.
E quando qualcuno è luminoso, io me ne accorgo.
Quando c'è purezza, io sono lì ad abbracciarla,
perchè è la luce che crea il colore.
Ci sono nata co buio addosso.
Ho studiato i colori perchè gli altri non capissero che io sono diversa.
Mi sono sforzata di ricordare gli accostamenti delle mode,
la teoria corpuscolare di Newton, gli esperimenti di Gohete,
e Jung e tutti gli altri. 
Ma tutte le loro teorie, tutte le spiegazioni scientifiche,
su di me non funzionano.
Non posso sfruttare il potere dei colori.
Posso solo immaginarlo."

Vive a Varenna, un paesino lombardo sulle rive del lago di Lario, in provincia di Lecco. E' una ragazza semplice ma allo stesso tempo molto complessa, forse perchè spesso è troppo insicura riguardo sé stessa e le sue capacità. Ma allo stesso tempo è capace di trovare sempre, in qualche modo, la forza di non tirarsi indietro di fronte alle difficoltà. E ama mettersi in gioco. Molto legata alla sua mamma e al suo papà con cui ha un bellissimo rapporto. Ha anche un asino domestico molto simpatico di nome Annibale. 

Adora indossare nastri colorati tra i capelli, guardare i suoi film preferiti e leggere fumetti nella casetta sull'albero che fin dall'infanzia è il rifugio suo e di Paolo. Imparerà ad apprezzare le gite in moto e il vento nei capelli grazie a Geo. Proprio grazie a questo ragazzo molto particolare capitato nella sua vita scoprirà l'amore e comincerà ad aprire il suo cuore. 


Non ha pregiudizi. Nonostante sia particolarmente legata a Paolo che fin dall'infanzia è stato il suo migliore amico e punto di  riferimento, non nega la possibilità a Prisca di farsi conoscere per quella che è davvero, nonostante la sua antipatia iniziale. Fra loro sboccerà una bellissima amicizia. 




Shake my Colors - Persa nel buio

editore: Sperlin & Kupfer
genere: romance New Adult
pagine: 280 pagine
prezzo: 16.90 euro
Rilegato
eBook: 9.99 euro

Trama

Per Laura, dire addio a Geo è stato più doloroso del previsto. Dopo aver creduto con tutte le forze in quell'amore, ora sta cercando di abituarsi alla sua assenza ma, anche se il legame tra lei e Paolo è diventato più di un'amicizia, non riesce a impedire che Geo si insinui nei suoi pensieri nei momenti di debolezza. È come se ciascuno dei due la attirasse a sé mettendo in dubbio ogni sua certezza. Quasi a volerle dare un segnale, anche i suoi occhi sono affaticati e la vista è peggiorata. Come se non bastasse, Prisca, la sua migliore amica, le ha inspiegabilmente voltato le spalle, tornando a essere solo un'acerrima rivale sul ghiaccio. Laura è vulnerabile e insicura come mai le era successo. Per questo, quando Geo la trova in riva al lago sola con i suoi pensieri, non riesce a tenerlo a distanza. Perché capisce che anche lui, nonostante tutto, non può fare a meno di lei. Non avrebbe mai voluto ingannare Paolo, eppure tenergli nascosta la presenza di Geo nella sua vita le sembra l'unica soluzione. Sarebbe un colpo troppo duro, soprattutto ora che l'amico deve fare i conti con una situazione familiare complicata. Ma Geo è fatto di luci e ombre, e non si è ancora liberato dei suoi fantasmi. E questa volta, per Laura, la posta in gioco potrebbe essere davvero troppo alta.

Non perdete le altre tappe del Blogtour. Appuntamento a domani sul blog delle Book's Angels per scoprire il personaggio di Prisca.



martedì 23 maggio 2017

Recensione: SHAKE MY COLORS - LA MIA LUCE SEI TU di Silvia Montemurro

Non dimentico il rosso che mi hai tatuato sul cuore.
Sento ancora il bianco della purezza che mi hai fatto provare.
Sogno il verde tutte le notti, e ogni tanto, al buio,
mi avvolge il nero del tuo cuore.
Sei tutti i colori della mia vita.
Sei l'arcobaleno che non passa
e che al tempo stesso non posso vedere.


Un romanzo romantico e fresco ma non privo delle note di profondità e introspezione che caratterizzano la scrittura di Silvia Montemurro, già conosciuta  amata con il suo bellissimo Cercami nel vento (recensione QUI). Con Shake my colors  ci troviamo davanti ad una storia più "young adult" e (apparentemente) leggera che farà breccia nei cuori delle giovani lettrici che hanno cominciato a seguire le vicende di Laura, Geo e Paolo già su Wattpad. Batticuori ed emozioni assicurate, confezionate in una scrittura ineccepibile. Uno dei migliori romanzi YA dell'anno che promette tanto altro nei prossimi volumi che andranno a comporre la trilogia.

opinione di Sangueblu

"Io amo le farfalle bianche.
Sono le più pure. E riesco a vederle meglio.
Quando sbattono le ali, penso sempre che
sono al mondo solo per quel giorno,
per poi doversene andare.
Non è una tremenda ingiustizia?"
Paolo ci aveva penato un po' su.
"Hanno vissuto nel loro bozzolo per un bel po' di tempo"
mi aveva detto, "ed erano sempre farfalle.
Ma non se ne rendevano conto. Un po' come te."
"Come me cosa?"
"Niente" aveva risposto lui "Forse la sofferenza serve a questo"
gli avevo detto.
"A capire quanto è bello un giorno di sole.
Un giorno da farfalla."

Non è un mistero per chi ci segue il mio grande apprezzamento per Silvia Montemurro adoro la spontaneità ed il realismo delle sue storie calate perfettamente nel nostro paese e nel nostro presente, tra i giovani di oggi. Adoro l'equilibrio che riesce a trovare tra il dramma e la spensieratezza, tra la "tragedia" ed un inguaribile ottimismo che sembrano sempre sfumare l'uno nell'altro. 
Adoro il suo stile impeccabile: pulito, lineare ed elegante.
E adoro i suoi "escamotage narrativi", le sue piccole trovate che vanno ad impreziosire le pagine e più in generale l'intera storia.
Nello specifico ho adorato l'idea - geniale - di far iniziare ogni capitolo con un colore e la descrizione delle sue caratteristiche. Silvia Montemurro è fatta così: riesce a prendere un oggetto, una cosa comune ben conosciuta e renderla "nuova"; ce la fa conoscere meglio e ci spiega qualcosa in più così che, in qualche modo ce la fa amare a nostra volta. ce ne fa appassionare. Era successo con gli strumenti musicali, con dei semplici appunti su una Moleskine, con delle lenzuola appese ad asciugare al vento...
Ora Silvia ci fa innamorare dei colori.
Tutti. In un caleidoscopio di sensazioni ed emozioni che escono dalle pagine e ci riempiono gli occhi. Ce li fa vedere... riuscendo perfino a farli vedere alla protagonista che, in realtà, i colori non può vederli affatto. Laura è infatti affetta da una malattia particolarissima - la acromatopsia - che impedisce la percezione dei colori. Il mondo di Laura è infatti tutto in bianco e nero... Fatto più di ombre che di luce, nella più completa assenza di colore ma soltanto una perpetua scala di grigi.

Crescere "diversa" dagli altri non le ah certo impedito di svolgere una vita "normale" grazie soprattutto alla sua determinazione e la sua curiosità che l'ha spinta a studiare qualsiasi cosa riguardasse i colori e alla sua innata capacità di percepirli attraverso l'anima delle persone che la circondano.
In più, Laura, fin dall'asilo, ha sempre potuto contare su un valido aiuto: quello di Paolo.
Paolo, un bambino e un ragazzo molto più che speciale che fin dal primo giorno di scuola diventa  il suo migliore amico. Il punto di riferimento. Il suo faro; il porto sicuro.
Il loro è un legame fortissimo, quasi magico. Qualcosa di speciale e fondamentale nella vita di entrambi, che hanno avuto - letteralmente - la possibilità di crescere insieme dato che erano anche vicini di casa. Dividendo il loro rifugio sull'albero hanno diviso a metà anche il peso dei loro problemi: la malattia, per Laura, e una situazione familiare problematica, per Paolo.
Un rapporto solido, duraturo ma che, come è giusto e naturale che sia, non è statico e ha un'evoluzione parallela alla crescita dei personaggi.
Assisteremo infatti ai dubbi, ai conflitti e alle gelosie legate ad un rapporto ben più complesso di quello che sembra e che verrà messo alla prova dalla comparsa di Geo: un ragazzo bello e misterioso che sconvolgerà l'esistenza di Laura e le farà scoprire l'amore.
Un ragazzo che le farà sentire i colori; che le permetterà di essere (o almeno sentirsi) se stessa fino in fondo.

Un triangolo.
Ma molto di più.
Leggerete storie di amicizia (io mi sono innamorata del personaggio di Prisca, la classica "stronzetta" che per "colpa" della troppa bellezza spesso veste una maschera che non le appartiene); leggerete storie di famiglia con due situazioni molto diverse a confronto come sono quelle di Laura, unita ed affiatata di contro a quella di Paolo dove la madre, instabile e sofferente, condiziona profondamente la sua vita. Leggerete una storia di sport e passione.
(E questa è un'altra cosa che tanto amo nei romanzi di Silvia: la passione per qualcosa: che sia la musica, la scrittura o come in questo caso lo sport c'è sempre un grande motore che smuove i personaggi, che li fa crescere e che è per loro "maestro di vita"). Laura infatti è una pattinatrice.
Il pattinaggio ed il ghiaccio, l'artisticità, la competizione e la soddisfazione di perseguire un traguardo saranno un elemento centrale della storia.
Insomma... non vi annoierete neanche un secondo.
E questo non solo grazie alle idee ma anche grazie allo stile incalzante e trascinante dell'autrice.

Un ragazzo che mi fa sentire i colori
e un altro chè è tutto i mio passato.
Uno con cui ho fatto l'amore,
e l'altro che non ho nemmeno baciato.
Uno mi eccita, l'altro mi calma.
Uno mi sprona, l'altro mi protegge.
Cosa vuole il mio cuore?
Perchè non lo capisco più?

Scopriremo qualcosa di più e come - e se - Laura riuscirà a sbrogliare la matassa dei suoi dubbi, con il secondo volume di Shake my Colors Persa nel buio, in uscita oggi sempre per Sperling & Kupfer. 

L'Autrice



E' nata a Chiavenna la notte di San Lorenzo del 1987. Oltre ai libri ama la danza, gli asini e i viaggi: è ancora alla ricerca di un posto da chiamare casa. Insegna teatro nelle scuole, fa la correttrice di bozze e scrive romanzi brevi per una rivista femminile. Il suo romanzo d'esordio L'inferno avrà i tuoi occhi pubblicato nel 2013 da Newton Compton, è stato segnalato dal comitato di lettura Premio Calvino.

Il libro


editore: Sperling&Kupfer
genere: Young Adult
pagine: 275
prezzo: 16.90 euro
Rilegato
eBook: 9.99 euro

Trama

Laura ha diciassette anni e ama il pattinaggio più di ogni altra cosa. È solo lì, sul ghiaccio, che si sente davvero se stessa. Perché, fin da quando è nata, non può vedere i colori e il mondo è spesso una trappola in bianco e nero. Paolo, il suo migliore amico, è l'unico a capire cosa tutto ciò significhi per lei ed è la sua àncora di salvezza. Sono cresciuti insieme in un paesino affacciato sul lago di Como, conoscono tutto l'uno dell'altra e custodiscono i reciproci sogni. Ora che una gara importantissima l'attende, Laura sa di poter contare su di lui, e che quando sarà il momento lo vedrà sugli spalti a fare il tifo per lei. E poi, un giorno, Laura incontra Geo. Capelli lunghi, stretti in una coda da cui sfugge qualche ciuffo ribelle, gesti decisi di chi sa quello che vuole e uno sguardo che la fa vacillare. Non riesce a vedere il colore di quegli occhi, ma le basta poco per capire che da quell'incontro la sua vita non sarà più come prima. Qualcosa li spinge l'uno verso l'altra, un'attrazione a cui non ha senso resistere. La passione che nasce è così travolgente da lasciarli senza fiato. Eppure ci sono dei silenzi tra loro, perché entrambi stanno nascondendo qualcosa. Laura non ha ancora trovato il coraggio di parlargli del suo problema alla vista, e Geo... cosa nasconde Geo? Cosa significano quelle ombre sul suo viso? E le sue fughe improvvise? Persino sul ghiaccio Laura non è più la stessa, e rischia di mandare all'aria il lavoro di anni. Un sentimento unico come quello che li lega dovrebbe poter vincere su tutto. Ma quando l'amore è un salto nel buio, avere coraggio a volte non basta.

martedì 11 aprile 2017

esce oggi: SHAKE MY COLORS di Silvia Montemurro

Quando l'amore è un salto nel buio,
avere coraggio a volte non basta.

Esce proprio oggi il nuovo romanzo di un'autrice a noi particolarmente cara: Silvia Montemurro che ci ha conquistate con il suo indimenticabile ed emozionante romanzo d'esordio Cercami nel vento (recensione qui) e che abbiamo avuto il piacere di conoscere di persona durante la presentazione che abbiamo avuto l'onore di organizzare alla libreria Giunti di Prato lo scorso anno.
Ebbene... Shake my colors - che è già uscito in pillole su wattpad appassionando centinaia di lettori - promette di regalarci altrettante emozioni. E forse anche qualcosa di più!

Io ho già cominciato a leggerlo ieri sera e non riuscivo proprio a smettere... Laura, Paolo e Geo mi hanno fatto fare davvero le ore piccole! Per la mia recensione dovete aspettare ancora qualche giorno, ma intanto posso anticiparvi che vi aspetta un libro assolutamente sorprendente e coinvolgente.
Nel classico stile di Silvia Montemurro!

Protagonista del romanzo è Laura, diciassette anni, affetta da una patologia che le impedisce di vedere i colori che la circondano. Ma questo non le impedisce però di dedicarsi anima e corpo al pattinaggio. Il ghiaccio le offre la possibilità di dimenticare i colori che non può vedere nella vita quotidiana: sulla sua pelle, ma che, con i pattini ai piedi, le fa sentire tutti i colori del mondo. Laura ha un migliore amico: la sua ancora nei momenti più cupi, un confidente prezioso e la spalla su cui piangere. Nessuno l'ha mai capita come lui fin dai tempi dell'asilo. 

Poi, all'improvviso, arriva Geo: bello, ribelle, misterioso. Con due occhi così brillanti e luminosi che per Laura sono come fari in una notte buia. Tra loro scatta qualcosa: un sentimento potente a cui non potranno rinunciare ma che capovolgerà le loro esistenze, tutt'altro che semplici. Tanti segreti da proteggere, per entrambi. e tanta, tanta voglia di amare!

Da OGGI in libreria:
Shake my Colors, di Silvia Montemurro

editore: Sperling & Kupfer
genere: narrativa-romance young adult
pagine: 288
prezzo: 16.90 euro
Rilegato
eBook: 9.90

Trama

Laura ha diciassette anni e ama il pattinaggio più di ogni altra cosa. È solo lì, sul ghiaccio, che si sente davvero se stessa. Perché, fin da quando è nata, non può vedere i colori e il mondo è spesso una trappola in bianco e nero. Paolo, il suo migliore amico, è l'unico a capire cosa tutto ciò significhi per lei ed è la sua àncora di salvezza. Sono cresciuti insieme in un paesino affacciato sul lago di Como, conoscono tutto l'uno dell'altra e custodiscono i reciproci sogni. Ora che una gara importantissima l'attende, Laura sa di poter contare su di lui, e che quando sarà il momento lo vedrà sugli spalti a fare il tifo per lei. E poi, un giorno, Laura incontra Geo. Capelli lunghi, stretti in una coda da cui sfugge qualche ciuffo ribelle, gesti decisi di chi sa quello che vuole e uno sguardo che la fa vacillare. Non riesce a vedere il colore di quegli occhi, ma le basta poco per capire che da quell'incontro la sua vita non sarà più come prima. Qualcosa li spinge l'uno verso l'altra, un'attrazione a cui non ha senso resistere. La passione che nasce è così travolgente da lasciarli senza fiato. Eppure ci sono dei silenzi tra loro, perché entrambi stanno nascondendo qualcosa. Laura non ha ancora trovato il coraggio di parlargli del suo problema alla vista, e Geo... cosa nasconde Geo? Cosa significano quelle ombre sul suo viso? E le sue fughe improvvise? Persino sul ghiaccio Laura non è più la stessa, e rischia di mandare all'aria il lavoro di anni. Un sentimento unico come quello che li lega dovrebbe poter vincere su tutto. Ma quando l'amore è un salto nel buio, avere coraggio a volte non basta.

martedì 22 marzo 2016

CERCAMI NEL VENTO di Silvia Montemurro - recensione

Portami nel cuore
e cercami nel vento.
E' lì che ti ho dato appuntamento.


Questo è uno di quei libri di cui o scrivi la recensione di getto, appena chiudi l'ultima pagina oppure faranno passare settimane prima di permetterti di farlo. Considerando che l'ho letto almeno un mese e mezzo fa, tra le due strade è evidente che io abbia forzatamente scelto la seconda. Non saprei spiegarvi esattamente il perchè; molte sono le ragioni. Su tutte, il vortice di emozioni, paure e certezze che mi ha trasmesso ogni capitolo di questo libro, assolutamente meraviglioso. Emozioni che hanno avuto bisogno di sedimentare, maturare e anche, in un certo senso placarsi perchè la storia di Camilla e Teo - rimanendo in "tema eolico" - è un vero e proprio ciclone! Cercami nel vento è il romanzo che non ti aspetti; che io non mi aspettavo. Un piccolo gioiello di narrativa tutta italiana, di spiccata sensibilità e intensa profondità nonostante la sua iniziale trama "semplice": l'incontro di un ragazzo e di una ragazza. Le loro anime, i loro cuori e le loro vite che si trovano, si scontrano e si intrecciano. Assolutamente da leggere. E custodire nel cuore.


opinione di Sangueblu

Certo che ci credo nell'amore.
Ho sempre avuto la convinzione che quando arriva, l'amore,
uno lo riconosce. Senza bisogno di dire niente."
Voleva chiederle se era arrivato, con lui, l'amore.
Se anche lei sentiva tutto quel casino nella testa e nello stomaco,
se ascoltando una canzone si ritrovava a pensare a lui,
se ricordava ogni momento insieme ripetendo
ogni singolo dettaglio, come un film
che ricominciava sempre da capo. Non ne ebbe il coraggio.
Aveva troppa paura della risposta.
Camilla si sporse verso di lui, a cercare le sue labbra.
Si lasciò andare in un bacio intenso,
che sapeva di birra e caramelle.

Questa è stata una di quelle tipiche letture "che non capitano per caso". Sono stata io ad avvicinarmi a questo romanzo, spinta dalla proposta della Case Editrice e al contempo attratta da una trama intrigante ma posso altrettanto affermare che sia stato anche lui a "cercare" me. A trovarmi, per parlarmi con forza, per farmi vivere ed elaborare qualcosa di molto fresco che ancora avevo bisogno di metabolizzare e per donarmi quel pizzico di saggezza e di speranza in più di cui credo ci sia sempre un po' bisogno. Prima di iniziare questo nuovo libro di Silvia Montemurro avevo delle buone aspettative grazie a quello che si poteva intravedere dalla trama ma mai - mai - avrei immaginato di trovarmi di fronte al tipo di romanzo che poi si è rivelato.  Cercami nel vento è un romanzo " a sorpresa". Sembra prendere una strada per cui tu ti aspetti delle cose e poi, ad un certo punto, succede ciò che cambierà le carte in tavola e, di conseguenza, anche il tono della storia e le aspettative del lettore. Questo aspetto per me è sicuramente uno dei suoi grandi punti a favore. Così come il messaggio che ci lascia e il grande parallelismo che ci racconta (personalmente lo definirei "la metafora della montagna) attraverso una storia d'amore speciale, come solo le grandi storie d'amore sanno essere.

Camilla e Teo.
La classica coppia degli opposti che si attraggono, degli opposti che si completano.
Lei, giovane e bella violinista, piena di vita e di sogni da realizzare.
Lui, che viene dal mare. Dalla meravigliosa e lontana Sardegna. Ha ancora negli occhi l'azzurro dell'acqua e i suoi orizzonti sconfinati. Ha lasciato la sua casa, la sua famiglia e le sue certezze portandosi dietro una grande rabbia e un fardello misterioso dal quale non riesce a liberarsi e di cui non riesce a parlare, (noi stessi lo scopriremo solo alla fine) per andare a vivere in un piccolo paese di montagna (Santa Croce) in cui per lui sarà molto difficile inizialmente ambientarsi. Si sente in trappola, sia in senso fisico - la montagna lo circonda e lo opprime - che in senso figurato, soprattutto per quanto riguarda i rapporti umani. Non vuole legami. Non cerca una storia.
Per questo l'arrivo di Camilla nella sua vita è per lui un grosso stravolgimento. E' un fulmine a ciel sereno; non riesce ad "incasellarla" come è abituato a fare col resto delle persone. E' un qualcosa che farà del suo meglio per evitare anche se, piano piano, nonostante i battibecchi e la reciproca ostentata (finta) indifferenza, farà sempre più fatica ad arginare. E così, complici amici indiscreti, una città romantica come Venezia, paesaggi incantevoli e posti segreti tra i monti... Camilla e Teo non potranno fare a meno di legarsi sempre di più ed innamorarsi l'uno dell'altra.  Ma proprio nel momento di massima felicità possibile ecco che la vita ci mette lo zampino con un imprevisto davvero drammatico.

Si sentì piccola, e si guardò allo specchio come per salutare
un'ultima volta quella Camilla che aveva di fronte
e dare il benvenuto a quell'altra.
Quella che sarebbe diventata.
C'erano due Camille, adesso: 
la prima, era quella precedente alla notizia del linfoma.
Se n'era andata. Aveva preso la porta 
e si era portata via i vent'anni, tutti insieme,
con le carezze, i baci, le pazzie e le sbornie,
i sorrisi a metà, i pianti per cose stupide.
L'altra, quella nuova di zecca, la guardava con aria interrogativa e le chiedeva: chi sei? Cosa facciamo adesso?
Dove andremo quando le cose 
inizieranno a mettersi davvero male?

Senza che io rovini la lettura a nessuno né la sorpresa di scoprire come si svolgeranno le cose sono obbligata a svelarvi (come avrete compreso dal pezzo che ho deciso di citare) che quello che arriverà a sconvolgere la giovane vita di Camilla è la scoperta di un linfoma che cambierà non solo le sue prospettive e la sua visione delle cose, ma anche quelle delle persone che ha intorno (la sua famiglia, la migliore amica Jessica e lo stesso Teo, anche se ne sarà tenuto all'oscuro). Quello di Camilla sarà un vero e proprio viaggio; un cammino verso la guarigione ma anche un percorso che le insegnerà moltissimo e che porterà sulla sua strada tante persone meravigliose e speciali, come Marco. Un viaggio alla scoperta del coraggio, della forza della vita e del fatto che anche se chi si trova ad affrontare certe situazioni lo deve fare in prima persona non è mai solo veramente. Perchè , anche se si è uniti da qualcosa di oscuro, insieme, in una barca alla deriva, se quella cosa si affronta uniti fa meno paura.

Non lasciatevi ingannare. Quello di Silvia Montemurro non è un romanzo strappalacrime - anche se non mancheranno almeno due momenti di forte commozione - e non è un qualcosa di "già letto" e secondo le mode (alla Colpa delle Stelle, per intenderci). Trovo che la forza di questo romanzo e di Silvia che è stata davvero grande a rendere tutto ciò su carta, sia proprio l'analisi attenta, acuta e sensibile di certe dinamiche che coinvolgono i giovani in questi frangenti. Ci fa riflettere in maniera molto immediata e realistica su cosa possa voler dire vivere una malattia tanto grave in una fase così delicata della vita come l'adolescenza e, come nel caso di Camilla, alle soglie dei vent'anni quando si dovrebbe essere nel pieno delle forze, e quando gli unici pensieri - a parte divertirsi - dovrebbero riguardare i progetti per il futuro da realizzare, una storia d'amore da vivere a pieno affacciandosi ad una vita che dovrebbe essere piena di possibilità.

Anche Marco, parallelamente, farà il suo percorso. Lontano da Camilla, nell'incertezza e nel dubbio in cui lo ha lasciato solo, per più di tre mesi senza dirgli cosa stava accadendo veramente. Farà la sua scalata alla vetta - e non solo in senso figurato, ma in un capitolo bellissimo pieno di pathos e di insegnamenti - imparando a trovare nuovi orizzonti da cui guardare lontano e trovare la serenità.

Che meraviglia è quando nella vita ci si imbatte in libri come questo! Romanzi che, magari in punta di piedi e senza grosse pretese o fanfare a presentarli, sono molto di più che mero intrattenimento. Romanzi che trasformano il già stupendo atto della lettura in qualcosa di "miracoloso" in grado di elevare, anche se solo di poco o per poco, la nostra anima e i nostri pensieri... Romanzi che ti insegnano qualcosa; che ti lasciano qualcosa; che ti fanno riflettere. Magari anche attraverso una storia semplice; attraverso pensieri "semplici" e universali che non è detto però siano così scontati.
Cercami nel vento è uno di quei libri: quelli che mi fanno sentire grata verso l'universo che ha fatto loro incrociare la mia strada e grata verso colui - nel caso specifico colei - che l'ha scritto.
E il mio "grazie" ho avuto la possibilità di dirlo a questa "piccola" scrittrice dai capelli rossi che ho successivamente avuto la fortuna di conoscere di persona, in un bellissimo incontro in una prestigiosa libreria nel centro di Prato.  Silvia Montemurro è giovanissima ma Cercami nel vento non è il suo romanzo d'esordio dato che era precedentemente uscita per NewtonCompton con un thriller a tinte forti dal titolo L'inferno avrà i tuoi occhi. Questo è uscito successivamente anche se, pensate, lo ha scritto all'età di sedici anni e in esso c'è davvero tanto di lei. Nella storia di Camilla e Teo ha portato le sue origini montane, i suoi luoghi del cuore, le città a cui è particolarmente legata. Ha portato la freschezza e l'intensità del primo amore, la genuinità dei rapporti tra i giovani; i loro sogni e le loro speranze. Ha portato la sua passione per la musica e la sua attenzione al sociale. Un piccolo microcosmo davvero variegato e significativo che è riuscita a racchiudere benissimo in un romanzo intenso e significativo che brilla per la sua scrittura pulita e diretta e per la forza dei sentimenti che ne sono protagonisti.
Cercami nel vento è un libro che appartiene ad ognuno di noi.
Ognuno di noi potrà trovarci un pezzettino di sé, della sua storia.
E anche chi non potrà riconoscersi personalmente sono certa che vi troverà un familiare, un conoscente o un amico. Sentimenti e temi universali che riguardano tutti, nessuno escluso, e che dovrebbero comunque farci pensare che - nonostante tutto - non dobbiamo perdere la speranza. Non dobbiamo perdere la convinzione che possiamo farcela, che non dobbiamo arrenderci. Che non dobbiamo chiuderci all'amore perchè solo amando e lasciandoci amare, sentiremo di non essere soli.

Se siete curiosi a questo link potete leggere un PREQUEL che l'autrice ha scritto ad hoc per introdurre il romanzo.

PS: Alcune cose che sono delle vere chicche che ho particolarmente adorato e che avrete modo di scoprire leggendo sono: la storia del violino di Camilla, la leggenda della Stella Alpina, l'abitudine di Camilla di raccontare storie tramite i panni stesi e la scena del terrazzo.
Inutile citare le due lettere che si scrivono Marco e Camilla perché beh, solo quelle valgono almeno dieci volte il prezzo di copertina!!! Libro assolutamente meraviglioso ed imperdibile

L'Autrice


E' nata a Chiavenna la notte di San Lorenzo del 1987. Oltre ai libri ama la danza, gli asini e i viaggi: è ancora alla ricerca di un posto da chiamare casa. Insegna teatro nelle scuole, fa la correttrice di bozze e scrive romanzi brevi per una rivista femminile. Il suo romanzo d'esordio L'inferno avrà i tuoi occhi pubblicato nel 2013 da Newton Compton, è stato segnalato dal comitato di lettura Premio Calvino.

CERCAMI NEL VENTO

editore: Sperling&Kupfer
genere: Narrativa comtemporanea - new adult
pagine: 361
prezzo: 18.90 euro
Rilegato
eBook: 9.99 euro

Trama

Camilla vive di note sparse nel vento. Studia al conservatorio e la musica è il suo mondo. Abita in un paesino vicino a Milano, lo stesso dove è nata e che, a differenza delle sue amiche, non è ancora riuscita a lasciare. Chissà, forse un giorno lo farà, per tentare di colmare quell'inquietudine che ogni tanto la prende. Teo, invece, in paese è appena arrivato e ha ancora negli occhi il mare della sua Sardegna. Lo stesso che da piccolo fissava ogni giorno dalla finestra, a casa di sua nonna. Lì, con il naso incollato al vetro, faceva scoperte straordinarie, più istruttive di un libro di scuola. Forse è per quello che, una volta cresciuto, ha preferito rimboccarsi le maniche e mettersi subito a lavorare anziché studiare. Ed è proprio davanti a quella finestra che Teo ha iniziato a osservare le persone e a catalogarle, decidendo che, se mai avesse dovuto infilarsi in una delle sue assurde categorie, c'era solo una cosa che voleva essere: un solitario. Camilla e Teo si incontrano in un giorno qualunque, in un bar qualunque. Ma, in quel momento, qualcosa accade. Perché è sempre una cosa innocua a cambiarci l'esistenza. Terra e mare, luce e ombra: Camilla e Teo sono due opposti che, dopo essersi brevemente respinti, si attraggono. L'amore tra loro è così intenso e unico da illuderli di essere invincibili. Ma la vita li costringerà presto a una prova terribile. Allora potranno vincere o soccombere, potranno farlo insieme o da soli.

martedì 19 gennaio 2016

CERCAMI NEL VENTO di Silvia Montemurro - anteprima

Cari amici eccomi qui a presentarvi un nuovo, intenso romanzo di un'altra autrice italiana che non potremo non amare e che personalmente non vedo assolutamente l'ora di leggere. Dopo essere esordita con un thriller dalle tinte fosche con Cercami nel vento, in uscita per Sperling&Kupfer il 26 gennaio la giovane autrice di Chiavenna ci regalerà un contemporary romance che si preannuncia come una storia straordinaria, con personaggi memorabili ed unici: Camilla e Teo si incontrano in un giorno qualunque, in un bar qualunque. ma, in quel momento, qualcosa accade. Perché è sempre una cosa innocua a cambiarci l'esistenza. Terra e mare. Luce e ombra: Camilla e Teo sono due opposti che si attraggono.



UN’INDIMENTICABILE STORIA D’AMORE, PERFETTA PER LE LETTRICI CHE HANNO AMATO AFTER E COLPA DELLE STELLE

DUE PROTAGONISTI CHE NON SONO IL CLONE DI NESSUNO E UNA STORIA CHE PARLA A OGNUNO DI NOI CON PAROLE E GESTI AUTENTICI E UNIVERSALI.

UNA STORIA CHE HAI VOGLIA DI CONDIVIDERE. COME ACCADE CON LE COSE BELLE.
UNA GIOVANE AUTRICE DI GRANDE TALENTO.

Camilla vive di note sparse nel vento.
Studia al conservatorio e la musica è il suo mondo.
Abita in un paesino vicino Milano, lo stesso dove è nata e che, a differenza delle sue amiche, non è ancora riuscita a lasciare. Chissà, forse un giorno lo farà, per tentare di colmare quell'inquietudine che ogni tanto la prende.
Teo, invece, in paese è appena arrivato e ha ancora negli occhi il mare della Sardegna. Lo stesso che da piccolo fissava ogni giorno dalla finestra, a casa di sua nonna. Lì, col suo naso incollato al vetro, faceva scoperte straordinarie, più istruttive di un libro di scuola. Forse è per quello che, una volta cresciuto, ha preferito rimboccarsi le maniche e mettersi subito a lavorare anziché studiare. Ed è proprio davanti a quella finestra che Teo ha iniziato ad osservare le persone e a catalogarle, dicendo che, se mai avesse dovuto infilarsi in una delle sue assurde categorie, c'era solo una cosa che voleva essere: un solitario.
…almeno finchè non incontra Camilla.

Camilla e Teo: l'amore tra loro è così intenso e unico da illuderli di essere invincibili. Ma la vita li costringerà presto a una prova terribile...

Che ve ne pare?
Io sono molto curiosa. Non ci resta che aspettare il 26 gennaio per scoprire cosa succederà a questi due ragazzi.

Nell'attesa, vi lascio guardare Booktrailer



L'Autrice



Silvia Montemurro è nata a Chiavenna la notte di San Lorenzo del 1987. Oltre ai libri, ama la danza, gli asini e i viaggi: è ancora alla ricerca di un posto da chiamare casa. Insegna teatro nelle scuole, fa la correttrice di bozze e scrive romanzi brevi per una rivista femminile. Il suo romanzo d’esordio, L’inferno avrà i tuoi occhi, pubblicato nel 2013 da Newton Compton, è stato segnalato dal comitato di lettura del Premio Calvino.

Editore: Sperling & Kupfer
pagine: 375
prezzo: 16.90 euro
Rilegato
eBook: 9.99 euro


Trama

Non c’è niente di più intimo e segreto di un amore che nasce tra le spine.
Camilla vive di note sparse nel vento. Studia al conservatorio e la musica è il suo mondo. Abita in un paesino vicino a Milano, lo stesso dove è nata e che, a differenza delle sue amiche, non è ancora riuscita a lasciare. Teo, invece, in paese è appena arrivato con ancora negli occhi il mare della sua Sardegna. Il loro primo incontro avviene in un giorno qualunque, in un bar qualunque. Camilla e Teo sono due opposti che, dopo essersi brevemente respinti, si attraggono. L’amore è così intenso e unico da illuderli di essere invincibili. Fino a quando la vita li costringerà a una prova terribile.Allora potranno vincere o soccombere, potranno farlo insieme o da soli. Nulla è già scritto. Ma trovare il coraggio di combattere sarà l’unico modo per non lasciarsi spezzare.