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giovedì 24 maggio 2018

Recensione: LE FORMULE DEL CUORE E DEL DESTINO di Yoav Blum

« Il nostro ruolo è quello di stare esattamente sul confine, di occupare lo spazio che separa il destino dal libero arbitrio, e di restarcene lì a giocare a ping-pong. Noi creiamo situazioni che creano situazioni che creano altre situazioni che infine possono generare pensieri e decisioni.  Il nostro obiettivo e accendere una scintilla sul versante del destino, in modo che chi sta su quello del libero arbitrio la veda e decida di fare qualcosa. Noi non appicchiamo fuochi, non oltrepassiamo i confini ne´ tantomeno pensiamo che il nostro ruolo sia dire alla gente cosa fare. Siamo creatori di possibilità, fornitori di suggerimenti, distributori di ammiccamenti e di fortune, e la lista potrebbe continuare a lungo...


Un libro insolito, forse un po’ strano e complicato, che va letto fino all'ultima pagina per poterne capire appieno il significato. Una lettura che non lascia indifferenti, che fa riflettere molto sulle piccole scelte che si compiono ogni giorno, su ogni gesto apparentemente insignificante che invece può rappresentare l’innesco di una concatenazione di fatti che portano alla realizzazione di qualcosa di importante. Il libro è frutto della fantasia dell’autore ma è anche una interpretazione singolare della vita. Se tutte quelle che chiamiamo coincidenze fossero in realtà frutto di un’attenta e pianificata azione da parte di una organizzazione segreta?

Ogni scelta implica la
rinuncia a qualcosa, e il coraggio necessario a fare quel sacrificio è proporzionale a quanto si desidera quella cosa.
Perché, in fin dei conti, non si può fare sempre scelte giuste. Di tanto in tanto bisogna sbagliare, e non solo di tanto in tanto.
« La differenza è semplice: le persone felici osservano la
loro vita e vedono una serie di scelte, mentre le persone infelici vedono solo una serie di sacrifici.

Opinione di Blacksophia

mercoledì 2 maggio 2018

Recensione: VOLEVAMO ANDARE LONTANO di Daniel Speck


Conosci tu il paese dove fioriscono i limoni?
Brillano tra le foglie cupe le arance d’oro,
Una brezza lieve dal cielo azzurro spira,
Il mirto è immobile, alto è l’alloro!
Lo conosci tu?
Laggiù! Laggiù!
O amato mio, con te vorrei andare!
(J. W. Goethe, 1795)


Una storia familiare che attraversa più generazioni dominata da sentimenti irrisolti e rapporti interrotti in malo modo. Una giovane donna sola con un vuoto interiore da colmare che viene dal suo passato. Un incontro inaspettato che quel vuoto lo riapre e lo fa diventare una voragine che rischia di inghiottirla.  Una famiglia segnata nel tempo da bugie, sensi di colpa e tradizioni culturali che di generazione in generazione condizionano la vita dei suoi membri.  Il romanzo di Daniel Speck è tutto questo e altro ancora, un viaggio attraverso due paesi tanto diversi come la Germania e l'Italia, in epoche diverse con i cambiamenti economici e culturali che hanno caratterizzato la loro storia a partire dal dopoguerra ad oggi. Un modo per parlare anche di immigrazione, attraverso le vicende dei protagonisti che ci ricordano quando eravamo noi italiani, gli immigrati che nessuno voleva. Un romanzo denso di contenuti, che non mostra una visione della vita edulcorata e romantica, anzi spesso il romanticismo si scontra con la realtà, con  gli ostacoli che rendono il cammino verso la felicità una strada impervia ma che vale sempre la pena percorrere. 

La vita è un circo e noi siamo gli artisti che camminano sulla fune. Senza rete.

Opinione di Blacksophia

giovedì 1 marzo 2018

Recensione: SONO SEMPRE IO di Jojo Moyes


Dopo Io prima di te e Dopo di te, Jojo Moyes ci regala un altro pezzo di strada in  compagnia di Lou Clark. Per tutti coloro che sono curiosi di conoscere il destino di Lou Clark dopo Will. In Dopo di te Louisa ha ritrovato l’amore grazie a Sam, adesso deve trovare se stessa e per farlo si avventura in una città dalle mille possibilità come New York. 

sabato 10 febbraio 2018

Review Party: LA POESIA NELL'ANIMA di Patrisha Mar



Quando si guardava allo specchio vedeva proprio un bel ragazzo con gli occhi a mandorla, molto orientale. Tanti anni prima, infatti, aveva letto che in Oriente quel taglio di occhi era normale e aveva compreso che la normalità è solo un punto di vista. Per esempio tanti credevano che il gatto nero portasse sfortuna se attraversava la strada, ma dal punto di vista del gatto era più una sfortuna se lui attraversava la strada mentre passava una macchina. Era quindi solo questione di punti di vista.




La poesia dell’anima è un libro che parla d’amore e di amicizia, di famiglia e di diversità. Un libro che pur lasciando centrale la storia romantica fra i due protagonisti principali, affronta con delicatezza e tanto amore, il tema della sindrome di Down. Un amore  che arriva diretto al cuore del lettore, che non può che innamorarsi di Tommaso, della sua purezza e intelligenza, del suo essere speciale ma non diverso. Un libro con personaggi autentici, in cui non è difficile identificarsi, che parla di problemi veri, quelli che purtroppo la vita spesso ci mette di fronte.

venerdì 15 settembre 2017

Recensione: DOPO TUTTO È PIÙ DOLCE di Camilla dell'Orto Necchi


“Okay, baby! Stay beautiful”


Buona serata cari lettori, oggi  vi parliamo del libro  Dopo tutto è più dolce di Camilla dell'Orto Necchi, edito da Piemme.  Vi proponiamo questo libro uscito lo scorso aprile per raccontarvi dell'incontro, con  una delle autrici, che si è tenuto Firenze Mercoledì scorso alla libreria Feltrinelli di via de' Cerretani. Io e Sangueblu abbiamo fatto una chiacchierata,  insieme a Emanuela Canali, che ci ha raccontato come sono nate  l'idea del romanzo e la collaborazione con Patrizia Mezzanzanica.  


Opinione di Blacksophia

Betta Bennet è una donna che alla soglia dei cinquant'anni, complice anche la crisi economica, si ritrova a doversi reinventare. Dopo aver perso il lavoro e con esso rinunciato alla vita agiata e un po’ snob che conduceva, alla sua bella casa diventata ora troppo costosa per le sue finanze, Betta è alla ricerca di un modo per risollevarsi. Senza una vita sentimentale appagante, la sua carriera lavorativa era tutto il suo mondo e ora sente di non avere più niente, sola in una Milano semi deserta per le vacanze estive non trova gli stimoli giusti per andare avanti finché a ridarle entusiasmo e passione arriva una coppia di uomini americani che un’amica affida a lei per il loro soggiorno milanese. Betta instaura con loro un bel rapporto di amicizia e grazie al sostegno morale che le offrono, riesce a portare avanti un progetto che da un po’si era affacciato nelle sua mente. E’ così che dal periodo più brutto della sua vita nasce l’opportunità di trovare la propria strada quando ormai pensava di averla irrimediabilmente persa. Betta ha sempre avuto un talento particolare ad accogliere gli ospiti e organizzare feste e pensa di trasformare questa sua abilità in una professione fornendo un servizio di catering. Per realizzare il suo progetto ha bisogno di una cucina e una base operativa, per questo pensa al ristorante di Tito un suo amico di vecchia data ritrovato da poco. Tito è uno dei personaggi più importanti del romanzo dopo Betta, è un uomo bellissimo e un po’ immaturo che dopo aver passato anni viaggiando per mare come skipper  è tornato a Milano per aprire un ristorante. Dopo aver, senza troppa fatica, convinto Tito a imbarcarsi in questa avventura con lei, iniziano i primi incarichi e i primi successi per Betta e la sua nuova attività: +Dolce.
Il ristorante diventa per lei non solo una base operativa per il lavoro ma anche una sorta di seconda casa, il luogo dove incontrerà persone importanti per la sua vita e il suo futuro. In un certo senso il personale e i clienti del locale diventano una sorta di seconda famiglia per lei, un posto che subirà nel tempo trasformazioni dal punto di vista estetico ma conserverà quell'atmosfera piena di calore e l'aspetto familiare che ne fanno un posto unico. Sullo sfondo del libro ci sono diversi riferimenti al celebre romanzo di Jane Austen, Orgoglio e Pregiudizio, dal cognome di Betta “Bennet”, alla figura dell’avvocato D’Arsi che ricorda non solo per il nome ma anche per il carattere il Darcy del romanzo della Austen. Personaggio quello dell’avvocato che pur apparendo marginale per quasi tutta la durata del libro, alla fine avrà invece un ruolo molto importante nella vita di Betta. Le imprese di Betta e del suo + Dolce vengono descritte in modo appassionato e dettagliato, tanto che si ha quasi l’impressione di partecipare agli eventi che pur essendo molto raffinati ed eleganti hanno anche una forte componente di originalità e personalità che li rende diversi dalle solite feste anonime. Betta riesce con il suo lavoro ad esprimere il gusto e la personalità dei suoi clienti. Insieme all'evoluzione professionale dell’attività di catering il libro descrive anche i rapporti umani che ruotano intorno alla protagonista, dagli amori nati fra i giovani camerieri, alla vita sentimentale sua e di Tito. Molto bella l'amicizia che nasce fra Tito e Jacopo, uno dei giovani camerieri. Entrambi hanno vissuto un rapporto molto complicato con i rispettivi padri, ma mentre Tito non può recuperare il rapporto con suo padre ormai defunto, Jacopo è ancora in tempo a riavvicinarsi al suo. Tito darà un grosso aiuto affinché il rapporto padre figlio venga ristabilito. Altro aspetto per me importante è la visione nuova di Milano che regala il libro. Le autrici descrivono una Milano tutta da scoprire, ricca di luoghi storici belli e purtroppo poco noti che le danno un aspetto diverso dalla città moderna, cosmopolita e caotica che conoscevo. E' stato come se mi venisse svelato un lato nascosto della città,  due realtà che convivono e si sovrappongono. Ho avuto l’impressione che le autrici volessero anche contrapporre una ricchezza colta e raffinata ad una più eccentrica e un po’cafona, quasi ostentata e priva di gusto e classe. Al di là della bella storia di vita che è un inno alla rinascita a qualsiasi età, da questo libro si possono apprendere anche molti suggerimenti su come intrattenere gli ospiti, su come rendere un invito a cena un’occasione speciale e unica senza grandi budget perché quello che conta è la passione “il bello e il buono si fanno con poco e, se ci si mette anche il cuore,viene tutto meglio.”

Non sono necessari grandi budget per fare cose belle e buone.

Bisogna metterci anche il cuore e dar libero sfogo alla fanta-

sia. E osare, combinare, mischiare. Non abbiate paura di

esagerare e tirate fuori quello che siete veramente.

Una tavola deve esprimere la vostra personalità. Non pia-

cerà a tutti? Pazienza. Per lo meno non passerà inosservata.

Ricordatevi che presentare bene il cibo è prendersi cura del-

le persone a cui volete bene e che invitate a condividere con

voi un momento di puro piacere.

Un libro che incoraggia a non arrendersi mai, a trovare se stessi a qualsiasi età, perché non è mai troppo tardi. 

Il mio voto: 3,5 stelline

Dalla chiacchierata con l'autrice......
Fra le cose più interessanti che sono emerse dall'incontro con Emanuela Canali innanzi tutto il fatto che il libro prenda spunto da una storia vera e che in effetti l'idea del romanzo sia nata proprio in un 
ristorante molto simile a quello descritto nel romanzo e frequentato da entrambe le autrici. 
La collaborazione fra le due donne nasce dalla grande sintonia che c'è fra loro che ha reso il lavoro insieme spontaneo e divertente, tanto che il sodalizio continua. A breve avremo il seguito del romanzo che sarà più incentrato sulla vita amorosa di Betta e di Tito.


Le autrici


Dietro lo pseudonimo Camilla Dell'Orto Necchi si celano due autrici, Emanuela Canali e Patrizia Mezzanzanica,  entrambe vivono a Milano. 
Patrizia Mezzanzanica si è sempre divertita ad apparecchiare sogni sulle tavole dei suoi amici, talento del quale è riuscita a fare una professione, mentre Emanuela Canali  lavora nel campo dell'editoria.
Potete visitare la loro pagina di Facebook o scrivere a camilladellortonecchi@gmail.com


Il libro
Editore: Piemme
Genere: New Adult 
Pagine: 336
Prezzo cartaceo: € 18,50
Prezzo ebook: € 9,99
Data pubblicazione: aprile 2017

Sinossi

Bastano pochi giorni per trasformare una vita. Quella di Betta Bennet, da sempre dedita al lavoro di stylist, cambia all'improvviso, quando viene licenziata in tronco dalla rivista di moda per la quale lavora da anni. A ruota anche le altre testate con cui collabora e sulle quali ha sempre contato le danno il benservito e, da improvvida cicala quale è, si trova inaspettatamente sul lastrico. Con il lauto stipendio, se ne vanno l'appartamento in centro a Milano, gli inviti esclusivi, le sfilate, le feste e le indimenticabili vacanze a Formentera. Tutto ciò che Betta si era guadagnata con fatica. Tutto ciò che la rendeva felice. O almeno così pensava.
È un po' per caso e un po' per necessità, quindi, che decide di provare a realizzare un sogno di sempre: una piccola società di catering, che non fornisca solo cibo, ma esaudisca i desideri delle persone. La filosofia di +DOLCE è semplice e lontana da tutto ciò che è business e ostentazione: il bello e il buono si possono fare con poco e, "con il cuore", vengono ancora meglio.
Ad accompagnarla nel viaggio, Tito, un socio ed ex-velista tanto disorganizzato quanto affascinante, una ciurma di camerieri improvvisati e dal cuore gentile, qualche amica generosa e un avvocato ostile e freddo come il ghiaccio (che ricorda, anche nel nome, l'indimenticabile Mr. Darcy).
Tra successi e delusioni, scenografie fantasiose e piatti squisiti, Betta riuscirà a trovare la vera se stessa. Perché, a volte, le seconde possibilità aprono strade nuove e impensate. E regalano attimi di pura dolcezza.


venerdì 28 luglio 2017

Recensione: UN'ESTATE PER SEMPRE di Alice Adams

 In seguito, Sylvie raccontò a Eva che era stato come alzare gli occhi e vedere il cielo per la prima volta, qualcosa di vasto e silenzioso che era sempre stato là, come scontrarsi con una verità talmente enorme che era quasi impossibile allargare la propria prospettiva abbastanza da coglierla interamente.
“E che cos’era, questa verità?” chiese Eva frustrata, ma l’unica cosa che Sylvie riuscì a dire fu “L’amore”, e nonostante gli sforzi non fu in grado di spiegarsi meglio.




Il racconto della vita di quattro ragazzi la cui amicizia viene più volte messa in discussione nelle varie fasi della loro vita. 
Un romanzo dannatamente vero in cui nessuno dei protagonisti viene risparmiato dalle tragedie della vita, con i suoi alti e bassi, gioie e dolori, amori e delusioni. Una storia di amicizia che mostra come, quando i legami sono profondi, ci si possa anche perdere per lunghi periodi per poi ritrovarsi più amici di prima.

Opinione di Blacksophia

Ho trovato questo romanzo molto diverso da ciò che mi aspettavo, dal titolo e dalla copertina pensavo si trattasse di una storia d'amore e di amicizia spensierata e molto estiva, invece è un romanzo molto vero e realistico, storie di vita poco edulcorate e molto concrete.  Eva, Benedict, Lucien e Sylvie si sono conosciuti all'università e ora che i loro studi volgono al termine si interrogano su cosa ne sarà della loro amicizia quando le loro strade andranno in direzioni diverse. Eva e Benedict studiano entrambi fisica ma mentre lui ha deciso di proseguire gli studi con un dottorato lei ha scelto di entrare nel mondo della finanza per raggiungere quel successo economico che le consenta di riscattarsi e uscire dalla mediocrità in cui si è sempre sentita rilegata. Sylvie invece vuole inseguire il suo sogno di artista, bella e sicura di se è convinta che mille porte si apriranno per lei una volta uscita dall'università. Il fratello si Sylvie, Lucien invece non ha mai avuto grandi progetti per il futuro, cresciuto da una madre alcolizzata si sente legato solo alla sorella e vive la sua vita fra feste in discoteca e ragazze, sballandosi continuamente con droga e alcool.  I protagonisti del libro sono personaggi poco accattivanti, ognuno di loro ha più pregi che difetti ed è difficile innamorarsene, ma alla fine si apprezzano proprio per il loro essere così umani, con tutte le loro incertezze e inquietudini, è facile sentirli vicini e identificarcisi.  La vita di ognuno di loro prende una piega che non avevano previsto, Eva ottiene il successo economico ma si sente sempre più sola, tutta concentrata com'è sulla carriera, trascura se stessa e gli amici. Sylvie si rende presto conto che il successo non arriva e che vivere di arte è quasi impossibile. Lucien continua la sua vita dissoluta, immaturo e sfrontato come sempre, mentre Benedict rinchiuso nei suoi laboratori perde ogni occasione che si presenta per confessare i propri sentimenti a Eva. Fra i quattro amici infatti ci sono anche attrazioni inconfessate, Eva è attratta da Lucien, ma presto capisce che una relazione seria con lui è impossibile mentre quello che prova per Benedict è un sentimento più concreto che scopre piano piano che è sempre stato dentro di lei ma faticava ad ammetterlo. Benedict è sempre stato innamorato di Eva ma per una ragione o l'altra non ha mai trovato il coraggio di confessarle i suoi sentimenti negando a entrambi la felicità. Gli anni passano e fra decisioni sbagliate e occasioni perse Eva e Benedict si allontanano sempre più aumentando la frustrazione e i rimpianti. 

Quante altre cose c’erano che non sapeva di lui? Da qualche parte là fuori, in un universo alternativo, avrebbe avuto a disposizione una vita intera per scoprirlo. In quell'universo, una donna molto simile a lei si sarebbe svegliata ogni mattina per continuare quella conversazione, una conversazione che, se ne rendeva conto ora, era iniziata anni prima ed era proseguita nel tempo, attraverso i giorni e le notti, le email e le telefonate, gli sguardi e le risate. In quell'universo Eva, nonostante parlasse come questa ipotetica donna e le somigliasse, sarebbe stata diversa da lei quel tanto che bastava per riuscire a riconoscere una cosa buona quando ce l’aveva davanti, anziché stare a guardare mentre l’uomo che avrebbe potuto essere l’amore della sua vita si sposava con un’altra.

Anche Sylvie e Eva si allontanano la loro amicizia conosce dei momenti molto bui ma alla fine l'amore, nel senso più ampio del termine, e il dolore le porteranno di nuovo sullo stesso binario.
Mi piace come scrive scrive quest'autrice anche se devo farle un piccolo appunto negativo sulle parti troppo dettagliate dedicate alle operazioni finanziarie che risultano abbastanza noiose per chi come me ha poco interesse per l'argomento. Non c'è niente di scontato in questo libro, proprio come nella vita, momenti alti di successo si alternano a momenti bassi di dolore e sconforto, niente è definitivo e anche quando tutto sembra procedere per il meglio arriva la svolta negativa e il percorso verso la felicità deve ricominciare da capo. Se cercate un libro di puro intrattenimento che vi faccia sognare questo non è il romanzo giusto, se invece volete una storia vera che vi faccia riflettere sulle varie fasi della vita avete trovato la storia giusta per voi.  

L'autrice

Alice Adams è per metà australiana ma ha quasi sempre vissuto in Inghilterra. Nella sua vita si è trovata a fare di tutto, ha lavorato sia come cameriera che come investitrice e, oltre a un dottorato in filosofia, ha varie specializzazioni in matematica, finanza e programmazione. Vive a Londra ma, tutte le volte che può, scappa dalla città per immergersi nella natura.



Il libro
Editore: Mondadori
Genere: New Adult
Pagine: 288
Prezzo ebook: 9,99
Prezzo cartaceo: 19,00

Trama

Amici inseparabili durante tutti gli anni dell'università, Eva, Benedict, Sylvie e Lucien si laureano a Bristol nel 1997, in un mondo carico di promesse che si affaccia sul nuovo Millennio. Innamorata dell'inafferrabile playboy Lucien e desiderosa di lasciarsi alle spalle un'educazione austera e opprimente, Eva si trasferisce a Londra per lavorare in un'importante banca. Benedict invece rimane all'università per finire il dottorato in fisica, struggendosi segretamente d'amore per lei, mentre i fratelli Sylvie e Lucien adottano uno stile di vita più bohémien dedicandosi all'arte, ai viaggi e alle avventure. Gli anni passano e i quattro amici si accorgono che le loro strade sono sempre più distanti e che per ognuno di loro non è facile continuare a inseguire i sogni di un tempo. Convinti di non riuscire più a essere artefici dei loro destini, sentono di avere ancora bisogno l'uno dell'altro. Amori infranti e carriere finite in maniera disastrosa li riavvicineranno, ma in modi che non avrebbero mai potuto immaginare... Un'estate per sempre è la storia di quello che succede quando tra i sogni della giovinezza irrompe la vita vera, un'illuminante rappresentazione degli alti e bassi che tutti noi ci troviamo ad affrontare quando entriamo nell'età adulta. Ma è soprattutto una celebrazione dell'amicizia come valore cardine su cui fondare le nostre vite: un rifugio sicuro che è anche un motore propulsivo, un centro di gravità permanente in un mondo in perenne mutamento.

mercoledì 5 luglio 2017

Recensione: TI VA DI BALLARE di Jonah Lisa Dyer e Stephen Dyer

I libri romantici, divertenti e leggeri da portare in vacanza questa estate non mancano e uno di questi sicuramente è Ti Va Di Ballare? scritto dalla coppia di sceneggiatori formata da Jonah Lisa Dyer e Stephen Dyer. Un libro che vi terrà allegra compagnia portandovi nel mondo delle debuttanti  del Texas, in un mix  fra buone maniere e cowboy molto originale e dall'effetto divertente. Ovviamente non mancano scene romantiche e qualche colpo di scena che lo rendono ancora più interessante e frizzante. 


Opinione di Blacksophia

Prendete due gemelle diverse, una dolce e delicata e l'altra mascolina e atletica e mettetele entrambe a partecipare alla stagione delle debuttanti più prestigiosa di Dallas, aggiungete qualche bel ragazzo e un paio di disavventure e avrete un romanzo carino che allieterà le vostre serate estive come ha fatto con le mie. La protagonista del romanzo, Megan McKnitgth è una ragazza con un carattere molto deciso, poco diplomatica e molto diretta, giocatrice di calcio e abile cacciatrice, ha ben poco di femminile e ha molta difficoltà ad interagire con l'altro sesso. Quando sua madre la iscrive, a sua insaputa, alla stagione delle debuttanti le prende un colpo, inizialmente decisa a rifiutare di accontentare sua madre e partecipare ad un evento tanto distante da lei e dalle sue aspirazioni alla fine è costretta ad accettare, soprattutto perché a chiederglielo è suo padre. Megan è impegnata già con il calcio e l'università e non ha tempo per quelle che considera delle sciocchezze senza senso ma questa nuova avventura ha in riservo per lei molte sorprese e quella che sembrava una perdita di tempo alla fine sarà un'occasione di crescita personale. Inizialmente Megan è totalmente disadatta alla situazione e per colpa dei suoi impegni sportivi riesce da subito a fare pessima figura con la responsabile della preparazione delle debuttanti, Ann Foster, che le intima più volte di ritirarsi dal programma. Megan però non è una che molla e cercherà di stupire la Foster  con ogni risorsa a sua disposizione. Sua sorella gemella Julia invece è una debuttante perfetta, con tutte le carte in regola per fare bella figura ma qualche sorpresa è in serbo anche per lei. L'unica cosa positiva per Megan è la prospettiva di fare interessanti incontri con l'altro sesso, prima del debutto infatti ci saranno una serie di balli di beneficenza in cui affascinati accompagnatori affiancheranno le debuttanti.  Il primo che incontra, scambiandolo per un parcheggiatore, è Andrew Cage bello e affascinate catturerà inizialmente il suo interesse ma ben presto si rivelerà diverso da come l'aveva immaginato e fidanzato con un altra debuttante Lauren, la più acida e antipatica fra tutte.  Classificato Andrew come ricco snob e scontroso il suo interesse si sposterà su un altro affascinate giovane uomo Hank, con cui inizierà una storia che la accompagnerà per tutto il suo percorso fra le debuttanti. Hank è il fidanzato perfetto che conquisterà Megan e la sua famiglia. Nel frattempo ogni volta che Megan incontra Andrew è come se fra loro ci fosse qualcosa in sospeso che sfocia in battibecchi e brevi scambi di battute poco amichevoli. Inoltre Hank, che in passato era stato suo amico, contribuisce a screditare Andrew agli occhi di Megan descrivendolo come un uomo ricco ed egocentrico attento solo a preservare il buon nome di famiglia. Non posso raccontarvi altro della trama per non fare spoiler ma posso dirvi che spesso le cose sono molto diverse da come appaiono e così anche le persone. Megan trarrà da questa esperienza una bella lezione di vita, imparerà a sue spese a non giudicare dalle apparenze e capirà qualcosa di se stessa su cui non si era mai soffermata. Le lezioni di buone maniere l'aiuteranno a non essere sempre diretta e impulsiva ma a riflettere di più prima di parlare, a comportarsi da persona più matura prendendo le giuste decisioni e pensando alle conseguenze delle proprie azioni. Megan è un personaggio simpatico e spontaneo, non è la classica bambolina perfetta, la sua sincerità e la sua goffaggine me  l'hanno fatta apprezzare fin da subito nonostante in certe situazioni fosse fin troppo fuori luogo. Molto bello il suo percorso verso il cambiamento attraverso esperienze anomale che però non le faranno perdere la sua personalità particolare e atletica. Unico difetto del libro è aver dato poco spazio alla storia d'amore principale, avrei voluto più scene fra lei e il suo amore e meno descrizioni particolareggiate delle ambientazioni delle feste di beneficenza organizzate dalle debuttanti e dei loro abiti. Si percepisce che il romanzo si stato scritto da due sceneggiatori dalla cura che hanno messo proprio nella descrizione delle ambientazioni ricche di particolari ma sempre molto efficaci nel trasportare il lettore nei luoghi del libro. Inoltre lo stile di scrittura scorrevole e ironico non stanca mai anche quando le descrizioni diventano troppo particolareggiate. 
Quindi il mio giudizio complessivo sul libro resta  più che positivo, consigliato!

Gli Autori


Jonah Lisa Dyer e Stephen Dyer, entrambi sceneggiatori, lavorano insieme da vent'anni. Dalla loro collaborazione, tra le altre cose, è nata la sceneggiatura del film Hysteria (2011) con Hugh Dancy, Maggie Gyllenhaal, Felicity Jones e Rupert Everett. Questo è il loro primo romanzo.


Il Libro
Editore: Mondadori Chrysalide 2017
Genere: New Adult
Pagine: 264
Prezzo cartaceo: € 19,00
Prezzo ebook: € 8,99
In vendita dal 13 giugno 2017

Trama

È una verità universalmente riconosciuta che tutte le figlie prima o poi arrivino alla conclusione che le loro madri sono pazze. Sospettavo da tempo che la mia avesse qualche rotella fuori posto, ma la certezza è arrivata quando ha aggiunto "cane da concorso" alle mie attività di "studentessa" e "atleta", rendendo le mie già impegnatissime giornate una corsa a ostacoli senza fine. Megan McKnight non è la più femminile e mondana delle ragazze di Dallas. Indossa sempre jeans sbiaditi, vecchie magliette e stivali da cow-boy, compra reggiseni sportivi e slip di cotone in confezioni risparmio. Sfoggia un viso pieno di lentiggini e un'abbronzatura da muratore, porta i capelli sempre raccolti in una coda, ha labbra costantemente screpolate e unghie rovinate e sporche. E poi è totalmente incapace di sbattere le ciglia, truccarsi e flirtare con i ragazzi come fanno le sue coetanee super sexy. In fin dei conti, la sua vita è sempre ruotata intorno allo studio, ai cavalli e... al calcio. Il suo sogno più grande, infatti, è entrare nella Nazionale femminile, e la stagione che sta per iniziare sarà la sua ultima occasione per realizzarlo. Peccato che sua madre, senza dirle nulla, l'abbia iscritta alla stagione delle debuttanti... proprio lei, che al tacco dodici ha sempre preferito i tacchetti delle scarpe da calcio. Ritirarsi non è un'opzione possibile perciò, tra un allenamento, una partita e un corso in università, Megan sarà costretta a trovare il tempo per lezioni di portamento e di danza, serate di beneficenza e balli preparatori al debutto in compagnia di bellissimi ragazzi (e forse, perché no?, possibili fidanzati). Iniziata di malavoglia per accontentare la madre sull'orlo di una crisi di nervi, l'avventura di Megan in un mondo di formalità, lustrini e buone maniere diventerà un'occasione unica per vivere esperienze che mai avrebbe pensato di fare e forse anche per imparare ad andare oltre i pregiudizi e le apparenze. In questo loro romanzo d'esordio, Jonah Lisa e Stephen Dyer, affermati sceneggiatori hollywoodiani, confezionano una commedia romantica fresca e divertente che vi farà ridere fino alle lacrime.

giovedì 29 giugno 2017

Review Party: L'Ultima Notte al Mondo di Bianca Marconero



Le passo la mano dietro il collo, e riconosco la seta dei suoi capelli, riconosco il calore della pelle. Siamo stati vicini. L’ho già toccata, sempre con il suo permesso, sempre fermandomi. Ora lo faccio senza consenso, ora lo faccio e non mi fermo.
La sensazione delle sue labbra sulle mie è fuoco. Non c’è neppure un preludio, non c’è progressione. È come partire a mille.
Perché un bacio desiderato per dieci anni, alla fine si prende. E basta.
La cancello nel mio abbraccio, la chiudo in questa gabbia disperata, forgiata di sogni mancati e aspettative fallite.
Forgiata di un amore che più di così non potevo, e non è comunque bastato.




Oggi con immenso piacere partecipiamo al Reviw Party organizzato per l’uscita di L’ultima notte al mondo di Bianca Marconero per me uno dei libri più belli fra quelli letti in quest'anno, con una storia semplice e divertente, ricca di emozioni e mai banale che racconta di due anime così apparentemente distanti ma in realtà molto vicine. Un libro che parla di amore, amicizia e pregiudizi 

Opinione di blacksophia

La storia di Marco e Marianna mi resterà a lungo nel cuore, quando sono arrivata alla fine avrei voluto avere ancora altre pagine da leggere per restare ancora in loro compagnia. Marco sopratutto è un personaggio che si può solo amare, bello e intelligente, un bravo ragazzo che nonostante la difficile infanzia è riuscito a impegnarsi per non perdersi in brutte strade. Marco viene da un quartiere popolare di Bologna, in cui è cresciuto con il padre e in cui ha trovato una sorta di famiglia fatta di amici veri che lo hanno  sempre sostenuto e che dopo la morte del padre, sono tutto ciò che gli resta al mondo. Marco è indipendente, la sua vita scorre regolare ma è come se gli mancasse qualcosa, ha un lavoro, una casa gli amici ma ha anche dei sogni che sembra aver paura di inseguire fino in fondo. Marianna invece è una ragazza ricca che sembra avere tutto dalla vita, in procinto di iniziare il praticantato come avvocato, ha le idee molto chiare sul suo futuro, sposare il fidanzato Luca, il principe perfetto, del suo stesso ceto sociale approvato dalla famiglia, suo unico e grande amore  dai tempi del liceo. Marianna ha un destino scritto da tempo ma qualcosa in lei fa trasparire un disagio che tende a nascondere anche a se stessa continuando a fare sempre ciò che gli altri si aspettano da lei. Sopratutto la madre, una donna molto attenta alle apparenze e poco alla felicità della figlia, le ha imposto fin da piccola un atteggiamento controllato da mantenere in pubblico che però non rispecchia molto il suo essere molto emotiva e sensibile. I piani di Marianna vengono però sconvolti dalla decisione di Luca di lasciarla ma per lei questa è una realtà difficile da accettare ed è convinta di riuscire a sistemare tutto e portare a termine i suoi piani perché lei non è una persona che cambia o quantomeno è convinta di essere così.  I suoi piani non prevedevano neanche di rincontrare Marco Bertani, un suo ex compagno di scuola che ai tempi del liceo la trattava malissimo e la faceva soffrire e sopratutto non prevedevano che da quell'incontro per Marianna le cose inizieranno inevitabilmente a cambiare. Le ci vorrà molto tempo per capire e sopratutto per accettare il cambiamento.  Quando erano al liceo Marco frequentava una scuola esclusiva grazie a delle borse di studio e da allora si è perdutamente innamorato di Marianna senza che lei lo sapesse, ha sempre cercato di allontanarla da sé perché convinto di non avere la minima chance con lei, perché quelli come Marco nel mondo di Marianna sono di un livello inferiore. Inizialmente il loro rapporto sembra sempre uguale a quando erano a scuola in pochi attimi si ripetono le stesse dinamiche di un tempo, la principessa e il povero, lui la tratta con antipatico sarcasmo lei lo giudica dall'alto della sua posizione sociale. Per una serie di circostanze fortuite marco e Marianna si ritroveranno a lavorare insieme alla trasmissione ideata da Marco e avranno modo finalmente di buttare giù le maschere e conoscersi meglio, fra loro nascerà un bel rapporto, finalmente Marianna vedrà il vero Marco e inizierà ad apprezzarlo e non solo come amico. Per Marianna inizierà un difficile periodo quando finalmente avrà chiara la fine della sua storia con Luca e capirà che quelle che credeva delle vere amicizie sono caratterizzate da falsità e bugie ma saranno proprio l'amicizia e il lavoro con Marco a farle superare quel difficile momento.

Marco non si sposta, mi prende per i fianchi.
Si china sul mio viso. Un secondo di silenzio, che sembra poter cancellare il mondo e forse lo fa.
Sono dodici giorni che il ricordo di un bacio brucia le mie labbra.
Dodici giorni, ventitré ore e cinquantasette minuti che non respiro.
E ricomincio quando Marco mi bacia ancora.
Le sue labbra si modellano sulle mie con un’esattezza che mi fa piangere. Di nuovo. Perché è sbagliato ma è anche bello, così bello che mi stende il cuore. Sono imprigionata tra le sue mani e la sua bocca. Mi manda in pezzi, mi cancella, e segna sulla mia pelle un’altra storia. Una storia nuova, scritta con i suoi respiri.


Nel romanzo vengono messi a confronto due mondi, quello dei quartieri poveri e disagiati, dove però i rapporti umani sono veri e sinceri e quello dei ricchi, dove quello che conta sono le apparenze e i rapporti spesso sono di sola facciata. Ma nel mondo di Marianna non sono tutti così per fortuna, infatti il padre di Marianna che ha un ruolo marginale per gran parte del romanzo, apparendo quasi una figura paterna un po’assente e succube della moglie, alla fine mostra di tenere veramente alla felicità della figlia. Una delle cose che ho più amato del libro, a parte Marco ovviamente, è la presa di coscienza di sé di Marianna che con molta fatica riesce a buttare giù la gabbia in cui è imprigionata e liberare i suoi veri desideri e le sue vere aspirazioni e anche il  suo vero amore. Per quanto Marianna sia in certi momenti ottusa e ingenua, ha qualcosa che la fa risultare comunque simpatica. E’ una ragazza che non conosce se stessa  e man mano che viene fuori la sua vera personalità risulta sempre migliore. Marco rimane comunque il mio preferito un ragazzo unico con un grande cuore, capace di sacrificare stesso per amore e per amicizia.

Nella versione cartacea del romanzo alla fine trovate la novella prequel Ed Ero Contentissimo, che racconta del periodo in cui Marco e Marianna erano al liceo e l’inizio del loro strano rapporto. Nella novella conosciamo meglio sopratutto Marco e i suoi sentimenti per Marianna,  tutto l’amore inconfessato per questa ragazza che vede come una dea e che si accontenta di proteggere e amare da lontano. Marco è pronto a sacrificare se stesso per amore ma lei non lo saprà mai, o forse si?

Lo stile di Bianca è semplice, incisivo e ironico, parlerei ore di questo romanzo ma  rischierei di raccontarvelo tutto togliendovi il gusto di leggere un libro stupendo che non dovete perdere assolutamente. 
Spero di avervi invogliate abbastanza ma se non vi bastano le mie parole leggete le altre recensioni dei blog partecipanti a questo review party e sono convinta che alla fine non potrete fare a meno di correre a comprarlo.      


L'Autrice


Bianca Marconero è lo pseudonimo di una scrittrice che vive a Reggio Emilia. Dopo aver lavorato come redattrice per alcuni periodici destinati ai ragazzi è approdata alla scrittura creativa. Già autrice di una saga fantasy, con Newton Compton ha pubblicato La prima cosa bella, ottenendo un grande successo.

Il Libro
Editore: Newton Compton
Genere: New Adult
Data pubblicazione: 29 giugno 2017
Pagine: 448
Prezzo  cartaceo: € 5,90
Prezzo ebook: € 3,99 


Trama

Quante volte ci si può innamorare della stessa persona?

Marco Bertani ha ventitré anni, alle spalle un’adolescenza tutt’altro che semplice e davanti a sé un futuro nel quale potrà contare solo su se stesso. Un giorno inaspettatamente si imbatte in Marianna Visconti, ex compagna del liceo e amore non corrisposto della sua vita. I loro mondi non potrebbero essere più lontani: Marianna, dopo aver studiato negli Stati Uniti, sta facendo pratica legale presso il prestigioso studio di un amico di famiglia, mentre Marco sbarca il lunario lavorando come operatore per una rete televisiva locale. Quando però le viene prospettata l’occasione di condurre un programma ideato proprio da lui, Marianna decide di accettare la sfida, convinta che così potrà dimostrare a Luca, il fidanzato con cui è in crisi, di cosa è capace: lei e Marco si troveranno quindi a lavorare gomito a gomito e scopriranno di non essere poi così diversi come credevano…
E non finisce qui: tra le pagine del prequel, Ed ero contentissimo, in coda a questo volume, scoprirete un Marco adolescente sui banchi di scuola, un protagonista al quale non potrete non affezionarvi.

Bugie, tradimenti e gelosie: un romanzo sull’amore romantico, divertente e profondo, che sa arrivare al cuore dei lettori 

Nel formato elettronico trovate separata la novella ed ero contentissimo:

Editore: Newton Compton
Genere: YA
Data pubblicazione: 29 giugno 2017
Pagine: 60
Prezzo ebook: € 0,49

Sinossi
Il prequel di L'ultima notte al mondo

“Mi chiedevi sempre se c’era una speciale, una che mi tenesse sveglio, qualcuna a cui pensassi e io rispondevo che non c’era.
Era una bugia, papà.
Io una ragazza speciale ce l’ho da cinque dei miei diciotto anni.
Lei, papà, è il motivo per cui crederò sempre ai colpi di fulmine, mi fiderò sempre delle canzoni, saprò che si può tutto per amore. E non dico per conquistare la persona che ami, ma per permetterle di star bene. Si può tutto senza avere nulla in cambio, insomma, senza una possibilità al mondo di essere felici.
Ah, perché la mia ragazza mica lo sa che sono innamorato di lei”. 

Cinque anni prima de L’ultima notte al mondo, tra i banchi di scuola, Marco si innamora di Marianna. Negli anni del liceo, Marco affronta Negazione, Rabbia, Patteggiamento, Accettazione e Depressione: le Cinque Fasi dell’Elaborazione dell’Amore.

lunedì 26 giugno 2017

Recensione: Nerve di Jeanne Ryan


In questo momento capisco che il mito secondo cui una fotografia ti porta via un pezzetto di anima è una verità assoluta, perché mi sento proprio come se mi succhiassero via lo spirito attraverso centinaia di obiettivi onniscienti, interessati solo alla mia paura, alla mia rabbia, alla mia performance.



Oggi vi parliamo del libro che ha ispirato l'omonimo film in questo momento presente in tutte le sale cinematografiche e che ha sta raccogliendo tantissimo successo in tutto il mondo. Un libro molto interessante che mette in evidenza le debolezze dell'animo umano, e lo fa attraverso i mezzi tecnologici che oggi abbiamo a disposizione. Partecipare ad un gioco, Nerve, per avere ciò che desiderano e un po' di notorietà, per sentirsi importanti, ma a che prezzo? 
Fin dove sono disposti a spingersi i concorrenti per ottenere ciò che vogliono? Come fanno gli organizzatori di Nerve a conoscere i desideri di ogni giocatore? In un mondo in cui la rete sembra conoscerci meglio di chiunque altro vengono fuori invidia, vendetta, desiderio di fama, amore, amicizia, paura tutto quasi in una sola notte, tutto per un gioco apparentemente innocuo.

Opinione di Blacksophia

Quando ho iniziato a leggere il libro credevo che avrei trovato una storia di fantasia molto lontana dalla realtà invece le vicende narrate risultano plausibili e terribilmente realistiche. Nerve potrebbe benissimo esistere e sono convinta che avrebbe anche lo stesso successo che ha nella fantasia. Sicuramente ci mostra aspetti legati all'uso dei social network molto poco rassicuranti e mette in luce quanto la voglia di protagonismo diffusa in molte persone le spinga a desiderare di  essere concorrenti o spettatori di un gioco molto pericoloso. Io definirei Nerve una evoluzione del Grande Fratello, ci sono le stesse   prerogative, voglia di essere celebri per i concorrenti e desiderio di spiare per gli spettatori, solo attuate con diverse modalità legate ai nuovi mezzi di comunicazione di massa. Tutto questo viene raccontato attraverso le vicende di Vee una ragazza brillante e carina con molto talento ma con poca autostima. Abituata a stare dietro le quinte sia in teatro che nella vita. Nel suo recente passato un ombra che le pesa moltissimo, un equivoco che ha fatto pensare il peggio ai suoi genitori che ora la tengono in punizione e la costringono a rispettare un coprifuoco che le impedisce di uscire con i suoi amici. Fin dalle prime battute del libro si percepisce una certa insofferenza che Vee ha nei confronti della sua migliore amica, Sidney, la cui luce luce oscura tutte le persone che le stanno vicine, in particolare proprio quella di Vee. Sidney è la classica bella della scuola,  brava in tutto, popolare e amata dai ragazzi. Anche nello spettacolo teatrale della scuola Sideny è la protagonista principale mentre Vee si occupa di trucco e costumi. Alla base di tutte le azioni future di Vee c’è proprio la gelosia nei confronti dell’amica a cui vuole bene ma di cui si sente succube. Le cose peggiorano quando fra loro si mette un ragazzo, Mattew per cui Vee ha una cotta  da tempo.  La sera dell’ultima rappresentazione teatrale Mattew, anche lui attore principale, da un bacio di scena a Sidney troppo lungo e passionale. Basterà questo a far dubitare Vee della lealtà dell’amica e a sentirsi umiliata e tradita. Il suo orgoglio ferito diventerà da lì in poi il motore che la farà cadere, sempre più a fondo, nella trappola di Nerve. Il desiderio di dimostrare di essere  qualcuno anche senza Sidney, la voglia di essere lei la protagonista in qualcosa e il gusto di avere un momento di celebrità la porteranno ad accettare le sfide che gli organizzatori di Nerve le proporranno di volta in volta. Ma cos'è Nerve? Un gioco dove gli spettatori pagano per guardare e i partecipanti sono sottoposti a sfide sempre più difficili e ricompensati con premi pensati appositamente per ognuno di loro. La particolarità del gioco sta nel fatto che le sfide abbastanza innocue all'inizio diventano sempre più dure e difficili e gli sconosciuti organizzatori, una volta che il concorrente ha accettato di far parte del gioco, si impadroniscono dei suoi dati, acquisendo il totale controllo del suo telefono e quindi anche della sua vita virtuale. Altra cosa abbastanza agghiacciante sono gli spettatori, dei veri e propri voyeur che seguono le sfide sia online che fisicamente recandosi nei luoghi dove sono in corso le sfide e sono disposti a pagare di più per seguire da vicino i partecipanti e poter scattare loro foto e video. Ad affiancare Vee durante le prime sfide c’è Tommy un suo amico un po’ Nerd ma carino, anche lui abituato a stare dietro le quinte e pronto a consigliarla e sostenerla anche quando non condivide le sue scelte. Vee viene pian piano travolta dal gioco, gli organizzatori di Nerve sanno tutto di lei, sanno cosa le piace, cosa desidera, quali sono i suoi punti deboli, conoscono il suo passato le sue debolezze e sopratutto sanno come coinvolgerla sempre di più fino a impedirle di uscirne. Durante il gioco Vee incontra Ian un ragazzo molto carismatico e affascinate che diventerà il suo partner  fisso nelle sfide. Fra Ian e Vee nasce una bella intesa, lui si dimostrerà pronto a proteggerla e sostenerla ma fidarsi completamente di qualcuno all'interno del gioco non è facile. Anche i suoi amici saranno coinvolti in qualche modo e alla fine per lei diventerà molto difficile capire di chi potersi fidare o meno. Fino a che punto Vee sarà disposta a spingersi per ottenere ciò che vuole?  Si tratta veramente di un gioco in cui i pericoli che i concorrenti devono affrontare sono reali o è tutta una finzione per far aumentare a il prezzo che gli spettatori devono pagare? 

Ricordo di aver visto il terrore sul viso di quella giocatrice, il mese scorso. Mi ero convinta che i serpenti non potevano certo essere velenosi. Se si fosse rilassata, tutto sarebbe andato bene. Ma lei non si era rilassata e io l'avevo guardata perdere la testa. Per divertimento.

Rispondere a queste domande non sarà facile neanche dopo aver finito di leggere il libro che alla fine lascia molte cose in sospeso. Nonostante il finale incerto che lascia il lettore con poche certezze e tanti dubbi  vi consiglio di leggere questo romanzo che con un ritmo molto serrato e diversi colpi di scena inaspettati, affronta argomenti attuali legati ai problemi che possono derivare dalla nostra identità virtuale e in particolare mette in evidenza il fatto che i social network rivelino, di ognuno di noi, molte più cose di quanto si possa pensare. 
L'Autrice

Jeanne Ryan è cresciuta in una famiglia con undici fratelli e sorelle sempre in giro per il mondo. Ha trascorso l’infanzia alle Hawaii e poi tra la Corea del Sud, il Michigan e la Germania. Prima di dedicarsi alla scrittura ha fatto tante altre cose, ma ha deciso che era molto più divertente lavorare sull’invenzione delle storie piuttosto che sull’elaborazione di fredde statistiche. Attualmente vive sotto il cielo del Pacifico nord-occidentale.


Il Libro

Editore: Newton Compton
Collana: Vertigo
Anno edizione:  1 giugno 2017
Pagine: 249 
Età di lettura: Young Adult.
Prezzo ebook: 4,99 €
Prezzo cartaceo: 8,50 €

Trama

Quando viene selezionata come concorrente per Nerve, un gioco in diretta online, Vee non è sicura che avrà il coraggio necessario ad affrontare le sfide via via proposte. Eppure chiunque si nasconda dietro Nerve sembra conoscerla alla perfezione e sapere esattamente ciò che desidera: i premi sono allettanti e il suo partner nel gioco è il ragazzo perfetto, il brillante e sensuale Ian. In un primo momento tutto si rivela incredibilmente divertente: i fan di Vee e Ian tifano per loro e li spingono ad alzare la posta con imprese sempre più rischiose. Ma il gioco ha una svolta poco chiara quando i partecipanti vengono indirizzati verso una località segreta con altri cinque giocatori per il round del Gran Premio, la finale di Nerve. Improvvisamente stanno giocando il tutto per tutto e in palio c’è la loro vita. Fino a che punto il sangue freddo di Vee la sosterrà per andare avanti?
Un romanzo adrenalinico e imperdibile.

giovedì 8 giugno 2017

Blogtour: IL RIFUGIO DELLE GINESTRE di Elisabetta Bricca Tappa #5 Recensione in anteprima.


Nella #5 tappa del blogtour dedicato al Rifugio delle Ginestre di Elisabetta Bricca vi proponiamo la recensione in anteprima di questo libro che da oggi potete trovare in tutte le librerie.


Il palpito di quella natura, Sveva lo sentiva nel cuore. 
O, forse, non l’aveva mai dimenticato.
Era un incantesimo che aveva cercato di ritrovare 
per tutta la vita, 
e che l’aveva riportata tra le braccia di quella terra
umbra nel tentativo di catturarlo di nuovo per potersi riappropriare di tutte le sfumature che le erano sfuggite.


Il Rifugio delle Ginestre è uno splendido libro italiano che risalta tutte le più belle qualità del nostro paese. Un libro che evoca profumi e colori di un'Italia meravigliosa in cui la natura e la tradizione si mescolano per dar vita ad al quadro incantevole in cui la protagonista affronta il suo personale viaggio verso la scoperta del passato. 

Opinione di Blacksophia


E’ con immenso piacere che oggi vi parlo di questo libro che mi ha fatto ricordare quanto l’Italia sia un paese meraviglioso aldilà di tutti problemi e del poco rispetto che molti hanno per questo angolo del mondo ricco di colori profumi e tradizioni che non ha uguali al mondo. Il rifugio delle ginestre è un romanzo che esalta quanto di bello c’è nel nostro paese, grazie all'abilità descrittiva dell’autrice ho fatto un viaggio bellissimo fra l’Umbria e la Calabria, dalle sponde del Trasimeno alla magnifica Tropea. Un viaggio anche nelle tradizioni culinarie legate al territorio fatte di ingredienti semplici e genuini e cucinate con amore e rispetto della natura. 

 Solo chi si pone umile e grato nell'amare la
terra, solo chi ne prende il necessario e ringrazia può senti-
re il potere, la forza e l’armonia della Grande Madre, le diceva Malvina. 

Sveva, la protagonista di questa storia, è una donna apparentemente forte ma che in realtà nasconde la sua fragilità. Un passato complicato e sopratutto dalla mancanza di un padre l’hanno portata a concentrare tutte le sue forze sulla carriera senza concedersi troppo all'amore e all'affetto degli altri. Ma in un momento molto doloroso, dovuto alla morte della madre, prende la coraggiosa decisione di cambiare vita, abbandonare la prigione che si è creata e provare a trovare quelle risposte che gli altri le hanno sempre negato. Sveva intraprende un difficile viaggio nel suo passato per trovare la parte di se che le manca e riuscire così a guardare il futuro in modo diverso, inseguendo quella felicità che per molti anni si è negata.
Lasciata Roma dove ha vissuto per anni torna in Umbria nel vecchio casolare in cui aveva passato tanto tempo da bambina, un luogo pieno di bei ricordi che spera possa rivelarle qualcosa del suo misterioso padre, un luogo in cui il rapporto con la natura ha qualcosa di magico e le fa rivivere emozioni e sentimenti che ormai sembravano perduti. Sotto la guida di Malvina, l’anziana tata che si occupava di lei da piccola, Sveva riuscirà a ritrovare il suo legame con la natura e riscoprirà il piacere di cucinare i piatti della tradizione come veicolo per tirare fuori emozioni e ricordi. In questo suo viaggio nel passato Sveva incontrerà anche un uomo molto importante per il suo futuro, Rurik che come lei nasconde negli occhi un dolore legato al passato. Insieme troveranno il coraggio di affrontare i loro demoni ma il percorso verso la felicità non sarà sempre facile e lineare.

«Esistono le coincidenze,
Rurik, o esiste il destino?»
Lui sfiorò il bordo del bicchiere, pensieroso. «Esistono le
scelte, Sveva. Esiste la libertà di accogliere o rifiutare ciò che
la vita ci offre.»
Sveva distolse lo sguardo, la mente altrove. Scrutò il cielo
notturno. Il vento portava il profumo del mare e dei fiori di
gelsomino.

Il viaggio di Sveva non si ferma all'Umbria la ricerca del padre le farà esplorare altre terre e altre tradizioni, i profumi e i colori del mare le sveleranno l’altra metà di sé, altre donne e altre tradizioni la guideranno alla scoperta delle sue radici. Alla fine del viaggio Sveva troverà il luogo a cui sente di appartenere, l’unico posto in cui sente di essere a casa.

Appartenere a un luogo è appartenere a sé stessi. Si può partire, cercare altro, ma si torna
sempre. Perché l’anima ha un solo rifugio ed è quello
che chiamiamo casa.

Ho trovato questo romanzo intenso e pieno di colori, profumi e emozioni. Mi ha ricordato che tutti noi abbiamo luoghi e tradizioni che ci fanno sentire a casa ma che spesso nella vita frenetica di tutti giorni, fatta di cibi consumati in fretta e corse contro il tempo, rischiamo di dimenticare le nostre radici.  I personaggi di questo romanzo sono realistici e magici allo stesso tempo, possiedono quella magia che viene dalla natura, da un rapporto fisico e simbiotico con gli elementi naturali. Sono persone che hanno le loro fragilità ma che sanno prendere ciò che di buono la vita e la natura hanno da offrire.  Anche l'ambientazione del romanzo mi ha molto colpita, l'autrice è riuscita a portarmi in luoghi meravigliosi, in una regione l'Umbria che conosco bene, ma facendomela vedere con occhi diversi. Sono sicura che anche voi amerete questo viaggio in una terra in cui la natura è ancora la protagonista principale, in un luogo in cui la magia sembra far parte del territorio e se non l'avete mai visitata vi verrà una gran voglia di andarci. Vi consiglio la lettura di questo libro che sono convinta vi lascerà una bella sensazione appena finito, la speranza di poter inseguire sempre la propria felicità e la voglia di guardare, sentire, e rispettare la natura e riscoprire le tradizioni che ci legano al territorio e ci danno la sensazione di essere a casa.  

L'Autrice


Elisabetta Bricca, nata e cresciuta ner core di Roma, è laureata in Sociologia, comunicazione e mass media; è copywriter, autrice e traduttrice. Vive con il marito e le due figlie al Rifugio del Daino, un antico casolare umbro circondato da ulivi e boschi, che domina il Lago Trasimeno. È appassionata di arte, cucina, vino e natura.



Editore: Garzanti
Genere: Narrativa contemporanea
Prezzo cartaceo: € 16,99
E-book: € 9,99
Pagine: 220
Data Pubblicazione: 8 Giugno

Trama

Sveva bambina ha passato estati intere a correre felice nei campi, sempre con al collo il ciondolo con una piccola radice di ginestra, il fiore della forza e dell'attaccamento alle origini, alle colline umbre dov'è nata. Ma quando si è trasferita a Roma per fare la copywriter, Sveva ha preferito lasciarsi alle spalle simboli e leggende in cui non si riconosce più. Solo sua madre, prima di morire, riesce a farle promettere di tornare in Umbria. Perché lì potrà trovare le tracce in grado di condurla a suo padre. Quel padre che Sveva non ha mai conosciuto. Non appena arriva laggiù, il ciondolo recupera la sua antica forza e le ricorda che solo qui potrà trovare risposta alle domande che la tormentano da anni. Ora, Sveva è pronta a cercare e conoscere la verità. Perché non è mai troppo tardi per scegliere ancora la vita e l'amore, anche se a volte sembrano lontani e inafferrabili. 


Giveaway

Provate a portare a casa una delle tre copie in palio compilando il form sottostante e seguendo tutte le tappe del tour!


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