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martedì 28 marzo 2017

Esce oggi: CHI STA MALE NON LO DICE di Antonio Dikele Distefano

Non limitatevi a  chiedere "come stai"? a chi amate sul serio, perché chi sta male non lo dice 


La novità di Mondadori di oggi, 28 marzo,  è il  nuovo romanzo di Antonio Dikele Distefano, Chi Sta Male Non Lo Dice.

Un libro che parla di diversi temi molto forti e complessi: l’essere di colore, figli di immigrati, nati in Italia ma percepiti come diversi dai coetanei, la mancanza di orizzonti e di prospettive dei giovani; la droga. Una storia romantica e malinconica raccontata attraverso gli occhi dei due protagonisti Yannik e Ifem. Antonio racconta queste cose con grande sensibilità e grande delicatezza.

Seguite questo link per vedere un video in cui l'autore stesso racconta il suo romanzo.


Trama
Questa è la storia di Yannick e Ifem, la storia di due ragazzi. Di mancanze, assenze, abbandoni, di come è difficile credere nella vita quando questa ti toglie più di quanto ti dà. Una storia iniziata in un quartiere dove a cadere a pezzi sono le persone prive di impalcature, schiave delle condizioni economiche al punto di attaccarsi al lavoro rinunciando così alla vita. Dove chi non ci riesce beve fino ad annullarsi e alza le mani sui figli e sulle mogli dietro imposte serrate. Dove la gente sa e non fa nulla. Perché addosso tutti hanno l’odore dei poveri e le scarpe consumate di chi è abituato a frenare in bici coi talloni. Una storia di sogni infranti che i figli ereditano dai genitori, partiti dall’Africa per “na Poto”, l’Europa, senza sapere che questo paese non è pronto ai loro tratti del viso né preparato a sostenere le loro ambizioni. Basta avere la pelle un po’ più scura per essere preso di mira, il taglio degli occhi diverso per sentirsi intruso, un cognome con troppe consonanti per sentirsi gli sguardi addosso. In questa desolazione, Ifem prova a colmare il vuoto che la mangia da dentro con l’amore. Quello per Yannick. Un ragazzo che sembra inarrestabile. “Ifem, non ci fermeremo finché non capiranno che non siamo neri che si sentono italiani, ma italiani neri” le ripete continuamente. Ma pian piano quell’amore, come tutto attorno a lei, svanisce. Ne rimane solo un’ombra sottile nelle linee immaginarie che lei traccia sulle labbra di lui mentre dorme. Uno dei pochi momenti in cui Yannick sembra quieto. Perché a fermare la sua corsa è la cocaina. Iniziata per noia, quasi per caso, perché lui è cresciuto in un quartiere popolare dove tutti almeno  una volta hanno provato, anche i preti. E perché per un attimo la polvere bianca riempie qualsiasi vuoto – ti fa sentire come avessi dentro tutto il ferro della torre Eiffel –, ma poi si porta via tutto. Chi sta male non lo dice non è però solo un pugno nello stomaco, è soprattutto la storia di come i fiori spuntano anche nel cemento. Di come c’è sempre un modo per salvarsi, l’importante è non rinunciare, non smettere mai di amare la vita. 

L'Autore
Antonio Dikele Distefano ha ventiquattro anni e ha origini angolane. Ha pubblicato con Mondadori i romanzi bestseller Fuori piove, dentro pure, passo a prenderti? (2015) e Prima o poi ci abbracceremo (2016). 

 Il Libro
  
Editore: Mondadori Chrysalide
Prezzo:€ 12,00 
Pagine: 168    
Data pubblicazione: 28 marzo 2017        
                 

venerdì 13 gennaio 2017

Anteprima: LA LOCANDA DELL'ULTIMA SOLITUDINE di Alessandro Barbaglia

È tutta in legno, la Locanda, alterna le pareti scure alle finestre piene di luce da cui entra sempre un po’ di vento. È fatta di poche stanze e una sola certezza: se sai arrivarci, facendo tutto quel sentiero buio che ci vuol poco a perdersi, quello è il posto più bello del mondo. 
  
    

Buon pomeriggio lettori oggi parliamo di un libro con una trama originale e diversa che mi ha molto incuriosita. Si tratta del primo romanzo di Alessandro Barbaglia, La Locanda dell'Ultima Solitudine edito da Mondadori. Una storia d'amore poetica e surreale i cui protagonisti inseguono i propri sogni e cercano il loro posto nel mondo. Non vedo l'ora di leggerlo per scoprire come e quando i loro percorsi si incroceranno.  Lo troverete nelle librerie a partire dal 17 gennaio.

Trama 
 Libero e Viola si stanno cercando. Ancora non si conoscono, ma questo è solo un dettaglio... Nel 2007 Libero ha prenotato un tavolo alla Locanda dell’Ultima Solitudine, per dieci anni dopo. Ed è certo che, lì e solo lì, in quella locanda tutta di legno arroccata sul mare, la sua vita cambierà. L’importante è saper aspettare, ed essere certi che “se qualcosa nella vita non arriva è perché non l’hai aspettato abbastanza, non perché sia sbagliato aspettarlo”. Anche Viola aspetta: la forza di andarsene. Bisogno, il minuscolo paese in cui abita da sola con la madre dopo che il padre è misteriosamente scomparso, le sta stretto, e il desiderio di nuovi orizzonti si fa prepotente. Intanto però il lavoro non le manca, la collina di Bisogno è costellata di fiori scordati e le donne della famiglia di Viola, che portano tutte un nome floreale, si tramandano da generazioni il compito di accordarli, perché un fiore scordato è triste come un ricordo appassito. Libero vive invece in una grande città, in una casa con le pareti dipinte di blu, quasi del tutto vuota. Tranne che per un baule: imponente, bianco. Un baule che sembra un forziere, e che in effetti custodisce un tesoro, la mappa che consente di seguire i propri sogni. Quei sogni che, secondo l’insegnamento della nonna di Viola, vanno seminati d’inverno. Perché se resistono al gelo e al vento, in primavera sbocciano splendidi e forti. Ed è allora che bisogna accordarli, perché i sogni bisogna sempre curarli, senza abbandonarli mai. Libero e Viola cercano ognuno il proprio posto nel mondo, e nel farlo si sfiorano, come due isole lontane che per l’istante di un’onda si trovano dentro lo stesso azzurro. E che sia il mare o il cielo non importa. La Locanda dell’Ultima Solitudine sorge proprio dove il cielo bacia il mare e lo scoglio gioca a dividerli. La Locanda dell’Ultima Solitudine sta dove il destino scrive le sue storie. Chi non ha fretta di arrivarci, una volta lì può leggerle. Come fossero vita. Come fossero morte. Come fossero amore. Con una scrittura lieve e pervasa di poesia, tra giochi linguistici, pennellate surreali e grande tenerezza, Alessandro Barbaglia ci racconta una splendida storia d’amore.


L'autore


Alessandro Barbaglia, poeta e libraio, ha trentacinque anni e vive a Novara. Pur avendo pubblicato qualcosa tra poesie e racconti, è alla sua prima prova di narratore. 

Il libro
Editore: Mondadori
Prezzo cartaceo: 17,00 €
Genere: narrativa contemporanea
Pagine: 168
Data pubblicazione: 17 gennaio 2017

martedì 20 settembre 2016

Anteprima: AL POSTO TUO Due ragazze un'identità, di Michelle Painchaud

Esce oggi edito da Mondadori il primo romanzo di Michelle Pinachaud, Al tuo Posto, due ragazze un'identità, uno Young Adult carico di suspense con una protagonista diversa dal solito, un personaggio controverso da amare e odiare allo stesso tempo. 

Titolo: Al posto tuo, due ragazze un'identità.
Autrice: Michelle Painchaud
Editore: Mondadori Chrysalide
Prezzo: 17,00 €
Pagine: 276
Data pubblicazione: 20 settembre 2016

Trama

Raddrizzo le spalle e butto indietro i capelli. Sicurezza. La mia falcata è lunga e i passi sono regolari. Lancio sorrisi a quelli che mi fissano troppo, e loro distolgono bruscamente lo sguardo. 
Sicurezza. 
Fa’ in modo che credano a tutto. 
Fa’ in modo che credano a te.
Erica Silverman fu rapita all’età di quattro anni. Da allora nessuno l’ha più vista. Sono passati tredici anni, ma i suoi genitori multimilionari non hanno mai smesso di cercarla, e non hanno badato a spese per farlo. Poi, il miracolo accade. 
Erica ricompare. 
Ha diciassette anni ora. Anni interi della sua vita sono stati cancellati. È molto provata e arrabbiata. E deve imparare di nuovo chi è e da dove viene. 
Ma c’è un particolare, di cui quasi nessuno è a conoscenza: lei non è Erica Silverman. 
Violet è la figlia adottiva del più grande truffatore di Las Vegas. Ha passato la sua intera esistenza a prepararsi a vestire i panni di una ragazza che non ha mai conosciuto. Ha lo stesso gruppo sanguigno di Erica, e, grazie alla chirurgia plastica e all’inganno, anche la sua stessa faccia, il suo stesso corpo e il suo stesso DNA. E poi conosce ogni dettaglio della vita dei Silverman, così come è perfettamente in grado di simulare i sintomi del disturbo post traumatico da stress che le servirà per ingannarli. Perché il piano agghiacciante di suo padre ha uno scopo ben preciso: farla rimanere abbastanza a lungo a casa Silverman per rubare un quadro leggendario di loro proprietà. 
Ma una volta entrata a far parte, per la prima volta nella sua vita, di una vera famiglia, qualcosa in Violet inizia a incrinarsi. Quando la tua vita è stata plasmata sulla manipolazione e l’inganno, il rischio inevitabile è di perderti nelle tue stesse bugie. 

L'autrice

Michelle Painchaud ha ventiquattro anni, è nata a Seattle ma è cresciuta alle Hawaii. Ama gli anime, i gatti e le storie travolgenti di adolescenti. Vive in California, a San Diego. Questo è il suo primo romanzo.