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mercoledì 9 giugno 2021

FLORENCE BOOK PARTY 2021 - IL FIRMA COPIE PIÙ ANIMATO ( ED AMATO) DE LA CITTÀ DEI LETTORI

LEGGERE CAMBIA TUTTO


Cari amici, nonostante il durissimo periodo trascorso, sembra finalmente di intravedere la luce in fondo al tunnel. Si comincia ad assaporare un graduale ritorno alla normalità; alle cose che ci piacciono e ci fanno stare bene e riusciremo a concretizzare uno dei momenti più attesi dell'anno per noi appassionati lettori e, mai come quest'anno, la voglia di stare insieme e vivere momenti di gioia e passione condivisa è urgente e desiderata.
E, forse anche per questo, la quarta edizione del Festival "La città dei lettori" e, nello specifico, il Florence Book Party saranno ancora più belli e senza precedenti! 

Oggi a Villa Bardini c'è stata la conferenza stampa che ha svelato il programma completo offerto quest'anno dal Festival - a dir poco straordinario, fregiato di nomi illustri e itinerante in ben 9 città della provincia toscana anche se il vero cuore e fulcro resta sempre Villa Bardini - e possiamo finalmente rivelarvi quali saranno gli oltre trenta autori ed autrici che saranno presenti (come piace dire a noi) "al firma copie più festoso e coinvolgente di sempre" per incontrare i loro lettori nell'incantevole cornice di uno dei più bei giardini di Firenze che affaccia sul panorama mozzafiato della città. 




Ma prima di presentarvi gli amati autori che ci delizieranno con la loro presenza è doveroso il nostro sentito ringraziamento a Gabriele Ametrano e l'organizzazione tutta del Festival La Città dei Lettori che, ancora una volta, ha coinvolto Il Bello di esser letti in questo evento così bello e che ci vedrà protagoniste in altre occasioni future, sempre inerenti al Festival, ma al di là dell'evento madre a Villa Bardini: presentazioni, panel, confronti e approfondimenti sui generi a noi cari; insomma... restate sintonizzati e, insieme, ne vivremo delle belle! 


Domenica 29 Agosto 
dalle 11:00 alle 13:00 
      vi aspettano a Villa Bardini:

ANNA PREMOLI
Tutto a posto tranne l'amore 

FEDERICA BOSCO
Un angelo per sempre

SARA RATTARO
Una felicità semplice

VALENTINA VANZINI
Mia suocera è un mostro

ANNA ZARLENGA
Fidanzato part time

PAOLA CHIOZZA
Nessuno mi può giudicare

PAOLA SERVENTE
Il problema è che ti penso

MONIQUE SCISCI
La distanza che ci separa

ADELE VIERI CASTELLANO
Figlia di Roma

FRANCESCA CANI
Isabelle D'Este - Il regno del diamante

LORNA OLIVIERO
Il nostro secondo primo appuntamento

NAIKE ROR
Always be my baby

VIVIANA PICCHIARELLI
Il giardino della locanda dei libri

EMILY PIGOZZI
La trama dei sogni

LEA LANDUCCI
Una gioia

BENEDETTA CIPRIANO & SILVIA BONIZZI
Perdutamente tuo

CRISTINA ROBIN
Soundless

CARLOTTA PUGI
Il peccato più dolce

VERONICA VARIATI
La danza del ciliegio

JENNY ANASTAN
Mad love

MARILENA BARBAGALLO
Black Dinasty

ALICE BIANCHI WINCHESTER
White love

SILVIA CARBONE
Bullet . Skulls of Hell

DARIA TORRESAN
Sound of silence

BRUNILDA BEGAJ
The Aristocrats

ELENA MEARINI
I passi di mia madre

VALENTINA TORCHIA
Ti sento

NICOLE TESO
Loving the demon trilogy

ELISA TRODELLA
Non baciare sua maestà il ranocchio

MARCO MARTUCCI
La perfezione

VALENTINO NOTARI
Cosplaygirl

ALESSIO TAVINO
Le parole che ho trovato con te

DIEGO GALDINO
Una storia straordinaria


FBP 2020

FBP 2019



FBP 2018










Noi siamo pronti per dare inizio alla festa.
E voi?
Non potete proprio mancare!

Appuntamento al Belvedere di Villa Bardini,
ingresso Costa San Giorgio 22,
Domenica 29 agosto 2021

INGRESSO GRATUITO



martedì 16 aprile 2019

LA CITTA' DEI LETTORI - Firenze 7 - 8 - 9 Giugno 2019


Leggere cambia tutto

Questa l'dea al centro della seconda edizione del festival La Città dei Lettori che, dopo il successo dello scorso anno, torna nel parco di Villa Bardini nei giorni di venerdì 7, sabato 8 e domenica 9 giugno. La lettura come passione, ma anche come chiave per comprendere la complessità del mondo che ci circonda, per conoscere esperienze lontane, per modificarci e cambiare la percezione che abbiamo di noi stessi e degli altri, per acquisire conoscenza e consapevolezza.
Leggere non è un dovere ma una scelta libera da cui derivano insostituibili benefici: da questa convinzione è nata la seconda edizione de La città dei lettori, dedicata a chi legge ma anche a chi vuole avvicinarsi alla lettura.

La manifestazione ideata e diretta da Gabriele Ametrano, è promossa dall' Associazione Culturale Wimbledon, già attiva nella promozione della lettura sul territorio, con la collaborazione e il sostegno della Fondazione CR Firenze e della Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron.
Il Festival e il progetto La città dei lettori hanno il patrocinio e il sostegno della Regione Toscana, del Comune di Firenze e sono inseriti nella programmazione dell'Estate Fiorentina 2019. Aderiscono inoltre al "Patto regionale della Lettura" promosso dalla Regione Toscana.

giovedì 3 maggio 2018

LA CITTA' DEI LETTORI : Festival del libro e dei lettori a FIRENZE, Villa Bardini, 1-2-3 Giugno 2018


Dal 1 al 3 Giugno la città di Firenze si vestirà a festa e diventerà La Città dei Lettori. Libri, letture e tanti incontri nel verde di Villa Bardini: il giardino più bello della città che per tre giorni farà fiorire la cultura (e anche diversi alberi grazie al progetto Treedom) che volge lo sguardo su tutta Firenze, a due passi da Ponte Vecchio 
Una location mozzafiato, dunque, dove per tre giorni si avvicenderanno letture itineranti, approfondimenti culturali, spettacoli, incontri con i tanti autori nazionali ed internazionali che interverranno con lo scopo ultimo di mettere al centro di tutto il libro e i lettori. Una prima edizione che sarà l'inizio di un percorso culturale, per il libro, per i lettori, per Firenze.

"Con Firenze nel cuore abbiamo creato un programma che ha l'intento di far divertire e festeggiare i lettori con proposte varie ed originali" 



Con queste parole dei direttori artistici Gabriele Ametrano e Martina Donati si è aperta oggi la conferenza stampa per presentare La città dei lettori insieme al presidente della Fondazione Villa Bardini Carlo Sisi che ospiterà l'evento e della Fondazione CR Umberto Tombari e al vicesindaco di Firenze Cristina Giachi.
C'è grande entusiasmo e grande fermento intorno a questo Festival che rappresenterà una vera svolta culturale, ma non solo, per questa città, cercando di avvicinare alla lettura anche una fascia di pubblico solitamente più distratta nei confronti del "libro". Ma l'attenzione del Festival non sarà incentrata soltanto sulla cultura e sui libri ma anche sull'ambiente. La città dei lettori è il primo appuntamento letterario nazionale che si impegna per ottenere un impatto zero sull'ecosistema. Grazie al supporto di Treedom, azienda leader nel settore ambientale, verrà infatti creata la foresta della città dei lettori, in cui verranno piantati già ad inizio manifestazione una ventina di alberi. Durante i tre giorni  del Festival il numero degli alberi crescerà fino a riequilibrare la produzione delle emissioni. Anche la solidarietà e l'impegno sociale
saranno al centro del festival. L'associazione Wimbledon sostiene infatti le attività di Busajo Onlus u progetto nato a Firenze che promuove accoglienza, istruzione e reintegro di bambine e bambini di strada in Etiopia, a cui verrà devoluto parte del ricavato ottenuto dal progetto di crowdfounding attivato per la Città dei Lettori

Per la prima volta Firenze ospiterà il Premio Strega con il tour ufficiale dei dodici autori candidati.
Il festival vedrà la nascita del Premio Book Blogger Italia 2019, il primo premio letterario che celebra blogger, instagrammer, youtuber e il loro determinante contributo in campo editoriale. Inoltre torneranno nuovamente in città nomi che da tanto, troppo tempo, non passeggiavano per le nostre strade.




COSA C'E' IN PROGRAMMA

Il premio Strega a Firenze

Il Festival della Città dei Lettori porta per la prima vota a Firenze il tour di presentazione ufficiale del Premio Strega 2018 con la partecipazione dei 12 autori candidati (venerdì 1 giugno). Questo incontro è inserito nel progetto "Talk a Villa Bardini" e sarà all'insegna del piacere di leggere e permetterà di conoscere i protagonisti oltre le loro pagine.

Florence Book Party
&
Premio Book Blogger 2019

In occasione del Florence Book Party - in collaborazione con il nostro blog - gli amanti del genere Fantasy, Young Adult, fiction contemporanea e romance potranno incontrare i loro autori più amati per un firma copie. Più di 20 autori saranno a disposizione del pubblico per un autografo, una foto, una stretta di mano e qualche chiacchiera in vostra compagnia in un contesto assolutamente unico ed innovativo: una festa nella festa! 
Virginia De Winter, Manlio Castagna, Felicia Kingsley, Tea Ranno, Alessandra Angelini, Diego Galdino, Silvia Ciompi, Chiara Parenti, Cassandra Rocca, Patrisha Mar, Bianca Marconero, Silvia Montemurro, Cinzia Giorgio, Anna Chiatto, Sabrina Grementieri, Adele Vieri Castellano, Camilla Dell'Orto Necchi, Loretta Tarducci e Elisa Trodella, Angela Iezzi, Jules Hofman, LF Koraline, Viviana Picchiarelli e Chiara Panzuti vi aspettano per conoscervi e farvi conoscere i loro libri.

Verrà lanciato il Premio Bookblogger 2019, il premio letterario che riconosce il determinante ruolo che, ormai da anni, svolgono blogger, instagrammer, youtuber e del contributo che negli ultimi anni hanno dato al settore dell'editoria. Potranno partecipare tutti coloro che dimostreranno di gestire un blog o di collaborare con interviste agli autori e recensioni; che hanno un canale You Tube o un profilo Instagram attivi dedicati ai libri, e tra questi verranno premiati anche i migliori influencer di libri. Verranno premiati inoltre i romanzi italiani e stranieri per ciascuna delle categorie scelte: fantasy, Young Adult, Thriller e Fiction Contemporanea. 

Le novità e gli incontri

Alcuni autori saranno protagonisti del festival con i loro libri appena usciti, non ancora presentati a Firenze. Paolo Giordano con "Divorare il cielo" (Einaudi). Chiara Francini con "Mia madre non lo deve sapere" (Rizzoli). Il giornalista statunitense Ben Greeman con il suo "Purple Life. Genio, funk, sesso ed enigma della musica di Prince" (EDT).
Nel programma anche gli incontri con Lorenzo Mattotti, Lia Levi, Riccardo Facinelli, Federica Bosco, Corrado Fortuna, Alessandro Zaccuri, Gabriella Genisi, Sasha Naspini, Simona Atzori e Pinuccio, Marcello Simoni e Matteo Strukul, Claudio Marazzini e Vera Gheno. Carlo Crabba, Enzo Fileno e tantissimi altri di cui vi parleremo dettagliatamente presentandovi il programma completo nei prossimi giorni, sul blog.

Spazio Ragazzi

Un ricco programma di incontri sarà dedicato ai ragazzi per la sezione curata da Teresa Porcella in collaborazione con l'Associazione Scioglilibro. Per i più piccoli sono stati pensati appuntamenti mirati alla fantasia, grazie agli incontri con Jessica Joelle Alexander, Nadia Terranova, Antonella Ossorio; Patrizia Rinaldi, Enzo Fileno Carabba, Giuseppe Girimonti Greco e il Premio Strega Giovani 2018 Paola Zannoner.
Ogni giorno spettacoli e laboratori didattici in cui ragazzi e famiglie potranno immergersi nelle storie.

Letture, teatro, laboratori

Il giardino di Villa Bardini sarà animato da letture itineranti a cura del gruppo Interazioni Elementari mentre la collaborazione con Murmuris + Atto Due porterà in scena nel suo luogo naturale, il giardino, lo spettacolo Il migliore dei mondi possibili" di Magdalena Barile e ispirato al "Candido" di Voltaire.

Ma anche l'editoria e i suoi aspetti social saranno protagonisti al festival: Copertine da Favola sarà il tema del laboratorio di IED Firenze proposto ai ragazzi delle scuole secondarie mentre per gli amanti dei social e in particolar modo di Instagram, The book is on the tablet" è l'incontro organizzato con i giovani influencer per sperimentare e approfondire le tecniche che portano sul piccolo schermo i libri e le letture più appassionanti.


Perciò... non prendete impegni.
Il 1-2-3 Giugno vi aspettiamo a Firenze:

venerdì 23 marzo 2018

INCONTRO CON TEA RANNO A TdL 2018

Giovedì 8 marzo aTempo di Libri abbiamo incontrato Tea Ranno, autrice di Sentimi edito da Frassinelli, di cui vi avevo parlato QUI. E quale migliore autrice con cui chiacchierare di donne, delle sue donne, nella Festa della Donna?
Vi riporto l'intervista che ho potuto farle insieme ad un ristretto gruppo di blogger, che è più che altro il resoconto di quella che è stata una chiacchierata meravigliosa sul romanzo, sulla femminilità e tanto altro. Chiacchierata che avremmo voluto non finisse mai perché Tea Ranno è davvero una donna speciale! Con l'occasione mi sento ancora di ringraziare di cuore Cinzia, Giulia e tutta la Sperling&Kupfer per darci sempre modo di vivere queste esperienze magnifiche! 





TEA RANNO - Sentimi

L’incontro inizia con l'editore di Tea, il Signor Giovanni Francesio di Frassinelli che, innamoratosi immediatamente del romanzo appena arrivato in Casa Editrice, sottolinea una cosa a cui tiene molto e dice: 
"Non credo che l’unico grande pregio del libro sia il tema. E’ chiaramente importantissimo e drammaticamente attuale, ma è anche importante l’aspetto squisitamente letterario perché è quello che mi ha colpito quando ho letto. Sono stato conquistato dallo stile: questa lingua tra italiano e siciliano… una commistione fatta di echi e di alcune parole messe qua e là in alcuni momenti. E poi, naturalmente, l’aspetto fondamentale che rende la qualità di Sentimi quella che è, è la costruzione della trama.
Abbiamo messo in copertina proprio la frase “cento voci una storia” proprio perché è bellissima e anche rara questa abilità che Tea ha avuto di costruire una sola storia raccontata da cento voci. Il romanzo è, anche, la storia riverberata in tutti i punti di vista delle varie narratrici. Perciò il fatto che più si va avanti e più si rimane avvinghiati perché si vuole capire come va a finire quella vicenda è una cosa molto difficile da fare a livello tecnico e aurorale.
In un romanzo così riuscire a trovare un binario che tiene tutto insieme anche da un punto di vista narrativo è un aspetto molto raro e bello."



lunedì 19 marzo 2018

INCONTRO CON MANLIO CASTAGNA

Una delle cose più emozionanti e che per sempre mi ricorderò di questo Tempo di Libri è l’incontro con Manlio Castagna. Un uomo davvero straordinario, con un bagaglio di vita e di esperienze non comune e con tanto da comunicare ed insegnare agli altri. Mi ha colpito molto la sua umiltà e il fatto che nonostante fossimo noi onorate della sua presenza lui non facesse che ringraziarci quasi incredulo all'enorme e calorosa accoglienza che sta avendo il suo libro. Con la sua gentilezza e simpatia è riuscito a mettere immediatamente a nostro agio me ed un altro piccolo gruppo di blogger e, quasi un’ora, è passata insieme, volata in un soffio discorrendo dello straordinario successo del suo bellissimo romanzo Petrademone il libro delle porte , del dolore che lo ha portato alla luce (o per meglio dire nelle nostre librerie), dei suoi tanti progetti futuri, e delle sue molteplici esperienze lavorative.
Manlio è infatti un regista, uno sceneggiatore e un formatore. Laureato in semiologia degli audiovisivi ha studiato cinema e lavorato ad Holliwood e alla Pixar. E' entrato nell'organizzazione del Giffoni Film Festival - il più importante festival al mondo dedicato al cinema per ragazzi - ricoprendo attualmente il ruolo di vicedirettore artistico. E' autore di cortometraggi pluripremiati, documentari, videoclip e sceneggiature per il cinema. Insegna sceneggiatura e proprio questa cosa ha avuto, come ci ha ben spiegato, un'importanza particolare nella concezione e nella strutturazione della sua prima opera letteraria: Petrademone, appunto. La scuola di Holliwood è stata determinante nell'insegnamento che tutto quello che "passa per la carta" deve essere "visto e non letto". Questo si è senza dubbio trasferito nel modo di scrivere di Manlio perchè Petrademone è un romanzo che si vede; a cui si assiste in prima persona. Un romanzo fantasy-noir per ragazzi ma che non si rivolge solo a loro perché, come potrete leggere nella mia recensione (QUI), ha un vero e proprio universo dentro di sè con tematiche e riferimenti che possono coinvolgere e interessare anche un pubblico più adulto. Chi ci segue sa quanta importanza diamo in questo blog ai romanzi per ragazzi che molto spesso si rivelano una letteratura di alta qualità, pregna di valori e sentimenti che fanno bene anche ai grandi. Personalmente, il più delle volte, finisco per preferirli alla letteratura per adulti perché mi sanno portare in mondi fantastici lasciandomi contemporaneamente tanti messaggi importanti per quella che è la realtà. E' questo il caso del romanzo di Manlio Castagna, che risponde così alle nostre domande:



Quando vuoi raccontare qualcosa la devi far vedere.”
Manlio Castagna .      

giovedì 25 maggio 2017

ALI NOVAK IN ITALIA: una chiacchierata con l'autrice per la presentazione di HEARTBREAKERS 2 - CUORI DI CARTA

Ieri Roma, nella libreria Mondadori di via Piave, ha avuto l'onore di ospitare Ali Novak, la giovanissima  straordinaria autrice di Heartbreakers - di cui è da pochissimi giorni uscito il secondo volume, Cuori di carta - e di My life with the Walter Boys .

Grazie a Sperling&Kupfer noi de Il bello di esser letti eravamo presenti (non ci saremmo persi questo evento per nulla al mondo!) e vi riporteremo i momenti salienti della nostra bella chiacchierata.




La musica e le boy band sono centrali nella Serie The Heartbreakers. C'è qualche boy band in particolare che ha ispirato la scrittura di Heartbrakers e la costruzione della tua band immaginaria?
Questa è una storia divertente. Ho cominciato a scrivere Heartbreakers nel momento in cui gli One Direction sono diventati molto popolari n UK. Ho cominciato a scrivere fan fiction su di loro su Wattpad e subito dopo anche tantissime altre persone hanno cominciato a farlo. E quindi tutte le storie che venivano scritte sugli One Direction sono state sepolte dalla gran quantità di storie prodotte appunto su di loro. Così io, frustrata da questa cosa, e dispiaciuta che i miei lettori non riuscissero più a trovare le mie storie perchè erano state sommerse da tutte le altre, nonostante amassi tantissimo gli One Direction ho deciso di scrivere una storia nuova; diversa, interamente su una boy band di mia invenzione, solo ispirata dagli One Direction.

E' stato più difficile scrivere di Oliver o di Alec?
E' stato più difficile scrivere di Alec perchè è un personaggio molto più tranquillo, chiuso e riservato, mentre Oliver è uno molto più aperto, che si lascia andare. Per cui per poter scrivere di Alec ho dovuto immaginare, pensare quale sarebbe stato il modo migliore per faro "parlare".

Quale delle tue protagoniste femminili ti assomiglia di più?
Direi Felicity. Perchè lei è più insicura e timida, mente Stella è un fuoco d'artificio ed io non sono così.

Stella è appassionata di fotografia. Questo per te, nella storia è stato un'espediente letterario per poterla far partire in tour con la band o è qualcosa che fa parte anche della tua vita reale? A scuola frequentavo tutti i corsi artistici. Disegno, scultura, pittura e anche fotografia che mi piaceva moltissimo ma in cui producevo pessimi risultati. Far fare a Stella, ad alti livelli, questa cosa ha rappresentato per me una sorta di rivincita!

Entrambe le sue storie prendono spunto da tematiche importanti. Questo nasce da un tua ispirazione o dalla tua vita reale? Mio padre è morto di cancro quando avevo diciassette anni. Questa cosa ha influenzato moltissimo la mia caratterizzazione del personaggio di Cara e il parlare della malattia. Ma anche il rapporto tra sorelle è molto "autobiografico". Io sono molto legata alle mie sorelle e vedrete che anche nei prossimi libri, che usciranno presto, il rapporto tra fratelli e sorelle sarà centrale.

Qual è l'elemento degli Heartbreakers che preferisci? Alec è  il mio preferito ma J.J. è il più divertente. Lo troverete nel quarto libro.

Pensi che scriverai mai un libro sul Drew fratello di Stella? 
A dire il vero non ci ho mai pensato. Il seguito di Hheartbreakers su Watpadd si chimava Queen of Hearts e non è stato possibile pubblicarlo. Quello che è stato pubblcato, Paper Hearts - Cuori di carta, è piuttosto diverso dalla versione di Wattpad in cui, tra le altre cose, è possibile leggere un cammeo  di una storia d'amore di Drew. 
Il personaggio con cui ha una relazione è un personaggio secondario che compare nei primi due libri.

Ad un tratto, proseguendo nella lettura, mi sono immaginata che Drew potesse essere gay. E' così? Non sei la prima persona che me lo dice. Anche mia madre mi aveva detto di averlo pensato. Ma non è gay.

Hai mai pensato di farti scrivere la colonna sonora di Heartbrakers da qualche musicista famoso? Sarebbe davvero fighissimo!!! C'è stato un mio fan su Wattpad che ha scritto, composto e musicato e cantato facendo un video una canzone degli Heartbrakers e questa cosa è stata davvero molto carina!

Wattpad è stato il tuo trampolino di lancio. C'è qualche altra autrice partita da quella stessa piattaforma che segui e che ti piace? Molte delle mie amiche sono scrittrici di Wattpad. Seguo in particolar modo Anna Todd e Lindsay Summers. Natasha Prenston e Blair Holden.

Che genere di letture ti piace fare? Leggo molto su Wattpad. Ma amo soprattutto la narrativa per ragazzi YA, il Fantasy - la mia autrice preferita è Cassandra Clare. 

Che progetti hai per il futuro? Dopo che avrò finito di scrivere la Serie degli Heartbrakers e, come spero, anche quella di My life with the Walter Boys mi piacerebbe moltissimo dedicarmi alla scrittura di un libro Fantasy. Mi piacerebbe ambientarlo a Chicago ma non ne sono ancora sicura... 

Nel futuro ci potrebbe essere anche un tuo romanzo New Adult? Sto lavorando su una storia romance che avrà anche un elemento mistery che potrebbe essere considerato un New Adult perchè i protagonisti sono universitari. 

I romanzi della serie si presterebbero bene come Teen Movie. Hai ricevuto qualche offerta per girare dei film? Sì. Ma non posso ancora svelare niente a riguardo.

Quali attori ti piacerebbe vedere come interpreti, nell'eventualità di una trasposizione cinematografica? Per Paper Hearts Alexander Ludwig.

Come è la tua "tecnica di scrittura"? Scrivevi di getto, direttamente su Wattpad o prima su un foglio di lavoro? Io scrivo prima sempre tutto a mano su un quaderno e poi lo trasferisco su un foglio word. Solo successivamente pubblico su Wattpad. Scrivere a mano mi dà la possibilità di pensare mentre scrivo. Quando sono davanti ad uno schermo non riesco a pensare molto. Lo schermo mi inibisce.

Sei molto critica nei confronti del tuo lavoro? Quando ero molto giovane e ho cominciato a postare su Wattpad non lo ero molto. Scrivevo di getto direttamente su Wattpad senza far troppo caso a quello che succedeva. Da quando i miei libri sono stati pubblicati sono diventata molto severa con me stessa, molto critica e questo rallenta molto il mio processo di scrittura. C'è voluto il doppio del tempo a scrivere Paper Hearts (Cuori di carta) rispetto allo scrivere The Heartbreakers, proprio perchè sono diventata così critica nei confronti della mia scrittura.

Hai sempre voluto fare la scrittrice? Sì. Ho sempre amato leggere fin dalla tenera età e questo mi ha avvicinato presto e spontaneamente alla scrittura. Anche quando ero molto piccola, in classe, durante le spiegazioni degli insegnanti io scrivevo per conto mio piccole storie su qualche foglio... 
Mio padre però si è sempre raccomandato che io studiassi che andassi all'Università, per poter trovare un lavoro, da grande, che mi avesse permesso di mantenermi. Ma non riuscivo a pensare a nulla che non fosse la scrittura che mi piacesse fare nella vita. Fortunatamente, quando mi sono diplomata, hanno subito pubblicato un mio libro così che, da quel momento, non ho mai dovuto trovare nessun altro lavoro. 

Ci puoi raccontare come è andata con il tuo editore? In che modo sei passata da Wattpad alla pubblicazione? Wattpad è stato proprio il tramite e ciò che ha organizzato il contratto per me. Hanno contattato il mio attuale editore americano (che è Surce) e mi hanno fatto saltare tutti i passaggi che normalmente si fanno per arrivare alla pubblicazione. Praticamente sono passata dal pubblicare una bozza (su Wattpad) al contratto direttamente con l'editore.

Secondo te che cos'è che porta tante lettrici su Wattpad? Qual è la chiave del successo di questo "fenomeno"? Prima di tutto è gratis. Poi penso che sia la possibilità di trovare praticamente qualsiasi cosa tu abbia voglia di leggere. C'è di tutto. Praticamente ogni cosa. E se non riesci a trovarlo... lo puoi sempre scrivere tu. E questo è fantastico! Questa cosa penso che sia la chiave del suo successo.

Come mai hai deciso di pubblicare inizialmente su Wattpad? Avevo quindici anni quando ho scritto My life with the Walter Boys e nn avevo assolutamente idea di come fare per poter pubblicare qqualcosa. Così ho fatto una ricerca su Google per vere qualche informazione a riguardo e il primo risultato che ho trovato sull'auto-pubblicazione è stato appunto Wattpad. Per questo l'ho scelto.

Stai continuando a scrivere su Wattpad o ti stai dedicando solo alla scrittura dei romanzi in contratto con l'editore? Le bozze dei due prossimi libri della Serie Heartbreakers saranno pubblicate su Wattpad. 

C'è una canzone o un gruppo che possa rappresentare The Heartbrakers? E' una domanda un po' difficile ma credo che possano essere i Marianna's Trench. Loro sono un gruppo che ascolto molto quando scrivo. Sono una band maschile canadese di genere Pop. Non tanto per il loro aspetto ma per la musica che fanno.
Molti lettori associano però gli Heartbreakers ai Five Second of Summer. Forse perchè dono in quattro.

Quali sono i tre elementi che secondo te non devono mai mancare in un romanzo? Credo che bisogna avere un buon gancio per tenere avvinti ed interessati i lettori; se scrivi un romanzo romantico contemporaneo come quelli che scrivo io credo che i personaggi debbano avere una buona alchimia, deve esserci armonia e in ultimo bisogna avere dei personaggi in cui ci si possa immedesimare.

Se tu dovessi scrivere una FanFiction su chi la scriveresti? Ho scritto una Fan Fiction sulla serie televisiva The Royals, ma questa me l'hanno richiesta, non è stata una mia iniziativa. Quando ero molto piccola scrivevo Fan-Fiction su Harry Potter perchè lo amavo molto.

Inizialmente ti sei ispirata agli One Direction; ora, nel 2017 quale band o cantante potrebbe ispirarti? Quando ho scritto Paper Hearts immaginavo Alexander Ludwig anche se non è un cantante; adesso il mio cantante preferito è Ed Sheeran perciò se fossi capace di mettere nei miei romanzi il suo romanticismo ed il  suo modo di comunicare sarebbe una cosa meravigliosa! Il mio sogno un giorno è quello di riuscire a scrivere un romanzo romance nello steso modo e con la stesa intensità che lui riesce a mettere nelle sue canzoni.

Qual è il tuo dreamcast per gli Heartbreakers? Oliver per me ha il volto di Harry Styles; JJ quello di Dylan O' Bryan; Xavier potrebbe essere un musicista molto poco conosciuto: Cameron Mitchell che h partecipato ad un reality show per entrare a far parte della Serie TV Glee; Alec invece è come Alexander Ludwig.


Inutile dire che incontrare questa autrice dolcissima è stata un'esperienza bellissima! E' valsa ogni chilometro di treno fatto per raggiungerla. Vi consigliamo di seguirla e non perdervi nessuno dei suoi romanzi e continuare a sognare con i fantastici membri della boy band letteraria più carina di sempre: anche voi vi innamorerete degli Heartbrakers!! <3 <3 <3 <3 <3 Grazie alla Sperling & Kupfer per aver organizzato questo bellissimo incontro e per averci dato questa opportunità.

editore: Sperling & Kupfer
genere: Young Adult 
pagine: 
prezzo: 17.90 euro
Rilegato
eBook: 9.90 euro

Trama

Il futuro di Felicity è già stato pianificato nei minimi dettagli. Da quando la sorella maggiore Rose è andata via, le aspettative della madre pesano tutte sulle sue spalle, e Felicity fa del suo meglio per non deluderle. Lavora duramente per avere ottimi voti e risparmiare denaro per le tasse universitarie. Ma le cose migliori della vita, spesso, sono quelle non programmate. Felicity ancora non lo sa. Una sera, però, a un ballo in maschera per beneficenza, un affascinante sconosciuto dagli occhi grigi le rovescia addosso il suo bicchiere. Felicity non immagina che quell'incontro possa avere un seguito. Né tantomeno che il goffo e misterioso ragazzo con il viso mascherato sia Alec, membro della famosissima band degli Heartbreakers. Eppure, quando, nella camera della mamma, Felicity trova alcune lettere che custodiscono tra le righe uno scioccante segreto di famiglia, sarà proprio Alec a sedersi accanto a lei per accompagnarla in un incredibile viaggio on the road alla ricerca di sua sorella. Che sia la strada giusta per trovare la felicità, e magari anche l'amore?

giovedì 16 marzo 2017

Anteprima: CARRY ON di Rainbow Rowell

Se siete appassionate di Rainbow Rowell e dei suoi libri avete ben due motivi per gioire: il primo è che il 21 Marzo uscirà Carry on, il nuovo romanzo "fan fiction" che soddisferà tutte le nostre curiosità su Simon e Baz ed il secondo... beh, tenetevi forte, perchè avrete la possibilità di incontrarla a Firenze!

Rainbow sarà presente alla libreria Feltrinelli di via de' Cerretani alle ore 18.00 per incontrare i suoi fan e firmare le copie del nuovo romanzo, e perchè no, anche dei suoi precedenti successi: Per l'@more basta un clic, Eleanor e Park e Fangirl.

CARRY ON

editore: Piemme
genere: Young Adult
pagine: 540
prezzo: 17.00 euro
Rilegato
eBook. 9.90 euro

Trama

Dividere la stanza con la persona che odi di più è come dividerla con una sirena (di quelle che stanno sulle auto della polizia, non di quelle che cercano di bloccarti quando attraversi il canale della Manica). Non puoi ignorarla, e nemmeno abituartici. Non smetterà mai di darti fastidio. Dividere la stanza con la persona che desideri più di ogni altra al mondo è come dividere la stanza con un falò. Lui non fa che ammaliarti. E tu non fai che avvicinarti troppo. Pur sapendo che non ne uscirà mai nulla di buono. Ma tu insisti finché... Be', finché non ti bruci.


Insomma, avete capito. Se, come noi, siete rimasti ammaliati dalla fan fiction creata dall'abile penna di Cath nel romanzo Fangirl e volete leggerne ancora e ancora perchè la storia di Simon e Baz vi ha incendiato il cuore e ha lasciato troppe cose in sospeso, ora troverete pane per i vostri denti! Un libro nel libro per continuare a farci sognare... 

Rainbow Rowell


Vive in Nebraska con il marito e i due figli. Il suo primo libro, Per l'@more basta un clic ha ricevuto un consenso unanime di pubblico e critica negli USA e in UK. Eleonor e Park - Per una volta nella vita, il libro che l'ha consacrata come erede di John Green, è stato segnalato da Amazon tra i migliori del 2013. Da ormai tre anni è una presenza fissa nella classifica bestseller del New York Times.

lunedì 7 novembre 2016

INTERVISTA A LICIA TROISI - Lucca Comix&Games 29 ottobre 2016

Grazie alla Mondadori e alla splendida Anna Da Re in occasione della cinquantesima edizione del Lucca Comix & Games abbiamo avuto la possibilità e l'onore di intervistare privatamente la Regina italiana del Fantasy per ragazzi: la leggendaria Licia Troisi.
Con un gruppo ristretto di blogger, amiche anche nella vita, abbiamo potuto fare una bella chiacchierata per scoprire la nuova Saga del Dominio appena nata dalla penna di Licia e scoprire qualcosa in più sul suo mondo, sul suo lavoro e sui suoi interessi. Con grande simpatia e la consueta gentilezza e il brio che la contraddistinguono, Licia non si è tirata mai indietro e ha risposto a tutte le nostre domande che abbiamo cercato di riassumere in questo post che, speriamo, vi piacerà!





Com'è nata l'idea che ha dato vita alla Saga del Dominio? Che tipo di ricerche per costruire un racconto come questo?

L'idea iniziale da cui è nato il romanzo è stata il freddo.
Tutto è partito da un progetto secientifico di cui avevo sentito parlare che ipotizzava di "acchiappare" un asteroide e portarlo in orbita intorno alla Luna per studiare e prendere dei minerali. Dunque io da questo spunto ho immaginato cosa potrebbe succedere se questo asteroide si schiantasse sulla Terra dando vita ad una specie di Era Glaciale. Il freddo è tutto ciò che è rimasto da queste elucubrazioni e l'idea di partenza. Dopodiché mi sono immaginata una specie di "Europa alternativa" del passato in cui ci sia una sorta di epoca glaciale, in cui il ghiaccio e il freddo occupano grande spazio. Specialmente nella parte a nord del territorio.


Da questa idea è nato poi, pian piano, tutto il resto.
Ho voluto creare un mondo molto più complesso, ricco e caotico rispetto a quelli dei precedenti romanzi. Una sorta di Europa immaginaria in cui spariscono i confini e in cui ho cercato di dare una lingua, un etnografia, una religione, usi e costumi a tutti i popoli che si trovano all'interno del Dominio.  Se si guarda la cartina disegnata nel romanzo si potrà notare come non esistano dei veri e propri Confini ma come si sviluppino i vari elementi geografici (Montagne, Valli, Mari) e come ad ogni zona corrisponda un preciso popolo con i suoi usi e costumi e una propria lingua che mi sono divertita ad inventare prendendo ispirazione dalle lingue che effettivamente si parlano nel nostro mondo, storpiandole un po'. Non essendo una linguista non ho voluto prendermi troppe libertà nell'invenzione lasciandomi ispirare dalle lingue già esistenti. Soprattutto il tedesco.

Quanto hai impiegato a scriverlo tutto?

Da quando ho avuto l’idea iniziale e ho cominciato a buttare giù tutti gli appunti fino a quando poi effettivamente è stato scritto,  è passato un anno e mezzo / due. La mera scrittura credo abbia preso più o meno sei mesi. (Anche perché l’ho scritto tre volte ed è stata una cosa per me abbastanza lunga).

Di tutte le tue eroine forti valorose e determinate ce n’è una a cui vorresti assomigliare di più o in cui ti identifichi di più?

In realtà no. Non c'è nessuna in particolare a cui vorrei assomigliare perchè in loro tendo a mettere tante delle mie debolezze perciò mi assomigliano soprattutto nei difetti.
C'è un aspetto ridondante in tutte le mie eroine, che torna tutte le volte e in qualunque mia opera: la forza fisica che contemporaneamente si sposa alla fragilità emotiva, psicologica. Forse solo Sophie e Pan sono un pochino diverse. Questo può dipendere dal fatto che anche io all'esterno vengo percepita come una persona sicura di sè e tranquilla ma solo perchè fingo bene; invece dentro c'è il casino più totale... Sto cercando di porre rimedio e mettere un argine a questo fatto! LOL 
Però questo dualismo e questa contrapposizione tra fragilità interiore e forza esteriore mi piace molto e forse è per questo che la faccio tornare sempre nei miei libri. Mi piace la contraddizione nei personaggi, soprattutto sul piano fisico e interiore.
Probabilmente anche questa è una cosa autobiografica. Io, per esempio, dieci anni fa sono dimagrita 20 chili quindi sono cambiata molto anche fisicamente ed evidentemente questo fatto di non sentire, all’epoca, una corrispondenza tra come mi sentivo io dentro e il mio aspetto esteriore viene fuori all’interno dei miei romanzi attraverso i miei personaggi.
Però, nell'ispirazione dei miei personaggi femminili, credo di aver attinto molto anche a Caska di Bersek uno dei personaggi femminili che amo di più perché secondo me ha proprio questa caratteristica di essere una combattente molto molto forte, se la vede anche con gli uomini tranquillamente, però è anche molto fragile dal punto di vista psicologico e questa contrapposizione mi è sempre piaciuta.

Che fonte di ispirazioni hai per creare i costumi le usanze e le armi dei personaggi delle tue storie? Quanta inventiva e quanta rielaborazione di ricerche che fai?

Non te lo so dire direttamente perché quando scrivo ci finiscono dentro tutte le cose che mi hanno colpito e ci finiscono in modo inconscio, quindi non ti saprei dire ogni singola parte da dove viene, sono molto visiva quando scrivo, dentro la mia testa mi vedo scorrere il film di quello che succede. Credo però che la fonte di ispirazione principale sia proprio per l’estetica fantastica, viene soprattutto dai fumetti anche certi movimenti soprattutto nelle battaglie vengono da qualcosa che ho letto nei fumetti o ho visto negli anime.
Ad esempio ad un certo punto, non ricordo in quale libro credo proprio nelle cronache un personaggio blocca una lama con il piede ed è una scena famosissima di Berserk un certo punto Griffith il co-protagonista che batte il protagonista saltando sulla sua lama e bloccandola. Quindi credo che soprattutto venga fuori dai manga perché l’estetica delle armi e delle armature la trovo estremamente curata, molto più curata di quanto accada nel fumetto occidentale o almeno in un modo che a me piace di più. 

Con il Fantasy ti distacchi da quello che è il tuo lavoro e dai tuoi studi accademici. L’anno scorso abbiamo avuto il piacere di vederti di scrivere di un argomento che è il tuo, come ti sei sentita a scrivere di una cosa che ti appartiene profondamente nella vita di tutti i giorni e cosa hai ricevuto dai lettori che ti hanno apprezzata anche da questo punto di vista?

E' stato molto bello perché è una cosa che volevo fare da tanto tempo. Ho iniziato a fare divulgazione astronomica più o meno contemporaneamente a quando ho iniziato i primi libri al quarto anno di fisica. Mentre stavo preparando gli esami di indirizzo, il professore del laboratorio di astronomia mi propose di lavorare al museo di astronomia presso l’osservatorio di cui era il direttore e da lì iniziai a fare divulgazione astronomica oralmente e mi è sempre piaciuto tantissimo, più che fare scienza, e visto che mi stavo rendendo conto che la mia carriera stava andando più verso la scrittura che verso l’astronomia volevo trovare un modo per conciliare le due cose: l’aspetto narrativo e l’astronomia.
E’ stato complicato all’inizio perché dovevo trovare la mia voce, un modo di esprimermi in questo nuovo campo, perché avevo fatto divulgazione solo oralmente. Avevo scritto sul blog ma un libro deve avere un tono diverso.  E’ stato divertente e alcune persone mi hanno detto guarda che ci piaci di più come divulgatrice che come scrittrice di narrativa! :-)

C’è una serie tv a cui sei particolarmente legata?

Probabilmente Lost perché è stata la prima che mi ha aperto questo mondo delle serie tv questa nuova ondata nella quale siamo ancora immersi. Anche perché quando lo guardavo me lo sognavo la notte! Feci persino la Lost Experience, un gioco interattivo su internet con una miriade di siti dove cercare gli indizi…  Poi, alla fine, come è finito non mi è piaciuto probabilmente gli sceneggiatori avevano solo l’idea del mistero e non sono riusciti a tirare le fila della storia ma resta comunque che è stata una Serie bellissima e i singoli episodi sono stupendi.  (A parte qualcuno come quello in cui spiegano i tatuaggi di Jack su cui nessuno si era mai fatto domande! LOL) Adesso mi sto appassionando a Vikings. E' uno spettacolo!! Una serie in cui si picchiano tantissimo e la trama va velocissima.  

A cosa stai lavorando in questo momento?

Sto scrivendo il terzo libro della Serie di Pandora.  Saranno quattro ,quindi è il penultimo, però succede un botto di roba e il problema è riuscire a tenere insieme tutte queste cose che succedono.

Sempre ambientato a Roma?

Sì, sempre Roma e dintorni. Un pezzettino scritto ai Castelli, dove vivo io, e forse stavolta ci metterò una cosa vista in un'altra città ma farò finta che sia a Roma! Ho visto una cosa a Parigi e da quando l’ho vista ho pensato di metterla nel libro! Siccome c’è una cosa simile a Roma penso che la adatterò perché sembra proprio fatta apposta per le atmosfere di Pandora. Ma ancora non lo so con certezza.
Non parlo mai troppo delle cose che sto scrivendo perché poi a volte cambiano e non le troviamo più nella stesura finale.

Quando inizi una serie hai già un’idea generale che va dall’inizio alla fine o la crei in corso d’opera?

Cerco di sapere sempre tutto. L’inizio la fine e il filo principale li conosco fin dal principio. Poi scrivo anche i dettagli, ma questi spesso cambiano perché un conto è farsi in testa la trama poi quando inizi a scriverla è diverso e ti rendi conto se una cosa non funziona oppure no; ma comunque mi serve avere quello schema per sapere a che punto sono e cosa deve succedere dopo.
Ho sempre pensato che un libro è una specie di viaggio e lo scrittore è il tuo Cicerone e lui la strada la deve sapere altrimenti ci perdiamo tutti, però non tutti gli scrittori lavorano così e si lasciano trascinare dalla storia.

Per il personaggio di Acrab a chi ti sei ispirata?

La prima idea di lui è venuta fuori con Leonardo Da Vinci del telefilm “Da Vinci’s demons”: personaggio pazzo e inventore. Contemporaneamente volevo un uomo con un obiettivo di conquista, quindi un Alessandro Magno. Acrab è un mix tra i due.


Il rapporto fra Acrab e Myra. Il legame fra loro all’inizio sembra più di tipo genitoriale: Acrab ha un atteggiamento quasi paternalistico e poi diventa quasi amoroso.  E’ stata una mia impressione il fatto che all’inizio lui sembrasse una mera guida e dopo invece c’è questo coinvolgimento o se è proprio come volevi far evolvere il loro rapporto?

All’inizio avevo pensato che il loro rapporto dovesse essere estremamente complesso, tanto che anche la componente amorosa dovesse essere presente. Ma mi ero fatta dei problemi perché sembrava di essere sul filo dell’incesto poi mi sono resa conto che la storia tirava in quella direzione. Tantissime cose del modo in cui Acrab vede Myra sono state aggiunte successivamente alla prima stesura mi rendevo conto che era quella la direzione, perché mi intrigava di più un rapporto del genere perché alla fine questo libro parla dei rapporti un po’ malati fra genitori e figli.
Malati in tanti sensi perché io sono diventata mamma e mi sono resa  conto di quanto bello sia questo amore tra madre e figli ma anche quanto pericoloso può essere perché è una cosa assolutamente totalizzante. La prima cosa che pensi quando diventi genitore è che  tu vuoi una tua copia. Tendi a pensare di voler costruire una persona... ma poi però passa il tempo e ti rendi conto che questa cosa è giustamente impossibile perché hai a che fare con un’altra persona; un altro individio. La puoi aiutare; le puoi dare parte di te; però poi quella persona giustamente si farà il suo percorso e questo lo devi accettare.
Ma molta gente questo non lo accetta e io volevo raccontare proprio questa cosa.

Le cover dei tuoi romanzi sono tutte spettacolari! Intervieni personalmente nelle scelte degli illustratori e grafici?

No, in linea di massima lascio il campo libero a loro. La copertina è un fatto editoriale e mi affido alla casa editrice che ne sa più di me. Io le vedo e do un giudizio. Qualche volta  abbiamo cambiato qualcosa, come ad esempio la cover della versione economica di Pandora, all’inizio troppo infantile rispetto a come l’avevo immaginata.
Le cover a cui ho lavorato di più sono quelle nuove delle “Cronache del mondo emerso” dove abbiamo dei ritratti dei personaggi, dove ho dato molte indicazioni.

Qual è la prima persona che legge i tuoi romanzi?

Mio marito. Lo legge un po’ per volta. Dopo di lui tocca al mio editor.

Come scegli i nomi dei personaggi?
In genere li prendo dai nomi delle stelle, anche Myra è una stella.
Gli altri personaggi provengono da nomi storpiati, molti anche solo perché mi piace il suono.

Hai mai riletto un libro dopo averlo pubblicato?

No. Primo perché quando c’è il momento della correzione delle bozze devo leggere tutto il libro in una giornata, una cosa davvero devastante e praticamente cominci a odiarlo. Secondo perché è definitivo, se trovo qualcosa che non mi piace non posso più cambiarle e mi arrabbio. Devo dire che dovrei smettere di adottare questa politica perché comincio a non ricordarmi bene i miei primi libri. Fortuna che c’è Wikipedia!

Quali libri leggi? 

Di tutto. Sto leggendo un fantasy al momento: “Il colore della magia” di Terry Pratchett.
Prima di questo ho letto “Le solite sospette” di John Niven (autore di "A volte ritorno"); un libro meraviglioso e comico. 

Che rapporto hai con la musica? 
La musica può essere fonte di ispirazione, ma non la ascolto quando scrivo perché mi distrae. 
Ascolto rock-metal melodico. I Muse sono il mio gruppo preferito. E poi mi piace Lady Gaga, perché la sua eccentricità mi ricorda me stessa. Mi piace come persona e per via della sua voce. E per il percorso artistico che ha fatto.


Grazie infinite a Licia Troisi che ci ha dedicato un'ora del suo tempo tutta per noi e ad Anna Da Re che ha reso possibile questo indimenticabile incontro.






QUI la mia recensione a Le lame di Myra,
primo volume della Saga del Dominio.

mercoledì 17 febbraio 2016

INTERVISTA A ESTELLE LAURE, AUTRICE DE "LA NOTTE CHE HO DIPINTO IL CIELO"

Questo autunno la casa editrice De Agostini ha sorpreso tutte le blogger invitandole a un "appuntamento al buio". Con la promessa di incontrare l'autrice del romanzo nominato Miglior YA 2015 della BEA, ci hanno attirate a Torino con una domanda: quanti volti ha l'amore?
Come mai "al buio" vi starete sicuramente chiedendo. Ebbene, per stimolare ancora di più la nostra curiosità, la DeA ci ha inviato in anticipo solamente i primi capitoli e la trama, cosa che ci ha tenuto col fiato sospeso fino all'incontro: dovevamo assolutamente sapere come proseguiva il romanzo! ma soprattutto: chi è Estelle Laure? Rispondiamo a questa domanda così come la DeA ha risposto a noi :) 
Ecco a voi l'intervista fatta da Scarlett Rose e altre blogger presenti ad Estelle Laure, autrice de "La notte che ho dipinto il cielo"




Q: Ciao Estelle, potresti parlarci un po' di te e del tuo romanzo?
A: Buona sera a tutti e benvenuti, nel romanzo parlo di una ragazza che si ritrova a dover prendersi cura della sorellina poiché i loro genitori se ne sono andati. Mi sono concentrata su due aspetti che caratterizzano l'essere umano: il primo riguarda l'amore, volevo capire cosa succede quando una persona si innamora e ci sono difficoltà nel raggiungere la persona amata, soprattutto se si devono affrontare altri problemi che entrano in gioco. Il secondo riguarda le scelte, cosa accade quando questa persona si trova a dover prendere delle decisioni per un bene superiore, che non necessariamente la portano nella direzione che vorrebbe.
Sono assolutamente contraria a tutto ciò che ha a che fare col cinismo e mi sono concentrata sugli aspetti belli dell'essere umano, sicuramente affrontando delle situazioni non facilissime e che portano  a una serie di problematiche.
Mi piace veramente moltissimo scrivere per i teenager, lo trovo veramente esaltante, soprattutto perché mi riporta alla mia esperienza personale, quel momento in cui ti rendi conto che alla fine gli adulti non sanno tutto, non sanno neanche loro cosa fanno. Ricordo benissimo quando l'ho realizzato ed è proprio l'aspetto su cui mi sono voluta soffermare con questo romanzo.

Q: Quali sono i tuoi libri preferiti per ragazzi?
A: Sono convinta che siamo influenzati da tutto ciò che leggiamo. Amo tantissimo leggere e leggo più o meno un libro a settimana. Ho amato le Cronache di Narnia e i libri di john Green. Mi piace tutta la narrativa Young Adult, quindi mi ci dedico e la leggo con grande interesse. Ogni tanto però leggo anche un libro per adulti.

Q. Qual è stato il libro che ti ha fatto intraprendere la strada della lettura?
A: Il primissimo è stato Peter Pan a 7 anni. Il libro che mi ha segnata è stato Piccole Donne.

Q: La protagonista è una diciassettenne. Com'è stato tornare a vestire i panni di questa età e soprattutto, hai incontrato qualche difficoltà nel gestire su carta questa delicata fase di passaggio da ragazza a donna?
A: Quando avevo 16 anni ho lasciato casa mia, quindi c'è moltissimo di me e della mia esperienza personale in quello che ho scritto. Non avevo una sorellina di cui prendermi cura, ho un fratello, e vivevo con i miei amici, quindi era un po' diverso.  Dovevo pagare l'affitto e il college, avevo un lavoro e mi mantenevo da sola. Quando mi sono seduta e ho iniziato a scrivere questo libro, la prima cosa a cui ho pensato è stato il personaggio di Wren, è stato immediato e naturale. A quel punto mi sono chiesta "cosa sarebbe successo se io stessa mi fossi dovuta prendere cura di qualcun altro mentre facevo tutte queste cose?". Da qui tutto è incominciato.
Inoltre mi ricordo benissimo quando avevo 16 anni, è il momento della mia vita che ricordo con una chiarezza incredibile e torna molto spesso nella mia mente. Dicono che c'è un bambino in ognuno di noi e che questo bimbo ha un'età a cui facciamo riferimento. Il mio bambino ha 16/17 anni.

Q: Hai la passione per l'arte come Lucille?
A: Ho una grande passione per l'arte ma sono totalmente incapace! Anche un disegnino molto semplice mi risulta complicatissimo, però ho tanti amici artisti e ho avuto la possibilità di chieder loro dei consigli.


Q: Secondo te quale ruolo può avere oggi la letteratura per ragazzi?
A: Serve rivedere un po' di se stessi, delle proprie esperienze, in quello che si legge e questo è particolarmente vero per questa fascia d'età. E' importante che nella storia non siano gli adulti a salvare la situazione ma è il protagonista stesso che deve affrontare l'amore, delle difficoltà che gli spezzano il cuore, e una serie di prove a cui viene esposto che però risolve da solo, senza bisogno che qualcun altro venga in soccorso e ciò è quanto avviene nella realtà. Questo spesso non si vede nei libri per adulti, che si concentrano poco sulle esigenze dei giovani lettori. Oggi grazie a questa grande varietà di libri che troviamo in libreria c'è una grande opportunità per i giovani di ritrovarsi in ciò che leggono ed è una cosa importantissima, anche perché non bisogna dimenticare che i teenager sono bravissimi nello scovare le bugie, è necessario quindi che questo tipo di letteratura sia molto onesta.

Q: Hai qualcosa di particolare da raccontarci riguardo la scrittura del libro?
A: Quando ho iniziato a scrivere il romanzo ho preso molto ispirazione dalla mia vita reale, in un periodo molto difficile, e scrivere queste cose mi ha permesso di delineare meglio alcuni aspetti che stavo vivendo. C'è stata una simbiosi fra romanzo e mia vita reale.

Q: Ti sei ispirata a qualcuno che conosci direttamente per la descrizione di qualche personaggio?
A: Fred è un personaggio reale, è stato il mio capo, mi ha dato il permesso di descriverlo nel romanzo e quando ha letto il romanzo gli è piaciuto tantissimo. Leggendo il libro uno penserebbe che è il personaggio meno realistico, e invece è una persona realmente esistente.

Q: Qual è stata la prima cosa che hai pensato quando hai terminato la stesura del libro?
A: "Ho scritto una porcheria!" Ero nervosissima perché mi rendevo conto di aver dato tutta me stessa, quindi mi dicevo che se questo libro non fosse piaciuto, non ci sarebbe stato nient'altro da fare, ho dato il massimo, o va bene stavolta o basta. Se non va bene, inizio a pensare  a un altro lavoro.

Q: Cosa ti ha spinta ad intraprendere la vita da scrittrice?
A: Ho sempre scritto storie di fantasia fin da quanto avevo sette anni, quando mi sono trasferita da Londra agli USA scrivevo storie con una famiglia felice e perfetta, forse perché era l'opposto della mia vita reale. Ho iniziato a scrivere in maniera molto seria soltanto dopo la nascita di mio figlio.

Q: Hai una musa ispiratrice?
A. Mia figlia. Ha una personalità debordante; si comporta in modo molto meno compito di Wren, però è piena di energia e di vita. Ha 11 anni ed è piena di speranza e gioia di vivere, quindi mi metto sempre ad osservarla.


Q: C'è stato qualcuno che ti ha incoraggiato a scrivere e che ti ha particolarmente sostenuto?

A: Ci sono state due persone. Quando al college ho consegnato all'insegnante una storia che avevo scritto sugli angeli, lui mi ha guardato e mi ha detto "sei la persona più concreta e realistica che io conosca, perché scrivi di queste cose che con te non c'entrano niente?". Lui mi ha dato delle dritte molto utili e ha incoraggiato tantissimo la mia carriera. L'altra è la mia agente, è stata lei a darmi la maggiore spinta per questa avventura. Lavoravo già per lei, un giorno mi ha detto che le sarebbe piaciuto leggere qualcosa di mio e ho subito accettato.

Q: Hai in mente nuovi progetti?
A: Fra un mese devo consegnare il mio secondo romanzo: These Mighty Forces.


SPOILER

Q: Qual  è la tua scena preferita del romanzo? quella che ti ha fatto più emozionare?
A: E' quella in cui Lucille rischia di perdere la sua migliore amica.  Ho avuto sempre molto chiara nella mia mente questa scena, scriverla ha suscitato in me moltissime emozioni, ero molto commossa e mi ha fatto piangere perché è una emozione mia, vera: quando avevo 13 anni la mia migliore amica è morta in un incidente aereo, quindi questa scena mi suscita le emozioni più forti.

Q: A cosa si riferisce il titolo originale- This Raging Light?
A: Si riferisce proprio a quella scena, e deriva da una poesia di Dylan Thomas. Ha lo scopo di incoraggiare i giovani, per affrontare la vita ed esprimere anche tutta la propria rabbia.

Grazie Estelle Laure per il tempo che ci hai dedicato
e grazie De Agostini per averci regalato
questa fantastica esperienza!