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lunedì 15 giugno 2020

recensione: IL POPOLO DEI NOTTURNI di Benjamin Read & Laura Trinder

La sua era stata spesso una vita imbarazzante,
anonima e noiosa, eppure adesso avrebbe dato qualunque cosa per essere nel suo letto con un libro, a sforzarsi di leggere sopra i bassi martellanti e gli scoppi della musica punk 
sparata a tutto volume,
oppure in salotto a tentare di sentire la televisione mentre il papà russava sul divano come un trombone.
Le piccole cose che aveva creduto essere
semplici schegge di vetro,
adesso capiva che erano diamanti.



C'è una città in cui il tempo si è fermato al rintocco della Mezzanotte. In questa città  esiste tutta la magia sparita dal mondo e convivono svariate creature, che sono il Popolo dei Notturni: puka, orsi e mutaforma, vampiri, Biblioteche parlanti, rinoceronti di pietra che prendono vita e chi più ne ha più ne metta.
A fare da tramite tra questa città dove il tempo si è cristallizzato e il mondo reale, abitato dai Diurni, ci sono La Posta di Mezzanotte e la Torre del Big Ben i cui dodicesimi rintocchi consentono di aprire un passaggio da una Londra all'altra. Che cosa ha a che fare con tutto questo Emily una ragazzina undicenne dalla "boccaccia" impertinente? Lo scoprirà all'improvviso divenendo protagonista di un'avventura che non si sarebbe mai sognata di vivere, che non solo le farà tirare fuori tutto il suo coraggio ma le darà l'opportunità di scoprire molte verità sulla sua famiglia e le proprie origini che non si sarebbe mai immaginata possibili. Due genitori (apparentemente) banali e noiosi si riveleranno per quello che sono realmente: due individui eccezionali e di importanza cruciale nel mondo magico che Emily scoprirà, ma anche per sé stessa; non li darà mai più per scontati né mai più li giudicherà con superficialità.
Siete pronti a vivere con lei questa fantastica avventura?

opinione di Sangueblu

Eravamo tre sorelle, le capostipiti del Popolo dei Notturni,
sorte dalle vostre menti sognanti agli albori dell'umanità.
Io sono Parola, la più giovane.
Mia sorella Arte mi precedette, stesa sulle pareti delle caverne in ocra e sangue.
Ma prima di entrambe venne Musica.
Nacque dal primo battito di piedi e lo schiocco di bastoncini, con il fischio del vento e l verso del lupo.

Dalla notte dei tempi, fin da quando tutti emersero dalle ombre e dalle foreste, il Popolo dei Notturni ha convissuto con il Popolo dei Diurni. Nel secolo scorso la magia cominciò a scarseggiare. La scienza e il progresso dei Diurni la stavano scacciando dal mondo. Il Popolo dei notturni costituito da creature magiche che avevano tanto bisogno della magia quanto della notte per sopravvivere erano sull'orlo dell'estinzione. Per risolvere questa situazione disperata i loro protettori, gli Anziani potenti, strinsero un'alleanza con la regina Vittoria. I loro migliori maghi collaborarono con i migliori scienziati e crearono uno strumento unico che univa magia e meccanica, pensato per creare un luogo dove potesse essere sempre notte, dove la magia potesse sopravvivere e tutti fossero al sicuro.
Il Grande Meccanismo era il Big Ben. La prima volta che suonò la Mezzanotte fu nel 1859 e da allora quella notte non è mai finita. Il Grande Meccanismo creò l'ora della Mezzanotte, un momento cristallizzato nel tempo che divenne come un santuario- L'intero Popolo dei Notturni e ciò che rimaneva della magia lasciarono per sempre il Reame del Giorno e vennero qui, dove regna sempre la tenebra, la luna piena e dove è sempre, sempre, mezzanotte. Un'isola immobile mentre fuori il fiume del tempo scorre ineluttabile.

Di tutta questa storia Emily Piumalta non ne sa nulla finché la sua vita, fino a quel momento ordinaria, banale e frustrante, d'un tratto viene sconvolta e ribaltata da un fatto increscioso e allarmante: prima sua madre esce nel cuore della notte in tutta fretta senza fare più ritorno e poi  sparisce anche il padre per andare a salvare sua moglie. Ma dove? E soprattutto perché? Dove mai potrebbero essere finite due persone strampalate e noiose come loro? Chi potrebbe essere interessato ai suoi genitori e perché? Ed inoltre cosa sono queste strane lettere che arrivavano in casa e il tascapane dal bizzarro contenuto lasciato da sua madre per lei insieme a un messaggio - scritto in una grammatica improbabile - in cui le chiedeva di indossare sempre la sua collana portafortuna (anche se la chiamava sempre la collana dei Penny Sfortunati) e di prendersi cura del porcospino.

In quest'ora o Signore,
guidami col tuo amore,
la tua forza in me scintilli,
il mio passo non vacilli

Spronata da questo motto, e dalla consapevolezza (o la convinzione?) che i suoi genitori siano due deficenti, Emily zaino in spalla si incammina sulle loro tracce... che la portano dritta dritta alla Posta di Mezzanotte, dove lavora il padre. Qui, grazie ad incontri più o meno affidabili, viene a conoscenza di una realtà ben diversa da quella di cui era a conoscenza e soprattutto viene a scoprire l'esistenza di un mondo e di un popolo Magico pieno di fascino e mistero ma a cui fa fatica a credere.
Ma non c'è tempo per rimuginare o per farsi frenare da dubbi e paure.
La situazione si fa sempre più critica.
E' chiaro ormai che i suoi genitori sono in pericolo e lei stessa deve guardarsi bene le spalle perché più di qualcuno vuole farle del male e servirsi di lei per attuare un piano malvagio.

Persino qui, in un altro mondo magico,
la sua boccaccia irritava le persone.
Era un superpotere.

Con il suo stile dinamico e scorrevole, la sua irriverenza, il trionfo della fantasia e l'ambientazione vittoriana questo è un romanzo per ragazzi assolutamente delizioso.
Un romanzo di formazione molto moderno e divertente che, come tutti i romanzi indirizzati ai ragazzi, fa riflettere e va a toccare tematiche in cui si può scavare a fondo come ad esempio, in questo caso, il rapporto con i genitori quando siamo piccoli e la percezione che abbiamo di loro, spesso anche molto lontana dalla realtà, e che ci porta anche a sminuirli quando invece nelle loro esistenze possono essere dei piccoli grandi eroi.


Mi è piaciuto tanto e lo consiglio ai ragazzi tra la quinta elementare e la terza media, ma anche adulti a cui piace perdersi nelle storie di fantasia che fanno un po' anche riflettere. 
Adesso aspetto il seguito, The Midnight Howl, scritto sempre da Benjamin Read e disegnato dall'abile matita di Laura Trinder.

Il mio voto: 4 stelline

Il libro

editore: Mondadori
genere: narrativa fantasy ragazzi
pagine: 240
prezzo: 17.00 euro
Rilegato
eBook: 8.99 euro

Trama

Esiste un luogo a Londra in cui la magia non è scomparsa e il tempo si è fermato, cristallizzato nel dodicesimo rintocco del Big Ben, il più famoso orologio di tutti i tempi. Solo il Popolo dei Notturni vi ha accesso, e pochi eletti del Reame del Giorno che allo scoccare della mezzanotte possono varcarne i confini. Ma quando i genitori di Emily scompaiono dopo aver ricevuto delle strane lettere, è proprio lì che la portano gli indizi. Al colmo dell'incredulità. Emily giungerà ad un magico ufficio postale, e da lì si addentrerà nelle strade di una Londra vittoriana popolata da inquietanti mostri e creature fatate. Dove sono finiti i suoi genitori? Quale segreto lega loro, e lei, a quel luogo assurdo? Inseguita da un terrificante orso mutaforma che le dà la caccia, Emily potrà contare solo sul suo fidato porcospino e sulla sua proverbiale boccaccia per ritrovarli. Non sa che qualcuno li ha rapiti, qualcuno che minaccia l'equilibrio dietro l'intero mondo magico e ha bisogno anche di lei per attuare il suo piano malvagio...
Età di lettura dai 10 anni.

venerdì 6 settembre 2019

recensione: ROLANDO DEL CAMPOSANTO di Fabio Genovesi


Buongiorno a tutti. Riprendiamo oggi dopo la lunghiiiiiiiissima pausa estiva (ma avevamo proprio bisogno di ricaricare le pile) con un delizioso ed emozionante romanzo per ragazzi uscito questa settimana per Mondadori: Rolando del Camposanto del toscano Fabio Genovesi. Questo piccolo libro è un vero gioiellino sia per la bellissima edizione, corredata dalle mirabili illustrazioni di Gianluca Maruotti, che per il contenuto: un concentrato di fantasia, delicatezza, sensibilità, profondità e frasi che lasciano il segno.
Rubo le parole a chi sul Corriere della Sera ha commentato così: "Fabio Genovesi ti fa sorridere, piangere e alla fine allargare il cuore". E' proprio vero...
Questa favola moderna, con tanto da dare e da insegnare, mi ha commossa ed emozionata come poche altre e, a fine lettura, il mio cuore è davvero più largo e gonfio di speranza, forza e cose belle.
Fate un regalo a voi e ai vostri cuccioli e preparatevi a conoscere il piccolo Rolando e i suoi tre amici e a vivere la più grande delle avventure: la vita!


La vita è questa dosa qui, un impasto di lacrime e sorrisi,
sorrisi e lacrime, e ogni tanto un po' di acqua di un lago
dove rischi di annegare.
Ma alla fine, se non anneghi, la vita va avanti e ti vuole lì,
pronto a nuotare

opinione di Sangueblu


...nessuno lo usa, ma anche il bimbo del camposanto ha un nome.
E appunto è Rolando.
A lui piace, è un po' strano ma suona bene,
e se lo chiamano non c'è rischio di confondersi con qualcun altro. Peccato che non lo chiami mai nessuno.
Solo lo zio e la maestra a scuola quando fa l'appello,
ma i suoi compagni di classe mai.
Dicono che porta sfortuna, che a forza di vivere al cimitero è pallido come i morti
e se ci giochi insieme diventi pallido anche tu, e muori.
Ma non c'è rischio perché tanto nessuno gioca con lui.

La storia che ci racconta Fabio Genovesi nella sua prima fiaba per bambini è quella di Rolando, un bambino che vive nel cimitero assieme al suo zio guardiano dopo che i suoi genitori sono morti in un incidente stradale cinque anni prima, il giorno prima del suo compleanno. Ma per ricordarli a lui non servono date o anniversari perchè, ai suoi genitori, ci pensa sempre: vivono nei suoi occhi e nel suo respiro. Rolando non ha amici, a parte il suo merlo Cip, perché sembra troppo strano e troppo triste ai suoi compagni di scuola. Ma Rolando non se ne cura. Lui ha il suo merlo con cui riesce a parlare, la sua routine, il suo Camposanto in cui gioca a palla come fosse uno stadio e ha tutti quei nomi e quelle foto da salutare ogni giorno. Fino a che, ad un tratto, due di quelle foto prendono forma e iniziano a parlare con lui: sono i cugini Gini, Mirko e Marika, fantasmi vestiti alla marinaretta, che gli danno da compiere una missione importantissima: recuperare la Cosa Rossa sul Monte Pupazzo e tappare il Grande Buco.  
Lassù in cima al Monte Pupazzo, in fondo al Buio Nero, c'è una cosa magica e preziosissima. Solo voi potete trovarla e portarla qui prima che domani suoni la mezzanotte, e salvarci. Altrimenti ci diciamo subito addio perchè noi spariremo per sempre.

Rolando accetterà la loro sfida di entrare nel Buio Nero nel giorno del suo decimo compleanno per trovare questo oggetto in grado di salvarli dall'oblio. Perché anche se è spaventato all'idea di uscire dal Camposanto e incamminarsi nel fitto del bosco fino in cima alla montagna, ha ancora più paura di perdere questi due nuovi amici umani che ha appena trovato.
Così con il fedele Cip sulla sua spalla e con la mappa disegnata insieme ai Cugini Gini, monta sul furgone di Oreste che per vivere raccoglie le cose che la gente non vuole più e arriva ai piedi del bosco. Qui incontrerà un cinghiale e una bambina dal pigiama giallo.
Lascio scoprire a voi tutto quello che succederà... tra pozzi pieni di foglie, un cacciatore strabico, animali parlanti, oggetti speciali e rivelazioni sorprendenti vivrete la più straordinaria delle avventure che vi commuoverà fino alle lacrime per lo tzunami di emozioni che l'autore sarà in grado di riversare su di voi in un unica, grande, onda.


Di questo libro ho apprezzato moltissimo anche la scrittura. La semplicità è solo apparente. La scelta delle parole e delle frasi è attenta ed efficace a scavare nell'intimo del lettore, a risuonare nella sua testa. E la voce narrante che dialoga col lettore mi ha colpita e coinvolta forse ancor più in profondità.
Di messaggi ce ne sono a decine...
Da quelli più evidenti sull'amicizia e la forza di superare il pregiudizio, andare oltre i propri limiti e le proprie paure a quelli ecologisti, tanti e disseminati nei punti e nei modi più vari.
Il potere delle storie. La potenza degli abbracci.
E il più bello ed importante di tutti: avere il coraggio di vivere.

Grazie a Mondadori Ragazzi per avermi permesso di leggere questo libro bellissimo che da adesso in poi avrà un posto speciale nel mio cuore. E spero presto anche nel vostro!

Il mio voto: 5 stelline

e non dimenticate mai che...


E nella vita, quando un abbraccio ci sta bene,
non deve mancare mai

L'Autore
j

Fabio Genovesi è nato a Forte dei Marmi nel 1974. Ha scritto i romanzi Esche vive, Versilia Rock City, Chi manda le onde (Premio Strega Giovani 2015) e Il mare dove non si tocca (Premio Viareggio Rèpaci 2018) oltre al saggio Morte dei Marmi e a Tutti primi sul traguardo del cuore, diario on the road della sua avventura al Giro d'Italia. Collabora con il Corriere della Sera e "La lettura".

il libro

editore: Mondadori
genere: ragazzi dai 6/9 anni in su
pagine: 228
prezzo: 16.00 euro
Rilegato
eBook: 9.90 euro

Trama

Rolando vive nel cimitero, insieme allo zio che fa il guardiano. Ne esce solo per andare a scuola, dove i compagni lo evitano, e non ha amici, a eccezione di un merlo di nome Cip. Quando un giorno tra le lapidi appaiono i cugini Marika e Mirko Gini, Rolando trova due amici della sua età. Ma i cugini Gini sono dei fantasmi e presto spariranno per sempre nel Grande Buco. Per salvarli , Rolando deve addentrarsi sul Monte Pupazzo, fino al buio nero, per trovare la Cosa Rossa entro la mezzanotte del giorno dopo, quando sarà anche il suo compleanno. Il viaggio insieme a Cip attraverso la natura incontaminata si trasforma in un'impresa clamorosa, in compagnia di personaggi indimenticabili: un robivecchi sbandato, un cacciatore strabico,una femmina di cinghiale elegante e raffinata, e una bambina selvatica che si fa chiamare Tigre e vive nei boschi. Età di lettura: da 6 a 9 anni.

martedì 14 maggio 2019

recensione: VOLEVO ESSERE MARADONA di Valeria Ancione - Storia di Patrizia che sognava la serie A

"Sai cosa, Pà?"
"Cosa, Sà?"
"Quando giochi a pallone, tu sei felice e rendi felici tutti.
E sei già un calciatore".

Esce oggi un romanzo che tutti i ragazzini e le ragazzine di oggi dovrebbero leggere per trovare, ritrovare o alimentare (a seconda dei casi) lo stimolo per inseguire e realizzare i propri sogni. Valeria Ancione con grande grazia, realismo e sincerità ci racconta la storia della mitica Patrizia Panico; una storia vera che tra realtà e finzione ci accompagna nella vita di una ragazza che ha fatto del calcio la sua più grande avventura. Nata a Roma l'8 Febbraio del 1975, ex calciatrice nel ruolo di attaccante, grazie alle sue doti tecniche e ai risultati ottenuti, è diventata l'emblema del calcio femminile italiano. Innumerevoli sono i suoi successi: detiene bil titolo di capocannoniere della Serie A, vinto in quattordici occasioni, oltre a quello di presenze con la maglia della Nazionale, con cui ha disputato 204 gare realizzando 110 gol. In carriera ha conquistato 10 scudetti, 5 coppe Italia e 8 Supercoppe italiane. Entrara nel 2015 a far parte della Hall of Fame del Calcio Italiano nel Marzo 2017 è diventata la prima donna ad allenare una Nazionale maschile. Nell'Agosto 2018 ha assunto la guida tecnica della Nazionale Under 15. Se è vero che di Patrizia Panico al mondo ce ne è una e una fuoriclasse come lei è difficile da eguagliare è pur vero che la sua tenacia, il suo spirito di sacrificio, la sua costanza, la sua ambizione e la sua umiltà devono essere di esempio per tutti. Seguire le sue orme, qualunque siano i nostri talenti o i nostri sogni, ci guiderà sulla strada giusta.


opinione di Sangueblu

Il calcio per me è amicizie che durano nel tempo,
amori, città, viaggi, sfide, impegno,
solidarietà, condivisione, partecipazione, uguaglianza.
Non ha confini.
E' un istinto primario.
Ma essenzialmente è la mia vita.
A otto anni già volevo essere Maradona.
Sono diventata Patrizia Panico,
ma prima di tutto sono stata Bruscolo.
E questa è la mia storia. 

lunedì 9 aprile 2018

IL CACCIATORE DI SOGNI di Sara Rattaro - Recensione

"Non brevetterò mai il mio vaccino.
Voglio che tutti possano averne una dose
gratuitamente e il prima possibile.
Il nazismo ha sterminato la mia famiglia,
la mia vendetta sarà salvare i bambini di tutto il mondo."

Ci sono le rock star, i divi di Holliwood, le Top Model o i grandi calciatori sempre sotto i riflettori, conosciuti e ammirati da tutti quasi fossero dei supereroi e poi ci sono uomini "piccoli"e quasi sconosciuti che, lontani dalla ribalta, fanno invece cose grandi. Grandissime; sono Eroi del quotidiano e in questo mondo hanno lasciato il segno grazie al loro impegno e al loro essere veramente Super. Come Albert Sabin, il supereroe di questo romanzo che Sara Rattaro ha scritto per i bambini - ma non solo - per insegnargli a non farsi mai abbattere dalle difficoltà e non smettere mai di inseguire i propri sogni perché con l'impegno, la tenacia e la passione si possono realizzare. E che talvolta quei sogni possono fare del bene all'umanità intera, anche se sottovoce.
Un romanzo bellissimo che ci insegna, o ci ricorda, quanto sia importante anche condividere ed impegnarsi per il prossimo. 



Il bello di esser... Piccoli Lettori


mercoledì 21 marzo 2018

Recensione: LA RAGAZZA DI STELLE E INCHIOSTRO di Kiran Milwood Hargrave

Ognuno di noi porta disegnata sulla pelle
la mappa della propria vita,
nel modo in cui parla, perfino nel modo in cui diventa grande.

La ragazza di stelle e inchiostro è un' avventurosa favola per ragazzi sul potere del mito, sull'importanza del coraggio e sul dono dell'amicizia che può avere luci ed ombre ma che, se è autentica, può salvarci.
Cosa c'è oltre la foresta? Chi abita i territori dimenticati? Isabella, figlia del cartografo che ha mappato la misteriosa isola di Joya fin dove lo spietato governatore Adori permette di esplorarla, sogna di poter disegnare su una mappa da lei realizzata la risposta a queste domande. Cos', quando la sua migliore amica Lupe - che è anche la figlia del governatore - sparisce proprio in quei territori proibiti e misteriosi, è Isabella a guidare la spedizione. di ricerca. Le mappe della famiglia, che sembrano racchiudere in sé strabilianti poteri, la guidano attraverso villaggi deserti, foreste nere e fiumi prosciugati. E le stelle che suo padre le ha insegnato ad osservare la accompagnano dall'alto. Ma il vero pericolo del suo viaggio appare presto chiaro: nelle viscere bollenti della terra Yote, il demone di fuoco sempre presente nei miti raccontati da suo padre, si sta risvegliando...




martedì 20 marzo 2018

Recensione: PETRADEMONE IL LIBRO DELLE PORTE di Manlio Castagna

Quella era l'avventura delle avventure,
ciò che avevano sempre fantasticato.
E poi, la necessità di riportare a casa il loro
"fratellino a quattro zampe" era così forte
che niente li avrebbe fatti desistere dal continuare il viaggio.

E che bel viaggio quello che intraprenderanno gli indimenticabili protagonisti di questo romanzo che mi ha rapito il cuore! Un viaggio avventuroso, un po' pauroso, pieno di sorprese e grandi emozioni. Frida, Tommy, Gerico, Myriam e Vanni formeranno un gruppo solido e compatto che concretizzerà sentimenti forti e potenti come l'amicizia, il coraggio e lo spirito di iniziativa per muoversi verso il raggiungimento di un obbiettivo comune. Perchè se da soli possiamo essere timidi, deboli o insicuri quando siamo insieme possiamo diventare invincibili! Ed è per questo che Petrademone - Il libro delle porte mi è piaciuto così tanto: quello che nasce come un fantasy-gotico per ragazzi si trasforma al contempo in un romanzo di formazione talmente pregno di valori e significati, comunicati senza pedanteria ma anzi con uno stile dinamico e visivo, da risultare inevitabilmente piacevole ed interessante anche per un pubblico più adulto: quello che non ha ancora smesso di stupirsi di fronte a quell'impossibile che diventa possibile. Nessuno è chi sembra o pensa di essere, i poteri si rivelano, i mondi paralleli si toccano. La nebbia si alza densa a Petrademone e per Frida, Tommy, Gerico e Myriam comincia l'Avventura, quella che cambierà la loro vita per sempre. Siete pronti ad unirvi a loro e scoprire che fine hanno fatto i cani di Petrademone? Non ve ne pentirete!
Il primo, avvincente, volume scritto da Manlio Castagna intriga e conquista, lasciandoci con il grande desiderio di poter mettere presto le mani sul prossimo.  


lunedì 19 marzo 2018

INCONTRO CON MANLIO CASTAGNA

Una delle cose più emozionanti e che per sempre mi ricorderò di questo Tempo di Libri è l’incontro con Manlio Castagna. Un uomo davvero straordinario, con un bagaglio di vita e di esperienze non comune e con tanto da comunicare ed insegnare agli altri. Mi ha colpito molto la sua umiltà e il fatto che nonostante fossimo noi onorate della sua presenza lui non facesse che ringraziarci quasi incredulo all'enorme e calorosa accoglienza che sta avendo il suo libro. Con la sua gentilezza e simpatia è riuscito a mettere immediatamente a nostro agio me ed un altro piccolo gruppo di blogger e, quasi un’ora, è passata insieme, volata in un soffio discorrendo dello straordinario successo del suo bellissimo romanzo Petrademone il libro delle porte , del dolore che lo ha portato alla luce (o per meglio dire nelle nostre librerie), dei suoi tanti progetti futuri, e delle sue molteplici esperienze lavorative.
Manlio è infatti un regista, uno sceneggiatore e un formatore. Laureato in semiologia degli audiovisivi ha studiato cinema e lavorato ad Holliwood e alla Pixar. E' entrato nell'organizzazione del Giffoni Film Festival - il più importante festival al mondo dedicato al cinema per ragazzi - ricoprendo attualmente il ruolo di vicedirettore artistico. E' autore di cortometraggi pluripremiati, documentari, videoclip e sceneggiature per il cinema. Insegna sceneggiatura e proprio questa cosa ha avuto, come ci ha ben spiegato, un'importanza particolare nella concezione e nella strutturazione della sua prima opera letteraria: Petrademone, appunto. La scuola di Holliwood è stata determinante nell'insegnamento che tutto quello che "passa per la carta" deve essere "visto e non letto". Questo si è senza dubbio trasferito nel modo di scrivere di Manlio perchè Petrademone è un romanzo che si vede; a cui si assiste in prima persona. Un romanzo fantasy-noir per ragazzi ma che non si rivolge solo a loro perché, come potrete leggere nella mia recensione (QUI), ha un vero e proprio universo dentro di sè con tematiche e riferimenti che possono coinvolgere e interessare anche un pubblico più adulto. Chi ci segue sa quanta importanza diamo in questo blog ai romanzi per ragazzi che molto spesso si rivelano una letteratura di alta qualità, pregna di valori e sentimenti che fanno bene anche ai grandi. Personalmente, il più delle volte, finisco per preferirli alla letteratura per adulti perché mi sanno portare in mondi fantastici lasciandomi contemporaneamente tanti messaggi importanti per quella che è la realtà. E' questo il caso del romanzo di Manlio Castagna, che risponde così alle nostre domande:



Quando vuoi raccontare qualcosa la devi far vedere.”
Manlio Castagna .      

sabato 24 febbraio 2018

STORIE DELLA BUONANOTTE PER BAMBINE RIBELLI 2 di Francesca Cavallo ed Elena Favilli



Se aveste potuto vedere il sorriso di mia figlia (di dieci anni) e i salti di gioia che ha fatto appena le ho messo tra le mani il nuovo libro di Elena Favilli e Francesca Cavallo capireste quanto queste due autrici, con la loro prima raccolta di Storie della buonanotte per Bambine Ribelli, abbiano fatto centro nel suo cuore come in quello di più di oltre un milione di lettrici e lettori, grandi e piccini.
Per lungo tempo lo ha tenuto vicino, sempre a portata di mano sul suo comodino, per sfogliarlo e risfogliarlo. Amava tornare spesso a leggere delle sue protagoniste preferite e scoprire ogni volta qualcosa di straordinario, anche nelle vite apparentemente più semplici. Ammirava i loro gesti, i loro sogni, la loro storia che riusciva facilmente a capire ed interiorizzare grazie alla semplicità e alla brevità con cui ciascuna era descritta.
Fantasticava sulle loro fattezze, grazie ad illustrazioni particolari e bellissime che ha più volte osservato incantata, cercando talvolta di riprodurle.



giovedì 22 giugno 2017

Blogtour: VORREI AVERE SEDICI ANNI di Jessica Bordy - LA PLAYLIST DEI SEDICI ANNI

editore: Mondadori
genere: Young Adult
pagine: 283
prezzo: 17.00 euro
Rilegato
eBook: 8.99 euro

Trama

A dodici anni Addie Bell non ne può più della sua migliore amica Grace e dei suoi giochi infantili: non vede l'ora di avere sedici anni, come sua sorella, che guida la macchina, ha il cellulare e un ragazzo. Un giorno una vicina di casa un po' stramba le dona un misterioso Scrigno dei Sogni Segreti in grado di realizzare i desideri. E la mattina dopo Addie si risveglia, di colpo, sedicenne: ha un armadio pieno di abiti alla moda e, per amica, la ragazza più popolare del liceo. Inoltre, tramite il suo cliccatissimo vlog, dà lezioni di trucco ai suoi numerosi follower. Ma... Grace dov'è finita? E perché la odia tanto? Tutto è cambiato... e non solo in meglio. Riuscirà Addie a rimediare agli errori e a recuperare i quattro anni che non ha vissuto?


E siamo arrivati alla fine di questo blogtour che ci ha fatto conoscere un romanzo per ragazze delizioso e fresco e che, vi confesso, ha conquistato anche mia figlia di dieci anni che, quando lo ha visto sulla pila dei miei libri da leggere, lo ha sbirciato, si è incuriosita e ora se ne è impossessata divorandone parecchi capitoli per volta la sera, prima di addormentarsi.

Grazie alle amiche blogger prima di me avete capito di che si tratta: Adeline vorrebbe fare tutto quello che fa sua sorella Rori; è stanca delle solite cose da dodicenni che fa sempre con la sua migliore amica Grace... la cosa che desidera di più è avere sedici anni! E un giorno, grazie ad uno scrigno magico donatole dalla "pazza" vicina di casa - la signora Chapeaux - nel giorno del suo compleanno il suo sogno si avvera! Si troverà a vivere una vita quattro anni più avanti, ma dove niente è come ricordava....
Una bella avventura che potrà far fare un salto nel tempo a grandi e piccini e che insegnerà che nonostante tutti ad un certo punto desiderano crescere in fretta, non dobbiamo mai dimenticare di apprezzare ogni momento.

Io sedici anni non ce li ho più da un pezzo....
Perciò, invece di andare avanti nel tempo come ha fatto Adeline vorrei tornare indietro... e così ho pensato di proporvi due tipi di playlist: una dei "miei" sedici anni e una playlist dei sedici anni nel 2017. Che ne dite? Spero di fare tutti contenti :-)


LA PLAYLIST DEI MIEI SEDICI ANNI

"Back in 1994"

THE RITHM OF THE NIGHT - Corona




EVERITHING CHANGES - Take That



ALWAYS - John bon Jovi



I'LL MAKE IT LOVE TO YOU - Boyz II Man



SERENATA RAP - Jovanotti



LA MIA STORIA TRA LE DITA - Gianluca Grignani



DON'T LOOK BACK IN ANGER - Oasis



RIGHT IN THE NIGHT - Jam and Spoon



THE RITHM IS MAGIC - Marie Claire D'Ubaldo




LA PLAYLIST DEI SEDICI ANNI
...Come back in 2017!!

SIDE TO SIDE - Ariana Grande ft. Nicki Minaj



SHAPE OF YOU - Ed Sheeran



ATTENTION - Charlie Puth


SIGN OF THE TIMES



THERE'S NOTHING TO OLD ME BACK - Shawn Mendez


SENZA PAGARE - J-Ax e Fedez


DESPACITO - Louis Fonsi ft. Daddy Yankee


mercoledì 31 maggio 2017

Blogtour: YOUNG COWBOYS di Elena Kedros

Cari giovani lettori è proprio a voi che ci rivolgiamo oggi con questo blogtour volto a presentarvi un romanzo avventuroso e avvincente ambientato nel west. Cinque ragazzi molto diversi ma con un comune nemico e un unico obbiettivo percorreranno la Abilene Trail, la più famosa e pericolosa pista del west per condurre una gigantesca mandria di più di duemila mucche! Tra scenari mozzafiato, tramonti infuocati e gli agguati di pistoleri senza scrupoli vi godrete le avventure di Rain, Soledad, Lee, Cole e Kansas.



Nella seconda tappa del blogtour per conoscere meglio questa storia, noi abbiamo deciso - come se non bastasse la bellissima copertina - di farvi venire l'acquolina in bocca con l'incipit del romanzo.


Caldo, sole, polvere. Fuori dalla diligenza in marcia non c'era altro.
Dentro era peggio. Aleggiava puzza di sporcizia, sudore e whisky scadente. Il sedile di legno era unticcio e scomodo.
Le tendine parasole luride.
Aperte, lasciavano entrare polvere e sole.
Chiuse, esaltavano caldo e odori.
Quanto ai suoi compagni di viaggio...
la maggior parte erano mosche. Poi c'erano tre uomini armati.
Alla sua destra il tizio barbuto perennemente attaccato alla bottiglia le dava una gomitata ad ogni sorso, quindi spesso.
Più o meno ogni volta che la signora elegante a sinistra sbuffava
e allargava la gonna che già occupava mezzo sedile. 
Ormai Reannon Amandine Mulligan aveva capito perchè la mamma non aveva mai voluto muoversi dalla loro città,
nemmeno per portarla a conoscere il padre.
Lei diceva che fuori città
c'erano solo pericoli:
ladri e banditi, pistole e fucili, assassini e selvaggi.
Diceva che fuori città la vita non valeva niente. 
Che ci abitavano solo avanzi di galera dall'anima nera.
Che il più gentile avrebbe ucciso la madre per un pugno di dollari.
Non aveva accennato al caldo micidiale, alla polvere soffocante, alla scomodità e alla puzza. A Reannon erano bastati per decidere che la città era meglio.
Lei, però, non poteva più tornarci. Non aveva più una casa.
Non aveva più la mamma. Non aveva più niente.
La sola speranza era raggiungere il padre che faceva il medico
a Wichita, un posto sconosciuto a chissà quante miglia da lì.
E il suo viaggio era soltanto all'inizio.
"Su con il morale, ragazzina! Nn manca tanto a Bisby!"
le disse Mike Bullard, il vecchio allevatore con la pancia tonda
e il sorriso gioviale seduto di fronte a lei. 
Portava una pistola enorme, ma era l'unica persona gentile di quella diligenza. Quando si erano fermati sotto il sole per aggiustare una ruota, le aveva regalato il suo cappello.
Lei non se l'era più levato.
"Cosa succede a Bisby?" gli domamdò.
"Parecchie cose" le rispose l'uomo con un sorriso.
"Io arrivo a casa e la diligenza fa una sosta.
Ripartirà domani mattina con i cavalli freschi e riposati."
Reannon trasalì. Dove avrebbe passato la notte? Nella valigia che aveva sistemato sul tettuccio della carrozza aveva nascosto tutti i soldi che possedeva, ma erano pochi e dovevano bastarle per l'intero viaggio. "Il postiglione a assetta mi farebbe dormire nella diligenza?" chiese a Mike.
"Te lo trovo io un posto per dormire, biondina" sibilò il tipo ossuto e sudaticcio seduto di fianco all'allevatore. E lo disse con uno sguardo così viscido che lei si sentì costretta ad abbassare gli occhi. "Se vuoi, ci..." "A Bisby c'è il Saloon di Fiona" intervenne Mike, coprendo con voce perentoria le parole del Viscido. "Lei è una mia  vecchia amica. Ha un paio di camere. Dalle una mano a lavare i bicchieri e ti ospiterà gratis."
"Laverei tutti i bicchieri da qui a Santa Fe per dormire in un letto!" esplose Rannon, ma si pentì subito della sua sfacciataggine. 
"Allora è deiciso" sorrise Mike. "E poi Bisby potrebbe piacerti"
"Bisby è una fogna" si intromise il Viscido: Mike lo trafisse con un'occhiata dura
e proseguì gentile rivolto a lei. "Se deciderai di fermarti per un po',
farai amicizia con Marion, la figlia di Fiona. E io potrei chiedere a mia moglie di trovarti qualche lavoretto." "Devo arrivare a Wichita, da mio padre" sorrise la ragazza, intenerita dalla proposta.
"Me lo hai detto... ma è molto lontana" bofonchiò il vecchio "Comunque pensaci fino a doman..."
"Ya-hoo!" Il grido del postiglione l'interruppe.
La diligenza strappò, sobbalzò e prese a correre all'impazzata.
L'Ossuto aprì la tendina e guardò fuori. "Dannazione!"
Poi sfoderò la pistola e cominciò a sparare. 
Mike estrasse l'arma scattando in piedi,
prese Rannon per un braccio
e la spinse sotto al sedile. Anche lui iniziò a sparare.
"Non muoverti da lì!" le intimò. Lei non contava di farlo.
I colpi che partivano dalla diligenza le rimbombavano nel cervello,
quelli provenienti dall'esterno la riempivano di terrore.
La donna elegante si nascose sotto l'altro sedile e per la prima volta la guardò. Mormorò qualcosa di incomprensibile, chiuse gli occhi e pianse in silenzio.
Si mise a singhiozzare quando, tra gli spari, si sentirono le risate convulse dell'ubriacone barbuto.
"Ah! Ah! Ah! Questo è un buon giorno per morire"ripeteva battendo i piedi in fondo alla carrozza "Ma seppellitemi con la bottiglia! Ah! Ah! Ah!"
"Stai giù!" gli gridò Mike, ma quello
continuava a ridere e pestare i piedi.
Spari, spari, spari e ancora spari. La diligenza filava troppo veloce.
Sbalzi e rimbalzi. Nitriti e terrore.
Reannon pensò ai cavalli sferzati e schiumanti.
"Inutile che vi copriate il volto, maledetti bastardi!" urlò Mike.
Altri spari. Qualcosa cadde con un tonfo di fronte a lei. 
Non qualcosa. Qualcuno. L'Ubriacone.
Reannon pensò che avesse ceduto all'alcol.  Poi notò il sangue che gli colava dalla fronte al pavimento. Spari. Le ci volle tutto il suo coraggio per allungare una mano e scuotere l'uomo. Il poveretto non reagì. Era un buon giorno per morire. 
Lei ritrasse la mano. Le venne un groppo in gola. 
Era come diceva sua madre. Solo pericoli. Ladri e banditi,
pistole e fucili. Non avrebbe mai dovuto partire. 
La diligenza sobbalzò violentemente. Reannon finì contro l'Ubriacone, poi dalla parte opposta e in su. Non capì più dove fossero l'alto, il basso, la destra o la sinistra.
La testa le cozzò contro qualcosa.
Buio. 


editore: Mondadori
genere: ragazzi (dagli 11 anni)
pagine: 252
prezzo: 17.00 euro
Rilegato
eBook: 8.99 euro

Trama


Rain viene dalla città per cercare un padre che non ha mai conosciuto. Soledad vuole vendicare la sua famiglia. Lee ha una missione da compiere. Cole deve dimenticare il padre sceriffo ucciso in circostanze misteriose. Kansas la Rossa vorrebbe essere presa sul serio. I cinque ragazzi hanno un comune nemico: Nathan Mallory, il proprietario terriero senza scrupoli che opprime la piccola comunità di Bisby. Esiste solo un modo per salvare il villaggio: guidati dal vecchio Chance Dexter, i giovani cowboy dovranno condurre una mandria di più di duemila mucche lungo la leggendaria Abilene Trail, la più famosa e pericolosa pista del West, insidiata da pistoleri senza scrupoli e incendiata da tramonti scarlatti come sogni. Età di lettura: da 11 anni.

Continuate a seguire le altre tappe, sulla Abilene Trail! Appuntamento a martedì prossimo su Book's Angels blog

martedì 7 marzo 2017

Blogtour: STORIE DELLA BUONANOTTE PER BAMBINE RIBELLI

Cento donne "normali" ma straordinarie, che non sono fate o principesse ma che hanno avuto il potere di cambiare il mondo, portando un po' di concreta magia. Queste sono le Storie della buonanotte per bambine ribelli che potrete trovare in questo meraviglioso libro illustrato; e vi assicuro che questo aggettivo, più che mai, sembra limitante.
Questo libro è un piacere per gli occhi - oltre cento coloratissime illustrazioni di artiste di tutto il mondo - e un balsamo per lo spirito: qualcosa che, con grande semplicità ed immediatezza, potrà lasciare un monito, un esempio, un insegnamento alle donnine di oggi e alle Donne di domani, perchè sì: se lo vogliamo veramente, se abbiamo il coraggio di credere nei nostri sogni, di difendere le nostre idee, di perseguire i nostri obbiettivi, possiamo dare il nostro contributo a portare luce nel mondo e lasciare un nostro segno!
Questo è quello che auguro a tutte le bambine che si accosteranno a questo libro e alle loro mamme. Perchè non è mai tardi per essere coraggiose. Ed è straordinario essere ribelli!


Elena Favilli e Francesca Cavallo
Traduzione di Loredana Baldinucci

STORIE DELLA BUONANOTTE
PER BAMBINE RIBELLI
100 vite di donne straordinarie

editore: Mondadori Ragazzi
illustrato
pagine: 214
prezzo: 19.00 euro
Rilegato

Trama

C'era una volta... una principessa? Macché! C'era una volta una bambina che voleva andare su Marte. Ce n'era un'altra che diventò la più forte tennista al mondo e un'altra ancora che scoprì la metamorfosi delle farfalle. Da Serena Williams a Malala Yousafzai, da Rita Levi Montalcini a Frida Kahlo, da Margherita Hack a Michelle Obama, sono 100 le donne raccontate in queste pagine e ritratte da 60 illustratrici provenienti da tutto il mondo. Scienziate, pittrici, astronaute, sollevatrici di pesi, musiciste, giudici, chef... esempi di coraggio, determinazione e generosità per chiunque voglia realizzare i propri sogni. Età di lettura: da 8 anni.


"Taluni pensano che il lusso
sia l'opposto della povertà.
Non è così.
E' l'opposto della volgarità"

                                                     - Coco Chanel -

Oggi, nella nostra tappa di questo blogtour che spero vi stia piacendo ed appassionando, ho scelto di parlare di una donna straordinaria che ammiro molto e penso, per certi aspetti, mi rappresenti per il suo ideale di eleganza e femminilità: Coco Chanel



Cresciuta in un convento , circondata da suore vestite di bianco e di nero, Gabrielle Bonheur Chanel ha sempre avuto fin da piccola, la passione del cucito. Insieme alle sue compagne di orfanotrofio - a causa della prematura morte della madre e dei gravi problemi finanziari del padre, le tre sorelle Chanel vennero affidate al Convento del Sacro Cuore - confezionavano abiti per le loro bambole. Ma non avendo molto a disposizione potevano usare solo le stoffe bianche e nere delle suore. Questa cosa influenzerà molto Gabrielle nel suo futuro di stilista ma, prima di arrivare a quello per cui è diventata celebre, forse non sapete che ha avuto un passato musicale: sarta di giorno e cantante di notte.
Proprio a questa parte della sua vita si dovrà il suo celebre soprannome "Coco" con cui tutti la conosciamo. I soldati che assistevano ai suoi spettacoli la chiamavano infatti Coco, e questo fu il nome che le rimase per tutta la vita.

Coco sognava di avere un negozio tutto suo a Parigi e grazie all'incontro con Etienne De Balsan cominciò a confezionare i sui famosi cappellini (che in un epoca in cui vigevano sontuosi cappelli quasi impossibili da indossare tanto erano pesanti ed elaborati, nella loro semplicità facevano scalpore) e i suoi celebri "pantaloni da cavallerizza". Grazie alla passione di Etienne per i cavalli, anche Cocò entrò a stretto contatto con questi animali e se ne innamorò, diventando una valente cavallerizza, cosa che le permise di frequentare un certo ambiente altolocato che divenne la sua prima clientela.
Successivamente, l'incontro con l'amore della sua vita Boy Capel, che comprese la sua passione e il suo talento e lo incoraggiò, riuscì ad aprire la sua prima boutique.  I vestiti di Coco erano bellissimi , anche se la stoffa era semplice e ben presto tutti a Parigi volevano un capo realizzato da questa strepitosa ed innovativa stilista.

Tutto lo stile di Chanel si rifaceva alla vita comune delle persone che la circondavano, per dare all'abbigliamento quella praticità che la Belle Epòque aveva sostituito con bustini, corsetti e impalcature per cappelli. Per esempio a Deauville, ispirata dai marinai al lavoro, Chanel reinterpretò il loro abbigliamento, realizzando dei maglioni col medesimo scollo. 

Parola d'ordine: praticità. Specialmente nel periodo a cavallo della prima guerra mondiale.

« Finiva un mondo, un altro stava per nascere.
Io stavo là; si presentò un'opportunità, la presi.
Avevo l'età di quel secolo nuovo
che si rivolse dunque a me
per l'espressione del suo guardaroba.
Occorreva semplicità, comodità, nitidezza:
gli offrii tutto questo, a sua insaputa. »
                                                                              - Coco Chanel -

Negli anni venti, Chanel lanciò la moda del capello corto. Fu una fatalità. Essendosi accidentalmente bruciata i capelli su un fornello, tagliò anche il resto. Dopo poco tempo le giovani donne alla moda imitarono il suo taglio.

Parola chiave: comodità.
Il suo modello di maggior successo era il classico tubino nero (petite robe noir) trasformando il classico colore usato per i funerali in qualcosa di estremamente elegante e perfetto per uscire la sera.

Il profumo Chanel N°5 La fragranza era del tutto innovativa, in un'epoca in cui iniziavano a farsi timidamente largo i profumi di sintesi. Il profumo di Chanel venne realizzato artificialmente, con molecole sintetiche. Nasceva così un nuovo ideale di profumo «[…]frutto di una fabbricazione, un profumo femminile» che odora «di donna, perché una donna deve odorare di donna e non di rosa»

Coco Chanel, attraverso la moda, rappresentò il nuovo modello femminile che stava sviluppandosi nel 900: una donna dinamica,che lavorava e che non poteva più essere schiava dell'abbigliamento costrittivo della Belle Époque.

"La vera eleganza non può prescindere
dalla piena possibilità del libero movimento"
                                                                                                             - Coco Chanel -

Chanel portò la lunghezza delle gonne sotto il ginocchio e abbassò il punto vita, promosse l'utilizzo del jersey e dello stile alla marinara, e per finire introdusse l'utilizzo dei pantaloni femminili.Chanel crea la nuova donna del XX secolo, una donna che afferma la propria femminilità non per contrasto, bensì per paradosso, attraverso la rivisitazione di abiti maschili.

Ha rivoluzionato il concetto di femminilità


Speriamo che questo viaggio nella moda e nella vita di questa donna straordinaria vi sia piaciuto e vi diamo appuntamento a domani, con l'ultima tappa sul blog Devilishly Stilish.