Visualizzazione post con etichetta Mondadori Chrysalide# Chrysalide. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Mondadori Chrysalide# Chrysalide. Mostra tutti i post

sabato 4 luglio 2015

DOV' È FINITA AUDREY di Sophie Kinsella



Il primo libro  della regina del Chick-lit dedicato ad un pubblico giovane  è un esperimento ben riuscito, divertente e carino riesce anche a far riflettere su un argomento serio come il bullismo. 
In realtà più che del bullismo il libro parla delle conseguenze che certi comportamenti possono avere sulla vita degli adolescenti e delle loro famiglie. Un libro in cui spesso si ride o si sorride perché la protagonista è una ragazza straordinaria che nonostante la situazione dolorosa che ha dovuto subire non ha perso il senso dell’umorismo e la voglia di vivere. E’ un libro che parla di un argomento serio e drammatico ma lo fa con garbo e delicatezza e per questo è molto adatto ad un pubblico giovanissimo che può ricevere un insegnamento e divertirsi allo stesso tempo.  

Opinione di BlackSophia

Non avevo ancora letto nessun libro di Sophie Kinsella quindi non so dirvi se sia meglio come autrice Chick-Lit o Young Adult ma posso dire che questo libro le è riuscito decisamente bene. È un libro brillante e divertente che pur trattando un tema così spinoso come il bullismo fra gli adolescenti riesce ad essere leggero ma senza sminuire il problema. La protagonista , Audrey è una ragazzina di quattordici anni che ha subito atti di bullismo da parte di alcune sue coetanee a causa dei quali ha dovuto affrontare una brutta depressione che ancora non ha superato. E’ un personaggio che nonostante le difficoltà e la particolare situazione riesce ad divertire e risultare una ragazza forte e intelligente. Audrey racconta il suo presente senza mai entrare  nei particolari di ciò che le è stato fatto. La depressione l'ha portata ad avere paura di tutto ciò che la circonda soprattutto delle persone, non esce mai di casa se non per andare dalla dottoressa Sarah, la sua terapeuta, e non guarda nessuno negli occhi, neppure i suoi familiari, per questo indossa sempre un paio di occhiali neri da sole.

" La mia parte razionale sa che gli occhi non fanno paura. Sono soltanto piccoli ammassi di gelatina. Tutto lì, una minuscola frazione della nostra superficie corporea. Li abbiamo tutti. E allora perché mi inquietano tanto? Ma ho avuto un sacco di tempo per pensarci, e secondo me la gente sottovaluta gli occhi. Tanto per cominciare sono potenti. Hanno una grande estensione. Puoi concentrare lo sguardo su qualcuno che sta a tre te metri, attraverso una folla di gente, e questa persona sa che la stai guardando. Quale altro pezzetto di anatomia umana può fare altrettanto? In pratica è come essere paranormale. Ma sono anche dei vortici. Sono infiniti. Guardi una persona negli occhi e in un nano secondo ti senti risucchiare l'anima. La sensazione è questa. Gli occhi degli altri sono senza limiti e per questo fanno paura."

Il percorso di guarigione di Audrey è ancora lungo ma lei è sempre più determinata a superare le sue paure e tornare ad una vita normale. Nel frattempo osserva la sua famiglia un po' strampalata, con una mamma ossessionata dal Daily-mail i cui articoli la guidano nella vita di tutti i giorni, un papà succube di sua moglie debole ma buffo, un fratello maggiore, Frank, che è completamente dedito ad un videogioco e infine Felix il dolce fratellino minore ignaro di tutto quello che accade intorno concentrato solo su se stesso come tutti i bimbi piccoli. Per aiutarla a superare la difficoltà a guardare la gente negli occhi la dottoressa Sarah invita Audrey ad osservare gli altri attraverso l'obiettivo di una telecamera. Così attraverso la trascrizione dei video sembra di leggere la sceneggiatura di un film in cui  possiamo osservare da vicino le vicende familiari dei Turner.  Quella di Audrey è una famiglia un po’ pazza ma vera, in cui si litiga ma che è unita dall'amore reciproco dei sui componenti. Il libro inizia in un momento di piena crisi familiare in cui  la  mamma ispirata da un articolo letto sul Daily mail tenta di guarire il figlio maggiore Frank dalla  dipendenza da LoC un  videogioco. Grazie a LoC Linus, un amico di Frank e compagno di squadra nel gioco, inizia  frequentare la loro casa e così entra in contatto con Audrey. Il primo incontro la sconvolge e le crea ansia ma Linus riesce con  costanza e delicatezza a stabilire un dialogo con lei, prima attraverso dei bigliettini poi a piccoli passi arrivano ad avere un dialogo e un contatto vero e proprio. Il rapporto con Linus da a Audrey una spinta in più per guarire e tornare ad essere la ragazza di un tempo, tanto da accelerare troppo i tempi e rischiare di mandare in frantumi tutti i progressi fatti fino a quel momento. La strada verso la perfetta guarigione è ancora lunga ma adesso Audrey  è consapevole che a sostenerla in questo suo lungo percorso ci sono la sua famiglia e Linus. La storia fra Linus e Audrey è dolce e romantica come dovrebbero essere tutti i primi amori adolescenziali.
La cosa che più mi ha colpita di questo romanzo è stata la capacità dell'autrice di immedesimarsi benissimo nei panni di un’adolescente tanto che pensavo fosse molto più giovane. E’stato molto divertente leggere ciò che Audrey pensa dei suoi genitori, un quadretto di come ci vedono gli adolescenti che è esilarante e che penso farà fare un po’di sana autocritica a qualcuno. 

“ E’ che gli adulti sono così. Sono ignoranti ma hanno il potere. E’ una cosa da pazzi. I genitori hanno il controllo su tutta la tecnologia della casa e sulle ore passate davanti a uno schermo e sui social network, poi però se il loro computer ha qualcosa che non va diventano come bambini e chiedono: “ cos'è successo al mio documento?” “non riesco ad andare su Facebook”, Come si caricano le foto? Doppio clic come? Che vuol dire?”. E siamo sempre noi a dover sistemare le cose.”

Consiglio questo libro a tutti i genitori in particolare a coloro che hanno a che fare  con i problemi tipici dell’adolescenza, fra cui il bullismo, la dipendenza dagli strumenti tecnologici e le prime relazioni sentimentali un mix che può spaventare  ma che qui viene trattato in modo da risultare perlomeno affrontabile. Come ho già detto all'inizio è una lettura adatta anche ai più giovani che magari troveranno in Audrey una fonte di ispirazione e grazie al suo coraggio e la sua ironia avranno qualche arma in più per affrontare le prime difficoltà della vita.

Mi pare di aver capito una cosa, e cioè che la vita e questo, salire e poi scivolare più giù, e ricominciare a salire. Le scivolate non contano. L’importante è che il percorso nel suo insieme vada più o meno verso l’alto. E’ il massimo che si può chiedere. Più o meno, salire.


L'Autrice

Sophie Kinsella (pseudonimo di Madeleine Wickham, Londra, 1969), prima di diventare una scrittrice di successo, è stata una giornalista economica. Per Mondadori ha pubblicato I love shopping (2000), che è diventato in breve tempo un bestseller sia in Italia che all'estero, I love shopping a New York (2002), I love shopping in bianco (2002) e Sai tenere un segreto? (2003), I love shopping con mia sorella (2004) La regina della casa (2005), I love shopping per il baby (2007),Ti ricordi di me? (2008), La ragazza fantasma(2009), I love mini shopping (2010), Vacanze in villa(2011), Ho il tuo numero (2011) e Una ragazza da sposare (2012). Con il suo vero nome, Madeleine Wickham, ha pubblicato La signora dei funerali(2008) e La compagna di scuola (2010). Nel 2009 ha vinto il Glamour Women Of The Year Award come migliore scrittrice dell'anno. Vive a Londra con il marito e cinque figli.

DOV'È FINITA AUDREY 
di Sophie Kinsella
Editore: Mondadori Chrysalide
Genere: Young Adult
Pagine: 180
Prezzo: € 16,00
Prezzo Ebook: € 6,99


Trama
Audrey ha 14 anni ed è da tempo che non esce più di casa. Qualcosa di brutto è successo a scuola, un episodio di bullismo che l'ha profondamente segnata e ora lei è in terapia per rimettersi da gravi attacchi d'ansia e panico che non le permettono di avere contatti con il mondo esterno. Per questo indossa perennemente dei grandi occhiali scuri, il suo modo di proteggersi e sfuggire al rapporto con gli altri. Il fratello invece è un simpatico ragazzino ossessionato dai videogiochi che, con grande disperazione della madre nevrotica, non si stacca un attimo dal suo computer e dal suo amico Linus che condivide la sua stessa mania. Ma quando Audrey incontra Linus nasce in lei qualcosa di diverso... deve poter trovare un modo per comunicargli le sue emozioni e le sue paure. Sarà questa scintilla romantica ad aiutare non solo lei, ma la sua intera famiglia scombinata. Dov'è finita Audrey? è un romanzo caratterizzato da una grande empatia in cui si ride tanto e ci si commuove e in cui Sophie Kinsella riesce magistralmente a alternare momenti di puro humour a momenti più seri e teneri con grandissima sensibilità.

lunedì 16 marzo 2015

CAMERA DI SANGUE di Jane Nikerson


Le rivisitazioni delle fiabe classiche sono tra le letture che preferisco. Quello di Jane Nickerson è davvero un ottimo romanzo che si ispira alla celebra fiaba narrata da Charles Perrault nel XVII° secolo su Barbablù (in seguito rielaborata da molti autori tra cui i fratelli Grimm). Letto in brevissimo tempo grazie alla suggestività dell'atmosfera, lo stile e per la grande curiosità sullo sviluppo degli eventi che l'autrice è bravissima ad instillare, mi ha piacevolmente conquistata grazie alla sua atmosfera gotica e inquietante, all'ambientazione storica così ben descritta e suggestiva, alla maestosità e al mistero della magione dove si sviluppa questa storia oscura che si cela sotto una superficie apparentemente "perfetta", opulenta e dorata.
Se l'intento pedagogico del narratore francese poteva essere quello di ammonire i suoi lettori a non lasciarsi guidare dalla smodata curiosità  il messaggio dell'autrice di Camera di sangue è molto diverso e molteplice: L'altruismo e il sacrificio per il bene della famiglia; il coraggio di affrontare il male; l'apprezzamento per il lusso e per il superfluo che si contrappone alla presa di coscienza del suo essere effimero e socialmente ingiusto; il tema della schiavitù e la solidarietà nei confronti di di quelli che sono uomini e donne e non "bestie da soma" e la volontà di contribuire fattivamente a cambiare le cose. 
Se vi piacciono le belle letture di ambientazione storica, che sappiano darvi i brividi e che vi tengano in uno stato di profonda inquietudine questa lettura farà al caso vostro. Misteri, complotti, fantasmi. Non mancherà anche una piacevole parte romantica che darà una lieve sfumatura rosa a questa storia pericolosa ed oscura.



La mia opinione

C'era una volta...
un potentissimo uomo che aveva case bellissime
in città e in campagna,
e un maestoso castello, e il suo nome era
Barbablù...
Era molto bello e affascinante, ma,
a dire il vero, c'era in lui qualcosa che suscitava
rispetto e un po' di disagio.
                                                       da Barbablù, in Fiabe dei fratelli Grimm

Questa copertina magnifica è senz'altro un accattivante biglietto da visita per questo romanzo dal contenuto altrettanto ammaliante. Quello della Nickerson è infatti quasi un diabolico sortilegio che imprigiona il lettore e lo soggioga, quasi come fa  Monsieur Bernard De Cressac con le sue vittime che le affascina, le cattura e non le fa più scappare. Beh, io non sono proprio riuscita a "scappare" da queste pagine, dalle stanze dell' abbazia di Wyndriven , dai suoi boschi  e dai suoi giardini e dalla mente della sventurata Sophie Patheram. Ho letto avidamente continuamente attanagliata da una vera e propria "fifa blu" che è cresciuta sempre più fino all'epilogo che era sì prevedibile ma non per questo meno macabro e spaventoso.


La storia è ambientata nel Mississippi del 1860, prima della Guerra di Secessione, periodo in cui proliferavano le piantagioni e la schiavitù era ancora in vigore. 

La protagonista - ed eroina - del romanzo è la diciassettenne Sophia che, in seguito alla morte del padre, viene affidata al ricco e affascinante padrino di origine francese, che la ricopre di regali, viziandola e concedendole quel lusso che ha sempre desiderato e mai avuto. Monsieur Bernard è un personaggio affascinante, attraente e misterioso, ma anche volubile, severo e arrogante. Sophia, di contro, è molto ingenua e dolce e, inizialmente, si lascia conquistare dal fascino dell'uomo e dai suoi numerosi regali a tal punto da sentirsene ad un tratto quasi innamorata . Ma ben presto la possessività del padrino, i suoi continui sbalzi d'umore e le sue sgradite avances la allontanano da lui e glielo fanno anzi temere perchè inizia ad accorgersi che le cose non stanno come aveva immaginato. Dietro ad un’apparenza di bellezza e opulenza, presagi di sventura appaiono all’orizzonte. Sophie diventa il centro delle attenzioni del suo benefattore, che sembra ammaliato da lei al limite dell'ossessione.

"Il bon vivant. La bestia. Il bambino ferito.
Chi era il vero Bernard?
Immagino che fosse tutte e tre le cose."

La giovane dapprima gratificata ed anche un po' esaltata dal "potere"che sembra avere su di lui ne diventa successivamente spaventata, perché c'è qualcosa in lui di sinistro.  Sophie, infatti, scopre che le mogli del padrino sono tutte morte in circostanze misteriose ma, fatto ancora più inquietante, avevano tutte i capelli rossi bronzo e oro proprio come lei…
Quando le cose cominciano a sfuggire di mano e il disagio e il disgusto nei confronti del padrino diventa insostenibile la ragazza vorrebbe andarsene, ma a causa della difficile situazione economica dei suoi familiari decide di sacrificarsi e tenta di sfruttare l'ascendente che ha sul suo padrino, imbonendolo con il potere che sembra avere su di lui. Perchè sebbene giovane e ingenua Sophie si riscoprirà audace e coraggiosa; si trasformerà in una piccola Sherazade de Le mille e una notte, che con i suoi racconti e le sue trovate riesce a mantenere il suo signore sempre sul filo... Placandolo ed interessandolo giorno dopo giorno, notte dopo notte.
Ma si può davvero placare un mostro?
Ben presto i sospetti di Sophie vengono confermati quando un giorno riesce ad entrare in una delle tante misteriose stanze della magione in cui la vecchia governante, la signora Duckworth, ha custodito i bauli delle quattro mogli scomparse... Victoire, Tatiana, Tara e Adele. Attraverso i loro effetti personali e le loro tracce Sophie riesce a stabilire un contatto con quelle che lei definirà "sorelle" per l'affinità e il senso di solidarietà che da quel momento in poi le legherà, fino alla fine.

- " Lì c'era il ritratto della moglie di monsieur Bernard?" - domandai
- "Quello è stato il posto di svariati ritratti di signora" -
rispose rigida la signora Dackworth 
_"Il padrone è stato sposato più di una volta,
ma non desidera essere assillato da ricordi dolorosi, 
pertanto i ritratti sono stati rimossi." -
Avrei voluto farle altre domande ma le sue labbra contratte
mi dissero che questa volta non avrei ottenuto altre informazioni.
"Più di una volta" aveva detto.
Quanti matrimoni? E se non c'erano fantasmi,
c'era forse una moglie pazza imprigionata in una di quelle stanze chiuse a chiave?
Magari nell'ala est, che forse era solo apparentemente in fase di ristrutturazione.?
Sarebbe stato divertente (sebbene tragico) 
immaginare una moglie adeguatamente pazza per monsieur Bernard.
Ah! Sperai che un giorno sarei riuscita a curiosare intorno
senza avere la signora Dackworth sempre alle calcagna.

Tutto nella storia è inquietante.
I vari personaggi che popolano la magione, di cui non si conoscono le intenzioni e che sembrano sempre nascondere qualcosa; ma anche la magione stessa che sembra quasi essere un personaggio a tutti gli effetti all'interno della storia. Stanze misteriose, locali abbandonati, luoghi proibiti.
E un pesante mazzo di chiavi in grado di svelare tutti i segreti.

C'era troppa magnificenza,
troppa opulenza, troppi ghirigori e lamine d'oro.
E troppe stanze per essere la dimora di un solo uomo e, ora,
di una sola ragazza.

Quindi, se in un primo momento certi aspetti della vita di Sophie sembravano arrivare direttamente dalle pagine di una fiaba, ad un certo punto diventa ( e si sente ) a tutti gli effetti la protagonista di un romanzo a tinte fosche. Ma dal male riesce a trarre qualcosa di buono. Sophie è in un certo senso una ragazza moderna, che dopo questa orribile esperienza riesce ad essere più grande e più saggia; una ragazza che si curava meno dei bei vestiti  e più delle cose importanti.

Se devo fare un appunto menzionerei la figura di Odette che, potenzialmente assai misteriosa ed inquietante, poteva trovare un più ampio spazio di quello che invece l'autrice le ha lasciato. Mi è piaciuta molto la storia, per quanto accennata, tra Talitha e Charles e l'influenza che ha avuto su Sophie, sul suo futuro modo di pensare e di agire a favore della classe degli schiavi.
E naturalmente il reverendo Gideon Stone che porta un po' di tepore e un raggio di sole in questa storia altrimenti troppo cupa e tenebrosa.

Una favola gotica di grande suspense e atmosfera che mi è piaciuta moltissimo.



l'Autrice


Jane Nickerson e la sua famiglia hanno vissuto per molti anni in un’ampia e storica dimora ad Aberdeen, nel Mississippi, dove la scrittrice lavorava come bibliotecaria nel settore dei libri per ragazzi. Ha sempre amato il Sud “dei vecchi tempi”, i racconti gotici, le residenze storiche, i ragazzi, la scrittura, e i personaggi “cattivi”. Attualmente vive col marito in Canada. Come Sophia Petheram, protagonista di Barbablù, è molto molto curiosa…


CAMERA DI SANGUE
di Jane Nickerson

editore: Mondadori
pagine: 364
prezzo: 17:00 euro
Rilegato
volume autoconclusivo

Trama

Sophia Petheram ha diciassette anni quando, dopo la morte del padre, attraversa in carrozza la selva intricata e spettrale che conduce alla tenuta di Wyndriven Abbey, in Mississippi. Qui sta per conoscere finalmente il ricco amico di famiglia che la prenderà in custodia: monsieur Bernard de Cressac. Fin dall'arrivo nella nuova dimora, Sophia si trova a vivere nel lusso più sfrenato, viziata e accontentata nei minimi capricci. La ragazza è affascinata dalla generosità e dal carisma di monsieur Bernard. Lui le impedisce, però, di ricevere visite e, in sua assenza, la affida all'occhio vigile di Odette, una giovane dama di compagnia francese. A spaventare Sophia è il passato del facoltoso tutore, sposato più volte: le sue mogli sono morte in circostanze misteriose e la ragazza ne intravede i fantasmi. Hanno tutte i capelli rossi, con sfumature color bronzo e oro. Proprio come lei... Ma se l'amore è un assassino meraviglioso, Sophia vuole scoprirne il volto.

GARDEN di Emma Romero


Un mondo inquinato, dove tutt'intorno si respirano gas di scarico, polveri e vapori e dove il cibo ma soprattutto l'acqua sono maniacalmente razionati.
Una Nazione in cui il lavoro è tutto e non sono tollerati errori, defezioni o ritardi, pena perfino la morte.
Uno Stato in cui la disciplina ne è il pilastro e l'Ordine, padre della Pace e figlio della Rinascita, è il fondamento della Costituzione.
Una vita da cui è bandita ogni forma di svago ma soprattutto in cui è proibita qualsiasi forma di espressione artistica: niente dipinti, niente racconti, niente musica, niente canti; nè in pubblico nè in privato, nè per mestiere nè per diletto.
Questi i concetti cardine dell'impianto narrativo e del mondo creato in Garden, il giardino alla fine del mondo: un distopico dal sapore "internazionale" ma tutto italiano! Che ci rende fieri ed orgogliosi di poter affermare, una volta ancora, che la nostra Italia è piena di talenti. Emma Romero (anche se non è il suo vero nome ) è uno di quelli, e ci offre un romanzo intenso, coerente, originale e coinvolgente che, per essere un'opera prima, lascia piacevolmente sbalorditi. 


opinione di Sangueblu

Quanto è alto il prezzo da pagare per nascere in un Paese senza guerra?

Lavorare senza posa fin dalla tenera età.
Essere predestinati da un computer ad una mansione che sarà definitiva.
Fondare la propria esistenza sull'ordine e praticare minuto dopo minuto una ferrea disciplina su sè stessi per adempiere ad ogni compito e ad ogni dovere senza mai sgarrare.
Limitare qualunque rapporto umano per mancanza di tempo e per l'impossibilità di potersi esprimere "liberamente".
Rinunciare a qualunque forma di arte, che è per definizione fonte di gioia e di creatività.
Essere costantemente controllati, perchè ovunque ci sono telecamere e microspie: occhi e orecchie di uno Stato che, a dispetto del suo nome - Amor - i suoi cittadini sembra odiarli, perchè è soltanto capace di razionare, sorvegliare, censurare, punire.

E i cittadini di Amor questo altissimo prezzo lo pagano ogni giorno, perchè la maggior parte di loro in questo Sistema ci crede. O almeno si sforza di crederci; perchè apparentemente è meglio vivere in Pace, senza crisi economiche nè massacri. Si sentono parti attive nel contribuire giornalmente alla pace e allo splendore del loro piccolo mondo. La paura e il rispetto delle regole sono inculcati fin dalla nascita, ma giorno dopo giorno vanno avanti con la consapevolezza che qualsiasi contrattempo, qualsiasi contravvenzione potrebbe portarli alla rovina.
Pertanto possono essere davvero felici?

"Sappiamo tutti e due che è difficile non incappare in uno degli errori che portano alla punizione finale. Possiamo evitare di cantare, disegnare, possiamo smettere di raccontarci storie e di fantasticare, giorno dopo giorno, dando il nostro contributo alla pace e allo splendore della nostra fabbrica e di tutto il paese. ma se un imprevisto decide di frapporsi tra noi e il nostro dovere, niente e nessuno potrà salvarci"

La realtà quindi è molto lontana dai concetti di Armonia e Grandezza tanto decantati dal sistema. Più che una Rinascita, questa la nuova filosofia e la nuova forma di Governo, sembra una specie di "nuova morte"... perchè i cittadini, spenti e repressi sotto tutti i punti di vista umani e spremuti come automi produttivi (con turni che arrivano fino a sedici ore con un giorno libero ogni due settimane) non hanno una vita "vera", ma sono praticamente dei morti viventi. E tanti di loro cercano una via di fuga. Una forma di ribellione. Una strada che li conduca fuori dalle mura; a Garden, il giardino alla fine del mondo.

Maite è la protagonista di questo mirabile racconto, che è anche una straordinaria avventura.
Un'avventura alla ricerca della verità, alla ricerca di sè stessi e alla ricerca della libertà.

Questo romanzo mi è piaciuto davvero tanto.
E questo non solo perchè amo profondamente le distopie (che senz'altro è un punto a favore!).
Ho davvero apprezzato tantissimi aspetti di questa storia e di come Emma sia riuscita a raccontarla. Innanzi tutto sono entrata totalmente nel libro, fin dalle primissime pagine. E questo è fondamentalmente il primo merito di questa autrice che, con il suo stile limpido e diretto, è riuscita a infondere un ottimo ritmo e a mettermi subito a mio agio facendomi percepire facilmente tutto ciò che vede e sente la protagonista. La nuova società Rinascimentale si dispiega gradualmente in tutti i suoi meccanismi ed in tutte le sue concezioni con estrema chiarezza e non mi sono mai sentita in dubbio sui fatti importanti che si succedono a ritmo incalzante pagina dopo pagina. E questo è uno degli altri punti di forza di Garden. L'avvicendamento di tantissimi piccoli fatti che si incastrano perfettamente tra loro, alternando piccoli flashback ad avvenimenti presenti ed intenzioni future, che non mi hanno fatta annoiare neanche per un attimo. Anzi... è stato entusiasmante raccogliere, da protagonista, i piccoli indizi sparsi qua e la che come esito finale mi hanno portato a piacevoli sorprese. Garden non è infatti un romanzo "scontato".
C'è quasi un "giallo" dietro a tutto quello che succede intorno a Maite, un vero e proprio complotto... a fin di bene che spiazza e regala a tutta la trama quel calore e quel colore che dovrebbe essere assente in un libro dai tali presupposti. Invece Emma Romero ci fa sognare e ci regala la gioia che solo la luce delle lucciole sà dare...
Un tenero e soffuso bagliore di speranza.
Un seme di libertà da piantare nel Giardino alla fine del mondo.
Maite, dopo svariate peripezie, ci riuscirà.
E troverà l'affetto inaspettato di più di un personaggio.
Molto carina è infatti anche la presenza di un amore latente ma costante, di un personaggio misterioso, che riserverà delle grandi sorprese.

Ma confesso che ne avrei voluto leggere almeno cento pagine di più.
Garden può considerarsi un romanzo autoconclusivo, ma tanti spunti resterebbero da sviluppare e tante cose da spiegare. E la curiosità di conoscere l'esito di alcuni avvenimenti in me è davvero grande.

Le analisi da fare sarebbero innumerevoli... e confesso che scrivere questa recensione si sta rivelando un'impresa abbastanza ardua, proprio perchè mi piacerebbe mettere in luce i molti aspetti degni di nota, di riflessione e di approfondimento.
Nonostante le non numerosissime pagine Emma è riuscita a condensare davvero una moltitudine di concetti e di metafore sulla società attuale che sarebbe bello analizzare a fondo.
Ma non è sicuramente questa la sede.
Mi piacerebbe soltanto soffermarmi su uno dei binari del romanzo stesso che corre parallelamente a quello del lavoro, ossia quello dell'ARTE.
L'idea della Romero di privare l'uomo della sua più bella, appagante, insopprimibile velleità è, secondo me, geniale (quanto agghiacciante). Da questa scelta si intuisce chiaramente l'amore della scrittrice per l'arte e la musica (è una brava chitarrista) per la quale, tra le righe, un mondo senza arte, senza musica ne canto è il vero inferno. E di contro un luogo dove poterlo fare è come un paradiso... Il giardino alla fine del mondo diventa così una sorta di paradiso terrestre.
Ed io non solo condivido questo pensiero; ma lo comprendo. Vivere senza una qualsiasi delle forme di espressioni creative umane, che sia la scrittura, le immagini e soprattutto la musica, (ironia della sorte sono proprio moglie di un musicista professionista affermato) sarebbe ben più duro da sopportare che turni di sedici ore lavorative. Sarebbe la morte dello spirito.
E per capirlo non serve essere grandi artisti...
Possiamo essere stonati come campane, rigidi come tronchi di legno, incapaci di rappresentare su carta le immagini più audaci che ci suggerisce la nostra fantasia... Ma non potremmo MAI rinunciare a godere della bravura degli altri o smettere di provare a farlo in uno qualsiasi dei "nostri" modi.
Perchè esprimerci, è l'unica cosa che ci rende davvero liberi. Ed umani.

Unico "difetto" è stata secondo me proprio l'ambientazione.
Purtroppo le mie aspettative sono state amaramente disattese e la mia speranza di leggere un romanzo distopico che si svolgeva in Italia completamente disillusa. E' così blanda e inconsistente l'idea dell'Italia che lo scenario sarebbe potuto essere qualsiasi in qualunque luogo. Non c'è alcun riferimento al territorio, alla storia o ai monumenti nazionali. Nessun tipo di appiglio che possa dare un'idea anche vaga che il palco dell'azione è situato proprio nel nostro belpaese. A parte un vaghissimo riferimento ai Sette Colli (siamo vicini a Roma?) non c'è niente.
Peccato... Sarebbe stata una bella occasione e un valore aggiunto ad un romanzo che comunque è bellissimo.

Assolutamente da leggere!

 meno

Ringrazio di cuore Alfonso e Nancy per avermi accontentata, e la Mondadori per aver pubblicato questo piccolo scrigno di emozioni.

L'Autrice


Emma Romero è uno pseudonimo.
Nata nel 1978, è appassionata dei romanzi di Philip K. Dick e di film dell’orrore. Crea storie chiusa nel suo studio, ricolmo di edizioni vintage dei suoi libri preferiti, ma quando non trova l’ispirazione esce a passeggiare con il suo cane, un levriero di nome Kiwi. Dopo aver tentato inutilmente di diventare una musicista professionista, ha appeso la chitarra al chiodo e ha iniziato a scrivere questo libro, che è il suo primo romanzo. Vive e lavora in Italia, nella città di Milano.


GARDEN
IL GIARDINO ALLA FINE DEL MONDO
di Emma Romero

editore: Mondadori
pagine: 270
prezzo: 14.90 euro
Rilegato

Trama

Il ritardo è negligenza. La negligenza è disordine. Il disordine è il seme della perdizione. Maite è tra le operaie più efficienti nella fabbrica in cui lavora. In fondo non ha scelta: se commettesse un'infrazione sarebbe punita con la morte. Maite coltiva in segreto la sua passione, il canto, e sogna di raggiungere il leggendario giardino alla fine del mondo, dove si narra vivano i ribelli in completa libertà e dove pare siano sopravvissute le lucciole. Perché il suo paese è diventato una prigione fredda e spoglia. Dopo una lunga guerra, l'Italia è stata divisa in Signorie e, per impedire il ritorno al caos, le arti e le scienze sono riservate a una casta di eletti, mentre gli esclusi sono condannati a una vita di obblighi e privazioni. L'unica fonte di svago è la Cerimonia, la grande festa celebrata per l'anniversario della Rinascita. Maite ha sempre voluto esibirsi su quel palco, ma il giorno in cui potrà finalmente ottenere il suo riscatto scoprirà che, in un paese che ha ucciso ogni speranza, anche dai sogni si può desiderare di fuggire...

GELIDI ABBRACCI di Valentina Camerini


- Amarmi vuol dire essere prigioniera del nostro segreto -
- Amare significa essere prigionieri comunque - 
risposi
- Prigionieri dell'unica cosa che ci rende felici -

Ma che bello questo paranormal-thriller-romance young adult! E' vero, le definizioni potranno sembrarvi troppe, eppure credetemi se dico che nemmeno bastano! Sono tanti gli elementi del romanzo, ben combinati in un alchimia perfetta degna dei sofisticati esperimenti scientifici che si effettuano nei laboratori del collegio Kranz teatro allo svolgimento della storia, che lo rendono davvero straordinario. Quando mi sono approcciata a Gelidi abbracci, attratta da una copertina a dir poco magnifica e soprattutto spinta dalla curiosità per la sua trama che prometteva atmosfere lugubri e pericolose, segreti da custodire e misteri da risolvere, avevo proprio voglia di una lettura "diversa" e l'autrice è riuscita ad esaudirmi eccome ed anzi, mi ha dato molto di più! Non immaginavo di trovarmi di fronte ad una lettura tanto intrigante e coinvolgente che mi ha catturata nella sua fitta rete di enigmi ed eventi inesplicabili che bramavo di scoprire. Un libro che ho divorato in poche ore, con il cuore stretto in una morsa, i tremiti nelle ossa e con un po' di orrore negli occhi... E nel cuore la soddisfazione per aver "scoperto" una nuova storia Urban Fantasy made in Italy dal gusto unico e assolutamente vincente. Brava Valentina Camerini! Se questo è il suo esordio nel paranormale, tanto intelligente e trascinante, spero che sia solo il primo di molti altri romanzi del genere! Se anche voi volete leggere una storia d'amore in bilico tra la vita e la morte, tra realtà e leggenda, tra scienza e fantasia, non perdete Gelidi abbracci, da domani in libreria! I brividi sono garantiti... E non solo di paura!


Opinione di Sangueblu

Ci baciammo,
perché era l'unico modo per esprimere ciò che provavamo.
Ero andata così vicino alla morte che non aveva senso fare altro.
Fu il bacio di un amore disperato,
che accetta infine di avere fiducia nel futuro,
nonostante tutto suggerisca il contrario.
Io ero viva e lui no ma lì,
in quella grotta, non aveva più importanza.
Con nessuno dei due la vita era stata generosa,
ma finalmente avevamo trovato il nostro posto nel mondo,
l'uno tra le braccia dell'altra,
le mie labbra contro le sue,
il mio respiro a scaldare la sua pelle fredda,
il mio cuore contro il suo petto muto.

Cosa raccontarvi di questo fantastico libro senza correre il rischio di svelarvi importanti dettagli che vi aiuterebbero a scoprire prima del tempo i tanti misteri che si celano nel collegio-fortezza di Kranz, nei boschi del paese sperduto tra i monti di nome Limes e nella vita della protagonista Cat? Le tre cose sono strettamente intrecciate e una delle ragioni più belle per leggere questo libro è proprio scoprire in che modo. Quello che però posso dire è che non sarete preparati ad un romanzo come questo perchè qui nulla è così scontato. A cominciare dalla mitologia paranormale che la Camerini è riuscita a creare o l'amore che, seppure importante in questo romanzo, è forse l'aspetto più marginale. La storia si concentra infatti prevalentemente sui tanti misteri e sulle strane apparizioni che sembrano moltiplicarsi giorno dopo giorno sotto gli occhi della protagonista e le implicazioni - morali e scientifiche - che queste comportano; il tutto in un'atmosfera assolutamente tetra e spaventosa, in un continuo crescendo di tensione, rivelazioni e colpi di scena!

Caterina, per tutti Cat, è una ragazza molto problematica. Un'adolescente ribelle, impulsiva, scapestrata, irrequieta. Orfana di madre dalla nascita vive con un padre praticamente assente perchè dedito esclusivamente alla sua professione di chirurgo che per lui è quasi un rifugio per non affrontare i problemi e soprattutto per non assumersi le dovute reponsabilità con la figlia. Perciò, spinto anche dal consiglio di uno zio materno originario della zona, decide di farla trasferire al Kranz: un severo collegio che avrebbe provveduto a rimetterla in riga e che - per via della sua ubicazione sperduta tra le Alpi - l'avrebbe forzatamente allontanata dalle scorribande e dalle opportunità che una grande città come Roma quotidianamente le offriva. Una prigione remota che l'avrebbe protetta anche da sé stessa.
Ovviamente Cat non ci sta... e alla prima occasione, appena messo piede nel collegio, tenta di scappare. Ma fuori è freddo, buio e la natura è ostile. E tutto si complica se d'un tratto ci si accorge di una scena macabra e agghiacciante che sarebbe stato meglio non vedere e nel panico ci si perde nel bosco quando è pieno di pericoli. Infatti Cat ad un tratto scivola in un crepaccio. Nessuno sa che è scappata. Nessuno sa dove sia. La sua vita potrebbe giungere miseramente al termine quando una mano sconosciuta la salva... e si risveglia poche ore dopo nella sua stanza al collegio.
Ma chi è il suo misterioso salvatore? Chi l'ha riportata indietro?
Tutto intorno a lei grida al pericolo - troppe cose strane stanno succedendo e qualcuno vuole intenzionalmente spaventarla - ma dentro di lei, una voce ancora più forte, le suggerisce di non averne paura. Oltretutto lei è sempre stata una ragazza razionale, solida, determinata. Ed ora più che mai è decisa a tirare fuori questo aspetto di sè per cercare di capirci qualcosa: chi vuole spaventarla? chi vuole farle del male? Dove è finita la studentessa di nome Lily e perchè sembra essere sparita nel nulla? Quali creature orrende e minacciose si nascondono nella foresta? Proprio questo desiderio di scoperta diventerà lo stimolo ad adattarsi e ad accettare la sua "nuova vita" al collegio, spinta anche dallo zio Edoardo che sospetta segreti esperimenti all'interno dei laboratori scientifici ad alta tecnologia presenti nell'istituto e che le propone di essere i suoi occhi e le sue orecchie all'interno del collegio per riferirgli ogni eventuale scoperta.

"Dopo avere frequentato i laboratori del Kranz,
ero propensa a credere a mio zio:
al collegio stavano studiando qualcosa di grosso.
Probabilmente Bauman stava portando avanti ricerche pericolose,
legate alle strane presenze che avevo visto aggirarsi nel bosco.
Questa mi era sembrata l'ipotesi più probabile.
Ma ora un nuovo sospetto prendeva forma.
Nel silenzio della stanza continuavo a chiedermi che cosa
potesse significare l'esistenza di una Lily
in quello stesso collegio, trecento anni prima.
Una ragazza con lo stesso nome della mia compagna di classe svanita nel nulla.

A rendere più piacevole la permanenza di Cat al collegio contribuirà anche lo sbocciare di inaspettate amicizie con gli altri studenti e soprattutto la presenza di Arturo. Un ragazzo affascinante e tenebroso che, superata l'iniziale ostilità, si dimostrerà sempre più gentile e premuroso con lei, anche se non sa bene se fidarsi di lui o meno...

Usa l'istinto come bussola
ma poi lascia che sia il cervello a guidare le tue azioni

Cat indosserà una doppia veste: prima quella dell'investigatrice per scoprire i segreti del Kranz e poi quelli dell'eroina per difenderli strenuamente perchè il suo collegio ormai è diventata casa e i suoi nuovi amici la sua famiglia. Pian piano Cat impara a conoscere sè stessa, e se prima il suo è un adattamento forzato dopo si sente a casa. Non più una ragazza sola e sradicata che era stata fino a quel momento, bensì qualcuno che sente di appartenere a qualcosa. A qualcuno. E nel suo cuore fiorisce l'amore. Quando due persone si amano si stringe tra loro un legame che le tiene unite nonostante tutto. Un legame più forte di qualsiasi sventura. E scopre che quella sensazione di pace, che ci fa sentire a casa, la si trova tra le braccia di una persona; anche nel caso questo sia un gelido abbraccio.
Questo romanzo mi è piaciuto moltissimo.
E' scritto in uno stile scorrevole e incalzante e trovo che l'autrice sia stata molto brava sia a trasmettere i pensieri e i sentimenti dei personaggi che anche le loro intenzioni, stimolando costantemente nel lettore quell'atteggiamento ambivalente tra bramosia di andare avanti e - in un certo senso - paura di farlo. Una lettura soddisfacente anche per i lettori meno giovani; ideale per i giovanissimi e perfetta per questi giorni che ci separano da Halloween!

Consigliato!

L'autrice


Milanese di nascita, comincia a scrivere fumetti per Walt Disney, prima di dedicarsi anche ai romanzi per ragazzi. Adora i viaggi, i misteri, i castelli e la montagna. Colleziona libri di cucina da tutto il mondo e carte da gioco perse in giro dalla gente. Nel corso di una piovosa vacanza in Inghilterra, le è capitato di trascorrere un'intera serata in compagnia di alcune ragazze del posto assolutamente convinte del fatto che Harry, Liam, Zayn, Niall e Louis fossero i ragazzi più speciali del mondo. Risalita in macchina, con la cartina in mano, si è accorta che i paesi e le città da cui venivano gli One Direction erano proprio sulla sua strada. Così, spinta dalla curiosità, ha cominciato un 1D tour tra Cheshire e Yorkshire. Impressionata dall'entusiasmo delle fan, una volta tornata a casa le è sembrata una buona idea scrivere un romanzo per tutte le Directioner italiane. Con Mondadori ha pubblicato anche Ci sei solo tu.

GELIDI ABBRACCI
di Valentina Camerini

Il segreto che proteggiamo al Kranz
è più importantedella tua sopravvivenza,
più importante delle nostre esistenze.
E' un segreto che difendiamo da centinaia di anni.


editore: Mondadori Chrysalide

pagine: 334
prezzo: 17.00 euro
Rilegato
eBook: 6.99 euro

Trama

Quando viene mandata in uno sperduto collegio sulle Alpi, Cat è decisa a scappare alla prima occasione: lei è uno spirito ribelle, non può certo arrendersi a una vita di rigide regole. Durante la fuga, però, una misteriosa creatura la salva dalla caduta in un burrone e la riporta al collegio, dove tra professori ambigui e compagni di classe reticenti, aleggia un altro enigma: la scomparsa di Lily, una studentessa sparita da settimane, di cui nessuno parla volentieri. È lo zio Edoardo, uno scienziato in pensione che vive tra quelle stesse montagne, ad aprire gli occhi alla nipote: dietro l'apparenza impeccabile, il collegio cela un segreto. Divisa tra la ricerca della verità e i sentimenti sempre più complicati per Arturo, il magnetico compagno di classe che prima la evitava e ora fa di tutto per conquistarla, Cat deve compiere una scelta cruciale: solo lei può decidere se continuare a custodire questo straordinario segreto oppure rivelarlo al mondo, cambiando per sempre le sorti dell'umanità.

HUNGER GAMES di Suzanne Collins


Chi non conosce ormai le gesta della coraggiosa e ribelle Katniss Everdeen o non ha mai sentito parlare degli spietati Hunger Games? Per quei pochi che ancora ne sono all'oscuro e non hanno mai avuto il piacere di leggere i libri o di assistere alle proiezioni dei due film finora realizzati, ma anche per tutti i numerosi fan che invece attendono con ansia la data di giovedì - 20 novembre - in cui arriverà sul grande schermo la prima parte di Mockingjay, abbiamo deciso di dedicare ancora uno spazio speciale a questa meravigliosa e potente trilogia. In un modo o nell'altro infatti, bisogna riconoscere che ha fatto da apripista al genere distopico in Italia facendolo diventare un fenomeno se non di massa almeno di moda fra giovani e meno giovani.
Ripercorreremo insieme, quotidianamente, i vari libri della Serie fino ad arrivare a venerdì dove ci occuperemo dell'analisi del film, commentandolo insieme dopo la proiezione che, da noi, avverrà in anteprima mondiale (Già, perchè Mockingjay uscirà negli States un giorno dopo rispetto a noi!!). 


opinione di Sangueblu


Credo che l'aspetto predominante di questo romanzo - e probabilmente anche quello più efficace ed apprezzabile - è la potenza delle sensazioni emotive che riesce a scatenare. Tutto quello che il lettore vive, attraverso gli occhi della protagonista (Katniss), è di un'intensità devastante. Qualunque momento, qualsiasi avvenimento si vive in modo viscerale.
L'empatia con i personaggi ma anche con la situazione sociale che sono costretti a vivere; a subire. La rabbia e il disprezzo per un qualcosa così crudele e così superficiale ma che paradossalmente disegna scenari non così lontani dal modo di vivere e di pensare della società moderna.
Quella di Suzanne Collins è una metafora elaborata e ben congegnata di quelle che sono abitudini e attitudini della società del nostro tempo. Certamente esasperata e brutalmente rappresentata ma parimenti efficace e impattante sul lettore che difficilmente può rimanerne indifferente.
Anche se, come è stato più volte sottolineato, l'idea di Hunger Games non è propriamente originale avendo molto in comune con la famosa Battle Royale di Koushun Takami (almeno nell'asse portante della trama) o con "La lunga marcia e L'uomo in fuga di Backman per quanto riguarda il "reality mortale", l'elaborazione che fa la Collins secondo me è geniale perchè ha il merito di porre in luce degli aspetti assolutamente "nuovi" e più congeniali ai nostri tempi e alle esigenze del giovane pubblico a cui (principalmente) è rivolta. Qui l'attenzione è focalizzata sullo "sfruttamento" delle emozioni umane date in pasto al grande pubblico dalla televisione (di oggi). La strumentalizzazione della sofferenza, della paura, della violenza ma anche dell'amore per puro e semplice intrattenimento.
C'è una fondamentale differenza che merita di essere sottolineata: in Hungher Games non è tanto la violenza in sè a scioccare il lettore bensì la società di Panem; la sua reazione al programma. Tutti accettano, i Tributi in primis, passivamente e con rassegnazione il loro destino come un dato di fatto, assodato dai costumi dei vari distretti. Si dà ormai per scontato che esista una manifestazione mediatica di questo tipo. Gli Hunger Games sono presentati come un gioco, una festa spettacolare. Gli autori e i produttori si divertono a creare love story e rivalità tra i partecipanti, stimolano i ragazzi all’azione durante i periodi di eventuale inattività, e tramite gli sponsor il pubblico può acquistare oggetti d’aiuto per il Tributo che favoriscono e che li impressiona maggiormente. 
Nell'orrore e nella quasi certezza di morire - perchè alla fine solo uno sopravviverà - sconvolge che qualcuno possa pensare agli Hunger Games come una possibilità per migliorare le proprie condizioni vita per via del degrado e della povertà che sperimenta quotidianamente. 

C'è commozione. C'è tensione. C'è pathos.
C'è spettacolarità.

E' impossibile non venire risucchiati nel vortice della narrazione e staccarsi dalle pagine. 
Tutto succede velocemente ma ogni scena ha il potere di rimanere impresa a fuoco nella mente e nell'immaginario del lettore. Difficile scordare momenti come quello della sfilata dei carri, della mela colpita dalla freccia di Katniss all'addestramento, del saluto con Primm e ovviamente l'amicizia con Rue. I brividi più grandi me li hanno date, comunque, le tante mani alzate nel saluto di ringraziamento alla maniera dei minatori, del dodicesimo distretto... 
Un libro stupendo. Intenso. Forte.
Un pugno nello stomaco per la crudezza di tante, troppe cose ma anche un tripudio di bellezza, per certi versi. Ovviamente non potrà mancare quello che sembra essere il must della letteratura Young Adult, ossia il "triangolo" amoroso. Ma non disturba; anzi, appassiona.

Tutti i personaggi sono così ben caratterizzati da poterne non solo percepirne tutte le sfumature caratteriali ed emotive ma spesso si ha l'impressione di toccarli e la cosa sicuramente contribuisce alla buona riuscita del romanzo.

Tanto ci sarebbe da dire e da scrivere. Ma certe emozioni vanno vissute. Assaporate.
Non si può leggere Hunger games e non esserne colpiti e non rimanerne entusiasti.


Perciò, se ancora non avete letto questo piccolo capolavoro di genere non indugiate oltre! Anche se avete visto solo il film, per quanto ben fatto, troverete tanti spunti in più e la lettura vi regalerà emozioni amplificate.


la Serie "Hunger Games"

1 - Hunger games  recensione QUI
2 - La ragazza di fuoco    recensione QUI
3 - Il canto della rivolta  recensione QUI


Vi lasciamo anche i link
ai precedenti speciali dedicati alla saga
che ne analizzano i vari aspetti.
Se siete curiosi di approfondire
le vostre conoscenze sul
mondo disptopico creato da
Suzanne Collins
potete cliccare sui post sottostanti




l'Autrice


Suzanne Collins è una nota autrice statunitense di libri e spettacoli televisivi per bambini, Hunger Games è il primo romanzo che si scosta da questo genere. L’ispirazione per questo libro le è venuta dal mito del Labirinto del Minotauro, ma l’idea si è fatta strada nella sua mente mentre faceva zapping tra le immagini dei reality show e quelle della guerra vera. Oggi vive in Connecticut con la sua famiglia.

HUNGER GAMES
di Suzanne Collins

editore: Mondadori
genere: distopico YA
pagine: 376
prezzo: 14.90 euro
Rilegato
edizione economica disponibile
eBook: 6.99 euro
( 1° libro Serie "Hunger Games" )

Trama

Quando Katniss urla "Mi offro volontaria, mi offro volontaria come tributo!" sa di aver appena firmato la sua condanna a morte. È il giorno dell'estrazione dei partecipanti agli Hunger Games, un reality show organizzato ogni anno da Capitol City con una sola regola: uccidi o muori. Ognuno dei Distretti deve sorteggiare un ragazzo e una ragazza tra i 12 e i 18 anni che verrà gettato nell'Arena a combattere fino alla morte. Ne sopravvive uno solo, il più bravo, il più forte, ma anche quello che si conquista il pubblico, gli sponsor, l'audience. Katniss appartiene al Distretto 12, quello dei minatori, quello che gli Hunger Games li ha vinti solo due volte in 73 edizioni, e sa di aver poche possibilità di farcela. Ma si è offerta al posto di sua sorella minore e farà di tutto per tornare da lei. Da quando è nata ha lottato per vivere e lo farà anche questa volta. Nella sua squadra c'è anche Peeta, un ragazzo gentile che però non ha la stoffa per farcela. Lui è determinato a mantenere integri i propri sentimenti e dichiara davanti alle telecamere di essere innamorato di Katniss. Ma negli Hunger Games non esistono gli amici, non esistono gli affetti, non c'è spazio per l'amore. Bisogna saper scegliere e, soprattutto, per vincere bisogna saper perdere, rinunciare a tutto ciò che ti rende Uomo.

HUNGER GAMES LA RAGAZZA DI FUOCO di Suzanne Collins


L'uccello, la spilla,
la canzone, le bacche, 
l'orologio, il pane tostato,
il vestito consumato dal fuoco.
Io sono la ghiandaia imitatrice.
Quella che è sopravvissuta nonostante i piani
di Capitol City.
Il simbolo della ribellione.

Sempre più spettacolari, spietati e strategici gli Hunger games che ancora una volta - a tradimento - coinvolgono Peeta e Katniss. Il Presidente Snow infatti non può tollerare l'esistenza di una presenza scomoda come quella della Ragazza di fuoco che, come una scintilla, ha infiammato i cuori della popolazione di Panem donandole una speranza che non sapevano neanche di avere e trasformandolo, in brevissimo tempo, in un vero e proprio incendio di portata "globale". Un incendio che coinvolgerà tutti i dodici distretti e che minaccerà di distruggere Panem. Per questo il diabolico e scellerato Snow decide di architettare una trappola inaspettata: una nuova particolare edizione dei Giochi della Fame, usando come scusa la ricorrenza del settantacinquesimo anniversario, che coinvolgesse come Tributi i vincitori delle passate edizioni. Non ci sarà scampo quindi per quella che è diventata la "coppia" dell'anno... Per Katniss potrebbe sembrare la fine di tutto. Invece non si rivelerà che l'inizio...


"Deve essere un sistema molto fragile
se basta una manciata di bacche a farlo crollare!"


Opinione di Sangueblu

"Nel settantacinquesimo anniversario,
affinchè i ribelli ricordino che anche il più forte
tra loro non può prevalere sulla potenza di Capitol City
i tributi maschio e femmina
saranno scelti tra i vincitori ancora in vita."
Poi ci arrivo, a cosa significa.
Almeno per me.
Il Distretto dodici ha solo tre vincitori 
in vita tra cui scegliere.
Due maschi. Una femmina.
Sto per tornare nell'arena.


Adrenalina e colpi di scena sembrano essere gli elementi predominanti di questo entusiasmante e disarmante romanzo. Proprio quando sembra di vedere almeno un tenue barlume di luce nelle tenebre ecco che la "sadica" Suzanne Collins se ne inventa una sempre peggiore. Ma nonostante lo sgomento, la tristezza e l'angoscia che ci fa provare, ci regala emozioni talmente intense ed espedienti talmente geniali da farsi persino perdonare! Non solo ci lascia di stucco ma ci rende dipendenti.
Proprio come i telespettatori stessi di Panem, quasi morbosamente desideriamo vedere gli sviluppi della storia, conoscere l'esito dei giochi, aspettare il nome dell'ennesimo caduto. Anche se il nostro spirito, il nostro giudizio e i nostri sentimenti riguardo a quello che assistiamo sono decisamente molto diversi... Quanto meno da quelli dei superficiali abitanti di Capitol City.
Rabbia, indignazione, dolore per la perdita di ognuna delle vittime che sono non soltanto "innocenti" ma anche ormai fisicamente e moralmente impreparate ad affrontare nuovamente un'esperienza simile. Alcuni sono ormai vecchi come Mags... altri hanno perso il senno come "Lampadina". Altri ancora sono semplicemente stanchi e demotivati, tanto da accettare quasi con una ignara e paradossale gioia l'idea della morte. Nessuno può tirarsi indietro.
Non quando un presidente spietato e crudele riesce ad escogitare e a mettere in atto l'unico modo che sembra permettergli di sbarazzarsi una volta per tutte di una spina nel fianco della portata di Katniss Everdeen.
Su Katniss - e Peeta - cala così, di nuovo, l'ombra della morte.
La ragazza è ben consapevole dell'odio del Presidente nei suoi confronti, Sa quanto lui la disprezzi. Perchè è stata capace di mettere nel sacco i suoi sadici Hungher Games, ridicolizzando Capitol City e, di conseguenza, minato la sua autorità. Ma stavolta uno solo dei due si salverà, perchè sarà ben difficile trovare altri espedienti per farcela e, oltretutto, lotteranno contro veterani già preparati, crudeli e smaliziati, senza più niente da perdere se non la loro vita e che, soprattutto, già si conoscono e potrebbero costruire solide alleanze.  Ognuno di loro vorrebbe salvare la vita all'altro ed ciascuno, strappa una promessa ad Haymitvh. Solo che, fino alla fine, non sapremo mai a quale promessa il loro Mentore terrà fede perchè la realtà sarà molto più complessa. E le trame messe in campo - sempre più subdole ed elaborate - saranno molteplici e sorprendenti, così come i loro attori.
Intorno a loro una grande macchinazione si è messa in moto, ma è anche una cosa con i "minuti" contati. Un qualcosa con Peeta e Katniss al centro di tutto, come fossero le due lancette di un grande orologio.
Un orologio come quello che fa da teatro agli Hunger Games  (una delle cose più sensazionali e spettacolari dell'intera lettura ) che si rivelerà ancora più diabolico e pericoloso del precedente.
Tempeste di fulmini, nebbia velenosa, scimmie assassine, pioggia di sangue, sono solo alcune delle terribili difficoltà che i tributi dovranno affrontare, in una cornice ancora più difficoltosa perchè acquatica.

Di chi possono fidarsi davvero? Niente è come sembra... eppure dovranno sfruttare qualsiasi cosa, qualsiasi appiglio per andare avanti e rendersi parte di una squadra di "nemici" che si riveleranno invece degli inaspettati amici per sperare di sopravvivere, facendo fronte comune contro il vero nemico.
Faremo la conoscenza di nuovi personaggi come Finnik, coraggioso e altrettanto strafottente ma anche così affascinante e dolce, e così determinante nella strategica alleanza nell'arena. L'arguto Beetee e le sue provvidenziali invenzioni; la "svalvolata" Wiress con le sue geniali intuizioni; l'anziana Mags, tanto dolce e altruista da sacrificarsi pur di salvare la ragazza amata dal suo pupillo Finnik; la schietta e combattiva Johanna.

Un nuovo stratega, Plutarch Heavensbee, prenderà il posto di Seneca Crane e avrà molte carte da giocare per rendere la vita impossibile a Katniss e agli altri tributi. E ci riserverà, nel bene e nel male , non poche sorprese. (!!!)

Anche se c'è sempre il triangolo amoroso che aleggia nell'aria, amplificato da un bacio nel bosco tra Katniss e Gale che è riuscito in qualche modo a mandare in frantumi la barriera invisibile che si ergeva fra loro fino a quel momento, il rapporto con Peeta subisce un evoluzione positiva e il sentimento che alberga nel cuore di Katniss diventa sempre più intenso, potente e sincero. Anche se all'inizio devono stare insieme per forza per continuare a reggersi a vicenda il ruolo dei fidanzatini innamorati - il Presidente Snow stesso gli intima di sposarsi per non dare adito a sospetti fra la popolazione e sobillare la rivoluzione - e per proteggere e tenere in vita coloro che ama Katniss non vede altra via, se non scappare via e vivere nei boschi, insieme alla sua famiglia, come unica alternativa. Ma è un'alternativa impossibile!
L'unica cosa sensata da fare è accettare di partecipare ad un tour attraverso tutti i dodici distretti insieme a Peeta, per dimostrarsi una vera coppia innamorata.

"Quando raggiungiamo Capitol City, siamo disperati.
Facciamo apparizioni senza fine davanti a folle adoranti.
Non c'è pericolo di rivolta qui, tra i privilegiati,
tra coloro i cui nomi non entreranno mai nelle bocce di vetro
della mietitura, i cui figli non muoiono mai
per presunti crimini commessi  generazioni fa.
A Capitol City non dobbiamo persuadere nessuno del nostro amore
quanto piuttosto aggrapparci all'esile speranza
di poter ancora convincere quelli che, nei distretti,
sono rimasti scettici.
Qualsiasi cosa facciamo sembra troppo poco.
Troppo tardi"

Ma pian piano si lascerà intenerire e coinvolgere dall'amore incondizionato del Ragazzo del Pane e insieme saranno protagonisti di momenti molto "romantici" ed intensi, seppure in una cornice tragica. Perchè non può esserci idillio per due come loro, che volenti  nolent continuano a fare "gesti" controcorrente che danno speranza al popolo, che portano novità e speranza, come la decisione di Peeta di devolvere una parte delle loro entrate mensili ad ognuna delle famiglie dei caduti degli altri distretti. Un po' di soldi ai poveri e qualche bacca sono la dichiarazione di guerra allo stato di Panem e al presidente Snow che escogita l'unico modo per toglierli di mezzo in modo legittimo: coivolgendoli come Tributi nell'edizione della Memoria dei settantacinquesimi Hungher Games.
E quindi, se la Guerra è stata dichiarata e i tributi non hanno più niente da perdere, non perderanno occasione di mandare segnali contro questo sistema malato e degenere e al presidente Snow non basterà far oscurare le telecamere perchè tutti li abbiamo visti tenersi per mano!

Solo non dimenticando chi è il vero nemico potranno sperare di vincere.
E di cambiare le cose.

la Serie "Hunger Games"

1 - Hunger games  recensione QUI
2 - La ragazza di fuoco  
3 - Il canto della rivolta  recensione QUI


l'Autrice




Suzanne Collins è una nota autrice statunitense di libri e spettacoli televisivi per bambini, Hunger Games è il primo romanzo che si scosta da questo genere. L’ispirazione per questo libro le è venuta dal mito del Labirinto del Minotauro, ma l’idea si è fatta strada nella sua mente mentre faceva zapping tra le immagini dei reality show e quelle della guerra vera. Oggi vive in Connecticut con la sua famiglia.


HUNGER GAMES
LA RAGAZZA DI FUOCO 

editore: Mondadori
genere: Distopico YA
pagine: 376
prezzo: 17.00 euro
Rilegato
eBook: 6.99 euro
( 2° libro Serie "Hunger Games" )

Trama

Non puoi rifiutarti di partecipare agli Hunger Games. Una volta scelto, il tuo destino è scritto. Dovrai lottare fino all'ultimo, persino uccidere per farcela. Katniss ha vinto. Ma è davvero salva? Dopo la settantaquattresima edizione degli Hunger Games, l'implacabile reality show che si svolge a Panem ogni anno, lei e Peeta sono, miracolosamente, ancora vivi. Katniss dovrebbe sentirsi sollevata, perfino felice. Dopotutto, è riuscita a tornare dalla sua famiglia e dall'amico di sempre, Gale. Invece nulla va come Katniss vorrebbe. Gale è freddo e la tiene a distanza. Peeta le volta le spalle. E in giro si mormora di una rivolta contro Capitol City, che Katniss e Peeta potrebbero avere contribuito a fomentare. La ragazza di fuoco è sconvolta: ha acceso una sommossa. Ora ha paura di non riuscire a spegnerla. E forse non vuole neppure farlo. Mentre si avvicina il momento in cui lei e Peeta dovranno passare da un distretto all'altro per il crudele Tour della Vittoria, la posta in gioco si fa sempre più alta. Se non riusciranno a dimostrare di essere perdutamente innamorati l'uno dell'altra, Katniss e Peeta rischiano di pagare con la vita.



Vi lasciamo anche i link
ai precedenti speciali dedicati alla saga
che ne analizzano i vari aspetti.
Se siete curiosi di approfondire
le vostre conoscenze sul
mondo distopico creato da
Suzanne Collins
potete cliccare sui post sottostanti





A domani con 

IL CANTO DELLA RIVOLTA

HUNGER GAMES IL CANTO DELLA RIVOLTA di Suzanne Collins


Siamo arrivati allo straziante epilogo di una delle più eccellenti Saghe distopiche in circolazione: Il canto della rivolta. Già il titolo (italiano) ci suggerisce cosa ci aspetterà in questa lettura, ovvero il concretizzarsi di una rivolta che era fermentata e sviluppatasi dapprima in sordina e poi sempre più prepotente fra la popolazione dei dodici distretti, ma non ci prepara alle intense e devastanti emozioni di cui saremo in balia! Se i precedenti due romanzi sono stati spettacolari e scioccanti, questo lascia basiti e in preda ad una sensazione di vuoto e dolore, in cui il lettore si trova a dover dare un nuovo volto e un senso alla speranza e domandarsi se, quando tutto intorno è complotto arrivismo incubo e devastazione, possa ancora bastare per vivere una vita degna di essere vissuta. La riposta forse può essere diversa per ognuno di noi, ma la mia è senza dubbio molto simile a quella di Katniss: l'amore; il bene. Perchè se si può fare affidamento su questo, anche pur solo per brevi momenti, si possono superare anche gli orrori. 


Opinione di Sangueblu

Quello di cui ho bisogno è il dente di leone che fiorisce a primavera.
Il giallo brillante che significa rinascita anziché distruzione.
La promessa di una vita che continua,
per quanto gravi siano le perdite che abbiamo subito.
Di una vita che possa essere ancora bella.

Davvero allucinante, se mi permettete il termine, questo conclusivo volume della "eccellente" trilogia. Non c'è respiro. Non c'è illusione. Non c'è spiraglio.
Si precipita in un vortice di dolore e di sofferenza sempre più profondo, dove sembra quasi impossibile trovare anche solo un piccolo spiraglio di luce, se non fosse per le ultime righe dell'epilogo, semplicemente perfetto, dove le lacrime che scendono hanno comunque un gusto dolceamaro. Molto diverso questo libro dai precedenti; non più incentrato sulla lotta tra i concorrenti ma sulla lotta dei cittadini. L'Arena, stavolta, si è trasferita direttamente nei distretti i cui abitanti, stimolati dalle imprese di Katniss e stanchi delle ingiustizie e dei soprusi di Capitol City, hanno deciso finalmente di ribellarsi.
La Rivoluzione ha il volto di Katniss Everdeen. La Ragazza di Fuoco che, come una scintilla, ha dato vita ad un'incendio in grado di distruggere Panem. Anche se lei non lo sapeva... e soprattutto non lo voleva... Non si sarebbe mai immaginata di essere la Ghiandaia Imitatrice.
Troppo dolore, troppa paura, troppa sofferenza che non la lasciano neanche più dormire tranquilla. Vorrebbe essere soltanto lasciata in "pace", per quel po' che è possibile per una ragazza di diciassette anni che ha passato l'inferno ed è continuamente assalita da incubi e che ha perso la persona più cara, di cui non sa assolutamente più nulla....
Una persona che sarà usata come pedina per sfruttare il suo dolore da una parte, e la sua "missione" dall'altra.
Una vera e propria "organizzazione" sovversiva formata dallo lo stratega Plutarch, Beetee, Finnik, Haimych, suo malgrado anche dalla non più infiocchettata Effie Trinkett, e soprattutto da Alma Coin la presidentessa del 13° distretto che nonostante quello che tutti credevano, è riuscito a sopravvivere in questi settantacinque anni crendo una ben organizzata società militare nascosta nelle viscere della terra, pronta ad aspettare il momento giusto per sferrare l'attacco a Capitol City e al regime del Presidente Snow.
Adesso quell'occasione è arrivata e proprio Katniss ne deve diventare il baluardo.
E' lei la pedina, mossa sapientemente da questo gruppo "politico" (oserei dire), per far leva sul popolo e trascinarlo più apertamente e ancor più diffusamente nella rivolta. Deve essere la Mockingjay; la Ghiandaia Imitatrice per spronare il popolo e continuare a infiammarlo, guidandolo alla conquista della libertà. E per far ciò dovrà essere, di nuovo, "in onda".
Ed ecco il più importante filo conduttore concettuale della trilogia che di nuovo si ripete, anche se nella nuova forma della propaganda, ossia quello delle telecamere. Il moderno e quanto mai attuale uso/abuso del reality, mettendo in piazza i  sentimenti alla mercè di tutti e la loro strumentalizzazione. Due cose la spingeranno ad accettare, nonostante il suo istantaneo e legittimo rifiuto: la promessa della liberazione di Peeta e degli altri ostaggi vincitori ( Johanna e Anna ) e la rabbia contro Snow e la sua sconfinata crudeltà che non esiterà ad ricorrere ai più spregevoli e crudeli mezzi pur di piegarla, spaventarla, ferirla e soffocare la Rivoluzione. Katniss non potrà restare indifferente all'urlo di dolore che la guerra porta con sè.

La lettura non sarà una passeggiata.
Dall'inzio alla fine si susseguono scene di alto impatto sia visivo che emotivo.
La libertà si sa, ha sempre un prezzo molto alto: il sangue di tanti innocenti e le lacrime dei sopravvissuti. E anche noi lettori ci ritroveremo a piangere la perdita di tanti - anche inaspettati - personaggi amati.

L'attenzione è rivolta sempre più all'aspetto etico e morale delle azioni e della natura umana. Tante domande a cui provare a dare una risposta: quale prezzo siamo disposti a pagare per essere liberi; se esiste una strada "giusta" per portare a termine i propri obbiettivi; cosa siamo disposti a sacrificare per raggiungere uno scopo. La rivolta si rivelerà infatti un'arma a doppio taglio: un'occasione di rinnovamento e rinascita ma anche una nuova lotta per il potere. Cosa che Katniss imparerà a spese sue e dei suoi cari.

In questo libro conclusivo si tireranno anche le somme del rapporto della protagonista con Gale e Peeta. Katniss capirà nuove cose, imparerà a guardarli da una giusta prospettiva scoprendo il primo totalmente immerso e impegnato nella lotta e l'altro distrutto in un milione di piccoli pezzi da rimettere insieme e troverà il modo di ascoltare il suo cuore.

Un libro stupendo come lo è l'intera trilogia.
Il Canto della Rivolta è la storia di una lotta epica e cruenta, ma anche la storia di due ragazzi che nonostante tutto scelgono di continuare a sperare e di cercare di costruire un mondo nuovo, fatto di valori semplici, a piccoli passi fatti per mano.

Vi strapperà il cuore.

la Serie "Hunger Games"

1 - Hunger games  recensione QUI
2 - La ragazza di fuoco    recensione QUI
3 - Il canto della rivolta


l'Autrice




Suzanne Collins è una nota autrice statunitense di libri e spettacoli televisivi per bambini, Hunger Games è il primo romanzo che si scosta da questo genere. L’ispirazione per questo libro le è venuta dal mito del Labirinto del Minotauro, ma l’idea si è fatta strada nella sua mente mentre faceva zapping tra le immagini dei reality show e quelle della guerra vera. Oggi vive in Connecticut con la sua famiglia.


HUNGER GAMES IL CANTO DELLA RIVOLTA


editore: Mondadori
genere: Distopico YA
pagine: 
prezzo:
Rilegato
eBook:
( 3° libro Serie "Hunger Games" )

Trama

Contro ogni previsione, Katniss Everdeen è sopravvissuta all'Arena degli Hunger Games. Due volte. Ora vive in una bella casa, nel Distretto 12, con sua madre e la sorella Prim. E sta per sposarsi. Sarà una cerimonia bellissima, e Katniss indosserà un abito meraviglioso. Sembra un sogno... Invece è un incubo. Katniss è in pericolo. E con lei tutti coloro a cui vuole bene. Tutti coloro che le sono vicini. Tutti gli abitanti del Distretto. Perché la sua ultima vittoria ha offeso le alte sfere, a Capitol City. E il presidente Snow ha giurato vendetta. Comincia la guerra. Quella vera. Al cui confronto l'Arena sembrerà una passeggiata.

Vi lasciamo anche i link
ai precedenti speciali dedicati alla saga
che ne analizzano i vari aspetti.
Se siete curiosi di approfondire
le vostre conoscenze sul
mondo distopico creato da
Suzanne Collins
potete cliccare sui post sottostanti




A domani con 

IL CANTO DELLA RIVOLTA  (1a Parte)  il film