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lunedì 16 marzo 2015

PER UN GIORNO D'AMORE di Gayle Forman


Non lasciatevi ingannare dall'orrenda copertina di questo libro. Non passate oltre quando la vedrete esposta sugli scaffali perchè il contenuto all' interno è il suo esatto opposto: di una bellezza sorprendente!
Un new-adult delicato, introspettivo, fuori dagli schemi e lontano da i possibili "fratelli" di genere che abbiamo letto finora in Italia. Se per alcuni aspetti questo romanzo può sembrare surreale, in effetti è... perfetto. Non è il solito libro romantico e zuccheroso, ma un romanzo di formazione. Bello in maniera agrodolce e malinconica; quasi lirica. Non aspettatevi scene bollenti, dialoghi sensuali, tragedie familiari o insormontabili problemi esistenziali. Quello che aspetta voi e la nostra protagonista è un lungo viaggio di crescita alla scoperta delle varie facce del sè, del suo vero io più profondo. 
Tra citazioni ed analogie Shkespeariane e passeggiate nei vicoli di una Parigi poco turistica e quasi inesplorata, ma non per questo meno affascinante, godrete di una lettura piacevole, coinvolgente e assai particolare, dal finale inaspettato... bellissimo nella sua imprevedibilità e così carico di promesse.
Questo (Per un giorno d'amore) è solo il primo dei due libri dedicati dall'autrice ad Allyson e Willem che ci racconta la storia vissuta da lei e che la Mondadori ha deciso di pubblicare in contemporanea con quello dal punto di vista di lui dal titolo Per un anno d'amore. I due romanzi sono infatti complementari e fortunatamente abbiamo la possibilità di leggerli uno dietro l'altro per poterli meglio comprendere ed apprezzare, perchè Willem avrà da darci tante risposte.
Ma ora, tocca ad Allyson e alla Lulù che deve ritrovare... perchè forse la domanda da porsi non è "essere o non essere", come si chiedeva Amleto, ma più probabilmente l'autentico dilemma è come essere. E se è vero che il tempo può essere fluido, allora un giorno può durare all'infinito.
Nasciamo in un giorno. Moriamo in un giorno.
Possiamo cambiare in un giorno. E possiamo innamorarci in un giorno. Tutto può accadere in un giorno soltanto!

opinione di Sangueblu

"Questa è la verità. 
Avrò solo diciotto anni ma mi pare già molto evidente
che il mondo è diviso in due gruppi:
quelli che agiscono e quelli che guardano.
Quelli ai quali le cose accadono e noialtri,
che andiamo avanti accontentandoci di ciò che viene.
Le Lulù e le Allyson.
Non mi era mai venuto in mente che fingendo
di essere Lulù, potevo scavallare nell'altra colonna,
anche se per un solo giorno."

Ed è per questo che Allyson, che fino a quel momento era sempre stata una "spettatrice" della sua esistenza, decide per una volta di fare la cosa più pazza e sconsiderata della sua vita: partire per vivere un giorno intero a Parigi con un perfetto sconosciuto. Un attore olandese, di nome Willem, conosciuto per caso nel suo viaggio premio attraverso l'Europa regalatole dai genitori, pochi giorni prima di ritornare a casa, negli Stati Uniti, che sembra essere il suo opposto.
Questo ragazzo affascinante, spigliato, disinvolto ed enigmatico appare per caso, all'improvviso, e come un lampo nella notte dà ad Allyson quella scarica di adrenalina che farà risvegliare il suo cuore addormentato; ma non solo. Farà risvegliare soprattutto sè stessa.
Le farà scoprire dei lati di sè che non avrebbe mai sospettato di avere.
Le farà compiere azioni che la "vecchia" Allyson non avrebbe mai fatto (o pensato di fare) anche in un milione di anni.
La strapperà da un torpore lungo una vita di cui non sapeva neppure di essere preda. 
Le farà capire che forse gli altri che le stanno intorno, per quanto le vogliano bene o la conoscano, non la vedono per davvero.
Lui invece riesce a vedere dei lati di lei sconosciuti perfino a sè stessa.  Come se riuscisse a leggerle dentro.
Il personaggio di Allyson è "tipico" di molte ragazze di quell'età; (mi ricorda per molti versi la me stessa "giovane adulta") sicurà di sè ma rispettosa delle regole e che tiene in grande considerazione l'approvazione degli altri intorno a sè, siano essi genitori, amici o insegnanti. Ma con Willem nei paraggi non sarà più così. In un viaggio vorticoso e mozzafiato le insegnerà che le cose accadono in continuazione, ma se non siamo noi a metterci sulla loro traiettoria finiamo per perdercele.
Ci si deve arrendere al caos, quindi.
Agli incidenti casuali: le piccole cose che avvengono per caso.
A volte sono insignificanti. Ma a volte cambiano tutto.
E per Allyson e Willem è bastato un solo giorno a cambiare tutto.
Le loro vite. Le loro prospettive. Il loro futuro.
Perchè l'amore il più delle volte arriva per caso.

"C'è un abisso fra innamorarsi di qualcuno e
amare davvero un'altra persona.
...
Devi prima innamorarti per amare ma
innamorarsi non è lo stesso di amare.
...
Amare è come un segno sulla pelle.
E' qualcosa che per quanto ci provi non puoi più cancellare."


Grazie ad un incontro fortuito, ad un "incidente casuale" Allison scoprirà non solo di dover ma di voler intraprendere un percorso per trovare la strada che la porterà non solo da Willem, ma soprattutto alla vera sè stessa. A quella persona che magari a metà tra Allyson e Lulù ma che comunque, fino a quel momento, era rimasta sopita. Sconosciuta. Il fulcro di tutto infatti non è lui, ma lei.
E quale miglior maestro nella vita dell'amore?
Ovviamente il dolore. E la speranza.
Saranno proprio questi due elementi infatti il "motore" di Allyson; le ragioni e lo scopo delle sue azioni.
Prima di tutto come atto d'amore per sè stessa. Per il suo benessere e per il suo futuro.

E' impossibile non provare empatia per questo personaggio così vulnerabile ma al contempo così forte.
Una volta tornata da Parigi comincia a mettere in discussione la sua vita di "prima" e tutto quello che sembrava importante per lei. Cerca di capire cosa lo sia per davvero. Ha dentro quella forza e quella voglia di reagire e di tentare il tutto per tutto che porta naturalmente a tifare per lei, sia il lettore che tutti coloro che le ruotano intorno.
Il cambiamento di Allyson infatti è graduale ed è dovuto a varie persone ed esperienze, molte dei quali non hanno a che fare con Willem: la migliore amica Melanie ad esempio che è continuamente a reinventare sè stessa. O l'intelligente e acuto compagno di corso Dee che, al contrario, riesce ad essere così genuino e sincero e che le farà capire che crescere significa anche lasciare spazio a nuove persone, a nuove amicizie e che è importante aprirsi, confidarsi, e non tenersi tutto dentro. E una volta in più la farà riflettere sul fatto che raramente le cose sono come appaiono.
Anche il rapporto con i genitori cambia perchè non vuole più camminare in percorsi già tracciati ma troverà il modo di renderli partecipi e complici nelle sue scelte di vita, anche se all'inizio non sarà facile. Guadagnerà dei soldi con il duro lavoro. Studierà il francese. Farà le sue scelte.
Quindi la sua crescita è a trecentosessantagradi. Ed è normale che la storia prenda la piega che prende, che si concentri ad un certo punto quasi esclusivamente su di lei e che tanti dubbi e tante domande restino (ancora) aperte su Willem. Qui non si tratta di lui o di loro due insieme.
Al centro di tutto c'è Allyson.
E va benissimo così.
Non avrei voluto altro finale che questo...
E grata di poter leggere subito anche il secondo volume, sono ben contenta di vedere cosa succederà una volta aperta quella porta!

Un romanzo che esprime tutte le emozioni e i pensieri associati al raggiungimento della maggiore età: angoscia, speranza, entusiasmo, tristezza.
Vulnerabilità. Insicurezza. Ma anche soddisfazione ed indipendenza.
Un viaggio mozzafiato in cui respirare una bella aria parigina.
Un piacevole "luogo" di citazioni e integrazioni shkesperiane ben ponderate e assai efficaci.
Un inno alla vita, che ci spinge ad andarle incontro; ad aprirci ad essa e a dire!
Molto, molto consigliato!


"- Cosa ti ricorderai? 
...
La giornata mi scorre davanti agli occhi:
la voce scherzosa di Willem che commenta la mia colazione sul primo treno
e l'effetto liberatorio della confessione che gli ho fatto sul treno successivo;
il bacio affettuoso del Gigante al club;
la sensazione appiccicosa e fresca della saliva di Willem sul mio polso al caffè;
gli echi segreti sotto il sottosuolo di Parigi e il senso di liberazione
quando l'orologio è sparito dal mio polso;
la scossa elettrica che ho sentito quando la mano di lui mi ha trovata;
il terrore nel grido di quella ragazza,
la reazione pronta e coraggiosa di Willem e la nostra volata,
in fuga attraverso Parigi, che mi ha dato proprio 
la sensazione di un volo;
i suoi occhi; il modo in cui mi scrutano,
mi prendono in giro, mi mettono alla prova
eppure in qualche modo mi capiscono.
Ecco cosa scorre davanti ai miei occhi, quando ripenso a questa giornata.
E ha a che fare con Parigi ma, soprattutto,
ha a che fare con la persona che mi ha portato qui.
E con la persona che lui mi ha dato la possibilità di diventare una volta qui.
Sono sopraffatta per spiegare tutto questo,
perciò dico l'unica parola che lo riassume.
- Tu. "


Serie "Just one day"

1 - Per un giorno d'amore - Just one day
2 - Per un anno d'amore - Just one year   ( recensione QUI )


L'Autrice



Giornalista freelance, ha scritto molti articoli sui giovani e sui problemi sociali giovanili. Con il marito Nick ha compiuto un viaggio intorno al mondo, da cui ha raccolto un patrimonio di esperienze e informazioni che sono serviti per i suoi libri. Ha vinto, fra gli altri, il prestigioso premio NAIBA Book of the Year Awards e l’Indie Choice Honor Award. La scrittrice vive a Brooklyn con il marito e due figlie, di cui una adottiva.

PER UN GIORNO D'AMORE
di Gayle Forman

editore: Mondadori
pagine: 395
prezzo: 14.90 euro
Brossura
( Titolo originale: Just one day )

"Ventiquattrore per amare.
Trecentosessantacinque giorni per ricordare."

Trama

Finite le superiori, Allyson parte dalla Pennsylvania per un tour in Europa, insieme alla migliore amica Melanie. Non sa ancora che l'amore, quello che fa perdere la testa e sconvolge ogni sicurezza, diventerà il suo compagno di viaggio. A Stratford-upon-Avon, il paese di Shakespeare, conosce infatti Willem, affascinante ragazzo olandese, che recita in una rappresentazione underground della Dodicesima notte. Fra i due scocca la scintilla... e Willem propone ad Allyson di seguirlo a Parigi per trascorrere un giorno e una notte insieme. Lei, per la prima volta nella sua vita, decide di seguire l'istinto e provare, finalmente, a scoprire un'altra se stessa. Ma il mattino dopo si ritrova sola. Willem è scomparso. Che fine ha fatto? Era amore o l'ennesima illusione sul palcoscenico della vita? La storia di "Per un giorno d'amore" continua nel romanzo "Per un anno d'amore".

PER UN ANNO D'AMORE di Gayle Forman


D'accordo. Non è un romanzo d'amore nel senso più canonico del termine; non leggeremo scene sensuali, nè effusioni o frasi sdolcinate, nè scene romantiche o strappalacrime. Non leggeremo insomma la "solita" storia di una coppia nella sua "normale evoluzione". Ma proprio in questo, secondo me, risiede la bellezza di questo libro, che non è un romanzo d'amore bensì un romanzo di formazione (come il precedente che è il suo complementare). Al centro di tutto infatti ci sono i rispettivi protagonisti, presi singolarmente, e il loro percorso di conoscenza di sè, di crescita e di superamento dei propri limiti. Per un anno d'amore è il racconto di un rocambolesco viaggio per il mondo, ma anche al centro del proprio cuore. Per trovare l'equilibrio, per ritrovare una famiglia e per raggiungere l'amore. E se davvero vogliamo inserirlo nella ormai tanto di moda categoria "new-adult" lo farei con un accezione tutta nuova: "alla lettera", nel senso che i suoi protagonisti - in questo caso Willem in particolare - abbandonano le loro "vesti" adolescenziali ed immature trasformandosi in "nuovi adulti": persone nuove, più mature e consapevoli che imparano a guardare in faccia il loro futuro e a percorrere la strada "giusta" per raggiungere i loro obbiettivi. Anche Per un anno d'amore sarà un romanzo che vi spiazzerà per la sua particolarità, originalità e profondità. Una lettura "diversa" che forse non risponderà ad alcuni dei quesiti lasciati aperti dal "finale" ma che appagherà tanti altri diversi generi di curiosità, presentandoci un Willem tutto nuovo, al quale sarà inevitabile affezionarsi molto. 

"Ci siamo salvati tutti e due.
Quel giorno è successo qualcosa.
E sta ancora accadendo.
Sta accadendo qui, su questo palcoscenico.
E' stato solo un giorno ed è stato solo un anno.
Ma forse è sufficiente un solo giorno.
Forse basta un'ora.
O forse il tempo non c'entra nulla con tutto questo".

opinione di Sangueblu

"Qualsiasi persona sana di mente direbbe che è troppo tardi.
Sembrava troppo tardi già quel primo giorno,
quando mi sono risvegliato in ospedale.
Eppure, ho continuato a cercarla.
E la cerco ancora."

Anche questo secondo romanzo di Gayle Forman si lascia leggere con una rapidità ed un coinvolgimento impressionante.
La cosa è amplificata dal fatto che partiamo a leggere già più o meno consapevoli di quello accadrà, visto che è praticamente la stessa storia vissuta dal punto di vista di Willem, ma con un grosso punto interrogativo: cosa è successo nel frattempo, in quei lunghi mesi che separano il nuovo incontro dei due ragazzi che mese dopo mese hanno alimentato il loro reciproco amore, pur separati dalla distanza e da mille incognite. Sotto i riflettori, stavolta, c'è Will e il suo percorso.
Anche lui infatti affronterà un lungo viaggio. E non solo attraverso i tanti luoghi esotici dove lo condurrà l'autrice, ma in senso metaforico. Un viaggio al centro di se stesso: non in senso egoistico, come poteva essere stato fino al momento di incontrare Allyson, ma nel senso di volersi bene davvero. Risolvendo i propri conflitti interiori, superando le barriere che sembravano tenerlo lontani dai suoi affetti, specialmente dalla madre. Scoprirà di non essere al secondo posto, di non esserlo mai stato... Scoprirà molto di più su sè stesso.
Perchè - se pur può sembrare assurdo ed inconcepibile, è bastato un unico giorno insieme a Lulù ( una ragazza di cui non conosce neppure il vero nome ) per fargli sperimentare quello che non avrebbe mai nemmeno osato immaginare.
Un unico giorno in cui una semplice ragazza è stata in grado di farlo sentire protetto, capito, interpretato. Un giorno in cui si è sentito il beneficiario di tutto quello che lei aveva da dare e in cui anche lui ha aperto il suo cuore scoprendo con grande meraviglia di averle dato molto di più di quello che credeva essere in grado di dare. Un solo giorno, in cui dopo essersi sentito completamente colmato da lei, da quell'unico giorno, riesce finalmente a capire quanto in realtà si fosse sentito vuoto, fino a quel momento. E proprio l'elaborazione di questa cosa da parte di Willem e il suo condividerla con la madre diventa, impensabilmente, proprio il "mezzo" del loro avvicinamento e lo specchio in cui capire e dare un senso a quella che poteva essere la vita di una madre - perdutamente innamorata di un uomo che non c'è più - e della sua personalità (non poi così distane da quella del figlio).

"Così racconto tutto a mia madre: di come ho incontrato questa ragazza,
questa strana ragazza senza nome, a cui non ho mostrato nulla ma che ha visto ogni cosa.
Le dico che, da quando ho perduto lei, mi sento privato di tutto.
E il sollievo che provo nel raccontarlo proprio a mia madre
è quasi profondo quanto è stato quello di incontrare Lulù.

Quando finisco di raccontare a Yael la storia di quel giorno a Parigi, la guardo.
E, di nuovo, resto sconvolto perchè sta facendo qualcosa che le 
ho visto fare solo una volta in cucina, tagliando le cipolle.
Mia madre sta piangendo.
- Perchè piangi tu adesso? - le chiedo,
ricominciando a piangere anch'io.
- Perchè sembra proprio il modo in cui io ho incontrato Bram. - 
dice, ridendo tra i singhiozzi.
Certo, che è così. Ci ho pensato ogni singolo giorno
da quando ho incontrato Lulù. Mi sono chiesto se non è per quello
che mi sono fissato su di lei. Perchè la storia assomiglia tanto a quella di 
Yael e Bram.
- Salvo per una cosa - dico.
- Cosa? - dice lei asciugandosi gli occhi.
Il dettaglio più importante.
E avrei dovuto saperlo bene, visto che avevo sentito raccontare la storia
da Bram un'infinità di volte.
- Bisigna dare alla ragazza l'indirizzo di casa. -

Un'altra cosa assolutamente straordinaria di questa duologia è il sostrato Shakespeariano che fa da impalcatura alla costruzione della storia. Sia presa in toto che singolarmente. E ancora più sottile ed affascinante ai miei occhi la contrapposizione tra i due parallelismi su cui si impiantano i due romanzi: il primo - Per un giorno d'amore - si "costruiva" sulla commedia La dodicesima notte, Per un anno d'amore si costruisce invece sulla commedia Come vi piace.
E le due cose sono al contempo in contrapposizione e complementari. (In questo la Forman è stata assolutamente geniale!) Willem che come sappiamo è un attore - un attore di strada - in questo romanzo di consapevolezza naturalmente riserverà grande attenzione e grande dedizione a questo aspetto e, dopo varie vicende che avrete il piacere di leggere, otterrà la parte principale della commedia, ossia il personaggio di Orlando. Personaggio che ben lo rappresenta, se vediamo bene, perchè anche Orlando è un giovane abbandonato a sè stesso, che non ha più un padre, una famiglia, una casa; che incontra una ragazza di cui si innamora, Rosalinda: si vedono solo per qualche istante ma vedono qualcosa l'uno nell'altra, riconoscono qualcosa.E quella scintilla sostiene la passione di entrambi per tutto il resto della commedia. Non si incontrano più, almeno consapevolmente perchè quando la incontra di nuovo, lei ha un'altra identità , fino alla fine. 
Come scrive l'autrice è "un complesso balletto che Shakespeare riassume in una manciata di battute.
... Il mondo ruota su singoli attimi. E in questa commedia uno è il momento in cui Rosalinda dice : Quella poca forza che ho, vorrei che fosse per voi. Quell'unica battuta. Rompe la maschera che lui indossa. Mostra quello che c'è dietro. Rosalinda vede Orlando. Lui vede lei. C'è tutta la commedia in quella battuta".
E in un certo senso anche tutto il romanzo!

Un'altro bellissimo parallelismo che ho riscontrato con il primo volume è la figura di Kate, una nuova amica comparsa nella vita di Willem che avrà un ruolo molto importante nello sviluppo delle riflessioni del nostro protagonista e quindi nel suo percorso di crescita e di analisi personale.
Kate la equiparerei a Dee, che parimenti è stato fondamentale nell'anno vissuto da Allyson. Kate sarà fondamentale in tante cose, ma su tutte, sicuramente sul mettere Willem di fronte ad uno specchio in cui riconoscere tutte le sue contraddizioni e giustificare il suo reale comportamento che poi lo ha portato alle conseguenze che sappiamo, ossia fra risvegliare Lulù sola in quella stanza... senza spiegazioni nè indizi. Willem, bello carismatico e affascinante, apparentemente spigliato e sicuro di sè è fondamentalmente un grandissimo insicuro. Un ragazzo che arriva sempre vicinissimo ad ottenere tutto quello che vuole ma che, al momento del dunque, si spaventa e si tira indietro, scappando da quello che desidera, prendendone le distanze con una scusa.
A Parigi, nel momento in cui Lulù lo aveva fatto sentire in salvo proteggendolo dagli Skinhead, quando si era presa cura di lui ed era divenuta la sua fanciulla della montagna, l'aveva quasi mandata via... Quando si erano messi in salvo nel portone, aveva visto la sua determinazione che le brillava negli occhi, insieme all'amore che era già nato, così improbabile dopo un solo giorno, aveva provato tantissime sensazioni in contrasto fra loro... Il desiderio e il bisogno, ma anche la paura, perchè aveva visto con i  suoi occhi - nella sua esperienza familiare - che effetto può fare perdere qualcuno a cui si tiene. Voleva che il suo amore lo proteggesse, ma anche proteggersi dal suo amore.

"All'epoca non lo avevo ancora capito.
L'amore non è qualcosa che si protegge.
E' qualcosa su cui si rischia."


"Ripenso alle cartoline che ho lasciato dentro la sua valigia.
Su una di esse avevo scritto: scusami.
Solo adesso capisco che, in realtà,
avrei dovuto scrivere: grazie!"

E infine, forse, il parallelismo più bello che si amalgama con il romanzo precedente: quello del senso della doppia felicità.
Se nel primo libro regnava il principio dell'importanza degli "incidenti casuali" qui si evidenzia l'importanza di mettersi al volante della propria vita ed essere gli artefici del nostro destino. Assumersi le proprie responsabilità, smettere di affidarsi al caso, alle coincidenze, agli incidenti casuali appunto.
Sono importanti, è vero, ma nella misura in cui ci spronino a trovare in noi stessi i mezzi e la via da percorrere. La doppia felicità erano i due versi della poesia che si ritrovavano, le due metà che si riunivano. Era l'amore. Ma non solo...
Non si tratta di fato o di volontà. Non è una cosa o l'altra.
Forse, per raggiungere la doppia felicità, servono entrambe le cose.

E poco importa se non sapremo mai cosa succederà una volta aperta quella porta...
Quello che conta è il viaggio. Il percorso.
Quell'incastro misterioso dove l'amore incontra la fortuna e dove il destino incontra la volontà.

BELLISSIMI (entrambi, e superconsigliati. Da leggere tutti d'un fiato!...)





Serie "Just one day"

1 - Per un giorno d'amore - Just one day  ( recensione QUI )
2 - Per un anno d'amore - Just one year 


L'Autrice



Giornalista freelance, ha scritto molti articoli sui giovani e sui problemi sociali giovanili. Con il marito Nick ha compiuto un viaggio intorno al mondo, da cui ha raccolto un patrimonio di esperienze e informazioni che sono serviti per i suoi libri. Ha vinto, fra gli altri, il prestigioso premio NAIBA Book of the Year Awards e l’Indie Choice Honor Award. La scrittrice vive a Brooklyn con il marito e due figlie, di cui una adottiva.

PER UN ANNO D'AMORE
di Gayle Forman

editore: Mondadori
pagine: 372
prezzo: 14.90 euro
Brossura
( 2° volume Serie "Just one Day" )

Trama

Nel giro di 24 ore Willem e Allyson si sono trovati, innamorati e poi persi. La loro avventura folle e romantica a Parigi è finita prima del previsto. Nulla rimane di quella notte, tranne un orologio. E la borsetta di Allyson, in cui Willem spera di trovare un indirizzo, una speranza, un appiglio che lo riporti sulla strada verso la sua "Lulù", soprannominata così per via della somiglianza con l'attrice Louise Brooks. Ma il tempo, come spesso capita, scorre veloce e la vita fa il suo corso. La passione per il teatro porta Willem in giro per il mondo, dove farà tanti incontri, stringerà nuove amicizie, proverà a dimenticare. Ma una domanda lo segue a ogni passo: quell'orologio, unico ricordo di un amore durato solo una notte, scandirà il tempo per ritrovarsi? La storia di "Per un anno d'amore" ha inizio nel romanzo "Per un giorno d'amore".