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martedì 30 aprile 2019

recensione in anteprima: MAGISTERIUM - LA TORRE D'ORO di Holli Black & Cassandra Clare

Il Quinto Portale, il Cancello d'Oro,
è per coloro che fanno del bene nel mondo,
per coloro che intendono farlo con animo genuino.
Se il portale si aprirà e permetterà loro di passare,
vorrà dire che hanno imparato anche questa lezione.

Si conclude oggi, con l'uscita di Magisterium - La torre d'oro una bellissima avventura cominciata ormai quattro anni fa, in cui abbiamo potuto conoscere ed apprezzare tre ragazzi straordinari che, anche in questo volume, ci hanno regalato grandi emozioni. Non sarà facile dirgli addio, ma Cassandra Clare & Holly Black ci aiutano nel farlo coccolandoci con una storia che, nonostante i momenti di grande tensione, non poteva essere più "dolce" e "giusta". Tamara, Aaron e Callum sempre più uniti e forti proprio grazie alle loro debolezze avranno nelle proprie mani il destino dell'intero Mondo Magico. Tante rivelazioni e una svolta nella storia che porteranno ad un finale davvero esplosivo. Siete pronti a varcare, per l'ultima volta, le porte del Magisterium?


ATTENZIONE: ALLERTA SPOILER
SOLO PER CHI NON HA LETTO I VOLUMI PRECEDENTI

opinione di Sangueblu

domenica 28 aprile 2019

recensione: MAGISTERIUM - LA CHIAVE DI BRONZO di Holly Black e Cassandra Clare


“Benvenuti al vostro Anno di Bronzo nel Magisterium” li salutò Magister Rufus,
passeggiando avanti e indietro con la pelata scintillante.
“Forse non sarete il gruppo di apprendisti più problematici a cui abbia mai insegnato,
ma siete comunque abbastanza alti nella classifica.
Quindi cerchiamo d affrontare quest’anno in maniera un po’ diversa.”

Ma , ahimè, le cose non andranno molto diversamente dal solito… Il terzo capitolo della Serie Magisterium, La chiave di bronzo continua ad aggiungere suspance e mistero ad una storia che si fa sempre più avvincente, giocando sul filo del dubbio riguardo la strada che prenderà il protagonista, Callum. La domanda che ci continuiamo a porre è infatti se seguirà le orme del cattivo che dimora nella sua anima, seguendo un passato vissuto unicamente dalla sua anima o riuscirà invece a lasciarsi questo fardello alle spalle, rimanere sé stesso e diventare il vero eroe della storia? Nuovi cattivi si aggiungono al fronte nemico, nuove prove che il nostro trio di amici dovrà superare. Un capitolo che sembra partire in sordina rispetto ai precedenti ma che ci regalerà un finale inaspettato e sconvolgente. Preparatevi…


Opinione di Sangueblu

mercoledì 27 marzo 2019

recensione: LA CORTE DI ROSE E SPINE di Sarah J. Maas

"Umana, devi liberarmi e fuggire" mi avvertì,
sgranando gli occhi colmi di morte.
"Corri in casa del Signore Supremo.
Non dimenticare le mie parole
Resta con il Signore Supremo
e vivi per vedere come tutto tornerà al suo posto."

CHE. COSA. E'. QUESTO. LIBRO. 
Se poteste vedere gli occhi a cuoricino che sfoggio da una settimana e poteste percepire le emozioni e il meraviglioso tumulto che ho dentro sono certa che correreste subito a comprarlo, senza andare oltre a leggere la mia recensione. Perché, fidatevi, se è vero che Sarah J. Maas è una garanzia (in assoluto la mia autrice di Fantasy e paranormal romance  preferita insieme a Cassandra Clare e J.R. Ward) con questo romanzo ci regala un vero capolavoro: epico, visionario, coinvolgente, appassionante, romantico, sensuale... In una parola? MAGNIFICO! Come magnifica è la nuova protagonista di questa nuova trilogia ambientata nel mondo dei Fae: un'eroina coraggiosa dal cuore grande che è una reinterpretazione sui generis di Belle, de La Bella e la Bestia, di cui - in un modo tutto suo e particolarmente originale - questo romanzo, per certi aspetti, è un re-telling. Capite già, quindi, che non mancherà una "bestia" (o forse più di una ^_^ )... Una bestia talmente affascinante e gentile che, senza neanche ve ne accorgiate, vi farà perdere completamente la testa: perché il romanticismo dei suoi gesti (in pieno stile Sarah J.Maas) è di quelli che penetrano in profondità e lasciano il segno e che fanno divorare una pagina dopo l'altra. Una storia d'amore "totale" che vorrete leggere e rileggere. Un romanzo Fantasy pieno di immaginazione, magia e sentimento che spalanca le porte ad una nuova, indimenticabile, avventura. Un romanzo che durante la lettura, e anche dopo, mi ha fatto pensare: "Questo è il libro più bello che abbia mai letto". Leggetelo, e provate a smentirmi!


opinione di Sangueblu

sabato 3 novembre 2018

Blogtour: L'ISOLA DEL SANTUARIO, SAGA DEL DOMINIO di Licia Troisi - Focus on IL DOMINIO DELLE LACRIME


Tocca a noi oggi approfondire uno degli aspetti della meravigliosa Saga del Dominio di Licia Troisi che vede il suo capitolo conclusivo con l'uscita de L'isola del Santuario. Ci occuperemo dell'ambientazione, ovvero il Dominio delle Lacrime: un mondo magnifico, complesso e molto verosimile che è forse uno degli elementi più affascinanti e meglio riusciti del romanzo. 
Pe crearlo Licia si è immaginata un'Europa alternativa del passato in cui il ghiaccio e il freddo hanno una presenza preponderante; soprattutto nelle regioni del nord. 


Il Dominio delle Lacrime è un continente senza confini precisi ma con delle regioni specifiche che andrò ad illustrarvi, ognuna con una lingua ben definita, delle usanze e delle popolazioni particolari; una terra pervasa dalla magia e animata da poteri antichi attraverso la presenza degli Elementali, spiriti la cui essenza è all'interno delle cose e della natura stessa.
Il suo nome, Dominio delle Lacrime, prende origine da quella che viene ricordata come un'Apocalisse per quanto riguarda popolazione e confini, quella dei Cento Giorni d'Ombra, che cambiarono completamente l'assetto di questa terra che, all'epoca del racconto, constava di cinque regni principali: Asgarö, Astoria, il Biaswad, Metalia e Albon, ma anche altre terre minori che vi illustrerò. In questo volume conclusivo ci addentreremo anche nell'Isola Sacra, Nelgoia, al di là del Grande Oceano.


venerdì 27 ottobre 2017

recensione: LA SAGA DEL DOMINIO. IL FUOCO DI ACRAB di Licia Troisi

Sangue per sangue.
Fino all'ultima goccia


In un romanzo epico, spettacolare e meravigliosamente complesso dal punto di vista psicologico specialmente per ciò che si cela tra le righe, proseguono le avventure di Mira, Maryanne e Kyllen nel Dominio. Ora che hanno scoperto la verità più importante e che il passato ritorna prepotentemente portando a galla pezzo dopo pezzo le ultime tessere per completare il complicato puzzle progettato da Acrab, devono solo restare uniti e capire come compiere il proprio Destino ed, ovviamente, non sarà affatto semplice.  

opinione di Sanguebud

"Un tempo giungerà un guerriero dal sangue impuro,
temprato da mille battaglie, che il Sangue purificherà.
Del sangue avrà il colore, della neve il candore.
Non si svelerà fin quando non avrà varcato la Porta del Cielo,
ove il suo sangue a Sangue mescolerà
in singolar tenzone contro il Guardiano.
Dalla morte riemergerà,
coorti di spiriti lo accompagneranno,
e a egli solo, senza vincolo di Sangue,
fino alla morte obbediranno.
Vestito dei suoi poteri, con la Lama Bianca sceglierà:
la distruzione nella Luce,
o la fine di ogni schiavitù."

Ho aspettato con ansia per un anno intero - esattamente dal momento in cui ho chiuso Le Lame di Mira - di poter leggere Il fuoco di Acrab ed ora, dopo mille emozioni e il cuore in tumulto (e un po' ammaccato), posso dire con certezza di essere caduta nella stessa identica trappola: sono già qui ad aspettare ardentemente il terzo libro che, molto probabilmente, concluderà questa magnifica Serie. 
Non ho parole per descrivervi la bellezza di questo romanzo, e di questa Serie in generale: le parole le ha trovate tutte la maestosa Licia Troisi che con la sua consueta eleganza, maestria e inventiva ci regala una storia pregna di contenuti e un'eroina, Myra, e un antagonista, Acrab, assolutamente indimenticabili.

"Tu sei la ragazzina senza voce che si è battuta
come un leone nell'arena, e sei diventata la giovane donna
che quella voce l'ha recuperata.
E' stato grazie a un uomo che non meritava la tua fiducia,
ma a volte i nemici ci aiutano di più
di quanto non facciano gli amici."

Come si evince dalla copertina e dal titolo del romanzo Acrab diventerà un vero e proprio protagonista. Dopo le rivelazioni di cui eravamo stati spettatori nelle Lame di Myra in questo secondo volume il suo personaggio si staglierà ben definito davanti ai nostri occhi in tutta la sua grandezza ma anche in tutta la sua fragilità per via di quello che via via apprenderemo riguardo il suo passato. Il romanzo, diviso in tre parti, ci permetterà di andare davvero a fondo nella sua figura e nella sua complessa personalità sia perché lui si lascerà andare in più occasioni mostrandoci la sua "vera faccia" ma anche perché verrà pian piano ricostruita la sua storia, il suo passato: dalle origini all'adolescenza, fino alla maturità e all'assunzione del suo ruolo di comando per inseguire e perseguire, sacrificando ogni cosa ed ognuno, al suo Scopo.

Due dei leitmotiv che abbiamo incontrato già nel primo romanzo - la sofferenza e la solitudine - ritornano in questo secondo volume con ancora più incisività e potenza.
E lo fanno in svariate occasioni, in una continua danza tra passato e presente, ammantandosi sempre più di significato e forza, lasciando presagire un futuro in cui, purtroppo saranno altrettanto presenti.
Forse non ci sarà pace, non ci sarà sollievo, non ci sarà redenzione né per Myra né per Acrab e forse sono proprio queste due le cose cha hanno maggiormente in comune: sofferenza e solitudine.

Geniale da parte dell'autrice la costruzione del rapporto tra i due, così intimo, così simbiotico, così complesso... Geniale la sua genesi e la sua evoluzione. Geniale perché permette all'autrice di analizzare tante sfumature che non sono soltanto funzionali alla storia ma entrano nella coscienza del lettore stimolandolo a riflettere e trovare tra le righe diverse chiavi di lettura. Fra loro sembra essere sempre presente un filo che li unisce, impossibile da spezzare.

"Aveva bisogno di lei per così tante ragioni
e in così tanti modi che gli era difficile persino spiegarlo.
Myra era al tempo stesso la pietra angolare
e il punto debole della sua strategia,
era ciò da cui dipendeva ogni cosa."

Acrab è senza dubbio, ai miei occhi, un personaggio estremamente affascinante: un fantastico e fantasioso "Leonardo Da Vinci" erudito e geniale nelle sue invenzioni, nei suoi macchinari. Uno stratega ossessivo e ossessionato, maledetto dal suo destino e dalla sua storia. In qualche modo fa innamorare anche il lettore con la sua ambiguità; facile capire come sia Myra che Gotin ne rimangano così ammaliati, affascinati dalla sua determinazione, dal suo essere visionario; facile capire come e perchè possano essergli devoti. Ma l'altro suo lato, altrettanto forte e devastante è la sua spietatezza, la sua crudeltà nel raggiungere il fine, calpestando tutto e tutti pur di raggiungere il suo scopo. La sua facilità nel mentire.

Con tutto ciò dovrà fare i conti Myra. E il prezzo è davvero molto, molto alto.
Perchè non una sola volta dovrà farne le spese: proprio con lui, l'uomo che le ha dato così tanto ma che le ha anche tolto tutto. Sempre. Ogni qualvolta ne abbia avuto l'occasione.
La famiglia, il padre, la libertà, la verginità, l'amore.

Quella di Myra è una spirale di sofferenza, di tragedia, di incertezza...
Un viaggio non più alla scoperta della verità ma un viaggio alla scoperta di sè stessa e del suo posto nel mondo quello che dovrà affrontare ne Il fuoco di Acrab. 
Ma non sarà sola: ancora una volta, al suo fianco e tra mille peripezie, ci saranno Kyllen che si mostrerà un personaggio bellissimo, dalle mille sfaccettature e Maryanne che nel proseguimento di questa avventura acquisterà sempre più spessore e fiducia in sé stessa, rivelandosi determinante e risolutiva in più di un'occasione.

Sinceramente avrei davvero tanto da scrivere, da analizzare con voi.. questo è un libro - anzi una Saga nella sua interezza -  stupendo e pieno di spunti. Ma non posso non menzionare due aspetti: quello antropologico e sociale che Licia è riuscita ad inserire grazie ad un world-building estremamente dettagliato, "studiato" e complesso. In un'Europa "fantastica" e post-glaciale completamente reinventata, esistono popoli ben definiti, con una loro identità e una lingua propria che sono funzionali alla storia e alla comprensione dei difficili equilibri sociali realmente esistenti.
Vengono affrontati temi di grande importanza e sempre attuali.

Semplicemente strepitoso!

Voto: 5 stelline

l'Autrice


Nata a Roma nel 1980, Licia Troisi è l'autrice fantasy italiana più venduta nel mondo, grazie allo straordinario successo delle "Saghe del Mondo Emerso", della "Ragazza Drago"e dei "Regni di Nashira", tutte pubblicate da Mondadori. Laureata in astrofisica con una tesi sulle Galassie Nane, collabora con l'Università di Roma Torvergata come astrofisica. Per Mondadori nel 2015 ha pubblicato anche "Dove va a finire il cielo" il suo primo libro di divulgazione scientifica.

Noi del Il bello di esser letti abbiamo avuto occasione di incontrarla personalmente alla scorsa edizione del Lucca Comix & Games e intervistarla per voi. Potete leggere la nostra bella chiacchierata cliccando QUI.

Le Opere

Cronache del Mondo Emerso

1 - Nihal della Terra del Vento
2 - La missione di Sennar
3 - Il talismano del potere

Le storie perdute
Le creature del Mondo emerso

Le Guerre del Mondo Emerso

1 - La setta degli assassini
2 - Le due guerriere
3 - Un nuovo regno

Guerrieri e creature

Leggende del Mondo Emerso

1 - Il destino di Adhara
2 - Figlia del Sangue
3 - Gli ultimi eroi

La Ragazza Drago

1 - L'eredità di Thuban
2 - L'albero di Idhunn
3 - La clessidra di Aldibah
4 - I gemelli di Kuma
5 - L'ultima battaglia

I Regni di Nashira

1 - Il sogno di Talitha
2 - Le spade ribelli
3 - Il sacrificio
4 - Il destino di Cetus

Pandora

1 - Pandora
2 - Il risveglio di Samael
3 - L'erede di Gavriel

La Saga del Dominio

1 - Le Lame di Mira   (recensione qui)
2 - Il fuoco di Acrab

Il libro

editore: Mondadori
genere: Fantasy
pagine: 330
prezzo: 19.00 euro
Rilegato
eBook: 9.99 euro

Trama

Myra ha creduto al sogno di Acrab, il condottiero che sta abbattendo uno dopo l'altro i regni del Dominio delle Lacrime. Ha creduto alla possibilità di un mondo senza schiavi, senza regnanti crudeli e maghi spietati, dove esseri umani ed elementali potessero vivere liberi e in pace. Per questo è diventata la guerriera più abile dell'esercito ribelle, per questo le sue lame a forma di mezzaluna hanno falciato nemici e sparso sangue, per questo ha rinunciato a tutto quello che non fosse guerra, combattimento e morte. Adesso, però, Myra ha capito che Acrab le ha mentito. Che è stato lui a uccidere suo padre e che l'ha salvata dall'arena e cresciuta come una figlia solo per usare il suo potere di Liberatrice. Dopo aver incontrato l'elementale che protegge la spada sacra di Phylaitek, Myra ha infatti scoperto di essere l'eroina destinata a cambiare il mondo, esattamente quello che Acrab vuole. Aiutata dai suoi nuovi compagni di viaggio, il mago Puro Kyllen e la giovane schiava Marjane, Myra intraprende così un nuovo viaggio attraverso il Dominio delle Lacrime alla ricerca del proprio destino, spazzando via guerrieri e mostri che cercano di sbarrarle la strada. Ma se riuscirà ad arrivare ad Acrab superando le sue difese, sarà in grado di uccidere l'uomo di cui è segretamente innamorata?

martedì 20 giugno 2017

Recensione: THE TOWER IL MILLESIMO PIANO di Katharine McGee

Dicono che tutta la vita ti passi davanti agli occhi prima di morire.
Ma mentre il terreno si avvicinava sempre più velocemente,
la ragazza non riusciva a pensare ad altro che alle ultime ore,
alla strada che aveva percorso e che l'aveva condotta lì.
Se solo non gli avesse parlato.
Se solo non fosse stata così sciocca.
Se solo non fosse andata lassù...


Premesso che forse è una delle copertine più belle e meglio realizzate tra i libri pubblicati quest'anno, c'è da aggiungere che anche il contenuto non è da meno! Certo, non è facile ed immediato "entrare" nel romanzo di Katharine McGee ma, nel momento in cui troviamo la chiave del Tower, cominceremo a fare su e giù tra un piano e l'altro come se fosse sempre stato casa nostra! Prenderemo dimestichezza con le tecnologie avanzate e le invenzioni di una New York del futuro accompagnati per mano da otto personaggi diversi che, man mano che scorreranno le pagine, avranno sempre più qualcosa in comune. Impareremo le dinamiche sociali, affatto semplici, di una popolazione le cui classi sono scandite in base al piano che occupano nella Torre. Ci troveremo incantati, ma anche intrappolati, nelle spire dell'intreccio sempre più complicato e intriso di segreti che questi ragazzi vanno intessendo e che, per molti aspetti differenti, li faranno trasformare - tutti, nessuno escluso - in qualcuno di molto diverso da quello che erano in partenza.
Un romanzo originale, appassionante, che riunisce in sé tanti elementi diversi in grado di renderlo una lettura piacevole e irresistibile per un pubblico eterogeneo, sia per sesso che per età. 


opinione di Sangueblu  

Prendete una costruzione visionaria alla Asimov, aggiungetevi una buona dose di teen-drama alla Pretty Little Liars, una cornice "glitter" e (apparentemente) dorata alla Gossip Girl, una particolarissima forma di distopia e un pizzico di "giallo" ed ecco a voi "The Tower, il millesimo piano": uno dei romanzi Young Adult più eccitanti ed intriganti che io abbia letto quest'anno.
Più di quattrocento pagine che riescono davvero a trasportare in un altro mondo, in un futuro possibile e plausibile... In questa Manhattan che si è conglomerata in un unico, enorme, grattacelo di mille piani. Mille piani di storie... di persone, di sogni e di desideri diversi. E di segreti.
Katharine McGee ci racconterà quelli di nove ragazzi in particolare, attraverso il racconto a voci alternate di Avery, Leda, Rylin, Eris e Watt.
Watt è l'unica voce maschile narrante, ma non è l'unico ragazzo che conosceremo nella storia perchè ci saranno anche altri tre ragazzi molto importanti nella dinamica dell'intreccio e sono Atlas, Cord e Hiral di cui non vedremo il diretto punto di vista ma che avremo la possibilità di conoscere molto da vicino. E una ragazza dei piani bassi, Mariel; una delle figure che ho più apprezzato e a cui è stato impossibile non affezionarsi.
Alcuni di loro sono amici di vecchia data, altri si conoscono solo per eventi contingenti che improbabilmente intrecciano le loro esistenze. Fatto sta che, volenti o nolenti, metteranno in atto una serie di eventi ad effetto domino che sfoceranno con la morte di uno di loro. Una ragazza, per la precisione. Ma questo noi lo sappiamo fin dalle prime battute. Il romanzo si apre infatti con la scena di una ragazza - di cui non sappiamo il nome - che per qualche misteriosa ragione cade dal tetto del millesimo piano del Tower. Cosa già strana di per se perchè nessuno immaginava che ci fosse la possibilità di accedere al tetto.

Tutti... tranne la bellissima Avery, bellissima figlia dei più ricchi abitanti del Tower, che possedevano tutto l'ultimo piano. Ricchissima, geneticamente perfetta, adorata e rispettata da tutti cosa poteva volere di più dalla vita? Avery porta invece nel cuore un grosso fardello. Un amore impossibile che le leva il sonno e la sta pian piano allontanando dai suoi amici, in particolar modo dalla sua migliore amica Leda visto che è innamorata - o per meglio dire ossessionata -della stessa persona: suo fratello Atlas e che per cercare di dimenticarlo si perde nella tossicodipendenza e per cercare di averlo si affida a Watt: un Hacker dei piani più bassi che si avvale di un computer sofisticatissimo impiantato nel cervello per poterlo tenere nascosto dato che è assolutamente fuorilegge e grazie al quale può scoprire qualsiasi cosa riguardi ciascun abitante della Torre.
Dai piani bassi, anzi bassissimi, arriva anche Rylin che, dopo una vita di espedienti pur di mantenere la sua sorellina, capia per caso a fare la cameriera per una festa in casa di Cord, un tipo viziato e problematico che grazie a lei scoprirà l'amore... Poi c'è Erin e tutta la tragedia che colpisce la sua famiglia apparentemente perfetta e si troverà, di punto in bianco, a passare da una vita dorata ai piani alti, alla vergogna e al disagio di dover vivere ai piani bassi, col fardello delle scoperte fatte e senza l'agio e i privilegi a cui era abituata. Per fortuna incontrerà Mariel che l'aiuterà a cambiare prospettiva sulle cose.

Ma il destino è beffardo e l'autrice è maestra nell'intrecciare le esistenze di tutti questi personaggi, dandogli spessore, capitolo dopo capitolo, profondità e una complessità che rende la lettura di questo romanzo assolutamente entusiasmante. Non si può fare a meno di voler venire a capo del bandolo della matassa... emergere dagli innumerevoli strati di segreti che si sovrappongono e che sembrano soffocare i personaggi... nell' inesorabile ticchettio di una bomba pronta ad esplodere nelle ultime pagine e che vi lascerà col fiato sospeso, nel fremente desiderio di avere presto a disposizione il prossimo volume (anche se uscirà in Agosto in lingua originale, speriamo che la Piemme ce lo faccia avere presto anche qui da noi!)!!

Un libro incredibile, scritto benissimo in tutti i suoi aspetti.
Funziona lo stile. Funziona la storia. Funzionano i personaggi.
Consiglio, soprattutto i lettori più giovani, di non scoraggiarsi all'inizio per l'apparente sovraccarico di informazioni perché poco dopo si comincia a viaggiare alla velocità della luce in un crescendo continuo fino all'apice finale, assolutamente coinvolgente. Un libro non scontato e che grazie alle sue metafore, ma anche alla descrizione molto realistica - anche se in un'ambientazione futuristica - fa riflettere su qualcosa di "molto reale"e "concreto" come la droga e la dipendenza, la stratificazione sociale, il vuoto che certe generazioni e certi tipi di persone devono costantemente riempire pur avendo apparentemente tutto.

Davvero bello!
Provare per credere! Fatevi un giro nel Tower e... attenti a non cadere!! :-)

Il mio voto: 5 stelline

L'Autrice


E' nata in Texas, laureata in letteratura inglese e francese a Princeton, ha concluso gli studi con una MBA a Standford. E' durante gli anni vissuti nel minuscolo appartamento di New York che ha cominciato a fantasticare sui grattacieli e a scrivere. Questo è il suo romanzo di esordio, un successo annunciato, entrato direttamente al secondo posto della classifica bestsellers del New York Times alla sua uscita negli Stati Uniti. 

Il libro

editore: Piemme
genere: distopico/fantascienza/teen drama YA
pagine: 463
prezzo: 17.00 euro
Rilegato
eBook: 8.99 euro

Trama

Manhattan, 2118. New York è diventata una torre di mille piani, ma le persone non sono cambiate: tutti vogliono qualcosa, e tutti hanno qualcosa da perdere. La spregiudicata Leda, che brama una droga che non avrebbe mai dovuto provare e un ragazzo che non avrebbe mai dovuto toccare. La viziata Eris, che dopo aver perso tutto in un istante vuole risalire, ma presto comincerà a chiedersi quale sia veramente il suo posto. L'intraprendente Rylin, che un lavoro ai piani alti trascinerà in un mondo - e in una relazione - mai immaginati: la nuova vita le costerà quella vecchia? Il geniale Watt, che può arrivare ai segreti di ciascuno e, quando viene assunto per spiare una ragazza, si troverà imprigionato in una rete di bugie. E sopra tutti, al millesimo piano del Tower, vive Avery, disegnata geneticamente per essere perfetta. La ragazza che sembra avere ogni cosa, tormentata dall'unica che non dovrebbe nemmeno desiderare...

lunedì 7 novembre 2016

INTERVISTA A LICIA TROISI - Lucca Comix&Games 29 ottobre 2016

Grazie alla Mondadori e alla splendida Anna Da Re in occasione della cinquantesima edizione del Lucca Comix & Games abbiamo avuto la possibilità e l'onore di intervistare privatamente la Regina italiana del Fantasy per ragazzi: la leggendaria Licia Troisi.
Con un gruppo ristretto di blogger, amiche anche nella vita, abbiamo potuto fare una bella chiacchierata per scoprire la nuova Saga del Dominio appena nata dalla penna di Licia e scoprire qualcosa in più sul suo mondo, sul suo lavoro e sui suoi interessi. Con grande simpatia e la consueta gentilezza e il brio che la contraddistinguono, Licia non si è tirata mai indietro e ha risposto a tutte le nostre domande che abbiamo cercato di riassumere in questo post che, speriamo, vi piacerà!





Com'è nata l'idea che ha dato vita alla Saga del Dominio? Che tipo di ricerche per costruire un racconto come questo?

L'idea iniziale da cui è nato il romanzo è stata il freddo.
Tutto è partito da un progetto secientifico di cui avevo sentito parlare che ipotizzava di "acchiappare" un asteroide e portarlo in orbita intorno alla Luna per studiare e prendere dei minerali. Dunque io da questo spunto ho immaginato cosa potrebbe succedere se questo asteroide si schiantasse sulla Terra dando vita ad una specie di Era Glaciale. Il freddo è tutto ciò che è rimasto da queste elucubrazioni e l'idea di partenza. Dopodiché mi sono immaginata una specie di "Europa alternativa" del passato in cui ci sia una sorta di epoca glaciale, in cui il ghiaccio e il freddo occupano grande spazio. Specialmente nella parte a nord del territorio.


Da questa idea è nato poi, pian piano, tutto il resto.
Ho voluto creare un mondo molto più complesso, ricco e caotico rispetto a quelli dei precedenti romanzi. Una sorta di Europa immaginaria in cui spariscono i confini e in cui ho cercato di dare una lingua, un etnografia, una religione, usi e costumi a tutti i popoli che si trovano all'interno del Dominio.  Se si guarda la cartina disegnata nel romanzo si potrà notare come non esistano dei veri e propri Confini ma come si sviluppino i vari elementi geografici (Montagne, Valli, Mari) e come ad ogni zona corrisponda un preciso popolo con i suoi usi e costumi e una propria lingua che mi sono divertita ad inventare prendendo ispirazione dalle lingue che effettivamente si parlano nel nostro mondo, storpiandole un po'. Non essendo una linguista non ho voluto prendermi troppe libertà nell'invenzione lasciandomi ispirare dalle lingue già esistenti. Soprattutto il tedesco.

Quanto hai impiegato a scriverlo tutto?

Da quando ho avuto l’idea iniziale e ho cominciato a buttare giù tutti gli appunti fino a quando poi effettivamente è stato scritto,  è passato un anno e mezzo / due. La mera scrittura credo abbia preso più o meno sei mesi. (Anche perché l’ho scritto tre volte ed è stata una cosa per me abbastanza lunga).

Di tutte le tue eroine forti valorose e determinate ce n’è una a cui vorresti assomigliare di più o in cui ti identifichi di più?

In realtà no. Non c'è nessuna in particolare a cui vorrei assomigliare perchè in loro tendo a mettere tante delle mie debolezze perciò mi assomigliano soprattutto nei difetti.
C'è un aspetto ridondante in tutte le mie eroine, che torna tutte le volte e in qualunque mia opera: la forza fisica che contemporaneamente si sposa alla fragilità emotiva, psicologica. Forse solo Sophie e Pan sono un pochino diverse. Questo può dipendere dal fatto che anche io all'esterno vengo percepita come una persona sicura di sè e tranquilla ma solo perchè fingo bene; invece dentro c'è il casino più totale... Sto cercando di porre rimedio e mettere un argine a questo fatto! LOL 
Però questo dualismo e questa contrapposizione tra fragilità interiore e forza esteriore mi piace molto e forse è per questo che la faccio tornare sempre nei miei libri. Mi piace la contraddizione nei personaggi, soprattutto sul piano fisico e interiore.
Probabilmente anche questa è una cosa autobiografica. Io, per esempio, dieci anni fa sono dimagrita 20 chili quindi sono cambiata molto anche fisicamente ed evidentemente questo fatto di non sentire, all’epoca, una corrispondenza tra come mi sentivo io dentro e il mio aspetto esteriore viene fuori all’interno dei miei romanzi attraverso i miei personaggi.
Però, nell'ispirazione dei miei personaggi femminili, credo di aver attinto molto anche a Caska di Bersek uno dei personaggi femminili che amo di più perché secondo me ha proprio questa caratteristica di essere una combattente molto molto forte, se la vede anche con gli uomini tranquillamente, però è anche molto fragile dal punto di vista psicologico e questa contrapposizione mi è sempre piaciuta.

Che fonte di ispirazioni hai per creare i costumi le usanze e le armi dei personaggi delle tue storie? Quanta inventiva e quanta rielaborazione di ricerche che fai?

Non te lo so dire direttamente perché quando scrivo ci finiscono dentro tutte le cose che mi hanno colpito e ci finiscono in modo inconscio, quindi non ti saprei dire ogni singola parte da dove viene, sono molto visiva quando scrivo, dentro la mia testa mi vedo scorrere il film di quello che succede. Credo però che la fonte di ispirazione principale sia proprio per l’estetica fantastica, viene soprattutto dai fumetti anche certi movimenti soprattutto nelle battaglie vengono da qualcosa che ho letto nei fumetti o ho visto negli anime.
Ad esempio ad un certo punto, non ricordo in quale libro credo proprio nelle cronache un personaggio blocca una lama con il piede ed è una scena famosissima di Berserk un certo punto Griffith il co-protagonista che batte il protagonista saltando sulla sua lama e bloccandola. Quindi credo che soprattutto venga fuori dai manga perché l’estetica delle armi e delle armature la trovo estremamente curata, molto più curata di quanto accada nel fumetto occidentale o almeno in un modo che a me piace di più. 

Con il Fantasy ti distacchi da quello che è il tuo lavoro e dai tuoi studi accademici. L’anno scorso abbiamo avuto il piacere di vederti di scrivere di un argomento che è il tuo, come ti sei sentita a scrivere di una cosa che ti appartiene profondamente nella vita di tutti i giorni e cosa hai ricevuto dai lettori che ti hanno apprezzata anche da questo punto di vista?

E' stato molto bello perché è una cosa che volevo fare da tanto tempo. Ho iniziato a fare divulgazione astronomica più o meno contemporaneamente a quando ho iniziato i primi libri al quarto anno di fisica. Mentre stavo preparando gli esami di indirizzo, il professore del laboratorio di astronomia mi propose di lavorare al museo di astronomia presso l’osservatorio di cui era il direttore e da lì iniziai a fare divulgazione astronomica oralmente e mi è sempre piaciuto tantissimo, più che fare scienza, e visto che mi stavo rendendo conto che la mia carriera stava andando più verso la scrittura che verso l’astronomia volevo trovare un modo per conciliare le due cose: l’aspetto narrativo e l’astronomia.
E’ stato complicato all’inizio perché dovevo trovare la mia voce, un modo di esprimermi in questo nuovo campo, perché avevo fatto divulgazione solo oralmente. Avevo scritto sul blog ma un libro deve avere un tono diverso.  E’ stato divertente e alcune persone mi hanno detto guarda che ci piaci di più come divulgatrice che come scrittrice di narrativa! :-)

C’è una serie tv a cui sei particolarmente legata?

Probabilmente Lost perché è stata la prima che mi ha aperto questo mondo delle serie tv questa nuova ondata nella quale siamo ancora immersi. Anche perché quando lo guardavo me lo sognavo la notte! Feci persino la Lost Experience, un gioco interattivo su internet con una miriade di siti dove cercare gli indizi…  Poi, alla fine, come è finito non mi è piaciuto probabilmente gli sceneggiatori avevano solo l’idea del mistero e non sono riusciti a tirare le fila della storia ma resta comunque che è stata una Serie bellissima e i singoli episodi sono stupendi.  (A parte qualcuno come quello in cui spiegano i tatuaggi di Jack su cui nessuno si era mai fatto domande! LOL) Adesso mi sto appassionando a Vikings. E' uno spettacolo!! Una serie in cui si picchiano tantissimo e la trama va velocissima.  

A cosa stai lavorando in questo momento?

Sto scrivendo il terzo libro della Serie di Pandora.  Saranno quattro ,quindi è il penultimo, però succede un botto di roba e il problema è riuscire a tenere insieme tutte queste cose che succedono.

Sempre ambientato a Roma?

Sì, sempre Roma e dintorni. Un pezzettino scritto ai Castelli, dove vivo io, e forse stavolta ci metterò una cosa vista in un'altra città ma farò finta che sia a Roma! Ho visto una cosa a Parigi e da quando l’ho vista ho pensato di metterla nel libro! Siccome c’è una cosa simile a Roma penso che la adatterò perché sembra proprio fatta apposta per le atmosfere di Pandora. Ma ancora non lo so con certezza.
Non parlo mai troppo delle cose che sto scrivendo perché poi a volte cambiano e non le troviamo più nella stesura finale.

Quando inizi una serie hai già un’idea generale che va dall’inizio alla fine o la crei in corso d’opera?

Cerco di sapere sempre tutto. L’inizio la fine e il filo principale li conosco fin dal principio. Poi scrivo anche i dettagli, ma questi spesso cambiano perché un conto è farsi in testa la trama poi quando inizi a scriverla è diverso e ti rendi conto se una cosa non funziona oppure no; ma comunque mi serve avere quello schema per sapere a che punto sono e cosa deve succedere dopo.
Ho sempre pensato che un libro è una specie di viaggio e lo scrittore è il tuo Cicerone e lui la strada la deve sapere altrimenti ci perdiamo tutti, però non tutti gli scrittori lavorano così e si lasciano trascinare dalla storia.

Per il personaggio di Acrab a chi ti sei ispirata?

La prima idea di lui è venuta fuori con Leonardo Da Vinci del telefilm “Da Vinci’s demons”: personaggio pazzo e inventore. Contemporaneamente volevo un uomo con un obiettivo di conquista, quindi un Alessandro Magno. Acrab è un mix tra i due.


Il rapporto fra Acrab e Myra. Il legame fra loro all’inizio sembra più di tipo genitoriale: Acrab ha un atteggiamento quasi paternalistico e poi diventa quasi amoroso.  E’ stata una mia impressione il fatto che all’inizio lui sembrasse una mera guida e dopo invece c’è questo coinvolgimento o se è proprio come volevi far evolvere il loro rapporto?

All’inizio avevo pensato che il loro rapporto dovesse essere estremamente complesso, tanto che anche la componente amorosa dovesse essere presente. Ma mi ero fatta dei problemi perché sembrava di essere sul filo dell’incesto poi mi sono resa conto che la storia tirava in quella direzione. Tantissime cose del modo in cui Acrab vede Myra sono state aggiunte successivamente alla prima stesura mi rendevo conto che era quella la direzione, perché mi intrigava di più un rapporto del genere perché alla fine questo libro parla dei rapporti un po’ malati fra genitori e figli.
Malati in tanti sensi perché io sono diventata mamma e mi sono resa  conto di quanto bello sia questo amore tra madre e figli ma anche quanto pericoloso può essere perché è una cosa assolutamente totalizzante. La prima cosa che pensi quando diventi genitore è che  tu vuoi una tua copia. Tendi a pensare di voler costruire una persona... ma poi però passa il tempo e ti rendi conto che questa cosa è giustamente impossibile perché hai a che fare con un’altra persona; un altro individio. La puoi aiutare; le puoi dare parte di te; però poi quella persona giustamente si farà il suo percorso e questo lo devi accettare.
Ma molta gente questo non lo accetta e io volevo raccontare proprio questa cosa.

Le cover dei tuoi romanzi sono tutte spettacolari! Intervieni personalmente nelle scelte degli illustratori e grafici?

No, in linea di massima lascio il campo libero a loro. La copertina è un fatto editoriale e mi affido alla casa editrice che ne sa più di me. Io le vedo e do un giudizio. Qualche volta  abbiamo cambiato qualcosa, come ad esempio la cover della versione economica di Pandora, all’inizio troppo infantile rispetto a come l’avevo immaginata.
Le cover a cui ho lavorato di più sono quelle nuove delle “Cronache del mondo emerso” dove abbiamo dei ritratti dei personaggi, dove ho dato molte indicazioni.

Qual è la prima persona che legge i tuoi romanzi?

Mio marito. Lo legge un po’ per volta. Dopo di lui tocca al mio editor.

Come scegli i nomi dei personaggi?
In genere li prendo dai nomi delle stelle, anche Myra è una stella.
Gli altri personaggi provengono da nomi storpiati, molti anche solo perché mi piace il suono.

Hai mai riletto un libro dopo averlo pubblicato?

No. Primo perché quando c’è il momento della correzione delle bozze devo leggere tutto il libro in una giornata, una cosa davvero devastante e praticamente cominci a odiarlo. Secondo perché è definitivo, se trovo qualcosa che non mi piace non posso più cambiarle e mi arrabbio. Devo dire che dovrei smettere di adottare questa politica perché comincio a non ricordarmi bene i miei primi libri. Fortuna che c’è Wikipedia!

Quali libri leggi? 

Di tutto. Sto leggendo un fantasy al momento: “Il colore della magia” di Terry Pratchett.
Prima di questo ho letto “Le solite sospette” di John Niven (autore di "A volte ritorno"); un libro meraviglioso e comico. 

Che rapporto hai con la musica? 
La musica può essere fonte di ispirazione, ma non la ascolto quando scrivo perché mi distrae. 
Ascolto rock-metal melodico. I Muse sono il mio gruppo preferito. E poi mi piace Lady Gaga, perché la sua eccentricità mi ricorda me stessa. Mi piace come persona e per via della sua voce. E per il percorso artistico che ha fatto.


Grazie infinite a Licia Troisi che ci ha dedicato un'ora del suo tempo tutta per noi e ad Anna Da Re che ha reso possibile questo indimenticabile incontro.






QUI la mia recensione a Le lame di Myra,
primo volume della Saga del Dominio.

LA SAGA DEL DOMINIO . LE LAME DI MYRA di Licia Troisi - recensione

"Secoli fa, quando i Cento Giorni d'Ombra
spazzarono via i Primi e tutto ciò che avevano creato,
sopravvisse un uomo.
Di quell'uomo non ricordiamo neppure il nome,
né sappiamo chi fosse.
Ma, prima di morire, vide nel futuro
e ci lasciò una cosa più preziosa di qualsiasi altra:
la speranza".


Con Le Lame di Myra si apre una nuova epopea della regina del Fantasy italiano. La Saga del Dominio è un progetto ambizioso, complesso, ricco sotto tutti i punti di vista. Sia per quanto riguarda gli elementi narrativi e costruttivi della storia - il world building è davvero straordinario e curato al minimo dettaglio - sia a livello dei contenuti. I classici stilemi di Licia Troisi si ripropongono qui con la spettacolarità narrativa di sempre ma ancora più forti ed incisivi per quanto riguarda la psicologia dei personaggi e la loro profondità, e i presupposti che costruiscono la storia: ad esempio l'analisi del rapporto padre-figlia; la  ricerca della verità e della strada per realizzare sé stessi; la fiducia e la capacità di instaurare un'amicizia, di affidarsi a qualcuno. La capacità di lasciarsi alle spalle il passato e superare il senso di colpa. 
In un mondo pervaso di magia, tra complotti, segreti e verità, vi aspetta un viaggio fantastico pieno di avventure e grandi emozioni! Una nuova, grande, Saga che vi conquisterà rapendovi dalla prima all'ultima pagina... STUPENDO!

opinione di Sangueblu

La verità non ha un valore in sé,
a volte porta al bene, ma a volte al male.

E' proprio questa ricerca della verità che spinge Myra a cominciare il suo viaggio attraverso gli immensi territori del Dominio delle Lacrime. Un viaggio che la porterà alla scoperta di sé stessa, del suo passato, delle sue origini e della sua natura e che le darà anche la possibilità, piano piano, di aprire il suo cuore agli altri, dopo tanta sofferenza e tante delusioni.

Myra, eroina dai capelli bianchi e dagli occhi rossi come il sangue , è una guerriera orfana e schiava in cerca di giustizia dopo la morte del padre. O meglio, dell'uomo che l'ha cresciuta come un padre (Fadi) fino all'età di otto anni, momento in cui è stato brutalmente ucciso sotto i suoi occhi da un gruppo di sei mercenari. La terribile scena ovviamente segna per sempre la piccola Myra, non solo nell'anima ma anche nel fisico. L'urlo straziante che emette allo sferrare del colpo mortale le danneggia irrimediabilmente la voce che ora esce lacerata quasi a rispecchiare come lei si sente dentro.
Da quel momento in poi per lei è l'inferno. Mezzo sangue Thyrren e Albonita, è costretta a fare la Schiava fino a che, un giorno, non arriva Acrab, un condottiero visionario che aveva in animo di riunificare i regni del Dominio e distruggere il potere dei maghi detti Camminanti. La loro magia infatti sfrutta la sofferenza degli Elementali che i Camminanti hanno ridotto in schiavitù attraverso le Gabbie umane e le Porte del Sangue; mentre lui immagina un mondo in cui umani ed Elementali convivano.
Acrab salva Myra dall'arena e la prende sotto la sua ala. Col tempo Myra troverà in lui molto più di un salvatore, di un maestro e di un padre e il legame che stringeranno sarà importante e fortissimo. Per entrambi. Sia a livello affettivo che a livello strategico.
Myra è infatti una pedina importantissima nei piani di Acrab anche perchè è la sua combattente più valorosa. La sua abilità con i walud, spade a forma di mezzaluna ha assicurato la vittoria dell'esercito in più di un'occasione. Ma adesso, dopo quasi dieci anni insieme al suo nuovo padre, Myra deve fare i conti col proprio passato che ancora la tormenta.
Myra deve sapere.
Afflitta dalle mille domande che ancora si pone sul chi e sul perché sia stata uccisa la sua famiglia, suo malgrado decide di "tradire" Acrab abbandonandolo per andare alla ricerca degli assassini di suo padre. E' in cerca di vendetta. E di risposte.
Un viaggio che forse non era che un disperato tentativo di assoluzione, perchè alla fine era quello che cercava davvero: liberarsi dai rimorsi e dal dolore perchè la sua paura più grande era quella di essere stata la causa di quella morte. Di tutto quel dolore. Perchè a differenza di quanto ha sempre creduto non è stata la terra la causa dell'uccisione bensì un segreto che porta alla morte tutti coloro che ne vengono a conoscenza.

Esiste infatti un'antica Profezia a cui Myra sembra inspiegabilmente legata.
Una profezia che hanno inseguito prima di lei migliaia di maghi e per la quale sono morti: la flebile speranza che un giorno sarebbe arrivato qualcuno a rompere La Schiavitù del Sangue. Un Liberatore, capace di richiamare e governare gli Elementali senza sofferenze e senza ridurli in schiavitù.

Myra scattò: con i walud tranciò quanti più fili poteva,
proprio mentre dalla mano del Camminante
esplodeva verso di lei un Elementale.
Ne incrociò lo sguardo per un momento:
era etereo, sottile, come tutti i suoi simili,
con il corpo flessuoso ed evanescente come nebbia.
Aveva ali diafane, ed enormi occhi dorati riempivano
quasi completamente il suo volto da bambino
su cui lei vide tutto il dolore del mondo:
perché era schiavo; strappato alla sua casa.
imprigionato sotto la pelle di un Thyrren prima
e di un mago poi, e costretto a combattere, infinite volte,
fino a quando la sua essenza non si fosse consumata,
dopo di che sarebbe scomparso senza lasciare traccia. 
Immediatamente dietro a questo c'era un altro Elementale
rosso come il fuoco, avvolto da fiamme rarefatte,
con la stessa desolata sofferenza nello sguardo.
Per un istante, negli occhi di entrambi quegli esseri
a Myra sembrò di cogliere una disperata richiesta di aiuto.

Una Spada Magica (Phylaitek), Draghi possenti, spiriti magici, battaglie leggendarie, personaggi memorabili e scenari mozzafiato sono gli ingredienti di questo straordinario romanzo Fantasy che mescola avventura e orrore, magia e sangue , sentimenti intensi e una suspance incalzante che tiene avvinti parola dopo parola.

"Non conta quel che credi, ma quel che è:
o potrai prendere in mano quella spada e sopravvivere,
o non potrai. Questa è l'ultima domanda del tuo lungo viaggio."

La nuova eroina di Licia Troisi si prepara a conquistare i lettori con la sua forza e la sua fragilità, valorizzate e amplificate grazie a personaggi di contorno altrettanto forti e carismatici. Inquietanti e misteriosi. Graffias è senza dubbio il più oscuro ed affascinante...
Una sorta di brama di conoscenza si impossessa del lettore per arrivare a capo di un complotto e di un mistero che affonda le radici in un passato tanto antico... che va costruendosi pian piano e rivelandosi in tutta la sua sconcertante realtà. 

Il viaggio di Myra all'interno dei territori del Dominio è davvero emozionante e affascinante perchè non è solo un viaggio "fisico" ma anche un viaggio "psicologico". Myra non sarà sola: un drago dei Ghiacci prima (Icenwharth) poi una schiava liberata dall'arena (Marjane) e Kyllen, un monaco/mago fuggito dal tempio dell'Immacolato dopo aver scoperto che era un impostore.  Imparerà pian piano ad aprire loro il suo cuore e ad affezionarsi. Diventeranno amici. E si uniranno per compiere la missione che li porterà alla comprensione della profezia e alla scoperta della verità.

Un romanzo strepitoso che non può mancare nelle vostre librerie!

PS: Sarà davvero dura aspettare l'uscita del prossimo volume...

L'Autrice


Nata a Roma nel 1980, Licia Troisi è l'autrice fantasy italiana più venduta nel mondo, grazie allo straordinario successo delle "Saghe del Mondo Emerso", della "Ragazza Drago"e dei "Regni di Nashira", tutte pubblicate da Mondadori. Laureata in astrofisica con una tesi sulle Galassie Nane, collabora con l'Università di Roma Torvergata come astrofisica. Per Mondadori nel 2015 ha pubblicato anche "Dove va a finire il cielo" il suo primo libro di divulgazione scientifica.

LA SAGA DEL DOMINIO. LE LAME DI MYRA
di Licia Troisi

editore: Mondadori
genere: Fantasy
pagine: 382
prezzo: 19.00 euro
Rilegato
eBook: 9.99 euro

Trama

Dopo l'apocalisse dei Cento Giorni d'Ombra, il Dominio è stato quasi interamente ricoperto di ghiacci e nevi. Solo le terre più a Sud rimangono temperate e rigogliose, mentre a Nord si muovono popoli in costante lotta per la sopravvivenza, spesso in guerra tra loro. La grande federazione di clan agli ordini di Acrab ha però un sogno molto più grande che la conquista di un pezzo di terra. Lui non vuole solo trovarsi uno spazio all'interno del Dominio, ma vuole rovesciarlo, distruggendo il potere dei maghi detti Camminanti. La loro magia, infatti, sfrutta la sofferenza degli Elementali, che i Camminanti hanno ridotto in schiavitù, mentre Acrab immagina un regno dove umani ed Elementali convivano. La strada per arrivarvi, però, passa attraverso la conquista dei numerosi regni che compongono il Dominio, una cruenta battaglia dopo l'altra. In prima fila nell'esercito di Acrab vi è Myra, che il comandante ha salvato dall'arena degli schiavi e cresciuto come una figlia. La sua abilità con i walud, le spade a forma di mezzaluna, ha assicurato all'esercito di Acrab la vittoria in più di un'occasione. Ora, però, Myra ha un'altra e più personale battaglia da combattere. A differenza di quanto ha sempre creduto, ha scoperto infatti che la sua famiglia non è stata uccisa per una disputa sulla terra, ma per un segreto che porta alla morte chiunque ne venga a conoscenza. Myra parte così alla ricerca della verità...

martedì 3 maggio 2016

FIREBIRD, LA CACCIA di Claudia Gray - recensione

"Ogni forma d'arte è un altro modo di vedere il mondo.
Un'altra prospettiva, una finestra diversa.
E la scienza... è la finestra più spettacolare di tutte:
da lì si vede tutto l'universo."


Che bomba questo libro!!! A cavallo tra fantasy, distopico, sci-fi e quel pizzico di romance che tanto adoro... Non poteva che essere il "libro perfetto". Mi ha tenuta letteralmente incollata alle pagine, mentre "viaggiavo" con Marguerite attraverso le sue versioni di sè... e guardavo con occhi incantati una improbabile Londra futuristica, un'affascinante Russia imperiale e un suggestivo mondo sottomarino!
Che avventura fantastica! E quante emozioni!! Fino alla fine, quell'aria di complotto e di mistero mi ha tenuta col fiato sospeso, facendomi divorare le pagine. Grazie alla Harper Collins Italia, un altro piccolo grande capolavoro è sui nostri scaffali, e in una veste assolutamente meravigliosa! Vi state per caso chiedendo il perchè? Non vi basta guardare la copertina?! Sappiate che non è finita qui... E capirete la sua perfezione e la sua "magia" soltanto dopo aver letto il primo, meraviglioso, romanzo della Serie Firebird  di Claudia Gray. Un viaggio indimenticabile attraverso le realtà parallele...


opinione di Sangueblu

“Mi appoggio al muro di mattoni per sorreggermi,
mi tremano le mani.
Una pioggia fredda e pungente cade sulla mia pelle,
da un cielo che non ho mai visto.
È difficile riprendere fiato, cercare di capire dove mi trovo.
Tutto quello che so è che il Firebird ha funzionato.
Ce l’ho appeso al collo, ancora acceso dal calore del viaggio.
Non c’è tempo. Non so se ho a disposizione pochi minuti, o secondi, o ancora meno.
Perquisisco disperatamente questi abiti sconosciuti:
il minivestito e la giacca lucida che indosso non hanno tasche,
ma ho una piccola borsa a tracolla.
Frugandoci dentro non trovo una penna, però c’è un rossetto.
Con le mie dita tremanti svito il cappuccio e scarabocchio
qualche parola su un poster stracciato affisso al muro del vicolo.
Questo è il messaggio che devo passare,
l’unico obiettivo che dovrò ricordare,
dopo che tutto ciò che sono sarà perduto.
UCCIDI PAUL MARKOV.
Dopo, potrò solo aspettare di morire.”  

Claudia Gray non è certo una novità per me... L'ho conosciuta e tanto apprezzata con la sua bella serie "vampiresca" Evernight, edita da Mondadori (recensioni QUI) e anche con lo stand alone misterioso e "lupesco" ambientato sul Titanic Fatefull (recensione QUI) perciò Firebird aveva già un bel biglietto da visita, per quel che mi riguarda! E, come valore aggiunto, una storia dalle tinte così sci-fy e distopiche. Il risultato? Una lettura bella come poche!

Se conoscete e avete apprezzato la Serie Multiversum di Leonardo Patrignani, questa di Claudia Gray vi farà letteralmente impazzire perchè è ancora più romantica, magica e suggestiva! Quella di Firebird è una storia assolutamente unica ed originale che ha tanti elementi che la rendono una lettura avvincente ed innovativa. Innanzitutto l'idea di fondo, quella dell'esistenza di realtà parallele che si sviluppano contemporaneamente in base alle diverse strade (e scelte) intraprese dall'individuo, ma anche la possibilità che esse avvengano in spazi e tempi (nel senso di epoche, vere e proprie, differenti). L'espediente letterario per il raggiungimento di queste dimensioni, e quindi proprio con l'invenzione del Firebird: una specie di "ciondolo" ad alta tecnologia e di costruzione e fondamento assolutamente scientifico, che consente di connettersi con gli altri io delle realtà alternative.
(sì, sì... avete ragione! Una figata pazzesca! ... Ma anche "una bella gatta da pelare" se qualcosa andasse storto! E, ovviamente, qualcosa storto ci andrà eccome!)

La protagonista, Marguerite Caine, è la figlia di due geni della scienza, sempre attorniati da collaboratori, discepoli e studenti, che hanno avuto il merito, tra le tante cose, di inventare appunto il Firebird. Un brutto giorno però il padre di Marguerite muore improvvisamente e il colpevole sembra essere proprio Paul, uno dei suoi collaboratori più stretti ed affezionati, fuggito in un altro universo parallelo con il Firebird, senza dare alcuna spiegazione.
E' così che, incredula e sconfortata, Meg decide di partire insieme a Theo, un altro assistente praticamente "di famiglia", alla caccia di Paul e del dispositivo rubato. Tutto questo grazie ad altri due esemplari di Firebird messi a disposizione da Theo e di cui sia Meg che Paul non erano a conoscenza.

Tra incursioni in una Londra high tech e dalle torbide usanze, ad una Russia ottocentesca sfarzosa e "romantica", fino ad arrivare ad un mondo sottomarino incredibilmente suggestivo Marguerita avrà l'occasione di viaggiare non solo attraverso mondi ed usanze completamente diverse da quelle a cui è abituata ma soprattutto avrà l'occasione di viaggiare attraverso sè stessa, analizzandosi grazie alle"nuove versioni" di sè che troverà di volta in volta. Per scoprirsi sempre poi non tanto diversa dal suo vero io di partenza, con gli stesi interessi, le stesse passioni, gli stessi dubbi e gli stessi sentimenti verso due persone (Theo e Paul) che chiariranno sempre più il loro ruolo, nella vicenda e nel cuore di Marguerite! Ed ecco che con questo si tocca l'elemento cloù del romanzo: l'amore!
Chi già conosce la "penna" di Claudia Gray sa quanto sappia essere abile a raccontare i sentimenti, ad infondere un romanticismo assolutamente magico ma al contempo realistico nelle sue storie, quanto sia brava a non rendere mai banali o prevedibili i suoi "triangoli". Beh.. ecco che con Firebird questo aspetto raggiunge l'apoteosi. Regalatevi l'occasione di leggere una storia d'amore meravigliosa. Dove niente è come sembra e che cresce piano piano!

Ero sincera quando ho detto
che non credevo all'amore a prima vista.
Ci vuole del tempo per innamorarsi davvero,
totalmente di qualcuno.
Eppure credo anche che ci sia un MOMENTO.
Un momento in cui cogli la verità nascosta dentro qualcuno,
e lui coglie la verità dentro di te.
In quel momento, non appartieni più a te stesso,
non completamente.
Una parte di te appartiene a lui,
e una parte di lui appartiene a te.
Quando succede, non si può tornare indietro,
per quanto lo si voglia, per quanto ci si provi.


Paul è un personaggio straordinario.
E anche Theo ha il suo fascino e così tanti misteri da svelare che vi terrà incollate alle pagine, con il cuore in palpitazione. Entrambi hanno (e avranno) tanto da dire. Ma ammetto che il mio cuore ha accellerato - o si è proprio fermato in realtà, in un momento di rara perfezione in una scena che difficilmente dimenticherò talmente è stata dolce - per lui. Per il suo cuore, grande come le sue mani e le sue braccia, capaci da tanta protezione e sicurezza....

Un libro eccezionale sotto tutti i punti di vista: per lo stile, per l'idea, per i presupposti, per il romanticismo. Assolutamente da non perdere specialmente se apprezzate le belle storie Young Adult con tanto da dire e che pongano contemporaneamente tante domande...

Spesso ci lamentiamo che le cover non rispecchino il romanzo, lo "scimmiottino" o addirittura ci portino un po' fuori strada. Non è il caso di Firebird - La caccia che è assolutamente ammaliante e meravigliosa; e in sè racchiude l'essenza e la magia del libro stesso.

STUPENDO!


Serie Firebird

1 - La Caccia - A thousand pieces of you
2 - La Difesa - Ten thousand skyes above you
3 - A million worlds with you

Serie Evernight

1 - Evernight
2 - Stargazer
3 - Hourglass
4 - Afterlife

Baltazar  -  spin off serie Evernight

Faitful

L'Autrice


Claudia Gray è lo pseudonimo della scrittrice americana Amy Vincent, autrice dell'amatissima serie Evernight. Prima di iniziare a scrivere ha cambiato un sacco di lavori: è stata avvocato, giornalista, disc-jockey e cameriera. La copia di un vecchio libro sui misteri irrisolti trovata a casa dei suoi non è probabilmente la causa della sua passione per il Titanic e i licantropi.

Il libro

editore: Harper Collins Italia
genere: sci-fy fantasy Young Adult
pagine: 332
prezzo: 16.00 euro
Rilegato
eBook: 6.99 euro

Trama

Marguerite Caine è cresciuta respirando intorno a sé le teorie scientifiche più all'avanguardia. I suoi genitori, infatti, sono due famosi scienziati che sono riusciti a realizzare la macchina più stupefacente di tutti i tempi: il Firebird. Si tratta di un congegno che permette di viaggiare in dimensioni parallele, basandosi sulla teoria che esistono infiniti universi, che sono poi quelli delle possibilità. Ciò che non è stato in questo mondo si è certamente realizzato in uno degli altri. Il padre di Marguerite, però, è misteriosamente scomparso. Sembra che a ucciderlo sia stato Paul, uno degli assistenti, che è poi fuggito impunito in un'altra dimensione, portando via con sé tutti i dati relativi al Firebird. Marguerite si lancia alla ricerca del padre e grazie a Theo, uno studente di fisica che l'aiuta nell'impresa, riesce a ingaggiare una caccia all'uomo pluri-dimensionale, tra una Londra del futuro, una Russia ai tempi dello Zar e un mondo sottomarino... Le vite sono mille. Mille le possibilità. Ma il destino è uno soltanto.



lunedì 26 ottobre 2015

HANIA. Il cavaliere di luce di Silvana De Mari

Un fantasy strano, simbolico e molto ironico. Una trama geniale ma poco articolata, che lascia il lettore con un vago senso di insoddisfazione.



Lei sarebbe stata un cavaliere.
Non avrebbe ucciso la bambina. 
E l'avrebbe tenuta lontano dal mondo degli uomini, 
perché non potesse fare del male.

Il parere di Eva Purple

Hania è come un ovetto Kinder senza sorpresa: la scrittura (il cioccolato) è sempre buono, ma senza la sorpresa (in questo caso un po' di complessità, un'articolazione più approfondita degli sviluppi narrativi e dei personaggi) al lettore manca qualcosa. 
La scrittura di Silvana De Mari è sempre brillante, fluida, carismatica, con una nota di ironia caustica e mordace che diverte e che differenzia questo libro dai tanti fantasy epici ai quali si assomma.
E' anche molto simbolica: dentro la storia, a diversi livelli di lettura, si trovano citazioni letterarie, bibliche, immagini rubate all'attualità.
La trama è interessante e con sfumature di genialità: il Signore Oscuro insedia il seme della sua discendenza nel ventre di una principessa di alto rango e saldo onore, la principessa Haxen. Ma lo zio di Haxen, il Re Mago, ha saputo per tempo di questa futura nascita (pur non potendo conoscere l'identità della madre che avrebbe ospitato il figlio del Male) e ha avvisato la corte affinché il neonato fosse soppresso appena nato. Consapevole di colui che porta in grembo al momento della nascita Haxen decide però che questo non sarà il destino di sua figlia Hania, che uccidere un neonato seppur figlio del Diavolo macchierebbe l'onore del genere umano in modo irrimediabile. Quindi fa sua la missione di allontanare Hania e di cercare di portarla verso il Bene, di attenuare le sue pulsioni maligne e di isolarla dal modo. 

Una volta che ebbe la bestiola tra le mani, istintivamente strinse, così da ucciderla. Questo le dette una meravigliosa sensazione di potere. Aver causato la morte di qualcuno era una forma di potere, un bel potere tondo e forte, una cosa bella.

Lungo il cammino verso Sud, verso le sorgenti da cui sgorga acqua sacra incontreranno briganti e artisti, truffatori e gente per bene, attraverseranno paesi più o meno affascinanti e "strani" (l'autrice dipinge dei quadretti di alcune città che ricordano molto Le città invisibili di Calvino) e la bambina crescerà, sviluppando la sua intelligenza, la sua comprensione del mondo e le sue capacità emotive.

La bambina danzava con l'orso in una piazza sospesa nella luce. I suoi movimenti e la musica erano una cosa sola, era qualcosa che entrava dentro. Erano come la narrazione del Cavaliere di Luce: qualcosa che era fuori della testa e che poi entrava dentro la testa cambiando 
quello che c'era dentro la testa.

Ciò che manca a questo libro è un po' di pathos: anche i twist più interessanti del libro sono comunque poco anticipati, poco preparati lungo la storia. E una descrizione più approfondita dei personaggi e dei loro sentimenti. E' come se Hania fosse una fiaba lunga, che resta sempre in superficie, diverte ma non coinvolge mai troppo il lettore.
  

Il libro


casa editrice: Giunti
genere: Fantasy YA
pag.256
euro 12.50
saga, prequel de Il regno delle tigri bianche 

L'Autrice


Silvana De Mari è nata nel 1953 in provincia di Caserta e vive a Torino, è specializzata in chirurgia generale e in psicologia cognitiva, ha praticato la professione di chirurgo in Italia e in Africa e attualmente si occupa di psicoterapia. Non si definisce una scrittrice, ma un medico che scrive.
Il suo romanzo best seller, L’ultimo elfo (Premio Bancarellino e Premio Andersen 2004), l’ha consacrata come una delle autrici italiane di libri per ragazzi più conosciute al mondo. I suoi libri sono tradotti in una ventina di lingue e hanno ricevuto premi importanti.

La Trama
L’Oscuro Signore decide di dannare l'umanità e sceglie Haxen per dare alla luce la sua creatura. Per far sopravvivere la figlia Hania, Haxen è costretta a fuggire lontano, nel deserto.
La sua bambina, infatti, è una creatura straordinariamente intelligente e con capacità fuori dal comune, ma pur sempre una figlia del demonio. Per questo motivo le due sono braccate da inseguitori che vogliono la morte della figlia dell’Oscuro Signore.
Dalla loro parte c’è Dartred, un valoroso guerriero da sempreinnamorato della principessa.