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domenica 12 giugno 2016

I SEGRETI DELLA CASA SUL LAGO di Kate Morton - recensione

Un romanzo raffinato, una trama densa di misteri costruita nel minimo dettaglio. Un'ambientazione ricca che passa da Londra alla Cornovaglia dei primi del Novecento. Un libro da assaporare lentamente, apprezzandone il delicato ordito.


C'era qualcosa di più. Una sensazione simile a un déjà-vu, ma molto più potente. L'impressione inspiegabile, forse incoraggiata dal tempo selvaggio, dalla singolarità di quel giorno, che lui fosse lì perché lei lo aveva evocato. Che ci fosse un'ineluttabilità in quel momento, e che ogni cose fosse servita a farli incontrare adesso, in quel luogo. Non sapeva che cosa dire, che cosa fare. Si voltò. Il tempo era ancora orribile. Una bufera. Si sentiva in una terra di nessuno, come se non fosse lì, né altrove, ferma su uno stretto ponte che collegava due mondi. E poi lui parò ancora, e il ponte sotto di lei crollò.

Il parere di Eva Purple
Come in gioco di specchi Kate Morton ci mostra verità e illusione, attraverso un inganno bonario, elaborato con cura, avviandoci lungo una strada che solo lei sa dove conduce.
Sorpresi e incantati dalla sua scrittura calda e avvolgente, propria di un timbro maturo e di raffinata esperienza che riecheggia opere letterarie più classiche e solide rispetto a quelle a cui siamo ormai abituati negli ultimi decenni, viaggiamo tra il presente e il passato, tra Londra e la Cornovaglia, sovraponnendo continuamente generazioni di donne, paesaggi selvaggi aggrediti dal mare e palazzi aristocratici e lineari, sorrisi di facciata e trame nascoste.
Su tutto il libro - un thriller venato di nostalgia e d'amore - aleggia un'inquietudine perenne: la sensazione di vite sospese, di destini mai conclusi, di rimorsi e sensi di colpa.
Le due protagoniste - Alice, la scrittrice di gialli ottantenne che nasconde un potente segreto e Sadie, la giovane detective in crisi che deve fare i conti con il proprio passato - sono entrambe determinate e ribelli, vittime di scelte dettate dal cuore. La loro esistenza si intreccia quando Sadie, costretta a una "vacanza" in Cornovaglia dal nonno a causa di problemi sul lavoro, si imbatte per caso nella villa disabitata degli Endevane, Loeanneth, e si incuriosisce. Chiedendo in paese scoprirà che i muri di quella casa sono stati teatro di una terribile tragedia, un mistero irrisolto ormai da molti anni, ma i cui fantasmi aleggiano ancora. Quale sfida migliore per una detective annoiata e in crisi?

Si mordicchiò le labbra, mentre rifletteva. Il coperchio del pianoforte sollevato, i cuscini del divano messi di traverso, la tazza sul tavolo: particolari del genere davano la sensazione che chiunque fosse uscito per ultimo sarebbe rientrato entro pochi minuti. Pure, al tempo stesso, nel mondo al di là di quel vetro c'era un'immobilità permanente, in qualche modo inquietante. La stanza sembrava congelata, il contenuto sospeso come se persino l'aria, il più implacabile degli elementi, fosse stato chiuso fuori: la sensazione era che là dentro si faticasse a respirare. 


L'intuito e la perspicacia di Sadie riusciranno a farle scoprire cose che nel tempo nessuno è riuscito a guardare nella luce giusta, e presto la detective avrà la fortuna di conoscere dal vivo Alice, la celebre autrice di gialli controllata e raffinata. L'incontro tra le due donne metterà a nudo le loro paure e i loro segreti, rivelando molte affinità. Le accomuna infatti un groviglio di sensi di colpa dettati dalla scomparsa di un bambino, da scelte avventate basate sull'intuito e sulla propria emotività.

Aveva detto alle ragazze che sarebbe andata a Londra per fare visita a una sarta di Mayfair, e loro le avevano creduto perché erano convinte che mamma fosse una che faceva quel genere di cose. Non rammentavano i primi anni della loro vita, quando Anthony era in guerra, e lei era da sola a Loeanneth, con loro. Il tempo trascorso a perlustrare insieme la tenuta, le storie che lei aveva raccontato, i luoghi segreti in cui le aveva portate. C'erano così tanti aspetti di lei che le sue figlie non conoscevano. Ogni tanto li tirava fuori, quei tratti nascosti, e li rigirava, ispezionandoli e ammirandoli da ogni lato, quasi fossero preziose perle di fiume. E poi li incartava di nuovo e li riponeva al sicuro. 

I segreti della casa sul lago è un romanzo complesso e ben costruito; la psicologia dei personaggi è curata al minimo dettaglio, e tutto si incastra alla perfezione, in un caso fin troppo (ho trovato la storia del nonno francamente un po' troppo artefatta... ma non aggiungo altri commenti per non spoilerare). Un libro d'altri tempi, di quelli che non si divorano in velocità, ma si sorbiscono piano, con gusto, apprezzando ogni singola parola e descrizione.
Una storia che rimane, per la sua meravigliosa ambientazione, per la costruzione di questi due personaggi memorabili - per non parlare di quelli di contorno -, per quel sottile gioco di echi e rimandi che pervade tutta la trama, creato con straordinaria abilità.

Leggi qui il primo capitolo


Il libro 
Casa editrice: Sperling&Kupfer
Genere: narrativa/mistery
Pagine: 528
Prezzo: 19.90 versione cartacea, 9.90 versione ebook


L'Autrice
Kate Morton, australiana, si è laureata con una tesi sulla tragedia nella letteratura vittoriana e si è a lungo dedicata al tema del gotico nel romanzo contemporaneo.
A ventinove anni ha scritto il primo romanzo, che ha ottenuto subito grande successo in tutto il mondo.Sono seguiti Il giardino dei segreti, che Clint Eastwood ha opzionato per trarne un film, Una lontana follia e L'ombra del silenzio, editi da Sperling & Kupfer.
I suoi romanzi, tutti ai vertici delle classifiche dei bestseller internazionali, sono pubblicati in 38 Paesi e hanno venduto dieci milioni di copie.

La trama
"All'inizio, appena era successo, aveva pensato di confessarlo a qualcuno. Ma adesso era tardi. Erano successe troppe cose. Non c'era nessuno con cui potesse parlarne; non l'avrebbero mai perdonata."
Giugno 1933. La casa di campagna della famiglia Edevane è pronta per la festa del Solstizio e Alice, sedicenne brillante, curiosa, ingenua e precoce scrittrice in erba, è particolarmente emozionata. Sarà una festa bellissima e lei è innamorata, anche se nessuno lo deve sapere.
Ma quando arriva mezzanotte, mentre i fuochi d'artificio illuminano il cielo scuro, il piccolo Theo Edevane, che non ha ancora un anno, scompare.
E la tragedia spinge la famiglia a lasciare per sempre la casa tanto amata.
Settant'anni più tardi, dopo essere stata sospesa dalla polizia per non aver rispettato le regole, Sadie Sparrow decide di prendersi una pausa di riflessione e raggiunge l'amatissimo nonno in Cornovaglia.
Quando è già sul punto di lasciarlo per tornare ad affrontare i propri demoni, Sadie scopre una casa abbandonata, circondata da giardini incolti e da una fitta boscaglia.
Dove un bambino era scomparso senza lasciare traccia.
Per risolvere il mistero, Sadie incontrerà l'unica testimone rimasta, una delle più famose autrici inglesi, Alice Edevane.
Che le rivelerà un segreto del passato… più presente che mai.
I segreti della casa sul lago è una storia romantica, travolgente e sorprendente, nella quale Kate Morton mescola vite e segreti, luoghi favolosi e atmosfere cariche di mistero nel modo avvolgente e incantevole che milioni di lettori hanno imparato ad apprezzare.

mercoledì 27 gennaio 2016

ASHFORD PARK di Lauren Willing

Un libro elegante, avvincente. Un romanzo complesso, che ricorda La mia Africa e i romanzi di Kate Morton, divisi tra passato e presente. Due donne carismatiche e ribelli, alla ricerca del loro destino.



La sua voce era gelida come l'aria di dicembre, un disperato rifiuto alla promessa della primavera. 
"Non posso offrirti dolci sussurri al chiario di luna
 o scenari di felicità domestica."
Addie si sent' avvampare. "Io non ti ho 
mai chiesto... Non ho mai pensato..."
Per un attimo le mani di Frederick indugiarono sulle sue spalle, poi 
le scivolarono lungo le braccia in una carezza che sospinse 
lontano, molto lontano la musica e le risate.
"Ne sei sicura?"

Il parere di Eva Purple
Lo so, il libro è uscito ben tre anni fa. Ma la politica di questo blog è quella della massima libertà e del no-stress. Quindi, in quest'ottica, ritengo che non si debbano rincorrere solo le novità o i titoli consigliatissimi dagli uffici stampa delle case editrici, ma che si possa recensire un buon romanzo quando ce ne capita uno tra le mani. Perché le belle storie non hanno scadenze e non hanno confini, e meritano di essere lette.
Lauren Willing è un'autrice newyorkchese di bestsellers, ha al suo attivo ben 15 libri (soprattutto historical romance), ma da noi ha pubblicato solo Ashford Park con Fabbri. Ho scoperto questo romanzo per "associazione" sul mio ereader - era uno dei titoli consigliati a fronte delle mie letture.

I suoi occhi erano molto, molto verdi, come pezzi di giada antica e pura. Era ancora lì, troppo vicino, abbastanza vicino perché la gonna di Addie gli sfiorasse i pantaloni, abbastanza vicino da suscitare la disapprovazione delle sguattere che le pareva di sentir mormorare dietro le recinzioni.
Sono stata da subito conquistata dalla scrittura elegante ed evocativa, che, come un velluto leggero, accarezza e coccola il lettore fin dalle prime pagine. E poi dalla storia, una vicenda che si sviluppa in due epoche parallele, gli anni Venti e i vicini anni Novanta, inseguendo le vite di due donne unite dal sangue e da una vaga rassomiglianza. L'autrice ci racconta, passo dopo passo, saltando al punto giusto, da una storia all'altra (ed evidenziando i parallelismi tra passato e futuro, come se una vita fosse un sasso gettato in un lago che produce cerchi che continuano a lambirci nel tempo...), i loro successi e i loro fallimenti, ma, soprattutto, i misteri e i nodi del passato che seguitano a tenerle legate, a impedir loro di vivere appieno il proprio destino.


Che cosa era la volontà in confronto? Non ricordava di aver chiuso gli occhi o di essersi avvicinata a lui. Non c'erano pensieri, solo sensazioni. Sentiva le sue mani e le sue labbra, la coperta di lana dietro la schiena, la sua pelle sotto i palmi mentre gli infilava le mani sotto la maglietta. Il bacio di Jon era intenso, esigente, come se fosse il migliore degli argomenti che aveva. Clemmie si aggrappò a lui mentre il mondo si inclinava su un lato, in una marea di impressioni 
confuse, un ronzio insistente nelle orecchie.  

La Willing sarà così abile da sciogliere questi "nodi" nel medesimo momento, in una parte culminante del libro, tenendo il lettore con il fiato sospeso. Sono le pagine in cui si svela ciò che è accaduto a Addie (in Kenya, negli anni Venti) e a Clemmie (a Roma, negli anni Ottanta)... Entrambe le donne sono infatti state vittime di equivoci e prese di posizione dall'alto, per motivi di etichetta o di educazione, ed entrambe hanno cercato di districarsi dalle maglie della famiglia e delle convenzioni, lottando per trovare la loro via.
Si passa da New York a Londra, dall'Italia al Kenya, dagli anni delle debuttanti e della nascita del Jazz a quelli della Prima Guerra Mondiale fino ad arrivare ai giorni nostri, senza mai però soffermarsi su dettagli inutili o descrizioni noiose dei fatti storici... Le protagoniste sono le due donne, carismatiche, avventurose, brillanti e con un bel mistero da raccontare.
Il libro richiama a tratti La mia Africa (nelle parti in Kenya) in parte i libri di Kate Morton (per il parallelismo tra due storie e due epoche), ma in realtà rifugge a un'etichetta precisa: non è un historical romance (anche se la parte ambientata in Inghilterra lo potrebbe far pensare) e non è un contemporary romance. E' però una bellissima e affascinante storia, raffinata, frizzante nei dialoghi (soprattutto nel rapporto tra Addie e Frederich) e ben orchestrata. Che vi invito caldamente a leggere.

Il libro

Titolo:Ashford Park
Autrice:Lauren Willig
Casa Editrice: Fabbri
Genere: Narrativa, historical romance, contemporary romance
Pagine: 496
Prezzo:14,90 euro



L'Autrice


Lauren Willig è un'autrice americana di oltre quindici romanzi storici, la maggior parte dei quali diventati dei bestseller. I suoi libri sono stati tradotti in oltre dodici lingue, e premiati dai più importanti premi letterari per la fiction. Si è laureata a Yale e poi ha preso un Master in Storia Inglese ad Harvard. Vive a New York, dove scrive a tempo pieno.
  


La Trama
Inghilterra, inizi del Novecento. Le torri di Ashford Park dominano il paesaggio per miglia e miglia. In quella dimora immersa nella campagna inglese, dove la nonna Addie è cresciuta dopo aver perso i genitori, si nasconde il segreto delle radici di Clemmie, giovane avvocato newyorkese. Per diventare socio dello studio legale in cui lavora ha dovuto rinunciare a tutto il resto. L'unica consolazione rimane l'anziana nonna Addie, la sua confidente, la sua sola certezza. Almeno fino a quando, da brandelli di conversazione, inizia a sospettare che il passato dell'adorata nonna nasconda uno scandalo inconfessabile. Attorno a Clemmie, determinata a ricostruire le proprie origini, rivive il mondo ormai scomparso di Ashford Park: la timidezza di Addie, ragazzina impacciata dai boccoli castani, così sbagliati in mezzo alle chiome bionde di una famiglia che non è la sua; il debutto di Bea, la bellissima, sofisticata e capricciosa cugina, e il suo primo, infelice matrimonio; l'amore per lo stesso uomo, che piomba come un tornado a sconvolgere il loro legame e trascinerà i loro destini nei circoli della dissoluta Londra postbellica, fino alle piantagioni di caffè di Mombasa, dove un'orribile tragedia le attende, nel caldo soffocante della notte africana. Una saga familiare che esplora la rivalità tra due donne forti e indipendenti e le terribili scelte richieste dall'amore.