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lunedì 16 marzo 2015

HUNGER GAMES di Suzanne Collins


Chi non conosce ormai le gesta della coraggiosa e ribelle Katniss Everdeen o non ha mai sentito parlare degli spietati Hunger Games? Per quei pochi che ancora ne sono all'oscuro e non hanno mai avuto il piacere di leggere i libri o di assistere alle proiezioni dei due film finora realizzati, ma anche per tutti i numerosi fan che invece attendono con ansia la data di giovedì - 20 novembre - in cui arriverà sul grande schermo la prima parte di Mockingjay, abbiamo deciso di dedicare ancora uno spazio speciale a questa meravigliosa e potente trilogia. In un modo o nell'altro infatti, bisogna riconoscere che ha fatto da apripista al genere distopico in Italia facendolo diventare un fenomeno se non di massa almeno di moda fra giovani e meno giovani.
Ripercorreremo insieme, quotidianamente, i vari libri della Serie fino ad arrivare a venerdì dove ci occuperemo dell'analisi del film, commentandolo insieme dopo la proiezione che, da noi, avverrà in anteprima mondiale (Già, perchè Mockingjay uscirà negli States un giorno dopo rispetto a noi!!). 


opinione di Sangueblu


Credo che l'aspetto predominante di questo romanzo - e probabilmente anche quello più efficace ed apprezzabile - è la potenza delle sensazioni emotive che riesce a scatenare. Tutto quello che il lettore vive, attraverso gli occhi della protagonista (Katniss), è di un'intensità devastante. Qualunque momento, qualsiasi avvenimento si vive in modo viscerale.
L'empatia con i personaggi ma anche con la situazione sociale che sono costretti a vivere; a subire. La rabbia e il disprezzo per un qualcosa così crudele e così superficiale ma che paradossalmente disegna scenari non così lontani dal modo di vivere e di pensare della società moderna.
Quella di Suzanne Collins è una metafora elaborata e ben congegnata di quelle che sono abitudini e attitudini della società del nostro tempo. Certamente esasperata e brutalmente rappresentata ma parimenti efficace e impattante sul lettore che difficilmente può rimanerne indifferente.
Anche se, come è stato più volte sottolineato, l'idea di Hunger Games non è propriamente originale avendo molto in comune con la famosa Battle Royale di Koushun Takami (almeno nell'asse portante della trama) o con "La lunga marcia e L'uomo in fuga di Backman per quanto riguarda il "reality mortale", l'elaborazione che fa la Collins secondo me è geniale perchè ha il merito di porre in luce degli aspetti assolutamente "nuovi" e più congeniali ai nostri tempi e alle esigenze del giovane pubblico a cui (principalmente) è rivolta. Qui l'attenzione è focalizzata sullo "sfruttamento" delle emozioni umane date in pasto al grande pubblico dalla televisione (di oggi). La strumentalizzazione della sofferenza, della paura, della violenza ma anche dell'amore per puro e semplice intrattenimento.
C'è una fondamentale differenza che merita di essere sottolineata: in Hungher Games non è tanto la violenza in sè a scioccare il lettore bensì la società di Panem; la sua reazione al programma. Tutti accettano, i Tributi in primis, passivamente e con rassegnazione il loro destino come un dato di fatto, assodato dai costumi dei vari distretti. Si dà ormai per scontato che esista una manifestazione mediatica di questo tipo. Gli Hunger Games sono presentati come un gioco, una festa spettacolare. Gli autori e i produttori si divertono a creare love story e rivalità tra i partecipanti, stimolano i ragazzi all’azione durante i periodi di eventuale inattività, e tramite gli sponsor il pubblico può acquistare oggetti d’aiuto per il Tributo che favoriscono e che li impressiona maggiormente. 
Nell'orrore e nella quasi certezza di morire - perchè alla fine solo uno sopravviverà - sconvolge che qualcuno possa pensare agli Hunger Games come una possibilità per migliorare le proprie condizioni vita per via del degrado e della povertà che sperimenta quotidianamente. 

C'è commozione. C'è tensione. C'è pathos.
C'è spettacolarità.

E' impossibile non venire risucchiati nel vortice della narrazione e staccarsi dalle pagine. 
Tutto succede velocemente ma ogni scena ha il potere di rimanere impresa a fuoco nella mente e nell'immaginario del lettore. Difficile scordare momenti come quello della sfilata dei carri, della mela colpita dalla freccia di Katniss all'addestramento, del saluto con Primm e ovviamente l'amicizia con Rue. I brividi più grandi me li hanno date, comunque, le tante mani alzate nel saluto di ringraziamento alla maniera dei minatori, del dodicesimo distretto... 
Un libro stupendo. Intenso. Forte.
Un pugno nello stomaco per la crudezza di tante, troppe cose ma anche un tripudio di bellezza, per certi versi. Ovviamente non potrà mancare quello che sembra essere il must della letteratura Young Adult, ossia il "triangolo" amoroso. Ma non disturba; anzi, appassiona.

Tutti i personaggi sono così ben caratterizzati da poterne non solo percepirne tutte le sfumature caratteriali ed emotive ma spesso si ha l'impressione di toccarli e la cosa sicuramente contribuisce alla buona riuscita del romanzo.

Tanto ci sarebbe da dire e da scrivere. Ma certe emozioni vanno vissute. Assaporate.
Non si può leggere Hunger games e non esserne colpiti e non rimanerne entusiasti.


Perciò, se ancora non avete letto questo piccolo capolavoro di genere non indugiate oltre! Anche se avete visto solo il film, per quanto ben fatto, troverete tanti spunti in più e la lettura vi regalerà emozioni amplificate.


la Serie "Hunger Games"

1 - Hunger games  recensione QUI
2 - La ragazza di fuoco    recensione QUI
3 - Il canto della rivolta  recensione QUI


Vi lasciamo anche i link
ai precedenti speciali dedicati alla saga
che ne analizzano i vari aspetti.
Se siete curiosi di approfondire
le vostre conoscenze sul
mondo disptopico creato da
Suzanne Collins
potete cliccare sui post sottostanti




l'Autrice


Suzanne Collins è una nota autrice statunitense di libri e spettacoli televisivi per bambini, Hunger Games è il primo romanzo che si scosta da questo genere. L’ispirazione per questo libro le è venuta dal mito del Labirinto del Minotauro, ma l’idea si è fatta strada nella sua mente mentre faceva zapping tra le immagini dei reality show e quelle della guerra vera. Oggi vive in Connecticut con la sua famiglia.

HUNGER GAMES
di Suzanne Collins

editore: Mondadori
genere: distopico YA
pagine: 376
prezzo: 14.90 euro
Rilegato
edizione economica disponibile
eBook: 6.99 euro
( 1° libro Serie "Hunger Games" )

Trama

Quando Katniss urla "Mi offro volontaria, mi offro volontaria come tributo!" sa di aver appena firmato la sua condanna a morte. È il giorno dell'estrazione dei partecipanti agli Hunger Games, un reality show organizzato ogni anno da Capitol City con una sola regola: uccidi o muori. Ognuno dei Distretti deve sorteggiare un ragazzo e una ragazza tra i 12 e i 18 anni che verrà gettato nell'Arena a combattere fino alla morte. Ne sopravvive uno solo, il più bravo, il più forte, ma anche quello che si conquista il pubblico, gli sponsor, l'audience. Katniss appartiene al Distretto 12, quello dei minatori, quello che gli Hunger Games li ha vinti solo due volte in 73 edizioni, e sa di aver poche possibilità di farcela. Ma si è offerta al posto di sua sorella minore e farà di tutto per tornare da lei. Da quando è nata ha lottato per vivere e lo farà anche questa volta. Nella sua squadra c'è anche Peeta, un ragazzo gentile che però non ha la stoffa per farcela. Lui è determinato a mantenere integri i propri sentimenti e dichiara davanti alle telecamere di essere innamorato di Katniss. Ma negli Hunger Games non esistono gli amici, non esistono gli affetti, non c'è spazio per l'amore. Bisogna saper scegliere e, soprattutto, per vincere bisogna saper perdere, rinunciare a tutto ciò che ti rende Uomo.

HUNGER GAMES LA RAGAZZA DI FUOCO di Suzanne Collins


L'uccello, la spilla,
la canzone, le bacche, 
l'orologio, il pane tostato,
il vestito consumato dal fuoco.
Io sono la ghiandaia imitatrice.
Quella che è sopravvissuta nonostante i piani
di Capitol City.
Il simbolo della ribellione.

Sempre più spettacolari, spietati e strategici gli Hunger games che ancora una volta - a tradimento - coinvolgono Peeta e Katniss. Il Presidente Snow infatti non può tollerare l'esistenza di una presenza scomoda come quella della Ragazza di fuoco che, come una scintilla, ha infiammato i cuori della popolazione di Panem donandole una speranza che non sapevano neanche di avere e trasformandolo, in brevissimo tempo, in un vero e proprio incendio di portata "globale". Un incendio che coinvolgerà tutti i dodici distretti e che minaccerà di distruggere Panem. Per questo il diabolico e scellerato Snow decide di architettare una trappola inaspettata: una nuova particolare edizione dei Giochi della Fame, usando come scusa la ricorrenza del settantacinquesimo anniversario, che coinvolgesse come Tributi i vincitori delle passate edizioni. Non ci sarà scampo quindi per quella che è diventata la "coppia" dell'anno... Per Katniss potrebbe sembrare la fine di tutto. Invece non si rivelerà che l'inizio...


"Deve essere un sistema molto fragile
se basta una manciata di bacche a farlo crollare!"


Opinione di Sangueblu

"Nel settantacinquesimo anniversario,
affinchè i ribelli ricordino che anche il più forte
tra loro non può prevalere sulla potenza di Capitol City
i tributi maschio e femmina
saranno scelti tra i vincitori ancora in vita."
Poi ci arrivo, a cosa significa.
Almeno per me.
Il Distretto dodici ha solo tre vincitori 
in vita tra cui scegliere.
Due maschi. Una femmina.
Sto per tornare nell'arena.


Adrenalina e colpi di scena sembrano essere gli elementi predominanti di questo entusiasmante e disarmante romanzo. Proprio quando sembra di vedere almeno un tenue barlume di luce nelle tenebre ecco che la "sadica" Suzanne Collins se ne inventa una sempre peggiore. Ma nonostante lo sgomento, la tristezza e l'angoscia che ci fa provare, ci regala emozioni talmente intense ed espedienti talmente geniali da farsi persino perdonare! Non solo ci lascia di stucco ma ci rende dipendenti.
Proprio come i telespettatori stessi di Panem, quasi morbosamente desideriamo vedere gli sviluppi della storia, conoscere l'esito dei giochi, aspettare il nome dell'ennesimo caduto. Anche se il nostro spirito, il nostro giudizio e i nostri sentimenti riguardo a quello che assistiamo sono decisamente molto diversi... Quanto meno da quelli dei superficiali abitanti di Capitol City.
Rabbia, indignazione, dolore per la perdita di ognuna delle vittime che sono non soltanto "innocenti" ma anche ormai fisicamente e moralmente impreparate ad affrontare nuovamente un'esperienza simile. Alcuni sono ormai vecchi come Mags... altri hanno perso il senno come "Lampadina". Altri ancora sono semplicemente stanchi e demotivati, tanto da accettare quasi con una ignara e paradossale gioia l'idea della morte. Nessuno può tirarsi indietro.
Non quando un presidente spietato e crudele riesce ad escogitare e a mettere in atto l'unico modo che sembra permettergli di sbarazzarsi una volta per tutte di una spina nel fianco della portata di Katniss Everdeen.
Su Katniss - e Peeta - cala così, di nuovo, l'ombra della morte.
La ragazza è ben consapevole dell'odio del Presidente nei suoi confronti, Sa quanto lui la disprezzi. Perchè è stata capace di mettere nel sacco i suoi sadici Hungher Games, ridicolizzando Capitol City e, di conseguenza, minato la sua autorità. Ma stavolta uno solo dei due si salverà, perchè sarà ben difficile trovare altri espedienti per farcela e, oltretutto, lotteranno contro veterani già preparati, crudeli e smaliziati, senza più niente da perdere se non la loro vita e che, soprattutto, già si conoscono e potrebbero costruire solide alleanze.  Ognuno di loro vorrebbe salvare la vita all'altro ed ciascuno, strappa una promessa ad Haymitvh. Solo che, fino alla fine, non sapremo mai a quale promessa il loro Mentore terrà fede perchè la realtà sarà molto più complessa. E le trame messe in campo - sempre più subdole ed elaborate - saranno molteplici e sorprendenti, così come i loro attori.
Intorno a loro una grande macchinazione si è messa in moto, ma è anche una cosa con i "minuti" contati. Un qualcosa con Peeta e Katniss al centro di tutto, come fossero le due lancette di un grande orologio.
Un orologio come quello che fa da teatro agli Hunger Games  (una delle cose più sensazionali e spettacolari dell'intera lettura ) che si rivelerà ancora più diabolico e pericoloso del precedente.
Tempeste di fulmini, nebbia velenosa, scimmie assassine, pioggia di sangue, sono solo alcune delle terribili difficoltà che i tributi dovranno affrontare, in una cornice ancora più difficoltosa perchè acquatica.

Di chi possono fidarsi davvero? Niente è come sembra... eppure dovranno sfruttare qualsiasi cosa, qualsiasi appiglio per andare avanti e rendersi parte di una squadra di "nemici" che si riveleranno invece degli inaspettati amici per sperare di sopravvivere, facendo fronte comune contro il vero nemico.
Faremo la conoscenza di nuovi personaggi come Finnik, coraggioso e altrettanto strafottente ma anche così affascinante e dolce, e così determinante nella strategica alleanza nell'arena. L'arguto Beetee e le sue provvidenziali invenzioni; la "svalvolata" Wiress con le sue geniali intuizioni; l'anziana Mags, tanto dolce e altruista da sacrificarsi pur di salvare la ragazza amata dal suo pupillo Finnik; la schietta e combattiva Johanna.

Un nuovo stratega, Plutarch Heavensbee, prenderà il posto di Seneca Crane e avrà molte carte da giocare per rendere la vita impossibile a Katniss e agli altri tributi. E ci riserverà, nel bene e nel male , non poche sorprese. (!!!)

Anche se c'è sempre il triangolo amoroso che aleggia nell'aria, amplificato da un bacio nel bosco tra Katniss e Gale che è riuscito in qualche modo a mandare in frantumi la barriera invisibile che si ergeva fra loro fino a quel momento, il rapporto con Peeta subisce un evoluzione positiva e il sentimento che alberga nel cuore di Katniss diventa sempre più intenso, potente e sincero. Anche se all'inizio devono stare insieme per forza per continuare a reggersi a vicenda il ruolo dei fidanzatini innamorati - il Presidente Snow stesso gli intima di sposarsi per non dare adito a sospetti fra la popolazione e sobillare la rivoluzione - e per proteggere e tenere in vita coloro che ama Katniss non vede altra via, se non scappare via e vivere nei boschi, insieme alla sua famiglia, come unica alternativa. Ma è un'alternativa impossibile!
L'unica cosa sensata da fare è accettare di partecipare ad un tour attraverso tutti i dodici distretti insieme a Peeta, per dimostrarsi una vera coppia innamorata.

"Quando raggiungiamo Capitol City, siamo disperati.
Facciamo apparizioni senza fine davanti a folle adoranti.
Non c'è pericolo di rivolta qui, tra i privilegiati,
tra coloro i cui nomi non entreranno mai nelle bocce di vetro
della mietitura, i cui figli non muoiono mai
per presunti crimini commessi  generazioni fa.
A Capitol City non dobbiamo persuadere nessuno del nostro amore
quanto piuttosto aggrapparci all'esile speranza
di poter ancora convincere quelli che, nei distretti,
sono rimasti scettici.
Qualsiasi cosa facciamo sembra troppo poco.
Troppo tardi"

Ma pian piano si lascerà intenerire e coinvolgere dall'amore incondizionato del Ragazzo del Pane e insieme saranno protagonisti di momenti molto "romantici" ed intensi, seppure in una cornice tragica. Perchè non può esserci idillio per due come loro, che volenti  nolent continuano a fare "gesti" controcorrente che danno speranza al popolo, che portano novità e speranza, come la decisione di Peeta di devolvere una parte delle loro entrate mensili ad ognuna delle famiglie dei caduti degli altri distretti. Un po' di soldi ai poveri e qualche bacca sono la dichiarazione di guerra allo stato di Panem e al presidente Snow che escogita l'unico modo per toglierli di mezzo in modo legittimo: coivolgendoli come Tributi nell'edizione della Memoria dei settantacinquesimi Hungher Games.
E quindi, se la Guerra è stata dichiarata e i tributi non hanno più niente da perdere, non perderanno occasione di mandare segnali contro questo sistema malato e degenere e al presidente Snow non basterà far oscurare le telecamere perchè tutti li abbiamo visti tenersi per mano!

Solo non dimenticando chi è il vero nemico potranno sperare di vincere.
E di cambiare le cose.

la Serie "Hunger Games"

1 - Hunger games  recensione QUI
2 - La ragazza di fuoco  
3 - Il canto della rivolta  recensione QUI


l'Autrice




Suzanne Collins è una nota autrice statunitense di libri e spettacoli televisivi per bambini, Hunger Games è il primo romanzo che si scosta da questo genere. L’ispirazione per questo libro le è venuta dal mito del Labirinto del Minotauro, ma l’idea si è fatta strada nella sua mente mentre faceva zapping tra le immagini dei reality show e quelle della guerra vera. Oggi vive in Connecticut con la sua famiglia.


HUNGER GAMES
LA RAGAZZA DI FUOCO 

editore: Mondadori
genere: Distopico YA
pagine: 376
prezzo: 17.00 euro
Rilegato
eBook: 6.99 euro
( 2° libro Serie "Hunger Games" )

Trama

Non puoi rifiutarti di partecipare agli Hunger Games. Una volta scelto, il tuo destino è scritto. Dovrai lottare fino all'ultimo, persino uccidere per farcela. Katniss ha vinto. Ma è davvero salva? Dopo la settantaquattresima edizione degli Hunger Games, l'implacabile reality show che si svolge a Panem ogni anno, lei e Peeta sono, miracolosamente, ancora vivi. Katniss dovrebbe sentirsi sollevata, perfino felice. Dopotutto, è riuscita a tornare dalla sua famiglia e dall'amico di sempre, Gale. Invece nulla va come Katniss vorrebbe. Gale è freddo e la tiene a distanza. Peeta le volta le spalle. E in giro si mormora di una rivolta contro Capitol City, che Katniss e Peeta potrebbero avere contribuito a fomentare. La ragazza di fuoco è sconvolta: ha acceso una sommossa. Ora ha paura di non riuscire a spegnerla. E forse non vuole neppure farlo. Mentre si avvicina il momento in cui lei e Peeta dovranno passare da un distretto all'altro per il crudele Tour della Vittoria, la posta in gioco si fa sempre più alta. Se non riusciranno a dimostrare di essere perdutamente innamorati l'uno dell'altra, Katniss e Peeta rischiano di pagare con la vita.



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ai precedenti speciali dedicati alla saga
che ne analizzano i vari aspetti.
Se siete curiosi di approfondire
le vostre conoscenze sul
mondo distopico creato da
Suzanne Collins
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A domani con 

IL CANTO DELLA RIVOLTA

HUNGER GAMES IL CANTO DELLA RIVOLTA di Suzanne Collins


Siamo arrivati allo straziante epilogo di una delle più eccellenti Saghe distopiche in circolazione: Il canto della rivolta. Già il titolo (italiano) ci suggerisce cosa ci aspetterà in questa lettura, ovvero il concretizzarsi di una rivolta che era fermentata e sviluppatasi dapprima in sordina e poi sempre più prepotente fra la popolazione dei dodici distretti, ma non ci prepara alle intense e devastanti emozioni di cui saremo in balia! Se i precedenti due romanzi sono stati spettacolari e scioccanti, questo lascia basiti e in preda ad una sensazione di vuoto e dolore, in cui il lettore si trova a dover dare un nuovo volto e un senso alla speranza e domandarsi se, quando tutto intorno è complotto arrivismo incubo e devastazione, possa ancora bastare per vivere una vita degna di essere vissuta. La riposta forse può essere diversa per ognuno di noi, ma la mia è senza dubbio molto simile a quella di Katniss: l'amore; il bene. Perchè se si può fare affidamento su questo, anche pur solo per brevi momenti, si possono superare anche gli orrori. 


Opinione di Sangueblu

Quello di cui ho bisogno è il dente di leone che fiorisce a primavera.
Il giallo brillante che significa rinascita anziché distruzione.
La promessa di una vita che continua,
per quanto gravi siano le perdite che abbiamo subito.
Di una vita che possa essere ancora bella.

Davvero allucinante, se mi permettete il termine, questo conclusivo volume della "eccellente" trilogia. Non c'è respiro. Non c'è illusione. Non c'è spiraglio.
Si precipita in un vortice di dolore e di sofferenza sempre più profondo, dove sembra quasi impossibile trovare anche solo un piccolo spiraglio di luce, se non fosse per le ultime righe dell'epilogo, semplicemente perfetto, dove le lacrime che scendono hanno comunque un gusto dolceamaro. Molto diverso questo libro dai precedenti; non più incentrato sulla lotta tra i concorrenti ma sulla lotta dei cittadini. L'Arena, stavolta, si è trasferita direttamente nei distretti i cui abitanti, stimolati dalle imprese di Katniss e stanchi delle ingiustizie e dei soprusi di Capitol City, hanno deciso finalmente di ribellarsi.
La Rivoluzione ha il volto di Katniss Everdeen. La Ragazza di Fuoco che, come una scintilla, ha dato vita ad un'incendio in grado di distruggere Panem. Anche se lei non lo sapeva... e soprattutto non lo voleva... Non si sarebbe mai immaginata di essere la Ghiandaia Imitatrice.
Troppo dolore, troppa paura, troppa sofferenza che non la lasciano neanche più dormire tranquilla. Vorrebbe essere soltanto lasciata in "pace", per quel po' che è possibile per una ragazza di diciassette anni che ha passato l'inferno ed è continuamente assalita da incubi e che ha perso la persona più cara, di cui non sa assolutamente più nulla....
Una persona che sarà usata come pedina per sfruttare il suo dolore da una parte, e la sua "missione" dall'altra.
Una vera e propria "organizzazione" sovversiva formata dallo lo stratega Plutarch, Beetee, Finnik, Haimych, suo malgrado anche dalla non più infiocchettata Effie Trinkett, e soprattutto da Alma Coin la presidentessa del 13° distretto che nonostante quello che tutti credevano, è riuscito a sopravvivere in questi settantacinque anni crendo una ben organizzata società militare nascosta nelle viscere della terra, pronta ad aspettare il momento giusto per sferrare l'attacco a Capitol City e al regime del Presidente Snow.
Adesso quell'occasione è arrivata e proprio Katniss ne deve diventare il baluardo.
E' lei la pedina, mossa sapientemente da questo gruppo "politico" (oserei dire), per far leva sul popolo e trascinarlo più apertamente e ancor più diffusamente nella rivolta. Deve essere la Mockingjay; la Ghiandaia Imitatrice per spronare il popolo e continuare a infiammarlo, guidandolo alla conquista della libertà. E per far ciò dovrà essere, di nuovo, "in onda".
Ed ecco il più importante filo conduttore concettuale della trilogia che di nuovo si ripete, anche se nella nuova forma della propaganda, ossia quello delle telecamere. Il moderno e quanto mai attuale uso/abuso del reality, mettendo in piazza i  sentimenti alla mercè di tutti e la loro strumentalizzazione. Due cose la spingeranno ad accettare, nonostante il suo istantaneo e legittimo rifiuto: la promessa della liberazione di Peeta e degli altri ostaggi vincitori ( Johanna e Anna ) e la rabbia contro Snow e la sua sconfinata crudeltà che non esiterà ad ricorrere ai più spregevoli e crudeli mezzi pur di piegarla, spaventarla, ferirla e soffocare la Rivoluzione. Katniss non potrà restare indifferente all'urlo di dolore che la guerra porta con sè.

La lettura non sarà una passeggiata.
Dall'inzio alla fine si susseguono scene di alto impatto sia visivo che emotivo.
La libertà si sa, ha sempre un prezzo molto alto: il sangue di tanti innocenti e le lacrime dei sopravvissuti. E anche noi lettori ci ritroveremo a piangere la perdita di tanti - anche inaspettati - personaggi amati.

L'attenzione è rivolta sempre più all'aspetto etico e morale delle azioni e della natura umana. Tante domande a cui provare a dare una risposta: quale prezzo siamo disposti a pagare per essere liberi; se esiste una strada "giusta" per portare a termine i propri obbiettivi; cosa siamo disposti a sacrificare per raggiungere uno scopo. La rivolta si rivelerà infatti un'arma a doppio taglio: un'occasione di rinnovamento e rinascita ma anche una nuova lotta per il potere. Cosa che Katniss imparerà a spese sue e dei suoi cari.

In questo libro conclusivo si tireranno anche le somme del rapporto della protagonista con Gale e Peeta. Katniss capirà nuove cose, imparerà a guardarli da una giusta prospettiva scoprendo il primo totalmente immerso e impegnato nella lotta e l'altro distrutto in un milione di piccoli pezzi da rimettere insieme e troverà il modo di ascoltare il suo cuore.

Un libro stupendo come lo è l'intera trilogia.
Il Canto della Rivolta è la storia di una lotta epica e cruenta, ma anche la storia di due ragazzi che nonostante tutto scelgono di continuare a sperare e di cercare di costruire un mondo nuovo, fatto di valori semplici, a piccoli passi fatti per mano.

Vi strapperà il cuore.

la Serie "Hunger Games"

1 - Hunger games  recensione QUI
2 - La ragazza di fuoco    recensione QUI
3 - Il canto della rivolta


l'Autrice




Suzanne Collins è una nota autrice statunitense di libri e spettacoli televisivi per bambini, Hunger Games è il primo romanzo che si scosta da questo genere. L’ispirazione per questo libro le è venuta dal mito del Labirinto del Minotauro, ma l’idea si è fatta strada nella sua mente mentre faceva zapping tra le immagini dei reality show e quelle della guerra vera. Oggi vive in Connecticut con la sua famiglia.


HUNGER GAMES IL CANTO DELLA RIVOLTA


editore: Mondadori
genere: Distopico YA
pagine: 
prezzo:
Rilegato
eBook:
( 3° libro Serie "Hunger Games" )

Trama

Contro ogni previsione, Katniss Everdeen è sopravvissuta all'Arena degli Hunger Games. Due volte. Ora vive in una bella casa, nel Distretto 12, con sua madre e la sorella Prim. E sta per sposarsi. Sarà una cerimonia bellissima, e Katniss indosserà un abito meraviglioso. Sembra un sogno... Invece è un incubo. Katniss è in pericolo. E con lei tutti coloro a cui vuole bene. Tutti coloro che le sono vicini. Tutti gli abitanti del Distretto. Perché la sua ultima vittoria ha offeso le alte sfere, a Capitol City. E il presidente Snow ha giurato vendetta. Comincia la guerra. Quella vera. Al cui confronto l'Arena sembrerà una passeggiata.

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A domani con 

IL CANTO DELLA RIVOLTA  (1a Parte)  il film