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giovedì 24 marzo 2016

UNA SCELTA IMPOSSIBILE - di Susan Elizabeth Philips

I libri di Susan Elizabeth Philips possono essere deludenti? No. Punto. Ma dietro alla confusione che mi ha lasciato "Una scelta impossibile" c'era un piccolo mistero, svelato appena ho scoperto le vicessitudini di questo romanzo...



"Anch'io voglio scoprire la mia passione."
"Forse hai cercato nel posto sbagliato" disse lui a voce bassa.
"Dimentichi che sono stata ovunque."
"Viaggiare in giro per il mondo è molto più divertente che viaggiare dentro la tua testa, suppongo." Gettò via la penna e si alzò dal divano. "Che cosa ti rende felice, Meg? Questa è la domanda ala quale devi rispondere."
Tu mi rendi felice. Guardarti. Ascoltarti. Osservare il modo in cui funziona la tua mente. Baciarti. toccarti. Farmi toccare da te.
"Stare all'aria aperta" rispose lei.

Il parere di Eva Purple
Ma perché cominciare una serie al sesto libro? Ho scoperto che "Una scelta impossibile", l'ultimo libro pubblicato da Susan Elizabeth Philips da Leggereditore era appunto il sesto della serie Wynette Texas quando ormai avevo finito la lettura, che mi aveva lasciata (prima volta per i libri della Sep) decisamente insoddisfatta. Sì perché questo romanzo ha dei buchi, delle "falle" che le lettrici non possono colmare senza aver letto i cinque che l'hanno preceduto. Per la prima volta infatti un libro della Sep ha uno dei protagonisti un po' nebuloso, poco inquadrabile (Ted Baudine: ho scoperto poi che nasce durante la serie e viene raccontato da bambino attraverso i libri precedenti...) e il mondo della piccola cittadina del Texas non è ben raccontato e spiegato come sempre ci ha abituati la Philips, tanto che spesso quando salta fuori un nome già citato (ci sono tanti personaggi) si fa fatica a ricordarne le caratteristiche (naturalmente, essendo personaggi protagonisti di libri pregressi non era necessario raccontarli meglio...). 
A questi problemi legati alla curiosa scelta della casa editrice italiana di cominciare una serie dal penultimo libro (motivi di diritti? mah...) si somma invece un altro piccolo/grande problema: molti libri della Sep (finita la serie dei Chicago Stars) pubblicati in Italia hanno tutti la stessa struttura. Mi spiego: la protagonista femminile è sempre odiata da tutti e - apparentemente - anche dal protagonista maschile e deve fare un percorso di riscatto attraverso il quale non solo conquista la cittadina dove vive (o dove è ritornata a vivere, o l'ambiente del circo... vedi "Odio quindi amo" o "Volare fino alle stelle" - qui la mia recensione) ma anche il cuore del nemico/amante che ha cercato in tutti i modi di allontanarla e umiliarla ma alla fine non c'è riuscito. 
Ora: avendo letto alcuni libri di Susan E. Philips editi recentemente in America posso dire per certo che, pur reiterando alcuni temi a lei cari (apparire vs essere ad esempio; il racconto delle piccole comunità, con tutti i loro vizi e virtù...), non ripete se stessa così frequentemente, cercando - come provano a fare tutti gli scrittori, anche quelli più prolifici - di sfidare e sfidarsi con una nuova storia ogni volta. Perciò probabilmente la ripetizione è stata dovuta solo a un caso di sfortunata coincidenza, ovvero al fatto che siano usciti tutti molto vicini uno all'altro.
Ok, finite le critiche, passo ai lati positivi del libro, che, ricordiamolo, è pur sempre un libro della Sep, e quindi meritevole a prescindere, per quanto mi riguarda.
Meg Koranda è una protagonista peculiare, affascinante, non bellissima, dotata di grandi talenti, in cerca di se stessa. Un personaggio ben delineato a 360°, una donna forte e carismatica per cui si parteggia subito. La tensione sessuale tra lei e Ted è palpabile fin dalle prime righe, e segna tutto il libro, le scene di sesso sono come sempre intense, romantiche e appaganti.

Senza che se ne accorgesse, Meg si ritrovò sul futon che era pieno di bozzi, con Ted che la baciava. Le mise le mani sui glutei nudi e infilò il dito sotto il filo di seta del tanga. "Per quanto riguarda il sesso mi piace tutto." Il suo pene eretto premeva contro la sua gamba. "Quindi se faccio qualcosa che non ti piace, dimmelo."
Il sangue che generalmente scorreva fino al cervello si era concentrato in altre parti del suo corpo, quindi non riuscì a capire se 
era una domanda o no.
"Preoccupati per te" fu l'unica cosa riuscì a dire.

Ironia, battute pungenti, situazioni intriganti - come quando la nostra è costretta a fare da caddie a Ted Baudine - non mancano e le ultime pagine (l'Epilogo) si rivelano piuttosto originali, con una circolarità (non dico molto di più per non spoilerare) interessante che regala un po' di pathos.



Il libro
casa editrice: Leggereditore
Genere: contemporary Romance
pag. 378
prezzo: versione cartacea 14,90; ebook 4,99

La Serie Wynette, Texas 
1. Un fiore nella polvere, Fancy pants (edito in Italia da Sperling&Kupfer nel 1996)
2. Lady be good
3. Glitter baby
4. First lady
5. What I did for love
6. Una scelta impossibile (Leggereditore 2016)
7.  The great escape


L'Autrice
Susan Elizabeth Phillips è l’unica autrice che può vantare di aver vinto ben 5 volte il RITA Award. Dal 2001 è stata inserita nella Romance Writers Hall of Fame e nel 2006 ha ricevuto il Romance Writers of America’s Lifetime Achievement Award. I suoi romanzi sono sempre presenti nelle classifiche dei bestseller del New York Times e sono stati tradotti in 26 lingue.



La Trama
Lucy Jorik è la figlia dell’ex presidente degli Stati Uniti.
Meg Koranda è figlia di due leggende.
Una di loro sta per sposare Mr Irresistibile – Ted Beaudine – il figlio preferito di Wynette, Texas. L’altra non ne è affatto felice ed è determinata a salvare il suo migliore amico da un casino che lo riempirebbe di tristezza e rimorso.
Ma anche se Meg sa che rovinare il matrimonio del suo migliore amico è la cosa giusta da fare, nessun altro sembra essere d’accordo con lei. Più velocemente di quanto Lucy riesca a dire “Non lo voglio.”, Meg diventa la più odiata donna della città – una città in cui lei è bloccata per colpa di un’auto rotta, di un portafoglio vuoto, e di uno sposo davvero arrabbiato. A pezzi, abbandonata e senza i suoi famosi genitori alle spalle, Meg è sicura di riuscire a sopravvivere grazie al proprio buon senso. Qual è la cosa peggiore che le può capitare? Perdere il proprio cuore per l’unico e il solo Mr Irresistibile? Improbabile. Improbabile davvero.


mercoledì 25 novembre 2015

LE PROMESSE DI UNA VITA di Susan Elizabeth Phillips

Un libro che a tratti arranca e regala qualche sbadiglio. Le promesse di una vita è il primo romanzo della Phillips a non convincermi del tutto. Ma si riscatta un po' con il finale, davvero potente.


Lui la guardò fisso negli occhi e si toccò volutamente un angolo della bocca con una nocca. Dentro di lei si schiuse qualcosa di caldo, come uno strato di pasta sfoglia che si gonfia dentro un forno. Lo osservò affascinata mentre faceva scivolgare la nocca nella parte rientrante del labbro inferiore. Quel gesto era così palesemente erotico che lei avrebbe dovuto sentirsi offesa. Invece bevve un altro sorso di vino e rimase in attesa della prossima mossa. Lui si alzò, prese il bicchiere, e si diresse lentamente verso di lei.

Il parere di Eva Purple 
Ahimé, è il primo libro della SEP (così come la chiamano le sue fan) che non mi convince del tutto. E' un peccato, perché proprio in questo ultimo periodo la mia stima della Phillips aveva registrato un'impennata grazie a due letture in lingua originale che mi avevano fatto apprezzare ancora di più questa autrice (un libro l'ho recensito qui, l'altro ancora giace ancora in un ripostiglio della mia mente, abbiate pazienza).
Diciamo subito che l'autrice non si smentisce in quanto ad abilità di scrittura, e, nel personaggio di Lorenzo Gage riesce a dar prova della sua consueta vena immaginifica colorandolo di divertenti sfumature (ad esempio mi sono piaciuti moltissimo i mille travestimenti che l'attore inscena per non essere riconosciuto in Italia). 

"Parleremo soltanto di sesso. Penseremo soltanto al sesso. 
Faremo soltanto..."
"Stai improvvisando o l'hai letto in qualche sceneggiatura?"
"Sesso, finché tu non riuscirai più a camminare e io non riuscirò più a stare in piedi."

I dialoghi sono sempre brillanti, spesso ironici e arguti, come negli altri libri (spassosissimo ad esempio il dialogo "psicologico" per aprire gli occhi a Gage sul suo senso di colpa).
L'ambientazione non gioca a favore: Le promesse di una vita è infatti ambientato in una Toscana "vista con occhi americani", ovvero piena di frutti e spezie Mediterranei manco fosse la casa di Montalbano e altisonante dal punto di vista architettonico. Inoltre ci sono i classici cliché dei pregiudizi sugli italiani: la mafia, le donne vestite di nero, la pelle olivastra - siamo sempre in Toscana ricordo - e addirittura i capelli lunghi (manca solo la pizza e il mandolino e abbiamo fatto l'enplein!).
Ma non è questo il tasto più dolente per quanto mi riguarda. Il problema risiede nel ritmo, o meglio, in quella tensione narrativa che ti spinge a proseguire nella lettura chiedendoti cosa accadrà. Nel romanzo è molto smorzata e a tratti manca del tutto, facendomi preferire qualche sera la lettura di un altro libro a questo.
L'approfondimento del carattere e della pisicologia dei personaggi è svolto con maestria e la scelta di abbinare una guru dell'autostima timorata di dio con uno sconsiderato e supermacho attore di film d'azione sulla carta intriga non poco ma poi, nel corso della storia, è come se qualcosa si affievolisse, come se venisse a mancare un po' di forza. In più si ha la sensazione che ne Le promesse di una vita le svolte narrative siano troppo spesso telefonate, anticipate da frasi, situazioni... 
Solo il finale riesce a sfuggire a questo quadro: come si conviene a un buon romance è lieto ma è la trovata "psicologica" che si inventa la Phillips - la rabbia che ammanta di fiamme quasi soprannaturali la protagonista e che condiziona le ultime pagine - a rappresentare una novità. 

 Vide un altro fulmine scaturire dalle sue dita. Iniziarono a cadere alcune gocce di pioggia e il vento penetrò nella sua camicia. Si mise a correre. Sulle pietre millenarie. Sopra le tombe dei popoli antichi. Attraverso il tempo, per diventare parte di quella tempesta.

Davvero originale dunque il finale, che in qualche modo compensa un po' le mancanze e fa chiudere il libro con una parziale soddisfazione.


Il libro

Casa editrice: Leggereditore
Genere: contemporary romance
Pagine: 341
Prezzo: versione cartacea euro 14.90 versione ebook euro 4.99

L'Autrice

Cincinnati (Ohio), 11/12/1948
Susan Elizabeth Phillips è una delle maestre della narrativa femminile internazionale. I suoi romanzi si sono posizionati ai vertici delle classifiche Usa, e hanno raggiunto i primi posti anche in Germania e Regno Unito. Il suo successo è legato alla capacità di cogliere con estrema delicatezza e con un tocco di ironia le sfumature dell'animo femminile, dando vita a scene di grande sensualità e intensità.


La Trama
Isabel Favor è una donna di successo, considerata in America il guru dell'auto-aiuto. La sua vita è apparentemente perfetta: ha fama, denaro e un fidanzato che, tra una conferenza e un libro, non trova mai il tempo di sposare. Tuttavia, a seguito di una truffa finanziaria ordita ai suoi danni, tutto ciò che ha costruito rischia di crollare miseramente. E mentre la reputazione di Isabel è messa a dura prova dalle accuse pubblicate dai giornali, il fidanzato la lascia per un'altra donna. Lei che ha sempre risolto i problemi degli altri, scopre ora di non avere soluzioni per sé. Così, con l'animo a pezzi, parte per l'Italia alla ricerca di un po' di serenità. Lorenzo Gage è un celebre attore di Hollywood, in Italia per lavoro. Da qualche tempo avverte una vaga insoddisfazione: fare sempre la parte del ribelle dal fascino maledetto ha i suoi vantaggi, ma ha come la sensazione di aver trascurato troppe cose nella vita. Quando vede Isabel sorseggiare del vino al tavolino di un bar, decide che è il momento di buttarsi in una nuova impresa: conquistare quella donna dall'aria tanto composta. Isabel però ha altro a cui pensare: deve ricostruire la sua vita, e le sembra difficile anche al riparo tra le mura di pietra di un casale toscano... soprattutto se quell'uomo che ha rifiutato non la lascerà in pace!


mercoledì 23 settembre 2015

Heroes Are My Weakness di Susan Elizabeth Phillips ANTEPRIMA


In anteprima per voi amanti di Susan Elizabeth Phillips vi propongo la recensione dell'ultimo romanzo dell'autrice americana, Heroes Are My Weakness, che ho letto in lingua originale, uno stand alone che colpisce al cuore, complesso, con una protagonista divertente e imbranata simil Bridget Jones e un protagonista maschile oscuro e controverso. Su entrambi grava un passato importante e uno scenario freddo e inospitale che non aiuta a scaldare gli animi...


(traduzioni dell'estratto e della trama a cura della sottoscritta - siate clementi) 
"Voglio vederti", mormorò contro le sue labbra. "Il tuo corpo. Dorato al tramonto."
Le sue frasi da scrittore la incantarono come una poesia, e lei non trovò una singola battuta per interromperle. Addirittura alzò le braccia quando le sollevò la maglia sopra la testa. 
Le slacciò il reggiseno. Cadde sul pavimento. 
Lui si sfilò la maglia senza distogliere lo sguardo dal suo seno. La luce del sole accarezzava il suo corpo, e, sebbene la casa fosse fredda, lei sentiva caldo. Molto caldo.
Ne voleva ancora della sua poesia. Ancora di lui. Si chinò e si tolse le scarpe. Quando si sfilò i calzini, le sue dita scivolarono sulle curve della sua spina dorsale.
"Come una collana di perle" sussurrò.
La sua pelle rabbrividì. Gli uomini non parlavano così durante il sesso. Non parlavano quasi mai. Quando lo facevano, tendevano a essere volgari, privi di immaginazione, mossi solo dalla libido.

 
La regina dei romance non si smentisce. Dopo la mitica serie dei Chicago Stars, torna in libreria - perlomeno sugli scaffali americani, speriamo presto anche da noi - con uno stand alone davvero coinvolgente e appassionato, una storia ambientata nell'inospitale scenario di un'isola sperduta al largo delle coste del Maine. 
Gli ingredienti che amiamo della Phillips ci sono tutti: l'ironia, la passione, la costruzione del mondo (e tutti i controversi personaggi che lo abitano), e i favolosi dialoghi pungenti e scoppiettanti di cui l'autrice ci ha ormai rese dipendenti. In più qui troviamo una punta di suspense - c'è anche una sfumatura della trama che vira verso il thriller - che non guasta, anzi, aggiunge ancora più pepe al racconto.
La storia è presto detta: Annie è completamente al verde. Ha speso gli ultimi risparmi per accudire la madre malata di cancro ed esaudire i suoi ultimi desideri. Perché Mariah, la sua eccentrica madre, ha sempre condotto una vita di agi anche quando non poteva più permetterselo, mantenendo e sostenendo giovani artisti squattrinati e trascurando la sua imbranata e irrecuperabile figlia. Ma Annie, come tutte le figlie, ha sempre cercato il suo amore, ha sempre rincorso i sorrisi di sua mamma e, quando lei si è ammalata, ha finalmente raggiunto un piccolo obiettivo: diventare qualcuno per lei, una persona importante e insostituibile. Un riferimento sicuro.
Adesso però Mariah se n'è andata, assieme ai suoi ultimi risparmi, e Annie si ritrova da sola a cercare di sopravvivere. Ha poco talento e poca bellezza: il suo tentativo di inseguire la carriera di attrice non ha funzionato e l'unica sua vera attitudine è quella di fare la ventriloqua e dare vita, così, ad alcuni burattini che, quando non recitano divertenti sketch per i bambini, invadono la sua mente con le loro pungenti considerazioni. Quanto alla bellezza... certo non ha le eccellenze di sua madre, ma non è sicuramente da buttare via. Se non fosse per la sua cocciutaggine e capacità di mettersi sempre nei guai...
Annie ora si ritrova su un'isola sperduta al largo del Maine, nel cottage che le ha lasciato sua madre ma che non resterà di sua proprietà a lungo - una clausola del testamento vuole che ritorni al vecchio proprietario nel caso in cui l'attuale non risieda per un tempo minimo nella casa - alla ricerca di un bene prezioso segnalato da Mariah in punto di morte che si presume essere nascosto nel cottage e risollevarla di tutti i problemi finanziari. Ma l'impatto con l'isola - fredda, selvaggia e inospitale - e con i suoi abitanti, soprattutto Theo Harp, il suo primo amore, colui che le ha spezzato il cuore e un misterioso criminale che si diverte a mettere a soqquadro la casa e a spaventarla, sembrano fare di tutto per farla sentire fuori luogo, per farla scappare. Tuttavia Annie - assieme ai burattini Crumpet, Peter, Dilly e Leo, suoi alterego che entrano nella sua testa per consigliarla - non è una tipa che si abbatte facilmente e, sotto tutto quel gelo, nel ghiaccio duro e impenetrabile che separa il presente dal passato, scoprirà un cuore caldo ancora tutto da esplorare.

NB: favolosa, davvero, per creatività, ironia ed erotismo, la scena in cui Theo e Annie fanno l'amore simulando un "gioco delle parti".


La Trama
La fine dell'inverno.
Un'isola lontana nella costa del Maine.
Un uomo.
Una donna.
Una casa sinistra a strapiompo sul mare...
Lui è uno scrittore in ritiro la cui macabra immaginazione crea romanzi dell'orrore. Lei è un'attrice sfortunata ridotta a tenere spettacoli di marionette per bambini. Lui conosce dozzine di modi per uccidere a mani nude. Lei conosce dozzine di modi per far morire di risate.
Ma non sta ridendo ora. Quando era un'adolescente, lui la spaventò a morte. Ora sono intrappolati assieme su un'isola nevosa della costa del Maine. Lui è il cattivo delle fiabe che ricorda o è cambiato? La sua mente dice di no. Il suo cuore dice di sì.
Si prospetta un lungo, caldo inverno.

Il primo capitolo in inglese dal sito della Phillips: http://susanelizabethphillips.com/reader-extras/heroes-are-my-weakness/

Il Libro

pag. 384
7,35 rilegato
7,74 ebook
William Morrow Hardcover




L'Autrice
Susan Elizabeth Phillips è una delle maestre della narrativa femminile internazionale. I suoi romanzi si sono posizionati ai vertici delle classifiche Usa, e hanno raggiunto i primi posti anche in Germania e Regno Unito. Il suo successo è legato alla capacità di cogliere con estrema delicatezza e con un tocco di ironia le sfumature dell'animo femminile, dando vita a scene di grande sensualità e intensità.
Nel 1991 Sperling & Kupfer ha pubblicato il primo libro in traduzione italiana: Un fiore nella polvere. Gli altri libri in italiano della Phillips sono stati editi tutti da Leggereditore (un marchio Fanucci). Il sito internet dell'autrice è http://susanelizabethphillips.com/

giovedì 30 luglio 2015

VOLARE FINO ALLE STELLE di Susan Elizabeth Phillips

Uno dei libri belli della regina del romance. Protagonisti d'eccezione, un'ambientazione affascinante, una storia emozionante, ironica e dalle tinte sexy. Un libro che scalda il cuore e i sensi.



L'Opinione di Eva Purple

Con la punta delle dita, le abbassò il pizzo sul seno, fino a incontrare il capezzolo. Poi chinò la testa e premette i denti sulla morbida pelle nuda. Lei trattenne il fiato quando sentì il suo morso. Avrebbe dovuto provare dolare, ma le sue terminazioni nervose lo registrarono come una sensazione di piacere. Sentì la sua mano fra i capelli, poi lui si staccò, dopo averle impresso un segno sulla pelle, proprio come un animale selvaggio. Fu allora che capì cosa le avevano ricordato i suoi occhi. Quelli di un predatore. La porta della roulotte si aprì. Lui uscì, voltandosi a guardarla, poi lasciò cadere il fiore bianco di gardenia che le aveva sfilato dai capelli, e gli fece prendere fuoco.
 
"Volare fino alle stelle" (in inglese Kiss an Angel, titolo molto più indicato dal momento che la protagonista femminile viene spesso chiamata "Faccia d'angelo") è un libro stand alone che Susan E. Phillips ha scritto quasi vent'anni fa, eppure è perfetto. Migliore, a tratti, degli ultimi romance (ad esempio della serie Chicago Stars) che già partivano da un ottimo livello. Più completo, con personaggi che ti entrano dentro e una storia complessa e coinvolgente fino alla fine.
Gli ingredienti che rendono questo libro un vero capolavoro sono molti. 
Innanzitutto la costruzione dei personaggi.
Alex Markov, artista circense, presentato in scena come il discendente nascosto dello zar, si esibisce con la frusta, è un uomo ruvido, intimidatorio, severo con se stesso e con gli altri, sicuro di sé e tutto d'un pezzo. Un uomo che crede di non saper amare, per una brutta infanzia fatta di violenze e soprusi.
Daisy Devreaux, figlia di una celebre rockstar che dalla vita ha avuto tutto, è una dolce e insicura ragazza. Ha una bellezza acqua e sapone e maschera la sua intelligenza con atteggiamenti naif e finti capricci.
Le loro vite si incrociano a causa del padre di Daisy, Max, che ricatta la figlia, rimasta squattrinata e piena di debiti dopo la morte della madre, dandola in sposa ad Alex. Secondo gli accordi il matrimonio dovrà durare almeno sei mesi, dopo tale periodo lei potrà chiedere il divorzio.
Daisy viene trascinata dalla sua vita dorata fatta di lustrini e paillettes a una maleodorante roulotte del circo e si ritrova costretta a seguire i rigidi ordini di un marito che sembra impenetrabile a ogni emozione.
Lo scontro tra le loro personalità (e il loro diverso senso dell'onore) costituirà il primo punto di partenza di una trama che fa scintille. L'evoluzione del loro carattere, la crescita interiore che entrambi faranno diventerà un ingrediente appassionante della storia.
Ma non sono solo i due protagonisti ad essere molto ben caratterizzati psicologicamente. Il mondo che costruisce la Phillips è davvero articolato con estrema precisione e creatività. Troviamo ad esempio altri due personaggi memoriabili: Sheeba, l'ex di Alex, proprietaria del circo, acrobata flessuosa e bellissima e Brady, uno degli agili del Circo, dongiovanni rigido e altezzoso, che avranno una storia secondaria ma non per questo meno importante all'interno dell'economia della trama.
La capacità di gestire più registri.
Riflessione, ironia, eros (davvero bollente), tenerezza... Volare fino alle stelle è un caleidoscopio di emozioni, descritte in modo molto fluido e trascinante, in grado di arrivare fino al cuore e allo stomaco. Si passa da un registro all'altro, senza mai perdere ritmo e senza sbavature. La scrittura è sempre perfetta, pulita, scivola sulla trama come una calza di seta, capace di vestirla perfettamente. Degne di nota in modo particolare - anche perché rappresentano una novità rispetto agli altri libri dell'autrice - le scene con gli animali del circo: il cucciolo di elefante Tater, lo scimpanzé Glenna e soprattutto la tigre Sinjun, che ben si inseriscono nella trama donando spessore, e le scene hot, molto più calienti e descrittive del solito.
Dialoghi e ambientazione.
Susan Phillips è bravissima nei dialoghi, ma in questo romanzo dà grande prova di sé anche nell'ambientazione. Va da sé che il circo è già un mondo interessante, ma qui la rappresentazione di questa dimensione atipica non è solo fatta di miti e di leggende, non si vede solo il mondo colorato e misterioso della magia circense, ma anche il dietro le quinte, gli spostamenti logoranti, le manovre nel fango per innalzare i tendoni, le rigide regole autoimposte, la convivenza con gli animali... Insomma l'autrice crea un microcosmo che funziona in modo egregio, un universo nel quale il lettore si ritrova a camminare assieme ai personaggi, stupendosi ed emozionandosi con loro.
Su tutto, il romanticismo "reale".
Non ci sono smancerie in questo romanzo, tutto è fin troppo realistico, anche le cattiverie, i sensi di colpa, e le migliori svolte narrative sono dettate, come è ovvio, dal cuore. Il finale, che non vi svelo, parte proprio da lì ed è originale e intenso. Il personaggio di Alex, dannato, controverso, duro è lo stimolo giusto per aiutare Daisy a cambiare, e lei è la spinta perfetta per far capire a lui che l'onore lo si ha nel cuore e che il coraggio di amare può rivoluzionare il proprio mondo. Susan Phillips adotta un romanticismo "reale" che non scade mai in smielosi sbrodolamenti, ma anzi, si arricchisce via via di intensità e di vita vera, mostrandoci anche i lati ombrosi del sentimento.

Insomma: leggetelo, è una storia meravigliosa, appagante come un tè caldo in una giornata di pioggia, capace di riscaldare non solo l'animo, ma anche il sangue, grazie alle evoluzioni roventi fuori e dentro le coperte dei due protagonisti.

PS-Il libro per il momento è disponibile solo in versione ebook.

Il libro
editore: Leggereper
genere: contemporary romance
pagine: 400
prezzo:4.99

  
L'Autrice
Susan Elizabeth Phillips è una delle maestre della narrativa femminile internazionale. I suoi romanzi si sono posizionati ai vertici delle classifiche Usa, e hanno raggiunto i primi posti anche in Germania e Regno Unito. Il suo successo è legato alla capacità di cogliere con estrema delicatezza e con un tocco di ironia le sfumature dell'animo femminile, dando vita a scene di grande sensualità e intensità.
Nel 1991 Sperling & Kupfer ha pubblicato il primo libro in traduzione italiana: Un fiore nella polvere. Gli altri libri in italiano della Phillips sono stati editi tutti da Leggereditore (un marchio Fanucci). Il sito internet dell'autrice è http://susanelizabethphillips.com/


La Trama
“Come sono finita in questo guaio?” questa la domanda che gira in testa a Daisy Devreaux, dolce e volubile ragazza che si trova a un bivio: finire in prigione o sposare il misterioso uomo che suo padre ha scelto per lei... E dire che, al giorno d’oggi, i matrimoni combinati non esistono più!
Daisy non sa spiegarsi come tutto questo sia potuto capitare proprio a lei, e se aggiungiamo il fatto che Alex Markov non ha alcuna intenzione di perdere tempo impersonando il ruolo dello sposo perfetto, il guaio si fa ancora più grande. Ma non è finita, manca ancora un piccolo particolare: Alex fa parte di un circo itinerante, e trascina Daisy a lavorare con lui.
Presto, però, Daisy si accorge che la sua vita si sta trasformando in una vera e propria avventura, e la conduce a provare emozioni da troppo tempo sopite... E poi deve riconoscere che Alex è dotato di un fascino senza pari...
In poco tempo i due impareranno a conoscersi e ad amarsi e la passione li spingerà a volare, fino alle stelle e senza una rete di protezione, rischiando il tutto per tutto per un amore inaspettato.