venerdì 15 dicembre 2017

Recensione: A SETTE PASSI DA TE di Bianca Povolo . - review tour


Ci spogliamo e non solo dei vestiti,
perchè è questo che fa l'amore:
ti spoglia delle tue insicurezze e
ti fa amare le tue imperfezioni.

A sette passi da te di Bianca Povolo, edito da Edizioni Les Flauners, è un romanzo romantico ed intimista che, in uno stile semplice ma di bella prosa, ci racconta la storia di due ragazzi che percorrevano una strada che non gli apparteneva veramente; un sentiero circoscritto da alti muri autoimposti che, pian piano ed aiutandosi a vicenda, riusciranno a far crollare. Due perfetti sconosciuti - April e Colton - incontrati per caso e in una circostanza non esattamente felice che, da quel momento in poi, danno senso l'uno all'esistenza dell'altra perché scopriranno di essere un balsamo l'uno per l'altra trovando con naturalezza il modo di donarsi a vicenda quel qualcosa che nelle loro esistenze, fino a quel momento, mancava. 
Un romanzo auto-conclusivo tutto "italiano" che piacerà a chi ha amato titoli come Easy di Tamara Webber o Ti amo per caso di Brittany Cherry. 


«Anche i sassi hanno un ciclo di vita come il nostro,
nascono e muoiono.
La loro forma originaria non sarà sempre la stessa perché,
nel corso del tempo, subiranno cambiamenti.
I segni che essi portano, la loro nuova forma,
sono il simbolo di tale battaglia.
Tu sei come un sasso a forma di cuore.
Solo che ancora non riesci a vederlo.
Le cicatrici che solcano la tua anima stanno plasmando ciò che diventerai».

opinione di Sangueblu

"Smettila di perdere tempo,
di sprecare giornate a fissare il vuoto chiedendoti
come sarebbe stato se avessi deciso in modo diverso.
Smettila di essere triste per aver subito le scelte di tuo padre.
Scegli adesso. Oppure possiamo salutarci."
E io scelgo.
Scelgo di vivermi.


E' sera tardi quando April, a forza di camminare rimuginando delusa e frustrata sulla sua vita che è così distante da quello che desidererebbe davvero ma che si ostina ad "interpretare" pur di compiacere suo padre , si ritrova - senza neanche accorgersene - nella periferia di Piper Cove, dove vive. April è una ragazza molto carina ed elegante e attira subito l'attenzione di due balordi che la seguono per derubarla e tentano di aggredirla bloccandola in un vicolo. Per fortuna, proprio in quel momento, arriva Colton che sarà per April un vero salvatore, in più di un senso.
Dopo il loro incontro nessuno dei due riesce a togliersi dalla testa l'altro: non un numero di telefono, non un nome e cognome con cui ritrovarsi sui social. Eppure, dopo un paio di mesi si incontrano di nuovo perché Colton trova il modo di scoprire la vera identità di April e dove trovarla. Ed è deciso a starle vicino. Nel vero senso della parola dal momento che si propone per proteggerla ed aiutarla a superare le sue paure le sue insicurezze. E insieme porteranno a compimento una lista di sette punti (sette passi) delle cose che April avrebbe sempre sognato di fare senza mai trovare il coraggio.

"Quella sera credevo di averti salvata, ma mi sbagliavo...
Ho letto nei tuoi occhi una supplica silenziosa
che mi ha spinto a cercarti, e io non sono il tipo
di persona che lascia le cose a metà. Forse mi considererai pazzo
tuttavia ho imparato a fregarmene di ciò che pensa la gente"

Devo ammettere che nonostante un inizio un po' stereotipato e in cui non riuscivo a restare coinvolta, superata anche una certa diffidenza nei confronti di Colton e il suo atteggiamento (da stalker/psicopatico) che, lo confesso, mi inquietava un po' mi sono completamente ricreduta e, proprio come April ho apprezzato non solo lui, come personaggio, ma sono anche entrata completamente nello spirito del libro il cui intento è proprio quello di spingerci a superare i pregiudizi, andare oltre i giudizi affrettati e superficiali e imporci di prendere del tempo per capire, ascoltare, comunicare perché solo così si può arrivare alla verità. Molto spesso quello che vediamo negli altri, o quello che loro vogliono far vedere a noi, è piuttosto lontana dalla realtà.

Colton non è il bad boy che si potrebbe pensare, anche se pratica la box e si batte in combattimenti clandestini; è un ragazzo in gamba, profondo. Ha sofferto tanto ed è vittima del proprio passato, con delle ferite aperte che ancora sanguinano (un'emorragia interna, silenziosa, che non mi permette di morire ma spegne alcune parti di me. Il ricordo lacera, spezza le vene, fa sanguinare la carne e infine il sangue si incrosta. E il processo si ripete all'infinito. Il dolore si attenua per certi periodi, diventa un sibilo soffocato, poi cresce di intensità paralizzando ogni mia facoltà mentale).  Nonostante tutto questo ha deciso di rendersi utile per aiutare il prossimo. Per questo (anche se inizialmente all'apparenza in modo un po' bizzarro) anche April entra nel suo raggio di azione di solidarietà. 
Quello che spiazzerà entrambi sarà l'arrivo dell'amore. 

L'amore e la forza e la volontà di rivoluzionare la propria vita. Anche con delle piccole pazzie.
Certe volte anche una cosa banale come una tinta ai capelli può essere il punto di partenza per un cambiamento e un primo passo sulla strada della propria libertà.  April infondo è una ragazza comune, in cui tante possono rispecchiarsi; grazie a Colton avrà l'opportunità di rimettersi in discussione, rinnovarsi amando anche le sue imperfezioni. 

A sette passi da te non è soltanto una storia d'amore ma anche una specie di viaggio alla conquista dei propri sogni, lasciando alle spalle il passato quando ci impedisce di realizzarli condizionando le nostre scelte. Ma è anche un romanzo sulla riscoperta di quei valori che si stanno sempre più perdendo nella nostra società: avvicinarci al prossimo; aiutarlo; donargli quel piccolo conforto che può fare la differenza anche quando può essere solo un piccolo gesto. Una lettura perfetta, dato che ci avviciniamo al Natale!

Ho voglia di accartocciare questo mondo
costruito sulle menzogne, come se fosse
un foglio di carta pieno di scarabocchi,
e buttarlo nella spazzatura;
creare un universo parallelo senza anomalie.

Mi è piaciuto il realismo dei personaggi secondari che fanno da contorno alla storia e che, in qualche modo, costituiscono e costruiscono una rete di salvataggio intorno ai protagonisti.

Voto: Tre e mezzo. 

Non perdete la lettura anche delle altre recensioni dedicate al romanzo



Il libro

editore: Les Flauners
genere: New Adult
pagine: 328
eBook: 3.99 euro

Trama

È una sera d’ottobre, fredda e buia, quando April incontra Colton per la prima volta. Forse è destino, forse è solo fortuna ma, quando due uomini tentano di violentare April, è proprio Colton a salvarla. Quell’incontro inaspettato è solo l’inizio di qualcosa che stravolgerà radicalmente le loro vite. 
Colton conosce fin troppo bene il dolore e lo vede riflesso negli occhi di April, la quale cerca invano di nascondere una profonda ferita che il ragazzo è determinato a rimarginare. Per questo le propone uno strano patto, un “programma” fatto di sette punti, che ha come unico scopo la ricerca della felicità. 
Sette desideri mai realizzati, sette sfide da affrontare insieme.
April dovrà imparare a superare i propri limiti, mentre Colton capirà presto che reprimere i sentimenti a volte diventa impossibile.
Ma quando il passato del ragazzo si ripresenterà alla sua porta minacciando di distruggere una seconda volta il suo mondo e quello di April, Colton sarà in grado di mettere in partica i suoi stessi insegnamenti e affrontare i propri demoni?

domenica 3 dicembre 2017

Recensione: IL LATO POSITIVO DELL'AMORE di Angela Iezzi




Amici lettori siamo qui, anche di domenica, per segnalarvi l’uscita di una  Novella romantica e dolce, perfetta per scaldarvi  in questa fredda giornata di dicembre. Da oggi infatti trovate su tutti gli store online Il Lato Positivo Dell’amore di Angela Iezzi, edito da Newton Compton Editori. 
È una storia breve ma molto carina, che ha come protagonisti due personaggi secondari apparsi in  Nonostante il destino, il precedente romanzo della stessa autrice. Un veterinario e la sua segretaria vi terranno compagnia con la loro tenera storia d’amore, resa complicata da equivoci, paure e da un ex fidanzata troppo invadente e inopportuna. 

Mi volto verso di lei e mi perdo nei suoi occhi nocciola appena illuminati dalla luce della luna che attraversa la finestra. Le sfioro una guancia con le dita della mano libera, lei non si ritrae, continua a fissarmi. Sono ipnotizzato dal suo sguardo, rimarrei a guardarla per tutta la vita, senza stancarmi mai. La voglio, la desidero come non ho mai desiderato nulla, al punto che ho quasi paura di cedere a tutto questo, ma l’alternativa non è neppure accettabile. Le mie dita si insinuano tra i suoi capelli sciolti, mentre il mio viso si avvicina al suo. È un attimo, un solo infinito e brevissimo attimo in cui le nostre labbra si incontrano. Sento il calore delle sue, premute contro le mie, la sua esitazione che dura un istante, per poi cedere a un bacio intenso e appassionato. Le nostre bocche si riconoscono, il suo sapore mi avvince e il cuore prende a martellarmi nel petto a un ritmo tale che ho quasi la sensazione di morire.

Opinione di Blacksophia

Lillian e Zach sono i protagonisti di questa commedia romantica, lui è un giovane veterinario ritornato a Rochester, suo paese d’origine, dopo aver trascorso un periodo a New York, lei è la sua segretaria, bella efficiente e determinata.  Fra i due nasce fin da subito un’attrazione che con il passare del tempo si trasforma in qualcosa di più, ma ci sono situazioni poco chiare che li tengono lontani. Zach ha sofferto molto in passato, il suo orgoglio ferito gli impedisce di vivere con serenità il rapporto con Lillian. Le sue insicurezze lo fanno sentire inadeguato ad una ragazza così bella e in gamba che teme, finirebbe solo per ferirlo. Tutte le volte che l’istinto gli fa fare un passo avanti nel rapporto con Lillian, i suoi timori lo fanno desistere e tornare sui suoi passi; se da un lato vorrebbe amarla, dall’altro ha paura che Lillian non sia la donna giusta per lui, ma una che si stancherebbe prima o poi di un tipo così normale e lo lascerebbe spezzandogli il cuore. Se Zach ha queste insicurezze è per un motivo preciso, qualcuno in passato lo ha ferito nell'orgoglio e quel qualcuno adesso è pronto a riconquistarlo. L’arrivo in città di Miley, che si presenta come moglie di Zach, complica ancora di più il loro rapporto e Lillian, che non vuole stare con un uomo impegnato, decide di tornare ad avere con lui un rapporto solo professionale. Riuscire a tenere Zach a distanza è un duro lavoro per Lillian, costretta a vederlo ogni giorno a lavoro, ma l’alternativa di licenziarsi e non vederlo più non è accettabile perché in fondo al suo cuore lo desidera ancora. 
Come in Nonostante il destino altro protagonista della storia è il rapporto fra sorelle, sempre pronte a sostenersi e consolarsi nei momenti difficili. Quando Lillian è a terra arriva Gill a tentare di risollevarle il morale e a consigliarla. Ma di persone vicine che sostengono e consigliano Lillian e Zach ce ne sono altre, la loro storia si sviluppa in un ambiente caloroso, un paese dove tutti sembrano conoscere  e stimare il bel veterinario e la sua segretaria. 
E questo è uno degli aspetti che ho amato maggiormente, la positività che c’è intorno ai due protagonisti,  con l’unica eccezione rappresentata da Miley, che non a caso viene da fuori, ed è l’unico personaggio negativo e insopportabile del racconto. 
Qual è la verità  che riguarda il rapporto fra Miley e Zach, cosa c’è stato fra i due a New York da sconvolgere così tanto Zach da non avere più fiducia nell'amore? Potrà Zach, dopo aver conosciuto il lato negativo dell’amore, la delusione, tornare ad aver fiducia in questo sentimento e in se stesso? Non vi resta che precipitarvi ad acquistare l’ebook per scoprire come va a finire! Soprattutto se avete già letto Nonostante il destino (rec. qui), e come me siete rimasti incuriositi dalla storia appena accennata fra la sorella di Gill e il misterioso veterinario, non potete fare a meno di leggerlo. E se non lo avete letto, non importa, iniziate da questa novella divertente e romantica, scritta con uno stile molto scorrevole in cui tutto è ben dosato, il romanticismo, la passione, la leggerezza, con un perfetto equilibrio che rende la lettura piacevole e veloce. 

Il mio voto: 4 stelline 


L'autrice

Angela Iezzi è nata nel 1987 a Lanciano, si è laureata in Organizzazione e Relazioni Sociali all’Università di Chieti. Lavora insieme alla sorella in un centro ricreativo di cui è la titolare. Lettrice da sempre, d’animo romantico, ha iniziato ad appassionarsi alla scrittura durante il periodo universitario, tra un esame e l’altro.
Il libro
Editore: Newton Compton Editori
Genere: Romanzo Rosa
Pagine: 116
Prezzo ebook: 0,99 €
Data pubblicazione 3 dicembre 2017

Trama

Dopo essere stato abbandonato sull’altare da Miley, Zach non crede più nell’amore e nella possibilità di trovare davvero l’anima gemella. O forse semplicemente non vuole crederci per non soffrire di nuovo. Per questo, quando i sentimenti che prova per la sua segretaria Lillian cominciano ad agitarsi più del dovuto si trova di fronte a una scelta: darsi una seconda possibilità o rifiutare l’occasione che la vita gli ha messo di fronte. A complicare la situazione ci si mette anche il caso: complice un equivoco, Lillian crede che Zach sia sposato. Chiarire le cose con lei vorrebbe dire aprirsi alla possibilità di amare di nuovo, ma Zach non sa ancora se è disposto a farlo.
Una travolgente storia d’amore a due voci, che si rincorrono l’un l'altra fino al gran finale.

 

venerdì 1 dicembre 2017

Recensione: BACIAMI SOTTO LA NEVE DI NEW YORK di Catherine Rider (review party)


Io amo, amo, profondamente New York e ben poche cose possono essere magiche come la Grande Mela a Natale. Come potevo perciò rinunciare a respirare un po' di quell'atmosfera e resistere al romanzo di Catherine Rider uscito proprio ieri per Newton Compton: Baciami sotto la neve di New York?!?
Se anche voi volete fare un tuffo nell'atmosfera natalizia di New York in un tour romantico di alcuni dei suoi luoghi più caratteristici, vivrete la strana e tenera avventura di Charlotte e Anthony: due ragazzi con molto in comune. 
Non perdetevi le altre recensioni del review party su: Bookish Advisor, Le recensioni della libraia, Esmeralda viaggi e libri, Il colore dei libri, Bookspedia, Romance & Fantasy for cosmopolitan girls e Leggere Romanticamente e Fantasy.




opinione di Sangueblu

"Ascolta, qualunque cosa sia...
qualsiasi cosa tu stia cercando di... non so,
tenerti dentro... non farlo.
Hai diciassette anni.
Se c'è un motivo per piangere, puoi farlo tranquillamente."
Vorrei non lo avesse mai detto. La sua concessione mi fa aprire
i rubinetti un po' di più, e mi copro la faccia
con la mano libera mentre lacrime e muco
mi scorrono rapidi lungo il polso.
Anthony mi stringe a sè, più forte.
Ho ancora il cuore a pezzi,
ma allo stesso tempo scende su di me una calma così rilassante
che riesco ad ammettere una cosa.
"A quanto pare non avrei dovuto scrivere in anticipo
la mia storia newyorkese."
"In che senso?" domanda lui con la bocca fra i miei capelli.
"Cioè, sono venuta qui con una storia già scritta nella testa.
...
Ora mi sento un'idiota perchè se non fossi stata tutta presa da quello
che immaginavo sarebbe successo forse avrei fatto più attenzione
a quello che stava succedendo. "



E' la vigilia di Natale.
Charlotte ed Anthony si "conoscono" per caso all'aereoporto JFK, di New York.
Lei, che doveva tornare in Inghilterra dalla sua famiglia, scopre di dover rimanere bloccata lì per un numero imprecisato di ore a causa della tempesta di neve che si stava abbattendo sulla città causando la cancellazione di tutti i voli; lui era stato appena "scaricato" dalla sua ragazza che viveva in California. L'improbabile incontro da i due, che in comune avevano il fatto di essere stati "mollati" e in assoluto malo modo, dà vita una piccola avventura urbana per le strade di Manhattan tra canti di Natale, grandi magazzini affollati per i regali dell'ultimo minuto, fiocchi di neve e non solo...
Il tutto in compagnia, o per meglio dire sotto la guida, di un libro che - acquistato fortuitamente nel duty free dell'aereoporto - li istruirà passo per passo su come dimenticare chi gli ha spezzato il cuore e regalerà loro, proprio al momento giusto, la possibilità e la voglia di vivere davvero. Non solo per dimenticare un ex.

1 - Fate qualcosa che avevate smesso di fare perchè al vostro ex non piaceva.
2 - Esplorate identità alternative
3 - Riallacciate i rapporti con un vecchio amico
4 - Prendetevi cura di qualcun altro, in modo che possiate ricordarvi cosa significhi prendervi cura di       voi stessi
5 - Aiutate qualcuno che sta peggio di voi
6 - Non nominate il vostro ex per ventiquattro ore
7 - Frequentate un'altra persona
8 - Fate qualcosa che v spaventa un po'
9 - Cercate di vedervi come vi vede qualcun altro
10 - Fate qualcosa che vi aiuti ad acquistare una nuova visione d'insieme

Pur essendo due tipi tanto diversi scopriranno tra loro un'alchimia vincente, fondata su una sorta di complicità, comprensione e voglia di buttarsi il passato alle spalle e lasciare uno spiraglio aperto per dare una possibilità al destino che, con tutta probabilità, ha in serbo per loro qualcosa di molto speciale. Anche se in poche ore, assisteremo al loro cambiamento interiore, alla loro crescita, all'elaborazione dei loro errori attraverso le reciproche confidenze, perchè - forse inconsapevolmente - intraprenderanno, passo dopo passo, la strada che li condurrà proprio nel punto in cui avrebbero dovuto essere.

Partiti all'avventura come due perfetti sconosciuti, scopriranno che basterà loro un sorriso, un casuale sfioramento di braccia, per sentirsi qualcosa di più di due estranei in giro per New York.
Chiacchierando di una miriade di cose troveranno tanti punti in comune e sapranno scherzare sulle loro differenze, sulle loro "stranezze". Con dolcezza e delicatezza la loro storia ci mostra quanto possa essere vero il detto "Chiusa una porta, si apre un portone".
Una sorta di favola natalizia che regala tenerezza, romanticismo e non fa smettere di sognare.
Perchè la vita può essere piena di magia.
Specialmente a New York.
E soprattutto... a Natale!



Il mio voto: quattro stelline e mezzo

L'autrice

È lo pseudonimo degli autori James Noble e Stephanie Elliot. James Noble lavora nell’editoria e ha scritto diversi romanzi sotto vari pseudonimi. È un vero londinese ma passa il tempo a fantasticare su una vita a New York. Stephanie Elliot lavora come editor a New York e vive con il marito e la figlia a Brooklyn. Adora fare lunghe vacanze a Londra, perché le piace il modo di fare degli inglesi.


Il libro

editore: Newton Compton
genere: romance young adult
pagine: 255
prezzo: 10.00 euro
Rilegato
eBook: 0.99 euro

Trama

È la vigilia di Natale all'aeroporto JFK di New York. Charlotte è una studentessa inglese, in attesa del suo volo verso casa. Ha passato il peggior semestre della sua vita e non vede l'ora di lasciare a terra il malumore. Anthony è un newyorkese DOC e sta aspettando la sua ragazza per farle una sorpresa. Quello che non sa è che sta per essere lasciato, proprio in mezzo alla folla. Quando il volo di Charlotte viene cancellato a causa di una tempesta, la ragazza si rassegna a passare la notte in giro, in compagnia di «Dieci passi per superare una rottura», il libro che ha appena acquistato al duty free, e di Anthony, che proprio non se la sente di tornare a casa. I due trascorreranno insieme la notte, chiacchierando e cercando di riprendersi dalle loro sconfitte sentimentali. Pian piano, grazie all'incanto della neve e alle luci magiche della città, la sofferenza lascerà il posto a qualcosa di nuovo nei loro cuori. Ma una corsa in metropolitana potrebbe impedire loro di rivelarsi quello che provano davvero: riusciranno a ritrovarsi prima che il volo di Charlotte parta per sempre?

venerdì 24 novembre 2017

Review Party: NON C'E' GUSTO SENZA TE di Edy Tassi e Gloria Brolatti


In occasione dell'anniversario di Non c'è gusto senza te (romanzo che ho particolarmente caro, così come le sue autrici) accolgo con piacere insieme a tanti altri amici blog l'iniziativa di un review party per festeggiare tutti insieme il primo anno in compagnia dello chef Massimiliano Vialardi e della foodblogger Caterina Malena.
E, qualora non aveste ancora avuto il piacere di scoprire la loro storia, farvi assaporare un po' del gusto dolce e piccante, proprio come un cioccolatino al peperoncino, di questo sorprendente romanzo... che è molto più di un frizzante romance, ma è anche un compendio di squisite ricette che potrete tutte facilmente realizzare. Noi ci siamo divertite e cimentate in qualcuno di questi esperimenti culinari e nei prossimi giorni, se continuerete a seguirci, ve lo documenteremo! 
Adesso però, prima di lasciarvi alla mia recensione, volevo comunicarvi la fantastica iniziativa promossa da Edy Tassi e Gloria Brolatti che fra tutte le lettrici che parteciperanno al nostro Review Party lasciando una loro recensione del libro su una qualsiasi piattaforma digitale, parteciperanno all'estrazione di tre "party favor bag" davvero speciali: un buono Amazon da dieci euro ciascuno e una tazza personalizzata Non c'è gusto senza te! Basterà compilare il form che troverete alla fine di ogni post su ciascun blog partecipante al Review Party inserendo il link della propria recensione o il nome con cui l'avete pubblicata. Saranno ritenute valide solo le recensioni pubblicate dal 25 novembre al 30 dicembre.



opinione di Sangueblu

Massimiliano sospirò.
Una vera fatica tenere il timone saldo in mano
e puntare dritto verso l'obbiettivo
che aveva assegnato loro Garavaglia.
Per non parlare degli attacchi alla sua bussola personale,
rappresentati da quella ridicola attrazione che continuava a provare per lei.
Ormai quando la vedeva china su un impasto
non sapeva più se rimproverarla perchè aveva messo troppo o poco sale,
oppure sistemarle un ricciolo dietro l'orecchio,
accarezzandola per scoprire se quel tocco l'avrebbe fatta rabbrividire.
Voleva vedere se la sua pelle si sarebbe increspata di brividi ,
fino a che punto il suo sguardo avrebbe potuto illanguidirsi
e le sue guance scaldarsi di eccitazione.
Avrebbe voluto vedere che effetto aveva su di lei una semplice carezza, per immaginarsi tutto il resto.
Tipo la reazione chimica che si sarebbe verificata nel suo corpo,
come succedeva quando gli ingredienti giusti
si amalgamavano in un piatto perfetto.
Solo che loro due non erano gli ingredienti di un piatto
e non avrebbero potuto amalgamarsi mai...

Massimiliano Vialardi e Caterina Malena: mai due personaggi avrebbero potuto essere più diversi e avere due visioni della cucina, e della vita, più diametralmente opposte. Se a questo fatto aggiungete che la cucina, nella fattispecie, è gran parte della loro stessa vita le cose si complicano un bel po' quando, per "colpa del destino" (e di un commento di troppo), le loro esistenze collidono e fanno scintille.
Lui, chef rinomato che fa della cucina tecnica ed elaborata la sua bandiera e lei, Foodblogger per le Trafelate in cucina, e per tutti coloro che invece hanno bisogno di una cucina pratica, semplice e rassicurante senza, pur tuttavia, rinunciare al gusto e a quella "bella figura" con gli ospiti che in fondo ognuno di noi desidera quando si mette ai fornelli per qualcuno. Nonostante l'approccio più "ruspante" che faceva inorridire il misuratissimo e tecnicissimo chef, Caterina ha grande sapienza e soprattutto delle trovate geniali che, insieme alla sua personalità brillante e ottimista, pian piano riescono a far breccia nel muro che Massimiliano ha costruito intorno a sè.

Capiremo man mano durante la lettura quali sono le sfumature più profonde dei due protagonisti e soprattutto di un personaggio complesso come quello di Massimiliano, che non è esente dall'avere alle spalle un passato pieno di incertezze e privo dell'affetto e del sostegno di una madre che lo ha reso l'uomo algido e ambizioso che è diventato da adulto. Ci vorranno Caterina ed il suo "fuoco" per scioglierlo un po'... come cioccolato fuso.
Il cibo, e il cioccolato in particolare, hanno un ruolo preponderante nella storia non solo a livello narrativo - perché è principalmente intorno al cibo che si costruisce l'intreccio, ma soprattutto concettuale. Nel romanzo si gioca molto infatti sul connubio amore/cibo e questi due elementi sono strettamente legati. E non solo perchè, in un certo senso, è tra i fornelli che nasce - anche se cuocendo a fuoco molto lento - la passione tra Massimiliano e Caterina, ma anche perchè in fondo si cucina per chi si ama e il cucinare stesso è un atto d'amore. Inoltre il cibo ha in sé una componente erotica molto forte e anche su questo saranno bravissime a giocare le autrici, facendo salire la tensione e la temperatura, in un gioco di seduzione sia dolce che piccante. Vedrete che ci saranno dei momenti, ed uno in particolare, in cui quasi Massimiliano e Caterina si assaggeranno... Comunicheranno attraverso i sensi: tatto, olfatto, vista, naturalmente gusto ma anche l'udito... Perchè anche il cibo ha un suo suono... un suo canto... un suo linguaggio.
E grazie a questo la nostra coppia di protagonisti diventerà finalmente tale... una coppia, e una coppia che non dimenticherete. Vi faranno ridere, sorridere, anche a tratti un po' arrabbiare per la loro ostinazione, ma soprattutto vi faranno sognare l'amore... e di gustare tante prelibatezze!
Molte, potrete prepararle voi stessi grazie alle meravigliose, dettagliate e (ve lo garantisco perchè le ho provate tutte) non troppo difficili da preparare ricette. Non c'è gusto senza te è infatti un libro a "doppia funzione", "prima lo leggi sul divano (o dove preferite) e poi lo usi in cucina!"
Direi che è, per questo, anche una perfetta strenna per questo Natale ormai alle porte.

Amore e cucina sono sicuramente i due temi centrali del romanzo ma accanto si stagliano ben definiti anche dei sotto-temi altrettanto evidenti ed importanti: la famiglia (con particolare attenzione anche alle differenze tra nord e sud d'Italia), il rapporto tra genitori e figli, l'amicizia, il bisogno di essere accettati e di saper cogliere le occasioni che ci capitano nella vita perchè, qualche volta, potrebbero davvero cambiarcela in meglio!
A fargli da cornice tre ambientazioni italiane meravigliosamente descritte: la città di Milano, la piccola cittadina pugliese di Cisternino da cui viene Caterina e la villa di Fortunago nell'Oltrepò Pavese e ad accompagnare i nostri protagonisti una serie di personaggi che doneranno colore e calore alla storia. Come Anna, un personaggio secondario ma non per questo meno di spicco e in cui probabilmente si potranno identificare molte donne: la mamma di famiglia, che per mandare avanti la casa, il marito e i figli si è messa da parte non venendo più considerata. E' un personaggio che avrà un bellissimo percorso e un'importante evoluzione personale, che mi è piaciuto molto leggere. Così come ho apprezzato Filippo, se pur non tanto presente, e ho riso con Valentina Pozzi, che mi è apparsa un po' come la caricatura di Barbara D'Urso.
Ho riso, sì, perchè Non c'è gusto senza te è un libro divertente, piacevole, leggero; che non ha la pretesa di insegnare niente ma che lascia dentro comunque tanto e senza ombra di dubbio la consapevolezza di aver trascorso del tempo "tra bei sentimenti" che scaldano il cuore espressi in una scrittura elegante, romantica, fresca e pulita.

Cosa si può chiedere di più a un romanzo?


Il mio voto: cinque stelline

Il prossimo appuntamento è sul blog
M/M & Dintorni, lunedì 27 novembre

NON C'E' GUSTO SENZA TE

editore: Harper Collins Italia
genere: romance
pagine: 426
prezzo: 14.90 euro
Rilegato
eBook: 6.99 euro

Trama

Cos'hanno in comune una pasta alla Norma destrutturata e delle frittelle di zucchine? Un'ostia di polpo e un biscotto al cioccolato? Niente. Proprio come lo chef Massimiliano Vialardi e la foodblogger Caterina Malena. Lui propone una cucina dal forte impatto estetico, estremamente raffinata e algida. Lei dispensa ricette e consigli ereditati dalla nonna pugliese, pensati per donne che non hanno tempo di trascorrere mezza giornata in cucina "per rendere sferico il fumetto di pesce". Eppure Caterina e Massimiliano dovranno imparare a collaborare per realizzare un progetto top secret, che potrebbe rappresentare la soluzione ai loro problemi. Caterina, infatti, ha perso il lavoro, ma la sua famiglia non lo sa e non lo deve sapere. Massimiliano, invece, ha bisogno di nuovi locali perché la madre ha deciso di trasformare il suo ristorante in una galleria d'arte temporanea. Così, anche se è l'ultima cosa che vorrebbero fare, i due si ritrovano a cucinare insieme, chiusi in una villa dove andare d'accordo sembra impossibile. Tra Milano, Cisternino di Brindisi e l'Oltrepò Pavese; tra programmi televisivi, battibecchi, tradimenti e impreviste riappacifciazioni, la schermaglia, nata dosando ingredienti e sguardi davanti alle telecamere si trasforma fra le mura della villa in una storia che cuoce a fuoco lento, profuma di cacao, ha un lato dolce tutto da scoprire... e lascia in bocca il gusto persistente dell'amore.



Calendario Review Party


24 Novembre
 - Il bello di esser letti
27 Novembre - M/M e Dintorni 
29 Novembre - Starlight Book's 
1 Dicembre - Una Pausa di Lettura 
4 Dicembre - Le Lettrici Impertinenti 
6 Dicembre - Esmeralda viaggi e libri 
8 Dicembre - Leggere Romanticamente 
13 Dicembre - Harem's Book
15 Dicembre - Bookspedia 
18 Dicembre - Il libro sulla finestra 
19 Dicembre - Love is in the books 
21 Dicembre - Le recensioni della libraia 
22 Dicembre - Leggendo Romance



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LUCCA COMIX 2017: INTERVISTA A LICIA TROISI + VIDEO

Anche quest'anno, in occasione della cinquantunesima edizione del Lucca Comix & Games, un evento irrinunciabile per la nostra beniamina, abbiamo avuto il piacere e l'onore di incontrare Licia Troisi. A pochi giorni dall'uscita del suo libro - Il fuoco di Acrab  - noi de Il bello di esser letti insieme alle nostre amiche Le Lettrici impertinenti abbiamo fatto una bella chiacchierata sul suo ultimo lavoro e, soprattutto, abbiamo preparato una sorpresa per voi che ci seguite e per tutti i fan di Licia. Speriamo che vi divertiate a vedere il nostro video almeno quanto noi ci siamo divertite a farlo! :-)

Con l'occasione ringraziamo nuovamente Licia per la sua disponibilità e la grande simpatia, ma anche la Mondadori per darci sempre splendide opportunità e la possibilità di vivere la nostra vita da blogger a stretto contatto con i nostri autori preferiti.



Intervista


CIAO LICIA! E’ UN PIACERE RITROVARTI E AVERE LA POSSIBILITA’ DI CHIACCHIERARE CON TE!
SIAMO FELICISSIME SOPRATTUTTO DOPO AVER APPENA FINITO DI LEGGERE IL TUO ULTIMO ROMANZO, APPENA USCITO, “IL FUOCO DI ACRAB” SECONDO VOLUME DELLA SAGA DEL DOMINIO CHE CI E’ PIACIUTO MOLTISSIMO: PER I CONTENUTI PROFONDI, PER IL MONDO VARIEGATO CHE RACCONTA E I PERSONAGGI  PECULIARI CHE LO POPOLANO. 
PROPRIO RIGUARDO AI PERSONAGGI PARTIAMO CON LA NOSTRA PRIMA DOMANDA: SONO SEMPRE COSI’ NUMEROSI, COMPLESSI E VIVIDI CHE CI CHIEDIAMO SE NON TI CAPITA MAI DI SMARRIRTI, ANCHE NELLA SEMPLICE DESCRIZIONE, MAN MANO CHE SCRIVI. O SE NON TI CAPITA DI CONFONDERTI PER SBAGLIO CON DELLE CARATTERISTICHE DEI TUOI PERSONAGGI DELLE NUMEROSE SERIE PASSATE. COME FAI A DESTREGGIARTI? COME PRENDONO VITA SULLA CARTA?

Sì… mi capita tantissime volte di fare confusione sugli aspetti fisici dei miei personaggi, soprattutto quelli che non sono i protagonisti principali. Il problema è che non mi scrivo mai a parte le loro caratteristiche e certe volte devo andare a ricercarmi di che colore avete gli occhi o i capelli. Specialmente nelle Saghe in cui ci sono tanti personaggi. Periodicamente ci sono dei momenti che penso di pagare una persona per fare questo lavoro (divertentissimo!…) di spulciarsi tutti i miei libri e fare tutte le micro schede dei personaggi con tutte le caratteristiche: colore degli occhi, corre dei capelli, altezza…

Per la creazione dei miei personaggi mi ispiro tanto agli attori. Per esempio il tizio sulla copertina di Acrab è un attore - invecchiato - che si chiama Tom Riley e faceva Leonardo Da Vinci nella serie tv Da Vinci’s Demons. Sia questo attore che questa serie mi hanno ispirato tantissimo nella creazione della Saga del Dominio e del personaggio di Acrab stesso. Proprio per questo, quando mi hanno chiesto indicazioni per la creazione della copertina del secondo volume della Saga del Dominio, ho proposto proprio una referenza fotografica: quella appunto di Tom Riley. 
L’illustratore trovo sia stato molto bravo a rappresentarlo e a rendere lo sguardo… e c’è una cosa divertente. Se si prova a mettere vicino questa copertina a quella del primo volume in cui è rappresentata Myra, sembra che si guardino in cagnesco. Hanno gli sguardi puntati l’uno nell’altro. 

- I TUOI PERSONAGGI SONO MOLTO COMPLESSI MA LO SONO ALTRETTANTO I TUOI MONDI: PARECCHIO STRUTTURATI E DETTAGLIATI. NON TI CAPITA MAI DI FARE CONFUSIONE TRA UN MONDO E L’ALTRO, ANCHE DELLE TUE SERIE PASSATE?

A differenza del lavoro che svolgo sui personaggi, sui “mondi” sono molto metodica. Ad esempio, per la Saga del Dominio, ho un compendio di circa trecentosessanta pagine in cui ho scritto tutto. Ho analizzato ogni terra, ogni regno, con le rispettive caratteristiche della flora, della fauna, della popolazione, religione e lingua. E poi ho anche il dizionario con le parole che ho usato all’interno del libro e la traduzione per ogni lingua.
E’ stato un lavorone ma ogni volta che mi serve qualcosa posso accedervi per avere tutto sotto controllo. 

QUANTO TEMPO CI HAI MESSO A FARE QUESTO COMPENDIO? 

Più o meno tre / quattro mesi a scriverlo. Poi ovviamente l’ho pensato su un arco di tempo ovviamente un po’ più lungo, perché man mano che mi venivano le idee me le appuntavo. Tutto sommato il Dominio è il mondo più complicato che ho fatto finora. Con più razze.
Quando ho cominciato a scrivere le Cronache ero divorata dalla voglia, dall’urgenza di scrivere. E questa cosa me la sono tirata dietro anche per tutte le altre cose che ho fatto dopo. Questa volta invece, con la Saga del Dominio mi sono proprio voluta abbandonare al piacere di perdermi anch’io all’interno di quel mondo. 

- LA PHOENCA: LA REGIONE DEI MONACI. PER ESEMPIO, COME E’ NATA L’IDEA DI QUESTA PARTICOLARE ZONA E QUALE PARTE HA NELLA STORIA?

In realtà tutto il dominio è come se fosse il bacino del Mediterraneo e del Nord Europa però in una visione glaciale. Parte delle terre che sono immerse nel Dominio sono Emerse. La Pohenika corrisponderebbe al Medio Oriente ma gli ho dato un’ispirazione greca. Quindi anche i nomi delle persone e delle cose sono in quell’orientamento. Inoltre per questa zona del Dominio c’è una forte ispirazione anche al Nome della Rosa. Loro sono proprio i monaci Benedettini del Nome della Rosa. (C’è anche una citazione diretta quando loro dicevano che “copiavano dei manoscritti di cui probabilmente nemmeno capivano il senso” sono cose che vengono fuori anche nel Nome della Rosa.
Ho sentito la necessità di inserirli non tanto per un riferimento religioso quanto culturale: i monasteri erano i luoghi preposti alla conoscenza e alla sua conservazione. E sono i luoghi da dove provengono e a cui sono collegati i due personaggi maschili più importanti della Saga: Acrab e Kyllen.

- SOFFERENZA E SOLITUDINE SONO I DUE TEMI CENTRALI DELLA SAGA DEL DOMINIO. CI SONO ANCHE ALTRI SOTTOTEMI CHE POTREMMO ANALIZZARE QUI INSIEME?

Io penso che sia innanzitutto l’opera di destrutturazione della povera Myra che all’inizio del libro è, tutto sommato, un personaggio abbastanza chiuso in sé stesso, completo. Lei crede di sapere “chi è” o perlomeno si è “costruita” in un certo modo, ha trovato il suo posto nel mondo ed è più o meno soddisfatta. Però poi intervengono degli elementi che la costringono a rivedersi completamente e tutta quanta la Saga è sostanzialmente questo: La perdita di tutti quanti i punti di riferimento che lei ha. Inoltre mi interessava raccontare di questo rapporto “malato” tra due persone che sono strettamente interdipendenti e che hanno costruito la loro vita l’uno sull’altro. Sembra una cosa più evidente in Myra che ha avuto come centro della sua vita, per tantissimo tempo, Acrab, ma in realtà è vero anche per Acrab perché anche la sua dipendenza da Myra è molto forte. 

Sono soli tutti e due. Non riescono a liberarsi di questa dipendenza di cui soffrono, si fanno del male reciprocamente.
Questa è una cosa che può verificarsi anche nei rapporti “padre-figlio” madre-figlia”. Il rapporto tra Myra e Acrab ha tantissime sfumature, però c’è anche il rapporto “padre-figlia” in qualche modo visto che lui è molto più grande di lei, l’ha presa quando era bambina. Io quello che vedo è che è effettivamente un rischio che si può correre quando si è genitori: considerare un figlio come una tua creatura, una porzione di te. Il rischio maggiore che può correre un genitore o almeno che io in particolare sento di correr e dal quale cerco di distaccarmi il più possibile. Dobbiamo riuscire a capire che un figlio è “un’altra persona”, quindi  Non bisogna mai dimenticare che il compito di un genitore è quello di “assistere” alla crescita di un figlio, allo sviluppo della sua personalità. Ovviamente dai molto di te in questo processo di crescita ma è comunque un’altra entità che ha un suo percorso. 
Ovviamente questa cosa non si verifica tra Acrab e Myra da momento che lui la considera proprio una sua creatura, un suo possesso esclusivo,  e anche lei stessa si è sentita così per molto tempo

- …E INFATTI NON RIESCE A STACCARSI DA LUI ANCHE NEI MOMENTI PIU’ BRUTTI, ANCHE QUANDO SCOPRE DI ESSERE STATA TRADITA NEL PEGGIORE DEI MODI…

Quando tu hai costruito te stessa intorno a una cosa poi anche quando ti rendi conto che le cose non stanno nel modo in cui hai sempre creduto è comunque difficilissimo staccarsi. Nel caso di Myra ancora più difficile perché lei non aveva altri punti di riferimento. Mi interessava analizzare questo aspetto della crescita: cioè momento in cui devi staccarti dai tuoi “maestri”, dai tuoi genitori e devi trovare la tua strada e costruirti come persona da sola. Questo è fondamentalmente il percorso di Myra che è simile infondo a quello di altri miei personaggi che l’hanno preceduta.
Probabilmente perché i miei libri sono principalmente dei romanzi di formazione. Raccontano la crescita delle persone.

- ANCHE KYLLEN E’ UN PERSONAGGIO CHE HA DEI PUNTI DI RIFERIMENTO CHE ALL’IMPROVVISO PERDE, PERò ALLO STESSO TEMPO E’ PIU’ VELOCE DI MYRA NEL RITROVARE LA SUA STRADA. PUOI PARLARCI UN PO' DI QUESTO PERSONAGGIO?

Kyllen ha anche una storia meno tragica di quella di Myra alle spalle quindi è relativamente più facile per lui. E’ indubbiamente un personaggio più “risolto”. Anche lui ha avuto i suoi maestri ma li ha abbandonati molto presto, anche sbagliando, lui sa di aver sbagliato, ma era necessario ad un certo punto allontanarsi da Aylenna. Paradossalmente, anche grazie alla sua esperienza, è quello che capisce meglio Myra; anche meglio di Acrab. Kyllen è quello che ha capito dove Myra vuole andare, dove deve andare ed è pronto ad accompagnarla e ad aiutarla a compiere la sua missione.

- VERSO LA FINE DEL “FUOCO DI ACRAB” C’E’ UN GRANDISSIMO COLPO DI SCENA CHE MI HA FATTO VEDERE ACRAB SOTTO UNA NUOVA LUCE. MI SONO CHIESTA AD UN CERTO PUNTO SE NON FOSSE LUI STESSO UN MAGO. PUOI AIUTARCI A CAPIRE MEGLIO QUESTO ASPETTO? 

Acrab ha una profondissima conoscenza di quella che è la magia dei Camminanti, ma anche quella dei Puri. Nello specifico e in riferimento all’epsodio finale a cui tu accenni, Acrab ha sotto il suo controllo un Puro e grazie a lui riesce a realizzare i suoi incantesimi, ma non è direttamente un Mago ma grazie al suo Sapere sa sempre quali incantesimi usare al momento opportuno.

- C’E’ SPERANZA, ALLA FINE, ALMENO PER MYRA? HAI L’ARTE DEL “MAINAGIOIA” DENTRO DI TE… PERCHE’ VUOI SEMPRE FAR SOFFRIRE COSì TANTO I TUOI PERSONAGGI? SEI DAVVERO UN PO’ “CATTIVELLA” CON LORO. QUANDO SCRIVI SEI DISTACCATA O TI LASCI COINVOLGERE?

Sì, è vero. Ne sono consapevole.
E quando scrivo sono molto distaccata. Se la storia richiede una cosa io vado dove mi guida la storia. Poi non so… magari sarò una sadica dentro, però la sofferenza per le morti dei personaggi è in qualche modo gratificante. Soffri, ma è una sofferenza catartica; perciò mi piace stimolare questa sensazione nel lettore perciò se un personaggio deve morire… muore!

- SENZA PIETA’….

(Ride…) Sì! C’è stato un tempo, all’inizio della mia carriera, per esempio alla morte di Laio, in cui ero triste. Ma adesso no. Sono davvero implacabile: chi deve morire, muore!

L’ANNO SCORSO CI HAI RACCONTATO DELLE TUE SERIE TV PREFERITE E DI COME TI INFLUENZANO E TI ISPIRANO NELLA SCRITTURA. C’E’ QUALCHE NUOVA SERIE CHE QUEST’ANNO TI HA APPASSIONATA O CHE TI STA ISPIRANDO NUOVI LAVORI? QUALI SONO I PROGETTI A CUI STAI LAVORANDO?
Sono i due libri conclusivi della Serie di Pandora e quella del Dominio. 
Ho altre due cose in ballo che però sono “altre cose” rispetto al mio solito ma ancora non c’è niente di concreto. O almeno così dirò fin quando non usciranno, perché in realtà ci sto già lavorando. Ma ancora non c’è niente di certo. E non posso svelarvi niente sul fatto che qualche Serie Tv possa aver ispirato questi nuovi progetti. (Ride)

- SE DOVESSI CONSIGLIARE AD UN LETTORE SULLA QUARANTINA CHE NON HA MAI LETTO NIENTE DI TUO CON QUALE DELLE TUE SAGHE GLI CONSIGLIERESTI PER COMINCIARE?

Senza dubbio il Dominio, perché è l’ultima che ho scritto e sono anche particolarmente soddisfatta di come è venuta. Secondo me, finora, è la cosa migliore che ho fatto, perciò consiglierei assolutamente questa, anche è per quella con delle tematiche un po’ più mature. 

- INVECE PER UN ADOLESCENTE?

Pandora, probabilmente. Lo so che sto dicendo gli ultimi ma è perché sono quelli che mi sono più vicini come scrittura e che mi sono vicini come tematiche. Inoltre per l’adolescenza Pandora va bene perché mi sono ispirata tantissimo alla mia adolescenza per scriverlo. Infondo credo di essere ancora adolescente o almeno penso che la mia adolescenza non sia mai davvero finita. Trovo giusto, per certe cose, rimanere sempre bambini: nella passione per le storie, nella passione per la vita in generale.





La Saga del Dominio


Recensione QUI







Il bello di esser letti e Le lettrici impertinenti vi salutano e vi danno appuntamento alla prossima follia libresca!

CIAO

mercoledì 22 novembre 2017

Recensione: LOVE FOREVER di Jay Cronower - review tour


Nessuno è come Titus.
Nessuno è così forte, sicuro, tosto.
Lui è la sua stessa legge e il suo stesso esercito.

Tra violenza e passione, dissolutezza e disperazione, tra "un pugno e una carezza" , a The Point il confine tra l'essere dalla parte giusta o sbagliata della barricata e l'essere buoni e cattivi è molto labile. Lo sanno bene Titus e Reeve che, improvvisamente, fanno collidere le loro esistenze e le trasformeranno, per sempre, in qualcosa di completamente nuovo.
Uscirà domani, sempre per Newton Compton il terzo volume della Serie Welocome to the Point della amatissima Jay Cronower che ancora una volta non delude le aspettative. 


opinione di Sangueblu

Brillante. Bella. Segreta. Proibita.
Esclusiva. Misteriosa.
Era tutte le cose che avevano spinto gli uomini a infrangere le regole
che seguivo da tempo immemore
ed era sdraiata davanti a me come un banchetto degno degli dei.
In teoria dovevo dare e non ricevere,
ma quando mi guardava con quegli occhi
dal colore del cielo a mezzanotte e il petto che si alzava e si abbassava,
non potevo negare di ricevere tanto quanto le stavo dando.
Quella parità e il fatto che che sembrasse tutto così giusto
erano piacevoli in modo quasi allarmante.
Era come se quello fosse esattamente il modo
in cui sarebbe dovuta andare tra due persone
e non avevo mai vissuto niente di simile.

Una delle cose che mi piacciono tanto di Jay Cronower è che ci faccia ritrovare, ogni volta, nei suoi romanzi, personaggi che abbiamo già cominciato a conoscere - e anche ad amare - nei libri precedenti. Questa è la volta di Titus King, il fratello poliziotto di Bax: l'uomo - apparentemente - tutto d'un pezzo, votato alla legge e alla redenzione della sua città sporca e malata quasi fosse una missione personale. Perchè Titus crede fermamente nella giustizia, in tutti quei valori che sembrano dimenticati in quella fogna che chiamano città in cui tutti, prima o poi e per un motivo o per un altro sembrano perdersi... Un posto così malvagio, così oscuro, così pervaso dalla malavita e dalla violenza da non avere neppure un nome... da tutti chiamato semplicemente The Point: il punto di arrivo, il punto di rottura, il punto di non ritorno...
Una ragnatela di rapporti criminosi e una spirale di violenza e perdizione capace di risucchiare come un gorgo chiunque abbia anche solo a che fare con questo luogo "maledetto" in cui non sembra esserci posto se non per sangue e lacrime.
Eppure, di posto, ce ne è sempre anche per l'amore.
Tutti i protagonisti incontrati finora, e tutti collegati tra loro, a loro modo l'amore l'hanno trovato eccome: un amore bruciante, divorante, totalizzante.
Non è certamente l'amore "dolce e coccoloso", quello delle "favole" o dei più classici dei romance. L'amore che ci racconta in questa serie l'autrice, e che trovano di volta in volta i personaggi, è senza dubbio qualcosa di molto elaborato, concreto, conflittuale, trasformante. 
Cosa che capiterà, contro ogni aspettativa e possibile speranza di entrambi - anche se per motivi diversi - tra Titus e Reeve.
Un amore che sembrava impossibile perché erano su fronti opposti: lui, poliziotto, irreprensibile difensore della legge e lei una criminale.

Una città che pullula di criminali è anche una città che pullula di nemici. Questa volta il nemico ha il nome di Conner Roark: ex fidanzato di Reeve ed ex federale... con un ulteriore segreto alle spalle: un legame di parentela con uno dei criminali numero uno della città, niente meno che il padre di Bax di cui avevamo fatto conoscenza nel primo romanzo) che ora è pronto a tutto per vendicarne la morte e riprendersi la sua ragazza. Facendo scoppiare l'inferno.
Cosa che si addiceva perfettamente a quanto di più vicino al Diavolo fatto persona potesse esistere in un posto come the Point, dicendola lunga su che razza di tipo fosse.
Un inferno che Titus e Reeve affronteranno insieme dapprima per strategia e poi per necessità ed ineluttabilità perchè ormai erano troppo presi l'uno dall'altra.

Avvertii un cambiamento tangibile tra noi, mentre sfrecciavamo per la città
in quella sua auto fichissima. Andava oltre il sesso.
Andava oltre il desiderare qualcosa che che non avremmo dovuto.
C'era la semplice accettazione che non si trattava di "lui" o di "me",
ma di "noi", che fosse una cosa positiva oppure no.
Finalmente eravamo coinvolti entrambi,
e non avevano importanza  le conseguenze.
Eravamo una squadra.

Di Titus ci siamo tutte innamorate già quando lo abbiamo conosciuto nei precedenti volumi ma è in questo che si svela a noi in tutta la sua profondità e in tutte le sue sfaccettatue.
Per Titus essere un poliziotto non è solo un lavoro. Rappresenta l'essenza di ciò che è. Nonostante viva in un posto privo di luce e moralità ci tiene... ci tiene alla sua città, alla sua famiglia, ai suoi valori; nutre delle speranze. Continua a desiderare di essere una forza al servizio della giustizia e di quel poco di bene che si poteva ancora trovare nelle crepe e nell'oscurità. Lui ha un cuore. Un cuore molto grande.
Mi è piaciuto molto anche il personaggio di Reeve.
Una donna imperfetta, che non ha avuto una vita facile, consapevole dei suoi errori e che è disposta a fare il possibile per redimersi, per farsi perdonare anche quando poteva tranquillamente languire nel fango, come fanno la maggior parte degli abitanti di the Point, o semplicemente scapparsene via. Mi è piaciuto il suo modo di avvicinarsi a Titus, di abbattere le sue difese, di sapergli entrare dentro ed infondergli quella rassicurazione e quella pace in grado di tenere a bada la sua Bestia inetriore.
Titus è sempre disponibile infatti a prendersi cura degli altri, sempre. Ma lo fa mettendo costantemente da parte la bestia che dimora dentro di lui, anche se non sa come tenerla a bada una volta che la lascia uscire; preferisce assumere i panni dell'eroe che sistema tutto. La sua scelta di vita, il suo mettere in atto i suoi princìpi, sono la forma di redenzione; la sua ammenda a quel passato che lo ha reso il personaggio - straordinario - che è. Questo Reeve lo sa; lo ha capito fin dal primo momento in cui lo ha desiderato e lo ha voluto per sé, ed è per questo forse, più di ogni altra cosa, che Titus non può resisterle.

La tensione era evidente e rimbombante tra noi, e la odiai.
A quanto pareva la odiava anche Titus, 
perchè ancor prima che la porta di ingresso si fosse chiusa alle nostre spalle, le sue mani furono su di me, la bocca sopra la mia; entrambi ci spogliammo e indietreggiammo verso il letto.
Quello non era parlare.
Non era lasciarmi entrare.
Non era darmi di più, ma era qualcosa,
e quel qualcosa era così bello, così giusto,
che non sarei riuscita a fermarlo neanche volendo,
infatti non lo feci.
Soltanto un'idiota avrebbe detto di no a quegli occhi argentei,
quelle abili labbra, quelle mani impazienti e rudi,
quel corpo fatto per punire e per dare piacere.
E io ero molte cose,
la maggior parte delle quali non piacevoli,
ma di certo non ero un'idiota.

Ovviamente non mancheranno scene di violenza o di sesso vivido e un po' crudo, ma si sposano bene con l'ambientazione e la caratteristica più dark di questa Serie che verrà comunque sempre mitigata dallo stile di Jay Cronower che è comunque una ragazza dai mille e sgargianti colori. Sono sicura che anche voi riuscirete a percepirli tra le righe di Love Forever, come avete sempre fatto anche con gli altri suoi romanzi...a cui non manca mai anche un pizzico di dolcezza.

Perciò, tenetevi pronti ad immergervi completamente in una nuova entusiasmante e appassionante storia dei ragazzi di the Point: da domani in libreria!

Voto: quattro stelline

L'Autrice


Vive in Colorado. Ama i tatuaggi e l’arte di modificare il corpo e cerca di fare in modo che la sua scrittura sia permeata da tutto ciò che vede. Le piace leggere, soprattutto storie che la coinvolgano e appassionino; naturalmente, se c’è un bad boy bello e tatuato è sempre meglio. La Newton Compton ha pubblicato la Tattoo Series (Oltre le regole, Oltre noi l’infinitoOltre l’amoreOltre i segretiOltre il destino e Oltre le leggi dell’attrazione). Love forever è il terzo romanzo della Welcome Series, dopo Bad Love e Big Love. Per saperne di più: www.jaycrownover.com

La "Welcome to the Point" Series

1 - Bad love
2 - Big love
3 - Love forever

"The Breaking Point"

1 - Honor
2 - Dignity
3 - Respect

"Marked Men" (Tatoo) Series

1 - Oltre le regole
2 - Oltre noi, l'infinito
3 - Oltre l'amore
4 - Oltre i segreti
5 - Oltre il destino
6 - Oltre le leggi dell'attrazione

"Saints of Denver" Series

0,1 - Amore senza paura
1 - Amore senza limite
2 - Amore senza confini
3 - Amore senza respiro
4 - Amore senza ombre . (prossimamente)

Il libro

editore: Newton Compton
genere: New Adult
pagine: 347
prezzo: 10.00 euro
Rilegato
eBook: 5.99 euro

Trama

Titus King è un uomo che vede il mondo in bianco e nero. Giusto o sbagliato, niente mezze misure. E questo è uno dei motivi per cui da adolescente si è lasciato alle spalle la famiglia che aveva per cercare di costruirsi una vita migliore da solo. Adesso che è diventato un investigatore di polizia in una delle città con il più alto tasso di criminalità del Paese, non può negare che la sua vita abbia assunto un milione di diverse sfumature di grigio. In giro c'è un criminale che si è lasciato alle spalle una lunga scia di distruzione e morte, e la differenza tra giusto e sbagliato comincia a farsi sempre più labile. Come se non bastasse, a minare la sua ferrea morale c'è anche la bellissima e misteriosa Reeve Black, tornata di recente in città. Reeve rappresenta allo stesso tempo un pericolo ma anche ciò di cui lui ha davvero bisogno: insieme si troveranno nel fuoco incrociato di una guerra sotterranea e letale. La posta in gioco è trovare, finalmente, la redenzione.

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