lunedì 20 febbraio 2017

recensione: 50 SFUMATURE DI NERO di E.L. James (nuova edizione per l'uscita del film)

Se siete appassionate della Serie di E.L. James che declina in tutte le sfumature del grigio, del nero e del rosso la bollente e appassionata storia d'amore tra Christian Grey e Anastasia Steel, non potete assolutamente perdere la bellissima edizione rilegata uscita per Mondadori, in occasione dell'uscita del film nelle sale!

Devo ammettere che questo romanzo è proprio una chicca per tutte le fan, perchè contiene diversi scatti inediti del set di Cinquanta sfumature di Nero commentati dalla stessa James, presente alle riprese, ma anche un estratto dal libro di prossima uscita che racconta le Cinquanta sfumature di nero attraverso la voce e il protagonista di Christian! Imperdibile....
E voi? Avete già visto il film? Io forse vado stasera, e se non riesco, sicuramente mercoledì! E dato che ancora Carnevale, con la scusa, ci sta che indossi anche la mascherina di Ana, che mi ha gentilmente inviato la Mondadori, con la copia del romanzo! Davvero bellissima!... E se anche voi volete sentirvi un po' come Anastasia, non vi resta che (ri)tuffarvi in queste pagine e aggiungere questa splendida edizione nella vostra libreria.



"Oh Christian, sì invece, tu hai un cuore, ed è il mio.
Voglio cullarlo per sempre.
Anche se lui è così complicato e difficile, io lo amo.
L'ho sempre amato.
Non ci sarà mai nessun altro. Mai."


CHRISTIAN GRAY SANTO SUBITO - Nonostante le sue 50 sfumature di Tenebra (e di stupidità. Certe volte sembra proprio ci prenda gusto a cacciarsi nei pasticci da solo…) -
Eroe romantico, cavaliere dall'armatura scintillante, problematico quanto basta per ridestare la "crocerossina" che c'è in ognuna di noi, è il principe azzurro dei nostri giorni.
Chi non vorrebbe vivere una favola così??!!??

Vi propongo la recensione che feci in occasione della sua prima uscita, nel 2012.


opinine di Sangueblu


Ed eccoci al secondo "capitolo" della ormai celeberrima e discussissima  serie "Fifty Shades"… L'attesa fortunatamente non è stata lunga, ma il desiderio e la frenesia che ci hanno separato dal poter proseguire la bollente e travolgente storia di Ana e Christian ce l'ha fatta comunque sembrare quasi estenuante.
E sono certa che anche molti di quelli che l'hanno demolita, criticata, sbeffeggiata, demonizzata, psicanalizzata e stroncata, hanno già la loro copia pronta sul comodino.. ^_^
Ed ora.. reduce dall'aver divorato anche questa volta le sue 600 pagine in poche ore, eccomi qui a cercare di condividere con voi i miei pensieri e le mie emozioni…

Vi starete forse chiedendo se anche questo libro mi sia piaciuto. La risposta è: MOLTO.
Ma se la vostra domanda è se questo secondo romanzo sia meglio del primo la risposta è: NON LO SO….
Per molti aspetti questo è stato più bello… ma per altri meno.
Cinquanta sfumature di Grigio ha certe caratteristiche che possono renderlo più potente sul lettore. Più forte.
Se qualcuno pensava, o pensa, di trovare in questo volume una progressione sempre più spinta, esplicita e "violenta" dei loro incontri sessuali, date le premesse del passato e le inclinazioni del Signor Grey, rimarrà probabilmente deluso. Checchè ne dicano infatti - a questo punto forse soltanto chi ancora non ha letto il libro - questa Serie (almeno fino a qui) non è incentrata sul sesso sado/maso!
Di sesso ce n'è e a profusione, ci si intenda, (anzi è abbastanza comica questa versione dell'Amministratore Delegato Grey Enterprises Hodings Inc. - ovvero Mr. 50 Sfumature - che in questo libro sembra un distributore automatico di preservativi umano! ^_^ ) Ma il sesso acrobatico e "accessoriato" che avevamo conosciuto nel primo volume - sebbene intriso di sentimento e poesia - questa volta diventa ancora più eccitante, dolce, sensuale, gratificante, e meraviglioso.
In una parola ROMANTICO
Questo secondo me potrebbe essere uno degli aspetti più positivi di questo secondo libro, che parte da una condizione iniziale di dolore - la separazione di Ana e Christian - ma che poi ne diventa la celebrazione dell'UNIONE, del' AMORE e della STABILITA'.
Sebbene anche nelle sfumature di nero non manchi la divertente ironia a cui la James ci aveva abituati l'atmosfera si fa più seria, intensa e DRAMMATICA… 
E non solo per la comparsa di due personaggi profondamente disturbati che andranno a complicare la vita dei protagonisti, ma anche perché finalmente si apre una finestra sul passato di Christian, sui suoi traumi e la sua (vera) personalità.
Qui assistiamo alla sua evoluzione; alla sua METAMORFOSI. In questo volume sembra cambiare pelle… Si libera strato dopo strato delle sue paure, dei suoi dolori, delle sue manie e convinzioni. Riesce a far emergere il dolce, tenero premuroso e sensibile bambino impaurito che era rimasto sepolto sotto anni di abusi, indifferenza e shock che mai nessuno al mondo dovrebbe provare.
Comincia a credere in un futuro di felicità concreto e possibile; e comincia a rendersi conto non solo di essere amato - e da tante persone - ma comincia, sebbene sgomento, a convincersi di meritarlo.
Insomma, questo libro e questa storia, che comincia come un vero e proprio contratto da stipulare, con le sue "regole" e le sue "condizioni",  diventa poi, invece, passo dopo passo, l'emblema del trionfo dell'amore incondizionato.

Secondo me la miglior definizione, a questo punto, per la saga di Fifty Shades è:  FAVOLA EROTICA.
Come può non essere considerata una favola una storia così... dove in pochi giorni accadono tutte le cose più meravigliose che ci si possa augurare... Christian Gray: bello, ricco, potente, protettivo... è in tutto e per tutto un principe; non azzurro magari, grigio, ma autenticamente nobile. Tenebroso quanto basta per piacere alle principesse dei nostri giorni, che sono quelle che si salvano da sole e anzi hanno la tendenza a salvare anche gli altri.. Una favola in cui non mancano poesia e vera magia... (INDIMENTICABILE LA SCENA SUL TERRAZZO DELLA CASA ROSA...) o anche balli incantati ( anche se è Sinatra a cantare - invece di Gino Paoli ). Il tutto condito con una bella spruzzata di Hot Spicey che la rende "piccante" e ancora più "gustosa"!
E come nelle favole della migliore tradizione non mancano avversità, orchi e streghe cattive.
Ma l'importante è che alla fine, come nei nostri sogni di bambine, ci sia un lieto fine!...

Unico neo della lettura di questo libro, è stato l'atteggiamento piuttosto irritante di Ana... Va bene avere delle insicurezze. dei dubbi, delle paure... Ma non puoi tirarle fuori ogni piè sospinto e nei momenti meno opportuni!
Ma cosa deve fare di più, povero cristo (è quasi il caso di dire), per farti capire la reale portata dei suoi sentimenti e che sei la luce che illumina il suo essere e la sua esistenza?
Che sei tutto quello che desidera e che sei esattamente tutto ciò di cui ha realmente bisogno??!!??
E invece no! ..La nostra eroina e la sua dea interiore sono sempre lì a farsi un miliardo di paranoie. In certi momenti è stata davvero esasperante… tanto che avrei voluto averlo io a portata di mano un bel frustino e darle una bella lezione. Con una così le mani "pruderebbero" a chiunque!! ...In certi momenti non so come abbia fatto a sopportarla! ^_^


Se mi concedete di essere un po' "volgare" vi confesso che la cosa che più mi ha fatto GODERE e lo dico letteralmente, non sono state le molte scene davvero piccanti ed intriganti che si è "inventata" questa volta la James, bensì è stata la festa di compleanno di Christian.
Ve la voglio così riassumere:
- Abito da cocktail verde smeraldo : 4.700 dollari con Mastercard
- Grossa cintura abbinata: 350 dollari con Mastercard
- Scarpe da urlo di Christian Laboutin:  3.800 con Mastercad
- Addobbi per il giardino: 6.000 dollari con Mastercard
- Servizio Catering: 50.000 dollari con Mastercard
- Fuochi d'Artificio: 8.000 dollari con Mastercard
- VEDERE MRS. ROBINSON CREPARE DI INVIDIA CON UN'ESPRESSIONE PIETRIFICATA ED INORRIDITA ALLA NOTIZIA DELLE NOZZE, CHE SI BECCA UN COCTAIL APPLE-MARTINI APPICCICOSO IN FACCIA, E SOPRTATTUTTO E IL SONORO SCHIAFFO CHE LE STAMPA LA MADRE DI CHRISTIAN NON HA PREZZO!!!!  :-) :-) :-)
Mi aveva davvero talmente tanto irritata che solo questo è valso il prezzo di copertina!!!!!


Ero tanto curiosa di scoprire come e dove sarebbe stata utilizzata la maschera della copertina… La mia aspettativa è stata ben soddisfatta, ma la vera cilegina sulla torta - che devo ammettere che è una crostata di amarene perché ce ne sono davvero tante… ^_^ - è la scena del biliardo…
O quella dell'ascensore…
o quella della vasca da bagno…
o quella del' Happy Birthday to yoy…..
Ne vedrete delle belle!! ;-)



Saga "Fifty Shades"

1) Cinquanta sfumature di grigio  ( la mia recensione QUI )
2) Cinquanta sfumature di nero 
3) Cinquanta sfumature di rosso  ( a recensione QUI )

editore: Mondadori
genere: erotico
pagine: 620
prezzo: 12.00 euro
Rilegato
eBook: 6.99 euro

Trama


Profondamente turbata dagli oscuri segreti del giovane e inquieto imprenditore Christian Grey, Anastasia Steele ha messo fine alla loro relazione e ha deciso di iniziare un nuovo lavoro in una casa editrice. Ma l'irresistibile attrazione per Grey domina ancora ogni suo pensiero e quando lui le propone di rivedersi, lei non riesce a dire di no. Pur di non perderla, Christian è disposto a ridefinire i termini del loro accordo e a svelarle qualcosa in più di sé, rendendo così il loro rapporto ancora più profondo e coinvolgente. Quando finalmente tutto sembra andare per il meglio, i fantasmi del passato si materializzano prepotentemente e Ana si trova a dover fare i conti con due donne che hanno avuto un ruolo importante nella vita di Christian. Di nuovo, il loro rapporto è minacciato e a questo punto Ana deve affrontare la decisione più importante della sua vita, e può prenderla soltanto lei...

martedì 7 febbraio 2017

Blogtour AFTER di Anna Todd : Noah



Dal 17 Gennaio After è in vendita in una nuova versione economica all'interno della collana Pickwick, un'edizione tascabile perfetta per essere sempre con voi! Se ancora non siete entrati nel "tunnel" di Hardin & Tessa, in vista anche della ormai prossima trasposizione cinematografica, questa è una ottima occasione per recuperare! Fanno gola il prezzo e soprattutto la bella sensazione che si prova a sfogliare i libri in questa edizione, morbida e maneggevole. Provare per credere!


editore: Pickwick
genere: new adult
pagine: 480
prezzo: 9.90 euro

Trama

Acqua e sapone, ottimi voti e con un ragazzo perfetto che l'aspetta a casa, Tessa ama pensare di avere il controllo della sua vita. Al primo anno di college, il suo futuro sembra già scritto... Sembra, perché Tessa fa a malapena in tempo a mettere piede nel campus che subito s'imbatte in Hardin. E da allora niente è come prima. Lui è il classico cattivo ragazzo, tutto fascino e sregolatezza, arrabbiato con il mondo, arrogante e ribelle, pieno di piercing e tatuaggi. È la persona più detestabile che Tessa abbia mai conosciuto. Eppure, il giorno in cui si ritrova sola con lui, non può fare a meno di baciarlo. Un bacio che cambierà tutto. E accenderà in lei una passione incontrollabile. Una passione che, contro ogni previsione e ogni logica, sembra reciproca. Nonostante Hardin, per ogni passo verso di lei, con un altro poi si tiri indietro. Per entrambi sarebbe più facile arrendersi e voltare pagina, ma se stare insieme è difficile, a tratti impossibile, lo è ancora di più stare lontani. Quello che c'è tra Tessa e Hardin è solo una storia sbagliata o l'inizio di un amore infinito? Che sia davvero questo l'amore?

Noah


In quest'ultimo appuntamento del blogtour di After, Il bello di esser letti ospita Noah: il fidanzato storico di Tessa. Quello con cui stava prima di andare al college e perdere completamente la testa per Hardin: quanto di più lontano e diverso potesse esserci a suo confronto.

Noah, quando lo conosciamo nelle prime pagine di After, ha diciassette anni. E' poco più piccolo di Tessa, quindi. E' un ragazzo brillante, che colleziona bei voti e che aspira ad iscriversi a sua volta alla Washington Central, come Tessa. Ma è anche un valente sportivo. Gioca a calcio nella squadra della scuola, segnando sempre molti goal. 
Ha i capelli biondi, spesso fissati con un tocco di gel; gli occhi azzurri e un sorriso smagliante e rassicurante. A volte esagera col profumo, e questo a Tessa dà un po' fastidio.
Un tipo fin troppo preciso, veste quasi sempre con pantaloni classici, cardigan e mocassini.

Dolce, premuroso.
E' il ragazzo che ogni mamma vorrebbe accanto alla propria figlia.
E' per questo che la mamma di Tessa caldeggia tanto la loro relazione, fino a diventarne quasi complice. E questa forse è una delle cose che lo rende abbastanza antipatico agli occhi del lettore. E contribuisce a far distaccare Tessa. E' spesso più simile ad un fratello rompiscatole e spione che a un fidanzato. Non si concede effusioni in pubblico.
In tre parole: una noia mortale!


Se penso ad una canzone da associare a Noah, quella che mi viene subito in mente, per ovvie ragioni, è Treat you better di Shawn Mendez...
Un gran pezzo che potete ascoltare, se ne avete voglia, cliccando a questo link:



Eccoci arrivati alla fine della nostra carrellata sui personaggi di After. Se avete perso qualche tappa, potete recuperarla dando un'occhiata al calendario:



Grazie per averci seguito!

lunedì 6 febbraio 2017

LA LOCANDA DELL'ULTIMA SOLITUDINE di Alessandro Barbaglia

La Locanda dell'Ultima Solitudine.
Per sole due persone.
Il posto più bello del mondo: scavato nello scoglio e nel mare come una nave mancata.


Buongiorno lettori oggi parliamo di un libro magico, una favola per adulti che mi ha colpita sopratutto per il modo in cui è scritta e per il suo essere a metà fra il reale e il surreale. Si tratta del primo romanzo di Alessandro Barbaglia, La Locanda dell'Ultima Solitudine edito da Mondadori. Una poesia d'amore per le parole, le metafore e i luoghi che descrive. 

Una locanda per sole due persone. Una frase che, a voler fare del disordine, si potrebbe leggere anche come: una locanda per due persone sole.
Era la stessa cosa, tutto sommato. Se la solitudine fosse matematica, cambiando l'ordine dei fattori il risultato non cambierebbe. Ma forse, pensò Libero, la solitudine non è matematica. Forse non è solo questione di metà da trovare, è di più; forse uno più uno, a volte, fa due davvero, ma uno si sente solo lo stesso. A essere una parte di quel due.



Opinione di Blacksophia

La cosa che mi ha colpito di più di questo romanzo sono le parole, il modo di scrivere dell'autore ipnotizza e cattura l'attenzione del lettore facendo passare in secondo piano la storia e i personaggi.
E' un libro in cui ogni frase è ricca di significato ed è piacevole da leggere, mi sono sentita trascinata verso il finale, non tanto dagli eventi narrati ma dalle belle parole. Non è importante cosa ci racconta ma come lo fa, dando ad ogni piccolo gesto narrato un qualcosa di poetico e magico. Molti dei personaggi del libro sembrano magici pur non avendo nessun potere particolare, dal cane Vieniqui all'uomo coi baffi, Enrico, Lena e Margherita, tutti esseri speciali pur non avendo niente di speciale. Le storie di Libero e Viola partono lontane, distanti pochi chilometri ma ognuna sul proprio binario, destinate forse un giorno ad incrociarsi, si attendono senza saperlo.
Attesa, è la parola d'ordine di Libero, un giovane uomo che sembra subire inerme il proprio futuro, aspetta che arrivi dal cielo ciò che la sua mente ha pianificato, ma non fa niente per arrivare ad ottenere ciò che vuole.  Libero aspetta convinto che la sua lei prima o poi arrivi, bella come l'ha immaginata, con le labbra color vino Nebbiolo, e quando la vedrà saprà riconoscerla. E' così sicuro di trovarla che quando trova in un vecchio baule, lasciatogli da Lena la sua ex vicina di casa, un biglietto con il numero della Locanda dell'Ultima Solitudine, decide di chiamare e prenotare un tavolo per due per dieci anni dopo. 
Quei dieci anno passano ma la vita e l'amore per Libero non sono come aveva immaginato, c'è qualcosa che non va in quella lei che ha sposato, come se non potesse opporsi ad un destino già scritto ma non da lui.

Che strano aspettare per anni qualcuno che metta a posto ogni cosa e poi, quando accade, quando tutto è in ordine, sentirsi un poco fuori posto! Si aspettava uno squasso che mettesse tutto in ordine , e invece era arrivato un ordine che gli aveva messo addosso un po' di squasso.....

 Viola invece ha una storia familiare un po' bizzarra, vive in un paesino dove le donne della sua famiglia, da generazioni accordano i fiori. Tutte le donne della sua famiglia portano nomi di fiori e svolgono questo ruolo che tramandano di madre in figlia come fosse un dono. Devo essere onesta non ho ben colto il significato che l'autore voleva dare all'accordatura dei fiori ma l'immagine di una collina di fiori colorati che parlano al frusciare del vento è così bella e poetica che alla fine poco importa il suo significato. Viola però vuole scappare da Bisogno, il paesino in cui vive e che le va stretto, sopratutto da quando suo padre se n'è andato e sua madre ha iniziato ad urlare. Viola non capisce fino in fondo le cose che le racconta la madre, accordare i fiori è una cosa che non le appartiene ma le manca il coraggio di andarsene. Alla fine se ne andrà, spinta a scappare dalla sua vita riuscirà ad allontanarsi dalla madre e dal ruolo a cui era predestinata. Raccontato così sembra tutto strano ma è proprio questo il bello del romanzo, un insieme di elementi surreali che sono legati fra loro da un filo sottile e che alla fine si ricongiungono dando vita ad un insieme armonico, proprio come  la voce dei fiori accordati.

Il vento. 
La pipì.
Uno si fa mille storie nella vita e poi basta la pipì a cambiare il corso delle cose.
Perché la pipì è come la vita, a volte scappa.
E tenerla non fa bene. 
Risero.
Il vento.

Un romanzo insolito, originale,  che va interpretato, ognuno di noi ci può leggere messaggi diversi. Io l'ho percepito come un romanzo che spinge a credere nei propri sogni e nelle proprie sensazioni e a non aver paura di cambiare, anche se li per lì può essere doloroso. Un altro messaggio che il libro mi ha lasciato è che bisogna saper aspettare e, al momento giusto, agire e seguire il proprio istinto. Sarei curiosa di sapere, da chi fra di voi lo ha già letto o lo leggerà, le emozioni che vi ha dato e i messaggi che vi ha lasciato, potete scriverlo nei commenti, vi aspetto! 
Vi saluto con una frase trovata nei ringraziamenti dell'autore, rivolta a tutti i lettori come noi.

"Leggere è la famiglia di cui siamo tutti figli."


L'autore


Alessandro Barbaglia, poeta e libraio, ha trentacinque anni e vive a Novara. Pur avendo pubblicato qualcosa tra poesie e racconti, è alla sua prima prova di narratore. 

Il libro
Editore: Mondadori
Prezzo cartaceo: 17,00 €
Genere: narrativa contemporanea
Pagine: 168
Data pubblicazione: 17 gennaio 2017

Trama 
 Libero e Viola si stanno cercando. Ancora non si conoscono, ma questo è solo un dettaglio... Nel 2007 Libero ha prenotato un tavolo alla Locanda dell’Ultima Solitudine, per dieci anni dopo. Ed è certo che, lì e solo lì, in quella locanda tutta di legno arroccata sul mare, la sua vita cambierà. L’importante è saper aspettare, ed essere certi che “se qualcosa nella vita non arriva è perché non l’hai aspettato abbastanza, non perché sia sbagliato aspettarlo”. Anche Viola aspetta: la forza di andarsene. Bisogno, il minuscolo paese in cui abita da sola con la madre dopo che il padre è misteriosamente scomparso, le sta stretto, e il desiderio di nuovi orizzonti si fa prepotente. Intanto però il lavoro non le manca, la collina di Bisogno è costellata di fiori scordati e le donne della famiglia di Viola, che portano tutte un nome floreale, si tramandano da generazioni il compito di accordarli, perché un fiore scordato è triste come un ricordo appassito. Libero vive invece in una grande città, in una casa con le pareti dipinte di blu, quasi del tutto vuota. Tranne che per un baule: imponente, bianco. Un baule che sembra un forziere, e che in effetti custodisce un tesoro, la mappa che consente di seguire i propri sogni. Quei sogni che, secondo l’insegnamento della nonna di Viola, vanno seminati d’inverno. Perché se resistono al gelo e al vento, in primavera sbocciano splendidi e forti. Ed è allora che bisogna accordarli, perché i sogni bisogna sempre curarli, senza abbandonarli mai. Libero e Viola cercano ognuno il proprio posto nel mondo, e nel farlo si sfiorano, come due isole lontane che per l’istante di un’onda si trovano dentro lo stesso azzurro. E che sia il mare o il cielo non importa. La Locanda dell’Ultima Solitudine sorge proprio dove il cielo bacia il mare e lo scoglio gioca a dividerli. La Locanda dell’Ultima Solitudine sta dove il destino scrive le sue storie. Chi non ha fretta di arrivarci, una volta lì può leggerle. Come fossero vita. Come fossero morte. Come fossero amore. Con una scrittura lieve e pervasa di poesia, tra giochi linguistici, pennellate surreali e grande tenerezza, Alessandro Barbaglia ci racconta una splendida storia d’amore.

venerdì 3 febbraio 2017

Recensione in anteprima: MADAME CLAUDEL E' IN UN MARE DI GUAI di Aurélie Valognes

Monsieur Brun non è un tipo facile da sopportare.
E' come se fosse sintonizzato su una frequenza differente,
se seguisse una logica propria,
che lo rende incompreso dai comuni  mortali.


Brillante, toccante e assolutamente esilarante il romanzo di Aurélie Valognes che ho avuto la possibilità di leggere in anteprima per voi! Ferdinand Brun non è il classico "fidanzato di carta e inchiostro" di cui tanto ci piace leggere ma ha saputo rapire e far suo il mio cuore come pochi altri... E sono convinta che saprà conquistare anche voi!
Madame Claudel è in un mare di guai è uno di quei libri che si leggono tutti d'un fiato e che lasciano il segno.
Una lettura d'evasione, spensierata, che dopo aver regalato tante - tantissime - risate lascia al lettore molto di più che qualche ora passata piacevolmente. L'evoluzione di Ferdinand, tutta la sua storia, intenerisce e dona consapevolezza e speranza: perchè la felicità non ha età!

Dal 9 febbraio in tutte le librerie, non lasciatevi sfuggire questo distillato di poesia e buon umore! 


opinione di Sangueblu

Sono anni che Ferdinand vive recluso, senza famiglia,
senza amici. In un certo senso se l'è cercata.
Ha preso le sue decisioni senza mai rendere conto a nessuno.
Raramente quelle giuste.
Sempre dettate dal rancore, dall'istinto.
Ma non ha mai fatto un passo indietro,
nè ammesso di avere torto: ha sempre tenuto per sé le sue debolezze,
i suoi errori, o semplicemente i suoi sentimenti.
Allora come ha potuto permettere che uno sconosciuto
lo mettesse con le spalle al muro
e influenzasse il suo destino?

E' stato uno dei titoli che più mi hanno incuriosito durante l'incontro organizzato per noi blogger in casa editrice, ai primi di Gennaio scorso. Mi aveva ammaliata la deliziosa copertina, mi aveva affascinato l'entusiasmo con cui la sua editor ce ne ha parlato, mi aveva incuriosita la sua trama "surreale" se pur così paradossalmente reale, ma mai mi sarei immaginata che sarebbe potuto piacermi così tanto!

Dovete assolutamente, tutti, leggere Madam Claudel è in un mare di guai perchè è uno di quei romanzi che fanno bene all'anima.
Fanno bene sì... Perchè fanno ridere. Di gusto. Di pancia...
Sanno regalare quell'evasione e allo stesso tempo quel caldo conforto che non sempre è facile trovare in un libro. Ti fanno conoscere personaggi che in qualche modo ti sono familiari e, senza che tu te ne accorga, ti diventano amici. Ti donano un pensiero felice. La voglia di andare oltre le righe... magari avvicinarti e comprendere quel "Monsieur Ferdinand" che più o meno tutti abbiamo incrociato nella nostra vita.

Ferdinand Brun è il Terrore del condominio di Rue Bonaparte, nel cuore di uno dei quartieri residenziali anni '50 di Pargi. Parsimonioso tanto con i soldi che con i sentimenti, è un ottantatreenne scontroso e scorbutico che fa davvero di tutto per restare insopportabile al prossimo. Non può impedirsi di fare commenti o battute acide. Gli rallegrano la giornata. Farsi detestare è per lui una vera e propria missione: mai un buongiorno, sigari fumati nelle aree comuni, diserbante buttato con aria indifferente all'aiuola di malvarosa proprio sotto il suo balcone, lampadine che si fulminano e mancato rispetto della raccolta differenziata.
E il bersaglio preferito delle sue malefatte è Madame Suarez: la Portiera tutto-fare, sempre vigile a controllare (e criticare) le abitudini di tutti e a rimarcare qualsiasi stranezza o trasgressione, che puntualmente annotava in un libro nero (quasi) segreto e che, da quando lui ha messo piede nel "suo" condominio, gli ha dichiarato guerra aperta insieme alle altre vecchiette, sue amiche, che abitano il palazzo. Lei non lo sopporta, e non sopporta neanche il suo cane: Daisy.
Ed è proprio con la morte di Daisy, unica compagnia e gioia del "povero" ottuagenario (bisogna ammettere, davvero terribile) che comincia a svilupparsi la nostra, rocambolesca storia.
Non illudetevi infatti che solo per il fatto che i protagonisti in questione siano nel pieno della loro terza età, vi troverete a leggere una storia "placida" e "tranquilla.
Monsieur Brun e soprattutto Madame Claudel, nonchè tutti i personaggi che gli graviteranno intorno, non vi daranno un attimo di "tregua".
Dal tentato suicidio di Ferdinand sotto un autobus, alla sua incarcerazione, alla sua decisione di partire per l'estero pur non essendosi mai nemmeno allontanato dalle mura domestiche... vi garantisco che ne leggerete delle belle! E soprattutto sarà bello vedere il percorso emotivo e psicologico che affronterà il nostro vecchietto che, sul serio, durante la lettura diventerà un po' nostro davvero!

Vi verrà voglia di coccolarlo; di sedervi a pranzo con lui, come ha fatto la straordinaria Juliette (il personaggio più bello del romanzo, a mio avviso), stargli vicino e abbracciarlo forte.
Perchè quella che succede ai suoi danni è una perfida macchinazione degna dei più torbidi casi polizieschi che Ferdinand ama tanto seguire e che gli hanno fatto affibbiare la falsa nomea di "Serial Killer"! Ma cosa può farci lui se i libri gialli lo appassionano tanto o è un vero esperto sui cani da combattimento?!
Per fortuna che c'è Madam Claudel a tirarlo fuori dai guai!

Per dirla tutta, da quando ha messo piede in casa
dell'anziana signora, Ferdinand è intrigato.
Soprattutto considerando che,
per quel che vede dallo spioncino,
le giornate di Béatrice Claudel sembrano proprio interessanti,
molto più delle sue.

La sua dirimpettaia è una vera forza della natura... Scaltra, attiva e combattiva come una trentenne... anche se all'anagrafe ne conta 92! La adorerete!!
Inaspettatamente diventerà, insieme alla piccola - ma grande - Juliette, la sua migliore amica ed entrambe gli daranno molto più di quello che sarebbe mai potuto aspettare... e riempire quel vuoto e quella solitudine che si era da sempre portato dietro; da ben prima che la moglie, a sessantacinque anni suonati, lo lasciasse per scappare col postino.

Bellissimo!


L'Autrice


Si è laureata all'Ecole Supérieure de Commerce de Reims. E' specializzata in comunicazione e marketing, e ha lavorato per diverse multinazionali spostandosi tra Svizzera, paesi Bassi, Francia e Belgio. Attualmente risiede a Milano. Il suo esordio è stato un incredibile fenomeno del self-publishing, in seguito uscito in Francia per per i tipi di Michel Lafon. Negli Stati Uniti è stato pubblicato solo in versione digitale e ha venduto oltre 160.000 copie. In Francia è uscito il suo secondo romanzo dal titolo Nos adorables belle filles. Per saperne di più www.aurelie-valognes.com

Il libro
in libreria dal 9 Febbraio
editore: Newton Compton
genere: narrativa
pagine: 222
prezzo: 9.90 euro
Rilegato
eBook: 4.99 euro

Trama

Ferdinand Brun ha 83 anni, vive al numero 8 di Rue Bonaparte, ed è un uomo antipatico. Sfortunato dalla nascita - ha perso la mamma e la nonna quando era ancora piccolo -, è cresciuto nel risentimento, diventando introverso e taciturno. Purtroppo con il passare degli anni è addirittura peggiorato e così la moglie lo ha mollato di punto in bianco scappando con il postino, mentre la figlia e il nipotino sono andati a vivere addirittura dall'altra parte dell'oceano. Rimasto solo con la cagnolina Daisy, unico essere vivente degno del suo affetto, Monsieur Brun ha deciso di disertare il genere umano e di ridurre al minimo i suoi contatti con gli altri, compresi quelli con la portinaia, la detestata signora Suarez. Gli inquilini del condominio lo evitano come la peste e cominciano a girare strane voci su di lui: c'è chi lo considera un vecchio matto, chi addirittura pensa che sia un serial killer. Un infausto giorno, la cagnolina Daisy muore e la settimana dopo Monsieur Brun rimane vittima di un incidente. Tutto è contro di lui, e quando la figlia lo mette di fronte all'ipotesi dell'ospizio, non gli resta che accettare l'aiuto di Madame Claudel, un'arzilla signora di novantatré anni, che abita al secondo piano. Ma sarà l'arrivo della piccola Juliette, figlia dei nuovi condomini, l'unico evento in grado di scalfire il muro di diffidenza e scontrosità che il vecchio ha costruito intorno a sé...

venerdì 27 gennaio 2017

BLOGTOUR GIORNO DELLA MEMORIA 27 GENNAIO 2017




Nel giorno della Memoria partecipiamo a un blogtour in cui vi consiglieremo, insieme ad altre blogger,  libri e film dedicati all'olocausto. Vi parleremo anche di storie che riguardano le nostre città per testimoniare quanto la persecuzione al popolo ebraico fosse presente anche nel nostro paese. Sono convinta che sia importante non dimenticare, perché il tempo non può e non deve cancellare una pagina così buia della storia dell'Europa. Le nuove generazioni devono conoscere e capire l'atrocità che l'uomo ha compiuto con l'olocausto perché sia chiaro a tutti a cosa può portare l'odio razziale e sopratutto perché non si ripeta.


Inizierò parlandovi di Firenze e di una storia per anni dimenticata, che è stata riportata alla luce il 29 gennaio 2009 in occasione proprio del giorno della Memoria. Vedete la bella villa della foto? Si tratta di Villa la Selva, situata nel comune di Bagno a Ripoli, alle porte di Firenze. Quello che oggi è un lussuoso complesso residenziale sui colli fiorentini, è stato dal Luglio 1940 al luglio 1944 un campo di internamento civile, in cui venivano raccolti anti-fascisti, oppositori al regime e gli ebrei stranieri che non avevano ottemperato al decreto di espulsione conseguente alle leggi razziali del 1938. La villa era stata requisita al suo legittimo proprietario, l'ebreo Silvio Ottolenghi già emigrato in Palestina. Si trattava di un campo di internamento maschile con circa duecento posti letto, i cui prigionieri vivevano in precarie condizione igenico ambientali. Dall'otto settembre 1943 il campo divenne uno dei campi di concentramento della Repubblica di Salò dove venivano rinchiusi gli ebrei prima di essere trasportati al campo di Fossoli, in Emilia, e da lì poi deportati nei lager nazisti in Germania.
Onestamente non conoscevo il passato di questa villa e sono rimasta molto stupita dal fatto che oggi sia stata trasformata in un complesso residenziale, quasi a voler cancellare il suo funesto passato. Fortunatamente la sua storia è stata riportata alla luce dalla figlia di uno degli internati, che ha ritrovato il diario del padre e un album fotografico, importanti testimonianze della vita nel campo. Così Matilde Jonas ha scritto un libro, La Saga Delle Colombe, edito da Passigli Editori, che ci aiuta a non dimenticare le spesso poco evidenziate persecuzioni razziali in Italia. Nel gennaio 2009 davanti alla villa è stato inaugurato un cippo commemorativo in ricordo degli internati e delle vittime del lager fiorentino. 

Il Libro

Titolo: Un Giorno Solo Tutta La Vita
Genere: Romanzo storico
Editore: Piemme
Pagine: 309
Prezzo ebook: € 6,99
Prezzo cartaceo: € 8,93
Il libro sull'argomento che vi consiglio è Un Giorno Solo Tutta La Vita un bellissimo romanzo storico ispirato a un fatto realmente accaduto che ci fa rivivere tutta l’atrocità dell’olocausto attraverso il racconto dell’amore fra un uomo e una donna che la guerra ha separato fisicamente ma che non si sono mai dimenticati. Un libro per tutti ma che consiglio particolarmente ai giovani perché possano apprendere tutta la ferocia della Shoah  attraverso la storia delle persone che l'hanno vissuta. In questo romanzo c'è tutto quello che i libri di storia non riescono a trasmettere.  Lenka la protagonista femminile di questo romanzo spesso si interroga su quello che le sta accadendo intorno, vede il suo mondo sgretolarsi piano piano ma non immagina ciò che l’aspetta, non crede alle voci sui campi di concentramento perché le sembra impossibile che si possa arrivare a tanta crudeltà. Lenka non è poi così diversa da noi, ha avuto un’infanzia felice e agiata in una bella città come Praga, con una famiglia unita e felice, con una grande passione e talento per la pittura e con un amore bello e romantico. Una vita perfetta e serena ma proprio quando l’emozione per il primo amore è da poco entrata nella sua vita le cose iniziano a cambiare e tutte le libertà che aveva date per scontate le vengono tolte una dopo l’altra.  La vita diventa dura ma è pur sempre vita finché non arriva la deportazione e allora tutto ciò che viene dopo non si può più chiamare vita. Attraverso il racconto agghiacciante di Lenka entriamo nel lager nazista, viviamo le sue angosce, l'incredulità fino all'ultimo che l'uomo possa essere una tale bestia con i suoi simili e la voglia, nonostante tutto l'orrore, di lottare per la sopravvivenza.  Lenka e Joseph si sono amati di un amore puro ed eterno, la guerra li ha separati ma quando ormai le loro vite stanno per giungere al termine il destino li ha fatti rincontrare come se volesse loro concedere un ultimo ballo. 


L'Autrice
Alyson Richman  vive a Long Island, New York. Ha pubblicato quattro romanzi, tradotti in quindici paesi, molto apprezzati dal pubblico e dalla critica. A fare di lei un’autrice bestseller è stato Un giorno solo, tutta la vita, un vero successo del passaparola. Il suo prossimo libro sarà ambientato ai tempi della Resistenza in Italia, paese cui è particolarmente legata.


Il Film
Il film che vi consiglio  è  Train de Vie, una  tragicommedia in cui convivono comicità, dramma e malinconia, che riesce a ironizzare allo stesso tempo su ebrei, tedeschi e i comunisti.  L'autore del film è riuscito ad affrontare il tema della Shoah in un modo del tutto insolito, facendo un ritratto caricaturale di tutti i personaggi che risultano grotteschi e surreali grazie all'esasperazione dei tratti tipici della loro cultura, lasciando volutamente la crudeltà del genocidio ai margini della storia. 
Il racconto di Train de vie inizia come una favola con "c'era una volta" e si conclude con un doppio finale che arriva diretto come un pugno allo stomaco e che sembra dirci che  le favole non esistono, esiste solo la storia e quella non si cambia.

Titolo originale: Train de vie
Paese di produzione: Francia, Belgio, Romania
Anno: 1998
Durata: 103 min
Genere: commedia, drammatico
Regia: Radu Mihăileanu
Soggetto: Radu Mihăileanu

Trama
TRAIN DE VIE un film francese del 1998. E' la storia di un villaggio ebraico dell'Europa dell'Est, siamo  nel 1941 quando Shlomo un membro della comunità, avvisa i suoi compaesani che nei villaggi vicini gli ebrei stanno venendo deportati dai militari nazisti. Il consiglio degli anziani decide allora di organizzare un finto treno di deportazione in cui ogni membro della comunità avrà un ruolo, alcuni impersoneranno i militari nazisti altri i deportati, lo scopo è quello di raggiungere la Palestina passando per l'Unione Sovietica.  La comunità inizia così i preparativi per la partenza, chi si dedica a cucire i costumi, chi si occupa della messa in funzione del treno, chi si prepara ad impersonare i militari nazisti cercando di parlare tedesco senza l'accento yiddish. 
Presto nascono diversi problemi all'interno della comunità, dove ogni membro si sente troppo coinvolto nel proprio ruolo dimenticando l'appartenenza allo stesso villaggio. E' così che prendono vita una serie di buffi litigi fra finti deportati, finti ebrei convertiti al credo comunista e finti ebrei-nazisti. Il lungo viaggio per la salvezza sarà pieno di difficoltà e più volte rischieranno di essere scoperti dai veri nazisti. 


"Dio esiste, Dio non esiste: che importanza ha? Vi siete mai chiesti se l'uomo esiste? Dio creò l'uomo a sua immagine... È bello: Schlomo a immagine di Dio. Ma chi l'ha scritta questa frase nella Torah? L'uomo. Non Dio, l'uomo. L'ha scritta senza modestia, paragonandosi a Dio. Dio forse ha creato l'uomo, ma l'uomo, l'uomo, il figlio di Dio, ha creato Dio solo per inventare se stesso... L'uomo ha scritto la Bibbia per paura di essere dimenticato, infischiandosene di Dio... Noi non amiamo e non preghiamo Dio, ma lo supplichiamo. Lo supplichiamo perché ci aiuti a tirare avanti: cosa ci importa di Dio per come è?, ci preoccupiamo solo di noi stessi. Allora la questione non è solo sapere se Dio esiste, ma se noi esistiamo."
Il Regista
Mihăileanu nasce a Bucarest da una famiglia ebraica. Il padre, Mordechai Buchman, di professione giornalista, dopo essere riuscito a fuggire da un campo di concentramento nazista durante la seconda guerra mondiale, cambiò legalmente nome in "Ion Mihăileanu" affinché le sue origini ebraiche restassero celate e, quindi, non divenisse vittima delle discriminazioni attuate dal regime comunista di Ceaușescu, instauratasi nel paese alla fine del conflitto. Nel 1980, la famiglia Mihăileanu riesce a trasferirsi in Israele. Qui Radu vive per alcuni anni insieme ai suoi genitori, facendo la spola fra Israele e Parigi, in Francia, dove è studente presso l'Institut des hautes études cinématographiques. Una volta diplomatosi, Radu si trasferisce definitivamente nella capitale francese. Train de vie è il secondo lungometraggio di Radu Mihaileanu.
Come è egli stesso ad affermare: "L'umorismo come ebreo, è ciò che mi ha fatto sopravvivere, che ha salvato la nostra vita e la nostra memoria".

Vi lascio con un test che, se ne avete voglia, vi aiuterà a capire quanto siete informati sull'argomento.





giovedì 26 gennaio 2017

LA COLLEZIONISTA DI LIBRI PROIBITI di Cinzia Giorgio


" Non parlarmi come se avessi dodici anni!", esclamò a denti stretti, spingendolo da una parte per riuscire a passare. Davide fu più veloce e la immobilizzò, afferrandole i polsi e costringendola a guardarlo. " Lo so benissimo che non hai dodici anni.....lo so benissimo, accidenti". Era arrabbiato, adesso. Avevano entrambi il fiato corto e facevano fatica a controllare le proprie emozioni. Continuavano a guardarsi negli occhi senza riuscire a muoversi né a parlare. Il cuore di Olimpia batteva all'impazzata e le gambe le tremavano così tanto che per un attimo ebbe l'impressione che, se lui non avesse continuato a stringerle i polsi, sarebbe scivolata. Era inchiodata alla cassaforte, con il corpo di Davide premuto contro il suo. Sembrava furioso. Gli occhi si posarono sulle sue labbra mentre si chinava quasi impercettibilmente verso di lei. Olimpia trattenne il respiro.   

Il libro di cui vi parlo oggi è La Collezionista Di Libri Proibiti di Cinzia Giorgio, una storia ambientata fra Venezia e Parigi, due città ricche di arte e cultura che sono la perfetta cornice per un romanzo la cui protagonista ha una grande passione per i libri antichi. Una passione che domina tutta la vita di questa ragazza che inseguirà i suoi sogni a discapito di tutto il resto sacrificando anche l'amore.


Opinione di Blacksophia

Questa è la seconda recensione che scrivo da quando è iniziato il 2017 e ancora una volta sono stata trasportata fra i canali e le calli di Venezia, inutile dire che mi sia venuta una gran voglia di tornare a visitare questa splendida città che conserva sempre intatto il suo fascino antico e misterioso. Venezia e Parigi sono le città in cui è ambientato La Collezionista Di Libri Proibiti, due città nobili e sofisticate ricche di arte e cultura che risultano essere lo sfondo perfetto per un romanzo d'amore e passione dal gusto antico. In effetti pur essendo una storia ambientata in epoca contemporanea trasmette la sensazione di essere più lontana nel tempo e questo penso sia dovuto, in particolare, al mondo a cui appartiene la protagonista, un modo d'élite, con persone ricche e poco comuni, in cui l'arte, l'antiquariato e il collezionismo sono padroni della scena. Olimpia, la protagonista del libro, è una ragazzina che ha una grande passione per i libri e questa passione la rende molto diversa dalla maggior parte delle sue coetanee, infatti ha solo un'amica, Diana che come lei appartiene ad una famiglia molto ricca. Come molte adolescenti ha un rapporto conflittuale con sua madre e spesso si avvale dei consigli di Peggie, una ricca ereditiera americana un po' stravagante che sembra capirla alla perfezione e che spesso la aiuta a risolvere i suoi contrasti con la madre. Da quando Olimpia entra nella bottega di antiquariato di Anselmo Calvani la sua vita cambierà per sempre, in quella stessa bottega incontrerà i suoi due amori più grandi i libri antichi messi all'indice dalla Chiesa e Davide, il nipote di Anselmo. Olimpia nella bottega di Anselmo imparerà tutto ciò che c'è da sapere sui libri antichi, i segreti del mestiere di antiquario e la sua passione per questo lavoro crescerà sempre di più accompagnandola per tutta la vita. Nello stesso posto capirà anche cos'è l'amore per un uomo, la sua infatuazione per Davide si trasformerà nel tempo in una grande passione ma quando la loro storia sembra giungere al culmine della felicità un ostacolo si frappone fra loro e allora la felicità che sembrava raggiunta svanirà così come era arrivata. Un ostacolo che Olimpia non si sente di affrontare, che le sembra insormontabile e la porterà a concentrare tutte le sue forze sull'altro suo grande amore, quello per i libri. Lascerà Venezia e tutto ciò che le ricorda Davide e il loro amore, tuffandosi con tutte le energie nello studio per realizzare i suoi sogni e le sue ambizioni, riuscendo ad arrivare dove aveva sempre sognato.
Il suo lavoro la porterà a Parigi dove la carriera e nuovi amici renderanno quasi piena la sua vita ma il suo cuore non riuscirà mai a dimenticare il suo Davide a cui negli anni resterà legata da una misteriosa eredità lasciatale da Anselmo. Ogni anno Davide dovrà spedirle una lettera e un libro di Veronica Franco, una cortigiana e poetessa veneziana del cinquecento. Olimpia e Davide si rincorrono per tutta la vita ma per una serie di eventi, di malintesi e sopratutto per la testardaggine di lei, il loro amore conoscerà solo pochi momenti di felicità pura. Fra gli aspetti che ho apprezzato di più di questo romanzo, ci sono sicuramente le ambientazioni, molto ben rappresentate sia Venezia che Parigi, di entrambe viene esaltato il loro essere luoghi in cui l'arte si respira nell'aria ed è presente in ogni angolo della città. La cosa che mi ha più colpita invece sono tutti i riferimenti storici ai libri proibiti dalla Chiesa, un argomento che conoscevo poco ma che mi ha molto incuriosita e,  sopratutto leggendo le lettere di Veronica Franco, ho immaginato quanto potesse essere  affascinate trovarsi in una biblioteca ricca di documenti antichi che custodiscono segreti così lontani nel tempo. Per questo ho avuto l'impressione che in realtà la narrazione della vita di Olimpia e del suo amore per Davide fossero un pretesto per parlare dei veri protagonisti del romanzo che sono appunto i libri proibiti. E' vero che nella vita di Olimpia l'amore per Davide è sempre presente in un modo o nell'altro  ma alla fine passa costantemente in secondo piano rispetto al suo lavoro. Se veramente lui fosse stato importante quanto i libri, lei avrebbe messo la stessa tenacia e lo stesso impegno impiegati nello studio, per riprenderselo invece rinuncia a lui al primo ostacolo senza provare a lottare e a far funzionare le cose. Forse la nota dolente del romanzo è proprio la protagonista che mi ha dato l'impressione di essere una ricca ragazzina viziata che vive in un  mondo edulcorato, un po' snob anche con i coetanei ed egoista, infondo rinuncia a Davide perché non può essere soltanto suo. Soltanto nell'ultima parte del romanzo Olimpia riesce ad ammettere i propri errori e a riscattarsi ma per farlo dovrà superare la prova più grande e dolorosa che la vita le abbia riservato. Per concludere vi lascio con le parole dette da Peggie alla  protagonista che sono musica per le nostre orecchie da appassionati della lettura.

"In realtà chi legge ne sa molto di più di chi si limita a vivere la vita reale. Sa come comportarsi in ogni occasione perché l'ha visto fare e poco importa che la gente creda altrimenti. Poveri loro, non sanno cosa si perdono"
L'Autrice

Cinzia Giorgio è dottore di ricerca in Culture e Letterature Comparate. Si è specializzata in Women’s Studies e in Storia Moderna, compiendo studi anche all’estero. Organizza i salotti letterari dell’Associazione di Studi Umanistici Leussô di Roma e insegna Storia delle Donne all’Uni.Spe.D. È autrice di saggi scientifici e romanzi. Per la Newton Compton ha pubblicato Storia erotica d’Italia e Storia pettegola d'Italia.

Il libro
Editore: Newton Compton Editori
Pagine: 288
Prezzo Cartaceo: € 9,90
Prezzo ebook: € 2,99
Data pubblicazione: 6 ottobre 2016

Trama

Dalla bottega di un antiquario di Venezia a una famosa casa d’aste a Parigi...

Venezia, estate 1975. Olimpia ha solo quindici anni quando conosce Anselmo Calvani, proprietario di una storica bottega d’antiquariato. È un incontro decisivo, Anselmo intuisce subito l’intelligenza e la sensibilità della ragazza e la incoraggia a seguire la sua inclinazione. Giovanissima ma già appassionata lettrice, Olimpia comincia a frequentare il suo negozio, a lavorare lì e, con il suo aiuto, inizia a collezionare preziosi libri messi all’indice dalla Chiesa. Mentre cresce la sua passione per quei volumi antichi, anche quella per Davide, il nipote di Anselmo, segreta e non dichiarata, brucia l’animo della ragazza. E una notte, sospinti dalla lettura dei versi erotici di una cortigiana veneziana, i due cedono ai loro sentimenti…
Parigi, estate 1999. Olimpia vive ormai nella capitale francese. Ha aperto una casa d’aste, specializzata in libri e manoscritti antichi, tra le più quotate ed eleganti della città. Ogni anno riceve da Davide uno strano regalo: un pacchetto che contiene lettere un tempo censurate, insieme a un libro considerato in passato “proibito”, di cui Olimpia riconosce il grande valore. Sono l’eredità di Anselmo... Ma come poteva un modesto antiquario veneziano esserne in possesso? E che legame c’è tra quelle lettere e la bottega da cui provengono?

mercoledì 25 gennaio 2017

Blogtour: HAI CAMBIATO LA MIA VITA #3a Tappa GEORGIA, LA PROTAGONISTA FEMMINILE

Con The law of Moses (questo il titolo originale) Amy Harmon ci regala un'altra straordinaria ed indimenticabile protagonista femminile.
La terza tappa del blogtour di Hai cambiato la mia vita è infatti dedicata proprio a lei: Georgia Shepherd.

Sono una ragazza normalissima, Moses.
So di esserlo. E lo sarò per sempre.
Non so dipingere. non so chi sia Vermeer o Manet, se è per quello.
Ma se credi che la normalità possa essere bella,
questo mi dà speranza.
E, forse, qualche volta penserai a me
quando avrai bisogno di una fuga dalla sofferenza.


Capelli foltissimi e biondi, occhi castani, gambe tornite e lunghissime, sorriso caldo e sincero

Aveva i capelli sciolti sulle spalle, dello stesso colore
dei campi di grano che circondano il nostro paesino.
Però non erano secchi e pungenti come le spighe,
bensì setosi, folti e ondulati per via della treccia che 
aveva tenuto tutto il giorno. Era alta,
slanciata e snella, con la pelle ambrata
 e occhi marrone scuro, che contrastavano con i capelli chiari.
Il mio opposto

Georgia è una ragazza di paese, semplice e cristallina nella sua onestà. Piena di vita e sempre in movimento. Una ragazza estremamente divertente, simpatica, dalla battuta pronta. Anticonformista e poco interessata ad "integrarsi a tutti i costi". Non ha timore di essere sè stessa ed esprimersi. E' una ragazza dalle reazioni autentiche e a cui piacciono le sfide. Non a caso adora domare i cavalli. Anche quelli più difficili.

Proprio i cavalli sono a sua più grande passione, insieme a tutto quello che li riguarda. Da sempre, infatti, fanno parte della sua "famiglia" e della sua quotidianità, dal momento che i suoi genitori tengono, nella loro proprietà, sedute di ippoterapia. Si sente una cowgirl a tutti gli effetti e sogna di partecipare ad ogni rodeo del Paese conquistando trofei su trofei. Luna Park, parate, gare, camice a scacchi, cappelli, stivali sporchi di polvere fanno parte di lei e della sua cultura: di quel mondo di uomini e donne semplici e genuini che, pur non essendo le persone più intelligenti o ricche del mondo, davano l'impressione di poter salvare da soli l'Universo, perchè sono buone. Perchè si vogliono bene. Amano il loro Paese. Amano le loro famiglie. Cantano l'inno e ci credono. Si tolgono il cappello quando viene alzata la bandiera. Vivono e amano con devozione.

Si innamora perdutamente di Moses, andando oltre le apparenze e il senso comune che lo tacciava come un "figlio del crack": un ragazzo perduto, problematico, spezzato e senza speranza. Georgia è capace di andare oltre le apparenze, non solo spinta da una forte attrazione ma anche da una lungimiranza ed una profondità che le permette di vedere "attraverso le crepe" e saper trovare sempre un lato positivo. Lo fa specialmente quando qualcosa non va, quando si sente triste o arrabbiata. Il gioco delle cinque cose belle, insegnatole dai suoi genitori, e trasmesso poi anche a Moses, è l'esempio di quanto sia capace di essere grata per le cose belle che ha nel quotidiano; di quanto possano aiutare a "cambiare prospettiva". E' caparbia, testarda e tenace.
Non si arrende con Moses. Lo vuole con una forza quasi disperata ed è perfettamente consapevole, in fondo al suo cuore, che quella è la cosa giusta. E' sorprendente come cerchi di farlo capire anche a lui, come riesca a fargli "vedere" quello che anche lui aveva proprio davanti agli occhi.
Non sarà una cosa facile.
Non è una storia facile la sua.
Non lo è all'inizio. Non lo è "durante". Forse non lo è e non lo sarà mai.
La ragazza dura, categorica e determinata che Moses conosceva un tempo, ad un certo punto si trasforma in una ragazza impaurita ed insicura. Ma la forza, in realtà, è la sua caratteristica più forte; più importante. Accade un fatto.
Un'ombra, una tragedia che va oltre la sfortuna a che - come quasi sempre succede - ha anche un rovescio della medaglia.
Sarà doloroso e bellissimo scoprire quale, leggendo il libro.

Vi garantisco che conoscerete, realmente, una donna straordinaria! Un personaggio incredibile che vi conquisterà con la sua storia, con le sue azioni, con i suoi pensieri e con la sua crescita.
Vedrete Georgia vivere, crescere, soffrire e gioire pagina dopo pagina e le sue emozioni diverranno le vostre, vi entreranno sottopelle e - ne sono sicura - resteranno indelebili!
Quello che vi aspetta da domani, in tutte le librerie, è un vero e proprio capolavoro che, come pochi altri libri, saprà darvi delle emozioni di una forza e di una bellezza rara e preziosa. Perciò vi consiglio di non perdere assolutamente questo nuovo gioiello di una delle penne più "importanti" e "meravigliose" per questo genere di narrativa. Amy Harmon è una garanzia, anche se sorprende come ogni volta riesca a superare quella che puntualmente, con lei, è la perfezione! E non perdete anche il proseguimento di questo blogtour per approfondire ancora altri aspetti di questo incredibile romanzo e del mondo della sua autrice!

L'immagine di Georgia tornava in superficie,
e la pensavo. La ricordavo. Ricordavo quanto l'avevo voluta e odiata,
e desideravo che mi lasciasse in pace e allo stesso tempo
non mi abbandonasse mai. Mi mancava.
E, quando mi mancava, facevo la lista delle cose che odiavo.
Lei aveva sempre in serbo cinque cose belle,
io cinque cose odiose.
Odiavo la sua innocenza e la sua vita semplice.
Odiavo il suo accento e le sue credenze provinciali.
Odiavo il fatto che pensasse di amarmi.
Ed era decisamente la cosa peggiore.
Ma conoscevo alcune cose di lei che non potevo odiare affatto.
Molte cose che non potevo odiare.
La sua focosità, la sua vena testarda,
il modo in cui si aggrappava a me con le gambe, i suoi occhi nei miei,
che mi chiedevano di darle tutto, 
mentre mi sforzavo di prenderla senza innamorarmi di lei.

HAI CAMBIATO LA MIA VITA 
di Amy Harmon

editore: Newton Compton
genere: narrativa - new adult
pagine: 383
prezzo: 9.90 euro
Rilegato
eBook. 4.99 euro

Trama

Lo trovarono nel cesto della biancheria di una lavanderia a gettoni: aveva solo un paio di ore di vita. Lo chiamarono Moses. Quando dettero la notizia al telegiornale dissero che era il figlio di una tossicodipendente e che avrebbe avuto problemi di salute. Ho sempre immaginato quel "figlio del crack" con una gigantesca crepa che gli correva lungo il corpicino, come se si fosse rotto mentre nasceva. Sapevo che il crack si riferiva a ben altro, ma quell'immagine si cristallizzò nella mia mente. Forse fu questo ad attrarmi fin dall'inizio. È successo tutto prima che io nascessi, e quando incontrai Moses e mia madre mi raccontò la sua storia, era diventata una notizia vecchia e nessuno voleva avere a che fare con lui. La gente ama i bambini, anche i bambini malati. Anche i figli del crack. Ma i bambini poi crescono e diventano ragazzini e poi adolescenti. Nessuno vuole intorno a sé un adolescente incasinato. E Moses era molto incasinato. Ma era anche affascinante, e molto, molto bello. Stare con lui avrebbe cambiato la mia vita in un modo che non potevo immaginare. Forse sarei dovuta rimanere a distanza di sicurezza. Ma non ci sono riuscita. Così è cominciata una storia fatta di dolore e belle promesse, angoscia e guarigione, vita e morte. La nostra storia, una vera storia d'amore.


Il blogtour prosegue domani su Leggere Romanticamente e Fantasy