Visualizzazione post con etichetta #Sperling&Kupfer. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta #Sperling&Kupfer. Mostra tutti i post

martedì 10 novembre 2020

Review Tour : MAI DIRE MAI di Lea Landucci

 

Buongiorno lettori oggi vi parlo di MAI DIRE MAI di Lea Landucci un romanzo breve, prequel di MAI UNA GIOIA che verrà pubblicato da Sperling & Kupfer nel 2021. La novella, uscita il 5 novembre in digitale, è divertente come un vero chick lit deve essere ma riesce anche a far riflettere seppur con leggerezza e ironia. E' una commedia che mette in risalto sentimenti autentici come l’amicizia piuttosto che l’amore da favola. Attraverso il racconto in prima persona di Sabrina l’autrice riesce a mostrare realisticamente le debolezze interiori di chi apparentemente sembra perfetto. La vita non è mai facile per nessuno, anche gli edifici con le facciate più belle spesso nascondono dei difetti al loro interno. Siete pronti ad entrare nella testa e nella vita di Sabrina per scoprire che l'amore vero non sempre arriva e ti travolge ma spesso ti conquista piano piano e per sempre?




Opinione di Blacksophia

Sabrina è la protagonista di questa novella, una delle tre amiche del famigerato trio Wow, insieme a Daniela e Cristina. Le tre ragazze sono amiche dai tempi del liceo, sono inseparabili, vivono quell’amicizia intensa e complice che le fa sentire sempre protette, qualsiasi cosa accada, in ogni momento pronte a consolare l’amica che ne avrà bisogno. Sono tre ragazze splendide e diverse, ma complementari. Ognuna con le sue debolezze. Ma parliamo di Sabrina questa ragazza ricca, bella un po’ viziata che sembra avere tutto quello che si può desiderare. Una facciata perfetta che però nasconde delle imperfezioni. Sabrina cerca in ogni modo di nascondere i suoi difetti per non deludere chi la circonda, come se avesse paura che se il mondo sapesse com’è realmente la amerebbe di meno.

mercoledì 2 maggio 2018

Recensione: VOLEVAMO ANDARE LONTANO di Daniel Speck


Conosci tu il paese dove fioriscono i limoni?
Brillano tra le foglie cupe le arance d’oro,
Una brezza lieve dal cielo azzurro spira,
Il mirto è immobile, alto è l’alloro!
Lo conosci tu?
Laggiù! Laggiù!
O amato mio, con te vorrei andare!
(J. W. Goethe, 1795)


Una storia familiare che attraversa più generazioni dominata da sentimenti irrisolti e rapporti interrotti in malo modo. Una giovane donna sola con un vuoto interiore da colmare che viene dal suo passato. Un incontro inaspettato che quel vuoto lo riapre e lo fa diventare una voragine che rischia di inghiottirla.  Una famiglia segnata nel tempo da bugie, sensi di colpa e tradizioni culturali che di generazione in generazione condizionano la vita dei suoi membri.  Il romanzo di Daniel Speck è tutto questo e altro ancora, un viaggio attraverso due paesi tanto diversi come la Germania e l'Italia, in epoche diverse con i cambiamenti economici e culturali che hanno caratterizzato la loro storia a partire dal dopoguerra ad oggi. Un modo per parlare anche di immigrazione, attraverso le vicende dei protagonisti che ci ricordano quando eravamo noi italiani, gli immigrati che nessuno voleva. Un romanzo denso di contenuti, che non mostra una visione della vita edulcorata e romantica, anzi spesso il romanticismo si scontra con la realtà, con  gli ostacoli che rendono il cammino verso la felicità una strada impervia ma che vale sempre la pena percorrere. 

La vita è un circo e noi siamo gli artisti che camminano sulla fune. Senza rete.

Opinione di Blacksophia

martedì 16 gennaio 2018

IL SOLE E' ANCHE UNA STELLA di Nicola Yoon. Review Party

Mi avvinghio al suo collo e gli affondo le dita nei capelli.

Finalmente. È tutto il giorno che desidero farlo.

Dati Osservabili: non credo nella magia.

Dati Osservabili: noi siamo pura magia.



Buongiorno lettori, oggi vi parlo di un libro bello e originale nei contenuti e sopratutto nella struttura : Il Sole è Anche una Stella di Nicola Yoon, al suo secondo romanzo dopo il successo di Noi Siamo tutto, libro da cui è stato tratto anche un film uscito nel 2017. Il tema principale del romanzo è la breve e intensa storia d’amore fra due adolescenti che si incontrano per caso e vivono una giornata indimenticabile e ricca di emozioni, di momenti bellissimi ma anche tristi e difficili. Un giorno che sembra una vita, in cui i destini dei due ragazzi si incrociano in un momento per entrambi decisivo per il loro futuro. Il romanzo attraverso l’incontro fra i due protagonisti affronta un tema molto attuale e spinoso che riguarda un po’ tutte le società occidentali, l’immigrazione, con particolare attenzione alle difficoltà incontrate dagli immigrati nel preservare le loro tradizioni e integrarle con quelle del paese ospitante e la strana condizione dell’essere immigrati di seconda generazione e non appartenere pienamente né al paese d’origine né a quello in cui si è nati. Vengono fuori pregiudizi e forme di razzismo che forse non ci si aspetta da un paese come gli Stati Uniti che più di altri è caratterizzato dalla convivenza di culture diverse che però sembrano poco amalgamate e continuano a viaggiare ognuna sul proprio binario. Dal rapporto fra Daniel e Natasha nasce però anche la speranza che con l'amore si possano cancellare le differenze. 
Proprio da oggi trovate il libro in tutte le librerie e gli store online.
E non perdetevi tutte le altre recensioni del Reviw Party che trovate sui blog: Le recensioni della Libraia, Bookish Advisor, Il colore dei libri, Lily’s Bookmark.

lunedì 31 ottobre 2016

THE SIREN di Kiera Cass - recensione

Non sapevo se esistesse un'espressione migliore
per definire due anime gemelle,
qualcosa che rendesse la sensazione di essere totalmente legati
che era difficile dire dove finisse una persona
e dove cominciasse l'altra. Se c'era,
quell'espressione definiva Akinli e me.


E' quasi impossibile resistere alla bellezza delle cover dei romanzi di Kiera Cass. Già solo guardandoli scatta l'irrefrenabile desiderio di leggerli; di possederli. Non fa eccezione quest'ultimo uscito, The Siren che, pur scostandosi molto dalle precedenti serie legate ai principi e alle principesse di Illea, sia per tematiche che per maturità stilistica (questo è il primo romanzo in assoluto scritto da una giovanissima Kiera Cass), ne mantiene intatto il fascino e la magia. E' innegabile infatti che questa autrice abbia un innato e spiccato talento nel confezionare storie dalle atmosfere poetiche e sognanti, romantiche e a tratti sontuose, che hanno il sapore di vere e proprie favole moderne. Un romanzo, questo, prevalentemente indirizzato ad un pubblico molto giovane ma che non deluderà chi ha ancora dentro di sè uno spirito fanciullo, bramoso di magia.

opinione di Sangueblu

"Sono sempre più sicura che eravamo destinati a stare insieme.
E se tutto quello che abbiamo avuto
è stato quell'unico giorno perfetto,
allora sono felice di morire con quello nel cuore"

Sarò sincera: probabilmente avevo iniziato il romanzo con aspettative troppo alte o forse mi immaginavo qualcosa di diverso ma devo ammettere che la prima metà del romanzo mi aveva lasciata un po' perplessa e forse anche un tantino delusa. La mitologia non era così chiara... L'atmosfera davvero troppo permeata di tristezza e senso di colpa... Insomma; c'era qualcosa che non mi faceva ingranare come avrei voluto e mi stavo domandando dove fosse finita la "mia" adorata Kiera Cass.
E invece, eccola qui! Non è mai andata via ma anzi, è tornata regalandomi nuovamente una lettura magica, avvolgente e anche commovente. Perciò sì, dopo una premessa un po' negativa mi sono totalmente ricreduta e sono qui a parlarvi di The Siren con il mio solito entusiasmo e ad esporvi i motivi per cui ve ne consiglio la lettura: perchè proprio nell'originalità della sua mitologia e nel suo "solito" delicato romanticismo, risiedono i segreti della sua riuscita!

Le Sirene di Kiera Cass sono assolutamente "innovative" e lontanissime da quello che ci potremmo aspettare. Non hanno una coda per esempio, (quanto meno non viene mai nominata) bensì vestiti principeschi fatti di sale... Hanno un tempo di vita da sirena definito e limitato a cento anni. Non vivono costantemente nell'acqua, ma sono capaci di vivere benissimo sulla terra, confondendosi tra gli umani ed interagendo con loro (come fanno le "sorelle di Khalen, che addirittura riescono a vivere anche storie di una notte con qualche ragazzo carino); unico imperativo non parlare mai, per nessuna ragione. Perchè la loro voce è la loro arma. Con essa hanno il compito infatti di servire Madre Oceano, colei che le ha create salvandole da morte certa e a cui devono pagare tributo in determinati periodi uccidendo decine e decine di persone proprio col loro canto, attirandole in mare e in questo modo nutrendolo. 
La cose effettivamente è abbastanza "macabra" così come il rapporto simbiotico di amore e odio che si crea tra Oceano e le sirene al suo servizio che, di fatto, possono sì vivere ma sono costantemente "prigioniere" del loro compito in grato per il quale ognuna soffre a suo modo.

La più triste e la più "umana" di tutte è proprio Khalen, la protagonista, che dopo ottanta lunghi anni di "servizio" ancora non riesce ad abituarsi a questo compito e a scrollarsi di dosso il dolore e il senso di colpa. Per non dimenticare passa il tempo a collezionare articoli di giornale e documenti che possano testimoniare l'esistenza di ognuna delle persone a cui lei ha tolto la vita, in album accurati che trascina con sè da un posto all'altro della terra. La tristezza accompagna ogni suo giorno nonostante la sua grande sensibilità la porti anche ad amare immensamente Madre Oceano che, proprio per la sua indole e la sua dedizione, la reputa la sua prediletta.
Proprio per questo si opporrà con tutte le sue forze, ammantandosi di una gelosia folle e morbosa, quando la sua Sirena preferita, suo malgrado, darà il suo cuore ad un essere umano. Akinli, per la precisione. Un ragazzo dolce e sensibile che troverà non solo la chiave del suo cuore ma anche quella per leggere la sua vera natura.


Ero vissuta per decenni, avevo abitato in più Paesi 
di quanti la maggior parte della gente possa mai visitare in una vita
e il posto più felice e comodo in cui ero stata
era un divano logoro con il braccio di Akinli sulla spalla.

A momenti di effettiva lentezza si alternano altri assai concitati, soprattutto sul finale, dove si cominciano a tendere le fila e a scoprire tanti segreti sia nel passato delle sorelle sirene di Khalen: Aisling Elizabeth Maika e Padma (che sono delle figure molto importanti ai fini narrativi se pur non troppo tratteggiate) sia riguardo alla natura stessa delle Sirene e del rapporto con la loro madre creatrice Oceano e viceversa. Mi ci è voluto tutto il romanzo per potermi affezionare a Lei e capire quali siano le sue vere motivazioni e i suoi atteggiamenti, molto simili, alla fine, a quelli di una vera madre. Perciò una delle cose più belle ed emozionanti della lettura di questo libro è proprio la trasformazione di Oceano davanti agli occhi del lettore che ne cambia totalmente la percezione. Bello.
Bellissimo il finale che, ora che Kiera lo ha ripreso in mano per darlo alle stampe, può far presagire a dei futuri sviluppi.
Staremo a vedere...
Quel che è certo è che io non smetterò mai di aspettare i suoi lavori, felice di poter leggere ogni cosa uscirà dalle sue mani, nella certezza che saprà sempre regalarmi momenti di pura magia narrativa.

Le Opere

The Selection Series

0, 5 - The Prince  ( recensione QUI )
0,4 - The Queen
1 - The Selection ( recensione QUI )
2 - The Elite  ( recensione QUI )
2,5 - The Guard 
3 - The One  ( recensione QUI )

Il mondo di The Selection 

1 - The Heir
2 - The crown

The Siren


L'Autrice


Nata e cresciuta nella Carolina del Sud, è un'orgogliosa figlia degli anni '80.Nata da padre portoricano e madre bianca non ha un accento nè ispanico nè meridionale ma non ne capisce il motivo. Al liceo era appassionatissima di danza e teatro e anche dopo il diploma ha cercato di trasformare la sua passione in qualcosa di più laureandosi in Musica e Teatro. Poi ha studiato Comunicazione e Storia. Oggi è moglie e madre. Vive a Blacksburg e ama trascorrere il tempo libero seguendo You Tube e Twitter e mangiando torte.


The Siren

editore: Sperling & Kupfer
genere: Urban Fantasy YA
pagine: 289
prezzo: 17.90 euro
Rilegato
eBook: 5.52 euro

Trama

Kahlen è una sirena, una meravigliosa e pericolosa creatura al servizio dell'Oceano. Ma non è sempre stato così. C'è stato un tempo in cui Kahlen era soltanto una ragazza come tutte le altre. Poi, un giorno, mentre stava annegando, l'Oceano l'ha salvata e le ha regalato una seconda possibilità. Anche se a un prezzo terribile. Per ripagare il suo debito, Kahlen infatti ha dovuto rinunciare a una vita normale e ai suoi sogni, primo fra tutti quello di amare ed essere amata, per attirare in acque mortali, con il suo canto letale e ammaliatore, altri esseri umani. Per cento anni. Solo allo scadere di questo tempo, potrà finalmente tornare a parlare, ridere e vivere liberamente. Fino ad allora una sua parola sarà sufficiente a uccidere un uomo. Così, quando un giorno incontra Akinli, Kahlen sa bene che legarsi a lui è l'errore peggiore che possa fare. Innamorarsi di un essere umano infrange tutte le regole dell'Oceano. Ma Akinli, gentile, premuroso e bellissimo, è il ragazzo che ha sempre sognato. Quanto sarà disposta a rischiare per seguire il suo cuore?

lunedì 13 giugno 2016

PICCOLE SORPRESE SULLA STRADA DELLA FELICITA' di Monica Wood - recensione

Una storia di combattenti e sognatori, naufraghi della vita ancora in viaggio verso la felicità. Un romanzo indimenticabile sulla magia inattesa del destino.
Perchè si può volare. Si può volare persino su una mongolfiera tirata su da una balena... Se quell'anima, appesantita dalle vicissitudini e dai dolori di una vita, non perde il brio, la leggerezza d'animo; si può volare con l' entusiasmo che contagia. Anche quando la vita vuole buttarci giù. Entusiasmo ed energia di cui è provvista Ona, la straordinaria protagonista centenaria di questo romanzo,  che, grazie ad un bimbo scout e alla sua famiglia, ritrova quella energia che sprizza e si espande e raggiunge anche il lettore.


È la storia di una donna normale. 
Ma vista da molto vicino, e da vicino, si sa, nessuno è normale.
C'è questa donna che all'inizio del libro di straordinario ha solo l'età, 104 anni, apparentemente trascorsi solo a guardar vivere gli altri.
Ma poi impara a guardare se stessa e scopre di essere straordinaria tutta quanta.
Io, Ona Vitkus.
Per dire: adesso mi sembra straordinario anche il mio nome. 
Inizia dolce ma poi ha quello spigolo di consonanti che ti mette sull'attenti.
Un nome da spia, da donna fatale, da rivoluzionaria.
Mai fatto la spia.
La donna fatale poi.
Men che meno la rivoluzionaria.
No, aspetta. 
Io la mia piccola rivoluzione l'ho fatta eccome. 
Ho trasformato me stessa.
Senza bisogno di droghe o di scappare in India,
come facevano i giovani negli anni in cui io ero già vecchia. 
Io da giovane sono scappata non in India,
ma con un circo, che allora era anche più trasgressivo dell'India.
Eppure un anno passato con acrobati e mangiatori di spade
non mi ha cambiata quanto due mesi passati a chiacchierare con un boy-scout,
nel salotto di casa mia.
È da lì che è iniziata la rivoluzione. 
E non solo per me.
Questo è il bello delle rivoluzioni: sono contagiose. 
Se inizi tu, sta' sicura che poi ne arrivano altri, all'inizio due o tre, poi sempre di più.
Il mio libro si ferma alla fase «due o tre».
La fase «sempre di più» potete scriverla voi se,
quando avrete finito di leggerlo, comincerete a sentirvi addosso
la voglia di fare la rivoluzione.
Partendo da voi stessi, il primo passo per cambiare il mondo.

opinione di Sangueblu

Ammetto di aver aspettato con trepidazione l'uscita di questo romanzo perché anche io, come molti di voi, sono rimasta subito affascinata dalle parole di Ona, da quando ho cominciato a "conoscerla" e seguirla sulla sua pagina Facebook (La versione di Ona) perchè ammettiamolo, non è una cosa da tutti aprire una pagina Facebook alla veneranda età di 104 anni!!!
Gente molto più "giovane" di lei, e parlo addirittura di mia madre che ancora non arriva ai settanta, fa quasi fatica a mandare un sms, figuriamoci se saprebbe destreggiarsi con internet, social e quant'altro....
Come non restare ammaliati dalle sue stesse parole che introducevano un romanzo che non mi sarei mai aspettata di leggere... Una copertina suggestiva ed evocativa, che mi faceva pensare a qualcosa di "leggero", che è andato poi a cozzare con quanto ho poi ritrovato nella sinossi che, vi confesso, un pochino mi aveva scoraggiata e fatto perdere un pizzico dell'entusiasmo iniziale perchè temevo di trovarmi di fronte ad una storia troppo triste e dolorosa.
Niente di più lontano dalla realtà. Perchè, anche se è inutile negare la grande tristezza e dramma di certe condizioni e di certe premesse (la morte prematura ed improvvisa del "ragazzino", come lo chiama sempre lei), quello di Monica Wood è un romanzo pieno di speranza, vita, energia ed ottimismo.

Ona, come ho detto, ha 104 anni quando un piccolo scout di undici anni, timido e introverso viene incaricato di assisterla nei lavori di casa: accudire i suoi uccellini, falciarle il prato, riparare le assi di legno scricchiolanti dei gradini e aiutarla in tutti quei lavori che non può più fare. Solitamente Ona non sopporta ragazzini, ma l'anima curiosa e sensibile di questo bambino appassionato di Guiness dei Primati la conquista e per la prima volta da tanto tempo, la fa sentire importante e apprezzata.
Nasce una sorprendente e profonda amicizia che risveglia in Ona qualcosa di sopito che dirompe a valanga dentro di lei.
Tutto nasce da una semplice intervista, richiesta come compito scolastico, ma ben presto si lascia coinvolgere e contagiare dall'entusiasmo del bambino all'idea di poter far entrare proprio lei, Ona, nel Guinness dei Primati, come più anziana donna vivente.
Con grande delusione di entrambi, però, scoprono che i suoi 104 anni non sono poi così sensazionali: il mondo è pieno di uomini e donne per più vecchi di lei.
Devono trovare allora un'altra idea: diventare l'automobilista patentata più anziana del mondo.
Entrambi sono galvanizzati all'idea di imbarcarsi in questo progetto, facendo ricerche, piani e congetture. Ma non hanno fatto i conti con il destino, che purtroppo ha altri progetti: un sabato - il quinto dei sette previsti dal Capo Scout, per la precisione -  il ragazzino non si presenta da lei.
Fin quando alla porta di Ona bussa Quinn: suo padre.

E da qui parte tutta un'altra "storia" che va ad intrecciarsi con questa: le conseguenze di questa perdita sulla famiglia del piccolo scout che ha tanto da elaborare e da risolvere. Anche del proprio passato.
Ona e la sua presenza faranno da perno a questo processo di elaborazione e rinascita e tutti diventeranno determinanti - in qualche modo - l'uno per l'altro.
In un continuo salto temporale tra presente e passato, tra punti di vista, ricordi e avvenimenti che caratterizzano lo stile narrativo assolutamente particolare ed intrigante del romanzo della Wood, parteciperemo ad un viaggio on the road, che è anche un viaggio dell'anima e ci ritroveremo sospesi come su quell'aeroplanino rosso che vola, in copertina, sostenuto da una balena volante....
All’inizio del romanzo siamo ai giorni nostri negli USA, a casa di Ona; nel capitolo successivo ci troviamo in un salotto di inizio del novecento, con Ona, piccola immigrata figlia di lituani che non parlano inglese, a lezione dalla sua vicina di casa ce sarà un po' madre prima di lei e poi del primo figlio che metterà al mondo.  Poi, ad un tratto, siamo di nuovo ai giorni nostri nella cucina di Ona; quella cucina dove lei racconta tutta la sua vita a quel bambino che con grande naturalezza, spontaneità e fiducia riesce a farle svelare segreti inconfessati, facendole ripercorrere la sua storia,  facendogliela scoprire sorprendentemente "avventurosa". Sempre a pezzetti conosciamo anche la storia dei genitori del bambino che vivono un amore forte e complicato; mai vissuto come sarebbe stato "sano" e "giusto" per via dell’indole e la professione del padre (musicista);  messo anche in difficoltà dalla sensibilità del bambino e dalle aspettative della madre.
Mano a mano che i capitoli proseguono i dettagli si fanno più accurati e il quadro, complessivo, acquista significato e scopriremo che certe vite possono essere più brevi di altre, alcune altre invece, come nel caso di Ona sono più lunghe, ma ciò che le rende - sempre - speciali è il modo in cui decidiamo di viverle. Perciò non smettiamo mai di percorrere la nostra strada, passo dopo passo, sulla strada della felicità... E portiamo avanti la nostra rivoluzione!

Grazie mille a Cinzia Carlino per avermi fatto scoprire e leggere questo libro stupendo!

Chissà, se non avessi aspettato 104 anni per fare la rivoluzione dentro di me,
magari poi mi sarebbe restato anche il tempo per rivoluzionare un Paese.
Ma meglio tardi che mai. 
Anzi, il primo provvedimento della mia personale rivoluzione
è abolire le parole «tardi, mai, presto, sempre».
La vita è una serie ininterrotta di momenti giusti.
Giusti per fare cosa?
Sapersi rispondere è rivoluzionario.
Il momento giusto per ritrovare degli amici.
Oppure per lasciarli andare.
Per imparare cose nuove, o per far piazza pulita delle vecchie.
Per perdonare o per… no, esistono momenti giusti soltanto per perdonare.
È la rivoluzione più rivoluzionaria che ci sia, 
per questo l'hanno fatta in pochissimi.
Tipo Gesù, Gandhi e… temo che la lista termini qui,
ma se conoscete qualcun altro ditemelo, per piacere.
Preparatevi a perdonare anche me, se nel libro troverete qualcosa che non vi piacerà,
che non vi aspettavate.
Io vi ho già perdonato in anticipo per tutte le volte che direte:
«eh, però, qui Ona un po' mi deludi».
Succederà.
Anche su Facebook ho imparato che non si può piacere a tutti. 
Ma anche che non si può fare a meno di voler piacere a tutti,
accidentaccio, a quattordici anni o a 104.
Basta, non ce la faccio più a restare sulle spine senza far nulla.
Vado a preparare una torta.
Così la porto in libreria come premio per il primo che compra
A patto che la divida con il secondo, il terzo eccetera.
Spero che vi piaceranno sia la torta che il libro.
E soprattutto, che non vi siate ancora stancate di camminare con me.
È la parte più emozionante delle rivoluzioni,
quando si cammina in tanti, fianco a fianco, lungo la stessa strada,
pensando «provate un po' a fermarci, ora».

L'Autrice


Monica Wood proviene da una famiglia irlandese del New England e, prima di diventare unascrittrice a tempo pieno, ha lavorato in ambito scolastico e in una casa di riposo. Autrice bestseller di romanzi e di un memoir, vive con il marito a Portland, nel Maine.
Le sue grandi passioni, oltre la scrittura sono il birdwatching e il canto - si è esibita per anni come cantante jazz, pop, country e gospel.


PICCOLE SORPRESE SULLA STRADA DELLA FELICITA'
Monica Wood

editore: Sperling & Kupfer
genere: narrativa contemporanea
pagine: 372
prezzo: 17,90 euro
Rilegato
eBook: 9.99

Trama

"La signorina" Ona Vitkus ha vissuto una vita riservata e ineccepibile, i suoi segreti - e le sue pene - celati con cura a occhi indiscreti. Questo finché non arriva lui, il bambino insolito con la passione per i Guinness dei primati. Lei ha 104 anni, lui soltanto 11. Da bravo boy scout, dovrebbe semplicemente aiutarla nei lavori di casa ogni sabato, ma con la sua curiosità e il suo entusiasmo contagioso infrange pian piano la scorza diffidente e un po' burbera di Ona, riuscendo a farla parlare di sé, a cominciare da quelle lontane origini lituane, e persino a coinvolgerla in un progetto singolare: farle vincere il record di "Automobilista patentata più anziana". Ona, che nel suo secondo secolo di vita credeva di avere ormai chiuso con l'amicizia, è conquistata da quel ragazzino con l'aria fragile e buffa che la fa sentire speciale. Ed è profondamente delusa quando quei sabati fatti di faccende domestiche, racconti e lezioni di guida s'interrompono di colpo. Passa un sabato, poi un altro: del bambino, nessuna traccia. Fino a quando si presenta a casa sua uno sconosciuto, un uomo di nome Quinn. È il padre del ragazzino ed è lì per completare quello che suo figlio aveva iniziato prima di essere strappato alla vita troppo presto. Da quel momento, Ona si ritroverà alle prese con i sensi di colpa di un padre, con il dolore di una famiglia spezzata, con un inatteso viaggio on the road che diventa un viaggio dell'anima.

domenica 12 giugno 2016

I SEGRETI DELLA CASA SUL LAGO di Kate Morton - recensione

Un romanzo raffinato, una trama densa di misteri costruita nel minimo dettaglio. Un'ambientazione ricca che passa da Londra alla Cornovaglia dei primi del Novecento. Un libro da assaporare lentamente, apprezzandone il delicato ordito.


C'era qualcosa di più. Una sensazione simile a un déjà-vu, ma molto più potente. L'impressione inspiegabile, forse incoraggiata dal tempo selvaggio, dalla singolarità di quel giorno, che lui fosse lì perché lei lo aveva evocato. Che ci fosse un'ineluttabilità in quel momento, e che ogni cose fosse servita a farli incontrare adesso, in quel luogo. Non sapeva che cosa dire, che cosa fare. Si voltò. Il tempo era ancora orribile. Una bufera. Si sentiva in una terra di nessuno, come se non fosse lì, né altrove, ferma su uno stretto ponte che collegava due mondi. E poi lui parò ancora, e il ponte sotto di lei crollò.

Il parere di Eva Purple
Come in gioco di specchi Kate Morton ci mostra verità e illusione, attraverso un inganno bonario, elaborato con cura, avviandoci lungo una strada che solo lei sa dove conduce.
Sorpresi e incantati dalla sua scrittura calda e avvolgente, propria di un timbro maturo e di raffinata esperienza che riecheggia opere letterarie più classiche e solide rispetto a quelle a cui siamo ormai abituati negli ultimi decenni, viaggiamo tra il presente e il passato, tra Londra e la Cornovaglia, sovraponnendo continuamente generazioni di donne, paesaggi selvaggi aggrediti dal mare e palazzi aristocratici e lineari, sorrisi di facciata e trame nascoste.
Su tutto il libro - un thriller venato di nostalgia e d'amore - aleggia un'inquietudine perenne: la sensazione di vite sospese, di destini mai conclusi, di rimorsi e sensi di colpa.
Le due protagoniste - Alice, la scrittrice di gialli ottantenne che nasconde un potente segreto e Sadie, la giovane detective in crisi che deve fare i conti con il proprio passato - sono entrambe determinate e ribelli, vittime di scelte dettate dal cuore. La loro esistenza si intreccia quando Sadie, costretta a una "vacanza" in Cornovaglia dal nonno a causa di problemi sul lavoro, si imbatte per caso nella villa disabitata degli Endevane, Loeanneth, e si incuriosisce. Chiedendo in paese scoprirà che i muri di quella casa sono stati teatro di una terribile tragedia, un mistero irrisolto ormai da molti anni, ma i cui fantasmi aleggiano ancora. Quale sfida migliore per una detective annoiata e in crisi?

Si mordicchiò le labbra, mentre rifletteva. Il coperchio del pianoforte sollevato, i cuscini del divano messi di traverso, la tazza sul tavolo: particolari del genere davano la sensazione che chiunque fosse uscito per ultimo sarebbe rientrato entro pochi minuti. Pure, al tempo stesso, nel mondo al di là di quel vetro c'era un'immobilità permanente, in qualche modo inquietante. La stanza sembrava congelata, il contenuto sospeso come se persino l'aria, il più implacabile degli elementi, fosse stato chiuso fuori: la sensazione era che là dentro si faticasse a respirare. 


L'intuito e la perspicacia di Sadie riusciranno a farle scoprire cose che nel tempo nessuno è riuscito a guardare nella luce giusta, e presto la detective avrà la fortuna di conoscere dal vivo Alice, la celebre autrice di gialli controllata e raffinata. L'incontro tra le due donne metterà a nudo le loro paure e i loro segreti, rivelando molte affinità. Le accomuna infatti un groviglio di sensi di colpa dettati dalla scomparsa di un bambino, da scelte avventate basate sull'intuito e sulla propria emotività.

Aveva detto alle ragazze che sarebbe andata a Londra per fare visita a una sarta di Mayfair, e loro le avevano creduto perché erano convinte che mamma fosse una che faceva quel genere di cose. Non rammentavano i primi anni della loro vita, quando Anthony era in guerra, e lei era da sola a Loeanneth, con loro. Il tempo trascorso a perlustrare insieme la tenuta, le storie che lei aveva raccontato, i luoghi segreti in cui le aveva portate. C'erano così tanti aspetti di lei che le sue figlie non conoscevano. Ogni tanto li tirava fuori, quei tratti nascosti, e li rigirava, ispezionandoli e ammirandoli da ogni lato, quasi fossero preziose perle di fiume. E poi li incartava di nuovo e li riponeva al sicuro. 

I segreti della casa sul lago è un romanzo complesso e ben costruito; la psicologia dei personaggi è curata al minimo dettaglio, e tutto si incastra alla perfezione, in un caso fin troppo (ho trovato la storia del nonno francamente un po' troppo artefatta... ma non aggiungo altri commenti per non spoilerare). Un libro d'altri tempi, di quelli che non si divorano in velocità, ma si sorbiscono piano, con gusto, apprezzando ogni singola parola e descrizione.
Una storia che rimane, per la sua meravigliosa ambientazione, per la costruzione di questi due personaggi memorabili - per non parlare di quelli di contorno -, per quel sottile gioco di echi e rimandi che pervade tutta la trama, creato con straordinaria abilità.

Leggi qui il primo capitolo


Il libro 
Casa editrice: Sperling&Kupfer
Genere: narrativa/mistery
Pagine: 528
Prezzo: 19.90 versione cartacea, 9.90 versione ebook


L'Autrice
Kate Morton, australiana, si è laureata con una tesi sulla tragedia nella letteratura vittoriana e si è a lungo dedicata al tema del gotico nel romanzo contemporaneo.
A ventinove anni ha scritto il primo romanzo, che ha ottenuto subito grande successo in tutto il mondo.Sono seguiti Il giardino dei segreti, che Clint Eastwood ha opzionato per trarne un film, Una lontana follia e L'ombra del silenzio, editi da Sperling & Kupfer.
I suoi romanzi, tutti ai vertici delle classifiche dei bestseller internazionali, sono pubblicati in 38 Paesi e hanno venduto dieci milioni di copie.

La trama
"All'inizio, appena era successo, aveva pensato di confessarlo a qualcuno. Ma adesso era tardi. Erano successe troppe cose. Non c'era nessuno con cui potesse parlarne; non l'avrebbero mai perdonata."
Giugno 1933. La casa di campagna della famiglia Edevane è pronta per la festa del Solstizio e Alice, sedicenne brillante, curiosa, ingenua e precoce scrittrice in erba, è particolarmente emozionata. Sarà una festa bellissima e lei è innamorata, anche se nessuno lo deve sapere.
Ma quando arriva mezzanotte, mentre i fuochi d'artificio illuminano il cielo scuro, il piccolo Theo Edevane, che non ha ancora un anno, scompare.
E la tragedia spinge la famiglia a lasciare per sempre la casa tanto amata.
Settant'anni più tardi, dopo essere stata sospesa dalla polizia per non aver rispettato le regole, Sadie Sparrow decide di prendersi una pausa di riflessione e raggiunge l'amatissimo nonno in Cornovaglia.
Quando è già sul punto di lasciarlo per tornare ad affrontare i propri demoni, Sadie scopre una casa abbandonata, circondata da giardini incolti e da una fitta boscaglia.
Dove un bambino era scomparso senza lasciare traccia.
Per risolvere il mistero, Sadie incontrerà l'unica testimone rimasta, una delle più famose autrici inglesi, Alice Edevane.
Che le rivelerà un segreto del passato… più presente che mai.
I segreti della casa sul lago è una storia romantica, travolgente e sorprendente, nella quale Kate Morton mescola vite e segreti, luoghi favolosi e atmosfere cariche di mistero nel modo avvolgente e incantevole che milioni di lettori hanno imparato ad apprezzare.

mercoledì 8 giugno 2016

3° TAPPA Blogtour: LA FINESTRA sul MARE di Sabrina Grementieri. Scopriamo insieme i personaggi.


Il nostro blog oggi ospita il blogtour dedicato al romanzo di Sabrina Grementieri La Finestra Sul Mare che uscirà il 14 giugno per Sperling & Kupfer. Un libro stupendo che vi porterà nel cuore del Salento con le sue spiagge bellissime e le acque cristalline. Un romanzo con dei personaggi belli a affascinanti che oggi in questa 3° tappa scoprirete insieme a noi e vedrete anche come li immagina l'autrice. Seguite il blogtour per partecipare al giveaway e avere la possibilità di vincere una copia cartacea del romanzo.



Editore: Sperling & Kupfer
Genere: Contemporary Romance
Pagine: 336
Prezzo ebook:  € 9,99
Prezzo cartaceo: € 17,90
Data di uscita: 14 giugno

Trama
Sono le sei del mattino quando lo squillo del telefono irrompe nel silenzio, denso di sonno, che avvolge la casa. 
Una voce femminile stridula, all'altro capo dell'apparecchio, annuncia tra le lacrime: «Nonna Adele è morta». 
È il primo giorno di aprile e la vita di Viola da quel momento non sarà più la stessa.
Nonna Adele le ha lasciato in eredità l'antica masseria di famiglia nel Salento.
Dell'antico splendore, però, è rimasto ben poco. 
La facciata, un tempo bianca e ben curata, è ormai grigia e scrostata, erba e sterpaglie crescono indisturbate ovunque e la buganvillea che incorniciava rigogliosa la porta principale ha visto di certo giorni migliori. 
Solo il vecchio, grande ulivo al centro della corte sembra sopravvivere, imperturbabile, a quella desolazione.
Viola non sa che farsene della masseria. Per di più, i ricordi racchiusi tra quelle mura sono troppo dolorosi da sopportare. Ma a casa non ha niente da perdere, e così, nonostante la contrarietà dei genitori, decide di restare. 
Non è certa che sia la scelta giusta. Di sicuro non è la più semplice. 
E qualcuno sembra peraltro non gradire il suo arrivo. 
Ma tra distese di ulivi, mandorli, campi di papaveri e un mare azzurro come il cielo, dopo tanti ostacoli, Viola ritroverà finalmente la perduta strada di casa, e dell'amore.
Nella suggestiva cornice del Salento, un'intensa storia d'amore, di famiglia e di rinascita. 
Un romanzo delicato e romantico che porta con sé tutto il sapore e la magia del Sud.
L'Autrice
Sabrina Grementieri è nata a Imola.
Diplomata in Lingue e laureata in Scienze Politiche a indirizzo internazionale, ha studiato per un anno in Germania, ma il suo grande amore resta l'Italia, Paese dove vive e che ama celebrare nei suoi libri.
Tre sono le passioni che l'accompagnano da sempre: i viaggi, la lettura e la scrittura.
www.sabrinagrementieri.com

I Personaggi:


VIOLA CARDELLI
Viola ha 28 anni, ha dei bellissimi e morbidi  ricci color grano maturo e occhi color cioccolato. E' alta 1,68 magra con gambe lunghe e poche curve. Ha una laurea in interior design e una passione per  l’arredamento e le ristrutturazioni ed è una brava organizzatrice di eventi. E' una ragazza allegra, socievole ma sta passando un periodo difficile che l'ha resa meno vitale ed esuberante. Figlia unica di Marianna Medrano e  Edoardo Cardelli, la sua è una famiglia molto unita e i suoi genitori sono amorevoli anche se il padre è molto protettivo. Viola è una ragazza coraggiosa, determinata, ottimista che  non si lascia intimidire facilmente e si fa trascinare dall'entusiasmo. Ama il caffè, gli spazi aperti, la luce dell’alba e la brezza marina.


ARIS RANIERI
Aris ha 34 anni, capelli castani e occhi grigi dal taglio allungato. Alto 1,78 ha fisico snello ma muscoloso e spalle larghe da nuotatore. Il  rapporto conflittuale con il padre e una madre completamente succube del marito  lo portano ad andarsene di casa presto per arruolarsi in marina nel corpo operativo incursori. Dopo 8 anni in mare torna sulla terraferma per accudire la madre malata. Accetta un lavoro da muratore e si trova intrappolato in una relazione dai suoi stessi  sensi di colpa.
Aris è testardo, ostinato, taciturno, leale ma sa essere anche dolce e premuroso. Appassionato di vela e moto vorrebbe tornare ad essere libero e padrone della sua vita.

ANGELO RINALDI

Angelo ha 47 anni ed è alto poco più di 1,80 capelli castani corti e occhi verdi. In ottima forma, abbronzato, ricco, elegante e carismatico. Ha un'eleganza innata e un sorriso gentile ma allo stesso tempo esprime potere e arroganza. E' freddo e calcolatore, quando si tratta di fare affari non si ferma di fronte a niente e nessuno, qualcosa però negli occhi di Viola gli ha aperto una crepa nel suo cuore di pietra.Titolare insieme alla moglie di un vasto complesso turistico che corre lungo 30 km di costa.


EZIO CATALDI
Ezio ha 33 anni alto 1,80, capelli neri, corti e ricci e occhi verdi. Viso tondo, naso importante e un po’ storto e sorriso sbarazzino. I suoi amici lo chiamano il Rosso perché quando si arrabbia diventa rosso in viso. E' l'unico e migliore amico di Aris e  suo collega di lavoro. Ezio è un ragazzo simpatico e socievole e  ha sempre la battuta pronta.

          
LAURA SELLERI
Laura è la migliore amica di Viola, ha 28 anni, è alta 1,70 capelli rossi (tinti) e occhi color ambra leggermente allungati. Ha il viso a forma di cuore. Laura è una cuoca. E' una chiacchierona, allegra e un po’ frivola ma sempre pronta a sostenere Viola nei momenti difficili.

NICO NOTARO
Nico è un bambino di   9 anni con i capelli biondi, lisci e lunghi fino alle spalle e bellissimi occhi verdi.
E' affetto da sindrome di Asperger un  disturbo pervasivo dello sviluppo come l’autismo ma più lieve. Esternamente non mostra caratteri particolari, se non una carenza di coordinazione nella corsa. Nico ha un QI particolarmente sviluppato ma ha difficoltà ad incrociare gli occhi dell’interlocutore e ha difficoltà a farsi toccare e abbracciare. Vive alla masseria con i nonni che si occupano di lui con qualche difficoltà. E' appassionato di modellini di motociclette e ama i cani. Quando inizia a parlare delle cose che gli piacciono non si ferma più.

Calendario

6 Giugno: 1ª tappa - Il Cibo della Mente Presentazione del romanzo + Incipit
7 Giugno: 2ª tappa - Leggere Romanticamente Alcuni estratti del romanzo
8 Giugno: 3ª tappa - Il Bello di Esser Letti Scopriamo insieme i personaggi
9 Giugno: 4ª tappa - Bookish Advisor Quattro chiacchiere con l'autrice

10 Giugno: 5ª tappa - Le Lettrici Impertinenti Recensione in anteprima


Regole obbligatorie:
- Diventare lettori fissi dei blog che partecipano al blogtour
  Il Cibo della Mente | Leggere romanticamente e fantasy | Il Bello di Esser Letti | Bookish Advisor |   Le Lettrici Impertinenti
- Commentare almeno 3 tappe
- Mettere il like alla Pagina Facebook di Sabrina Grementieri
- Condividere PUBBLICAMENTE questo evento su Facebook taggando 3 amici


Come avete visto partecipare è semplicissimo!!


a Rafflecopter giveaway

Un ringraziamento speciale a Pamela Fattorelli e al Catnipi Design per aver curato e realizzato tutta la grafica! 

giovedì 28 aprile 2016

IL RESTO E' OSSIGENO di Valentina Stella - recensione

Da quando se ne è andato,
non ho mai pensato di non aver voglia di vivere.
Se qualche mese fa mi avessero chiesto cosa avrei fatto
se mio marito non fosse più tornato dall'ufficio,
dandomi come spiegazione un sms o una telefonata,
avrei detto: mi dispererei.
E invece no. Non sono disperata.
Forse è soltanto una questione di sopravvivenza:
nasciamo tutti con un antidoto al dolore,
nascosto da qualche parte in fondo all'anima.
Ho ancora voglia di vivere,
e non solo perchè il mio cuore batte insieme
ad uno più piccino di quasi sette anni.
Ho voglia di vivere perchè c'è il sole, c'è la sua risata ragazzina,
c'è il bar sotto casa con i croassant piccoli e leggeri,
c'è il cielo su Torino che ha inventato un nuovo tipo di azzurro
e forse lo ha fatto per me, c'è la mia gatta che dopo anni di timidezza ha deciso di venire a dormire nel mio letto,
c'è lo spriz nel solito locale.
C'è la sensazione di aver scalato mille colline nella mia vita,
e di avere le gambe e il cuore pronti
per scalare la mia prima montagna.


Una storia "per adulti", quella che scrive Valentina Stella; un'autrice che "ama raccontare il mondo delle famiglie di oggi: l'amore, la quotidianità, il tradimento e quella dimensione travolgente che è l'essere genitore".
Scritto in maniera fluida ed incisiva Il resto è ossigeno edito da Sperling & Kupfer è un romanzo assolutamente privo di romanticismo o superflue infiocchettature. E' il percorso di presa di consapevolezza, se così si può dire, su un matrimonio. Su un legame di oltre dieci anni per trovarlo sfilacciato, consumato, inconsistente. Ed è proprio su questo punto che l'autrice, più di ogni altra cosa, vuole farci riflettere ponendoci tante domande: è giusto voltare pagina e aver voglia di "respirare" oppure bisognerebbe scavare a fondo nel proprio cuore e nella propria vita per fare un bilancio obbiettivo di quanto di bello abbiamo e di cui, magari, non ci accorgevamo fino in fondo? Perdonare, capire... oppure ammettere che a volte è molto comodo sentirsi "soffocati" per giustificare comportamenti e pensieri che non si dovrebbero avere? Quanto possono essere "veri" i pensieri quando si alimentano in un periodo di disagio o follia? E' "giusto" trovare un compromesso perchè è inevitabile quando vogliamo stare insieme ad una persona, oppure è giusto avere un "sano egoismo" per rimanere a galla e andare avanti? Quanto l'amore è amore o è bisogno di stare con qualcuno; di realizzare percorsi prestabiliti? Quando l'amore è amore, oppure desiderio di salvare o essere salvati? Spesso le conclusioni non sono univoche e il gioco delle parti si ribalta. E se è vero che, il più delle volte, apprezziamo quello che avevamo quando non ce lo abbiamo più, è anche vero che certe cose, a volte, è meglio lasciarle andare.

Vi aspetta una lettura difficile.

opinione di Sangueblu

E' quando leggo romanzi come questo che capisco perchè sono gli Young Adult o gli Urban Fantasy i miei libri preferiti! (... perchè raccontano di ragazzi che sono ancora pieni di sogni, di possibilità... di quell'idealismo potente e quasi irrazionale che muove i loro pensieri e spinge le loro azioni. Anche negli sbagli. Non c'è calcolo. Non c'è quella maturità che invece sporca gli sbagli dei grandi. Di quei grandi che forse, da troppo tempo, si sono dimenticati quei valori e quegli ideali e a fare i ragazzini, quando non lo sono più da un pezzo, ci sia atteggiano e basta.) 
Non fraintendetemi. Questo romanzo è molto bello. Ma è anche un pugno nella pancia. 
Soprattutto quando hai quasi quarant'anni, una famiglia, una figlia - nel mio caso -  e credi nell'amore con un idealismo che ha quasi della favola e dell'irrealtà anche se è il sale e la sostanza della tua vita quotidiana. Ed è proprio la realtà, - l'altra realtà - di cui è pregna questa breve storia, che fa male. Riflettere su qualcosa di così grande, di così vero in maniera così disincantata. Prendere consapevolezza che non solo una cosa del genere potrebbe capitare a tutti, ma soprattutto pensare a quanti veramente la vivano in prima persona quotidianamente, o ci siano passati... Percepire la sofferenza. Il dubbio. L'incertezza.
Il voler uscire dal baratro. Ritrovare la luce; l'ossigeno. E tornare a respirare.

Respirerà anche la protagonista, Sara - che per ironia della sorte si chiama proprio come me, facendomi immedesimare con ancora più dolore ed empatia . Respirerà; anche se elaborare la positività dell'ossigeno con cui sceglie di riempirsi i polmoni sarà tutt'altro che facile. Almeno per me, che in un certo senso auspico sempre il lieto fine "da favola". (E con questo non voglio dire che manchi!)
Ma, appunto, questo non è un Fantasy. E' la vita vera. E spesso, semplicemente, certe cose "non si possono aggiustare" e quindi, l'unico lieto fine possibile, è scegliere il meglio per sé stessi e trattare chi ci ha fatto del male, ci ha mentito o ha semplicemente scelto di sciupare qualcosa di bello, esattamente con il calcio nel sedere che merita.

Scusate la franchezza ma, Arturo, mi ha veramente, veramente irritata.
Sono consapevole purtroppo che in giro, di bamboccioni senza "palle" che giocano a fare i ragazzini mettendo in discussione cose che non stanno nè in cielo nè in terra solo per giustificare a sè stessi una crisi che almeno può, nella propria testa, legittimare i loro comportamenti e le loro scelte sbagliate ce ne sono a pacchi, ma io odio questo tipo di uomo.
Certamente, con questo, non voglio asserire che talvolta, nella vita, possa succedere di perdere la testa per un'altra persona, che forse è proprio quella giusta per noi, quella che avremmo sempre dovuto incontrare. Ma, a parte che sono certa che sia un caso su un milione... c'è da dire che almeno uno dovrebbe avere le "palle", appunto, (e concedetemi il termine) di essere onesto. Prima di tutto con sè stesso. Lasciare. E non tenere il piede in due staffe. Ma mi rendo conto che coì è tutto molto più comodo...
Aggiungerei che di palle, il nostro Arturo, ne ha veramente zero.
Soprattutto perchè non ha avuto neanche il coraggio di dare una spiegazione, uno straccio di qualcosa. Con una figlia di sei anni, adorante, e una moglie fac-totum che ha sempre cercato di non fargli mancare niente, lui sparisce di casa, lasciando solo un sms. Un sms nel quale chiedeva di rimanere solo.

"Non avrebbe mai potuto immaginare nemmeno lontanamente
che sarebbe andato via di casa, dalla casa che aveva comprato,
arredato e amato, la stessa in cui era entrato un mattino di settembre
con una bellissima neonata in braccio, con un sms.
Il punto era che non avrebbe avuto la forza di presentarsi
davanti a sua moglie, ma soprattutto a sua figlia, 
per spiegare il perché.
Si sentiva l'anima come i talloni dei calzini
quando stanno per bucarsi. Quasi trasparente.

Non mi stupisce che Sara non venga colta dalla disperazione.
Semmai è comprensibile l'amarezza e lo sconforto della realizzazione che i tanti ani di vita costruiti insieme forse erano qualcosa di diverso da quello che aveva sempre creduto. Diverso e lontano dalla felicità. "Per anni ho vissuto quei momenti nella mia testa nella speranza che potessero andare a nutrire il mio cuore rivestito di plastica. Per anni ho organizzato cene, fine settimana e vacanze sperando che potessero regalare battiti forti, non capendo che un matrimonio si nutre di tutti i giorni, e che se lo alimenti solo con le eccezioni allora forse l'hai già trasferito in rianimazione." 
Forse è proprio per questo che, pur potendo sembrare una sognatrice o un'idealista, sento di essere realmente felice e realizzata e grazie a questa frase capisco perchè: ogni giorno c'è un po' di magia... basta trovarla oppure crearla. Un rapporto, un matrimonio, va nutrito ogni giorno. Apprezzare e condividere insieme tutte le cose. Le belle ma anche le brutte, perchè quando si superano insieme, per mano, e ci si volta e sono alle spalle, vuol dire di averle superate insieme.
Quello che si trova a vivere all'improvviso e suo malgrado è la presa di consapevolezza, terrificante, che forse qualcosa si era già rotto in un passato troppo lontano. Quella mano, aveva lasciato la presa tanto tempo prima... si era sfilata senza neanche che se ne accorgesse. Forse è anche lei - proprio lei - ad aver bisogno di restare da sola. O almeno, senza di lui.

Da quel fatidico sms inizia sia per Sara che per Arturo un percorso di pensieri, di crescita e di cambiamenti interiori che li porterà a determinate conclusioni. Quali saranno, dovrete scoprirle voi leggendo Tutto il resto è ossigeno.

Le famiglie sono come quei pupazzi con i pesi sotto,
quelli che restano sempre in piedi.
...
Le famiglie - molte famiglie - hanno dei meccanismi
per riequilibrarsi, per sfiorare il naufragio e 
ritornare a galla.
Magari le onde feriscono chi sta sulla barca,
forse qualcuno deve essere medicato,
ma alla fine della tempesta
ci si conta e ci si ritrova tutti,
spaventati e sorridenti.

Il resto è ossigeno è un romanzo che nonostante lanci un messaggio di speranza, devo ammettere che, personalmente, mi ha lasciato con un senso di angoscia e tanta amarezza, nonostante la piccola soddisfazione di un finale, per Sara, tutto da riscrivere.


Ci sono dei silenzi perfetti nelle coppie che stanno insieme
da tempo, e silenzi che invece bisognerebbe rompere come le uova
di Pasqua, per capire cosa c'è dentro, 
per affrontare la sorpresa più brutta
e magari gettarla fuori dalla finestra.

L'Autrice

Valentina Stella, torinese, ha lavorato per dieci anni nel marketing di due grandi aziende. Fino al 2012, quando ha deciso di lasciare il lavoro dipendente per conciliare meglio famiglia e lavoro, e ha iniziato una collaborazione con un'agenzia di comunicazione. Nel frattempo, per assecondare la passione per la scrittura, ha aperto un blog, Bellezza Rara.
Nel 2014 ha pubblicato in eBook con Zandegù Editore una serie di racconti sull'essere lasciati, Se mi lascia non vale. Per dirla con parole sue, ama "raccontare il mondo delle famiglie di oggi: l'amore, la quotidianità, il tradimento e quella dimensione travolgente che è l'essere genitore.


Il Libro

editore: Sperling & Kupfer
genere: narrativa contemporanea
pagine: 222
prezzo: 17.90 euro
Rilegato
eBook: 4.99 euro

Trama

Chissà perché non sono mai scenari speciali o battute da film ad accompagnare i momenti che ci segneranno per sempre; chissà perché spesso le decisioni più importanti restano impigliate a date che non abbiamo scelto, luoghi in cui ci siamo trovati per caso, gesti che non ci rendono eroi. Arturo cammina da giorni per le strade della sua città, Torino, in cerca di qualcosa che non sa cosa sia. Si è strappato di dosso la sua vita durante una pausa pranzo qualunque, in un giorno qualunque, scappando da sua moglie - Sara - e dalla loro bambina con un sms. Travolto da una crisi improvvisa cui non sa dare un senso. Sara attende l'arrivo della disperazione. Prova a capire come abbiano fatto a infrangersi i suoi sogni e i suoi progetti. Prova a rivivere tutta la storia con Arturo, riguardando foto e rileggendo lettere. Ma si accorge che il suo cuore è calmo, come se la tristezza fosse solo stupore. Come se avesse sempre saputo tutto, ma non avesse mai voluto ammetterlo. Sara e Arturo: sono serviti undici anni per costruire una vita insieme; è bastato un istante fatto di poche parole per mandarla in mille pezzi. Ora, nell'arco di un mese o poco più, avranno modo di guardare in faccia i propri sentimenti e le proprie illusioni. Di rivedersi ventenni, quando tutto era possibile, e di ritrovarsi ancora affamati di felicità a quarant'anni, con la paura di aver sbagliato tutto e il desiderio di cambiare tutto.

martedì 22 marzo 2016

CERCAMI NEL VENTO di Silvia Montemurro - recensione

Portami nel cuore
e cercami nel vento.
E' lì che ti ho dato appuntamento.


Questo è uno di quei libri di cui o scrivi la recensione di getto, appena chiudi l'ultima pagina oppure faranno passare settimane prima di permetterti di farlo. Considerando che l'ho letto almeno un mese e mezzo fa, tra le due strade è evidente che io abbia forzatamente scelto la seconda. Non saprei spiegarvi esattamente il perchè; molte sono le ragioni. Su tutte, il vortice di emozioni, paure e certezze che mi ha trasmesso ogni capitolo di questo libro, assolutamente meraviglioso. Emozioni che hanno avuto bisogno di sedimentare, maturare e anche, in un certo senso placarsi perchè la storia di Camilla e Teo - rimanendo in "tema eolico" - è un vero e proprio ciclone! Cercami nel vento è il romanzo che non ti aspetti; che io non mi aspettavo. Un piccolo gioiello di narrativa tutta italiana, di spiccata sensibilità e intensa profondità nonostante la sua iniziale trama "semplice": l'incontro di un ragazzo e di una ragazza. Le loro anime, i loro cuori e le loro vite che si trovano, si scontrano e si intrecciano. Assolutamente da leggere. E custodire nel cuore.


opinione di Sangueblu

Certo che ci credo nell'amore.
Ho sempre avuto la convinzione che quando arriva, l'amore,
uno lo riconosce. Senza bisogno di dire niente."
Voleva chiederle se era arrivato, con lui, l'amore.
Se anche lei sentiva tutto quel casino nella testa e nello stomaco,
se ascoltando una canzone si ritrovava a pensare a lui,
se ricordava ogni momento insieme ripetendo
ogni singolo dettaglio, come un film
che ricominciava sempre da capo. Non ne ebbe il coraggio.
Aveva troppa paura della risposta.
Camilla si sporse verso di lui, a cercare le sue labbra.
Si lasciò andare in un bacio intenso,
che sapeva di birra e caramelle.

Questa è stata una di quelle tipiche letture "che non capitano per caso". Sono stata io ad avvicinarmi a questo romanzo, spinta dalla proposta della Case Editrice e al contempo attratta da una trama intrigante ma posso altrettanto affermare che sia stato anche lui a "cercare" me. A trovarmi, per parlarmi con forza, per farmi vivere ed elaborare qualcosa di molto fresco che ancora avevo bisogno di metabolizzare e per donarmi quel pizzico di saggezza e di speranza in più di cui credo ci sia sempre un po' bisogno. Prima di iniziare questo nuovo libro di Silvia Montemurro avevo delle buone aspettative grazie a quello che si poteva intravedere dalla trama ma mai - mai - avrei immaginato di trovarmi di fronte al tipo di romanzo che poi si è rivelato.  Cercami nel vento è un romanzo " a sorpresa". Sembra prendere una strada per cui tu ti aspetti delle cose e poi, ad un certo punto, succede ciò che cambierà le carte in tavola e, di conseguenza, anche il tono della storia e le aspettative del lettore. Questo aspetto per me è sicuramente uno dei suoi grandi punti a favore. Così come il messaggio che ci lascia e il grande parallelismo che ci racconta (personalmente lo definirei "la metafora della montagna) attraverso una storia d'amore speciale, come solo le grandi storie d'amore sanno essere.

Camilla e Teo.
La classica coppia degli opposti che si attraggono, degli opposti che si completano.
Lei, giovane e bella violinista, piena di vita e di sogni da realizzare.
Lui, che viene dal mare. Dalla meravigliosa e lontana Sardegna. Ha ancora negli occhi l'azzurro dell'acqua e i suoi orizzonti sconfinati. Ha lasciato la sua casa, la sua famiglia e le sue certezze portandosi dietro una grande rabbia e un fardello misterioso dal quale non riesce a liberarsi e di cui non riesce a parlare, (noi stessi lo scopriremo solo alla fine) per andare a vivere in un piccolo paese di montagna (Santa Croce) in cui per lui sarà molto difficile inizialmente ambientarsi. Si sente in trappola, sia in senso fisico - la montagna lo circonda e lo opprime - che in senso figurato, soprattutto per quanto riguarda i rapporti umani. Non vuole legami. Non cerca una storia.
Per questo l'arrivo di Camilla nella sua vita è per lui un grosso stravolgimento. E' un fulmine a ciel sereno; non riesce ad "incasellarla" come è abituato a fare col resto delle persone. E' un qualcosa che farà del suo meglio per evitare anche se, piano piano, nonostante i battibecchi e la reciproca ostentata (finta) indifferenza, farà sempre più fatica ad arginare. E così, complici amici indiscreti, una città romantica come Venezia, paesaggi incantevoli e posti segreti tra i monti... Camilla e Teo non potranno fare a meno di legarsi sempre di più ed innamorarsi l'uno dell'altra.  Ma proprio nel momento di massima felicità possibile ecco che la vita ci mette lo zampino con un imprevisto davvero drammatico.

Si sentì piccola, e si guardò allo specchio come per salutare
un'ultima volta quella Camilla che aveva di fronte
e dare il benvenuto a quell'altra.
Quella che sarebbe diventata.
C'erano due Camille, adesso: 
la prima, era quella precedente alla notizia del linfoma.
Se n'era andata. Aveva preso la porta 
e si era portata via i vent'anni, tutti insieme,
con le carezze, i baci, le pazzie e le sbornie,
i sorrisi a metà, i pianti per cose stupide.
L'altra, quella nuova di zecca, la guardava con aria interrogativa e le chiedeva: chi sei? Cosa facciamo adesso?
Dove andremo quando le cose 
inizieranno a mettersi davvero male?

Senza che io rovini la lettura a nessuno né la sorpresa di scoprire come si svolgeranno le cose sono obbligata a svelarvi (come avrete compreso dal pezzo che ho deciso di citare) che quello che arriverà a sconvolgere la giovane vita di Camilla è la scoperta di un linfoma che cambierà non solo le sue prospettive e la sua visione delle cose, ma anche quelle delle persone che ha intorno (la sua famiglia, la migliore amica Jessica e lo stesso Teo, anche se ne sarà tenuto all'oscuro). Quello di Camilla sarà un vero e proprio viaggio; un cammino verso la guarigione ma anche un percorso che le insegnerà moltissimo e che porterà sulla sua strada tante persone meravigliose e speciali, come Marco. Un viaggio alla scoperta del coraggio, della forza della vita e del fatto che anche se chi si trova ad affrontare certe situazioni lo deve fare in prima persona non è mai solo veramente. Perchè , anche se si è uniti da qualcosa di oscuro, insieme, in una barca alla deriva, se quella cosa si affronta uniti fa meno paura.

Non lasciatevi ingannare. Quello di Silvia Montemurro non è un romanzo strappalacrime - anche se non mancheranno almeno due momenti di forte commozione - e non è un qualcosa di "già letto" e secondo le mode (alla Colpa delle Stelle, per intenderci). Trovo che la forza di questo romanzo e di Silvia che è stata davvero grande a rendere tutto ciò su carta, sia proprio l'analisi attenta, acuta e sensibile di certe dinamiche che coinvolgono i giovani in questi frangenti. Ci fa riflettere in maniera molto immediata e realistica su cosa possa voler dire vivere una malattia tanto grave in una fase così delicata della vita come l'adolescenza e, come nel caso di Camilla, alle soglie dei vent'anni quando si dovrebbe essere nel pieno delle forze, e quando gli unici pensieri - a parte divertirsi - dovrebbero riguardare i progetti per il futuro da realizzare, una storia d'amore da vivere a pieno affacciandosi ad una vita che dovrebbe essere piena di possibilità.

Anche Marco, parallelamente, farà il suo percorso. Lontano da Camilla, nell'incertezza e nel dubbio in cui lo ha lasciato solo, per più di tre mesi senza dirgli cosa stava accadendo veramente. Farà la sua scalata alla vetta - e non solo in senso figurato, ma in un capitolo bellissimo pieno di pathos e di insegnamenti - imparando a trovare nuovi orizzonti da cui guardare lontano e trovare la serenità.

Che meraviglia è quando nella vita ci si imbatte in libri come questo! Romanzi che, magari in punta di piedi e senza grosse pretese o fanfare a presentarli, sono molto di più che mero intrattenimento. Romanzi che trasformano il già stupendo atto della lettura in qualcosa di "miracoloso" in grado di elevare, anche se solo di poco o per poco, la nostra anima e i nostri pensieri... Romanzi che ti insegnano qualcosa; che ti lasciano qualcosa; che ti fanno riflettere. Magari anche attraverso una storia semplice; attraverso pensieri "semplici" e universali che non è detto però siano così scontati.
Cercami nel vento è uno di quei libri: quelli che mi fanno sentire grata verso l'universo che ha fatto loro incrociare la mia strada e grata verso colui - nel caso specifico colei - che l'ha scritto.
E il mio "grazie" ho avuto la possibilità di dirlo a questa "piccola" scrittrice dai capelli rossi che ho successivamente avuto la fortuna di conoscere di persona, in un bellissimo incontro in una prestigiosa libreria nel centro di Prato.  Silvia Montemurro è giovanissima ma Cercami nel vento non è il suo romanzo d'esordio dato che era precedentemente uscita per NewtonCompton con un thriller a tinte forti dal titolo L'inferno avrà i tuoi occhi. Questo è uscito successivamente anche se, pensate, lo ha scritto all'età di sedici anni e in esso c'è davvero tanto di lei. Nella storia di Camilla e Teo ha portato le sue origini montane, i suoi luoghi del cuore, le città a cui è particolarmente legata. Ha portato la freschezza e l'intensità del primo amore, la genuinità dei rapporti tra i giovani; i loro sogni e le loro speranze. Ha portato la sua passione per la musica e la sua attenzione al sociale. Un piccolo microcosmo davvero variegato e significativo che è riuscita a racchiudere benissimo in un romanzo intenso e significativo che brilla per la sua scrittura pulita e diretta e per la forza dei sentimenti che ne sono protagonisti.
Cercami nel vento è un libro che appartiene ad ognuno di noi.
Ognuno di noi potrà trovarci un pezzettino di sé, della sua storia.
E anche chi non potrà riconoscersi personalmente sono certa che vi troverà un familiare, un conoscente o un amico. Sentimenti e temi universali che riguardano tutti, nessuno escluso, e che dovrebbero comunque farci pensare che - nonostante tutto - non dobbiamo perdere la speranza. Non dobbiamo perdere la convinzione che possiamo farcela, che non dobbiamo arrenderci. Che non dobbiamo chiuderci all'amore perchè solo amando e lasciandoci amare, sentiremo di non essere soli.

Se siete curiosi a questo link potete leggere un PREQUEL che l'autrice ha scritto ad hoc per introdurre il romanzo.

PS: Alcune cose che sono delle vere chicche che ho particolarmente adorato e che avrete modo di scoprire leggendo sono: la storia del violino di Camilla, la leggenda della Stella Alpina, l'abitudine di Camilla di raccontare storie tramite i panni stesi e la scena del terrazzo.
Inutile citare le due lettere che si scrivono Marco e Camilla perché beh, solo quelle valgono almeno dieci volte il prezzo di copertina!!! Libro assolutamente meraviglioso ed imperdibile

L'Autrice


E' nata a Chiavenna la notte di San Lorenzo del 1987. Oltre ai libri ama la danza, gli asini e i viaggi: è ancora alla ricerca di un posto da chiamare casa. Insegna teatro nelle scuole, fa la correttrice di bozze e scrive romanzi brevi per una rivista femminile. Il suo romanzo d'esordio L'inferno avrà i tuoi occhi pubblicato nel 2013 da Newton Compton, è stato segnalato dal comitato di lettura Premio Calvino.

CERCAMI NEL VENTO

editore: Sperling&Kupfer
genere: Narrativa comtemporanea - new adult
pagine: 361
prezzo: 18.90 euro
Rilegato
eBook: 9.99 euro

Trama

Camilla vive di note sparse nel vento. Studia al conservatorio e la musica è il suo mondo. Abita in un paesino vicino a Milano, lo stesso dove è nata e che, a differenza delle sue amiche, non è ancora riuscita a lasciare. Chissà, forse un giorno lo farà, per tentare di colmare quell'inquietudine che ogni tanto la prende. Teo, invece, in paese è appena arrivato e ha ancora negli occhi il mare della sua Sardegna. Lo stesso che da piccolo fissava ogni giorno dalla finestra, a casa di sua nonna. Lì, con il naso incollato al vetro, faceva scoperte straordinarie, più istruttive di un libro di scuola. Forse è per quello che, una volta cresciuto, ha preferito rimboccarsi le maniche e mettersi subito a lavorare anziché studiare. Ed è proprio davanti a quella finestra che Teo ha iniziato a osservare le persone e a catalogarle, decidendo che, se mai avesse dovuto infilarsi in una delle sue assurde categorie, c'era solo una cosa che voleva essere: un solitario. Camilla e Teo si incontrano in un giorno qualunque, in un bar qualunque. Ma, in quel momento, qualcosa accade. Perché è sempre una cosa innocua a cambiarci l'esistenza. Terra e mare, luce e ombra: Camilla e Teo sono due opposti che, dopo essersi brevemente respinti, si attraggono. L'amore tra loro è così intenso e unico da illuderli di essere invincibili. Ma la vita li costringerà presto a una prova terribile. Allora potranno vincere o soccombere, potranno farlo insieme o da soli.