Visualizzazione post con etichetta narrativa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta narrativa. Mostra tutti i post

lunedì 15 giugno 2020

recensione: IL POPOLO DEI NOTTURNI di Benjamin Read & Laura Trinder

La sua era stata spesso una vita imbarazzante,
anonima e noiosa, eppure adesso avrebbe dato qualunque cosa per essere nel suo letto con un libro, a sforzarsi di leggere sopra i bassi martellanti e gli scoppi della musica punk 
sparata a tutto volume,
oppure in salotto a tentare di sentire la televisione mentre il papà russava sul divano come un trombone.
Le piccole cose che aveva creduto essere
semplici schegge di vetro,
adesso capiva che erano diamanti.



C'è una città in cui il tempo si è fermato al rintocco della Mezzanotte. In questa città  esiste tutta la magia sparita dal mondo e convivono svariate creature, che sono il Popolo dei Notturni: puka, orsi e mutaforma, vampiri, Biblioteche parlanti, rinoceronti di pietra che prendono vita e chi più ne ha più ne metta.
A fare da tramite tra questa città dove il tempo si è cristallizzato e il mondo reale, abitato dai Diurni, ci sono La Posta di Mezzanotte e la Torre del Big Ben i cui dodicesimi rintocchi consentono di aprire un passaggio da una Londra all'altra. Che cosa ha a che fare con tutto questo Emily una ragazzina undicenne dalla "boccaccia" impertinente? Lo scoprirà all'improvviso divenendo protagonista di un'avventura che non si sarebbe mai sognata di vivere, che non solo le farà tirare fuori tutto il suo coraggio ma le darà l'opportunità di scoprire molte verità sulla sua famiglia e le proprie origini che non si sarebbe mai immaginata possibili. Due genitori (apparentemente) banali e noiosi si riveleranno per quello che sono realmente: due individui eccezionali e di importanza cruciale nel mondo magico che Emily scoprirà, ma anche per sé stessa; non li darà mai più per scontati né mai più li giudicherà con superficialità.
Siete pronti a vivere con lei questa fantastica avventura?

opinione di Sangueblu

Eravamo tre sorelle, le capostipiti del Popolo dei Notturni,
sorte dalle vostre menti sognanti agli albori dell'umanità.
Io sono Parola, la più giovane.
Mia sorella Arte mi precedette, stesa sulle pareti delle caverne in ocra e sangue.
Ma prima di entrambe venne Musica.
Nacque dal primo battito di piedi e lo schiocco di bastoncini, con il fischio del vento e l verso del lupo.

Dalla notte dei tempi, fin da quando tutti emersero dalle ombre e dalle foreste, il Popolo dei Notturni ha convissuto con il Popolo dei Diurni. Nel secolo scorso la magia cominciò a scarseggiare. La scienza e il progresso dei Diurni la stavano scacciando dal mondo. Il Popolo dei notturni costituito da creature magiche che avevano tanto bisogno della magia quanto della notte per sopravvivere erano sull'orlo dell'estinzione. Per risolvere questa situazione disperata i loro protettori, gli Anziani potenti, strinsero un'alleanza con la regina Vittoria. I loro migliori maghi collaborarono con i migliori scienziati e crearono uno strumento unico che univa magia e meccanica, pensato per creare un luogo dove potesse essere sempre notte, dove la magia potesse sopravvivere e tutti fossero al sicuro.
Il Grande Meccanismo era il Big Ben. La prima volta che suonò la Mezzanotte fu nel 1859 e da allora quella notte non è mai finita. Il Grande Meccanismo creò l'ora della Mezzanotte, un momento cristallizzato nel tempo che divenne come un santuario- L'intero Popolo dei Notturni e ciò che rimaneva della magia lasciarono per sempre il Reame del Giorno e vennero qui, dove regna sempre la tenebra, la luna piena e dove è sempre, sempre, mezzanotte. Un'isola immobile mentre fuori il fiume del tempo scorre ineluttabile.

Di tutta questa storia Emily Piumalta non ne sa nulla finché la sua vita, fino a quel momento ordinaria, banale e frustrante, d'un tratto viene sconvolta e ribaltata da un fatto increscioso e allarmante: prima sua madre esce nel cuore della notte in tutta fretta senza fare più ritorno e poi  sparisce anche il padre per andare a salvare sua moglie. Ma dove? E soprattutto perché? Dove mai potrebbero essere finite due persone strampalate e noiose come loro? Chi potrebbe essere interessato ai suoi genitori e perché? Ed inoltre cosa sono queste strane lettere che arrivavano in casa e il tascapane dal bizzarro contenuto lasciato da sua madre per lei insieme a un messaggio - scritto in una grammatica improbabile - in cui le chiedeva di indossare sempre la sua collana portafortuna (anche se la chiamava sempre la collana dei Penny Sfortunati) e di prendersi cura del porcospino.

In quest'ora o Signore,
guidami col tuo amore,
la tua forza in me scintilli,
il mio passo non vacilli

Spronata da questo motto, e dalla consapevolezza (o la convinzione?) che i suoi genitori siano due deficenti, Emily zaino in spalla si incammina sulle loro tracce... che la portano dritta dritta alla Posta di Mezzanotte, dove lavora il padre. Qui, grazie ad incontri più o meno affidabili, viene a conoscenza di una realtà ben diversa da quella di cui era a conoscenza e soprattutto viene a scoprire l'esistenza di un mondo e di un popolo Magico pieno di fascino e mistero ma a cui fa fatica a credere.
Ma non c'è tempo per rimuginare o per farsi frenare da dubbi e paure.
La situazione si fa sempre più critica.
E' chiaro ormai che i suoi genitori sono in pericolo e lei stessa deve guardarsi bene le spalle perché più di qualcuno vuole farle del male e servirsi di lei per attuare un piano malvagio.

Persino qui, in un altro mondo magico,
la sua boccaccia irritava le persone.
Era un superpotere.

Con il suo stile dinamico e scorrevole, la sua irriverenza, il trionfo della fantasia e l'ambientazione vittoriana questo è un romanzo per ragazzi assolutamente delizioso.
Un romanzo di formazione molto moderno e divertente che, come tutti i romanzi indirizzati ai ragazzi, fa riflettere e va a toccare tematiche in cui si può scavare a fondo come ad esempio, in questo caso, il rapporto con i genitori quando siamo piccoli e la percezione che abbiamo di loro, spesso anche molto lontana dalla realtà, e che ci porta anche a sminuirli quando invece nelle loro esistenze possono essere dei piccoli grandi eroi.


Mi è piaciuto tanto e lo consiglio ai ragazzi tra la quinta elementare e la terza media, ma anche adulti a cui piace perdersi nelle storie di fantasia che fanno un po' anche riflettere. 
Adesso aspetto il seguito, The Midnight Howl, scritto sempre da Benjamin Read e disegnato dall'abile matita di Laura Trinder.

Il mio voto: 4 stelline

Il libro

editore: Mondadori
genere: narrativa fantasy ragazzi
pagine: 240
prezzo: 17.00 euro
Rilegato
eBook: 8.99 euro

Trama

Esiste un luogo a Londra in cui la magia non è scomparsa e il tempo si è fermato, cristallizzato nel dodicesimo rintocco del Big Ben, il più famoso orologio di tutti i tempi. Solo il Popolo dei Notturni vi ha accesso, e pochi eletti del Reame del Giorno che allo scoccare della mezzanotte possono varcarne i confini. Ma quando i genitori di Emily scompaiono dopo aver ricevuto delle strane lettere, è proprio lì che la portano gli indizi. Al colmo dell'incredulità. Emily giungerà ad un magico ufficio postale, e da lì si addentrerà nelle strade di una Londra vittoriana popolata da inquietanti mostri e creature fatate. Dove sono finiti i suoi genitori? Quale segreto lega loro, e lei, a quel luogo assurdo? Inseguita da un terrificante orso mutaforma che le dà la caccia, Emily potrà contare solo sul suo fidato porcospino e sulla sua proverbiale boccaccia per ritrovarli. Non sa che qualcuno li ha rapiti, qualcuno che minaccia l'equilibrio dietro l'intero mondo magico e ha bisogno anche di lei per attuare il suo piano malvagio...
Età di lettura dai 10 anni.

venerdì 5 aprile 2019

Blog Tour: CARO EVAN HANSEN - Estratti e Playlist


Una delle cose più straordinarie dell'essere blogger e trovarsi a partecipare ad iniziative come questi blog-tour è l'occasione di scoprire cose bellissime di cui probabilmente saremmo rimasti nella più totale inconsapevolezza. Eppure, quando capitano libri meravigliosi come questo, storie talmente brillanti e toccanti, non si può pensare che certe letture non siano delle grandi opportunità: per crescere, per riflettere, per esorcizzare delle paure o semplicemente per alimentare una grande passione. Nel mio caso quella del musical, e vi garantisco che non vedo letteralmente l'ora di tornare a New York per poter vedere lo spettacolo dal vivo e ascoltare le meravigliose canzoni che vi proporrò in questo post.
Dear Evan Hansen, debuttato a Washington nel 2015 e a Brodway nel 2016, racconta (come nel romanzo) di Evan Hansen, un liceale che soffre di fobia sociale che si ritrova immischiato nel suicidio di un suo compagno di scuola (Connor Murphy). Per riavvicinare la famiglia del defunto, ritenuto da tutti un pessimo ragazzo per via del suo carattere schivo e della sua dipendenza dalla droga, fingerà di essere stato un suo grande amico, conquistando la ragazza dei suoi sogni e lanciando un forte messaggio sulla depressione adolescenziale.
Nel 2017 Dear Evan Hansen vince il prestigioso Tony Award come miglior musical. Proprio per questo e prima di presentarvi la playlist dovreste assolutamente guardare questo video registrato proprio sul palco dei Tony Awards per capire l'entità del capolavoro musicale nato dal fortunato connubio di Benj Pasek e Justin Paul.





editore: Sperling & Kupfer
genere: narrativa YA
pagine: 300
prezzo: 17.90 euro
Rilegato
eBook: 8.99 euro

Trama

Timido e solitario, Evan Hansen non è esattamente l'anima della festa. Così, per sopravvivere al suo ultimo anno di liceo, ha deciso di seguire il consiglio di scrivere lettere incoraggianti a se stesso. Quando, però, una di queste lettere arriva nelle mani sbagliate, a Evan si presenta l'occasione della vita. Per coglierla deve solo assecondare un equivoco, e fingere che il suo enigmatico compagno di scuola Connor Murphy, appena suicidatosi, fosse in segreto il suo migliore amico. All'improvviso, Evan ha uno scopo. E un sito web. La sua ansia paralizzante sembra dissolta. È sicuro di sé e popolare. Adesso è "Evan Hansen". Non è più invisibile per Zoe, la ragazza dei suoi sogni, e i genitori di Connor lo accolgono nel disperato tentativo di sapere di più sul figlio perduto. Evan sa che quello che sta facendo è sbagliato, ma tutta la storia che ha messo in piedi sta davvero aiutando delle persone. Compreso lui. Grazie a una bugia, la sua vita è cambiata e ora sente di essere finalmente parte di qualcosa. Ma tutto ha un prezzo. E quando la verità minaccia di emergere, Evan si trova a dover fronteggiare di nuovo il suo peggior nemico: se stesso. Dai creatori del musical "Dear Evan Hansen", arriva in libreria il romanzo ispirato al successo di Broadway.


Playlist ed estratti

martedì 29 maggio 2018

Blogtour LA CASA DELLE FARFALLE di Silvia Montemurro : LA FAMIGLIA E LA MEMORIA

"Ci ho pensato, Anita. E forse hai ragione tu.
C'è qualcosa che devi sapere.
Ma ti avverto: dopo che avrai dato un'occhiata
a quello che c'è qui dentro,
niente ti sembrerà più come prima.
Nemmeno io. Nemmeno questa casa."


Esce OGGI - finalmente - in tutte le librerie il nuovo romanzo della talentuosa Silvia Montemurro che mi ha stregato fin dalla prima volta in cui ho incontrato la sua scrittura potente ed evocativa che mi è arrivata dritta al cuore e che non mi ha mai delusa, libro dopo libro. Con La casa delle farfalle arriviamo al sesto e, come potrete constatare leggendolo voi stessi, Silvia ha raggiunto una maturità e una consapevolezza che fanno dello scrivere il suo vero ambiente naturale: il suo "farfallario", in cui lascia crescere e volare libere idee da mille colori e sfumature per farle posare leggiadre ed incantevoli su di noi. E lasciare un segno.

domenica 15 aprile 2018

UN AMORE DOLCEMENTE COMPLICATO di Miranda Dickinson - recensione

Viviamo in tempi di grandi incertezze,
fatti di lavori instabili, di poco denaro e di un futuro imprevedibile.
Questo romanzo vuole dare un calcio alla negatività
e osa sognare qualcosa di più. 
Alla fine la vita può sorprenderci con soluzioni inaspettate.
A volte basta solo cogliere l'occasione giusta...
                                                              Miranda Dickinson

E' proprio con questo presupposto e sull'onda del profondo amore che l'autrice nutre per la città di San Francisco (cosa che comprendo e abbiamo in comune) nasce Un amore dolcemente complicato. Un romance delicato, forse poco "emozionante", ma senza dubbio piacevole e "rassicurante". Personalmente l'ho adorato e gli metterei cinque stelline anche solo per come mi ha fatto rivivere San Francisco... Per chi non ci è mai stato apparirà semplicemente come una descrizione dettagliata, suggestiva e assolutamente ben fatta. Per chi invece, come me, ha potuto assaporare la magia di quei luoghi, respirare quegli odori e vivere in quell'atmosfera vi assicuro che sarà come tornarci. E' stata un'esperienza assolutamente intensa e tangibile e ho provato uno strano mix di sensazioni tra la nostalgia e la gioia di poterci essere stata almeno una volta nella vita. Una cosa stupenda e quasi indescrivibile! Per questo l'ultimo romanzo di Miranda Dickinson mi è piaciuto dalla prima all'ultima pagina; nonostante la sua "prevedibilità", nonostante la sua storia senza troppi scossoni o la mancanza di un pieno coinvolgimento emotivo. Non mi è importato; io per una giornata sono stata Nell Sullivan ed insieme a lei ho potuto ripercorrere le strade che tanto amo e che sempre mi porterò nel cuore.


opinione di Sangueblu


mercoledì 7 marzo 2018

Recensione: SENTIMI di Tea Ranno

"Così leverai da qualcuna la macchia della calunnia,
darai a qualcuna la pace della verità".


"Centu uci 'n cuntu"

C'è tutta la forza delle donne, in questo straordinario romanzo di Tea Ranno. C'è tutta la loro bellezza, la loro pazienza, la loro lungimiranza, il loro spirito di sacrificio ma anche le loro debolezze, le loro meschinità, i loro errori.
Emerge, in una lingua "antica" e verace e in una schiettezza che colpisce duro nella pancia, tutta quella dignità e quella voglia di riscatto che, in tempi come questi, giungono quanto mai attuali. 
Straordinario questo libro lo è davvero: decisamente fuori dall'ordinario (come la notte che trascorre la protagonista); fuori dai soliti schemi, dalle abituali letture. Difficilmente capita di leggere un libro così sbalorditivo per costruzione, concezione e contenuti. 
Tea Ranno dissipa le nebbie dell'ignoranza, anche se per una sola lunga notte, e le sue cento voci e i suoi altrettanti racconti ci avvolgeranno in un immenso abbraccio. Un abbraccio che contiene un paese intero, un mondo intero: quello delle Donne

lunedì 19 febbraio 2018

Recensione: UOMINI CHE RESTANO di Sara Rattaro

Non puoi distinguere il cielo dal mare
se non ti hanno spiegato cos'è un orizzonte.

Sara Rattaro torna a colpirci al cuore con la sua straordinaria potenza ed intensità. Torna a parlare di emozioni forti, di sentimenti, di paure, di difficoltà... ma anche di quei raggi di sole che scaldano la vita e le danno speranza. Torna a parlarci di donne, ma anche di uomini. Uomini fragili, egoisti, doppi. Uomini che mentono e uomini che abbandonano. Ma anche uomini che ascoltano, che aiutano. Uomini coraggiosi che non hanno paura di affrontare gli imprevisti o le notizie peggiori: Uomini che restano!
Una storia incredibilmente vera, attuale, coinvolgente ed emozionante sulla forza delle donne, scritta con una semplicità e al contempo un'efficacia disarmante che entra sotto pelle e si lascia vivere in un soffio.
Una lettura imperdibile. Un'altra storia indimenticabile!


giovedì 25 gennaio 2018

Recensione: LA SCIARPA RICAMATA di Susan Meissner

Tutte le cose belle hanno una storia da raccontare


I libri non capitano mai per caso. Sia che ci "chiamino" o che arrivino all'improvviso, è perchè hanno qualcosa da dirci, sono quelli "giusti" al momento "giusto" e sanno entrare profondamente in sintonia con una parte del nostro spirito, perfino con quella più insospettabile. Non finisce mai di accadere e stavolta per me, il titolo "magico" è stato La sciarpa ricamata di Susan Meissner in uscita oggi per Tre60.
Un romanzo delicato, nonostante i temi che fanno da sfondo e su cui si sviluppa la vicenda siano molto potenti e tristi di per sé (un grave incendio nel grattacelo Asch building nel 1911 e il crollo delle Torri gemelle dell' 11 Settembre 2001). Due diverse tragedie accomunano due donne a distanza di un secolo: una meravigliosa sciarpa ricamata le unisce e, con le storie incredibili che cela e che sembrano intessute nel suo stesso ordito, diventa un qualcosa di prezioso e benefico. Quasi magico per la forza del destino di cui sembra farsi tramite.
Una storia non d'amore ma sull'amore: quell'amore che ci viene dato non perché ci aggrappiamo a lui o ci nascondiamo da lui, ma perché possa essere donato. 

giovedì 12 ottobre 2017

Recensione: LA RILEGATRICE DI STORIE PERDUTE di Cristina Caboni - review party

Quando aveva iniziato a riparare il libro di Fohr,
sapeva cosa aveva fra le mani.
Era una delle tante copie, per quanto antica,
di un libro che aveva letto più volte.
Lo aveva studiato, ne aveva discusso con i professori e i colleghi.
Era in un terreno conosciuto,
sicura di quello che avrebbe trovato e affrontato.
Era un luogo, quel libro, che conosceva bene.
Non aveva segreti per lei.
Si era sbagliata.
Il libro di Fohr custodiva al suo interno un'altra storia.
E quello metteva in discussione tutto.
"Un'altra prospettiva", pensò emozionata.


Quanto mi è piaciuto questo libro!!!
Esce oggi in tutte le librerie, grazie a Garzanti, il nuovo - strepitoso - romanzo di Cristina Caboni. Ancora una volta si conferma la scrittrice elegante, arguta, intensa e appassionante che è, con una storia che mi ha regalato grandi emozioni e che parla nel profondo a tutti coloro che amano i libri e credono nel loro potere. Presente e passato in cui si intrecciano le vite di due donne straordinarie che hanno molto in comune. Ispirato ed ispirante La rilegatrice di storie perdute è un libro che non potete assolutamente perdere! Parola di Sangueblu... 

Un giorno tutti comprenderanno
come l'unica strada che conduca alla gioia
sia l'amore, e come l'uguaglianza e il rispetto
siano indispensabili compagni di viaggio.
Ho tanta fiducia nel futuro, e nel cambiamento.
Così affido queste mie pagine al tempo.
Un giorno qualcuno le raccoglierà, e saprà.
Invierò per il mondo tre libri che le custodiscono
a cercare chi sarà capace di capire, e poi di rivelare.
La natura, l'uomo e il pensiero
guideranno i nostri passi attraverso la conoscenza
e così ciò che abbiamo fatto e sognato insieme
sarà divulgato.


opinione di Sangueblu

"E' quello che fanno i libri quando si è molto fortunati.
Loro ti scelgono."

Quanta magia, quanti consigli e quante risposte si possono trovare nei libri. Sono e saranno sempre amici fedeli, scrigni di indescrivibili tesori, compagni d'avventura e strumenti di conoscenza: non solo del mondo o dell'animo umano, ma spesso e più ancora di sè stessi.
Sofia, la protagonista, dai libri è sempre stata attratta. Una passione grande e radicata, coltivata sin da bambina anche grazie al nonno Max, docente di letteratura tedesca. Le loro pagine, l'odore, la consistenza. Quel loro speciale potere di parlarti, di consigliarti, di trovarti al momento giusto.
Ma quello che le succede un giorno nella piccola libreria antiquaria nel quartiere romano Coppedè, vicino proprio alla casa di suo nonno, ha quasi del miracoloso perchè un libro davvero speciale trova Sofia in ogni accezione possibile del termine. Anche fisica.
Infatti un antico libro di Christian Philipp Fohr , lo scrittore romantico tedesco dell'Ottocento più amato da Sofia, finisce tra le sue mani grazie ad un vecchio libraio che, mosso dalla passione e dalla personalità di Sofia, di fronte al suo entusiasmo e alla sua volontà di provare a restaurarlo nonostante le pessime condizioni, decide di regalarglielo.
E' in quel momento che si mette in moto, per Sofia ma anche per tutta un'altra serie di personaggi, una vera e propria avventura straordinaria attraverso i meandri dell'animo umano, attraverso presente e passato e attraverso alcune famose città europee.

Un viaggio alla ricerca dei tre romanzi dell'autore tedesco, rilegati in prima edizione da una donna, alla scoperta di preziosi indizi che potessero portare alla dimostrazione della teoria dell'esistenza di un romanzo inedito e misterioso scritto a quattro mani (da un uomo e da una donna) e al suo ritrovamento. 
Ma, per Sofia, anche un viaggio alla ricerca di sé stessa; della sua libertà.
Perché per troppi anni si era messa da parte. Aveva accantonato i suoi sogni, i suoi desideri, la sua vera personalità per mantenere in piedi un matrimonio che era finito ancor prima di cominciare. Ma mettere i desideri della persona amata davanti ai nostri stessi desideri non è amore. Non c'è nulla di bello nel limitarsi per compiacere qualcuno. E grazie ad una donna misteriosa, nata ben duecento anni prima eppure così simile a lei, Sofia trova la forza di dare una svolta alla sua vita: lasciare suo marito, inseguire le sue passioni (la rilegatoria) e appropriarsi di uno scopo.
Così lontana nel tempo eppure così vicina di spirito e con così tanto in comune, Clarice Marianne von Harmel diventa inconsapevolmente "la migliore amica di Sofia" e in una maniera che sarà davvero bellissima scoprire durante la lettura, anche Sofia in un certo senso lo diventa per lei perchè era proprio la persona che Clarice stava aspettando... La persona per la quale aveva rilegato quei tre libri e vi aveva nascosto la sua storia.

Durante l'operazione di restauro e rilegatura del romanzo donatole dal libraio, Sofia scopre infatti tra il piatto della copertina un foglio scritto a mano che le provoca turbamento e meraviglia  e tutta una serie di note a margine scritte a mano che assomigliavano più ad un vero e proprio discorso scritte in due calligrafie diverse, una femminile e una maschile. Ipoteticamente , e molto plausibilmente secondo Sofia, proprio di Clrice e molto probabilmente dell'autore del libro: Fohr.
L'ubicazione del messaggio in una parte specifica del libro faceva presupporre che Clarice lo aveva appositamente inserito dove potesse essere trovato da un rilegatore, un esperto di libri, qualcuno capace di raccogliere la sua eredità. Qualcuno che fosse in grado di comprenderla. 

"Un manoscritto autobiografico nascosto all'interno di un libro promette di svelare qualcosa riguardo a una verità che non deve andare perduta. Il testo è in tedesco, sia la carta sia l'inchiostro sono riferibili alla prima metà dell'Ottocento. E' verosimile che la persona che l'abbia scritto abbia anche rilegato il libro nella cui copertina era nascosta".
Clarice infatti ha imparato l'arte della rilegatoria quando era una bambina (cosa proibita e disdicevole a quell'epoca in primo luogo perchè era una donna e poi perchè di origini nobili). proprio come Sofia. Essere una rilegatrice non sarà l'unica cosa che avranno in comune. Leggendo la sua storia manoscritta scoprirà molte cose di questa donna straordinaria che così tanto aveva sofferto ma che era caratterizzata da un'indomita forza ed enorme dignità, scoprendo tanti tratti simili e imparando dal suo passato e trovando la forza per affrontare il suo presente e sperare nel futuro.
Perciò questa scoperta non solo avrà il sapore della "rivelazione" ma sarà la certezza che da quel momento in poi nella sua vita qualcosa era cambiato. Quella lettera, che una donna aveva scritto utilizzando il libro come una bottiglia lanciata nel mare del tempo...

I libri possiedono un grande potere.
Accendono ciò che hai dentro,
sono come scintille.
Agiscono su quello che già esiste,
permettendogli di crescere e svilupparsi.

Man mano che Sofia si addentrerà in questo manoscritto e in questa ricerca vedrà Clarice per davvero. Da una vaga immagine nella sua mente  la sua figura diventerà sempre più reale, più tangibile... come se le parole da lei vergate con eleganza si sollevassero dalla pagina a definirne il viso e la figura; quello di una donna attraente, forte, capace di affrontare le difficoltà e a superarle. Aveva vissuto grandi dolori ed era stata capace di sopravvivere e aveva imparato un'arte. Portare avanti la ricerca e scoprire quello che aveva da dire era diventata una vera missione per Sofia; un impegno morale.

Ad aiutarla - e a contribuire a sconvolgere e a modificare in meglio la sua vita - un altro straordinario personaggi: Tomaso Leoni.
Anche con lui tante cose in comune: come la predilezione per Fohr, la passione per i libri antichi, un passato malinconico e sofferto. Con lui non solo condividerà questa eccitante avventura ma riuscirà ad abbattere le sue barriere e conoscere il vero volto dell'amore. 

Bello, meraviglioso... appassionante tanto da farmi fare le ore piccole pur di arrivare alla fine e raccogliere insieme a Sofia e Nicolò i vari indizi... libro dopo libro.
Assolutamente consigliato! 

Voto: 5 stelline

l'Autrice

Cristina Caboni vive in provincia di Cagliari con suo marito e i loro tre figli. Oltre a dedicarsi a tempo pieno alla scrittura, lavora per l'azienda apistica di famiglia, occupandosi principalmente della cura delle api regine. Un'altra sua grande passione sono le rose, delle quali coltiva una grande varietà di specie.
Il terzo romanzo dell'autrice, Il Giardino dei Fiori Segreti è uscito il 20 Ottobre 2016 per Garzanti e è stato tradotto in tedesco(Blanvalet) e in olandese(Xander); uscirà anche in russo(Ast), albanese(Dituria), francese(Presses de la Citè) e serbo(Laguna).
Il suo romanzo La Custode del Miele e delle Api è uscito il 17 Settembre 2015 per Garzanti ed è stato pubblicato nel corso del 2017 in Spagna (Ediciones Maeva), Germania (Blanvalet), Olanda (Xander) e Albania (Dituria).

Il Sentiero dei Profumi, il suo primo romanzo è uscito per Garzanti nel Maggio 2014, scalando le classifiche italiane ed affermandosi come uno degli esordi più importanti dell'anno. Inoltre verrà pubblicato in Germania (Blanvalet), Spagna (Ediciones Maeva), Francia (Presses de la Cite), Regno Unito (Transworld), Lituania (Alma Littera), Olanda (Xander), Ungheria (Park Kiado), Turchia (Dogan Egmont), Slovacchia (Fortuna Libri), Romania (Nemira),
Albania (Dituria), Serbia (Laguna), Grecia (Psicoghios), Portogallo (Suma/Penguin Random House), Polonia (Sonia Draga), Bulgaria (Bard), Svezia (Massolit), Brasil (Editora Objetiva), Catalogna (Edicions 62 Planeta), Slovenia (Mladinska Knijga), Russia (Ast), Israele (Keter Books), Croazia (Fokus), USA (Berkley) e Lettonia (Zvaigzne).

Le opere

Il sentiero dei profumi
La custode del miele e delle api
Il giardino dei fiori segreti


Il libro

editore: Garzanti
genere. narrativa
pagine: 296
prezzo: 17.60
Rilegato
eBook: 9.99 euro

Trama


La copertina finemente lavorata avvolge le pagine ingiallite dal tempo. Con gesti delicati ed esperti Sofia sfiora la pelle e la carta per restaurare il libro e riportarlo al suo antico splendore. La legatoria è la sua passione. Solo così riesce a non pensare alla sua vita che le sta scivolando di mano giorno dopo giorno. Quando arriva il momento di lavorare sulle controguardie, il respiro di Sofia si ferma: al loro interno nascondono una sorpresa. Nascondono una pagina scritta a mano: è la storia di una donna, Clarice, appassionata di arte e di libri. Un'abile rilegatrice vissuta nel primo Ottocento, quando alle donne era proibito esercitare quella professione. Una donna che ha lottato per la sua indipendenza. Alla luce fioca di una candela ha affidato a quel libro un messaggio lanciato nel mare del tempo, e una sfida che può condurre a uno straordinario ritrovamento chi la raccoglierà. Sofia non può credere al tesoro che ha tra le mani. Quella donna sembra parlare al suo cuore, ai suoi desideri traditi. È decisa a scoprire chi sia, e quale sia il suo segreto. Ad aiutarla a far luce su questo mistero sarà Tomaso Leoni, un famoso cacciatore di libri antichi ed esperto di grafologia. Insieme seguono gli indizi che trovano pagina dopo pagina, riga dopo riga, città dopo città. Sono i libri a sceglierci, e quel libro ha scelto Sofia. Dopo più di duecento anni, solo lei può ridare voce a Clarice. E solo la storia di Clarice può ridare a Sofia la speranza che aveva perduto. Perché la strada per la libertà di una donna è piena di ostacoli, ma non bisogna mai smettere di mirare all'orizzonte.

mercoledì 10 maggio 2017

recensione: DOVE TUTTO E' A META' di Federico Zampaglione e Giacomo Gensini

Vai
non negarti questo tempo
io raccolgo i pezzi 
e sento che ora tu respiri già
in un'altra vita
in un'altra realtà
sento nel vedermi solo qua
dove tutto è a metà
dove tutto è a metà
dove tutto è a metà

Maledettamente vero, terribilmente accattivate, sorprendentemente coinvolgente nelle spire della sua trama il romanzo scritto a quattro mani da Federico Zampaglione (frontman dei Tiromancino) e Giacomo Gensini (autore e sceneggiatore). Dove tutto è a metà - titolo che sul momento mi aveva al contempo spiazzata e incuriosita - mai fu più adatto, alla luce della completa lettura, a descriverne il contenuto. Tante vite, tanti sogni che si intrecciano, tanti percorsi per raggiungere una felicità e una completezza che il più delle volte è transitoria o solo apparente, a metà appunto.  Un po' per via delle circostanze esterne e un po' per colpa di noi stessi che sembriamo sempre in cerca di "qualcosa", irrequieti, e talvolta  neppure in grado di riconoscere che quella felicità è già con noi, a portata di mano e dobbiamo solo essere capaci di conservarla. Di farla durare.
Un romanzo che con un scorrevolezza ed un realismo disarmanti, racconta le luci e le ombre del mondo della musica e dello spettacolo, e non solo; un libro che fa soffrire, gioire, sperare, illudere... ma forse anche "svegliare" dal sogno; da quell'illusione, e offre se non una vera e propria "ricetta della felicità" almeno un monito: quello di aprire gli occhi per vedere davvero quello che abbiamo, di non farsi trascinare dalla corrente senza contrastarla e di rimanere sempre padroni dei nostri punti fermi. Quelli che davvero contano.


opinione di Sangueblu 

E il concerto iniziò.
E tutto si fuse: tensione, sorpresa, istinto,
passione, tecnica, desiderio, passato e futuro.
Si fusero i sogni, si fusero le note,
e la loro musica fu vibrazione perfetta.
Lodo cantava e suonava la chitarra ritmica per la terra,
e si sentiva bene finalmente.
Cazzo, era così facile, pensava,
come era possibile che non ci fosse mai riuscito,
che non avesse capito prima che quello era il segreto?
Ma non era importante: tutto quello che era venuto prima
era morto già dai primi secondi della canzone di quella serata.
Era una persona nuova e si sentiva grande e forte.
Si percepiva, un secondo dopo l'altro, sempre più giusto.
Al suo posto. 
Quello, il palco, era il suo spazio,
il suo universo e lui lo dominava.
Era qualcosa di istintivo, di primitivo,
una sintonia che era anche un arrendersi alle cose,
lasciare che quello che doveva essere fosse,
senza opporsi al proprio destino.

Lodo e Libero. Libero e Luna. Luna e Giulia. Giulia e Lodo.
Quattro protagonisti; quattro vite che si intrecciano, quattro generazioni a confronto, quattro modi diversi di guardare la vita; quattro personaggi che escono dalle pagine e diventano vivi, reali per raccontare la loro storia che mi è entrata sottopelle. O forse, sottopelle, questa storia io ce l'avevo già. Ed è per questo che l'ho vissuta così intensamente. Con così tanta euforia, consapevolezza e a tratti con così grande sofferenza. 

Fin troppo bene conosco il mondo della musica e tanto di quello di cui parlano Giacomo Gensini e Federico nel loro bellissimo - e ammettiamolo, durissimo - romanzo. Un po' tutti infondo ce lo immaginiamo per "sentito dire" che il mondo della musica non è poi tutto "rose e fiori" ma vi assicuro che toccarlo con mano quotidianamente è tutta un'altra cosa. Perciò, tra le tante cose apprezzabili di questo romanzo, prime tra tutte secondo me ci sono la lucidità e il realismo con cui viene descritta dai due autori  la figura dell' artista, a trecentosessanta gradi, e maggiormente a livello emotivo-psicologico. Ma non solo. Gli artisti e il loro raggio d'azione. Tutte le persone che coinvolgono e gravitano nel loro raggio di azione. Un'orbita che gira  a volte talmente veloce da diventare un ciclone e farti volare in alto, fino alle stelle, nel suo vortice... Ma che può anche trascinarti improvvisamente giù in un gorgo, sommergendoti infondo all'abisso. Due facce di una stessa medaglia insomma; una medaglia che mostra una faccia alla volta ma che, se ci pensiamo bene, è solo la metà di un tutto appunto.
E qui, ritorna ancora il tema del titolo, a me ormai così caro. E nella lettura lo scoprirete in un'altra ventina di modi diversi perchè a Giacomo e Federico non mancheranno gli espedienti, i pretesti, le trovate geniali insieme anche a quelle più scontate e prevedibili per mostrarcele tutte... in una giostra di luci ed ombre, a sfiorare la più vasta gamma di emozioni umane.

Il tradimento. La rabbia. La superficialità. L'ambizione. La generosità. Il coraggio. La stupidità. L'immaturità. La devozione. La rivalità. Il vizio. La perdizione. L'arroganza. La gelosia. La tenacia. E poi loro, le grandi protagoniste: l'amicizia e l'amore, in tutte le loro possibili sfaccettature e in entrambe le loro metà - bene e male.
Quante cose vorrei scrivere. Quante ne ho già scritte che non leggerete mai perchè ho cancellato e ricancellato per non rischiare di annoiarvi e soprattutto rovinarvi la sorpresa. Quello che succederà a Libero e Lodo lo dovrete scoprire solo leggendo perchè solo così potrete gustare e assaporare tutta la magia del destino, che attraverso le persone che ci fa incontrare - apparentemente per caso - è in grado di mettere in moto degli effetti domino di portata inimmaginabile.
Lodo e Libero avranno un grande potere l'uno sull'altro così come le persone che entrambi porteranno con sè nella loro frequentazione che genererà scompiglio, cambiamento e realizzazione, in qualche modo, nella vita di tutti.

Amerete ed odierete questi personaggi.... e vi garantisco che questi sentimenti non saranno mai netti e mai univoci per (quasi) nessuno di loro perchè la vostra percezione e i vostri sentimenti cambieranno a seconda degli eventi, sfumeranno l'uno nell'altro, e li sentirete forti. Nella pancia. 
Vi arrabbierete con Libero per l sua debolezza, vorrete abbracciare forte Lodo per il suo dolore e il suo coraggio, vorrete essere seduti al tavolino del Morrison ad applaudire i Bangers, (anche se forse prima dareste volentieri la sua chitarra in testa a Zed per il suo ego enorme e la sua rabbia), vorrete strozzare Giulia per il suo arrivismo e prendere un caffè con Luna come se fosse la vostra migliore amica perchè vi avrà conquistati con la sua pazienza, la sua comprensione e la sua devozione. Ma anche il contrario. Ogni personaggio troverà nella storia il modo di riscattarsi o di "sporcarsi" in un continuo saliscendi di eventi e di emozioni, dove niente, in realtà, è come sembra. O in realtà sì. Ma dobbiamo ricordarci che c'è sempre l'altra metà da guardare.... Come in Anselmo - il padre di Lodo - senza dubbio il mio personaggio preferito. (Spietato a parte che mi ha fatto ridere alle lacrime...)

Bello. 
Davvero bello questo romanzo che al di là di qualche ora piacevole trascorsa in compagnia di una storia avvincente, lascia anche un messaggio: Siamo tutti vittime di un destino incostante, di un vento impercettibile ma irresistibile, che se ne frega dei nostri desideri e ci trascina via ognuno in una direzione diversa. Tentare di controllarlo, di indirizzare il corso della vita verso una direzione definita è difficile, talvolta impossibile. Ma forse, non potendosi opporre a quel vento, conviene semplicemente lasciarsi trasportare...
Insomma, io direi semplicemente che: Non siamo nati per cambiare la direzione del vento. Ma possiamo governare le vele! :-)



Gli Autori


Giacomo Gensini, scrittore e sceneggiatore, vive e lavora a Roma. Con Mondadori ha pubblicato Genova sembrava d'oro e d'argento (2009) e I milionari con Luigi Alberto Cnnavale. Insieme, Zampaglione e Gensini hanno realizzato le sceneggiature di Shadow (2009) e Tulpa (2013). 

Dove tutto è a metà

editore: Mondadori
genere: narrativa contemporanea
pagine: 304
prezzo: 18.00 euro
Brossura
eBook: 8.99 euro

Trama

Il Morrison Café è il tempio della scena musicale alternativa romana, e qui il giovedì sera suonano i Bangers, vent'anni e un rock "come un cielo sterminato e altissimo, bianco di nuvole trascinate via da un vento violento". Lodo è il cantante. Grande talento e un'assodata allergia al palcoscenico, occhi azzurri magnetici e un'energia irrequieta che attende di potersi sprigionare, se solo lui sapesse come farlo. Lodo è innamorato di Giulia, una delle sue coinquiline, a Roma per studiare recitazione e cercare di sfondare come attrice, una ragazza intensa e carismatica che con la sua sola presenza è in grado di mandarlo in tilt e azzerargli i pensieri. Libero Ferri è un cantautore pop che un tempo riempiva gli stadi, ma dopo un paio di dischi sbagliati non riesce a venir fuori da un terribile blocco creativo. Il successo gli ha assicurato il benessere e una villa dotata di una sala d'incisione super accessoriata, in cui trascorre giornate frustranti a caccia di un'ispirazione che pare svanita. Accanto a lui Luna, la sua bellissima moglie, affermata press agent, sicura di sé, che da anni lo sostiene, ma che Libero teme di perdere, come ha perso il successo e la fama. Una ragione in più per cercare di mettere a segno il Grande Ritorno. Lodo sente che il mondo è là fuori, pronto a essere conquistato, ma talvolta gli sembra impossibile persino provarci. Vorrebbe essere più simile a Giulia, che affronta la grande città con coraggio, nonostante una famiglia lontana e ostile. Libero dal canto suo teme che il meglio per lui sia passato, ha bisogno di tornare a credere in ciò che fa, di ritrovare il se stesso di una volta. Luna invece vorrebbe spingerlo a vivere guardando avanti, magari mettendo al mondo un figlio. Strade che parrebbero destinate a non incontrarsi mai, quelle di Lodo e Libero, ma quando invece si incrociano, ecco scoccare la scintilla in grado di rimettere tutto in gioco. Tra amori e tradimenti, concerti travolgenti, party lussuosi, incomprensioni e riconciliazioni, successi, fallimenti e colpi di scena, i protagonisti si troveranno a fare i conti con i propri punti di forza e le fragilità, e a compiere scelte che condizioneranno le vite di tutti. Coniugando talenti e temperamenti in una jam session inattesa e sorprendente, Federico Zampaglìone e Giacomo Gensini danno vita a un romanzo generoso e pieno di ritmo, che racconta l'amicizia, i sogni e le passioni di donne e uomini di generazioni diverse, disperatamente, come tutti, alla ricerca della felicità.


mercoledì 3 maggio 2017

Blogtour: LA ROSA DEL CALIFFO di Renèe Ahdieh - IDENTIKIT DEI PERSONAGGI

Buongiorno amici lettori e buongiorno a voi, fan della meravigliosa duologia Fantasy di Renèe Ahdieh. Nella nostra tappa ci occuperemo di presentarvi i numerosi personaggi che popolano il regno del Khorasan e che intrecciano e concludono le loro vicende nell'ultimo volume uscito per Newton Compton: La rosa del Califfo.





IDENTIKIT DEI PERSONAGGI

Shahrzad 

Ha sedici anni quando si offre volontaria come moglie al Califfo.
Coraggios, scaltra, determinata sono solo tre aggettivi e non bastano a descrivere la sua dirompente e bruciante personalità. E' proprio il fuoco che le brucia dentro, più che la sua indiscutibile bellezza, a far innamorare perdutamente Chalid e a fargli interrompere il flusso di uccisioni di cui era responsabile. Una ragazza complicata, piena di sfaccettature. Bella: mento caparbio, naso elegante, occhi color nocciola che sembravano mutare quanto il suo umore. Intelligente, leale, piena di risorse. E dotata di poteri magici. Un personaggio meraviglioso.


Khalid 

Califfo del Khorasan, per via della sua giovane età - diciotto anni - è soprannominato il Re Fnciullo, ma per l'efferatezza delle sue azioni (uccideva ogni sposa all'alba) è meglio conosciuto come Mostro. Alto e snello, col fisico temprato dai combattimenti.
Capelli scuri e lisci, ordinatamente pettinati a riflettee quell'ordine ricercato in ogni aspetto della vita.
Sopracciglia folte incorniciano due occhi di un castano così chiaro che sembrano d'ambra, simili a quelli di una tigre. Profilo spigoloso, viso tagliente, espressione penetrante.
E' il più abile spadaccino del regno, dopo il cugino e Capitano delle Guardie, Jalal. Pian piano, insieme al Shahrzad scopriremo che non è il folle discendente di una linea di pazzi assassini ma solo un ragazzo pieno di segreti. 

Tariq 

Il Falco Bianco, questo è il suo soprannome, ha i capelli neri e gli occhi d'argento, con sfumature color cenere intorno alla pupilla, molto simili a quelli di un falco, che gli conferiscono carisma e fascino. E' il miglior amico di Shahrzad sin dall'infanzia e anche il suo primo amore. Lui invece non ha mai smesso di amare Sharzad, desiderarla per sè e cercare di proteggerla. E' un coraggioso combattente e un abile falconiere.



Irsa 

Sorella minore di Shahrzad e figlia di Jahandar è una ragazza dolce e onesta. Ha i lineamenti sbarazzini, un profilo slanciato  e occhi chiari. Si sta trasformando in una giovane donna e come tale inizia a coprire anche l'amore. Si interessa di erbe e medicamenti. 




Rahim

Migliore amico e braccio destro di Tariq. Segue l'amico con coraggio e senza batter ciglio. Valoroso e generoso è innamorato di Irsa e con devozione e costanza la conquista. Non è di molte parole ma le sue azioni lasciano il segno. Dolce e premuroso. Si mette sempre a disposizione per gli altri. 




Despina

Pelle chiara e capelli folti, di un colore a metà tra il miele e il nocciola. Occhi di un azzurro brillante , truccati in maniera esperta da una linea di kajal. Fisico scolpito, con le curve nei punti giusti. 
Alta e dal portamento sicuro di sè, come in una perfetta consapevoezza su quale sia il proprio posto nel mondo. Scaltra  attenta e un po' arrogante, è l'ancella personale di Shahrzad quando va a vivere nel palazzo di Rey , messale a sevizio da Khalid per spiarla. Con i suoi enigmi e i suoi segreti ci riserverà molte sorprese durante la lettura. Simpatica, con le sue battute taglienti e la sua sfrontatezza, è senza dubbio uno dei personaggi meglio riusciti del romanzo.

Jalal

E' il capitano della guardia e il figlio del generale Aref al Khoury, e cugino del Califfo Khalid. 
Ha vent'anni, gli occhi di un castano caldo, capelli ricci color mogano, fisico atletico: uno degli uomini più affascinanti del regno. Sempre al fianco del cugino, lo conosce, lo ama e lo rispetta perchè a bene qual è la sua vera natura e il vero motivo per cui compie le sue terribili azioni e quali sono tutte le cose del suo passato che lo affliggono.

Jahandar

Padre di Shahrzad, è un curatore di testi antichi. E' stato il visir di un precedente Califfo , ma dopo il dolore della perdita di sua moglie e la depressione conseguita, è stato degradato a bibliotecario. Subdolo, crudele e arrivista; accecato dalla folli e dalla sete di potere non si ferma davanti a niente, persino sacrificando il futuro e la felicità delle figlie che diceva di amare.



Musa-effendi

Magus del Tempio del Fuoco. E' stato il tutore della mamma di Khalid. Conosce bene la sua stoia e il suo passato ed è afflitto dal senso di colpa per non essergli stato vicino nel modo giusto dopo la trageda che ha vissuto da bambino. Ora vuole rimediare e si rivelerà un personaggio chiave nella storia, grazie al suo aiuto dato a Shahrzad e di conseguenza a Khalid.




Artan 

Capo completamente rasato; degli orecchini d'oro ad anello che gli pendevano dalle orecchie.  Pelle chiara e liscia, occhi a mandorla elegantemente truccati. Doveva provenire dall'estremo Oriente. Non era bello ma il suo aspetto aveva qualcosa di affascinante. La sua bellezza risiedeva nella somma dei numerosi difetti: una mascella prominente, un naso fratturato e ricomposto in svariati punti, una cicatrice diagonale sul labbro inferiore. Indossava solo un paio di pantaloni leggeri e il torso nudo era ampio, muscoloso e scolpito. Era amico di un serpente alato. Dal carattere egocentrico, sbruffone e vivace. Aiuterà Sharzad a padroneggiare i suoi poteri e ad incontrare colei che le spiegherà come spezzare la maledzione di Khalid.

Omar dei Badawi

Capo della Tribù dei Badawi. Uomo d'onore, saggio e ponderato. Ha un ruolo molto importante. Vuole la pace del regno e prima di schierarsi vuole capire bene a chi dare la sua fiducia. Si muove n modo intelligente e onesto. Gli piace giocare a carte scoperte. Tiene alla sua famiglia e al suo popolo. Si lascia consigliare dalla moglie Aisha che saggiamente lo mette in guardia sulle reali intenzioni e motivazioni dei suoi futuri alleati. 

Reza

Emiro, zio di Tariq. Voleva la guerra con Kahlid dopo l'uccisione di sua figlia Shadi. Ha assoldato un esercito di mercenari per realizzare l'impresa. 


Salim Ali el Sharif 

Zio acquisito di Khalid. Subdolo e malvagio, non esiterà a mettere in campo tutte le forze in suo potere per cercare di rovesciare il califfato del nipote e per riuscirci userà una pedina molto importante, anche se - alla fine - gli si ritorcerà contro. 

Yasmine el-Sharif 


E' la principessa del Partia. Di una bellezza quasi ultraterrena. Il suo viso avrebbe fatto crollare in ginocchio un pittore: zigomi alti, pelle perfette, lunghe sopracciglia arcuate e folte ciglia nere sopra due occhi enormi. I capelli le ricadono oltre i fianchi in riccioli mogano dai riflessi ramati, che si infiammano alla luce delle candele. Un fisico scolpito e provocante che sa muovere in danze sinuose e provocanti. L'unico uomo che non sia mai riuscita a sedurre è il califfo del Khorasan: Khalid, nonostante lo ami fin da bambina.




Appuntamento a domani sul blog Starlight Books per scoprire dieci ragioni per cui vale la pena leggere La Rosa del Califfo


LA ROSA DEL CALIFFO
di Renèe Ahideh

editore: Newton Compton
genere: Fantasy romance
pagine: 384
prezzo: 10.00 euro
Rilegato
eBook: 2.99 euro

Trama

Shahrzad è stata la moglie del califfo di Khorasan. Era giunta nella sua dimora con lo scopo di vendicare la morte di altre fanciulle andate in sposa a lui. Poi il suo piano è saltato, Khalid non è infatti il mostro che tutti credono. È un uomo tormentato dai sensi di colpa, vittima di una potente maledizione. Ora che è tornata dalla sua famiglia, Shahrzad dovrebbe essere felice, ma quando scopre che Tariq, suo amore d'infanzia, è alla guida di un esercito e sta per muovere guerra al califfo, la ragazza capisce che deve intervenire se vuol salvare ciò che ama. Per tentare di evitare una sciagura, spezzare quella maledizione, ricongiungersi a un uomo di cui ora scopre di essersi innamorata, Shahrzad farà appello ai suoi poteri magici, a lungo rimasti sopiti dentro di lei...

lunedì 6 marzo 2017

Recensione: I COLORI DOPO IL BIANCO di Nicola Lecca

Il destino non esiste.
Non c'è.
E' un'invenzione.
Il destino sei tu.
E' ciò che vuoi: ciò che desideri.

Che meraviglioso regalo è stato questo libro! Un regalo per l'anima; una "caramella" per la vita. Come Marsiglia ha fatto tanti regali a Silke, così I colori dopo il bianco dona a chi avrà la fortuna di accostarsi alle sue pagine, qualcosa di veramente speciale: la voglia di rinascere e di sfidare il destino per inseguire i propri sogni, perchè il destino siamo noi e dobbiamo avere sempre il coraggio di inseguire, e realizzare, quello che desideriamo!


opinione di Sangueblu

Marsiglia è una città estrema e ti costringe a vivere a pieno.
Subirla è un castigo.
Sceglierla, un privilegio che, alla mia età,
ho avuto la fortuna di poter godere.
Figlia mia, non tentare di capire i misteriosi meccanismi
con cui Marsiglia toglie e dà.

E' la prima volta che leggo un romanzo di questo giovane (classe 1976) e prolifico autore e certamente, dopo la bellissima esperienza vissuta tra le righe de I colori dopo il bianco, senza dubbio non smetterò di seguirlo.
Nicola Lecca sa unire ad una scrittura sapiente, preziosa ed elegante una grande sensibilità nella scelta dei temi e nella descrizione dell'animo umano, anche se con brevi ma vivide pennellate, tali da arrivare dritto al cuore. La sua Silke, così fragile, delusa ed impaurita si trasformerà sotto i nostri occhi, grazie a Marsiglia e tutte le persone che incroceranno il suo cammino e che lei lascerà entrare a colorare il bianco che porta non solo negli occhi, ma un po' anche nell'anima. Diventerà più forte, coraggiosa e determinata a raggiungere quella felicità che tutti meritano.

Silke è "scappata" da Innsbruck e dalla prigione emotiva della sua famiglia, troppo rigida nell'educazione e nel modo di pensare. E' scappata da una vita in cui dominava la paura, sempre presente in lei come un fango oscuro, capace di togliere trasparenza e lucidità ai pensieri. Paura di suo padre, paura di sbagliare, paura di non essere all'altezza, paura di desiderare, paura di scegliere. Paura di amare, perchè dell'amore aveva ricevuto solo una versione tossica e insana. Certamente, quando hai convissuto per più di vent'anni con la paura, non è facile spogliarsene.

La aiuteranno dei personaggi straordinari che Silke incontrerà in questa città rumorosa e colorata. La vecchia gattara, che ho adorato, ma soprattutto la sua vicina di casa, Maurielle, che tanto le donerà senza nulla chiedere.
Tutti doneranno tanto a Silke, ma lei non sarà "egoista" perchè a sua volta tanto regalerà loro, se pur con semplicità. E anche lei sarà in grado di trasformare le loro vite.
La nota dominante sarà l'Ottimismo.
Silke, nella sua rinascita, troverà un equilibrio tra la vecchia e nuova sè, quasi un compromesso pacificatore con quello che era e quello che sarebbe stata, nella sua nuova, adorata città, in cui ha trovato posto il cuore.
Perchè a Marsiglia c'è Didier.
E qui forse si tocca uno dei picchi del romanzo, a livello narrativo perchè, con la consueta semplicità e naturalezza, Lacca è riuscito a concretizzare ed "elevare" a qualcosa di davvero nobile e puro un vero e proprio paradosso: a dispetto della severità e dalla rigidità ideologica del padre, marchiato di vergogna per l'inezia avvenuta a casa e che ha scatenato l'esilio, finisce per innamorarsi di un ladro, figlio di una puttana.

Un romanzo tutto da leggere e da gustare, dolce come le torte e i gateau che verranno sfornati in abbondanza tra queste pagine. Una vera coccola per l'anima, confezionata in una prosa lineare, pregna di immagini ed emozioni.
Bellissimo!


L'Autore


Nicola Lecca (Cagliari, 1976) e' uno scrittore nomade che ha abitato a lungo a Reykjavik, Visby, Barcellona, Venezia, Londra, Vienna e Innsbruck.
La sua raccolta di racconti Concerti senza Orchestra (Marsilio 1999) e' stata finalista del premio Strega.
All'eta' di ventisette anni ha ricevuto il premio Hemingway per la letteratura.
Ha scritto, fra l'altro: Ritratto Notturno (Marsilio 2000), Ho visto Tutto (Marsilio 2003) Hotel Borg (Mondadori 2006), Ghiacciofuoco (Marsilio 2007 e' Scritto con Laura Pariani) e Il corpo odiato (Mondadori 2009).
I suoi saggi filosofici L'amore perduto per l'attesa e Di quasi tutto non ci accorgiamo sono stati pubblicati in olandese dal Nexus Instituut di Tilburg.
Le sue opere sono presenti in quindici Paesi europei.
Fra gli altri riconoscimenti letterari ricevuti da Nicola Lecca figurano: il Prix du Premier Roman, il premio della societe' lucchese dei lettori, il premio Settembrini, il premio Joyce Lussu, il premio delle'Accademia del Ceppo, il premio Basilicata e il premio Rhegium Julii per l'opera prima.
Nel 2000 Mario Rigoni Stern ha identificato in Nicola Lecca l'autore più promettente della sua generazione e lo ha premiato a San Pellegrino Terme con la motivazione: "Su questo nuovo e giovane autore c'è da contare per il futuro della nostra letteratura".
Per i suoi meriti artistici, Nicola Lecca è stato scelto a rappresentare l'Italia a bordo del Literaturexpress, un treno patrocinato dall'Unesco - con a bordo 100 scrittori di 46 paesi - che, nell'estate del 2000, ha viaggiato da Lisbona a Mosca.
È stato invitato a rappresentare l'Italia anche nell'antologia"RACCONTI SENZA DOGANA" - Giovani scrittori per la nuova Europa", realizzata per iniziativa della Direzione Generale per la Promozione e Cooperazione Culturale del Ministero degli Affari Esteri, in collaborazione col P.E.N. Club.
Nicola Lecca ha firmato oltre 500 articoli per le redazioni culturali di numerosi quotidiani e periodici, inclusi L'Unità, La Stampa, Il Giornale, L'Unione Sarda, Grazia e Studi Cattolici. Ha inoltre tenuto conferenze presso le Università e negli Istituti di Cultura di numerose città europee, fra cui Mosca, Londra, Lisbona, Madrid, Tallin, Roma, Lugano, Berlino, Parigi, Copenhagen, Reykjavík e Varsavia. Per Radio Rai è stato inviato in numerose città europee anche in qualità di critico musicale e ha scritto e condotto i programmi "Grand Hotel" e "Settimo Binario".
Nicola Lecca è stato ricevuto da diversi capi di Stato e di governo e, nel luglio del 2000, ha tenuto un discorso al Parlamento Europeo. I suoi romanzi Hotel Borg, Ritratto Notturno e e'Il Corpo Odiatoe' e la sua raccolta di racconti e'Ghiacciofuocoe' sono stati adottati dalla prestigiosa Svenska Akademiens Nobelbibliotek


Il Libro

editore: Mondadori
genere: Narrativa
pagine: 189
prezzo: 18.00 euro
Rilegato
eBook: 9.99 euro

Trama

Staccarsi dal passato farà male? Silke ancora non lo sa, ma è stanca di Innsbruck: una città gelida e perfetta in cui il destino, ostaggio dell'abitudine, domato dalla disciplina e ammansito dalla ricchezza, se ne sta quasi sempre in letargo. Per vivere a pieno sceglie Marsiglia. Ha voglia di novità, di mare e di colori, e non importa se tutto questo comporterà mille sfide: Silke è finalmente pronta ad affrontarle. Ragazza, ma non ancora donna, rinuncerà al benessere della sua vita privilegiata per trasferirsi in un micro appartamento vicino al porto, lasciandosi alle spalle lo sfarzo della villa di famiglia e il soffocante controllo di genitori ossessionati dalle regole, ancorati alle tradizioni e devoti al culto della reputazione più che all'amore o alla verità. Fin dal primo istante, Marsiglia coinvolgerà Silke nel suo alveare di esistenze complicate, curandola dalla solitudine e accogliendola con una moltitudine che turba e spaventa, rallegra e commuove. Se a Innsbruck il tempo pareva sospeso in un'illusione asettica e le giornate si susseguivano con la grazia innaturale del nuoto sincronizzato, a Marsiglia tutto scorre, governato da un'imprevedibilità che mette a dura prova ma offre, in cambio, vivacità e calore umano. Come accade con Murielle: una vicina di casa chiacchierona che, armata di torte e di prelibatezze africane, aiuterà Silke ad abbandonare la sua riservatezza per unirsi al flusso della città e imparare il valore dell'accoglienza, l'importanza dell'ascolto e l'arte di non prendersi troppo sul serio. Nel fitto reticolato delle stradine marsigliesi, Silke si incontrerà col mondo e si renderà conto che ogni labirinto può trasformarsi in un gioco: un rompicapo da risolvere per dimostrare di essere all'altezza della vita. E quando incontrerà la vecchia gattara di rue de la Palud e il giovane Didier - ladro, atleta e mangiatore di fuoco -, si accorgerà che il destino, capace di togliere tanto, è spesso pronto a dare: proprio quando meno ce lo aspettiamo. Con una scrittura semplice ma elegante, Nicola Lecca realizza l'affresco di una Marsiglia travolgente: e, con uno sguardo pieno d'amore per la vita, rende eterna l'ostinata ricerca di una ragazza desiderosa di un destino che finalmente le assomigli.