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mercoledì 26 settembre 2018

review party: L'AMORE E' SEMPRE IN RITARDO di Anna Premoli


Per quanto non sia facile ammetterlo,
è altamente probabile che a modo mio amerò sempre Norman.
Mi piace la persona che sono diventata amandolo.
E, a proposito, direi che è il momento di riconoscere
che lo amavo anche quando fingevo altrimenti.
Perciò, è ora che anche il numero venga rettificato a dovere:
sono ben diciotto anni che amo quest'uomo.
Siamo d'accordo, avrei avuto una vita molto più facile
se non lo avessi mai incontrato.
Facile ma di scarso impatto,
perché in quel caso non avrei mai espresso appieno
il mio potenziale di essere umano.

Con ormai dieci romanzi pubblicati Anna Premoli ci ha abituati alla sua grande simpatia, al suo essere brillante, alla sua classe e alla sua intelligenza che sono il cuore pulsante di tutti i suoi libri e il suo "marchio di fabbrica". Quello a cui invece sembra non abituarci mai è quel senso di stupore e meraviglia di fronte alle sue storie, ogni volta persino più belle appassionanti e coinvolgenti delle precedenti. L'amore è sempre in ritardo  - ultima sua fatica, in uscita domani in tutte le librerie e store on line grazie a Newton Compton - è davvero meraviglioso e si classifica in prima posizione sul podio tra i suoi romanzi che preferisco. L'ho adorato dalla prima all'ultima pagina; mi ha fatto ridere, sospirare, alzare gli occhi al cielo... ma soprattutto mi ha fatto battere il cuore. La storia tra Alex e Norman è come un piccolo miracolo: la realizzazione e il coronamento del primo amore. Quel primo amore che sembra una favola, che resiste alle intemperie e non è solamente un dolce ricordo o un rito di passaggio. Quell'amore totalizzante, sconsiderato, immutabile che ci fa fare pazzie e figuracce ma che cresce con noi e ci rende quello che siamo. Quella di Alex e Norman è una storia che darà un senso tutto suo al concetto di "per sempre" e lo scoprirete, tra mille emozioni, leggendo questo nuovo piccolo capolavoro di Anna Premoli!

giovedì 4 gennaio 2018

Recensione: NON HO TEMPO PER AMARTI di Anna Premoli - review party



Se cose come un romance ambientato a New York o che abbia per protagonista maschile un'affascinante rock star possono sembrarvi "scontati" ci pensa Anna Premoli a dissipare ogni dubbio e a confezionare, come solo lei sa fare, un romanzo fresco, ironico, intelligente e che - quasi magicamente - all'improvviso non ha più nulla di "scontato". Arrivata ormai al suo decimo romanzo, questa donna è puro genio del genere romance italiano, ormai sbarcata anche all'estero, ed ogni suo libro è garanzia di piacevole evasione ma anche di una visione della donna e dell'amore moderna ed emancipata, e non per questo meno romantica, in cui è facile rispecchiarsi. Con Non ho tempo per amarti conosciamo meglio Julie, amica scrittrice della protagonista dell'ultimo romanzo della Premoli (E' solo una storia d'amore) ed entriamo sempre più a fondo in questo bel gruppo di "amiche scrittrici" alla Sex and the City che mi sta piacendo sempre più.
Preparatevi ad un nuovo fantastico e travolgente romanzo! Da oggi, in tutte le librerie e store on-line.
Non perdete le altre recensioni del review party sui blog: Le recensioni della libraia, Leggere romanticamente, Bookish Advisor, Il salotto del gatto libraio, Esmeralda Viaggi e libri, Le lettrici impertinenti, Il colore dei libri e il Confine dei libri.

giovedì 9 giugno 2016

L'IMPORTANZA DI CHIAMARTI AMORE, di Anna Premoli - recensione

Il gioco degli opposti in un libro vivace, sexy, divertente e scorrevole. Una ventata di aria fresca e leggera. Il romanzo perfetto per l'estate.

 

Lui è solare quando io sono quasi sempre cupa, lui è semplice e lineare mentre io sono l'incarnazione di una strada piena di curve a gomito, ma insieme funzioniamo per gli stessi motivi per cui le fragole con l'aceto balsamico, secondo il credo comune, sono ormai una roba da gourmet. 
O il cacio con le pere. O l'agro e il dolce.

Il parere di Eva Purple

Anna Premoli ci riesce sempre. Riesce a comunicare leggerezza, a far sorridere. I suoi libri sono come una ventata d'aria fresca, frizzanti, scorrevoli, di una levità mai banale, in grado di estraniare e divertire il lettore. Il segreto è da ricercare soprattutto nella sua arte di costruire dialoghi brillanti, a volte mordaci, degni di una commedia teatrale. Lavora bene sul ritmo, sulle sfumature dei protagonisti, sull'ironia. E sul gioco degli opposti, come in questo caso. Giada è la classica bad girl: in aperto contrasto con la famiglia ricca e snob, tutta apparenza, lei ha abbracciato il punk rock, veste tutta di nero e spesso con borchie appuntite, si tinge i capelli ogni tre settimane di un colore diverso, ha tatuaggi e piercing sparsi per ogni dove e dileggia la massa di bocconiani dai vestiti sartoriali e il SUV di papà che la circondano all'università.
Finché, naturalmente, non incrocia la sua strada Ariberto Castelli di Fievolo. 
Già il nome è tutto un programma, ma poi ci si mettono anche i jeans con il bordino arrotolato, le camicie con le iniziali ricamate... Ma tra lei e Ariberto c'è una chimica che non si può ignorare. 

Proprio quando arrivo a pensare che più di così non si possa andare, Ari mi solleva in modo impercettibile il fondoschiena e i nostri corpi scivolano ancora di più uno dentro l'altro. A quel punto un gemito molto sensuale sfugge a tutti e due, tanto che per un secondo ci troviamo a sorriderci.
"Tutto bene?", mi chiede con quella sua voce ricca di sfumature.
"Mai stata meglio", confesso ridendo.
"Ottimo, ma mi spiace contraddirti. Ora starai ancora meglio...". E così dicendo inizia a muoversi, sollevandosi e poi tornando con forza dentro di me.

 
Dopo un bacio di fuoco rubato nel momento e nel luogo sbagliato, sembrerà che tra lei e Ariberto non possa nascere niente. Giada ha eretto muri altissimi: una ragazza come lei non può stare assieme a uno come lui, è insopportabilmente ricco, bello e perfetto. E' tutto il contrario di ciò che cerca in un ragazzo e, se stesse con lui, diventerebbe della sua stessa specie. Sarebbe il fidenzato ideale per sua madre. Quindi il contrario di ciò che va bene per lei.

"Quindi trovi che il mio viso sia carino, eh?", ripete tronfio.
Lo sapevo: non ha capito una beata mazza di quello che stavo dicendo. Ma quand'è che il sarcasmo è passato di moda? O, meglio ancora, perché sono nata in un'epoca in cui l'ironia estrema non è considerata l'unico metodo di valutazione dell'intelligenza di una persona?
"Chiariamo in fretta una cosa: il tuo aspetto fisico ha per me l'appetibilità che potrebbe avere una bistecca al sangue su un vegano integralista. Ci siamo intesi?".

Ma le difese di Giada saranno demolite a poco a poco quando lei andrà a fare lo stage pre-laurea presso una prestigiosa azienda di consulenza fiscale e si troverà a dover condividere la scrivania nientepopodimeno che con Ariberto Castelli-vien dal mare, come lo chiama lei.
Lavorandoci assieme scoprirà che sì, Ariberto (che lei si ostina a chiamare Berta) è un figlio di papà, ma l'apparenza non corrisponde sempre alla sostanza. E lui sa essere generoso e galantuomo, ma anche ostinato quanto lei quando vuole qualcosa.
Insieme i due, non c'è da stupirsi, faranno scintille e daranno vita a molti siparietti più o meno comici.
L'ultimo scoglio non saranno più i pregiudizi di Giada, ma la sua capacità di accettarsi, di venire a patti con la propria emotività e fiducia in sé che, dietro a quella corazza da dura, è il suo punto vulnerabile.
Una piacevole lettura, scanzonata e allegra, che vi farà trascorrere delle ore spensierate.

Io e la felicità abbiamo da sempre un rapporto complicato: mi sfiora di tanto in tanto, quanto basta perché io possa trovare il tutto sopportabile, ma questa devastante sensazione di incertezza, di possibilità, sa di pericoloso. Spero con tutta me stessa che dipenda il meno possibile da Ariberto e invece riguardi solo la primavera che sta arrivando, la giornata assolata e l'aria frizzante. L'alternativa potrebbe essere seriamente preoccupante.

Unica nota stonata, se proprio devo segnalarne una, è l'eccessiva indulgenza attribuita ad Ariberto. Come scrive nella postfazione al libro l'autrice, è praticamente un santo: di uomini così ce ne sono davvero pochi (anche se Anna Premoli sostiene, con un po' di ruffianeria, di averne sposato uno - beata lei) e, a tratti, risulta non solo inverosimile ma anche un po' troppo melenso. Per fortuna il ragazzo ha uno scatto di rabbia quando Giada vuole lasciarlo. E' forse il momento più vero del libro.
Lettura estiva - sperando che le pioggie si plachino - perfetta. Consigliato.

NB-Dimenticavo: L'importanza di chiamarti amore fa parte di una serie (o duologia, non si sa ancora se finisce qui), a metà tra il contemporary romance e il New Adult, inaugurata da Anna Premoli con L'amore non è mai una cosa semplice, qui recensito. Pare che l'autrice abbia dovuto interrompere la stesura del primo libro trascinata dal personaggio di Giada, già ben introdotto in quel romanzo.

Il libro
Casa editrice: Newton & Compton
Prezzo: 9.90 versione cartacea; 4.99 versione ebook
Pagine: 320
Genere: Contemporary Romance /New Adult

 L'Autrice

Nata nel 1980 in Croazia, vive a Milano dove si è laureata alla Bocconi. Ha lavorato alla J.P. Morgan e, dal 2004, al Private Banking di una banca privata. La scrittura è arrivata per caso, come “metodo antistress” durante la prima gravidanza. Ti prego lasciati odiare è stato il libro fenomeno del 2013. Per mesi ai primi posti nella classifica, con i diritti cinematografici opzionati dalla Colorado Film, ha vinto il Premio Bancarella ed è stato tradotto in diversi Paesi. Con la Newton Compton ha pubblicato anche Come inciampare nel principe azzurro, Finché amore non ci separi, Tutti i difetti che amo di te, Un giorno perfetto per innamorarsi, L’amore non è mai una cosa semplice e L'importanza di chiamarti amore.

 La Trama
Giada sa bene di essere una ragazza dal carattere piuttosto difficile, quindi non si stupisce affatto di trovarsi in una fase della propria vita nella quale non va d’accordo quasi con nessuno: con il suo ragazzo storico la situazione è appesa a un filo e del rapporto con i suoi genitori… meglio non parlare. Ma Giada ha un obiettivo ben preciso: laurearsi con il massimo dei voti e il prima possibile. Il resto dei problemi può passare in secondo piano. Così credeva, almeno finché lo stage presso una prestigiosa società di consulenza di Milano non la mette di fronte a quello che per lei è sempre stato il prototipo dei ragazzi da evitare come la peste: Ariberto Castelli, fiero rappresentante del partito delle camicie su misura e dei pullover firmati. E tra loro c’è un precedente molto imbarazzante che potrebbe crearle qualche complicazione che non aveva assolutamente messo in conto...

giovedì 17 dicembre 2015

DOPPIA RECENSIONE PER ANNA PREMOLI - Come inciampare nel principe azzurro e Finché amore non ci separi

Divertenti, ben ritmati e molto romantici. I libri di Anna Premoli sono sempre una garanzia. E' la Susan Elizabeth Phillips italiana. 




Il parere di Eva Purple

Mi sembra di capire che i leit motif di Anna Premoli siano le storie in cui i due protagonisti – sempre molto diversi tra l'oro e spesso in contrasto– non vogliono/riescono ad ammettere di provare dei sentimenti uno per l'altro. Questo perché o impauriti dall’amore (L’amore non è mai una cosa semplice; Un giorno perfetto per innamorarsi) o impauriti/orripilati dall’altro (Finché amore non ci separi; Come inciampare nel principe azzurro; Tutti i difetti che amo di te; Ti prego lasciati odiare).
Non tutti i suoi libri sono allo stesso livello, ma, generalmente, se acquistate un suo romanzo potete stare tranquilli: la scrittura, fluida, vivace, moderna è una costante, come lo è l’ironia mordace che rende i suoi dialoghi davvero spassosi. Per quest’ultima caratteristica, nelle prime righe della recensione, l’ho definita la Susan Elizabeth Phillips italiana.
Ma veniamo a questi due libri, che ho ripescato e letto di fila dopo aver consumato (con gusto) il New Adult “L’amore non è mai una cosa semplice”. 

"Mark, lasciami andare", gli chiedo. Ammetto che la mia voce non suona molto decisa.
Lui mi solleva il mento con un dito e mi preme la mano sul collo. "Non sono sicuro di averne intenzione, sai?".
I suoi occhi ora riflettono desideri estremamente pericolosi.

“Come inciampare nel principe azzurro” è un libro originale e ben costruito, che si legge d’un fiato. Ho trovato la protagonista davvero divertente e ben delineata. Maddison, con il suo cinismo e la sua imbranataggine – e soprattutto con la sua allergia al lavoro – è molto verosimile e simpatica. Il suo capo Mark, rigido e perfettino, è il suo esatto contraltare. La storia – ambientata in Corea per il 90% - è ben ritmata e coinvolgente.

"Giusto perché sia chiaro, non abbiamo un bel niente di cui discutere. E se anche ci fosse, noi due non avremmo comunque niente di cui parlare. Vite diverse, mondi diversi, pianeti diversi. Proporrei di rimanere ognuno a vivere sul proprio".

Viceversa quasi da subito “Ti prego lasciati odiare” mi ha coinvolto poco. I due protagonisti sono abbastanza inutili, privi di caratteristiche psicologiche significative e il loro “scontro” tra le aule del tribunale e tra le lenzuola non raggiunge i livelli dell’altro libro. Le parti più frizzanti sono quelle in cui Amalia e Ryan sono costretti dal giudice ai lavori socialmente utili. Tuttavia anche quest’opera non delude sul piano della scrittura e regala qualche ora di piacevole relax venato di romanticismo.



L'Autrice

Nata nel 1980 in Croazia, vive a Milano dove si è laureata alla Bocconi. Ha lavorato alla J.P. Morgan e, dal 2004, al Private Banking di una banca privata. La scrittura è arrivata per caso, come “metodo antistress” durante la prima gravidanza. Ti prego lasciati odiare è stato il libro fenomeno del 2013. Per mesi ai primi posti nella classifica, con i diritti cinematografici opzionati dalla Colorado Film, ha vinto il Premio Bancarella ed è stato tradotto in diversi Paesi. Con la Newton Compton ha pubblicato anche Come inciampare nel principe azzurro, Finché amore non ci separi, Tutti i difetti che amo di te, Un giorno perfetto per innamorarsi e L'amore non è mai una cosa semplice.


Il libro
Come inciampare nel principe azzurro
Casa editrice: Newton Compton
Genere: contemporary romance
pag. 320
Prezzo: versione cartacea disponibile a 9.90 e 5.90 euro; versione ebook a 4.99 euro

Come inciampare nel principe azzurro - trama
Quale ragazza non sogna di sfondare nel proprio lavoro sfruttando la possibilità di trascorrere un anno all’estero?
È proprio questa la grande opportunità che un giorno si presenta a Maddison: ma l’inaspettata promozione arriva sotto forma di un trasferimento dall’altra parte del mondo, in Corea del Sud!
Maddison, però, è solo all’apparenza una donna in carriera. In realtà è molto meno motivata delle sue colleghe e per nulla attratta dall’idea di stravolgere la sua vita. Come è possibile che abbiano pensato proprio a lei, che del defilarsi ha fatto da sempre un’arte, che ha il terrore delle novità e di mettersi alla prova? Una volta arrivata in Corea, il suo capo, occhi a mandorla e passaporto americano, non le rende affatto facile adattarsi al nuovo ambiente. Catapultata in un mondo inizialmente ostile, di cui non conosce nulla, di cui detesta le abitudini alimentari e non solo, Maddison si vedrà costretta a tirar fuori le unghie e a crescere una volta per tutte. E non è detto che sulla sua strada non si trovi a inciampare in qualcosa di bello e del tutto imprevisto!

Il libro 
Finché amore non ci separi
Casa editrice: Newton Compton
Genere: contemporary romance
pag. 288
Prezzo: versione cartacea disponibile a 9.90 e 5.90 euro; versione ebook a 4.99 euro

 Finché amore non ci separi - trama
Amalia Berger è un affermato avvocato newyorkese, nota nel foro come “la regina di ghiaccio”.
I ricchissimi genitori però le riservano da sempre poche attenzioni. Ryan, di origini irlandesi, è il maggiore di quattro figli maschi e la sua caotica famiglia gestisce un tipico pub nel cuore della Grande Mela. I due si sono conosciuti alla scuola di legge di Yale, dove è nata la loro reciproca antipatia. Amalia è poi rimasta a New York, mentre Ryan ha fatto carriera a Chicago. Finché un giorno, l’offerta di un posto da vice procuratore lo riporta a New York. Il primo caso che si trova ad affrontare sembra davvero banale: l’arresto per guida in stato di ebbrezza di una ragazza dell’alta società. Ma quel che appare semplice, si può complicare inaspettatamente, se per esempio l’avvocato difensore della ragazza è proprio quella Amalia Berger, che Ryan non vede da almeno dieci anni… Lo scontro in aula degenera a tal punto che il giudice condanna entrambi a una pena esemplare, che li costringerà a trascorrere parecchio tempo insieme. E cosa può accadere se due persone che si detestano dal profondo del cuore sono costrette dalla legge a collaborare?

mercoledì 2 dicembre 2015

L'amore non è mai una cosa semplice di Anna Premoli

Frizzante, ironico, dinamico. Anna Premoli si cimenta con il New Adult e convince. Una lettura coinvolgente, romantica e spassosa.



Per enfatizzare il concetto sollevo il mio sguardo e incontro i suoi occhi. Da così vicino appaiono ancora più grandi, ancora più grigi. 
E pieni di panico.
In un angolo della sua bocca c'è un puntino di Nutella, che improvvisamente mi appare come la tentazione più grande del mondo.


Anna Premoli si butta sul New Adult e lo fa con piena padronanza del genere. Dopo i successi di "Ti prego lasciati odiare" (Premio Bancarella) e dei romance che sono seguiti, la scrittrice ci regala un libro molto diverso, ma sempre frizzante e con dialoghi caustici e ironici.
Lavinia e Sebastiano "due nomi da telenovela brasiliana" (lo dice anche la protagonista), sono molto diversi: lei è una bocconiana in procinto di laurearsi, perennemente indecisa su cosa fare della sua vita, single da un po' e succube della famiglia; lui è un nerd informatico del politecnico, tiene le emozioni sepolte sotto a strati di impassibilità, è vergine, ribelle, sicuro di sé e in guerra aperta con la famiglia. 

"Ti stai rivelando una specie di ribelle che si mette pure a discutere con i suoi... La cosa mi ha stupito", mi confessa con una strana inclinazione nella voce. Sembra quasi che nel suo tono ci sia dell'affetto.
Le mie sopracciglia si sollevano per la sorpresa. "E cosa diavolo ne so? Devo aver avuto un'improvvisa maturazione caratteriale. Del tutto inattesa, sia chiaro. La possibilità che io mandassi al diavolo i miei era stimata in una su un milione. Vallo a capire cosa mi è successo..." gli rispondo con la giuste dose di autoironia.
"Stai attraversando la fase della ribellione che tutti gli altri affrontano a quindici anni?" mi domanda con una risata.
"Dici che è solo tarda adolescenza?"

Un progetto scolastico li costringe a lavorare gomito a gomito e presto i due opposti... si attraggono, solo che entrambi rifiuteranno l'idea. Naturalmente, come sempre accade, più la rifiuteranno più questa strana attrazione che c'è tra di loro diventerà insostenibile, fino a scoppiare nei modi e nei momenti sbagliati. 

Quindi appurato che, per qualche misterioso motivo, tra tutta la gente che hai incontrato nella tua vita proprio quella persona specifica - magari la più imperfetta - è anche l'unica che ti fa battere il cuore, non rimane che seguire l'istinto e lottare. E non perché si è romantici o pratici. No. La verità è che spesso si segue il cuore perché ci si sente una vera schifezza senza quel pezzettino che ci hanno strappato via.
Quindi non è questione di scelta.
Proprio per niente.

La storia non è particolarmente brillante, ma sono i personaggi - e, lo ripeto - i dialoghi a fare la forza di questo libro divertente e fluido, tenero e romantico - anche se Sebastiano è tutto meno che romantico.
Si passa da un gioco di ruolo vivente a un ballo in discoteca, da una corsa in moto a una discussione accesa su come dar vita a una start up finanziaria innovativa, dai programmi alternativi a Microsoft e Apple alle t-shirt di Sebastiano, che ogni giorno propongono un motto nerd nuovo, quasi sempre in linea con l'umore dello spettinato e intrigante protagonista.
Tutto è ben calibrato, come un meccanismo perfetto: i personaggi di contorno, le amiche e i famigliari sono ben delineati, in particolare Giada, amica cinica dalla doppia personalità; l'ambientazione, questa Milano giovane e dinamica, dove poter fare un aperitivo o cercare portali virtuali; il ritmo del romanzo, veloce e grintoso, che porta a un finale godibile e in linea con tutto il testo.
Una buona lettura che regala un po' di ore piacevoli e divertenti.



 Il libro

Casa editrice: Newton Compton
Genere: New Adult, Contemporary Romance
pag. 314
versione cartacea 9.90
versione ebook 4.99


L'Autrice
È nata in Croazia, ma nel 1987 si è trasferita in Italia. Si è laureata in Economia dei mercati finanziaripresso l'Università Bocconi, e ha intrapreso la carriera professionale lavorando prima alla JPMorgan Chase, poi presso una banca d'affari.
Il 21 luglio 2013 ha vinto la 61ª edizione del Premio Bancarella,con il romanzo Ti prego lasciati odiare.


La Trama
E se per ottenere un buon voto all'università dovessi fare amicizia con qualcuno che proprio non ti piace? Lavinia pensava che nella vita avrebbe insegnato e invece, dopo la maturità, si è lasciata convincere dai genitori a iscriversi a Economia. E ormai al suo quinto anno alla Bocconi, quando si trova coinvolta in un insolito progetto: uno scambio con degli ingegneri informatici del Politecnico. Lo scopo? Creare una squadra con uno studente mai visto prima, proprio come potrebbe capitare in un ambiente di lavoro. Peccato che Lavinia non abbia alcun interesse per il progetto. E che, per sua sfortuna, si trovi a far coppia con un certo Sebastiano, ancor meno intenzionato di lei a partecipare all'iniziativa. E così, quando la fase operativa ha inizio e le sue amiche cominciano a lavorare in tandem, Lavinia è sola. Ma come si permette quel tipo assurdo - a detta di tutti un fuoriclasse dell'informatica - di piantarla in asso, per giunta senza spiegazioni? Lavinia non ha scelta: non lo sopporta proprio, ma se vuole ottenere i suoi crediti all'esame, dovrà inventarsi un modo per convincerlo a collaborare... Ma quale?

martedì 30 giugno 2015

UN GIORNO PERFETTO PER INNAMORARSI di Anna Premoli

Volete il libro perfetto da leggere sotto l'ombrellone? Quello che vi farà sorridere, a volte anche sganasciare scuotendo la vostra ciccia di troppo? Il libro di Anna Premoli è ciò che fa per voi. Lo chiuderete con il sorriso sulle labbra e la tranquillità che vi dà una lettura brillante e senza pensieri.

 

 

Il parere di Eva Purple
Lo dico subito, a scanso di equivoci: non avevo mai letto nulla di Anna Premoli. Non per scelta eh, semplicemente non mi era mai capitato di intercettarla o, se era capitato, avevo sempre avuto il terrore che fosse un secondo libro, il seguito di Ti prego lasciati odiare... Non avendo letto il capostipite, ho sempre archiviato la pratica senza darle un'occasione insomma.
Grande errore!
Ora lo so, ora che ho letto Un giorno perfetto per innamorarsi mi toccherà andare a recuperare tutto e mettermi in pari. E sarà un'esperienza sicuramente intrigante e divertente e, francamente, non ne vedo l'ora! Mi sono goduta molto infatti il romanzo della Premoli, che ho trovato ironico ma mai stupido, romantico ma mai stucchevole, brillante nei dialoghi davvero fulminanti e con una trama fluida e perfettamente orchestrata. Ci sono stati momenti - tanti - in cui sono scoppiata a ridere senza ritegno mentre leggevo. Se ero in camera da sola e mio marito giaceva sotto l'incanto della malia televisiva, affossato nel divano con l'aria da pesce lesso, non c'era problema... ma è successo anche in treno, dalla parrucchiera, in coda alle poste... Insomma nei diversi ambienti che ho frequentato con il libro in mano. E lì gli sguardi di chi mi circondava andavano dalla compassione alla tenerezza al fastidio (soprattutto in banca a dir la verità).
Un giorno perfetto per innamorarsi è stata una lettura appagante, di quelle che lasciano la testa leggera e il sorriso sulle labbra. Un antistress eccezionale che consiglio non solo a tutte le lettrici che cercano un libro perfetto per le vacanze, ma anche a chi le vacanze le vede ancora con il lanternino o  non le vedrà affatto. Gli ingredienti infatti ci sono tutti: una protagonista newyorkese delusa dall'amore e con un rapporto inscindibile con le sue scarpe (e con le borse a loro coordinate) che non sa fare una torta senza spargervi accidentalmente dentro briciole di gusci d'uovo; un aspirante partner maschio alfa testone ma tremendamente arrapante che alterna t-shirt che chiamarle vintage è un eufemismo a completi di sartoria eleganti e sexy; una minuscola cittadina dell'Arkansas polverosa e isolata dove si sa tutto di tutti e dotata di un'unica birreria in cui nessuno è capace di preparare un cosmopolitan degno di questo nome. 
Mescolate questi ingredienti, inseritevi a freddo una zia pluriottantenne sboccata e con i capelli blu, un pompiere che ama spogliarsi ed esporre i suoi magnifici pettorali e una miss Rottermeier vergine e acida. Agitate un po' e il gioco è fatto. Buona bevu... ehm, lettura!

NB-dimenticavo, la protagonista di questo libro, Kayla, è la migliore amica della protagonsita di Finché amore non ci separi.


Il libro


casa editrice: Newton&Compton
genere: romance
pagine: 320
versione cartacea 9.90
versione ebook 4.99


L'Autrice



Nata nel 1980 in Croazia, vive a Milano dove si è laureata alla Bocconi. Ha lavorato alla J.P. Morgan e, dal 2004, al Private Banking di una banca privata. La scrittura è arrivata per caso, come “metodo antistress” durante la prima gravidanza. Ti prego lasciati odiare è stato il libro fenomeno del 2013. Per mesi ai primi posti nella classifica, con i diritti cinematografici opzionati dalla Colorado Film, ha vinto il Premio Bancarella ed è stato tradotto in diversi Paesi. Con la Newton Compton ha pubblicato anche Come inciampare nel principe azzurro, Finché amore non ci separi e Tutti i difetti che amo di te.



La trama
E se un fastidioso trasferimento di lavoro nascondesse un inaspettato e piacevolissimo regalo?
Kayla Davis è una donna “metropolitana”. Di New York ama tutto: il traffico, il caos, le folle. Nota per il suo sarcasmo e le sue relazioni mordi e fuggi, Kayla aspira a diventare un’affermata giornalista. Anche se al momento si accontenta di scrivere recensioni sui posti più alla moda della città. L’occasione di fare il salto arriva quando il suo capo decide di mandarla in una sperduta cittadina dell’Arkansas, per preparare un pezzo di rilievo nazionale su un argomento del tutto particolare... Kayla coglie al volo la proposta e, abbandonata l’amata New York, prova a inserirsi nella vita di Heber Springs. L’impatto non è dei migliori: le sue scarpe tacco dodici, preferibilmente blu elettrico, mal tollerano le polverose zone dell’America del Sud, il suo temperamento frenetico mal si adegua alla calma di un posto dove tutti si conoscono. Ma soprattutto, Kayla non pensava di dover fare i conti con la comparsa di Greyson Moir. Ce la farà Kayla a dimostrare quanto vale?
Un nuovo divertentissimo e dolcissimo romanzo dalla regina della commedia romantica italiana.