« Il nostro ruolo è quello di stare esattamente sul confine, di occupare lo spazio che separa il destino dal libero arbitrio, e di restarcene lì a giocare a ping-pong. Noi creiamo situazioni che creano situazioni che creano altre situazioni che infine possono generare pensieri e decisioni. Il nostro obiettivo e accendere una scintilla sul versante del destino, in modo che chi sta su quello del libero arbitrio la veda e decida di fare qualcosa. Noi non appicchiamo fuochi, non oltrepassiamo i confini ne´ tantomeno pensiamo che il nostro ruolo sia dire alla gente cosa fare. Siamo creatori di possibilità, fornitori di suggerimenti, distributori di ammiccamenti e di fortune, e la lista potrebbe continuare a lungo...
Un libro insolito, forse un po’ strano e complicato, che va letto fino all'ultima pagina per poterne capire appieno il significato. Una lettura che non lascia indifferenti, che fa riflettere molto sulle piccole scelte che si compiono ogni giorno, su ogni gesto apparentemente insignificante che invece può rappresentare l’innesco di una concatenazione di fatti che portano alla realizzazione di qualcosa di importante. Il libro è frutto della fantasia dell’autore ma è anche una interpretazione singolare della vita. Se tutte quelle che chiamiamo coincidenze fossero in realtà frutto di un’attenta e pianificata azione da parte di una organizzazione segreta?
Ogni scelta implica la
rinuncia a qualcosa, e il coraggio necessario a fare quel sacrificio è proporzionale a quanto si desidera quella cosa.
Perché, in fin dei conti, non si può fare sempre scelte giuste. Di tanto in tanto bisogna sbagliare, e non solo di tanto in tanto.
« La differenza è semplice: le persone felici osservano la
loro vita e vedono una serie di scelte, mentre le persone infelici vedono solo una serie di sacrifici.
Opinione di Blacksophia

