Manlio è infatti un regista, uno sceneggiatore e un formatore. Laureato in semiologia degli audiovisivi ha studiato cinema e lavorato ad Holliwood e alla Pixar. E' entrato nell'organizzazione del Giffoni Film Festival - il più importante festival al mondo dedicato al cinema per ragazzi - ricoprendo attualmente il ruolo di vicedirettore artistico. E' autore di cortometraggi pluripremiati, documentari, videoclip e sceneggiature per il cinema. Insegna sceneggiatura e proprio questa cosa ha avuto, come ci ha ben spiegato, un'importanza particolare nella concezione e nella strutturazione della sua prima opera letteraria: Petrademone, appunto. La scuola di Holliwood è stata determinante nell'insegnamento che tutto quello che "passa per la carta" deve essere "visto e non letto". Questo si è senza dubbio trasferito nel modo di scrivere di Manlio perchè Petrademone è un romanzo che si vede; a cui si assiste in prima persona. Un romanzo fantasy-noir per ragazzi ma che non si rivolge solo a loro perché, come potrete leggere nella mia recensione (QUI), ha un vero e proprio universo dentro di sè con tematiche e riferimenti che possono coinvolgere e interessare anche un pubblico più adulto. Chi ci segue sa quanta importanza diamo in questo blog ai romanzi per ragazzi che molto spesso si rivelano una letteratura di alta qualità, pregna di valori e sentimenti che fanno bene anche ai grandi. Personalmente, il più delle volte, finisco per preferirli alla letteratura per adulti perché mi sanno portare in mondi fantastici lasciandomi contemporaneamente tanti messaggi importanti per quella che è la realtà. E' questo il caso del romanzo di Manlio Castagna, che risponde così alle nostre domande:
“Quando vuoi raccontare qualcosa la devi far vedere.”
Manlio Castagna .

