mercoledì 27 gennaio 2016

ASHFORD PARK di Lauren Willing

Un libro elegante, avvincente. Un romanzo complesso, che ricorda La mia Africa e i romanzi di Kate Morton, divisi tra passato e presente. Due donne carismatiche e ribelli, alla ricerca del loro destino.



La sua voce era gelida come l'aria di dicembre, un disperato rifiuto alla promessa della primavera. 
"Non posso offrirti dolci sussurri al chiario di luna
 o scenari di felicità domestica."
Addie si sent' avvampare. "Io non ti ho 
mai chiesto... Non ho mai pensato..."
Per un attimo le mani di Frederick indugiarono sulle sue spalle, poi 
le scivolarono lungo le braccia in una carezza che sospinse 
lontano, molto lontano la musica e le risate.
"Ne sei sicura?"

Il parere di Eva Purple
Lo so, il libro è uscito ben tre anni fa. Ma la politica di questo blog è quella della massima libertà e del no-stress. Quindi, in quest'ottica, ritengo che non si debbano rincorrere solo le novità o i titoli consigliatissimi dagli uffici stampa delle case editrici, ma che si possa recensire un buon romanzo quando ce ne capita uno tra le mani. Perché le belle storie non hanno scadenze e non hanno confini, e meritano di essere lette.
Lauren Willing è un'autrice newyorkchese di bestsellers, ha al suo attivo ben 15 libri (soprattutto historical romance), ma da noi ha pubblicato solo Ashford Park con Fabbri. Ho scoperto questo romanzo per "associazione" sul mio ereader - era uno dei titoli consigliati a fronte delle mie letture.

I suoi occhi erano molto, molto verdi, come pezzi di giada antica e pura. Era ancora lì, troppo vicino, abbastanza vicino perché la gonna di Addie gli sfiorasse i pantaloni, abbastanza vicino da suscitare la disapprovazione delle sguattere che le pareva di sentir mormorare dietro le recinzioni.
Sono stata da subito conquistata dalla scrittura elegante ed evocativa, che, come un velluto leggero, accarezza e coccola il lettore fin dalle prime pagine. E poi dalla storia, una vicenda che si sviluppa in due epoche parallele, gli anni Venti e i vicini anni Novanta, inseguendo le vite di due donne unite dal sangue e da una vaga rassomiglianza. L'autrice ci racconta, passo dopo passo, saltando al punto giusto, da una storia all'altra (ed evidenziando i parallelismi tra passato e futuro, come se una vita fosse un sasso gettato in un lago che produce cerchi che continuano a lambirci nel tempo...), i loro successi e i loro fallimenti, ma, soprattutto, i misteri e i nodi del passato che seguitano a tenerle legate, a impedir loro di vivere appieno il proprio destino.


Che cosa era la volontà in confronto? Non ricordava di aver chiuso gli occhi o di essersi avvicinata a lui. Non c'erano pensieri, solo sensazioni. Sentiva le sue mani e le sue labbra, la coperta di lana dietro la schiena, la sua pelle sotto i palmi mentre gli infilava le mani sotto la maglietta. Il bacio di Jon era intenso, esigente, come se fosse il migliore degli argomenti che aveva. Clemmie si aggrappò a lui mentre il mondo si inclinava su un lato, in una marea di impressioni 
confuse, un ronzio insistente nelle orecchie.  

La Willing sarà così abile da sciogliere questi "nodi" nel medesimo momento, in una parte culminante del libro, tenendo il lettore con il fiato sospeso. Sono le pagine in cui si svela ciò che è accaduto a Addie (in Kenya, negli anni Venti) e a Clemmie (a Roma, negli anni Ottanta)... Entrambe le donne sono infatti state vittime di equivoci e prese di posizione dall'alto, per motivi di etichetta o di educazione, ed entrambe hanno cercato di districarsi dalle maglie della famiglia e delle convenzioni, lottando per trovare la loro via.
Si passa da New York a Londra, dall'Italia al Kenya, dagli anni delle debuttanti e della nascita del Jazz a quelli della Prima Guerra Mondiale fino ad arrivare ai giorni nostri, senza mai però soffermarsi su dettagli inutili o descrizioni noiose dei fatti storici... Le protagoniste sono le due donne, carismatiche, avventurose, brillanti e con un bel mistero da raccontare.
Il libro richiama a tratti La mia Africa (nelle parti in Kenya) in parte i libri di Kate Morton (per il parallelismo tra due storie e due epoche), ma in realtà rifugge a un'etichetta precisa: non è un historical romance (anche se la parte ambientata in Inghilterra lo potrebbe far pensare) e non è un contemporary romance. E' però una bellissima e affascinante storia, raffinata, frizzante nei dialoghi (soprattutto nel rapporto tra Addie e Frederich) e ben orchestrata. Che vi invito caldamente a leggere.

Il libro

Titolo:Ashford Park
Autrice:Lauren Willig
Casa Editrice: Fabbri
Genere: Narrativa, historical romance, contemporary romance
Pagine: 496
Prezzo:14,90 euro



L'Autrice


Lauren Willig è un'autrice americana di oltre quindici romanzi storici, la maggior parte dei quali diventati dei bestseller. I suoi libri sono stati tradotti in oltre dodici lingue, e premiati dai più importanti premi letterari per la fiction. Si è laureata a Yale e poi ha preso un Master in Storia Inglese ad Harvard. Vive a New York, dove scrive a tempo pieno.
  


La Trama
Inghilterra, inizi del Novecento. Le torri di Ashford Park dominano il paesaggio per miglia e miglia. In quella dimora immersa nella campagna inglese, dove la nonna Addie è cresciuta dopo aver perso i genitori, si nasconde il segreto delle radici di Clemmie, giovane avvocato newyorkese. Per diventare socio dello studio legale in cui lavora ha dovuto rinunciare a tutto il resto. L'unica consolazione rimane l'anziana nonna Addie, la sua confidente, la sua sola certezza. Almeno fino a quando, da brandelli di conversazione, inizia a sospettare che il passato dell'adorata nonna nasconda uno scandalo inconfessabile. Attorno a Clemmie, determinata a ricostruire le proprie origini, rivive il mondo ormai scomparso di Ashford Park: la timidezza di Addie, ragazzina impacciata dai boccoli castani, così sbagliati in mezzo alle chiome bionde di una famiglia che non è la sua; il debutto di Bea, la bellissima, sofisticata e capricciosa cugina, e il suo primo, infelice matrimonio; l'amore per lo stesso uomo, che piomba come un tornado a sconvolgere il loro legame e trascinerà i loro destini nei circoli della dissoluta Londra postbellica, fino alle piantagioni di caffè di Mombasa, dove un'orribile tragedia le attende, nel caldo soffocante della notte africana. Una saga familiare che esplora la rivalità tra due donne forti e indipendenti e le terribili scelte richieste dall'amore.

martedì 26 gennaio 2016

EVERNEATH di Brodi Ashton -- recensione in anteprima

I libri di storia lo chiamano Oltretomba.
O anche Inferi.
Ma io so che non è né l'uno né l'altro.
Il suo nome, in realtà, è Everneath,
e non è un luogo di morte.
È il luogo dove vivono gli Eterni,
creature che hanno scoperto il segreto del l'immortalità.
È il luogo dove conducono i Pegni,
gli umani che rinunciano a tutto per nutrirli.
È il mondo racchiuso fra questo e l'altro,
un livello intermedio tra la Terra e l'Inferno.
Lo so perché sono stata un Pegno.
E darei qualsiasi cosa per poter cambiare questa realtà.

Un libro che fa "riconciliare" col genere Urban Fantasy il primo della Trilogia Everneath di Brodi Ashton! Un romanzo avvincente e ben scritto che ci fa rivivere il mito di Persefone, Euridice ed Orfeo attraverso un retelling brillante, intelligente ed originale. Mi sono innamorata di questa storia sin dalla prima pagina... nonostante la prima difficoltà nel seguire gli sbalzi temporali della narrazione in cui si alternavano presente e passato. Ne ho amato le atmosfere, la drammaticità, il senso di ineluttabilità ma anche di speranza che vive la protagonista nella sua affannata "corsa" alla redenzione, all'accettazione, al perdono e al cambiamento. Al recupero di tutto ciò che aveva lasciato in sospeso prima della sua discesa nell'Everneath. Ma si può davvero "recuperare" qualcosa quando si hanno solo sei mesi di tempo? Si può realmente trovare la forza di dire "addio" a coloro che amiamo quando si ha una "data di scadenza" prestabilita e sappiamo di non poter mai più far ritorno? Questo è quello che ci racconterà Nikki Bennett, la protagonista di uno degli Young Adult paranormal più interessanti che abbia letto ultimamente!


opinione di Sangueblu

Quella sera, quando sono fuggita,
sarei potuta andare a casa a chiudermi nella mia stanza.
Avrei potuto affrontarti e urlarti in faccia.
Ma non l'ho fatto. Ho scelto la via d'uscita più facile.
Cole ha fatto sparire il dolore,
e a me non è importato di rovinarmi la vita,
perchè sono stata così stupida da pensare
di non avere più niente da perdere.

Nikki Bennet non è una ragazza come tutte le altre.
Lei è discesa all'Inferno. E ne ha fatto ritorno.
Prendendo la decisione più sbagliata possibile a seguito del dolore per la perdita della madre e per il (presunto) tradimento del suo fidanzato Jack, Nikki decide di fidarsi della persona sbagliata che, grazie al suo potere di lenire il dolore assorbendo le emozioni altrui, la conduce con sè per cento anni nell'Everneath... In questa sorta di Oltretomba Nikki, insieme ad altri umani scelti per questo scopo, non farà altro che nutrire Cole - questo il nome dell'Eterno a cui si è inconsapevolmente legata - con le sue emozioni e la sua energia vitale, dimenticando piano piano qualsiasi cosa della sua vita sulla Terra. Tutto infatti piano piano, in questo mondo parallelo in cui il tempo scorre molto più velocemente (cento anni infernali equivalgono a sei mesi terrestri) si va sbiadendo, perdendo di consistenza ed importanza. Tutto... tranne un volto e un sorriso: quello di Jack a cui Nikki non ha smesso di pensare; che non ha mai smesso di amare e che è stata l'unica cosa che le ha concesso di non impazzire e le ha dato la forza e la volontà di tornare indietro.
Perchè Nikki deve chiedere scusa... Deve dire addio a lui e alla sua famiglia dopo averli lasciati all'improvviso, sparendo nel nulla, senza alcuna spiegazione plausibile facendoli cadere in un baratro di disperazione e paura.  Per farlo avrà solo sei mesi di tempo; momento in cui le Ombre, di cui porta ora il marchio sul braccio sinistro, la reclameranno per sempre nell'Everneath per essere un Pegno per nutrire gli Eterni. Ma, come ho già accennato più sopra Nikki non è come tutte le altre (...e non solamente perchè è scesa all'Inferno) e di questo si è accorto anche Cole che, per entrambi, ha un piano ben preciso: spodestare la regina degli Inferi e assurgere al Trono.
Ma è solo desiderio di Gloria e delirio di onnipotenza a muovere Cole, o c'è di più?

"Che cosa? Che cosa vuoi?"
"Te, Nik."
Fece un paio di respiri profondi.
"Voglio te. Che saliamo al trono o no.
Ti voglio nella mia vita, e il solo modo
in cui ciò può avvenire è che tu diventi uguale a me.
Abbiamo condiviso un cuore, Nik."
Posò un dito sul mio petto.
"Il tuo cuore è dentro di me, adesso."
"Non il mio cuore. " Negai. "Solo alcune delle mie emozioni."
"E' la stessa cosa. Appartiene a me. E quindi io appartengo a te."

Devo ammettere che uno degli aspetti più interessanti e intriganti del romanzo, fino alla fine, è stato per me questa continua incertezza sulla figura di Cole che, per quanto mi riguarda ha non pochi lati simpatici e piacevoli, nonostante a volte metta anche i brividi. (Non pensate di trovarvi di fronte al "solito" triangolo perchè - almeno per il momento - non è assolutamente così.)
Ovvio però che sarà scontato tifare per Jack e sarà bello ricostruire insieme a Nikki tra incursioni nel presente e tuffi nel passato, la loro bella storia d'amore che naturalmente è il cardine attorno cui ruota tutta la storia. Anche la sua figura sarà centrale (è una vera e propria àncora )e grazie anche ad un'improbabile e misteriosa vecchietta (Maria) che spargerà importanti indizi e farà importanti rivelazioni e sarà decisiva per gli esiti del futuro di Nikki.

Orfeo non aveva dimenticato Euridice.
Aveva continuato ad amarla per tutto il tempo
in cui era stata via. Magari l'attaccamento
tra il Pegno e l'àncora funzionava solo quando era corrisposto.

Un po' "telefonato" e quindi abbastanza prevedibile il finale che resta comunque soddisfacente per via della dinamica in cui si concretizza e per gli sviluppi che lascia intuire per i volumi a seguire.

Bella e coinvolgente la storia d'amore - che piacerà sicuramente moltissimo alle lettrici più giovani - ma ciò che più è apprezzabile del romanzo e della serie in generale sia l'atmosfera e l'inserimento realistico che convive e va di pari passo, anche se rivisitato in chiave libera ed originale, con il Mito greco, per me sempre affascinante ed intramontabile. Ma sul finire un valore aggiunto: un collegamento alla tradizione egizia e ad una sorta di consapevolezza comune che travalica il tempo e le varie religioni che le porta ad una mitologia univoca, se pur diversa, ad avvalorare una credenza comune sull'immortalità dell'anima e sulla presenza di un mondo "altro" che esiste dopo la morte.

Consiglio caldamente questo libro ai lettori giovani e a tutti gli amanti della letteratura Paranormal di qualità. Qui troveranno tutti gli ingredienti giusti per una lettura perfetta!
Ringrazio la De Agostini che mi ha permesso di leggerlo in anteprima e li prego di non farci aspettare troppo per il seguito perchè... devo assolutamente sapere come proseguirà la storia! Sono davvero sulle spine, e non so quanto potrò resistere!
PS: Sono felicissima che abbiano mantenuto la copertina originale che è a dir poco stupenda!



La Serie "Everneath"

1 - Everneath
1,5 - Neverfall  (novella)
2 - Everbound
3 - EverTrue

l'Autrice


Brodi Ashton vive nello Utah, insieme al marito e a due figli ancora piccoli che non hanno idea del perché la loro mamma trascorra tanto tempo davanti a un computer. Si è laureata in Giornalismo e ha conseguito un master in Relazioni Internazionali alla London School of Economics. Everneath è il suo romanzo d’esordio.



EVERNEATH
di Brodi Ashton

editore: De Agostini
genere: Urban Fantasy YA
pagine: 447
prezzo: 14.90 euro
Rilegato
eBook: 6.99 euro

Trama

Per molte, moltissime settimane Nikki Bennett è scomparsa, svanita nel nulla. Senza nemmeno una parola a una spiegazione. Perché una spiegazione razionale per quello che le è successo non c'è. Nikki è stata risucchiata all'Inferno, imprigionata in un mondo disperato e privata di tutte le emozioni. Adesso, però, le è stata data una possibilità: quella di tornare a casa per sei mesi, sei mesi soltanto. Nikki è decisa a riprendersi la propria vita. Vuole trascorrere ogni singolo minuto con la famiglia e con Jack, il ragazzo che ama più di se stessa. Ma c'è un problema: Cole, l'Eterno dal fascino oscuro che l'ha seguita dall'Oltretomba e che è pronto a tutto pur di riaverla. Nikki sa di avere pochissimo tempo per cambiare il proprio destino. Prima che l'Inferno la reclami... questa volta per sempre. Il mito classico di Persefone torna a vivere nelle pagine del primo capitolo di una nuova serie dalla cornice paranormale.

lunedì 25 gennaio 2016

URLA NEL SILENZIO di Angela Marsons


"Libro ben scritto e dal ritmo serrato, difficile smettere di leggerlo. Personaggi forti che prendono vita sulla pagina"
"Neanche il più oscuro dei segreti può restare sepolto per sempre."

Un vero thriller che mi ha tenuta incollata alle pagine fino all'ultimo, spinta dalla voglia di scoprire tutti i misteri che emergevano man mano che andavo avanti nella lettura. Questo romanzo ha tutto quello che ci si aspetta da un thriller suspense, mistero, ambientazione e  personaggi da brivido. L'esordio di Angela Marsons nel genere thriller è stato un grande successo e personalmente non vedo l'ora di leggere le prossime avventure del detective Kim Stone.

Opinione di BlackSophia

Primo capitolo in Italia di una serie che in Inghilterra sta avendo un grande successo e che, a mio parere, avrà anche da noi perché questo romanzo ha tutto quello che  un libro di questo genere deve avere ed è molto coinvolgente e ben scritto. I personaggi che danno vita alle vicende narrate si svelano poco alla volta, man mano che andiamo avanti nella lettura impariamo a conoscerli, più luce viene fatta sul passato e più riusciamo a comprendere il presente. All'inizio del libro siamo nell'anno 2004 con cinque persone riunite intorno ad una piccola fossa scavata per dare sepoltura ad un cadavere che non appartiene  ad un adulto. Veniamo poi catapultati ai giorni nostri quando avviene l'omicidio di Teresa Wyatt, stimata preside di una scuola, assassinata nella sua abitazione. Le indagini vengono affidate al detective Kim Stone, una giovane donna dal carattere forte e determinato ma anche molto ruvida nei rapporti con gli altri e poco ortodossa nello svolgere il suo lavoro. Questo sarà solo l'inizio di una serie di omicidi collegati fra loro e saranno il detective Stone e la sua squadra a trovare il legame fra le vittime. Per farlo sarà necessario scavare nel passato di queste persone, un passato che li porta tutti nello stesso luogo, un istituto dei servizi sociali  chiuso anni prima in seguito ad un incendio. Qui verranno alla luce altri cadaveri sepolti molto tempo prima appartenenti a ragazze scomparse nell'indifferenza generale e che se non fosse stato per queste nuove indagini e per la caparbietà di Kim sarebbero rimaste sepolte per sempre. Per Kim rimettere insieme tutte le tessere del puzzle sarà un lavoro doppiamente difficile perché la porterà ad affrontare i fantasmi del suo passato e farà riemergere ferite mai guarite. Un'infanzia difficile quella del detective Stone che la avvicina molto a quella di alcune delle vittime a cui lei sente di dover rendere giustizia. Non vi dirò altro della trama perché non voglio rischiare di svelare particolari che potrebbero aiutarvi a capire la soluzione del caso rovinandovi la parte più bella della lettura del romanzo che è proprio scoprire  pagina dopo pagina tutte le tessere del puzzle giocando a fare i detective per scoprire l'assassino. Sono stata catturata da questa storia  fin dalle prime pagine e mi sono trovata alla fine senza fare il mino sforzo, una lettura facile per come scritta ma dai contenuti forti. La parte  che mi ha più  toccata è il racconto del passato di Kim  da cui emerge l'indifferenza degli adulti nei confronti di bambini cresciuti in ambienti caratterizzati dal degrado sociale, spesso  vittime di violenze e abbandonati a se stessi. Storie di una tristezza infinita che purtroppo non sono solo frutto della fantasia dell'autrice ma appartengono anche al mondo reale. L'autrice è riuscita con questa storia a mostrare sia la parte migliore che quella peggiore dell'essere umano con esempi sia di grande umanità che di enorme disumanità. 

"E un modo gentile di  porre la questione ", commentò Bryant.
Kim  aprì la bocca per ribadire  il  concetto, ma poi ci ripensò. Bryant credeva che la condotta morale fosse qualcosa che veniva instillato nella coscienza alla nascita. Per lui era qualcosa di genetico, come il colore degli occhi o dei capelli. Kim sapeva che le cose non stavano così. La coscienza di ciascuno, e l'uso che ne faceva, era frutto di comportamenti acquisiti. si costruiva attraverso esempi positivi e modelli forti. La differenza sostanziale fra il bene e il male si affinava nel corso della vita, non era preimpostata nel cervello.


Ho trovato perfetta l'ambientazione nella Black Country in Inghilterra, una regione prima ricche di industrie e oggi piena di scheletri di fabbriche abbandonate e quartieri difficili, caratterizzati dalla povertà e dal degrado sociale. Molto ben costruiti tutti i personaggi sia i protagonisti che quelli secondari anche se l'attenzione è dedicata soprattutto alla conoscenza del detective Stone ma ci saranno altri libri per conoscere meglio il resto della squadra.
Io lo consiglio perché è un romanzo che spaventa che emoziona e che  fa anche sorridere, che intriga e regala colpi di scena. 




L'AUTRICE 


Angela Marsons già autrice di racconti, con Urla nel silenzio ha debuttato nel genere thriller, ottenendo un immediato successo, tanto che è arrivata al numero uno nelle classifiche online. Urla nel silenzio è il primo, fortunato capitolo della serie che vede protagonista la detective Kim Stone. Angela vive nella Black Country, la stessa regione in cui sono ambientati i suoi thriller. Per maggiori informazioni, visitate il suo sito: www.angelamarsons-books.com.


URLA NEL SILENZIO 
di Angela Marsons

Editore: Newton Compton Editori
Genere: Gialli e Thriller
 Pagine: 351
Prezzo cartaceo : € 9,00
Prezzo ebook: € 2,99

TRAMA

Cinque persone si trovano intorno a una fossa. A turno, ognuna di loro è costretta a scavare per dare sepoltura a un cadavere.
Ma si tratta di una buca piccola: il corpo non è quello di un adulto. Una vita innocente è stata sacrificata per siglare un oscuro patto di sangue. E il segreto che lega i presenti è destinato a essere sepolto sotto terra. Anni dopo, la direttrice di una scuola viene brutalmente assassinata: è solo il primo di una serie di agghiaccianti delitti che terrorizzano la regione della Black Country, in Inghilterra. Il compito di seguire e fermare questa orribile scia di sangue viene affidato alla detective Kim Stone. Quando però nel corso delle indagini tornano alla luce anche i resti di un altro corpo sepolto molto tempo prima, Kim capisce che le radici del male vanno cercate nel passato e che per fermare il killer una volta per tutte dovrà confrontarsi con i propri demoni personali, che ha tenuto rinchiusi troppo a lungo…

giovedì 21 gennaio 2016

IMPURO di MJ Heron - si conclude la trilogia di Implosion

Il dolore lo guardi in faccia,
lo conosci e sai quanto puoi sopportarne.
Tentare di essere felice invece
riserva molte incognite.

Se esiste in Italia un'autrice che possa essere paragonata a J.R. Ward quella, a mio parere, è senza dubbio MJ Heron. Se già ne aveva dato l'impressione con i due primi romanzi della serie (Implosion e Insidia) con Impuro, che conclude la trilogia, ce ne ha dato l'inconfutabile dimostrazione. Un romanzo ricco, brillante, inenso e complesso che racchiude in se tutti i migliori elementi di quello che può essere un Paranormal Romance, con forti accenti di thriller e grande suspance che ne rendono ancora più entusiasmante la lettura. Personaggi che ti entrano sottopelle; poliedrici e sfaccettati. Maschi alfa testosteronici ma teneri, affascinanti fuori ma belli anche dentro, nonostante le loro ferite e i loro tanti dubbi. Donne carismatiche e volitive che pur essendo salvatrici di se stesse sanno anche essere tenere e lasciarsi amare. Ma la vera carta vincente di Impuro è senza dubbio la coralità della storia che, andando a coinvolgere tutti i personaggi e a tirare le fila del complesso ed affascinante intreccio che si era tessuto nei precedenti capitoli, non solo sottolinea tutti gli elementi strutturali che la caratterizzano ma li enfatizza, regalandoci una lettura perfetta. Nonchè una conclusione che, per quanto amara e malinconica per il fatto di doverle dire addio, non potrà che soddisfarci sotto tutti i punti di vista.


opinione di Sangueblu

"C'è un tizio che mi sta facendo il filo in modo barbaro,
comportandosi proprio come un cavernicolo.
Pensi che dovrei dargli una chance? Io penso di no."
Shamnos la attirò a sè e la baciò con impeto.
Gli erano mancate quelle labbra calde e morbide.
Gli era mancato il contatto con il corpo tonico di Vanja
e perfino il temperamento forte con il quale spesso doveva fare i conti.


Abbiamo aspettato questo romanzo con tanta ansia e trepidazione, dopo il sorprendente cliffungher con cui ci aveva lasciate Insidia. In questi due anni ci siamo domandate cosa sarebbe successo nel mondo dei Kurann, falgellato dai tradimenti e  le lotte per il potere e in cui la magia dei Murah ma anche passioni molto "terrene" convivevano e si mescolavano senza soluzione di continuità.
Ma soprattutto, ammettetelo, abbiamo aspettato con ansia e grande curiosità di poter leggere di Shamnos; probabilmente il personaggio più particolare e carismatico della serie che ha catturato la nostra attenzione e il nostro interesse fin dall'inizio, dalla sua prima comparsa.

MJ Heron ci accontenta regalandoci finalmente uno Shamnos un po' più "scoperto" e meno misterioso, ma sempre potente e ammaliante. Largo spazio avrà infatti nella storia sia come amante della bella guerriera Vanja che come Generale delle Guardie del Regens anche se il suo ruolo non sarà centrale.
In Impuro non c'è infatti un "vero" protagonista; una "coppia" su cui si costruisce l'intero libro (come vorrebbe la tradizione di questo genere letterario o come la stessa autrice ci aveva precedentemente abituati). Impuro è un libro corale sotto tutti gli aspetti. Tante voci diverse e tanti attori diversi sono messi in gioco e tutti, prima o poi, scopriranno le loro carte per cercare di vincere, da una parte o dall'altra, una "partita" che andava avanti ormai da troppo tempo. Tutti i personaggi - nessuno escluso - sia quelli che abbiamo conosciuto dai tempi di Implosion sia quelli che fanno la loro prima apparizione, troveranno il loro spazio e una loro collocazione "sensata" per dar vita a questa storia così ricca e affascinante,  piena zeppa di eventi e di rivelazioni che si scoprono man mano che si divorano le pagine. Insomma... tutti i nodi verranno al pettine e ciascuno farà la sua parte in un continuo gioco di inganni e strategie.

Al centro di tutto, cuore del romanzo e del futuro della stessa stirpe dei kuraan c'è un Libro; o meglio due visto che è un unicuum "fisicamente" diviso a metà tra Luce e Tenebre: l'Aurus.
L'ho trovato un espediente narrativo estremamente affascinante... i libri magici lo sono sempre; e questo, che racchiude i poteri e la potenza degli Spiriti della Terra - di cui i discendenti dei Muraah si facevano protettori - con la sua dicotomia ancora di più. Secondo la mitologia creata da MJ Heron infatti il libro era diviso in due metà per garantire il perfetto equilibrio della ripartizione dei poteri. I due manoscritti infatti non si sarebbero aperti di fronte allo stesso Kurann, le Leggi dell'Universo ne avrebbero impedito la lettura oscurando le pagine. Qualcuno, ovviamente dalla parte delle Tenebreè convinto di aggirarne i sistemi, servendosi di chiunque come pedine pur di raggiungere lo scopo: Lory, Katherine e la stessa Vanja saranno attrici più o meno consapevoli dell'attuazione di un piano di cui non posso svelarvi la conclusione.
Vi anticipo soltanto che sarà un susseguirsi di eventi incalzante e sorprendente.

Sono stata felice di ritrovare Thomas, il fratello di Katherine; una figura molto triste e fragile che a mio avviso riveste da sempre - se pur marginalmente - un ruolo assai importante nella storia. Bellissima anche la figura enigmatica e altera di Kylaah che avrà molto da dare e, finalmente, da rivelare.

Tornando a parlare della storia d'amore che tutti aspettate di leggere, quella tra Vanja e Shamnos sappiate che MJ Heron ha confezionato per noi qualcosa di completamente nuovo e diverso rispetto a quello a cui ci aveva preparate nei suoi due precedenti lavori. Non mancheranno la passione, il coinvolgimento e l'intensità ma tra il generale e il suo soldato tutto sarà su un piano molto diverso. Più psicologico che fisico. Più catartico che "esplosivo", se capite cosa intendo.
Entrambi hanno molto da perdonare e da perdonarsi.
Entrambi devono fare i conti con un passato che non avrebbero mai voluto vivere e con le consegiuenze delle loro scelte e dei loro sentimenti. Qualcosa di molto forte e bello che non mancherà di coinvolgervi completamente e - alla fine - farvi sospirare.
Anche se, per quanto mi riguarda, nessuna scena è stata più bella di quello dell'abbraccio tra Kylaah e il suo unico e grande amore.

Splendido anche l'epilogo, raccolto in una lunga e profetica lettera che regala a noi un lieto fine (anche se duramente conquistato) e decreta MJ Heron come un'autrice dalle straordinarie capacità narrative che è stata capace, in questi anni, di crescere, migliorarsi e mai deludere i suoi lettori a cui regala, con Impuro, il suo libro migliore. Fin qui.
Chissà quante altre belle sorprese ci riserverà in futuro ed io sarò sempre in prima fila per godere della piacevole compagnia che sanno dare le sue storie...


La Serie "Implosion"

1 - Implosion  ( recensione QUI )
3 - Impuro

L'Autrice




M.J. Heron nasce ventotto anni fa sotto il segno dello Scorpione, in una terra in cui le nebbie del mistero avvolgono il respiro e le antiche leggende ridisegnano i contorni del paesaggio. Amante delle emozioni forti e di tutto ciò che può essere nuovo e stimolante, trova irrinunciabile la compagnia di un buon romanzo (classico, thriller o d'amore a seconda del suo stato d'animo). Nella scelta di una carriera universitaria che sembrava tracciata, alla strada del giornalismo preferisce invece quella dell'interpretariato e del atraduzione, anche se sogna di continuare a scrivere fino alla fine dei suoi giorni. Vorrebbe viaggiare nel passato, conoscere il futuro e disporre di giornate di almeno 48 ore. Intanto assapora il presente che sa riservare belle sorprese e si trattiene con i personaggi che entrano nella sua mente senza bussare….


De Agostini
pagine: 288
prezzo: 12.90 euro
Rilegato
eBook: 6.99 euro

Trama

Il conto alla rovescia è iniziato. Il Destino sta per compiersi.
L’Antica Stirpe dei Kurann è in pericolo, uno dei più alti esponenti ha tradito la sua stessa famiglia per una sete di potere che gli ha corroso l’anima. Le mosse che ora compie sono perfide, sconcertanti.
Qualcuno deve fermarlo prima che sia troppo tardi. Una decisione estrema riuscirà a bloccare l’avanzata delle tenebre? Chi sopravviverà allo scontro finale?
Tra i Generali al servizio del Regens spicca Shamnos, il più spietato, un guerriero senza cuore. Lui non può permettersi distrazioni, soprattutto adesso che nel territorio dei kurann è costante lo stato di massima allerta. Un nuovo arrivo a Firenze mescolerà le carte. Per Vanja quella che doveva essere solo una missione diventerà una questione personale: l’incontro tra lei e Shamnos aprirà le porte alla discesa nell’inferno del dubbio.
L’equilibrio diventerà precario, il futuro sarà segnato dal rischio.
La sola certezza è che l’amore coniuga molteplici declinazioni. Alcune possono salvarti, altre ucciderti. E se quell’amore ti toglie il respiro, a cosa puoi aggrapparti per restare vivo?

martedì 19 gennaio 2016

CERCAMI NEL VENTO di Silvia Montemurro - anteprima

Cari amici eccomi qui a presentarvi un nuovo, intenso romanzo di un'altra autrice italiana che non potremo non amare e che personalmente non vedo assolutamente l'ora di leggere. Dopo essere esordita con un thriller dalle tinte fosche con Cercami nel vento, in uscita per Sperling&Kupfer il 26 gennaio la giovane autrice di Chiavenna ci regalerà un contemporary romance che si preannuncia come una storia straordinaria, con personaggi memorabili ed unici: Camilla e Teo si incontrano in un giorno qualunque, in un bar qualunque. ma, in quel momento, qualcosa accade. Perché è sempre una cosa innocua a cambiarci l'esistenza. Terra e mare. Luce e ombra: Camilla e Teo sono due opposti che si attraggono.



UN’INDIMENTICABILE STORIA D’AMORE, PERFETTA PER LE LETTRICI CHE HANNO AMATO AFTER E COLPA DELLE STELLE

DUE PROTAGONISTI CHE NON SONO IL CLONE DI NESSUNO E UNA STORIA CHE PARLA A OGNUNO DI NOI CON PAROLE E GESTI AUTENTICI E UNIVERSALI.

UNA STORIA CHE HAI VOGLIA DI CONDIVIDERE. COME ACCADE CON LE COSE BELLE.
UNA GIOVANE AUTRICE DI GRANDE TALENTO.

Camilla vive di note sparse nel vento.
Studia al conservatorio e la musica è il suo mondo.
Abita in un paesino vicino Milano, lo stesso dove è nata e che, a differenza delle sue amiche, non è ancora riuscita a lasciare. Chissà, forse un giorno lo farà, per tentare di colmare quell'inquietudine che ogni tanto la prende.
Teo, invece, in paese è appena arrivato e ha ancora negli occhi il mare della Sardegna. Lo stesso che da piccolo fissava ogni giorno dalla finestra, a casa di sua nonna. Lì, col suo naso incollato al vetro, faceva scoperte straordinarie, più istruttive di un libro di scuola. Forse è per quello che, una volta cresciuto, ha preferito rimboccarsi le maniche e mettersi subito a lavorare anziché studiare. Ed è proprio davanti a quella finestra che Teo ha iniziato ad osservare le persone e a catalogarle, dicendo che, se mai avesse dovuto infilarsi in una delle sue assurde categorie, c'era solo una cosa che voleva essere: un solitario.
…almeno finchè non incontra Camilla.

Camilla e Teo: l'amore tra loro è così intenso e unico da illuderli di essere invincibili. Ma la vita li costringerà presto a una prova terribile...

Che ve ne pare?
Io sono molto curiosa. Non ci resta che aspettare il 26 gennaio per scoprire cosa succederà a questi due ragazzi.

Nell'attesa, vi lascio guardare Booktrailer



L'Autrice



Silvia Montemurro è nata a Chiavenna la notte di San Lorenzo del 1987. Oltre ai libri, ama la danza, gli asini e i viaggi: è ancora alla ricerca di un posto da chiamare casa. Insegna teatro nelle scuole, fa la correttrice di bozze e scrive romanzi brevi per una rivista femminile. Il suo romanzo d’esordio, L’inferno avrà i tuoi occhi, pubblicato nel 2013 da Newton Compton, è stato segnalato dal comitato di lettura del Premio Calvino.

Editore: Sperling & Kupfer
pagine: 375
prezzo: 16.90 euro
Rilegato
eBook: 9.99 euro


Trama

Non c’è niente di più intimo e segreto di un amore che nasce tra le spine.
Camilla vive di note sparse nel vento. Studia al conservatorio e la musica è il suo mondo. Abita in un paesino vicino a Milano, lo stesso dove è nata e che, a differenza delle sue amiche, non è ancora riuscita a lasciare. Teo, invece, in paese è appena arrivato con ancora negli occhi il mare della sua Sardegna. Il loro primo incontro avviene in un giorno qualunque, in un bar qualunque. Camilla e Teo sono due opposti che, dopo essersi brevemente respinti, si attraggono. L’amore è così intenso e unico da illuderli di essere invincibili. Fino a quando la vita li costringerà a una prova terribile.Allora potranno vincere o soccombere, potranno farlo insieme o da soli. Nulla è già scritto. Ma trovare il coraggio di combattere sarà l’unico modo per non lasciarsi spezzare.

giovedì 7 gennaio 2016

LE BRAVE RAGAZZE CERCANO L'UOMO GIUSTO (ma poi si innamorano) di Victoria Dahl

Lei è la direttrice di un sexyshop, lui un trentenne che ha dovuto trasformarsi in padre per i suoi due fratelli alla morte dei genitori... Responsabile, serio, perennemente controllato. Ma un giorno il fato li farà incontrare e saranno scintille. Un romance sexy e coinvolgente.




Il parere di Eva Purple

"Non eri tenuta a chiamarmi, dopo quello che ti ho fatto. Mi dovevi meno di niente. Ti ringrazio per la tua cortesia."
Lei fece per alzare le spalle, ma Eric tese la mano verso di lei, la pelle il colore di un'ombra nel crepuscolo calante. Ma calda come il sole del pomeriggio, quando le dita le sfiorarono la guancia.
"E grazie per non esserti pentita di quella sera."
Beth si costrinse a non abbandonarsi contro la sua mano, a non sfregarsi contro di lui come un gatto.
Si concesse però di chiudere gli occhi per godersi la sua pelle contro la propria. Aveva i nervi che danzavano. Il respiro le fluttuò nel petto come ali d'uccello.

Abbiamo seguito le vicende di Tessa, la sorellina più piccola della famiglia Donovan innamorata del detective Luke Asher in "Le brave ragazze non lo fanno"; poi di Jamie, il barista sexy del birrificio noto per il suo kilt licenzioso, che ha trovato la sua anima gemella in Olivia, appassionata di libri in "Le brave ragazze sognano l'abito bianco (ma indossano la giarrettiera)". A ottobre scorso è uscito, solo ahimé in edicola o nella versione ebook, non in libreria, "Le brave ragazze cercano l'uomo giusto (ma poi si innamorano)", terzo e ultimo capitolo dedicato ai tre fratelli Donovan.
Mancava all'appello infatti Eric, il fratello più serio, quello che ha dovuto tirare su gli altri due quando i genitori sono morti in un incidente d'auto. Il più responsabile - e, all'apparenza, noioso - dei tre.
Ma in questo romanzo - per me il migliore della serie - scopriamo un lato di Eric che non conoscevamo. Dovendo sempre essere super coscenzioso e responsabile, il Nostro infatti si è sempre controllato: ha avuto poche ragazze e nessuna relazione, nessun tipo di distrazione insomma dalla famiglia e dal lavoro al birrificio. Finché non ha conosciuto Beth.
Con lei ha avuto un attimo di sbandamento e, convinto che fosse un incontro mordi e fuggi, ha trascorso una notte come se fosse l'unica (e l'ultima): sesso bollente e sfrenato in una camera d'albergo, senza discorsi, senza paranoie. Puro desiderio e appagamento.
Il problema è che da quella volta quella notte si è marchiata a fuoco nella sua testa.
Che neppure eliminare il suo numero di cellulare è bastato a togliersi Beth dalla testa.
Così, quando la donna si ritrova per caso, con un aspirante fidanzato propostole dalla sua collega, a una festa al birrificio e lo vede... l'incrocio dei loro sguardi provoca fuoco e fiamme.
Da lì partirà una serie di equivoci, in puro stile contemporary romance e con un pizzico - ma giusto un pizzico - di suspense legata ai sabotaggi subiti dal birrificio dalla famiglia Kendall (al centro del secondo libro, quello in cui si raccontava la storia di Jamie). 
Beth, dal canto suo, è un personaggio non meno interessante del serioso e intimidatorio Eric. 
Dirige infatti un negozio che è una via di mezzo tra un sexyshop e un negozio di biancheria intima licenziosa ma di fatto è molto più casta e conservatrice di molti dei suoi clienti. Non ama infatti il sesso particolarmente creativo e ha ancora paura delle reazioni del proprio corpo. Ma tutti i ragazzi con cui esce (una serie di proposte di Cairo, la sua collega, che, al contrario di lei è così spregiudicata da avere due amanti contemporaneamente) pensano invece che abbia molto da dire sul tema della sessualità e si aspettano grandi cose da lei, rimanendo poi delusi. In più Beth si porta dietro una ferita profonda dai tempi del liceo, quando, il suo primo ragazzo, ha diffuso delle foto di lei nuda a tutta la scuola. Da quel momento lei fa fatica non solo a trovare l'uomo giusto, ma a fidarsi di lui tanto da smettere di pensare, da potersi abbandonare consegnandosi nelle sue mani.
Ma con Eric ha provato per la prima volta quella sensazione. Si è sentita finalmente a suo agio...

Aveva passato la vita a rispondere ai bisogni degli altri; era giunto il momento di rispondere ai propri. Se era un errore, ne avrebbe tratto fino all'ultima goccia di piacere prima di essere assalita dal rimorso.
Fino. All'ultima. Goccia. 

Insomma il libro ha ottimi ingredienti, fila che è un piacere, alternando romanticismo, ironia, eros e un po' di suspence. Gli approfondimenti psicologici dei personaggi sono ben confezionati e la descrizione dei legami famigliari tra i tre fratelli verosimile e appassionante (bella e commovente la scena che vede Jamie ed Eric fare finalmente la pace e confidarsi sulla tomba della madre).
Un bel romance da leggere con leggerezza, divertimento garantito.

Il libro
Editore: Harlequin Mondadori
Collana: Harmony Romance
Genere: contemporary romance
pag. 255 euro 6.90



 L'Autrice


Victoria Dahl vive con la sua famiglia in una piccola città sulle montagne dello Utah. Durante l'estate, le piace arrampicare e bere margaritas (di solito non prima delle escursioni). Durante l'inverno ama accoccolarsi sul divano con un bel libro e una tazza di cioccolata calda e pensare a quei poveri, congelati sciatori che scivolano sulla neve. 
Legge romanzi da quando era dodicenne e ha cominciato il suo primo manoscritto alla tenera età di vent'anni. Occasionalmente, nelle giornate scure e piovose, con coraggio pubblica degli estratti di quella storia originale sul suo blog per intrattenere le sue lettrici.
Il suo primo romanzo ha vinto il Golden Heart Award. Da allora, ha pubblicato oltre venticinque libri e racconti, inclusi tre libri che hanno ricevuto il titolo di bestseller per USA Today. Il suo sito è www.victoriadahl.com.


La Trama
Spesso un solo assaggio non basta. Dopo quell'unica notte di bruciante passione ognuno avrebbe dovuto andare per la propria strada. È per questo che il serio e razionale Eric Donovan ha mentito riguardo alla sua identità. Si è spacciato per l'intraprendente fratello minore e Beth Cantrell ci ha creduto. Responsabile di un negozio di oggettistica erotica, lei è l'opposto di quello che ci si può aspettare. Seria e poco incline alle avventure dopo una brutta esperienza adolescenziale, Beth si è lasciata trascinare dal viso volitivo e dal corpo statuario di quell'uomo che ha saputo sorprenderla ed eccitarla al tempo stesso. Ma ora che, dopo un sopralluogo nella birreria di famiglia, ha scoperto che il Donovan con cui ha passato la notte non è Jamie, noto sciupafemmine, ma Eric, il fratello buono e serioso, non riesce più a fidarsi e a lasciarsi andare. La sua mente le dice di dimenticare quell'incantatore dagli occhi di ghiaccio, ma ogni fibra di lei urla perché lo richiami di nuovo a sé.

lunedì 4 gennaio 2016

TE LO DICO SOTTOVOCE di Lucrezia Scali

Nella vita assai poche cose accadono per "caso". Tutto ha un suo senso e racchiude un significato più grande; un nuovo e, sovente, ancora migliore progetto. Molto spesso quello che ci accade, nel bene e nel male, vale la pena di essere vissuto soprattutto se ci porta alla consapevolezza che tutto è importante per arrivare "dove si è", imparando ad esserne felici. E' più o meno questo quello che ci dice Lucrezia Scali nel suo romanzo, in uscita OGGI, attraverso la voce di Mia e dei tanti personaggi che popolano quello che si preannuncia un grandissimo successo editoriale, per via della sua particolarità. Te lo dico sottovoce infatti non è un semplice romance. C'è molto altro e molto di più, ed ora, vi racconterò cosa mi è piaciuto tanto...

Perchè funziona, così tesoro mio.
Anche le brutte esperienze ci insegnano qualcosa, sempre.
Sono proprio quelle che ci aiutano a crescere
e a gioire delle cose belle.
...
Avrai una vita piena di cose belle,
alcune talmente grandi che penserai di non meritarle.
Cerca di essere felice ogni giorno della tua vita,
e non credere mai che una cattiva notizia
possa strapparti di mano quella felicità.
Accetta ciò che viene e sorridi, perchè sei viva.


Avevo riscoperto una donna che pensavo smarrita per sempre
ma che in realtà era sempre stata lì ad aspettarmi.

opinione di Sangueblu

L'esordio di Lucrezia Scali è uno di quelli degni di nota; sia per il modo - e la velocità - con cui è arrivata alla ribalta, sia per la qualità di quello che ha proposto nel suo romanzo che, pur non avendo apparentemente grandi pretese, ha la capacità di toccare le corde più profonde del cuore e raccontare qualcosa di ben più complesso e variegato che un "semplice" romance. L'ho detto e lo ribadisco: in Te lo dico sottovoce" c'è molto altro e molto di più e, proprio in questo, credo risieda la sua vera forza; quella stessa forza che gli ha fatto scalare le classifiche on.line delle pubblicazioni self e che ha subito attirato l'attenzione di molte case editrici.
A spuntarla ci è riuscita la Newton Compton, non dopo poche trattative, che va ad aggiungere una nuova testa di serie nella sua ormai nutrita squadra di grandi scrittrici nostrane, partite appunto dall'autopubblicazione.
Quello di Lucrezia è un successo annunciato... Tra i più venduti in classifica per tre mesi finchè non è stato tolto dalle piattaforme, si appresta ora a raggiungere il grande pubblico: quel pubblico che ancora ama annusare il profumo della carta, sfogliare le pagine sotto una coperta e perdersi nella storia, magari con una bella tazza di cioccolata calda accanto. E, credetemi, questo è proprio il libro perfetto all'occasione e il pubblico non potrà non amarlo.
La storia, molto scorrevole, coinvolge fin da subito in un bel crescendo di emozioni - anche contrastanti - grazie al suo intreccio che presenta molteplici personaggi e diverse situazioni che l'autrice è bravissima a far incontrare, talvolta sorprendendoci, col risultato di costruire una storia dinamica ed interessante.
Uno stile semplice e diretto, capace però di evocare, attraverso le descrizioni e i sentimenti forti che mette in gioco, sensazioni nette che stabiliscono, fin da subito, una forte empatia con tutti i personaggi.
La protagonista è dolce, altruista, sveglia e determinata con una gran voglia di rimettersi in gioco e curare le sue profonde ferite del passato. Mia, veterinaria trentenne di Torino, mi ha conquistata immediatamente con la sua personalità e il modo semplice con cui mi ha fatto entrare nel "suo mondo", tra i suoi amici, i suoi colleghi, i suoi animali, i suoi bambini.... Mia è una ragazza come tante: innamorata del suo lavoro, innamorata della vita, nonostante tutto. Una ragazza che sa imparare dagli errori ma anche dalle disgrazie, che sa incassare ma che sa anche alzare la testa e che continua ad aver voglia di dare, di amare, di sorridere... a trecentosessanta gradi.
E ovviamente non mi sto riferendo solo all'amore romantico verso un uomo ( a proposito, ci sarà un triangolo in cui la nostra Mia dovrà destreggiarsi, anche se alla fine dei conti non sarà poi così difficile fare la scelta più giusta!) ma all'amore in senso lato. Verso il prossimo, verso gli altri. Verso tutto ciò che ha davvero valore.

Quello che Lucrezia tocca infatti è un tema abbastanza nuovo soprattutto nella narrativa romance italiana: quello dell'altruismo.
Sia Mia che Diego - ma anche Alberto - fanno lavori importanti ma che sono al servizio del bene, della comunità. Mia è una veterinaria appassionata che più che assistenza ambulatoriale a piccoli animali domestici offre un vero e proprio rifugio ad animali abbandonati, maltrattati e in difficoltà senza scopo di lucro. Una sorta di vera e propria supereroina... paladina di tutte le creature a quattro zampe. Collabora infatti con la polizia (sarà per questo che entrerà in contatto con Diego, anche se per ironia del destino sarà anche suo vicino di casa) per intervenire in casi estremi di maltrattamento, incuria o degrado, come i combattimenti clandestini tra cani.
Ma non solo. Si dedica, anima e corpo, ad un progetto di straordinaria importanza (e bellezza) purtroppo ancora molto sottovalutato nel nostro Paese, ossia la Pet Therapy in ospedale.
Questo è il vero aspetto chiave del romanzo e della vita di Mia.
Innanzi tutto perchè è davvero uno spunto molto interessante e poi perchè proprio grazie a questa esperienza in ospedale, Mia entrerà in contatto con delle persone cruciali che innescheranno la serie di eventi che la porteranno al suo lieto fine.

Conosceremo tre bambini straordinari e le loro mamme.
Conosceremo due uomini molto diversi tra loro.
Conosceremo  due mamme molto diverse tra loro.
Conosceremo tanti cani diversi tra loro...ma soprattutto conosceremo Bubu!

Lui non era un cane, era il mio cane.
Bubu era bellezza priva di ostentazione e forza priva di ferocia.
La tenacia e l'indistruttibilità della roccia,
ma con la leggerezza di una piuma.
Una creatura meravigliosa, donata per rendermi una persona migliore.


Questo romanzo è davvero un piacevole intrattenimento. Vivace e delicato. Vi regalerà ore piacevoli e sono certa vi lascerà un tenero ricordo.... come ha fatto a me!
Ringrazio di cuore Antonella e la Newton Compton che mi ha dato la possibilità di leggerlo in anteprima.

Diego era entrato nella mia vita senza chiedere il permesso,
come se quella porta fosse sempre stata aperta solo per lui.
Entrambi sapevamo che, una volta varcata,
non potevamo tornare al punto di partenza.


L'Autrice

E' nata a Moncalieri nel 1986e qualche anno più tardi si è trasferita a Torino. Il suo amore per gli animali l'ha guidata fino alla Facoltà di Medicina Veterinaria di Grugliasco, dove studia ancora. Dal 2012 gestisce un blog, Il libro che pulsa


editore: Newton Compton
pagine: 288
prezzo: 9.99 euro
Rilegato
eBook: 4.99 euro

Trama

Mia ha trent'anni, alle spalle storie d'amore che non hanno lasciato bei ricordi, e una madre che le organizza appuntamenti al buio, forse spinta dal senso di colpa per non averle mai dato l'affetto di cui aveva bisogno. Ogni notte sogna il suo principe azzurro, ma la mattina si sveglia accanto a un meticcio con le orecchie cadenti e il pelo ispido. Durante il giorno, invece, gestisce una delle cliniche veterinarie più conosciute di Torino e coordina l'attività di pet therapy presso l'ospedale locale. L'amore, quello vero, sembra proprio non arrivare nella sua vita. O almeno così pensava Mia, prima di conoscere Alberto, un medico affascinante, e Diego, un poliziotto che si è appena trasferito a Torino dalla Puglia. Cupido sta finalmente per scagliare la sua freccia: riuscirà a colpire il cuore dell'uomo giusto per Mia?